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Seconda Rivoluzione

Industriale
Di Federico Marasci, Leonardo Squarcetti e
Miriam Vallini

Indice






La Seconda Rivoluzione Industriale;
Nuove fonti di energia;
I prerequisiti di una rivoluzione;
La prima globalizzazione;
Un nuovo protagonista;
L’America latina in movimento;
Taylorismo, Fordismo e Model T;

La Seconda Rivoluzione
Industriale
 Per parlare della seconda rivoluzione industriale
dobbiamo partire della rivoluzione industriale. Essa
rappresentò una fase di profondo mutamento della
storia mondiale, segnato in Europa dal passaggio da
un'economia prevalentemente agricola a un'economia
fondata sulla trasformazione delle materie prime in
prodotti finiti. Questo processo di cambiamenti fece si
che la Gran Bretagna diventasse, nell'Ottocento, il
Paese economicamente più forte del mondo,
soprattutto nella produzione di tessuti, ferro, carbone
e acciaio.

1.1 Il connubio tra industria e
ricerca scientifica
 La seconda metà del XIX secolo fu caratterizzato da un
profondo mutamento dell'economia internazionale.
L'elemento generale che caratterizzò il periodo è detto
seconda rivoluzione industriale, dagli storici fissata
fra il 1870 e 1920. Quest'epoca fu segnata in
Occidente dall'introduzione di innovazioni produttive
realizzate grazie al connubio tra ricerca scientifica e
applicazioni industriali. Gran parte delle scoperte e
delle innovazioni industriali richiesero infatti lo
sviluppo di conoscenze scientifiche molto più
sofisticate di quelle della prima rivoluzione industriale.

1.2 La catena delle
innovazioni
Fra le innovazioni più importanti vi fu la
realizzazione di nuovi forni per la produzione
industriale di acciaio: il convertitore di
Bessmer e il forno Martin-Siemens.
Questi forni resero più facile la realizzazione
di macchinari e utensili più robusti e
resistenti di quelli in ferro. Il convertitore di
Thomas fu brevettato nel 1879 e favorì
notevolmente il settore siderurgico. L'acciao
permise nuove soluzioni nel campo della
meccanica e, con l'introduzione nel 1870 del
cemento armato, anche quello delle

. coloranti sintetici e vernici.2 La catena delle innovazioni Inoltre furono perfezionati i processi di distillazione. dell'olio vegetale e delle bevande alcoliche.1. Negli ultimi decenni dell'Ottocento l'industria chimica perfezionò farmaci e disinfettanti. anzitutto del petrolio. ma anche dello zucchero. il carburo di calcio e l'alluminio. dinamiti. Grazie all'interazione tra chimica e metallurgia si ottennero l'ammoniaca.

La catena delle innovazioni forno Martin-Siemens Convertitore di Bessmer .

la rabbia e la malaria. tra cui l'invenzione dello stetoscopio. Gerhard Henrik Hansen (1841-1912) e Robert Koch (18431910) consentirono di trovare una difesa contro antichi flagelli come la tubercolosi. l'antrace. le ricerche di Louis Pasteur (1822-1895).1.3 Benefici in campo medico  In ambito sanitario. nel 1816 grazie a Renè Laennec. la lebbra. la peste. accelerarono il progresso in ambito medico e nelle condizioni igenico-sanitarie degli ospedali e . la difterite. Altre scoperte.

è Laennec pratica l'auscultazione immediata n lo stetoscopio in mano) Indice Stetoscopio di Renè Laennec .

dustria petrolifera ed Edwin Drake . I primi piccoli giacimenti ddella Pennsylvania e dell'Ontario vennero velocemente esauriti. in Pennsylvenia. per iniziativa dell'inventore Edwin Drake (18191890). Oklahoma e California. L'industria petrolifera nacque intorno al 1850 negli Stati Uniti.Nuove fonti di energia  Tutti i settori produttivi della seconda rivoluzione industriale furono favoriti dall'uso di nuovi materiali e nuove fonti di energia come il petrolio e l'elettricità. portando il boom dell'esplorazione petrolifera in Texas.

che vennero uccisi o progressivamente relegati entro le cosiddette riserve indiane.Nuove fonti di energia  Questo fenomeno favorì lo sviluppo dell'economia nazionale e dell'industria ferroviaria. Si trattava di terre aspre e difficili da coltivare. fino a quel momento abitate da indigeni. . provocando una significativa dislocazione della popolazione in territori del Centro e dell'Ovest del Paese.

1 L’elettricità  Negli stessi anni. si diffuse l'uso dell'energia elettrica per scopi di illuminazione e produzione industriale. il suo trasporto e la sua utilizzazione come fonte energetica e sorgente d'illuminazione artificiale. negli Stati Uniti e in Europa. permettendo dunque la produzione regolare di energia elettrica. Nel 1831 ci fu l'invenzione della . La seconda rivoluzione industriale riuscì a impiegare l'elettricità nei bisogni dell'uomo e dell'industria.2.

Indice . Grazie alla scoperta di ricchi giacimenti negli Stati Uniti. in Sudafrica. zinco.2. per la produzione di anticrittogamici per l'agricoltura e in altre applicazioni industriali. l'oro e il platino. stagno e di metalli preziosi come l'argento.2 Le materie prime  Tra le nuove prime materie troviamo il rame che iniziò ad essere usato come conduttore di energia. in Canada. in Australia e in Siberia crebbe la produzione di piombo.

L'incremento del settore delle costruzioni alimentò l'occupazione e la domanda di materiali a favore dell'industria meccanica e siderurgica. . Negli Stati Uniti.I prerequisiti di una rivoluzione  Il primo prerequisito consistette nel rinnovamento dei trasporti e delle comunicazioni che nei decenni centrali del XIX secolo rese possibile la diffusione di nuove tecnologie di spostamento di merci e informazioni a livello globale. la costruzione delle ferrovie rappresentò un poderoso motore di crescita per l'intera economia nazionale. Nacquero infatti nuove imprese per la produzione di materiale rotabile e per la costruzione di stazioni. a causa dell'enorme estensione del Paese.

3. che negli anni sessanta introdusse l'elica la posto delle più lente pale laterali.1 La navigazione a vapore  A metà Ottocento si vide anche un rapido sviluppo della navigazione a vapore. . L'apertura del canale di Suez segnò una fase di enorme sviluppo per le comunicazioni navali.

permisero movimenti veloci con la possibilità di fare una precisa programmazione. . ovvero un calcolo dei tempi non più in mesi ma bensì in giorni ed ore. Grazie anche alle linee ferroviarie si ebbe la necessità di manager stipendiati.oltre all'unificazione dei mercati nazionali e internazionali.2 L’unificazione dei mercati  Le ferrovie e i piroscafi . Il nuovo ceto manageriale che si affermò negli stati uniti era formato da impiegati assunti dall'impresa e regolarmente retribuiti. ovvero di dirigenti che non erano più imprenditori e proprietari dell'azienda per cui lavoravano.3. Questo comportò una maggiore concorrenza internazionale nel commercio e con l'aumento di velocità e la diminuzione dei prezzi delle merci si rese sempre più difficile opporre barriere protezionistiche a favore dei produttori agricoli nazionali nei rispettivi mercati interni.

La telegrafia elettrica fu resa possibile grazie al fisico italiano Alessandro Volta (1745-1827) della pila. il fonografo. il telefono. poi con gli studi di William Cooke (18021875) e Charles Wheastone (1802-1875). il telegrafo senza fili e infine la radio.3. Tra il XIX e XX nacquero infatti alcuni strumenti fondamentali della comunicazione mondiale contemporanea: il telegrafo elettrico. Alessandro Volta . che forniva una conveniente forma di energia.3 Un mondo che comunica  L'enorme circolazione delle merci favorita dallo sviluppo delle reti ferroviarie fu integrata da un importantissimo rinnovamento delle comunicazioni.

.4 Il finanziamento dell’attività industriale  Un altro importate prerequisito della seconda rivoluzione industriale fu la nascita di moderne istituzioni di credito. La produzione di elettricità. Negli Stati Uniti. il cui reddito rese possibile la costruzione delle linee ferroviarie di collegamento fra la costa est e la costa ovest. acciaio e automobili richiedeva infatti grandi e costosi impianti e dunque enormi investimenti capitali.3. fra io 1850 e 1860. nacquero banche di investimento specializzate nel finanziamento del settore dei trasporti. sostanze chimiche.

Nel 1792 venne fondata la Borsa di New York. ovvero dei titoli di propietà della società quotate.3. la New York Stock & Exchange Board.5 Il ruolo della Borsa  Fu sempre l'espansione delle rete ferroviaria a rendere necessario il ricorso al finanziamento tramite la Borsa. Indice . Fu molto importante nello sviluppo del capitalismo perchè permise la compravendita libera e trasparente delle azioni.

La prima globalizzazione  Nella seconda metà dell’Ottocento si sviluppano alcuni cambiamenti economici e sociali che portano a una prima globalizzazione. il cui effetto principale è una decisa convergenza economica e culturale tra i Paesi del mondo. . Con il termine «globalizzazione» si indica il fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti.

 Tutto ciò fu legato anche a un ridursi dei costi di trasporto. Nel 1913 il volume pro capite del commercio era 25 volte superiore a quello del 1800. e il commercio si sviluppo quasi 5 volte più velocemente della crescita della popolazione stessa.1 Commerci a distanza e superamento del protezionismo  Un altro fattore alla base della nascita della globalizzazione è lo sviluppo del commercio a lunga distanza. L’Europa controllava in questo periodo circa il 60% degli scambi mondiali. ma soprattutto al ritorno .4.

1 Commerci a distanza e superamento del protezionismo  La Gran Bretagna fu la prima ad intraprendere questa nuova politica cancellando molte delle legislazioni mercantilistiche come le leggi sulla navigazione ecc.4. e la Francia ad abrogare la proibizione di importare tessuti britannici e a ridurre i dazi. con il quale la Gran Bretagna si impegnava a eliminare tutti i dazi sull’importazione di prodotti francesi.  Per circa un decennio l’Europa riuscì a realizzare un mercato quasi completamente basato sul liberoscambismo con conseguenze importanti sulla crescita del commercio internazionale .  Nel 1860 Francia e Gran Bretagna firmarono il trattato Cobden-Chavalier.

L’alleggerimento della pressione demografica in paesi come l’Italia permise a coloro che rimanevano di usufruire di salari maggiorati e ai Paesi in crescita di avere manodopera altrimenti irreperibile. Questo immenso fenomeno migratorio ha avuto effetti benefici sull’economia di alcuni Paesi.2 Mondo in movimento  L’integrazione dell’economia mondiale portò anche all’aumento dei movimenti internazionali delle persone e dei capitali. . Circa 60 milioni di persone abbandonarono l’Europa dirigendosi oltreoceano in cerca di fortuna. Inoltre le rimesse degli emigranti costituivano un fattore di crescita economica.4.

 Un’altra importante conseguenza dell’integrazione dell’economia internazionale fu il livellamento dei prezzi. con l’aspettativa di aumentare il proprio patrimonio.3 L’interconnessione dei prezzi  Anche l’investimento estero raggiunse picchi elevatissimi all’inizio del XX secolo. Attraverso il mercato dei cambi i risparmiatori dei Paesi europei iniziarono sempre più a investire i loro capitali in Stati diversi da quelli di residenza.4. Prima infatti i prezzi variavano a seconda dei Paesi in base alle cause naturali che potevano sfavorire un raccolto o in base alla domanda. Cosi facendo invece il prezzo .

vennero imposte nuove protezioni doganali per proteggere i prodotti interni. dopo un periodo di boom economico.4 La grande depressione  Nel 1873. Questa crisi economica durò diversi anni vide diverse riprese e ricadute . un episodio di panico finanziario colpì New York e Vienna trasferendosi rapidamente a tutti i Paesi industrializzati. Questa sicuramente era stata causata da un’eccessiva concorrenza internazionale legata alla globalizzazione dei mercati.  Per evitare di ricadere di nuovo in una crisi dovuta alla globalizzazione. .4.

reintrodusse una politica protezionista con nuove leggi per le tariffe doganali .4. Invece gli junker della Prussia Orientale si erano dedicati all’esportazione e quindi preferivano una politica liberoscambista. Nel 1881 nella Germania occidentale si inaugurò una forte fase di espansione industriale del campo meccanico e siderurgico. Cosi Otto von Bismarck. cancelliere e creatore del nuovo impero tedesco.5 Il ritorno al protezionismo  Un paese fortemente colpito dalla crisi fu la Germania.

Germania e Stati Uniti si basava ancora sulle esportazioni. Gli Stati Uniti essendo una delle maggiori forze industriali predilesse anch’essa una politica protezionista che li favorirà fino al 1945. Russia.5 Il ritorno al protezionismo  Dopo la Germania anche Francia. Austria-Ungheria e la Russia ritornarono ad una politica protezionista. infatti circa il 10-20% dell’economia di Francia.4. Indice . L’unica che resterà liberoscambista è proprio la Gran Bretagna che da sempre basava la sua economia sugli scambi con le colonie e il resto d’Europa. Comunque i vari Paesi non diventarono mai completamente protezionisti.

e nel 1870 divennero la nazione con più alto prodotto pro capite al mondo. dal 1886 in poi gli Stati Uniti subirono una sorprendente crescita economica. superando persino la produzione inglese e tedesca. .Un nuovo protagonista: gli Stati Uniti  Dopo la fine del conflitto civile avvenuto in quegli anni.

avvenne l’introduzione di nuovi prodotti. ecc… . in grado di sostituire facilmente lana.1 I motivi dell’improvvisa crescita  Sono molte le cause di questo forte progresso produttivo degli Stati Uniti:  Innanzitutto. come le fibre sintetiche (per esempio il ranyon ed alcuni derivati degli idrocarburi). oggetti di legno. acciaio.5. ferro. cotone.

. aumentando la manodopera. che arrivavano in America per sfuggire alle persecuzioni e trovarono impiego nelle fabbriche. Molta di questa popolazione era composta da immigrati.1 I motivi dell’improvvisa crescita  Un altro motivo è da attribuire alla crescita della popolazione. tra cui molti ebrei. che tra il 1880 e il 1910 arrivò a 90 milioni di abitanti.5.

che si facevano pochi scrupoli e che ricorrevano a ogni mezzo possibile pur di non finire in bancarotta. c’è da dire che gli Stati Uniti riuscirono a resistere alla Grande Depressione.1 I motivi dell’improvvisa crescita  Infine. . la crisi economica dovuta alla globalizzazione dei mercati. infatti. Questo avvenne perché molti proprietari delle aziende erano intraprendenti uomini d’affari. come per esempio le “fusioni”.5. ovvero l’unione di due diverse società sotto un unico organismo societario. Molti imprenditori. per resistere al continuo cambiamento dei prezzi applicarono diverse tecniche di mercato.

. e da allora il primo Maggio viene festeggiato in ricordo di questi avvenimenti. la banca centrale americana. le cosiddette Big Corporation. provocando morti e feriti. organizzata in modo che l’intera economia degli Stati Uniti dipendesse solo da alcune delle aziende americane. contro il Federal Reserve. e si conclusero solo quando una bomba scoppio nel cuore della città. venne fondata l’associazione dei Knights of Labour. Questi scontri durarono per giorni. organizzazione a cui aderì gran parte del popolo.5. nel 1869. Questo suscitò il malcontento generale. il primo Maggio del 1886 questa parte del popolo iniziò delle manifestazioni contro le forze dell’ordine a Chicago. e per questo. che proponeva riforme economiche e sociali come l’introduzione di otto ore lavorative al giorno e la possibilità di collaborazioni tra più aziende. iniziò a operare la Federal Reserve.2 La riforma del lavoro e i vari conflitti sociali  Nel 1914.

i lavoratori neri e non qualificati. sindacato rivolto esclusivamente agli esclusi dall’AFL.3 Distinzioni tra i lavori  Nel 1886 venne poi fondata l’ American Federation of Labour (AFL).5. venne fondata anche l’Industrial Workers of the World. . Dato che questa era vista anche come una forma di razzismo. un associazione di difesa dei lavoratori bianche e qualificati. non vennero fatti entrare nell’associazione perché considerati come strumenti per abbassare i salari o per placare gli scioperi. infatti.

svolgendo più volte un ruolo di “mediatore”. . Roosevelt pose anche fine alle ostilità tra Germania. Roosevelt intervenne più volte in Europa. ponendo per esempio fine al conflitto tra russi e giapponesi. nel 1904.  Tutto ciò fa capire come gli Stati Uniti fossero ormai diventati in grado di muoversi come “potenza globale”.5.4 Gli USA e il resto del mondo  In politica estera ebbe un ruolo fondamentale il presidente Theodore Roosevelt. nel 1906. Francia ed Inghilterra con la conferenza di Algericas.

e ottennero dagli spagnoli anche Portorico. Gli americani vinsero. che intanto lottava per l’indipendenza. le Filippine e Guam.5. .  Inoltre.5 Le conquiste americane  Roosevelt puntò inoltre su un espansione del territorio americano verso il Pacifico. Roosevelt applicò alla Cina la cosiddetta politica della “porta aperta”: tutte la nazioni che erano interessate a conquiste sul territorio cinese dovevano rispettare gli interessi delle altre nazioni. Nel 1898 scoppiò una guerra tra USA e Spagna per il possesso di Cuba. così da evitare “inutili egoismi”.

Il senato colombiano rifiutò l’accordo. Tutto ciò fa capire quanto era forte la volontà di espansione degli Stati Uniti. gli USA iniziarono a cercare in America centrale il posto migliore per la costruzione di un canale interoceanico che collegasse il Pacifico con l’Atlantico. Indice .6 La «questione di Panama»  La “questione di Panama” fu una vicenda che aiutò a consolidare la posizione economica statunitense ed aumentò la loro influenza a livello internazionale. creando così la Repubblica di Panama. Panama. Nel 1869. chiedendo di poter lavorare su una provincia colombiana. Gli Stati Uniti cercarono di arrivare ad un accordo con la Colombia.5. ed iniziando il lavori per il tunnel. e gli Usa organizzarono in tutta fretta una rivoluzione panamense.

che favorì gli scambi internazionali e l’aumento della popolazione.L’America latina in movimento  Nel corso del 1800. . tanto da diventare col tempo un forte rivale commerciale anche per l’Europa. il continente sudamericano visse un periodo di relativa stabilità. specialmente in città come Rio de Janeiro o Buenos Aires.

Venustiano Carranza. . dovuta alla recente riforma agraria. nel territorio messicano scoppio una lunga Guerra Civile. proponendo un forte aumento del latifondo. ma vennero fermati dal nuovo governatore spagnolo. Porfirio Juarez. e nel 1911 degli eserciti di contadini guidati da Emiliano Zapata e Pancho Villa iniziarono a portare miseria e guerra in ogni ristretto del Messico. ed ottenendo nuovi ettari di terra dagli Stati Uniti. Il governatore del Messico.6. Provarono infine a creare un nuovo programma di governo internazionale.1 Il Messico  Nel 1857. Ciò però non pose fine alla guerra. tentò di porre fine a queste ostilità.

2 Il Brasile  Il Brasile. che fece del Brasile uno Stato Federale. . Infatti. e nel 1891 venne emanata la Costituzione Repubblicana. ebbe anche dei forti cambiamenti dal punto di vista sociale e politico. in questi anni venne completamente abolita la schiavitù. oltre che un sostenuto sviluppo economico che espanse notevolmente il commercio con l’estero e la produzione agricola.6. in questi anni.

ovvero l’insieme di pianure del territorio argentino. In questi anni. la “Pampa”. Indice .3 L’Argentina  L’Argentina divenne uno Stato federale nel 1853. con il Congresso di Santa Fe.6. vennero occupate da molte aziende agrarie e divennero colonie per immigrati spagnoli e italiani.

dividendo i vari passaggi della fabbricazione. infatti a suo parere basandosi sulla ragione e sulla scienza era possibile creare un sistema perfetto che rendesse al massimo con il minimo sforzo.  Egli organizzò un metodo scientifico di organizzazione delle industrie.Taylorismo  Il taylorismo è una teoria riguardante il management esposta da Frederick Winslow Taylor nella sua monografia del 1911. .

Taylorismo  Il processo per migliorare l’industria era diviso in tre fasi principali: 1. creare il prototipo del lavoratore adatto a quel tipo di mansione. 2. al fine di formarlo e introdurlo nell‘azienda . 3. selezionare il lavoratore ideale. analizzare le caratteristiche della mansione da svolgere.

Taylorismo  Nella prima fase i dirigenti dell’industria avrebbero dovuto raccogliere tutte le informazioni su ogni singolo lavoro.  Nella seconda fase si creava un prototipo di operaio adatto a quella specifica operazione.  Infine si creava uno schedario di tutti gli operai e delle loro caratteristiche. quindi si definivano gli attributi che doveva avere una persona per adempiere a quel passaggio. cosi da poter trovare immediatamente l’operaio giusto per il posto giusto. .

Punti chiave  One best way: sequenza di movimenti attuata dagli operai per arrivare al massimo rendimento col minimo sforzo.  Tempi di lavoro: con il cronometro venivano misurati i tempi di lavoro con lo scopo di eliminare perdite di tempo.  Selezione scientifica della manodopera: ricerca dell’operaio giusto al posto giusto. . al fine di ottenere il massimo rendimento.  Scomposizione dei cicli produttivi : l’estrema divisione del lavoro riduce le competenze dei lavoratori e questo permette di controllare maggiormente il ciclo di lavoro.

Fordismo  Fordismo è un termine che viene usato per esprimere il modo in cui Henry Ford . . ispirandosi alle idee di Taylor . I due capisaldi del Fordismo erano l’automazione delle fabbriche e la concessione di retribuzioni piu alte agli operai rispetto alla media delle altre industrie. ha rivoluzionato le industrie americane e europee introducendo la catena di montaggio insieme a altri piccoli accorgimenti.

 Infatti pagando di più i propri operai. Ford getta le basi per una produzione di massa. ma saggiamente Ford li retribuisce più .Fordismo  Il secondo caposaldo non è fonte di filantropia. e se non vengono retribuiti adeguatamente nessuno potrà comprare l’utilitaria che produce. ma bensì il risultato di un attento studio socioeconomico. infatti se il controllo e la gestione anche dei tempi di lavoro era quasi maniacale gli operai potevano stressarsi. in quanto i primi clienti delle fabbriche sono gli stessi operai. I due capisaldi però erano legati.

al controllo della qualità. ma le macchine sono disposte funzionalmente. finanza. al design.  Le varie parti della catena di montaggio sono collegate insieme da un nastro trasportatore (la linea di assemblaggio) per facilitare un veloce ed efficiente svolgimento dei compiti.Punti chiave  È caratterizzato da una particolare divisione del lavoro (la separazione dei diversi compiti tra diversi gruppi di lavoratori) in cui lavoratori non specializzati eseguono semplici operazioni ripetitive mentre tecnici qualificati e personale di direzione ricoprono incarichi relativi alla ricerca.  La produzione non è organizzata con il criterio di dislocare nella stessa zona macchine simili.  È un sistema dove la fabbricazione è altamente standardizzata. coordinamento e marketing. . ovvero nel corretto ordine di sequenza richiesto per la fabbricazione del prodotto.

tanto da poter pagare un operaio quasi 8 dollari l’ora contro i 5 delle altre fabbriche concorrenti nonostante i turni fossero di un’ora più breve.Fordismo  In seguito a questo nuovo sistema di fabbrica i prezzi si abbassano in quanto i ritmi di produzione sono elevatissimi. .

Model T .

Model T  La Prima Model T di serie uscì dallo stabilimento di Piquette (Detroit) il 24 settembre 1908 e fu la prima vettura prodotta in grande serie utilizzando la tecnica della catena di montaggio. Non fu la prima auto prodotta dalla Ford. . fino ad arrivare alla versione ufficiale. infatti prima della Model T era stata progettata la Model A. poi seguita da 19 prototipi in ordine alfabetico.

allora molto rivoluzionaria. con un telaio in acciaio. quindi facilmente sostituibili in caso di rottura. e di ruote in legno facilmente riparabili anche da un semplice falegname. Inoltre l’utilitaria era fatta di pezzi intercambiabili. .Model T  La trazione era posteriore e aveva un cambio a 2velocità + retromarcia. Come sospensioni aveva due semplici balestre. tutto questo per ridurre al minimo i costi di produzione e per permettere abbassare il prezzo di vendita. una anteriore e una posteriore.

Le prime costavano 850 dollari.007. contro i 2000-3000 delle altre fabbriche. Indice . La Model T venne prodotta dal 1908 al 1927.033 le Ford Model T prodotte. una cifra alla portata di tutti gli operai dell’epoca. infatti una frase celebre di Ford era  « Tutti possono avere una Model T del colore che preferiscono. e alcune variazioni della Model T potevano arrivare a costare soli 350 euro.  In totale sono state 15.e per circa 10 anni venne fabbricata solo in nero opaco. cosi da velocizzare e standardizzare la produzione. purchè sia nera».

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