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dottrina della geopolitica
GEOPOLITICA E LOTTA DI LIBERAZIONE
GEOPOLITICA! Un termine che praticamente fino a dieci, dodici anni orsono era assolutamente criminalizzato in tutta Europa. Si accusava la Dottrina geopolitica di esser stata una "pseudoscienza nazista" utilizzata dal III Reich per giustificare le conquista europee; un vero assurdo storico, anche in considerazione del fatto che Hitler condusse la guerra (si pensi all'invasione della Russia) in assoluto dispregio delle direttive geopolitiche e strategiche, delineate dalla scuola geopolitica tedesca di Haushofer e del suo protettore Rudolf Hess. Del resto gli Stati Uniti, che vantavano una tradizione di studi in materia già dall'800 con l'Ammiraglio Mahan, hanno proseguito dal dopoguerra ad oggi lo studio della geopolitica e delle dottrine collegate, mettendone in pratica gli insegnamenti nella loro conquista metodica del pianeta. La studio della Geopolitica infatti, se da una parte può rappresentare l'avvio per una presa di coscienza che porti alla liberazione dei popoli sottomessi, dall'altra è indiscutibilmente uno strumento privilegiato di dominazione imperialista. In particolare, nel mondo contemporaneo, dell'egemonismo nord-americano , essendo gli USA l'unica superpotenza rimasta a livello globale, dopo il crollo dell'Urss, di cui tratteremo poi. Non staremo qui, ché non è il luogo né l'occasione adatta, a tenere una lezioncina sull'origine di questo settore della geografia antropica, sui suoi autori o sulle loro elaborazioni dottrinarie. Ricordiamo molto semplicemente, per cominciare, che come dice anche il nome la GEOPOLITICA unifica due fattori: Geografia e Politica. Cioè il dato oggettivo, stabile (relativamente) nel tempo, ed il fattore volitivo, umano, sintetizzabile nel celeberrimo motto di Guglielmo d'Orange "Dove c'è una Volontà c'è una Via". Già in Erodoto si possono cogliere i primi germi di un interesse storico-geografico combinati; ma è nel secolo scorso che si gettano le basi di uno studio organico delle relazioni tra lo SPAZIO e la POSIZIONE geografici e la vita e l'espansione di popoli, nazioni, imperi. Oltre il succitato Alfred Mahan, ricorderemo solo il Vidal de La Blache, Kjellén, Ratzel; mentre con Mackinder, Spykman e Karl Haushofer siamo già in pieno XX secolo. La Geopolitica, affrontando lo studio del mondo con un approccio organico e non deterministico, rivoluziona la percezione stessa del globo terracqueo, almeno quella che ci è stata imposta a scuola, con i "5 continenti…masse di terra emersa, circondate da mari ed oceani”. I cinque cerchi colorati della bandiera olimpica, dove ad ogni colore corrisponderebbe la razza che lo popola, ne sono la rappresentazione idealizzata e stereotipata. Per inciso: le Olimpiadi fraudolentemente vinte dall'australiana Sidney, sono l'indicatore di uno spostamento progressivo dell'asse geopolitico anglofono nell'area del Pacifico, che è il naturale sbocco della "marcia ad Ovest" statunitense. La Geopolitica ridisegna le carte geografiche in base alla reale suddivisione delle masse continentali, che hanno determinato nella Storia il compattamento di aree Culturali (in senso lato), etno-linguistiche, religiose ecc… Un solo esempio: l'Europa. L'Europa dall'Atlantico agli Urali, da Capo Nord al Mediterraneo, è veramente un "continente", nella definizione scolastica del termine? Certamente NO! Benché circondata da un oceano e dai suoi mari interni, vista da Est l'Europa non è altro che una propaggine, una grossa penisola della massa territoriale asiatica, la più estesa del globo. Gli Urali sono poco più che colline che non hanno mai rappresentato una barriera per i popoli che da est o da ovest hanno sempre "corso" la pianura Sarmatica, la cui estrema propaggine arriva a Calais ed oltre, a bagnarsi nelle acque oceaniche. Per la Geopolitica la vera unità continentale è l' EURASIA= L'Europa + l'intera Siberia, fino all'altro oceano, il Pacifico. Anche sul piano storico e culturale, come ci ha ricordato qui ora il console serbo, non si può parlare

veramente di Europa senza considerare tutto il mondo slavo e ortodosso. E tutto il mondo slavo-ortodosso vuole dire anche Russia! Quindi quando i geopolitici parlano di EURASIA, intendono appunto l'Europa tutta, compresa la Federazione russa fino al Pacifico; l'Europa da Reykjavik a Vladivostok, la "capitale" europea d'Oriente. Al di sotto c'è l'Asia "gialla", la Cina, la Mongolia, ed in mezzo i grandi altopiani desertici, le alte catene di montagne, fino al naturale confine fluviale dell'Amur-Ussuri, sulle cui opposte sponde russi e cinesi si confrontano da secoli. La conformazione stessa della Siberia spiega, per i geopolitici, come mai i russi siano a Vladivostok e non i cinesi a …Parigi (immigrazione recente a parte)! E poi abbiamo il "subcontinente indiano" ben distinto tra montagne oceano e grandi fiumi, abbiamo l'Australasia, le Americhe ecc… Anche il bacino del Mediterraneo, con il suo stesso nome che è il suo Destino, rappresenta un'UNITA' GEOPOLITICA ben delineata dalla geografia e dalla storia. Fin dalla più remota antichità questo, come gli altri "due mediterranei" (Mare Cinese e Golfo del Messico - Caraibi), furono fattore di unità, di commerci, di incontri e scontri per le popolazioni rivierasche: in una parola, fattore di CIVILTA'. La qual considerazione implica che la Geopolitica non divide il mondo su linee nette, tracciate col righello, ma in "aree geopolitiche pluricontinentali" ( o meglio, in continenti reali) che possono includere terre appartenenti a più unità geopolitiche. L'Italia in particolare, pur facendo parte integrante dell'Europa è anche il baricentro stesso del Mediterraneo, il ponte naturale tra il nord europeo, il sud nordafricano e l'Est Mediorientale asiatico. Eppure oggi anche questo nostro mare interno, che fu unificato da Roma, non appartiene veramente a nessuno dei suoi popoli rivieraschi, ma è dominio incontrastato della VI flotta americana, che ne domina buona parte delle coste, delle isole, delle basi aereonavali strategiche, in collaborazione con l'entità sionista di Israele. L'interesse geostrategico del vincitore si impone su quello di chi ci vive da millenni. Un'America yankee che deve la sua potenza anche al completo dominio del suo continente da polo a polo. E che, attraverso l'alleanza anglofona, proietta i suoi tentacoli sugli oceani, in Europa con la Gran Bretagna, a nord con il Canada, nel Pacifico e nell'Oceano Indiano con l'Australia e Nuova Zelanda. Proprio l'Australia sta oggi guadagnando un ruolo geopolitico notevole, a danni dell'Indonesia, uscendo da secolare isolamento per porre un'ipoteca futura su tutto il sud dell'Asia (ieri Timor Est, domani l'Irian-Nuova Guinea, le Filippine e via elencando. E notiamo per inciso come nell'epoca della globalizzazione planetaria tutti i fronti siano tra loro collegati ed interdipendenti. Altro elemento fondante della Geopolitica è lo scontro tra la TERRA ed il MARE (due categorie mentali e spirituali oltrechè fisiche), tanto magistralmente descritto nell'omonima opera di Carl Schmitt. Nel XX secolo abbiamo avuto la netta PERCEZIONE DI QUESTO ETERNO SCONTRO, NEI DUE CONFLITTI MONDIALI. La potenza marittime angloamericana ha sconfitto la Germania e l'Europa intera, cioè la potenza terrestre. Ed alla fine è riuscita a distruggere nella "III Guerra Mondiale", la cosidetta "guerra fredda", l'ultima potenza "terrestre" rimasta, la Russia-URSS, che aveva combattuto le due guerre mondiali in un ruolo esattamente contrario ai propri interessi geopolitici. Il non aver compreso il proprio ruolo e destino geopolitico, ha fatto la differenza tra vittoria e sconfitta del nostro continente, tra libertà ed asservimento di TUTTI i popoli europei, su qualunque fronte fossero schierati. Prenderne atto sarà il primo, indispensabile passo per la loro Liberazione. Mentre l'Impero Britannico ha abdicato al suo ruolo nel mondo in favore dei "cugini marittimi" statunitensi, la Germania che è il cuore stesso della penisola europea fu divisa fino nella sua capitale, e con essa l'Europa stessa; per poi essere riunificata sotto un unico dominatore, nel momento in cui l'impero continentale concorrente andava letteralmente in frantumi. Gli imperi coloniali europei sono scomparsi da tempo, sostituiti dal neo-colonialismo USA che li ha soppiantati quasi ovunque (recenti i casi di Uganda, Ruanda, Congo). Dall'altra parte della Terra, il "Far West", cioè il "Lontano Ovest" dell'espansionismo americano, tra guerre e genocidi, è proseguito ben oltre le praterie, oltre la California; si è trasferito già dal secolo XIX sull'oceano, per assicurarsi il controllo di isole e penisole prospicenti le proprie acque. Una specie di neo-impero romano (paragone dell'ebreo americano Luttwak), in proiezione verticale ed oceanica. Perché proprio questa è la caratteristica delle Potenze Marittime in fase espansiva: fare dei mari su sui si bagnano laghi interni al proprio controllo, occupandone i punti strategici, gli stretti, le isole e penisole, per poi "correrli" in

assoluta libertà militare e commerciale. Ad Est la NATO (North Atlantic Treaty Organisation= Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord; che già nel nome dice tutto) avanza quasi incontrastata, passando sulla Serbia martire, e punta all'Heartland, al CUORE continentale d'Eurasia, secondo le direttrici esposte dal britannico Mackinder già ad inizio secolo. L'Europa è sparita dalla Storia come Soggetto politico indipendente nel rogo di Berlino del 1945. Da allora è una colonia americana, prima nella sua parte occidentale ed ora quasi per intero. La Guerra Mondiale fu certo anche guerra ideologica, politica, economica; ma io credo che fu soprattutto guerra geopolitica per il dominio mondiale: in primis contro l'altra potenza oceanica direttamente avversaria, l'Impero Nipponico, poi contro l'Europa, infine contro Russia e Cina, cioè Eurasia ed Asia intera. Il "Nuovo Mondo" contro l'Antico! La verità si fa palese guardando su una carta politica la disposizione degli stati facenti parte della "Alleanza Atlantica" (in realtà subordinazione europea agli USA). Oltre Stati Uniti e Canada, Islanda, Gran Bretagna, Norvegia, Danimarca, Benelux, Francia, Portogallo, Spagna dall'82, Italia, Grecia e Turchia. Per non dire del ruolo tutto particolare di Israele. Un anello d'acciaio, di missili e bombe atomiche a circondare l'impero terrestre russo e i suoi satelliti. Una "Fascia Marginale Esterna", per dirla con i geopolitici, che si prolungava in Medio Oriente nell'ex patto C.E.N.T.O., nella SEATO in Estremo Oriente, per completarsi nel Patto ANZUS (Australia-Nuova Zelanda-United States) nel Pacifico. In Europa, guarda caso…, gli unici due stati comunisti affacciantisi sul Mediterraneo, Yugoslavia ed Albania, non hanno mai fatto parte del Trattato di Varsavia. La prima in specie dopo la rottura Tito-Stalin, è stata ampiamente foraggiata dall'occidente, per poi essere mandata al macello ed alla frantumazione, in quanto creazione artificiale della I° Guerra Mondiale in funzione antigermanica ed antitaliana. Rovesciando le prospettive, la Serbia che era servita agli USA perché i cingoli dei carri armati russi non si bagnassero nelle acque calde del Mediterraneo ed oltre, è diventata oggi la punta avanzata, l'antemurale della Russia verso occidente; lembo di terra ancor libero circondato dai paesi NATO e da quelli che ambiscono farne parte. Come certo avrete notato le direttrici geopolitiche sono sempre le stesse, in ogni tempo e sotto ogni regime. Così è anche per la Russia, sia quella degli Zar sia quella rossa di Stalin, il "nuovo zar" sovietico. E così sarà domani, pena la scomparsa stessa della Russia come stato e il suo ridursi al Principato di Moscovia o poco più. A questo punto dovremmo anche parlare del comunismo russo, dello scontro Trotskij Stalin e delle sue vere motivazioni storiche e politiche, delle "anime, mondialista e nazional-populista del bolscevismo come della sintesi Nazionalcomunista odierna. Ma oltrepasseremmo di molto lo spazio ed il tema che ci siamo imposti. Aggiungeremo solo che uno dei motivi dell'implosione sovietica, fatto quasi unico nella Storia, oltre che al fallimento di un regime innaturale imposto da elementi estranei allo spirito russo (apolidi internazionalisti esecutori di un piano millenario), si è scatenata dopo il fallimento dell'occupazione dell'Afghanistan, primo passo per arrivare all'Oceano Indiano. Benchè questa entità plurietnica "cuscinetto" non abbia uno sbocco al mare, esso rappresentava il punto debole, il "ventre molle", del sistema di accerchiamento americano dell'Asia. Il passo successivo sarebbe stato il Belucistan abitato da un'etnia divisa fra tre stati, tra cui quell'Iran che proprio nel 1979 aveva cacciato il regime fantoccio degli statunitensi attuando la Rivoluzione Islamica sotto la guida dell'Imam Khomeini. Facendo perno sugli alleati del Corno d'Africa e dell'Indocina, la flotta e l'aviazione russa avrebbero potuto attuare, nel medio periodo, un contro-accerchiamento strategico da sud dell'Europa e dell'Asia; controllando per di più da vicinissimo le rotte petrolifere del Golfo Persico, in alleanza con i paesi arabi nazionalrivoluzionari ed islamisti. Fallita l'avventura afghana la Russia ha subito il contraccolpo frantumandosi sulle linee di divisione etnonazionale interne all'URSS, con tutto quello che ne è conseguito. La fine del Bipolarismo mondiale ha determinato una situazione UNICA NELLA STORIA conosciuta. Per la prima volta nel mondo UNA ed UNA SOLA potenza si arroga il diritto della forza di intervenire a suo insindacabile giudizio in qualsiasi parte del globo per colpire governi e popoli che, in qualche modo, siano di ostacolo alle direttive di un dominio totale sulla Terra.

L'Europa non esiste. ma oggi essa è in coma profondo. come successe ai giapponesi oramai vinti. perché crediamo fermamente nella sua resurrezione. E chi pensa che questa sia storia di un lontano passato. bensì quello da annientare e criminalizzare come accade nei cosiddetti "interventi umanitari"!!! E chi non si sottomette alle bombe o ai dollari. i nuovi pericoli per l'Europa sono …Haider e Bossi! Ovvero dalla tragedia alla farsa. L'Europa può essere solo una speranza del prossimo secolo. dal momento in cui tutti i membri di questa entità economica sono a loro volta colonie di una potenza extra-europea. addossandone la responsabilità alle vittime. persegue i propri interessi geopolitici. inglobare nel proprio sistema i popoli sottomessi ed eliminare con etnocidio e/o genocidio quelli incompatibili (per volontà propria o meno. ci sono solo…"interventi umanitari". almeno dal 1945 in poi. dato che l'Euro non è altro che il neo-Dollaro di questa parte dell'Atlantico. "un nuovo Hitler" che vuol conquistare il mondo! E sono proprio gli americani e i loro collaborazionisti a dirlo: Khomeini.AS. uno vinceva l'altro e gli imponeva onerosi trattati e perdite di territorio. ma anche il Poliziotto Mondiale. i mari. mutila del suo braccio d'Oriente. poco importa) con il proprio sistema di valori. viene annientato come fu per i "pellerossa". o meglio lo Stato Imperialista delle Multinazionali stanziato nel continente nordamericano.Gli Stati Uniti d'America dominano militarmente i cieli. ovviamente. mercantilistici. ed ovviamente il suo Creditore. la nuova dimensione "in verticale" della geopolitica che diviene "cosmica"! Sembrerebbe il trionfo definitivo del Mare sulla Terra. Che come tale. che sceglie nell'avversario di turno il suo Nemico Assoluto. uomini. la combattevano. L'America. Tribunali internazionali per i vinti li avevamo già visti all'opera a Norimberga e Tokio dopo il '45. E l'Europa? Questa entità misteriosa: l'Europa dei Dieci. non ha che da volgere l'attenzione alla martoriata Palestina dei nostri giorni. Si annienta la loro Storia e con essa la Verità. Milosevic. annichilito dai bombardamenti e dalla propaganda come fu per i tedeschi e gli europei tutti. il Carceriere del Mondo. arbitra dei destini dei popoli. L'Europa dall'Islanda allo stretto di Bering (ri)sorgerà. economici. Poi col tempo si potevano capovolgere le sorti e la Storia andava avanti. Una moneta che in ogni caso non preoccupa affatto gli Stati Uniti . L'Europa è oggi poco più di un'unione doganale e domani di una moneta unitaria già defunta anch'essa prima ancora di nascere. Come nella Bibbia quando si invita a uccidere tutti. la "Bestia Apocalittica" che sorge dal mare. E sono i capi degli USA a stabilire CHI è criminale e chi no. Ed è inutile starci a raccontare che a Strasburgo o Bruxelles stiamo creando l'Europa Unita. ma anche il bestiame. Gheddafi. sottomessa ed impotente. in attesa di un riassetto paritario che darà vita alla Moneta Unica dell'economia globalizzata del Progetto Mondialista delle multinazionali. E' il coronamento della ideologia biblico-protestante dei W. il grande Leviatano. schiacciati tutt'oggi sotto il tallone della mitologia olocaustica. gli oceani e buona parte delle terre in tutti i continenti. vecchi e bambini. chi è vittima e chi invece…se l'è voluta! E' mutato il concetto stesso alla base della Polemologia. C'è sempre. raschiato il fondo. Oggi non si va a combattere quel popolo. Ma oggi la procedura si è istituzionalizzata: vedi tribunale dell'Aja. dei Dodici. ridotto letteralmente in atomi. mentre oggi è terra di colonia. Non quello da combattere e vincere. E' tipico degli imperialismi marittimi. ce lo dicono i media. salvo poi scaricare sui vinti le ignominie commesse dai vincitori. dei Quindici e via contando? L'Europa signori NON ESISTE! Non raccontiamoci barzellette. l'abbiamo già detto. Ed anche lo spazio esterno al pianeta. L'Europa non esiste se non come espressione geografica. il Giudice Mondiale. Saddam Hussein. L'America ha imposto il Nuovo Ordine Mondiale. tagliare gli alberi e fare un deserto. non certo i nostri. si va a salvarlo! Tuttalpiù a liberarlo "democraticamente" dai propri governanti.P. si è arrogata il diritto non solo di essere la Superpotenza inattaccabile. Alfine. strategici. Oggi non più! Oggi. commerciali. Una volta c'era la guerra: due stati se la dichiaravano. ultimamente nell'aggressione americana alla Serbia. L'Europa è morta! Non diciamo che sia sepolta per sempre. . E lo ha dimostrato più di una volta. com'era al tempo delle guerre tra stati. accusate di ogni abominio umano e divino. Non si annientano solo i popoli. radere al suolo le case. donne.

escluso Lega. E per comunicare con gli altri popoli dobbiamo tutti quanti farlo in anglo-americano. reale nemico comune. croati e bosniaci! E spiegava il perché: ogni popolo. Prima tutti si dividono su linee politico-ideologiche: "tu sei comunista. non sono altro che strumenti del collaborazionismo con la forza occupante. Cioè. E a proposito di "identità nazionale". americani. le Hawaii dell'Atlantico del Nord). è nato e vissuto nell'Italia dominata del dopoguerra. la "prole" non più funzionale come braccia da lavoro nella moderna produzione robotizzata). e giustamente.…tu sei fascista… (termini oggi quelli di fascista-antifascista. nel momento in cui è saltato il sistema bipolare di dominio. si è anche innestato un processo di rimessa in discussione identitaria. Ma al redde rationem di una guerra e dei reali interessi del padrone.A. ha favorito la confluenza dei "post-marxisti". perché altrimenti saremmo stati. del campanile. l'avversario di tutte le identità nazionali: l'imperialismo mondialista degli U. comunista-anticomunista. pseudo-cultura d'importazione. sopra o sotto. Un cambiamento neanche tanto incredibile se solo si pensi alle radici etnoculturali del primo bolscevismo russo ed europeo. mondialisti. tutti i partiti. Il Capitalismo non conosce e/o riconosce confini: è internazionalista per vocazione. la nuova koiné del XX e XXI secolo. Ora ci saranno tutti i possibili ripensamenti. mondialista per scelta. All'interno dei vari paesi europei tutti i partiti e gli uomini politici. Con la qual chiave di lettura si potrebbero leggere molti avvenimenti della storia russa del secolo. attraverso la TV o Internet. si sono schierati con gli USA contro Belgrado. Fiamma Tricolore. tutti i politicanti europei si sono riconosciuti nelle direttive strategiche di Washington e Londra (la Gran Bretagna è il 51° stato americano. Ma ci chiediamo: possiamo veramente pensare di opporci alla globalizzazione economica e culturale in senso lato. per inciso. Che stiano a destra o a sinistra o al centro. che tenta di opporsi alle sirene della Globalizzazione mondialista. 'di destra'/'di sinistra' che a mio parere non hanno più assolutamente senso). analizzeremo ora le due tendenze che si stanno affermando: la Globalizzazione di cui abbiamo detto e la Localizzazione.Non solo. della sua "visione del mondo". Questa sua caratterizzazione cosmopolita. almeno quelli che contano qualcosa a livello locale. Popoli e nazioni grandi e piccoli hanno cercato di ritrovare la propria IDENTITA' STORICA e GEOGRAFICA. Quel che poi è mancato è stata l'identificazione del vero. tra film americani. In Italia. Ha semplicemente cambiato i termini del confronto. La Localizzazione è la riscoperta delle radici. La crisi dei Balcani ha rappresentato l'ennesima cartina di tornasole di tale situazione di fatto. pur di non essere italiani o italioti che dir si voglia. al superimperialismo USA. globalista per necessità. non quello di Stalin. rimandati a casa dai serbi a calci in c…! La nostra identità nazionale l'abbiamo venduta l'8 settembre e cerchiamo di essere europei. nel momento in cui gli americani si sono trovati alla guida del mondo. perestroika ecc… . ma allora mentre il governo di sinistra metteva a disposizione le basi aeree per gli attacchi. Chi ha oggi 50 anni circa. dalle "purghe" staliniane alla destalinizzazione. anche con uranio impoverito (di cui oggi i nostri soldati pagano le conseguenze). i protagonisti. ma di Lenin e Trotskij. fino a Gorbaciov. la destra più reazionaria e filo-atlantica voleva addirittura l'intervento con le re truppe di terra per invadere la Yugoslavia! Nuovi "ascari bianchi" da mandare al macello per preservare il "soldato Ryan"! E meno male che nessuno nella NATO ci ha preso sul serio (tutti ci conoscono per quel che siamo). Fronte Nazionale e Rifondazione Comunista in parte.S. tradendo un proletariato in via d'estinzione anche fisica (le culle vuote. e giurando fedeltà all'Alta Finanza Internazionale. musica americana. pur nel sangue e nei massacri. ricercava la propria identità nella storia e nello spazio geografico. della sinistra in genere su posizioni di liberismo globalizzato. Diceva l'amico Dughin durante il conflitto serbo-croato-bosniaco che lui si sentiva al fianco di…serbi. rinchiudendoci semplicemente nei confini minimi della propria specificità etno-culturale e storico-geografica? Domanda retorica. della propria specificità e particolarità. è ovvio. Perché l'estrema sinistra si è convertita al Mercato Globale planetario? Ma perché l'internazionalismo faceva già parte del suo bagaglio dottrinario. I popoli dell'Europa orientale già comunista hanno comunque dimostrato di essere ancora vivi e vitali rispetto ad un occidente marcito da tempo sotto il dominio economico ma soprattutto ideologico-culturale d'oltre Atlantico.

Possiamo dunque pensare di opporci alla Globalizzazione come piccole nazioni, addirittura come macroregioni ? E ancora: possiamo pensare ad un'Europa Unita, indipendente, armata, autarchica nelle materie essenziali se prima non l'abbiamo LIBERATA questa Europa da un'occupazione di oltre mezzo secolo ? La prima battaglia da combattere, al di sopra di ogni fede politica ed ideologica, è quella della LIBERAZIONE DELL'EUROPA, dell'Eurasia dall'Atlantico al Pacifico. Altrove abbiamo definito tutto questo LA DOTTRINA DELLE TRE LIBERAZIONI: LIBERAZIONE NAZIONALE , LIBERAZIONE SOCIALE , LIBERAZIONE CULTURALE. Se si prescinde da questo tutto il resto non ha senso, è un vuoto ciarlare su Europa e identità nazionale. Ed il nemico dell'Europa è anche il nemico del mondo intero: del mondo arabo-islamico come dell'Asia, dell'Africa, dell'America Latina e, naturalmente, anche del popolo nordamericano nel suo complesso. Ed il Nemico dell'Uomo è tanto potente proprio perché sfrutta le risorse di tutti gli altri popoli e ne occupa lo SPAZIO VITALE, scatenando poi la guerra dei poveri e gli odi etnici, nazionali, sociali e religiosi. Vi può essere soluzione a questa contraddizione tra la lotta di liberazione contro il Mondialismo e la ricerca della identità e specificità dei singoli popoli? Noi pensiamo di sì: essa è in una CONCEZIONE IMPERIALE GEOPOLITICA; quindi, per sua natura, antimperialista. . E’ la concezione imperiale ultimamente incarnatasi in Europa nell'Austria-Ungheria e nella Russia Zarista; quindi finita solo nel 1918, dopo duemila anni.. E’ passato meno di un secolo, ma sembra un millennio! L'alternativa alla Globalizzazione è rappresentata dalla rinascita del concetto imperiale, dall'IMPERO EURASIATICO, la TERZA ROMA! Ma un Impero adeguato alla modernità del XXI secolo, che unisca la tecnologia, i capitali, il lavoro e le intelligenze dell'Europa occidentale, con i grandi spazi vitali e le materie prime dell'est russo-siberiano. E per avviarsi su questa strada è necessario che i popoli e le élites continentali prendano coscienza del destino geopolitico della loro terra. Gli americani hanno già compreso da tempo in che direzione va il mondo. Leggetevi l'Huntington de "Lo scontro delle Civiltà ed il Nuovo Ordine Mondiale". Leggetevi "La Grande Scacchiera" dell'ebreo-polacco Zbigniew Brzezinski, l'ex consigliere di Carte, che ci dice quasi spudoratamente ciò che gli americani pretendono da noi per il loro interesse strategico. Leggete i paralleli storici dell'ebreo americano Luttwak tra la Roma imperiale e l'impero USA. E ricordate che quando si andò a bombardare Bagdad o si spinsero Iran e Iraq in una guerra di annientamento per otto anni con un milione di morti, non era all'Iran o all'Iraq o agli arabi soltanto che si faceva la guerra: si fece la guerra all'Europa, ipotecandone il futuro, con la conquista ed il controllo delle fonti energetiche future e delle rotte del Golfo, da cui dipende l'esistenza stessa dell'Europa e del Giappone. Avvicinandosi sempre più la crisi energetica globale, chi terrà il pugno sul rubinetto del petrolio per chiuderlo a suo piacimento, costui avrà il mondo in tasca. Noi europei non abbiamo materie prime strategiche, noi non abbiamo spazi vitali adeguati. Noi non abbiamo né la potenza militare né la libertà politica. Ed in Geopolitica LO SPAZIO E' POTENZA. Il continente America ce lo insegna. Anche lo spazio "vuoto" (se mai ne esiste uno), figurarsi se colmo di materie prime vitali, come la Siberia: è la Siberia il nostro "Far Est"! Ma noi italiani, in particolare, come abbiamo detto sopra, siamo anche parte del complesso geopolitico mediterraneo; anzi, ne siamo il baricentro. Nel momento del crollo dell'Oriente rosso abbiamo assistito ad un capovolgimento di 45° dell'asse della politica mondiale. Dal confronto Est-Ovest allo scontro Nord-Sud, tra paesi ricchi e in crisi demografica e paesi poveri sovrappopolati. Il “tacco” dello stivale è, ad esempio, in tale mutata prospettiva geostrategica, la punta avanzata di quest'area, il ponte naturale a sud ed a est. Come tale, se l'Europa avesse una sua geopolitica mediterranea, l’Italia sarebbe un'antemurale dell'Eurasia, il faro di Civiltà di quello che già fu il Mare Nostrum.

Invece siamo soltanto la portaerei americana in un mare interno dominato da una potenza talassocratica estranea ad esso. Ed attualmente la spiaggia su cui la risacca vomita i disperati della terra in fuga dai loro paesi, ridotti alla fame e sconvolti dalla guerra proprio da quel Sistema Mondialista che asserve tutti, noi e loro, seppur in ruoli diversi. Sappiamo che queste affermazioni non sono condivise dalle destre, ma è chiaro che certe forze politiche che cavalcano il reale scontento verso l'immigrazione cosidetta "extracomunitaria" commettano un grave errore, prima di tutto politico, agitando una propaganda xenofoba contro gli immigrati, senza toccare la radice del problema e, in particolare, i veri responsabili politici ed economici di questo fenomeno indotto. Gli immigrati sono le prime vittime del Sistema Capitalista globalizzato (e noi le seconde). Non illudiamocidi fermare la marcia dei "diseredati della Terra" con il filo spinato, i controlli, le navi o i cannoni. E' una legge della fisica; in contenitori comunicanti il pieno riempie il vuoto! L'0ccidente pieno nelle casseforti e vuoto nelle culle e…nelle anime. Ma anche in questo caso la soluzione ci sarebbe: quella di permettere a questi paesi, così ricchi di materie e così strangolati dal debito e dal sistema mondiale, di svilupparsi autonomamente a casa loro. Mentre per noi si tratterebbe di mutare completamente le stesse prospettive di vita cui ci siamo abbandonati da oltre mezzo secolo a questa parte. E per entrambe si tratterebbe di difendere ovunque ci si trovi la propria identità etno-culturale, religiosa, storica. Chi nega ad un mussulmano di praticare la propria fede e pregare in una moschea, preferisce senza però ammetterlo vederlo ridotto come noi (parlo qui in generale); senza fedi e senza dignità. Spingendolo per di più a delinquere per impossessarsi di quel benessere che gli sbattiamo quotidianamente in faccia, mentre l'Islam predica l'astinenza dall'alcool, dalla droga, dalla fornicazione, ecc… Non crediamo che sia il "marocchino" che vuole lavarci i vetri dell'auto ai semafori colui che attenta alla nostra Identità. L'Identità se uno ce l'ha, non gliela toglie nessuno, neanche con la guerra. Ma la verità è che noi europei, noi italiani in particolare, la nostra identità l'abbiamo persa da tempo. In particolare da quando sono arrivati in Europa i primi "extracomunitari invasori" [pardon!…"liberatori"]: gli americani, nel 1943-45! A questo punto qualcuno potrebbe obiettare: "Queste sono tutte belle parole, utopie, dette perché tanto non costano niente; ma noi siamo realisti, facciamo politica quotidianamente. Voi fate Utopia, noi politica"! Veramente non sappiamo che "politica realistica" per il bene dell'Europa sia stia facendo a Bruxelles, a Strasburgo, a Roma, o ovunque nei luoghi del potere. Ma crediamo invece nel valore trascinante dell'esempio, nei "Miti Capacitanti" e persino nelle utopie quali motori della Storia, quella con la "S" maiuscola. E noi abbiamo nella Serbia, vincitrice nella resistenza all’invasione e perdente in pace, la dimostrazione vivente di cosa può fare un piccolissimo popolo che certo non ha la tecnologia occidentale e le armi degli americani: Il nemico peggiore è sempre quello interno. Il popoplo serbo fu aggredito perché, unico nei Balcani, rifiutava di farsi fagocitare dal mostro che avanza da occidente: la NATO. Il "Mare" che divora la "Terra", ricordate? Che penetra verso l'Heartland, il "cuore continentale", il retroterra geostrategico del Mondo Antico. "Perché c'è ancora la NATO"- ci chiediamo -"nonostante il crollo dell'URSS e la conseguente dissoluzione del Patto di Varsavia"? Certo che c'è ancora la NATO e che anzi si sta espandendo a tutto il continente! Perché l'Alleanza Atlantica non serviva soltanto a fermare i russi. Quello anzi era lo scopo secondario, la facciata dopo gli accordi di spartizione e divisione dell'Europa firmati a Yalta. La NATO americanocentrica serviva e serve a sottomettere l'Europa, a tenerla occupata sotto il tallone militarista dell'imperialismo a stelle e strisce. Soprattutto la NATO rappresenta lo strumento politico e militare di penetrazione della talassocrazia dominante verso il pivot eurasiatico, già indicato chiaramente dal Mackinder all'inizio del secolo. E' la Russia l'obiettivo strategico finale. Si bombarda Belgrado, ma è a Mosca che si mira. E dove le bombe non ottennero lo scopo, si usa l'oro per corrompere i politicanti felloni ed aprire la fortezza dall'interno. Quante fortezze caddero non per l'assalto alle mura, ma per il tradimento alle spalle!

La Yugoslavia rappresentava la punta di diamante del mondo slavo-ortodosso legato a Mosca, mentre gli stati danubiani cadevano nella rete di Washington e gli altri facevano la fila per entrare nell'Alleanza ed avere i dollari. La Serbia dunque ci ha dimostrato che di fronte ad una guerra dichiarata anche un piccolo popolo può resistere all'aggressore, ma deve aver ben chiari i termini geopolitici del problema e sapersi difendere dai nemici interni, cioè dai collaborazionisti del Mondialismo. Ieri i serbi, oggi i palestinesi, tutti, strangolati economicamente e traditi dall'interno. Solo un'Europa unita ed autosufficiente nell'essenziale può farcela, ed anzi essere la portabandiera della riscossa planetaria contro i neo-colonialisti del mondo. L'Europa vera, l'Europa tutta, l'Europa libera di popoli liberi; non certo l'Europa delle vacche e delle patate, dell’ Euro screditato e dei parlamenti più screditati ancora. Non certo l'Europa che non attende altro che aggiungere le sue "stelline" a quelle della bandiera americana. Ma prima di liberarla e crearla davvero unita questa Europa, è necessario creare la Coscienza dell'Europa, riscoprire la sua Identità germanica e latina, celtica e slava, mediterranea ed eurasiatica. E bisogna identificare anche il NEMICO, quello assoluto, nostro e del genere umano. Quello che sta distruggendo il mondo non solo ideologicamente ma anche fisicamente; distruggendone l'habitat, l'equilibrio ecologico, le risorse naturali, sfruttandone l'economia di tutti i popoli, e creando mostruosità genetiche in laboratorio, mentre nella sala accanto si fanno abortire le generazioni che avrebbero dovuto ereditare il futuro. Il capitalismo, nel momento in cui ha perso il suo contraltare fittizio marxista, è entrato in una crisi identitaria che porterà presto ad una crisi vera e propria. Chi pagherà lo scotto di questa crisi saranno come sempre i piccoli, i deboli, quelli che non hanno la potenza e neanche lo spazio vitale. La prima battaglia, ripetiamolo e veramente qui concludiamo, è quella dell'Identità e della Liberazione. L'Identità futura che vi da il nome. Altro che le piccole questioncelle e le beghe della quotidiana politica politicante a Strasburgo come a Roma. Del resto la Geopolitica influenza anche la politica quotidiana, gli interessi pratici di tutti i giorni di noi europei; interessi sempre più in collisione con quelli dei nostri padroni. Basta esser coscienti della posizione geopolitica per rendersene conto. Esiste anche una geopolitica delle religioni. Assistiamo allo scontro tra Islam e Giudaismo in Palestina (sotto gli occhi impotenti dell'Europa di fronte all'alleanza americano-sionista), alla rivalità cattolico-ortodossa, allo scontro cristianità-Islam in Africa, sunnismo e shiismo in Afghanistan, cattolicesimo-protestantesimo in America Latina, Induismo-Islam nel subcontinente indiano, ecc…ecc… Oggi tutto si integra; non è il mondo appunto "globale"? E allora: a qualunque partito apparteniate, a qualsiasi corrente a qualsivoglia gruppo, ricordate che la reale divisione del domani passerà all'interno dei partiti e dei popoli. Due fronti contrapposti si sono già chiaramente delineati: Mondialismo contro Identità dei popoli, globalizzazione contro Unità continentale, America contro il resto del mondo, Mare contro Terra! O si sta da una parte o dall'altra; o con l'occupante o con l'Europa ed i combattenti per la Sua Libertà. Altro che "poli"! In guerra due soltanto possono essere i Fronti e non ce n'è un terzo. E ciascuno deve fare la propria scelta di campo.

ed i popoli. tra i popoli ed il loro Lebensraum (Leben=Vita. meccanicistica. Se la sua parte geografica rappresenta il dato relativamente stabile della dicotomia . O. per dirla con i termini più tecnici del Luraghi: "La Geopolitica è la dottrina che studia i fenomeni politici nella loro distribuzione spaziale e nelle loro cause e rapporti ambientali. tutti dovranno maturare in fretta. i fiumi. su Marte. i più diversi. Raum= Spazio.LA RUOTA E IL REMO Geopolitica e "Dottrina delle Tre Liberazioni" : una risposta al progetto Mondialista della globalizzazione "Una grande tenebra avanza sul mondo e noi dobbiamo combatterla. Forme viventi nel tempo ciclico Una geopolitica statica. costruendo le proprie dimore. Nel loro continuo MOVIMENTO. determinista ed atemporale è assolutamente inconcepibile. esplorando i più remoti e selvaggi angoli del pianeta. Lage= Posizione). allevando bestiame. I popoli nella storia si sono organizzati in villaggi. insomma modificando il paesaggio ed adattandolo alle proprie necessità di sopravvivenza e sviluppo. lingue e culture che. E ancora: "La Geopolitica è sintesi: un'ampia visione nel tempo e nello spazio dei fenomeni generali che collegano la percezione dei fattori geografici con gli stati". senziente ed operante attraverso la CONOSCENZA delle sue leggi e la VOLONTA' di applicarle. per terra e per mare. organicamente intesa. in federazioni di vario tipo. i tre grandi oceani del globo. in tribù. Oggi la sua sete di conoscenza e conquista lo lancia sulla Luna. dai grandi fiumi e laghi. "Guai al popolo i cui capi. se vogliono tornare a veder la Luce".…nella loro coscienza legata alla realtà geografica del suolo. i gruppi dirigenti e le masse non riconoscano le ore decisive della Weltpolitik. nella loro multiforme varietà e continua diversificazione. cioè lo spazio vitale necessario alla Comunità statuale. Ma nei secoli e nei millenni i popoli. dotandosi nel frattempo di usi e costumi. considerati anche nel loro sviluppo". tra la Civiltà e la Natura. la componente politica ne rappresenta la parte volitiva. espandersi e prosperare: creando benessere. dagli stretti. Sempre a condizione che i popoli e le élites dirigenti siano ben coscienti delle leggi. ghiaccio e fuoco ruotante nel vuoto siderale. fedi religiose e politiche. col passar del TEMPO. dai ghiacci eterni ai riarsi deserti. Civiltà e Valori per i suoi appartenenti. dai monti. L'essere umano si è così adattato agli ambienti ed ai climi. i mari. anche estremi. crescere. essi hanno occupato ciascuno un proprio SPAZIO vitale nel globo ed una POSIZIONE. sui pianeti del sistema solare e. hanno rappresentato fino ad oggi la vera ricchezza di questo minuscolo scoglio di terra ed acqua. ha attraversato i continenti da polo a polo. gettando ponti su fiumi e stretti. delle . in prospettiva nel vuoto siderale. attorno ad un piccolo sole marginale di una delle tante galassie in allontanamento fra loro dall'esplosione primordiale. Non ci saranno giovani o anziani nel nostro tempo. scalando montagne e scendendo nelle profondità marine e nelle grotte. conviventi su uno stesso suolo e solidali in una unitaria COMUNITA' DI DESTINO. i suoi prospicenti oceani. geografica rispetto al territorio e politica rispetto alle altre entità umane circostanti. i nostri lontani antenati hanno percorso in lungo ed in largo le vie del continente. dai mari. i suoi mari interni. svilupparsi." (Karl Haushofer. Weltpolitik von Heute) Habitat e paesaggio In migliaia e migliaia di anni l'uomo ha percorso le vie del mondo. la Geopolitica si basa su una concezione dello stato (qualsivoglia forma esso assuma) quale organismo vivente. Dottrina organicistica ed olistica per eccellenza. seguendo quasi gli stessi percorsi tracciati dalla geografia. tra la Storia e la Geografia. per vivere. in nazioni ed imperi. L'uomo è "animale sociale" per eccellenza.A piedi o a cavallo. hanno anche trovato spazi della Terra sui quali insediarsi. in città e stati. coltivando il terreno o scavandone le viscere delle montagne in relativa profondità. La geopolitica La GEOPOLITICA è appunto la Dottrina che studia tutto questo: quella branca della Geografia Antropica che analizza il rapporto tra l'Uomo e la terra. In Europa questa attività ha profondamente modificato la natura originaria della penisola. usando la ruota dei carriaggi o il remo delle piroghe e delle navi. propositiva e creativa.

la sintesi degli elementi: l'acqua. si è oramai svincolata dal dogmatismo scientista. Il LANDMÄCHTE ed il SEEMÄCHTE. ne informa la Storia e il Mito: "La storia del mondo è storia di lotte di potenze marinare contro potenze di terra e di potenze di terra contro potenze marinare…Secondo le spiegazioni medievali dei cosiddetti cabalisti. Quel piccolo gioiello letterario rappresentato da "Land und Meer". dalla Germania guglielmima ed hitleriana. la Geopolitica viene a rappresentare naturalmente la più potente arma di LIBERAZIONE DEI POPOLI da un dominio straniero che imponga le proprie direttive politiche geostrategiche.direttive generali e particolari della dottrina in questione. sono da sempre in competizione per il dominio. è in palese contrasto con una dottrina organica che privilegia una morfologia delle Civiltà ciclicamente rinnovantisi nello spazio geografico. il destino stesso della giovane Europa. è tutto incentrato sulla contrapposizione degli elementi che caratterizza profondamente anche i popoli e le istituzioni di ciascuno. rapita dalle coste fenice da Giove. per arrivare all'epoca moderna della contrapposizione tra le TALASSOCRAZIE ANGLOFONE (Impero Britannico e Stati Uniti) ed i tentativi di unità continentale europea. GEA. fino alla Russia di Stalin. La "Sesta estinzione" di un famoso saggio sul tema. ed un animale di terra altrettanto forte. come vedremo. rappresentati e guidati volta a volta (in una marcia da ovest ad est a sua volta opposta a quella verso l'Ovest . tra le potenze prevalentemente rivolte alla conquista territoriale e quelle orientate alla corsa ed al dominio marittimo ed oceanico. che la trasporta sulla sua groppa gettandosi nelle acque del Mediterraneo. Al quale ultimo possiamo oggi affiancare e sovrapporre quello ancora più "etereo" del cielo ed oltre… Quella che potremmo definire la DIMENSIONE VERTICALE della geopolitica moderna. dalla Francia di Luigi XIV [il "Re Sole"]. che viene rappresentato come un toro od un elefante". Un nome quest'ultimo che è un destino. la nostra "percezione" della Terra su cui viviamo. la fanciulla dalla bianca pelle. di Carl Schmitt. in un rapporto di dipendenza inverso: essendo semmai la specie umana la componente non indispensabile (anzi !) del mondo e non viceversa. come un vero e proprio "essere vivente" che interagisce con le altre forme viventi che brulicano sulla sua superficie. il Leviatano. a dare forma analitica a quanto era noto fin dall'antichità: la profonda contrapposizione. la nostra. liberi di applicarle e determinati a farlo. è riconosciuta essa stessa come unità organica globale ed interdipendente. Una filosofia politica basata sulla conoscenza geografica e la memoria storica. alle origini stesse del nome EUROPA. etimologicamente intesa. il Behemoth. Fu Federico Ratzel (1844-1904). Mito che ricorda. materialista-positivista ottocentesco che ha dominato incontrastato la cultura occidentale fino quasi alle soglie del terzo millennio cristiano ineunte. Islam e cristianità. espressa in forma mitologica. che recupera la saggezza antica di una vera Filosofia. Anche la concezione storica linear-progressista di stampo monista. La Terra. Roma e Cartagine. Solo per fare alcuni esempi: Sparta ed Atene. che sta alla base del "pensiero unico" modernista. il grande geografo tedesco "inventore" del termine stesso di Geopolitica. Ben ne erano coscienti tutte le culture e civiltà tradizionali le quali conoscevano un Tempo Ciclico Sacrale in perfetta armonia con i cicli vitali della terra e del Cielo. la storia del mondo è una lotta tra la potente balena. Per inciso oggi la nostra stessa concezione geografica del pianeta. Potenza Terrestre e Potenza Marittima. In tale contesto la dottrina in questione si contrappone ad ogni concezione creazionista la quale pretenda di porre l'uomo a padrone incontrastato di una Natura della quale invece è parte integrante. il mare circondato dalle terre fra tre continenti circondati dal grande "mare Oceano"! La perdita del centro Oltre al genocidio ed etnocidio di centinaia di popoli. una delle tante conseguenze nefaste della presunta "scoperta" (essendo oramai accertata quella vichinga di ben mezzo millennio prima e forse anche altre seguenti) del "Nuovo Mondo" da parte di Colombo. sotto forma di toro bianco. in coordinazione di rimandi tra una civiltà tradizionale e l'altra. è stato il progressivo spostamento economico-politico . sua componente organica. In particolare nei grandi nodi storici. nelle guerre che hanno determinato i destini dei secoli posteriori. fra la Terra ed il Mare.il "Far West" della Nuova Frontiera mobile americana) dalla Spagna di Carlo V. trasformatasi in soli due secoli in un devastante cancro mortale che mette a repentaglio non solo se stessa ma l'equilibrio intero dell'habitat. Nel qual caso. Impero Bizantino e conquista Ottomana. fino alla non remota possibilità di una crisi di rigetto verso una specie. La ruota e il remo ovvero Terra e Mare La Geopolitica è una dottrina contemporanea (ha raggiunto la sua specificità e dignità "scientifica" da meno di due secoli).

invasioni. non si è ancora arrestata nella sua strategia globale come negli effetti. E. i quali nella conferenza afroasiatica di Bandung in Indonesia (1955) cercarono di darsi dignità politica in un'alleanza dei "non allineati". tra talassocrazia atlantica e "tellurocrazia" eurasiatica. per inciso. Fino alla Seconda Guerra Mondiale il mondo era POLICENTRICO. Geopolitica: la coscienza dei popoli liberi L'implosione dell'URSS ha sconvolto il quadro del mondo. chi tiene l'Heartland tiene l'Isola del Mondo [l'Eurasia+Africa]. nel Pacifico fino ad approdare in quell'Estremo Oriente asiatico. a 56 anni dal suo inizio. circondato e strangolato dalle potenze del mare. mentre la "forbice" della pauperizzazione mondiale.). L'esito del conflitto più esteso e sanguinario della storia. tra guerre. L'operazione Overlord. lo slittamento dell'asse di gravità della civiltà eurasiatica verso occidente. Uno spostamento di Potenza che non è ancora finito. Il viaggio di Colombo è dunque durato cinquecento anni e si è concluso in un naufragio collettivo. Al moltiplicarsi dei soggetti politici formalmente indipendenti è corrisposta una polarizzazione verso Washington o Mosca. SOGGETTI e . ma in subordine.della "centralità euro-mediterranea". tre Mondi. che continuavano la loro partita globale sulla scacchiera della Terra ed oltre. le due potenze di terra d'Eurasia. ricatti finanziari. quello dei paesi non direttamente inquadrati in una delle due alleanze politico-economico-militari. debito internazionale e corruzione è sempre più sprofondato nel baratro del sottosviluppo accresciuto da un'esplosione demografica esponenziale. chi tiene l'isola del Mondo comanda il mondo". propaganda ecc… La storia mondiale degli ultimi secoli.A. approfittando del vuoto di potere conseguente all'implosione sovietica. che concorrevano tra loro nel dominio politico e nell'espansione commerciale. Sempre tenendo presente che da un'ottica americanocentrica questo lembo occidentale d'Eurasia non è che la "quarta sponda" dell' Impero Americano. blocchi economici. A dominare il globo terracqueo è oggi la nuova koiné anglofona che estende i suoi tentacoli sulle due sponde del "lago americano" atlantico e che da anche il nome alla NorthAtlantic Treaty Organisation (N. hanno generato un mondo BIPOLARE che è durato meno di mezzo secolo. conseguente alla sconfitta di tutti i popoli europei nella II Guerra Mondiale. cioè alla sconfitta della potenza terrestre russa nella III Guerra Mondiale. sia relativa (nei confronti dei paesi industrializzati) che assoluta (all'interno) andava aumentando sempre più. genocidi. L'allargamento della NATO ad Est punta al controllo del "cuore mondiale continentale". la sconfitta in guerra della Germania e in "pace" della Russia. lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. due Mondi.T. l'Atlantico ed il continente americano. alcune delle quali europee. con l'esplorazione galattica e l'ipotizzato "scudo spaziale". tentativo presto abortito. sintetizzandolo nell'altrettanto celebre formula : "Chi tiene l'Europa Orientale comanda sull'Heartland. nonché la testa di ponte di una penetrazione della talassocrazia USA verso il cuore stesso della massa continentale. Accanto ad esso. rivoluzioni. ma confronto sanguinoso per procura nel resto del mondo. scivolando in buona parte nel "Quarto Mondo". nel suo celeberrimo articolo "The geographical pivot of history" (Il pernio geografico della Storia) già nel 1904 indicava l'obiettivo strategico finale di conquista: la Russia siberiana a cavallo della catena uralica. Un Mondo. gli accordi di Yalta e la successiva decolonizzazione. Egli. la nascita dei nuovi stati e la ripresa dei conflitti anche etnico-religiosi.O. guerre "civili" locali. il cosiddetto "Terzo Mondo".. Il Terzo Mondo.usando una terminologia mutuata dalla talassocrazia e comunichiamo solo nella lingua dei grandi dominatori marittimi degli ultimi secoli. "guerra fredda" sul territorio europeo conquistato e spartito.. miseria. ha rilanciato lo studio della GEOPOLITICA fino ad allora criminalizzata dai vincitori come "pseudo-scienza nazista"! E' infatti evidente che lo studio della storia dei popoli in relazione allo spazio ed alla posizione geografica può essere appannaggio solo di popoli e nazioni liberi. terrorismo. va riletta allora nell'ottica dell'assalto della talassocrazia anglo-americana al Mondo Classico. l'Heartland del geopolitico inglese Sir Halford Mackinder (1861-1947). proseguendo oltre l'estremo limite del "far-west". specie in Africa ma anche in parte dell'Asia e dell'America Latina. centrale ai due grandi oceani del pianeta. cioè alla organizzazione militare e politica dell'occupazione dell'Europa occidentale. che era il vero obiettivo del navigatore genovese e dei suoi avventurieri e religiosi assetati di oro e di anime. fino a colpire e conquistare il suo retroterra logistico e strategico più lontano: il suo "cuore" appunto. la divisione di Berlino. con una serie di grandi potenze coloniali e non. Forse non a caso (se mai esso esiste) oggi "navighiamo" virtualmente sulla rete di comunicazione globale. della Germania e dell'Europa tra i due vincitori USA ed URSS. tra conflitti interstatuali.

membro avanzato della NATO fra Europa ed Asia. per assicurarsi posizioni geostrategiche e controllo delle fonti energetiche. per mantenere un apparato militare e politico di dominazione. per indurli ad agire in favore dei deboli e degli oppressi nella loro lotta per i diritti all'esistenza ed allo spazio sulla Terra". sottoposta all'impatto devastante delle contraddizioni capitaliste. fruttato ed in esplosione demografica. direttamente nel cuore dell'Europa. economica e geografica. benchè in possesso di immense ricchezze. Una dimensione non più in orizzontale ma in verticale della politica internazionale tra un NORD. ma in crisi demografica e di valori ed un Sud sempre più povero. sia per quello economico e di costume. Indù. economiche e militari di Washington e New York. Perché infine è ancora e sempre l'Europa. "Nuova Israele" (il Destino Manifesto). Confronto non tanto politico o militare (data la disparità di forze in campo). diviso. Malesi ecc. Per la prima volta nella storia conosciuta esiste una sola Superpotenza dominante tutto il pianeta. in grado di intervenire e colpire in ogni angolo del globo. nell'ottica di tutti i paesi occupati e dei "diseredati della Terra". lungi dal rappresentare una paritaria possibilità di sviluppo e progresso per tutte le nazioni. in tale mutata prospettiva geopolitica. Anche in URSS la geopolitica era assolutamente proibita in nome della dottrina marxista e classista di stato: non ultimo dei motivi del crollo. portato avanti con biblica. attualmente alleato alla Turchia. cosciente nelle élites etniche. la Geopolitica assurge ad arma culturale prioritaria per la Lotta di Liberazione. ma al contrario appiattita sull'interesse geopolitico ed economico internazionale della talassocrazia americanocentrica dominante sul Continente Antico. All'inverso. In simile condizione la GLOBALIZZAZIONE dell'economia e della cultura mondiali. sia sotto l'aspetto militare-tecnologico. L'Europa occidentale. E' stato il caso dell'Iraq. Occidente contro Europa Durante il periodo della "guerra fredda" la propaganda americana ha diffuso l'idea che l'Europa atlantica facesse parte di un immaginario "Occidente" da contrapporre ad un Oriente comunista che iniziava subito al di là della cosiddetta "cortina di ferro". la prima linea del nuovo bipolarismo sociale globale. feroce determinazione da almeno due secoli dagli Stati Uniti. il tedesco Karl Haushofer la definiva come "…la coscienza dei potenti. e che nell'area mediterranea ed eurasiatico-africana fa pernio sull'alleanza con il sionismo israeliano. dell'Africa e infine della Serbia. portando proprio ad esempio le lotte di liberazione di Cinesi. Tenere i popoli sottomessi lontano dallo studio geopolitico. il più famoso geopolitico moderno. ma come riconoscimento del Destino dei popoli nello spazio geografico e nel tempo storico. baluardo atomico contro la Russia e la Cina. il golpe cileno e tanti altri avvenimenti servirono a smascherare questa invenzione propagandistica senza riscontro nella realtà storica e geografica. Ovviamente gli americani restavano in Europa ed in Asia solamente per difendere le nazioni dall'invasione comunista. l'esperienza cubana. politica. il vero nemico dell'imperialismo talassocratico USA. E' la fase MONOPOLARE. dalle "orde rosse d'oriente". verso il nostro continente. Tra l'altro la fine del bipolarismo USA-URSS ha concentrato le differenze mondiali in una nuova forma di bipolarismo: non più Est-Ovest. è l'angolo del mondo sviluppato più a diretto contatto con il nuovo terzo e quarto mondo. Specie di fronte alle ignominiose fughe con relativo abbandono degli alleati nelle mani dei vincitori. nel cuore del mondo arabo e islamico. è una delle più importanti armi culturali di dominazione imperialista americana in Europa e nel mondo. L'aspetto ideologico-politico di dominazione della globalizzazione è il MONDIALISMO. ricco. E soprattutto completamente decentrata dal suo centro d'interesse geopolitico. opulento. Un progetto politico globale. Mondialismo e globalizzazione La momentanea scomparsa dalla scena del rivale russo ha permesso agli Stati Uniti di affermarsi come UNICA Potenza planetaria indiscussa. come presto vedremo. ma economico e sociale. Corea docet! La tragica vicissitudine del Vietnam. Nella sua "Difesa della Geopolitica". in eventuale alleanza con la Russia. La qual cosa spiega la migrazione di milioni di uomini e donne da sud e da est a nord. del Medio Oriente. MONOCENTRICA del Capitalismo nella sua estrema dimensione imperialista. in primis sopra e contro i presunti "alleati" europei di oggi. sociale e culturale. contro gli imperialismi che li assogettavano e sfruttavano. potenziali concorrenti di domani nell'appropriazione delle risorse del pianeta. intesa non come piccola politica dei "politicanti" arrivisti ed asserviti. non sono che l'estensione della potenza economica americana sul mondo. ma Nord-Sud.non oggetti della Politica. coltivandolo invece nei propri centri strategici militari e nelle proprie università. E a maggior ragione oggi che l'URSS e il Patto di Varsavia si sono dissolti come .

Un fenomeno che si riflette. La Grassa). ma è anche funzionale agli interessi delle oligarchie finanziarie dominanti ed al progetto globale del Mondialismo nelle sue varie espressioni. propagandata dalla cultura cosmopolita di sinistra e. di tutte le nazioni. . imposta a suon di bombe . rappresenta il futuro del XXI secolo. La nuova fase POLICENTRICA dello Stato Imperialista delle Multinazionali La globalizzazione dei mercati. dopo il primo momento di euforia per la vittoria assoluta. la contrapposizione economica e sociale di interessi tra Nord e Sud del mondo. lungi dal seguirne l'esempio. dal Nemico Oggettivo di entrambe.in definitiva la rimondializzazione capitalista appoggiata dall'deologia neoliberista. Iran ecc). né asiatiche e neanche americane. Tuttavia la NATO. non sono non si è sciolta a sua volta. francese. I grandi capitalisti e le loro corti mediatiche (la Razza Padrona) non sono né europee. inglese.nebbia al sole. Come tali essi sono gli avversari "istituzionali" di tutti i popoli. e di tutte le nazioni nel loro insieme. sviluppati e non. internazionaliste di fatto e di cultura. quando ciò non bastasse. India. Il "Pensiero Unico" alla base del progetto. ed Italia in particolare. essendo venuta meno la sua stessa ragione d'esistere. E chi patria non l'ha avuta per millenni è favorito dalla sua condizione di "apolide mentale" originario! Un NUOVO POLICENTRISMO CAPITALISTA. La Globalizzazione del mercato del lavoro favorisce solo i ricchi dei paesi ricchi e dei paesi poveri. ma si espande sempre più ad oriente ed ha finito per sostituire le stesse Nazioni Unite negli interventi mondiali… naturalmente sempre "umanitari"! A maggior dimostrazione che questa "alleanza militare" serviva e serve soprattutto a tenere soggiogata l'Europa intera al dispotismo statunitense. Ma intanto la situazione mondiale si modifica rapidamente e sembra oramai ineluttabile che anche il il modello imperialista USA di capitalismo monocentrico ruotante sull'asse atlantico. persegue coscientemente lo sradicamento dei popoli. l'emergere di nuovi poli politici ed economici. la fine del bipolarismo est-ovest. cosmopolite. di concentrazioni oligarchiche che intervengono direttamente e massicciamente nella determinazione delle scelte economiche e politiche degli stati grandi e piccoli. corrotti satrapi del Potere Mondialista usurocratico. ma anche atomici e demografici a dimensione internazionale (Cina. sotto la bandiera di un "occidente" immaginario: un occidente che quindi è il Nemico giurato dell'Europa e della sua unità geopolitica e storica. Come sempre il Capitale non conosce né patrie né confini. per il momento non sufficientemente intaccato dal risorgere di un policentrismo capitalistico e grande-imprenditoriale" (G. dopo cinquanta anni di divisione imposta. Inoltre l'immissione sul mercato del lavoro di manodopera a basso costo e senza protezione sociale o garanzie giuridiche permette di abbassare il livello salariale e sociale dei lavoratori europei. La fine dell'impero sovietico.è l'assetto mondiale più confacente al monocentrismo imperialistico statunitense. pone gli Stati Uniti nella necessità di sostenere con le proprie forze il ruolo di "poliziotto mondiale" per conto di quel Potere Mondialista Industrial-finanziario che una volta veniva definito Stato Imperialista delle Multinazionali (SIM). per esempio. Giappone). ma anche all'interno del mondo capitalista (Europa a guida tedesca dopo la riunificazione. persino una certa tendenza neoisolazionista all'interno dello stesso impero americano. stia entrando in una crisi irreversibile. accompagnata dal pensiero unico . Definire un capitalista come italiano. sono altrettanti fattori che stanno mettendo rapidamente in crisi il monocentrismo nordamericano. "La cosiddetta globalizzazione. giapponese o anche americano è una contraddizione in termini. ancora in nuce. sradicati dalla loro terra e dalle proprie culture e tradizioni. Multinazionali sempre più orientate alla creazione di grandi cartelli monopolistici. a cominciare da quelle nelle quali casualmente ebbero i natali. sia di quelli che migrano sia di quelli che ricevono l'ondata migratoria. che devia l'attenzione dal vero obiettivo. a danno dei poveri di entrambe i poli mondiali. nella liquidazione dei mediatori politici tra Capitale e cittadini e nell'assunzione diretta del potere politico da parte di economisti e finanzieri per conto delle lobbies internazionali d'affari. è il dramma evidente di questo inizio del XXI secolo cristiano. bensì "apolidi" (di lusso). La migrazione di interi popoli. pagano ancora una volta il costo della subordinazione agli interessi geo-economici e geostrategici della potenza colonizzatrice occupante. innestando una folle lotta sociale tra i poveri del Sud del mondo e le classi subalterne del Nord europeo. La migrazione dei popoli come strumento mondialista di dominazione Come colonia americana Europa.

Nessun stato europeo. l'Europa del fragile euro fatto di vento. Almeno di quelli che vogliono vedere! In tale mutamento di prospettive l'Europa può tornare ad essere il CENTRO propulsore. fra tanti danni." L'Europa Unita non potrà che essere a DIMENSIONE CONTINENTALE. l'Isola del Mondo con il suo mackinderiano Hearthland geopolitico a cavallo di due continenti. comprendendo quindi l'attuale Federazione Russa. Una LOCALIZZAZIONE oramai così diffusa nella coscienza dei popoli da far coniare il neologismo politico di GLOCALIZZAZIONE. Atlantico e Mediterraneo. . L'Europa del XXI secolo potrà avere un futuro nella prossima competizione planetaria solo se saprà essere autarchica. Durkheim. quale supporto armato allo sfruttamento capitalista dei popoli e dei continenti è oramai sotto gli occhi di tutti. senza peraltro neanche minimamente citare l'opera di Haushofer e la sua suddivisione mondiale in Eurafrica. i sindacati. Il nuovo bipolarismo: Eurasia>America La Mondializzazione. pronto ad integrarsi al dollaro in un nuovo "NAFTA atlantico. In un mondo globalizzato ed economicamente policentrico. gli uomini politici del continente come GOVERNANTI COLLABORAZIONISTI DELL'OCCUPANTE AMERICANO sul suolo d'Eurasia. Braudel e via elencando) dipinge un mondo conflittuale concentrato attorno a pochi poli autarchici a dimensione geopolitica continentale nel suo magistrale "Lo scontro delle Civiltà e il Nuovo Ordine Mondiale". tra "occidente" e mondo tradizionale. da Thule allo stretto di Bering. la tendenza attuale è verso la riscoperta delle "piccole patrie". La sua stessa esistenza rappresenterebbe la riproposizione nel Terzo Millennio cristiano dell'eterno scontro tra il Mare e la Terra. Tantomeno essa si riduce alla attuale U. E se quest'ultimo delinea senza tante perifrasi le linee di tendenza della politica estera USA in funzione ANTI-Eurasiatica. gli Stati Uniti non rappresentano più il centro geografico ed il "preteso baluardo della libertà". le lingue e culture minoritarie all'interno degli stati nazionali. ha prodotto almeno un fenomeno positivo: la fine del centralismo geopolitico americano-atlantico i cui germi erano partiti proprio dall'Europa sulle caravelle di Colombo. tra l'Ovest del tramonto e delle tenebre e l'Est della Luce che risorge. l'Europa di Maastricht. E siccome abbiamo visto che gli interessi del colosso americano sono sempre più in rotta di collisione con quelli dell'intera massa continentale eurasiatica e del resto del mondo ridotto alla fame. due scelte totalmente antitetici. dalla Groenlandia alla Kam?atka. Al contrario. Weber. in una parola tra imperialismo moderno ed Impero eterno: due termini. studioso della morfologia delle grandi civiltà (sulla linea di pensiero dei vari Toynbee. Panamerica ecc… Un silenzio significativo… In ogni caso il vecchio modello statuale nazionalista ottocentesco ha fatto il suo tempo. da Reykjavik a Vladivostok. L'Europa di cui parliamo non è ovviamente il piccolo lembo occidentale della penisola eurasiatica che si protende tra Baltico. Tutte forme aggregative che comunque non potrebbero mai competere con i grandi colossi politici mondiali. almeno per chi non accetta l'idea stessa di Mondialismo politico e Globalizzazione economica e culturale. Dobbiamo considerare quasi TUTTI i partiti. Panrussia. ma non solo. Spengler. possono pensare di competere con la talassocrazia americana sui mercati mondiali e negli scacchieri politici internazionali. la "capitale d'oriente". dall'Atlantico al Pacifico: ed agire conseguenzialmente a questo imprescindibile assunto dettato sia dalla storia recente che dalla geografia di sempre.Huntington o l'ebreo americano di origine polacca Zbigniew Brzezinski hanno già disegnato il quadro generale dei futuri processi aggreganti e le relative conflittualità inter-continentali del futuro prossimo. l'Europa succube dell'occupante d'oltre Oceano.. che è a tutti gli effetti europea. propedeutica ad una LOTTA DI LIBERAZIONE CONTINENTALE E MONDIALE. gli attuali governi europei non sono che i fedeli esecutori della strategia mondialista. Sorokin. per esempio. non può che essere una ridefinizione della divisione mondiale di ruoli. Samuel P. dei banchieri e dei bottegai. errori ed orrori. specie da quando l'Europa è stata eliminata dallo scacchiere mondiale e le due "guerre civili europee" poi mondiali l'hanno a sua volta ridotta interamente al rango di colonia sotto la bandiera a stelle e strisce. La nostra Europa va dall'Atlantico al Pacifico. due realtà. l'"Occidente libero" in competizione con le dittature europee ed asiatiche.E. Al contrario. tra le talassocrazie atlantiche e l'Impero terrestre eurasiatico. l'Huntington. indipendente e armata. la logica conseguenza. l'Impero di Mezzo. gli imprenditori. Al contrario la natura aggressiva dell'imperialismo americano. per tutto quanto si è detto finora circa gli interessi geopolitici prevalenti dell'imperialismo americano trionfante. Russia e Germania comprese.Scontro di Civiltà sulla Grande Scacchiera I più avvertiti politologi e studiosi di strategia mondiale americani come. Mare del Nord. SINTESI DI Globalizzazione+Localizzazione appunto.

pro o contro capitalismo ed imperialismo. supportato dall'ideologia cosmopolita/internazionalista del Mondialismo . E' qui il nuovo serbatoio mondiale del sottoproletariato funzionale all'economia capitalista globalizzata. esso si traduce per le masse in forme istituzionalizzate storiche che interagiscono con la politica degli stati e nello spazio geografico. quale supporto del Capitalismo globalista dello SIM. Protestantesimo e persino Buddhismo tibetano o Islam waabita. anche come arma di ricatto sociale. "diseredati" della propria dignità umana prima ancora che della vita stessa. economico. anche in considerazione del suo passato coloniale come del suo presente da colonizzata. Ortodossia cristiana d'Oriente. Questo Terzo Mondo. Shintoismo e religioni tradizionali autoctone sembrano offrire maggior resistenza alla globalizzazione. Basti pensare al mondo sino-nipponico. dove paesi possessori di immense ricchezze e varietà di colture (oltre che di culture) sono abitati da masse di disperati. poco importa. a sua volta. Il nuovo bipolarismo mondiale infatti presuppone l'esistenza di un Terzo Mondo. siano esse di carattere politico. veri e propri Stati-Guida. un subcontinente geopoliticamente ben definito e religiosamente identificato pur nella multiforme polifunzionalità del suo Panteon divino. dovrà farsi carico della liberazione dei popoli dal NEO-COLONIALISMO americano. ridefinito nelle future geostrategie globali. L'Europa Unita allora. l'Europa Unita rappresenterebbe L'AVANGUARDIA RIVOLUZIONARIA. essendo questo mare da sempre. di tutte le fedi sono i sostenitori del Pensiero Unico Mondialista. l'Africa e l'America Latina. dalla questione dello SPAZIO VITALE a quella correlata della POTENZA. La sincerità delle élites e delle loro teorie religiose si misurerà in futuro solo attraverso lo schierarsi. comprenderà l'Europa. profondamente intriso di razzismo biblico e messianismo apocalittico. religioso o quant'altro. l'Asia. affamati. l'anelito religioso è profondamente radicato nell'animo degli uomini e dei popoli tutti."Teoria dei Tre Mondi" e Quadricontinentale: tra fede e politica Ma in termini di Unità Geopolitica l'Europa è partecipe anche di una UNITA' MEDITERRANEA. rinato a nuova vita e a dignità politica per merito della più grande rivoluzione della fine del secolo. la rivoluzione iraniana guidata dall'Imam Khomeini. il mondo oggi "in via di sottosviluppo": il mondo degli sfruttati e degli espropriati. Del resto i geopolitici hanno da tempo notato che il vero confine tra mondo arabo-islamico e "Africa Nera" passa su un altro mare: quello di sabbia del Sahara. pro e contro il mondialismo e la globalizzazione. dalla parte della Liberazione spirituale e materiale dei popoli o al servizio dell'ideologia materialista di oppressione capitalista. Soprattutto. necessaria ed indispensabile nella LOTTA DI LIBERAZIONE dei popoli dall'imperialismo capitalista americano-sionista. è a sua volta destinato ad integrarsi in varia forma attorno a nuovi centri aggreganti. la fusione con la sua parte orientale russa e la stretta collaborazione con il suo sud mediterraneo rappresenterebbe la soluzione di tutti i problemi economici e sociali: da quello delle materie prime ai problemi migratori. quello del SUD attuale. Un ruolo che. un tutt'uno con la storia europea. LA LOTTA QUADRICONTINENTALE DI LIBERAZIONE. all'India. con la sua tradizione millenaria di unità culturale. sulla base di nuove ideologie portanti. anche e soprattutto quelli che lo nascondono sotto parvenze di religione "tollerante" e mondanizzata. e molto più spesso "taglia" all'interno ogni forma religiosa ed ogni istituzionalizzazione del sacro. sul mercato europeo del lavoro. Questo sarà il nuovo interNazionalismo dei popoli a dimensione pluricontinentale. è necessario all'Europa medesima per raggiungere la propria indipendenza e garantirla in avvenire. Alla fine tutte comunque dovranno schierarsi e scegliere nel momento del confronto decisivo sempre più prossimo. Se anche Giudaismo e Cattolicesimo. Essa avrà contro il vero ed unico Nemico Oggettivo di tutti i popoli. come abbiamo già sottolineato all'inizio. ben più ostile e impenetrabile dell'altro. con le altre forme religiose tradizionali. di tutte le nazioni e stati su tutti i continenti: l'imperialismo talassocratico americanosionista. che le si sostituì in Africa ed Asia. Mentre Induismo. pure all'interno delle varie manifestazioni religiose ci sono ancora uomini e Ordini che si riallacciano ai Valori Tradizionali anti-modernisti e respingono la globalizzazione ed il meltingpoot delle fedi ridotte a prodotto omogeneizzato. uguale per tutti. I veri "nemici della Fede". hanno di recente favorito e pesantemente supportato l'azione dell'imperialismo materialista americanocentrico. Per l'Europa unita. dallo spazio di difesa da aggressioni esterne fino alla soluzione della crisi demografica. A differenza di quanto supponeva il pensiero laico e materialista del XIX e XX secolo. dopo l'invasione ed occupazione dello stesso territorio europeo. Islam shiita e in parte sunnita. che manovra masse umane sradicate dalla propria terra e cultura per gettarle. Per non parlare dell'Islam. Ma è una dicotomia di posizione che solo in parte passa tra religione e religione. La religione istituzionalizzata ha un ruolo decisivo nelle scelte politiche.

anche in una visione globale di GEOECONOMIA mondiale. anche perché nel mondo moderno il fattore economico ha prevalenza assoluta su tutto: non ci potrebbe essere speranza di Liberazione nazionale europea se non ci fosse una prospettiva possibile di LIBERAZIONE ECONOMICA e SOCIALE. dall'economia basata sul dollaro. per realizzare nella Storia. fino all'eliminazione fisica in quanto non più funzionali al Grande Progetto millenario dei poche "Eletti". E' infatti impensabile. In pratica l'ETNOCIDIO europeo prima e il suo GENOCIDIO poi. Gli interessi dell' intera Europa. sindacati e libere organizzazioni avranno rispetto alla lotta di liberazione. Si noterà del resto che parliamo di Liberazione e non di LIBERTA' proprio perché quest'ultima sarebbe un dato acquisito. in una qualsivoglia organizzazione societaria succube della volontà altrui. e sempre che ne avessero la volontà. "la condizione di chi è già libero". che prenda coscienza della globalizzazione del problema. sia come popolo che come singoli Uomini liberi. data la sproporzione di forze in campo. immaginare che i vecchi stati nazionali europei singolarmente presi. La Liberazione Sociale La Seconda Liberazione. patrimoniali. sono interessi diversi che solo occasionalmente possono coincidere. sono oggettivamente COLLABORAZIONISTI DELL'OCCUPANTE AMERICANO. a cui rimandiamo per ulteriori approfondimenti. mentre la nostra libertà è ancora tutta da conquistare. per esempio. Ma il problema sarà globale anche nel senso che non potrà esistere vera Liberazione la quale non abbracci contemporaneamente i tre aspetti. dalla Banca Mondiale. Primo imperativo: rompere il rapporto di dipendenza del paese dall'economia globalizzata. La Dottrina delle Tre Liberazioni è stata da noi ampiamente elaborata nell'omonimo documento. LIBERAZIONE CULTURALE. a sua volta contrapponentisi a quelli del resto del mondo. E'. primario e prioritario di ogni liberazione dell'uomo in quanto "animale sociale" e della comunità nel suo complesso. fondante. L'alternativa è l'ANNIENTAMENTO di entrambe condotto scientemente dal Progetto Mondialista che ci vuole schiavi. siano in grado di liberarsi dall'occupazione straniera e contrastare la globalizzazione ed il Progetto Mondialista. i partiti ma anche i sindacati. Una Liberazione "DA". UNITA' E "TRINITA'" DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE La Liberazione Nazionale E' l'assunto fondamentale. per quanto ancora possano valere certe terminologie settecentesche. di un dominio straniero. Non ci può essere libertà di alcun genere. L'autarchia polarizzata su alcuni soggetti politici unificanti prevista. ma anche una Liberazione "PER" qualcosa: una LIBERAZIONE CREATIVA. UNA COMUNITA' DI DESTINO pienamente cosciente della sua Storia. Liberazione a dimensione continentale eurasiatica. vivente in uno spazio geopolitico. macchine da fatica e tubi digerenti. semplici unità indifferenziate di lavoratori-riproduttori-consumatori. Che vuol dire: la disintegrazione del Sistema Capitalista Mondialista . ad iniziare dall'America meridionale. della sua proiezione metapolitica. sono sempre più in rotta di collisione con quelli della potentissima ma fragile talassocrazia nord-americana. un dato di fatto confermato anche da eventi recenti (come l'aggressione americana nei Balcani alla Yugoslavia) che quasi tutte le forze politiche parlamentari. familiari ecc. dall'Huntington e molto prima da Haushofer. ma nella stragrande maggioranza dei casi divergono e spesso si scontrano. imposto con l'occupazione militare prima e politico-culturale oltre che economica poi. della sua posizione geografica. LIBERAZIONE SOCIALE. Lotta di Liberazione a tre livelli: LIBERAZIONE NAZIONALE.sociale e culturale della COMUNITA' DI POPOLO ORGANICAMENTE INTESA. si dovranno rapportare soltanto in relazione alla posizione che partiti e movimenti. nazionale.LA DOTTRINA DELLE TRE LIBERAZIONI La conseguenza più che logica necessaria di quanto esposto sopra circa l'analisi geopolitica della situazione mondiale e del suo futuro è per l'Italia e l'Europa una ed una soltanto: la LOTTA DI LIBERAZIONE. "Destra" e "Sinistra". certo. e come tali vanno considerati dalle forze di liberazione europee. Come ci insegna la Geopolitica del resto. In tale logica vengono anche a dissolversi le differenziazioni politiche e sociali interne. dall'Islanda al Pacifico settentrionale e sotto qualsiasi regime o ideologia. In questa sede ci limiteremo ad esporne le linee fondanti. a cominciare dai diritti personali. cioè nel Tempo e nello Spazio geopolitico quell'Unità Continentale Eurasiatica (Europa intera attuale + Federazione Russa) che sola ci potrà permettere di mantenere un'Identità. l'azzeramento del . è come ovvio strettamente correlata alla prima. può esistere oggi solo a dimensione geopolitica e geoeconomica continentale. civili. l'uscita dal FMI. gli interessi strategici delle potenze egemoni(che) NON sono gli stessi dei popoli sottoposti a tale egemonia.

da dover emigrare in Europa. una peste bubbonica che ha infettato il mondo intero. La mentalità capitalista. l'informatica. Il problema sociale Non ci potrà mai essere Liberazione Nazionale dall'occupante esterno. Lo ribadiamo ancora una volta: non esistono capitalisti. Un ruolo geopolitico che attualmente. tra nord e Balcani e. Se sul piano dei rapporti con il SIM (Stato Imperialista delle Multinazionali) si prevede la pura e semplice ESPROPRIAZIONE COMUNITARIA di beni. assicurazioni. le cui origini furono così ben individuate negli studi di Sombart e Weber. nemici tutti dei rispettivi popoli. come occupati. specie Magreb e Medio Oriente. il "ritorno alla Luce del Nord e dell'Est". e via elencando. Le Tre Proprietà Un serio piano anticapitalista contro la Crisi Globale Mondialista alle porte dovrà essere quanto mai radicale. deve essere considerata a tutti gli effetti un'aberrazione mentale. ci riduce a "portaerei americana" nell'ex "Mare Nostrum". Del resto l'Italia. per la sua posizione geografica. il capitale europeo uniti ai grandi spazi siberiani. i trasporti e le telecomunicazioni. ricchissimi di materie prime e possibilità d'insediamento. come abbiamo sottolineato nelle pagine precedenti. anzi la Terra medesima. le menti. ponte storico e geografico tra due realtà geopolitiche limitrofe: Eurasia e Africa. Assicurazioni. inquinandone irrimediabilmente aria. tutto quel che riguarda le fonti energetiche. come dicevamo.. proprietà e servizi dell'occupante "economico-sociale". Oltre banche. l'AUTARCHIA CONTINENTALE GEOECONOMICA dell'Eurasia. i materiali e prodotti . il vettovagliamento essenziale. senza rimborso di interessi e di capitali. inglesi. grandi industrie. all'incrocio di tre continenti. se libera. l'industria bellica. flora. è in particolare. la politica interna dovrà ricostruirsi sulla base di TRE TIPI DI PROPRIETA': LA PROPRIETA' NAZIONALIZZATA. Multinazionali. LA PROPRIETA' SOCIALIZZATA. 1). e la prima esigenza di Liberazione Sociale deve passare per un cambiamento radicale di mentalità rispetto a Proprietà e Lavoro.debito internazionale. un cancro che uccide le risorse del pianeta. risolvendo per di più l'annoso problema migratorio con lo sviluppo reale di quei popoli così ricchi di spazio e materie prime eppur così diseredati di tutto dal Sistema Mondialista. I grandi capitalisti non sono altro che dei "Corruttori di popoli". L'unico vero problema semmai è di non restare travolti dal crollo prossimo venturo. ci indicano la direzione di marcia verso la salvezza. quindi anche ma non solo tutti i cittadini che ne fanno parte.La proprietà nazionalizzata si riferisce a tutti quei beni e servizi che concernono la Comunità Nazionale nel suo insieme. cosmopoliti nell'animo e nella vita reale. finanzieri e banchieri italiani. giapponesi o anche americani. i servizi pubblici. se non accompagnata all'interno dalla LIBERAZIONE SOCIALE del Popolo organicamente inteso. con cui convivere in armonia e collaborazione. se non fossimo assolutamente sicuri (anche in base alla Cultura Tradizionale di cui siamo umilmente portatori) della prossima. retroterra logistico per le aggressioni USA ai nostri fratelli europei e mediterranei. il perno stesso di quella unità geopolitica che è il Mediterraneo. delle nazioni di cui hanno il passaporto (spesso più di uno). peraltro già abbondantemente strapagati dai popoli dissanguati dal Sistema Usurocratico della Finanza mondiale. il bastione militare sionista integrato agli Stati Uniti. francesi. degli apolidi di lusso. rappresenterebbe anche la terra di collegamento tra Europa dell'ovest e dell'est. la Nazionalizzazione di Banche. La Nuova Autarchia in un Mondo multipolare L'unica soluzione per la sopravvivenza stessa dei popoli d'Europa e del mondo intero sarà allora. Il sistema capitalista dovrà essere liquidato all'interno dei singoli paesi come residuo di un passato folle e barbaro di dominazione del denaro sull'uomo. divorandone l'habitat e le risorse. le materie prime. La nostra penisola. senza basi e senza speranza. alle Origini polari stesse dei popoli eurasiatici: il nostro "Far-Est"! Ma anche il Sud del mondo. tedeschi. sanguisughe e vampiri che si nutrono del sudore e del Lavoro Produttivo dei singoli e delle Nazioni nel loro insieme. inevitabile IMPLOSIONE di un Sistema che si autodivora a velocità esponenziale. Pierre Thuillier ne ha magistralmente tracciato le linee nel suo famoso testo intitolato appunto: "La Grande Implosione: rapporto sul crollo dell'Occidente 1999-2002". acqua. una patologia unicentrica ossessivo-compulsiva. fauna e …6 miliardi di persone. La tecnologia. Un mare dominato da una marina ad esso estranea e con al suo estremo. LA PROPRIETA' PRIVATA A FINE SOCIALE. bensì esistono solo grandi-capitalisti Mondialisti. grandi concentrazioni industrial-finanziarie ecc. terra. Tutto ciò suonerebbe pura utopia idealistica. Trust. soprattutto anello di congiunzione.

L'Europa è stata da sempre simbolo di Cultura e Civiltà. l'America "fa tendenza" sempre e comunque. Finché ci sarà anche una sola persona senza lavoro. contrapponentesi alla spengleriana civilizzazione americana. della sua storia e della sua coscienza geografica. di quel determinato settore in cui sono impiegati. all'alba del nuovo millennio. della Posizione e dello Spazio occupato nel consesso dei popoli del mondo. un Mito capacitante che continua a suscitare. da realizzare come NECESSITA' per tutti i popoli che la abitano" (da "La Dottrina delle Tre Liberazioni"). E' giunta. "L'Europa è un luogo geopolitico. cinema e tv americane. latine e germaniche. la scuola. 2). non ci sarà ancora uno stato civile degno di questo nome. non dovrà mai andare contro l'interesse generale della Comunità di appartenenza. l'ora di recuperare la nostra MEMORIA STORICA assieme alla nostra COSCIENZA GEOGRAFICA. ecc…ecc… Insomma tutto ciò che rientra nel pubblico interesse e nella difesa della patria da ogni forma di influenza esterna. la salute. a fine sociale. moda e cibi americani. Distruzione che prepara spesso un genocidio reale. sempre pronto a sacrificarla. cioè la distruzione della sua cultura. La Liberazione Sociale marcia di pari passo con la liberazione nazionale dei popoli. una Volontà più forte delle contingenze storiche del momento e che si riaffaccia continuamente nei secoli come realtà positiva. guarda caso. Con la partecipazione azionaria e la gestione diretta partecipativa.strategici. celtiche e vichinghe. baricentro di Potenza. E con la loro LIBERAZIONE CULTURALE. dignitose e felici. per venire a liberarci da terribili tiranni. senza casa. al contrario. con le loro gambe o anche senza…come preferiscono. Da 55 anni gli europei e gli italiani in particolare "pensano americano". Anche l'aborto indiscriminato serve allo scopo. La Liberazione Culturale Una delle forme più subdole. per far perdere agli europei la coscienza stessa della loro identità e posizione. periferia esposta dell'impero americano. di quell'America che è nata come "pattumiera dell'Europa". poi hanno conquistato proprio gli americani. ma anche un luogo dell'anima. in particolare quella del secolo oramai al tramonto. slave ed ugrofinniche. dobbiamo conoscere il basic english della nuova koiné mondiale anche per comunicare tra noi e il mondo. senza alimentazione garantita e sana.La proprietà socializzata si applica ovunque nel mondo del lavoro siano in gioco gli interessi e l'opera dei lavoratori stessi. Fino ad arrivare a quello che è stato definito l' ETNOCIDIO di un popolo. favorendo con l'interesse del singolo quello dell'insieme. senza istruzione. Europa Imperiale e quindi antimperialista. rossi. senza assistenza sanitaria e sociale. Fin da piccoli siamo stati allevati a musica americana. Europa oggi: angolo sudorientale del "Nord" ricco del mondo. nell'accezione più estesa del termine. della sua lingua e tradizione. Una delle forme per la dominazione geopolitica del mondo. Tuttavia la proprietà privata non solo. l'ora di ritrovare le nostre radici. Storia di "eroici giovani americani che lasciano le loro case.che volevano conquistare il mondo" (quello che. ed è lapalissiano.La proprietà privata. dovrà avere fine sociale. 3). Pena l'immediato esproprio. i padri fieri e le mamme piangenti. Il Comunitarismo garantisce ad ognuno la proprietà privata dei beni e. pericolose e durature di dominazione straniera su un popoli è quello della dominazione in campo culturale. in parte.fascisti. per ottenere la LIBERTA' POLITICA e la DIGNITA' SOCIALE. oltre che storia. La criminalizzazione della Geopolitica è servita per quasi cinquant'anni come strumento di dominazione straniera. la casa non lasciata sfitta o la piccola industria che non inquini. tutti i lavoratori diventeranno essi stessi proprietari in solido dell'impresa. anzi…"liberarla" dei suoi stessi abitanti in nome di un sanguinario dio di vendetta. Esclusi i settori del primo punto. ridotto ad occhio minaccioso al centro di un triangolo: il Dio Dollaro e i suoi empi sacerdoti e leviti dalle mani e dalle vesti lorde di sangue innocente. avanguardia . marxisti e marziani compresi . E quando non ci riesce usa le bombe. indoeuropee ed eurasiatiche. da subito. Con particolare attenzione alla sicurezza e garanzia del lavoro stesso per tutti ed alla QUALITA' della vita in un habitat rigenerato. Europa domani: Nuovo Asse del mondo. neri o verdi . es. novelli israeliti dal "Destino Manifesto")! "Notre Europe" E' GIUNTA L'ORA DI LIBERARCI DEI "LIBERATORI"! Di rimandarli a casa mammine. E soprattutto l'Americanismo ha fatto la storia e la geografia per tutti noi. ma anzi. Che assicuri a loro ed alle famiglie una vita ed una vecchiaia serene. che completano la sfera della personalità umana. di alcuni mezzi di produzione. a tutto vantaggio della potenza imperialista occupante.

il Contadino. d'estate. La Cultura come arma di lotta rivoluzionaria Il Grande Timoniere della Cina moderna. non funzionali allo scopo finale : la Liberazione della Comunità Nazionale dalla colonizzazione culturale e politica. Ripetiamoci fino alla noia: anche i più seri "imput" culturali. il Presidente Mao Tse-Tug è stato uno dei maestri di lotta e pensiero del secolo. della sconfitta. alla luce della Dottrina Geopolitica di analisi dei rapporti internazionali ed interni dei popoli e continenti. Ed aveva ben compreso il ruolo rivoluzionario della cultura. per risvegliare i nostri popoli da un secolo di droga mentale e fisica.quadricontinentale delle lotte di Liberazioni continentali che saranno il destino del XXI secolo. Non ci interessa la "cultura per la cultura". Produttore. dell'inutilità della politica militante fra il popolo e sul territorio. Ma sia chiaro che parliamo di Cultura etimologicamente intesa. del pentitismo. La nostra vera " Universita' ". noi vogliamo "coltivare" il nostro popolo. per favorire sterili cenacoli intellettualistici. il Guerriero. Le Tre Liberazioni. a predicare la Liberazione Integrale e apprenderne le vie di realizzazione. metapolitici non hanno valore se sono scissi dal Politico. della capitolazione. In ordine temporale la nostra RIVOLUZIONE CULTURALE di LIBERAZIONE è il primo impegno da intraprendere. che è sangue e spirito. DELLA RESURREZIONE DEI POPOLI. in ogni stagione. nelle moderne vesti di Sapiente. cristiana. della seconda Roma: Costantinopoli-Bisanzio-Istanbul. non abbiamo mai creduto ai falsi profeti della rassegnazione. ALL'ALBA DEL TERZO MILLENNIO. interdipendenti ed interagenti. dev'essere in mezzo al popolo. Militante. Rappresentano la scelta dell'avvenire di un'Europa libera che riscopre la trifunzionalità delle sue categorie tradizionali: il Sacerdote. ad insegnare ed imparare. Asiatica. sta a quella accademica nello stesso rapporto antitetico con cui la Geopolitica sta alla geografia scolastica fatta di "cinque continenti". in tutte le sue forme e manifestazioni. della resa a discrezione. sempre in attesa di un distratto gesto di condiscendente riconoscimento da parte dei "Soloni" della pseudocultura dominante del Pensiero Unico mondialista. . Nel segno della prisca Roma di Juppiter/Mars/Quirinus. La nostra cultura. E' LA NUOVA TRINITA': DELLA RESTAURAZIONE DELL'UOMO INTEGRALE. non possono esistere separatamente l'una dall'altra. di incubi della Ragione e disperazione della Fede nel futuro. il vuoto nozionismo universitario. E alfine della Terza Roma: Mosca Europea. d'inverno. islamica. Come l'Imam Khomeini lo comprese per la religione. DELLA RISCOPERTA DEI CONTINENTI. pagana. Esse sono strettamente correlate. restaurare la vera Cultura Tradizionale. Universale. Non crediamo.

come ben sappiamo dalle osservazioni sul mondo animale e vegetale. Esso rappresenta. cioè di Storia e di Geografia. membro attivo e cosciente. In mancanza di essa si cadeva in schiavitù. che di cultura e di relazioni sociali. economica. in base al suo essere sociale. un falso del pensiero illuminista e modernista. oramai assurta a evidenza inconfutabile. ai propri simili in quella Unità Vivente che è la Comunità di Destino agente nella Storia e nello spazio vitale geografico. funzionale alla Comunità. politica. Le tre Liberazioni La Dottrina delle Tre Liberazioni. Dominazione militare. ha prodotto i noti disastri ambientali oggi sotto gli occhi di tutti. proprio per quanto affermato sopra. adamitico “stato di natura”. bensì quale Persona. Partendo da una Visione Tradizionale anagogica. che a sua volta affonda le radici in una prospettiva monistico-creazionista che considera essere l’intero mondo creato al servizio dell’uomo e a sua completa e libera disposizione. altrettanto non può esistere individuo isolato dalla Comunità. per non dire con l’ambiente che lo circonda. fino ad avviluppare l’intero globo. Dante Alighieri Premessa La Libertà è parte stessa dell’Essenza e dell’esistenza di un uomo. ambientale ecc… Sulla natura ed il contenuto della libertà. materializzatasi dopo la perdita di ogni dimensione spirituale. non Monade isolata e conclusa. un ecosistema unitario del quale l’uomo è una specie fra le altre nella sua “nicchia ecologica”. E’ insomma l’ipotesi GEA.LA DOTTRINA DELLE TRE LIBERAZIONI “Libertà va cercando ch’è sì cara. Tant’è vero che viene oggi considerata un Diritto fondamentale di ogni cittadino e fin dalla più remota antichità la differenza sostanziale tra gli uomini era appunto rappresentata dalla facoltà o meno di poter disporre liberamente di se stessi e dei propri beni. d’ogni Uomo e d’ogni Popolo in quanto tali. interi continenti. sulla natura sociale-comunitaria dell’uomo. nella disponibilità quindi di altri che potevano disporre a loro piacimento e spesso capriccio della persona dello schiavo. come un organismo vivente e pulsante. La schiavitù nel mondo è stata abolita ufficialmente da meno di un secolo e mezzo. nel senso etimologico del termine. se non vi può essere uomo svincolato dal suo habitat in base alla sua natura. che possiamo anche definire Dottrina della Liberazione Integrale. culturale ed al giorno d’oggi persino biologica. L’uomo nella “natura” e nella Storia E’ infatti del tutto evidente che nessun uomo può dirsi assolutamente “libero” e svincolato da qualsivoglia rapporto sociale con altri uomini. Come sa chi per Lei vita rifiuta”. . LIBERAZIONE SOCIALE E LIBERAZIONE CULTURALE. specie se si considerano i danni devastanti arrecati dalla modernizzazione e il conseguente fenomeno di rigetto. intende trattare gli aspetti COMUNITARI della libertà dell’uomo. come di un popolo. quasi in un presunto. fino a privarlo della vita stessa. psicologica. ma parte organica di un tutto. ma solo per essere spesso sostituita da forme più larvate e subdole di dominazione praticamente totale ed assoluta su uomini. nazioni. inteso non come singolo individuo. informatica. Al contrario dobbiamo considerare il Sistema-Terra. si intende quindi analizzare la libertà (o la sua mancanza) ed i limiti della stessa concernenti i vari aspetti dell’Uomo come essere SOCIALE: indissolubilmente legato sia da vincoli di sangue. Tale concezione. religiosa. Essa tratta quindi della LIBERAZIONE NAZIONALE. che preannuncia l’ennesima (la sesta?) estinzione di una specie incompatibile: la nostra! E d’altra parte. è altrettanto evidente che. come sui suoi limiti si sono misurati per millenni gli intelletti più acuti dei “filosofi”. popoli. a parte casi più recenti. organicistica ed olistica dell’esistenza.

. un insieme di nozioni. dignità. Ovviamente l’essere umano non ha solamente una dimensione prettamente materiale. la liberazione è “l’atto e l’effetto del liberare”. per la sua stessa appartenenza organica all’Entità superiore rappresentata dalla Comunità. l’esperienza diretta di un paesaggio circostante e di un habitat. nell’Europa all’alba del Terzo Millennio cristiano. Del resto ogni uomo vive anche su una terra. non è “uomo ad una dimensione” soltanto. logicamente. è il contenuto delle pagine seguenti. la Liberazione culturale La Liberazione culturale rappresenta quindi il terzo pilastro indispensabile per la formazione di un essere umano completo. superate le vecchie. come sarà dimostrato. una prospettiva in fieri proprio perché. dando quindi alla parola Libertà una connotazione dinamica. non è uno slogan di facile effetto. che non è altro che lo strumento legislativo. sano ed integro nel corpo e nell’anima. l’educazione e l’esperienza. Ogni membro comunitario ha diritto. ma anche alla fine di un ciclo di civiltà ben più antico e radicato nei popoli del continente Eurasia.Ogni uomo agisce nella Storia in quanto interagisce con la Comunità d’appartenenza. da ciascuno secondo le capacità”. casa. ne manipola e determina le scelte. “A ciascuno secondo i bisogni. giusta collocazione di ciascuno nella funzione che più gli compete. la Liberazione sociale… La Liberazione sociale si concretizza nell’esaudimento da parte della Comunità delle necessità primarie. aggiunge un patrimonio culturale specifico: una lingua madre. istituzionale e giuridico del Potere occupante gestito dai collaborazionisti interni. Libertà e Liberazione Innanzi tutto si noterà che viene usato il termine LIBERAZIONE. ma è sottoposta ad un Potere esterno ed estraneo che ne conculca il libero arbitrio.. La liberazione nazionale… Ma allora ne consegue. una dignitosa vecchiaia assistita fino ad un sereno trapasso. ma la base stessa di ogni convivenza civile in un società ben sviluppata. clima compreso. E tanto più si allarga e progredisce la libertà quanto più il processo di liberazione avanza nelle coscienze e nel paese reale in lotta con un “paese legale”. A questo riguardo. La Liberazione nazionale è dunque l’assunto prioritario per ogni libertà politica e civile degli uomini che ne fanno parte e delle generazioni a venire. fascismoantifascismo/comunismo-anticomunismo ecc… la vera contrapposizione del futuro sarà tra i Patrioti Combattenti per la Liberazione europea e i collaborazionisti dell’occupante americano. che non può esistere vera libertà individuale e collettiva quando la stessa Comunità Nazionale e Sociale NON E’ LIBERA. . . sfruttatori dei propri popoli e fautori del Progetto Mondialista di dominazione planetaria. E anche il suo carattere è un unicum a cui. dei servizi essenziali per una vita civile degna di questo nome: cibo. istruzione. volontaristica. Nel momento stesso in cui egli è concepito. anche se oggi è proprio a questo che il sistema liberal-capitalista lo vorrebbe ridurre. originaria od acquisita che sia. un’alimentazione particolare adatta al suo standard di vita. si mantiene e prospera con il frutto del suo lavoro.. ad una sostanziale LIBERTA’ DAL BISOGNO. ne controlla i mezzi di sussistenza e le volontà di governanti e governati. delle convinzioni etico-morali e delle idee filosofiche e religiose proprie del suo tempo e del suo spazio. tenendo tuttavia conto di alcuni presupposti. Come tutto ciò si possa e si debba realizzare oggi. nel suo DNA un patrimonio genetico che lo rende unico. . assolutamente inesistenti a livello nazionale e mondiale. alleva ed educa i figli. tradite. nel mondo moderno. diventa erede di un patrimonio che lo ricollega ad una catena ininterrotta di antenati: non è una tabula rasa ma porta in sé. salute. Se la libertà è “la condizione di chi è libero” (e non solo si sente e crede di esserlo). con la nascita.. le fondamentali libertà elencate sono attualmente eluse. obsolete classificazioni “destra-centro-sinistra”. sicurezza.

di fronte ad una massa di sfruttati gettati come carne da lavoro sul mercato della produzione e del consumo. in un termine ogni IDENTITA’ COMUNITARIA. . schiavizzato nelle menti e nelle anime prima ancora che nei corpi. anche se certamente. una LIBERAZIONE CREATIVA. Ed alfine è impensabile conquistare e mantenere le libertà politiche. Liberazione “DA” e Liberazione “PER” Questa considerazione ci porta ad un’ulteriore precisazione della Dottrina delle Tre Liberazioni. nella sua oramai plurisecolare opera di sradicamento delle culture e dei popoli (oggi anche in senso letterario e fisico). la Nuova Civiltà che ne scaturisce è apportatrice di Libertà non solo per l’Uomo Nuovo formatosi al suo interno. e LIBERAZIONE PER… qualcosa e qualcuno. nella sua applicazione pratica istituzionale ha oggettivamente favorito proprio il disegno del Grande Capitale internazionale. Non può esistere LIBERTA’ POLITICA dello e nello Stato che non realizzi la LIBERTA’ SOCIALE ed ECONOMICA del suo popolo e la instaurazione della propria IDENTITA’ CULTURALE. E’ del tutto evidente che un simile popolo. si tratta della stessa differenza tra una formulazione al negativo della libertà conculcata (es. delle strutture essenziali alla Liberazione sociale del popolo ed etno-culturale della Comunità nazionale nella sua totalità. Non vi può essere reale liberazione di un popolo che non le contempli tutte. com’è per il liberismo. religioso. heghelianamente basato su una scienza sociale autorealizzantesi nella storia. almeno in nuce. imponendo ogni forma di mescolamento e sradicamento dalle proprie tradizioni. per realizzare nella Storia. E se solo la Libertà di un popolo. sia i lavoratori europei. Non c’è bisogno di specificare che l’individualismo. politico. è propedeutica alla creazione di Cultura e Civiltà. ma anche di Liberazione per gli altri popoli ancora asserviti alla schiavitù imposta dalle Oligarchie cosmopolite. la Liberazione Nazionale è prioritaria e propedeutica delle altre due. Essa presuppone e favorisce la guerra fra poveri del Sud e Nord del mondo a tutto vantaggio delle classi dominanti di entrambe. per quanto concerne il tema in oggetto. nella sua propria specificità. ogni riferimento ideologico. cioè nel tempo e nello spazio geografico. nel senso più classico di questi termini. Stravolgimento che concerne sia le vittime dirette di tale sradicamento. della più materialistica ricerca del profitto.: lotta di liberazione dall’occupante straniero). Per un nuovo inter-nazionalismo Al contrario di quanto si è creduto in questo secolo. nazionali e sociali. di ogni popolo. fra un popolo senza più radici e Valori forti di riferimento. quel Destino di Civiltà che è la ragione stessa d’esistere della Unità Comunitaria. In sostanza. non si porrebbe neanche l’obiettivo della propria liberazione e della SOLIDARIETA’ tra i suoi membri. come oggi accade alle masse sottoproletarie del Sud del Mondo costrette ad emigrare. minacciati nella loro identità culturale e storica. autentica Liberazione in tutti i settori della vita comunitaria. ed una al positivo. Ma anche nel suo conseguimento non si può prescindere dalla realizzazione. ne stravolge volontariamente la base sociale e culturale. La distinzione classica cioè tra LIBERAZIONE DA… qualcosa e/o qualcuno.Unità e trinità della Lotta di Liberazione Bisogna poi precisare che le tre Liberazioni sono assolutamente correlate ed interdipendenti.. rappresentano la più diretta negazione della vera. l’edonismo solipsistico e il libertarismo. che si dà “forma” nello STATO. per esempio. Così non può esistere Libertà e prosperità socio-economica in un paese occupato e sottomesso agli interessi finanziari e strategici della potenza invasiva che. ma sulla COMUNITA’ ORGANICA DEL POPOLO. oramai ridotto a massa informe sotto la dittatura dei più bassi istinti. La Globalizzazione del mercato del lavoro è la forma moderna più subdola e disumanizzante di razzismo e sfruttamento schiavistico. dai tempi della deportazione anglo-americana di schiavi dall’Africa Nera. sia nella loro sopravvivenza sociale. in termini di sviluppo temporale. proprio per favorire lo stato d’asservimento dell’occupato da parte dell’occupante. L’internazionalismo marxista. mancando oramai ogni legame comunitario. il vero INTER-NAZIONALISMO non si fonda sulla classe. La qual cosa sempre avviene quando alla Libertà come aspirazione non si unisce la Responsabilità come principio interiorizzato di vita e di valutazione.

istintivamente. e basata sulle GRANDI UNITA’ CONTINENTALI GEOPOLITICHE. del Vietnam. futura Lotta di Liberazione non può che essere Mondiale. dall’Atlantico al Pacifico. E’ stato il caso di Cuba. Essa deve essere quindi “INTER – NAZIONALISTA”. anzi portandolo alle estreme conseguenze. E se questo processo disintegrativo si è realizzato più a fondo e celermente ad Ovest che non nell’Est “sovietico” e nei paesi del “Terzo Mondo” che adottarono almeno ufficialmente il marxismo. dei popoli. pratico se non teoretico. essendo completamente inadatto ad affrontare le sfide globali del nuovo millennio ma. che una realistica prospettiva di Liberazione Continentale è ipotizzabile sì partendo dalle specificità nazionali. per il momento. istituzionalmente organizzate come UNITA’ IMPERIALI CONTINENTALI. da parte di una ristrettissima cerchia d’oligarchi internazionalisti cosmopoliti. e chiamando poi questo rapporto “libero mercato”. Una libertà economica globale ed un diritto d’ingerenza “umanitaria” disapplicati e respinti proprio dalla superpotenza americana che vorrebbe imporli al resto del mondo. nella prospettiva. ormai prossima. In questo senso alla fine il “padre” ha ucciso il figlio e non viceversa. nella loro teoria come nella pratica realizzazione storica. PER QUANTO RIGUARDA LO SPAZIO E LA POSIZIONE dei popoli che ne fanno parte. lo ingloba in una Nuova Sintesi che rimette in discussione sia il Nazionalismo che il Comunismo. nei mezzi e nei fini. possiamo affermare che la prossima. e con la recente esperienza di quelle nazioni e sistemi sociali. il futuro Comunitarismo Europeo rappresenterebbe un naturale sviluppo ma anche un superamento dello stesso Nazionalcomunismo. nonostante i presupposti teoretici materialistici. ricollegandosi. nei fatti. In particolare la Liberazione dell’Europa è ipotizzabile soltanto in una dimensione geopolitica unitaria che va dall’Atlantico al Pacifico. quei popoli e le loro élites realizzarono ben presto. L’unico supernazionalismo oggi trionfante su tutti i rivali è quello della talassocrazia USA dominante i mari e i . come si è storicamente realizzato. è funzionale unicamente alla distruzione di ogni forma organizzata che ancora faccia da scudo alla libertà vera dell’uomo. PER QUANTO CONCERNE GLI AGENTI IN CAMPO. sfocia oggi ‘proprio in un internazionalismo funzionale al progetto del Governo Unico mondiale. Il Comunitarismo Europeo quale attualizzazione e superamento del Nazional-comunismo Allo stato attuale delle cose. non solo ha fatto il suo tempo. pur ponendosi su quel filone di pensiero. In questo quadro d’insieme planetario. passato per la fase del colonialismo moderno e dell’imperialismo. è il Potere d’intervento e repressione del Sistema imperialista americanocentrico. che (ribaltando i rispettivi ruoli assegnati all’origine dall’ideologia trionfante) seppe inquadrare la dottrina marxiana stessa ai singoli interessi nazionali. della Corea del Nord. oggi fra gli ultimi baluardi di difesa dei popoli dalla mondializzazione. “libertà di concorrenza” e similari. nato ideologicamente dal secolo dei cosiddetti “Lumi” e politicamente dalla Rivoluzione Francese del 1789. che puntava alla distruzione delle differenze e specificità per meglio addivenire alla globalizzazione totale del Mercato/Mondo. oggi più che mai “europea” a pieno titolo. Esso. Il marxismo insomma non ha saputo superare il suo vero handicap iniziale di una critica tutta interna alla logica capitalistica. con gli immensi spazi logistico-strategici siberiani: l’Eurasia unita da Reykjavik a Vladivostok. cioè la penisola europea + la Federazione russa. geopoliticamente unitarie ed economicamente autarchiche. La disintegrazione dei popoli in favore dell’individualismo edonista. Il vétero nazionalismo borghese. come Mondialista. esso ha alfine determinato oggettivamente il trionfo del presunto avversario mondiale. regionali e locali. una qual forma di NAZIONALCOMUNISMO. della Yugoslavia. ricompattato a forza sotto l’egida dell’Europa Unita del e dal Capitale. inserendole in più estese e vitali unità Politiche. di ogni uomo. americano-sionista.Nonostante le molte cose giuste realizzate ed alcune teorizzazioni valide per quei tempi. fino alla più recente teorizzazione dei cosidetti “diritti umanitari” universali da difendere (a scapito e anche contro le singole comunità nazionali d’appartenenza) . ponendolo solo e nudo alla mercé del Potere mondiale del Capitale. Possiamo allora affermare. si è più volte dimostrato completamente succube di fronte al ricatto mondialista. alle rispettive culture e civiltà talvolta plurimillenarie. ciò è dovuto al fatto che. Infatti. di realizzare il Progetto politico Mondialista di dominazione sui popoli. In tale prospettiva è auspicabile un’Alleanza Quadricontinentale Antimperialista. della Cina. come già fu per la Russia di ieri. ma ridefinendo queste in forme e contenuti adeguati ai tempi.

Nel secondo dopoguerra infatti abbiamo assistito al sistematico smantellamento dei rispettivi imperi coloniali europei. e trasformatosi in imperialismo su tutto il globo. le cui conseguenze disastrose sotto il profilo sociale ed ecologico sono più evidenti di quelle culturali e spirituali. Omologazione alla quale sette. assistiamo ad un istintivo ritorno popolare alla LOCALIZZAZIONE. nonché ad un recupero dell’equilibrio con la natura e il territorio. al recupero delle proprie radici culturali e storiche. favorito dal neo-imperialismo USA. La stessa Unione Sovietica. guerra ideologicopolitica e tecnologico-strategica dappertutto. di blocchi economico-commerciali. indipendenza e liberazione dei popoli. che ad essi si è sostituito in ogni angolo del globo. all’esterno come all’interno. al trionfo del suo progetto finale che travalica lo stesso fattore economico materialistico. Mondialismo e Glocalizzazione A dispetto di questo quadro sconfortante. quasi per innato istinto di resistenza e conservazione. accanto ad un processo di globalizzazione imposto dall’alto tramite istituzioni politiche e religiose. anche miope e scomposta. Il XX secolo Il nazionalismo che abbiamo conosciuto in questi ultimi due secoli è il frutto della ideologia dei Lumi e della Rivoluzione Francese. In particolare.). media. La coscienza ECOLOGICA è sempre più diffusa anche se resta soccombente di fronte all’offensiva inarrestabile della tecnologia più devastante e distruttiva (si pensi solo per fare un esempio ai disastri ecologici del petrolio). anche nella prospettiva di un passaggio i n atto tra il monocentrismo capitalista americanocentrico ed un policentrismo che favorirà il risorgere di governi di centro-destra. nelle rispettive aree geopolitiche di appartenenza (Germania per l’Europa. il nazionalismo Sette-Ottocentesco non solo non ha più ragion d’essere come fattore di unità. santuario strategico inviolabile di quei Poteri forti storicamente ed economicamente caratterizzati da un cosmopolitismo apolide. unico rivale credibile nella eterna contrapposizione tra Potenze terresti e marittime. lavaggio del cervello o strumenti repressivi tout court. Australia in Oceania ecc. Giappone in Asia. non possiamo non notare che sempre più uomini d’élite e popoli. anche velata forma di contestazione e non omologazione al modello dominante del Pensiero Unico. è uscita alfine sconfitta. tendono a contrapporsi all’omologazione totalitaria del Capitale. specie da parte delle potenti talassocrazie anglofone e dalla Francia. In simile prospettiva e ridefinizione di ruoli. della propria specificità. liberal-liberisti. ad un ruolo di esecutori e guardiani. disintegrata e piegata al volere mondialista alla fine della Terza Guerra Mondiale: “guerra fredda” solo in quello spazio geo-strategico che era l’Europa divisa dei blocchi. tutti sconfitti. Compito che svolge uniformando. valvassori e valvassini del nuovo ordine mondiale. forgiato dalla rivoluzione industriale e tecnologica dall’800 in poi. Siamo in presenza di un mondo unipolare americanocentrico. pur sempre presenti. di golpe militari. . al capitalismo nelle sue forme più selvagge ed aberranti.cieli della Terra. sovranità. Alcune medie potenze sono sottoposte. ma guerra sanguinaria di conflitti locali. anche quelli che sedettero al tavolo dei vincitori a Yalta e a Postdam. articolato e ramificato in un Sistema gerarchizzato e piramidale di rapporti politici subordinati. Il Ventesimo secolo dell’era cristiana che ci lasciamo alle spalle ha assistito allo scontro sanguinario dei nazionalismi europei in ben due Guerre Mondiali a distanza di una generazione. la sottomissione dei propri seguaci e la benedizione sacramentale. fautori di un neonazionalismo più funzionale alla dominazione capitalista del Mondialismo. Una vera e propria “guerra civile europea” che li ha visti tutti soccombenti. alla difesa. massonerie varie e istituzioni ecclesiastiche offrono il loro apporto ideologico-dottrinario. legislazioni ed istituzioni agli interessi della superpotenza dominante e del Mercato Globale e conducendo nei rispettivi “domini delegati” una sempre più palese e massiccia opera di repressione e persecuzione di qualsivoglia. ma in Europa è oggi il più puntuale strumento di asservimento delle rispettive popolazioni al Dominio Planetario Mondialista.

La stessa “esplosione demografica” in una parte del pianeta e la denatalità delle società industrializzate non rappresentano che le due facce di una stessa medaglia. realizzando ancora una volta la profezia di chi disse che “all’inizio delle Civiltà c’è la foresta. ma sempre più schiavo. della sua origine come dei suoi fini. mentale. delle lobbies industrialfinanziarie. biologica. perché unisce rappresenta la sintesi tra un ritorno al particolare e una presa di coscienza della generalità ed interdipendenza dei problemi della Terra intera. meglio. è assolutamente indispensabile che la Comunità sia liberata dai lacci economici che la strangolano. Nell’Armonia generale del Cosmo. di tutti i potentati economici e politici estranei alla Nazione ed al suo destino. sotto l’aspetto politico-programmatico quella nazionale è “Comunità di Destino” nella Storia e nello Spazio geografico. Si realizza drammaticamente la previsione del disastro annunciata in TUTTE le Culture Tradizionali. Se sul piano più ideale. tornando alle Origini. sacralizzata dalla presenza dei Lari. i due problemi creati dalla stessa causa: l’ideologia modernista che ha preparato il campo al dominio totale del Capitale sull’Uomo. . basate su una concezione “circolare” della Storia. ideazionale e fisica dell’uomo moderno nel cosidetto “villaggio globale”. che assomiglia sempre più ad una “jungla planetaria” o. per il suo benessere e la sua indipendenza. sotto gli occhi di tutti l’equazione: “Progresso” tecnologico. Di fronte allo strapotere della Globalizzazione mondiale. la Validità e l’Ineluttabilità.Questo processo di revisione e restaurazione dei Valori è stato definito come GLOCALIZZAZIONE. Infine. per la Visione del Mondo. intesa come unitaria ed unidirezionale. alla sua fine il deserto”! La sua forma degenerativa è però rappresentata dalla difesa gretta ed egoistica del proprio microcosmo economico-sociale. informatica e similari = REGRESSO dell’Uomo nella sua integrità fisica. la Proprietà Sociale e la Proprietà privata ad uso sociale. ha fatto il suo tempo. LE TRE PROPRIETA’ La Dottrina delle Tre Liberazioni ha una risposta coerente in campo sociale al grande problema della Proprietà che ha lacerato il XX secolo. dopo aver attuato una sintesi dialettica delle antitesi. Lungi da catastrofismi apodittici essa è propedeutica alla dottrina delle Tre Liberazioni in quanto ne riconosce la Realtà. quest’ultima presuppone una ridefinizione della Nazione stessa. ad un “deserto” postatomico. Per questo motivo lo stato nazionale comunitario deve avere la proprietà delle risorse che hanno interesse generale per tutta la comunità. sia sul piano logico che ontologico. Essa è in piena crisi avendo dimostrato la sua falsità e perversione che rende l’uomo non più libero. fruttificata con il Lavoro. Essa riconosce tre tipi di Proprietà: la Proprietà Nazionale. delle multinazionali. sperimentazione bio-tecnologica. All’inizio del Ventunesimo secolo è oramai evidente. ottuso ed infelice. sul piano storico essa rappresenta nell’Immaginario Collettivo di una Comunità “la Terra dei Padri”. La concezione lineare-progressista e progressiva di una Storia e Civiltà dell’Umanità. Terra degli Avi e Territorio di lotta Per quanto riguarda più specificatamente la Libertà Nazionale quindi. dal rifiuto di ogni forma di solidarismo nazionale ed internazionale. sociale. della sua natura. degli Antenati. degli Avi: quella che fu conquistata con la Lotta. (preVisione in quanto Ricordo del già avvenuto in ere passate). esteriore quanto interiore. assicurando beni e servizi essenziali ai cittadini. entrambe analizzati e studiati nelle direttive strategiche di lungo periodo dalla GEOPOLITICA. cosciente e felice. la formulazione più perfetta è quella che definisce la “Patria il luogo dove si combatte per la propria Idea”. Il concetto di microcomunità è tornato in auge anche come difesa e contraltare alla dispersione ideale. in un’ottica miope e provincialistica talvolta peggiore dei nazionalismi di vecchio stampo e sempre alla fine autolesionistica. informatico e politico. per esse Rivoluzione è dunque un revolvere.

Piccole patrie e Grandi Imperi Se la “nazione-stato” degli ultimi due secoli è completamente inadeguata al confronto con la Globalizzazione ed il progetto Mondialista di dominio planetario. solo lo Stato può e deve batter moneta). Va da sé che nello stato nazionale non possano esistere concentrazioni industriali e/o finanziarie tali da poter minimamente influenzare. sono completamente inermi di fronte al pericolo dell’omologazione planetaria. tra canti. informatica ecc…). cioè coloro che vi lavorano e ne ricavano il sostentamento per sé e i propri familiari. il campo non coltivato. per estensione o ricchezza. Il rischio più immediato è quello di scambiare tale ritorno alle radici per semplice recupero folklorico. La proprietà socializzata E’ la proprietà di aziende. divenga a sua volta strumento del Mondialismo stesso per piegare alla propria volontà ed ai suoi sordidi progetti le nazioni che ancora resistono e non intendono piegarsi all’imperialismo americano ed all’interesse capitalistico. armamento. Una proprietà privata che non rispetti questo imperativo o addirittura lo contrasti non può esistere. trasporti e simili sono priorità di assoluto interesse nazionale che non possono essere lasciate a privati. anche con accurati studi di mercato sulla differenziazione qualitativa delle merci in funzione delle differenze etno-culturali. Alcuni esempi: la casa lasciata sfitta. essa viene immediatamente sequestrata senza contropartita e nazionalizzata. e soprattutto i diretti interessati. quella dei beni e d’uso: “la casa e le cose" per dirla sinteticamente. del resto sempre più labili. Ma la proprietà privata deve essere sempre e comunque anche al servizio della comunità. ecc… La proprietà privata può esistere SOLO se ha uno scopo sociale. mai il contrario! La proprietà privata Lo stato deve riconoscere la piccola Proprietà privata.La proprietà nazionalizzata E’ quindi prevista la nazionalizzazione senza indennizzo di Banche (a cominciare da quella Banca “d’Italia” che è tale solo di nome. senza intermediazioni delle multinazionali). balli e cucina per un turismo di massa in cerca del “colore locale”. industrie. un fine comunitario di sviluppo per tutti. la piccola fabbrica a gestione familiare che inquini l’ambiente con i suoi fumi e scarichi. Insomma tutto quello che è di interesse generale deve appartenere alla Comunità popolare. le scelte politiche comunitarie. i quali ne saranno allo stesso tempo proprietari come acquirenti di quote azionarie e responsabili verso la Comunità nel suo insieme. addirittura. superficiali e “imbastardite”. beni e servizi che riguardano una parte della comunità nazionale o locale. Ovviamente scuola. Assicurazioni. La Politica deve sempre e comunque guidare l’Economia. industrie del comparto energetico (con trattative dirette verso i produttori. la lotta di liberazione “localista” dal centralismo nazionalitario dei secoli passati. a maggior ragione le “piccole patrie”. che controllerà produzione e gestione attraverso appositi Commissari Politici e Sociali. telecomunicazioni. E questo vale sia a livello locale che generale. a se stanti. anche se favorite da un maggior radicamento ambientale e culturale (non sempre e non dappertutto). Il pericolo più subdolo è che. . Aspetti che il Mondialismo ha dimostrato di saper ben recuperare ed inserire nel proprio Progetto. Tutte queste saranno socializzate e diverranno quindi proprietà indivisa ed incedibile dei lavoratori organizzati. concentrazioni industriali di interesse nazionale e strategico (alimentari. salute. Il chè ci introduce alla questione della LOCALIZZAZIONE e delle grandi UNITA’ CONTINENTALI.

pensando di affrontare su simili basi la sfida del MONDIALISMO nel secolo ineunte. del comune Nemico del genere umano. Una tendenza generale. Mosca (la “Terza Roma” dei mistici russi) sarà la candidata ideale per la riscossa antimondialista dell’Europa dei cento popoli sotto una sola bandiera! Essa giocherà. potenza terrestre in naturale conflitto con le talassocrazie anglofone. il ruolo che . la Russia. Prima di tutto il continente Eurasia deve liberare se stesso e scrollandosi di dosso il giogo imposto dalla Finanza Mondiale che ne depreda le risorse e ne affama il popolo. quale esempio anche per tutti gli altri popoli. l’ Eurasia dei geopolitici. Del resto la tendenza all’unificazione delle Grandi Aree Etno-Culturali e Geopolitiche è già oggi in atto. ecc…ecc… Persino le posizioni verso singoli personaggi politici e movimenti rivoluzionari sono mutati sulla base del medesimo progetto. Anche nelle sue più piccole articolazioni. il motore stesso del Mondialismo. Russia-Cecenia. Esso determinerebbe infatti. Da “terrorista internazionale” a premio Nobel! E soprattutto strumento-ostaggio nelle mani del Sionismo. è la più naturale candidata al ruolo di guida della Liberazione Continentale Europea. Del resto la Russia stessa non potrebbe mantenere la propria sostanziale indipendenza. inevitabilmente. come si è dimostrato. ineluttabile e necessaria. che attende solo una PRESA DI AUTOCOSCIENZA della realtà storica e geografica delle Unità Geopolitiche in questione. mutatis mutandis. fondata sì sulla specificità dei popoli nelle loro ricche e molteplici differenze. Ed in tale contesto storico futuro. quest’ultima avrà certamente un ruolo guida per la Lotta di Liberazione Continentale. Questo spiega perché una concezione “imperiale” e comunistica (quindi antimperialista) dello Stato. E’ allora evidente che l’unica via realistica e giusta per la Liberazione Nazionale d’Europa. . UE-Austria. Soltanto il ruolo di quest’ultimo resta immutato per l’ovvio motivo che rappresenta. dentro e fuori Israele. studiata dagli stessi politologi anglofoni più avveduti e dai geopolitici più spregiudicati. Un esempio per tutti: Arafat e l’OLP> Israele. nell’Europa Unita dall’Atlantico al Pacifico. Indonesia-Timor Est in periodi differenti. nel XXI secolo. politico e via elencando.Il ruolo della geopolitica Questo spiega ampiamente la differenza di atteggiamento dell'imperialismo USA e dei suoi manutengoli europei ed asiatici nei vari scacchieri delle crisi tra stato centrale e sue minoranze etniche: Serbia-Kossovo. la sconfitta definitiva del dominio totalitario americano-capitalista. distruggendolo materialmente e spiritualmente con i veleni più scoperti dell’occidentalizzazione. La stessa esistenza di un simile progetto lo porrebbe naturaliter in conflitto totale con il Potere Mondialista. per la vastità delle sue terre vergini e ricchissime di materie prime. in tutti i suoi aspetti: economico. dopo mezzo secolo. Nonché un sito geostrategico di dominazione sul “Vecchio Mondo” unico. che è sfida globale per il dominio di tutto il pianeta e delle sue risorse. ma in tutto il mondo. isolandosi dall’Europa in un panslavismo nazionalistico anch’esso ottocentesco. non solo in Europa. per esempio Piemonte e Prussia ebbero nell’Ottocento nella creazione rispettivamente delle Nuove Nazioni. sconfitta propiziata proprio dal loro scontro con la Russia a sua volta vittima postuma. poi ritrovatesi unite dal Destino nella sconfitta di tutta l’Europa. Turchia-Kurdistan (ma anche Iran/Iraq-Kurdisthan). a livello di struttura internazionale portante. essa è etimologicamente RIVOLUZIONARIA. Imperium contro imperialismo In tale contesto allora la Lotta di Liberazione Nazionale delle Patrie Locali d’Europa troverà la sua possibilità di realizzazione ed il suo sbocco naturale nel nuovo concetto di IMPERIUM CONTINENTALE EUROPEO. ideologico-religioso. quelle russe in primis. risieda nell’UNITA’ GEOPOLITICA CONTINENTALE. mediatico. ma realizzata nell’UNITA’ GEOPOLITICA CONTINENTALE. Per le sue dimensioni. sia quanto mai attuale e “futuribile”. per la sostanziale tenuta del suo popolo nonostante l’aggressione mondiale da almeno due secoli. cioè tutta la penisola e le isole europee + la Federazione Russa. Italia e Germania. unita ad una speculare IDENTIFICAZIONE DEL NEMICO OGGETTIVO GLOBALE di tutti i popoli su tutti i continenti ed oltre… La concezione circolare della Storia per sua stessa natura non può essere conservativa o reazionaria.

Tale Movimento (inizialmente di “quadri” militanti. E che oggi. Sia a livello fisico che metafisico. da una comune d’origine e. La nostra Lotta di Liberazione approda infine ad una COMUNITA’ DI DESTINO a respiro continentale. al fine di favorire il dominio di una ristretta casta privilegiata di cosmopoliti “biblici”. veicolo armato del Progetto di Dominazione Mondialista da parte di un’Oligarchia economica. E’ evidente che siamo in presenza di due Concezioni della Vita. quel che più conta. della Storia completamente. ridotto ad un unico comune d(en)ominatore. Come tali destinate a scontrarsi in eterno. del Mondo. Quindi per sintetizzare al massimo: Impero Europeo di popoli liberi contro Imperialismo Mondialista Americanocentrico + Vetero-Nazionalismi. totalmente ed irrecuperabilmente ANTITETICHE. cementata. arriva alla sua naturale degenerazione centralista e totalitaria ruotante attorno al baricentro atlantico. la conoscenza della situazione reale in azione di popolo. fautrice della globalizzazione dei mercati e dell’omologazione dei popoli. uno strumento politico che sappia coniugare teoria e prassi rivoluzionarie: la realizzazione della Dottrina delle tre Liberazioni sul piano storico. ideologica ed etnica profondamente razzista (specie nel senso di “razza dell’anima”) ed anti-europea. quanto unitario nella sua Dottrina Politica e nelle sue élites dirigenti). sono cementati da un’unica ideologia e da un solo progetto (nel quale ricoprono compiti particolari ma convergenti) in una sorta di “regionalizzazione” dei ruoli e delle funzioni su base geopolitica. Oligarchia che assogetta le menti appiattendole sotto il totalitarismo del Pensiero Unico e ricattando i popoli europei con le menzogne sul proprio passato. liberista nella teoria quanto monopolista nella pratica. per poi divenire Forza Unita di Popolo) dovrà essere quanto mai articolato ed elastico. politica. sarà esso stesso il riflesso della molteplicità arricchente dei nostri popoli. Un Movimento quindi trans-nazionale europeo. Finendo per ridursi a sua volta a colonia dell’imperialismo talassocratico d’oltre Atlantico. sociale e culturale fra e per i rispettivi popoli. la presa di coscienza di un popolo intero. che impose. difende la libertà e specificità dei popoli che la compongono proprio con l’Unità e guida la lotta di liberazione dei popoli di tutto il mondo ponendosi all’avanguardia di un’ALLEANZA QUADRICONTINENTALE ANTICAPITALISTA ED ANTIMPERIALISTA. al fine di dividerli e contrapporli in guerre politiche ed etniche fratricide. dello Spirito. pur nella fase policentrista del Capitalismo. LA LOTTA di LIBERAZIONE : La nostra risposta Essa inizia dalla lotta di resistenza e riscossa politica e culturale del continente Eurasia. dell’Esistenza. attraverso le sue élites culturali e politiche. in Europa e ovunque nel mondo un modello unico. Per realizzarsi nei fatti questa azione dovrà darsi una struttura militante. Il ruolo guida rivoluzionario per la Liberazione A tal fine riteniamo indispensabile la creazione di un COORDINAMENTO NAZIONALE EUROPEO (sotto forma di Movimento d’Avanguardia.Essa risponde alle esigenze di una lotta credibile e fattibile alla globalizzazione capitalista. presupposto indispensabile per tradurre il pensiero in atto. politicamente e militarmente. ANTAGONISTE ed AUTOESCLUDENTISI. Sempre e comunque incentrata. nella sua ricca e creativa molteplicità. da una Missione di Liberazione planetaria. il quale dette la peggior prova di se durante la fase coloniale e le “Guerre Civili” europee di questo secolo XX. della Comunità politica e sociale. Prosegue come Lotta di Liberazione dal dominio imperialista d’oltre Atlantico. sul ruolo egemone della superpotenza USA. passando per tutte le fasi della quotidiana lotta di liberazione nazionale. tanto articolato nelle sue diramazioni territoriali. del quale le articolazioni a livello di singole nazioni non siano che le “sezioni territoriali locali”. nel senso sombartiano e weberiano del termine. Quella delle Tre Liberazioni è la nostra risposta dottrinaria che prepara. Tutto il contrario del Nazionalismo centralista post-Rivoluzione Francese. avvolgendo nelle sue spire tutto l’orbe terracqueo. a seconda delle condizioni locali in cui si troverà ad operare nelle varie realtà d’Europa. I quali ultimi. .

e solo per quanto concerne la sua proiezione politica e sociale. che invece coinvolge tutta la comunità. la nostra TERRA DEGLI AVI. anche con cerimonie e Riti di Stato. istruzione. Lo Stato comunitario tutela. articolatasi nella varie forme ed espressioni “cultuali”. faremo solo un breve accenno ad una questione che riguarda la sfera più intima e riposta di ogni uomo.Tuttavia. Siamo assolutamente certi che la presente DOTTRINA DELLE TRE LIBERAZIONI rappresenti una buona piattaforma di partenza sulla quale costruire il futuro per la Liberazione Nazionale. salute. Rifiutando una visione “laica”. Riconosce libertà di culto e anzi favorisce ogni manifestazione di “pietas” pubblica e di devozione popolare. una politica tendenzialmente unitaria. la cui libertà non deve essere sottoposta ad attacchi. Basandosi sulla convinzione dell’Unicità originaria della Tradizione primordiale. Sociale ed Culturale dei popoli dell’Europa Unita. della lotta. dovrà preventivamente porre e porsi dei confini ben netti. così ricollegandosi alla propria Storia. lo Stato Comunitario non solo si pone a difesa di tutte le fedi compatibili con i suoi Valori fondanti. alla catena ininterrotta della stirpe della Comunità di Destino radicata nella Terra propria ai popoli europei. Dovrà insomma avere una stessa visione del mondo. l’Europa Unita di domani non solo garantirà le varie religioni presenti sul suo territorio. Ognuno sarà libero di adorare il Principio Superiore in cui si identifica. degli obiettivi strategici ben definiti. proprio per questo. La quale considerazione ci riporta circolarmente all’inizio del nostro excursus: alla LOTTA DI LIBERAZIONE DELL’EURASIA. APPENDICE LA QUARTA LIBERAZIONE Abbiamo accennato all’inizio ad una QUARTA LIBERAZIONE: la Liberazione Spirituale. Essendo il presente un documento propriamente politico a carattere comunitario. “ponte” verso un superiore Piano dell’Essere. campo sociale. ecc. difende e propone i Valori spirituali del singolo come di tutto il popolo. pressioni o ingerenze di sorta in tutti i campi del politico e del sociale che ad essa competono: difesa. degli obiettivi primari da raggiungere. ma si farà essa stessa portatrice di una FUNZIONE ANAGOGICA E SACRALE. o peggio materialista. cultura. . come fu nella prisca romanità e in tutte le società Tradizionali. Massimo valore sarà dato al Culto degli Avi. con il solo limite delle leggi dello Stato e dell’interesse vitale della Comunità nel suo insieme. ma si fa Egli stesso PORTATORE DI VALORI SPIRITUALI.

Bisogna prima di tutto ricordare che la suddivisione dei continenti considerata dagli studiosi di geopolitica NON corrisponde a quella che ci hanno insegnato fin dalle elementari. Africa. Ad est il confine con l’Asia corre lungo la catena degli Urali per oltre 2000 km. ma intersecantesi tra loro. E si badi bene: queste Aree Geopolitiche Omogenee NON sono nettamente confinanti l’una con l’altra. come dimostrano tra le tante le invasioni mongoliche della Russia e la colonizzazione russa della Siberia. la penisola italica…e isole). geografica e [quindi] anche storica. al fiume Ural e al Caspio.2. a risorgere dalle ceneri di Yalta non è stato solo il Vecchio Continente ma anche la Geopolitica. Europa a sua volta suddivisa in penisole (la Scandinavia. Se a questa unità dovessimo aggiungere l’Africa. arrivando persino talvolta ad intrufolarsi.eurasiatismo LIMITI GEOPOLITICI DEL CONTINENTE EURASIA Dopo l’improvviso crollo dell’Unione Sovietica e la fine della divisione politica dell’Europa in due blocchi contrapposti. non sia mai considerata come tale e semmai posta in parallelo all’Artide. 1000/1500 metri e che al centro e sud degradano verso la depressione caspica. QUASI SEMPRE A SPROPOSITO. perché l’Antartide. rappresentano una UNITA’. Proprio come i cerchi olimpici rappresentati l’uno concatenato all’altro. America. notoriamente fatta solo si ghiaccio. . facilmente veicolabile dalla parola stessa. o presunti tali. essendo l’Europa nient’altro che un prolungamento ad ovest della massa terrestre asiatica. nei discorsi di politici e politologi. chiaramente composta da “Europa” e “Asia”. cioè i 5 Continenti: Europa. Asia. in effetti. Poco più che un sistema collinare esteso in verticale.. In verità le cose non stanno affatto così. è innegabile l’unitarietà. nella terminologia geopolitica. CONTIGUITA’. politica. per esempio. si sta facendo strada nelle analisi degli esperti. Australia (i cinque cerchi colorati del vessillo olimpico). vera isola-continente a se stante. Già da questa definizione possiamo dedurre che l’Europa appunto NON è un “continente” neanche per la geografia cattedratica ufficiale. rotocalchi. con un neologismo ridondante. geograficamente parlando. oggi le analisi geopolitiche riempiono le pagine di giornali. Nei millenni gli Urali non hanno mai rappresentato un vero baluardo alle migrazioni di popoli. è quello di EURASIA. Forse uno dei più abusati nell’uso che se ne fa ora. favorendo migrazioni di popoli. e cioè che essa non sia altro che la somma dei due continenti dei quali. Montagne non particolarmente alte. Eppure Eurasia. quanto fumoso nei reali contorni storico-geografici. umana. INTERDIPENDENZA economica. Possiamo anche dire l’una in conseguenza dell’altro. In Geopolitica i continenti sono quelle aree della Terra che. Un termine geopolitico che. periodici. una penisola di grosse dimensioni dell’Asia stessa. Dottrina ostracizzata e demonizzata nel dopoguerra come “pseudoscienza nazista”. la qual cosa spiega. in un senso e nell’altro. conquiste che passano per alcuni nodi geostrategici essenziali. per le loro caratteristiche di OMEGENEITA’. terra perennemente ricoperta di altissimi ghiacciai. l’Iberia. Per la geografia classica i continenti sono masse di terra emersa circondate da mari e oceani ed atte alla vita dell’uomo. è un CONTINENTE che ha un ben preciso connotato geografico. Anche per le evidenti implicazioni di politica internazionale che esso rappresenta e sempre più rappresenterà nel futuro prossimo. rispondendo solo su tre lati alla caratteristica dell’isolamento marino e oceanico. Intanto bisogna sfatare un luogo comune giornalistico. interscambi. seppur molto a fatica. avremmo quello che si denomina il Vecchio Mondo (meglio “Mondo Antico”) contrapposto all’altra grande massa di terre emerse che è l’America (le Americhe): potremmo definirla EURASIAFRICA. in naturale simbiosi. da Circolo Polare Artico.

fino al tradizionale confine dell’Indo. come unità sia geografica che politica. protetto a nord dal bastione himalayano. oggi Stati Uniti). con a sud Vladivostock. che oggi conta ben oltre un miliardo di individui. ma comunque tanto ben netti da creare diversi tipi di civiltà. con l’Indonesia e la Guinea rappresentano il “ponte di isole” verso la grande isola-continente Australia. L’unità geopolitica dell’Eurasia è allora rappresentata dalla penisola Europa. ma passaggio e collegamento tra le sue coste a nord e a sud. Oltre inizia il “subcontinente indiano” che. molto estese e non nettissimamente definibili. dopo il Sahel arriva alle savane e alle boscaglie nel cuore dell’Africa. almeno fino all’avvento della moderna tecnologia di movimento. fino al mare di Okhotsk/Mar del Giappone. nonché da esploratori russi che arrivarono fino a metà dell’attuale California ! Il VERO confine dell’ Eurasia. Afghanistan e Pakistan. all’inizio del secolo scorso. torniamo alla nostra Eurasia. Tagikistan escluso. ancora abitato da forti minoranze russe post-sovietiche. sono i deserti centroasiatici e le grandi catene montuose ad aver rappresentato il più naturale ostacolo tra “bacini geopolitici omogenei”. . Uno stretto peraltro superato nei millenni passati dalle popolazioni siberiane che raggiunsero il continente poi americano. fino alle propaggini mediorientali.Malesia fino agli arcipelaghi meridionali che. Italia. ben oltre la non rilevante “strozzatura” tra Kalinigrad e Odessa. Tornando alla nostra Eurasia a nord del 50° parallelo del Kazakhistan. mentre il vero baluardo tra Magreb e “Africa Nera” corre a sud. sono rappresentate da fascie. percorrendolo da nord a sud. Esempio: le penisole meridionali della grande penisola Europa. anzi intersecatesi. In Asia poi. potremmo indicare nel 50° PARALLELO all’incirca la linea di separazione tra Eurasia “bianca” (termine che usiamo senza alcuna connotazione razziale”) e Asia Turcofona. è quindi dato a nord dal Mare Glaciale Artico fino al Polo. nel vasto mare non di acqua ma di sabbia che. che corre dalla costa mediterranea della repubblica turca fino ai bassopiani delle ex repubbliche sovietiche islamiche e al Sinkiang cinese. per esempio. A sua volta il nordafrica arabo-islamico rappresenta un’altra catena intersecantesi con l’Europa attorno a questo mare.Indocina Thailandia . Per esser più precisi. il “Cuore della Terra”. Iberia. Altra unità geopolitica l’Asia “gialla” con Cina .Corea . il quale.Mongolia . ad ovest dall’Atlantico (vero separatore storico-geografico di due masse continentali ben distinte). lungo la linea meridionale del Caucaso. certo non insuperabili. fu indicato dal geopolitica inglese Sir Halford Mckinder. come gli etruschi prima e i romani poi siano stati per secoli i dominatori dell’area e questi ultimi gli unificatori totali del bacino mediterraneo. a sud dal Mediterraneo/Bosforo/Mar Nero. o meglio l’Eurasia propriamente detta e le altre unità geopolitiche della più grande massa continentale mondiale. fino agli Urali E l’intera Siberia. cioè il retroterra logistico della massa continentale più lontano e difendibile dall’attacco di una potenza marittima (ieri Impero Britannico. praticamente la Siberia nord-occidentale a ridosso degli Urali. come il famoso HEARTLAND. a sua volta fa parte di quell’Islam “ariano” che comprende Iran. ha sviluppato nei millenni una sua civiltà autonoma. una fascia quest’ultima a sua volta storicamente omogenea. mare chiuso. con numerose isole e penisole e con stretti che lo collegano sia all’Atlantico. dagli Altaj fino all’Amur-Ussuri come il confine tra i due mondi. le due “Asie”. fino al Caspio. in Medio Oriente e nordAfrica. Avendo sempre ben presenti questi presupposti. fin dai tempi più remoti. possiamo considerare l’attuale confine russo-mongolo-manciuriano. Il Mediterraneo (in medium terrae) infatti. Notiamo per inciso che il baricentro di questa Eurasia. con la Sicilia come nodo strategico di controllo (si pensi al ruolo decisivo del suo possesso nello scontro mondiale tra Roma e Cartagine o durante l’avanzata islamica o anche nell’invasione USA del continente nel 1943). da sempre. Così uno o più stati odierni possono appartenere ad almeno due unità geopolitiche confinanti. partendo dal nord-Caspio e fiume Ural. spiega. che al Mar Nero e al Mar Rosso/Oceano Indiano (specie dopo l’apertura del canale di Suez) è esso stesso un’unità geopolitica.Ecco perché le aree confinarie. Grecia sono certamente eurasiatiche (nel senso che specifichiamo oltre). ma contemporaneamente e altrettanto certamente Mediterranee. la “Porta d’Oriente” e a nord lo stretto di Boering. La posizione privilegiata della penisola italica al centro. Sahel e savana sono la loro elissi di congiunzione. sul modello non del confine moderno ma del limes romano. Non separazione.Giappone e poi Birmania .

in Iraq. L’Islanda in questo senso. Thule (l’attuale Qaanaaq) tra lo Stretto di Nares e la Baia di Baffin è l’estremo avamposto proprio di fronte alla costa americana. ma eventualmente avamposto della difesa dell’Eurasia in quel settore. quindi del mondo intero. a prescindere dal succedersi delle “amministrazioni” al potere a Washington. le sue regole.Nel conflitto planetario tra il “Mare” e la “Terra”. è quindi una REALTA’ GEOPOLITICAMENTE (cioè geograficamente e storicamente) OMOGENEA. da non lasciare alcun dubbio sugli effettivi intenti anti-eurasiatici degli Stati Uniti d’America. verso il mare e le cui retrovie terrestri sono abitate in buona parte da popolazioni non-cinesi (Uiguri. Per esser precisi alle isole del nord Canada. per le sue dimensioni e la sua potenza. hanno ancor oggi strettissimi rapporti di sangue. di noi europei. non è solo parte integrante del mondo europeo scandinavo. i suoi confini. almeno dalle spedizioni vichinghe in poi. La Groenlandia stessa. con i suoi 2. il possesso dell’Heartland assicurerebbe il controllo dell’Eurasia. contro la minaccia marittima dell’altro lato dell’Atlantico. fu occupata subito dalle truppe angloamericane che attaccavano la “Fortezza Europa” nella II Guerra Mondiale. con una popolazione etno-culturalmente omogenea. Oggi in Afghanistan. sino-mongoliche. almeno fino all’ 11 settembre 2001… A occidente dell’Eurasia le isole atlantiche e in particolare l’Islanda fanno parte sempre della storia e della geografia d’Europa. di pace e di vero progresso nella Tradizione per tutti i popoli al di qua dell’Atlantico e del Pacifico.175. Le recenti invasioni americane di Afghanistan e Iraq. intese come categorie geopolitiche in conflitto. cosa poco nota. domani ancor oltre contro Cina e Russia: QUINDI contro il nostro retroterra strategica.A hanno tracciato le linee espansive della loro geostrategia planetaria. in Medio Oriente. il cui baricentro politico e demografico è tutto spostato a oriente. con la base fissa di Israele. ma anche e diremmo principalmente) come il tentativo di penetrare quanto più possibile all’interno della massa continentale. Una stabilità di equilibrio offerta soprattutto dal riconoscimento dei rispettivi limiti geopolitici di appartenenza. al di là dell’assonanza. iraniche. rappresenterebbe un fattore di stabilità. L’Eurasia inoltre. con minacce all’Iran e alla Corea del Nord e gli avamposti nel Caucaso (Georgia) e nelle repubbliche ex-sovietiche dell’Asia centrale. Ma. Essa è materia di studio nelle università americane e nei centri strategici militari. anche gli strateghi mondialisti della superpotenza oceanica USA conoscono la Geopolitica. legata oggi alla Danimarca. Tibetani. L’Eurasia unita delineata dalla Geopolitica sarebbe indubbiamente il più esteso stato del mondo. il Quebec francofono. verso l’Heartland appunto: mirando da una parte al “ventre molle” della Russia ancora non ripresasi dalla crisi post-sovietica dell’implosione dell’impero e dall’altra alle spalle “terrestri” della Cina. turche. di civiltà con il nostro mondo e l’Eurasia così delineata. Il mito mobilitante del “Far West”! La marcia ad Ovest che prosegue idealmente il viaggio previsto da Colombo dall’Europa all’Asia. in sinergica collaborazione tra aree comunque autarchicamente autosufficienti. pur se lontana geograficamente. ma con una ricchezza di minoranze che rappresenterebbero i naturali punti di saldatura con le nazioni e i popoli delle altre “nicchie geopolitiche” confinanti: arabomediterranea. a nord. prosegue tutt’ora. Notiamo infatti come la grande epopea scandinava sia arrivata da una parte alle coste americane (la Groenlandia e la Vinlandia) e dall’altra abbia attraversato per via fluviale l’intera Russia. I quali possono sempre contare sull’inviolabilità del proprio continente isola.000 kmq. . dal Baltico al Mar Nero. per la sua collocazione nord-Atlantica. La geostrategia della talassocrazia americana da due secoli a questa parte è di una tale linearità. E non dimentichiamo che lo stesso continente americano. quindi dell’Isola Mondo. di lingua. E’ la più grande isola del mondo. Non per nulla. è parte di questa storia europea. ovviamente. per la sua cultura e la sua pluralità creativa. Del resto è già dai tempi dell’Ammiraglio Mahan che le FFAA U. per non parlare dei Normanni in Sicilia. sia quello “latino” ispano-lusitano a sud che. L’unità eurasiatica da Reykjavik a Vladivostok.S. Mongoli). possono essere letti (non solo.

fra Terra e Mare. Una logica geopolitica “marittima” che ritroviamo nell’opera del trilateralista Huntngton. anzi E’ POTENZA.Già l’Europa occidentale fu sottomessa nella II Guerra Mondiale e incatenata nei trattati asimmetrici con al centro l’America. delle sue materie prime . attorno all’asse oceanico atlantico. . assoggettati tutti dall’unico comune denominatore dell’american way of life. La nuova Europa che si tenta oggi di formare sarebbe solo un moncherino se fosse privata della sua naturale proiezione geopolitica siberiana. come la NATO. fra Civiltà tradizionale e Mondo Moderno. oramai superata. Lo scontro tra Eurasia e America. il vero nome della globalizzazione mondialista. tra Imperium e globalizzazione è inevitabile alla lunga. ma soprattutto del suo SPAZIO vitale che in Geopolitica fa la potenza di uno stato. O sapremo riconoscere l’inevitabilità del nostro destino geopolitico ed agire di conseguenza o saremo destinati a scomparire in un pulviscolo di staterelli impotenti. perché iscritto nelle leggi immutabili della Storia e della Geografia.

cioè verso l'occidente atlantista ed il suo civilissimo modello di vita neo-capitalista. i nomi di Leonetto De Leon e Ruggero Orlando. In "La nuova Russia e l'Alleanza Atlantica" A. nella sua edizione italiana. che circolava negli ambienti diplomatici all'epoca della cosiddetta guerra fredda. questo numero ha la copertina interamente occupata dai colori bianco-blu-rosso a bande orizzontali: la bandiera della repubblica borghese russa. ma ora finalmente sarebbe in marcia verso la civiltà. La Russia dunque. per la prima volta. purtroppo. Ci riferiamo. come dire? . Affermazione gravissima e quanto mai significativa dello spirito che anima lo staff mondialista insediatosi a Mosca. che consegna così il suo destino nelle mani del nemico di ieri invocandone la buona volontà nel non distruggerla completamente. ma assolutamente reali. cioè l'uomo di Eltsin per le relazioni internazionali.. ad atteggiamenti non ipotetici. le parole di Kozyrev assumono un valore tutto particolare e certamente non desiderato: «È in un certo senso significativo che ad un Ministro degli Affari esteri della Federazione Russa sia stata offerta. del bimensile "Notizie NATO"! Si tratta della pubblicazione plurilingue edita direttamente dall'Ufficio Informazione e Stampa della NATO. un appoggio ai loro desideri sciovinisti di confinare la Russia in un isolamento di pseudo-superpotenza. che vede. ministro degli esteri della Federazione Russa. egli mette in guardia gli occidentali dal voler indebolire e spezzettare la federazione.. i russi fuori e i tedeschi sotto!» E questa storiella. tanto nell'ambito dell'apparato statale. . secondo le parole del suo ministro degli esteri. nell'interesse internazionale dell'unica potenza imperialista rimasta: la talassocrazia degli Stati Uniti d'America.aggiunge Kozyrev. bensì per contrastare proprio quelle forze patriottiche che accusano l'attuale gestione del potere di arrendevolezza. Quella che fu prassi comune per i piccoli paesi sconfitti in guerra (esempio da manuale: l'Italia) dovrebbe applicarsi alla seconda potenza mondiale. o di pericoloso. si badi bene. K. la politica americana sembra non essere cambiata di molto. Hillary Clinton e suo marito. trae del tutto conseguenzialmente! Dopo aver invocato un nuovo "Piano Marshall" per la Russia. «Il rinnovamento della Russia e la sua transizione verso la civiltà [testuale!] non è compito agevole». febbraio 93. per conservare gli interessi russi nel mondo. L'integrazione nel sistema occidentale del gruppo di Stati riconosciuti democratici con economie di mercato è l'obiettivo a medio termine più importante per l'attuale governo di Mosca. ricalcato sulla american way of life. liquidazionismo e anche tradimento. sviluppa tutti i temi cari al suo padrone del Kremlino e alle forze mondialiste che lo sostengono.. contro la volontà del Parlamento dell'apparato statale e di una parte sempre crescente del popolo. l'occasione di scrivere in una prestigiosa pubblicazione della NATO. Se queste sono le promesse figurarsi le conclusioni che A. Nonostante i profondi cambiamenti degli ultimi anni. nel contesto di un articolo ("La nuova Russia e l'Alleanza Atlantica") che apre il n° 2.da "AURORA" n° 8 (Luglio . In onore dell'inconsueto ospite. Ma non. sotto questo aspetto i segni del cambiamento sono chiaramente percepibili». K.Agosto 1993) LA NUOVA RUSSIA E L'ALLEANZA ATLANTICA «Mantenere gli americani dentro. era immersa nella barbarie. quanto tra i deputati al Parlamento». uomini . anche nella versione radical del nuovo presidente USA. che si propone di succedere alla defunta URSS nei rapporti internazionali. l'unica conseguenza sarebbe un incoraggiamento ai nostri patrioti nazionali ad intensificare i loro attacchi all'attuale politica russa e quindi. Non sappiamo se A. sia con lo zarismo che con il comunismo.. di razza. K.. Se osserviamo la questione sotto la sua vera luce.. si rende pienamente conto dell'enormità delle sue affermazioni: «difendere la democrazia» (salvo in realtà affossarla nei fatti) con l'appoggio degli Stati Uniti. tuttora presenti in taluni ambienti politici e sociali della società russa. Eppure. che la politica internazionale sia radicalmente mutata lo dimostra anche il fatto che simile freddura sia raccontata da Andrei Kozyrev. cioè . «Se invece dovessimo incominciare ad essere considerati nelle capitali occidentali come qualcosa di non necessario.

da Vancouver a Vladivostok». dei soldati russi operano nell'ex-Jugoslavia nel quadro delle forze ONU». Eltsin è pronto ad agire come satrapo degli USA proprio nelle terre una volta dominate da Mosca. ponendo veti e ventilando minacce come nei tempi passati. nel Caucaso. fornendo effettivi e risorse in conformità con gli accordi presi con i paesi interessati. rifratta dal prisma delle realtà europee e mondiali dei nostri giorni. fa il gioco occulto del mondialismo e dell'imperialismo americano. Esaltando al contrario gli Stati Uniti. per colpa proprio dei nuovi autocrati democratici. economico-finanziario di tutto il Nord del mondo da Vancouver a Vladivostok (ovviamente passando per Mosca e non sul Pacifico del Nord!). politico. in centro Asia. Oggi il compito comune degli Stati Uniti. nel Tagikistan). non si accontenta. dopo la riunificazione e lo sfascio sovietico. all'URSS quella di simbolo del totalitarismo e dell'espansionismo militare e alla Germania quella di simbolo del rischio del riemergere del nazismo e dell'irredentismo.Proprio Kozyrev del resto era stato autore. che «si proponeva semplicemente di additare alla comunità mondiale. E tutto questo per assicurare ad Eltsin ed alla sua banda. nell'ambito del Nuovo Ordine Mondiale americanocentrico. Stati baltici (si pensi al territorio di Kalinigrad. ad esempio. qualora i riformatori russi fossero sconfitti e gli esponenti della tendenza nazionalpatriottica andassero al potere. Visto che la Russia. l'ex-Koenisberg della Prussia Orientale. È esattamente il contrario della politica estera auspicata dal Fronte di Salvezza Nazionale russo raccolto intorno alla rivista eurasiatista "Dien" ("il Giorno"). le minacce militari fuori e il nazionalismo aggressivo sotto controllo comune. non è più in grado di mantenere l'unità e la stabilità di quell'area. uno choc per gli occidentali. della Russia e della Germania. tradotto dal politichese del neo-adepto mondialista: assicurare agli Stati Uniti il controllo totale. e in particolare un nuovo Asse Mosca-Berlino (quasi una riedizione. Ma come agirebbero gli USA in caso di conflitto tra russi e. Andrey Kozyrev invece offre agli Stati Uniti. e la strategia della colleganza deve servire a garantirlo». diplomazia d'urto. i pericoli insiti in un'attesa di sviluppi del tipo più su accennato. ma voi americani tutelate la nostra unità federale è la sottomissione della Germania (americani dentro. in funzione antimperialista: e soprattutto una stretta intesa con l'Islam rivoluzionario. «È essenziale pervenire ad un grado più elevato di efficienza pratica nell'impiego della forza per eliminare i focolai d'incendio: la Russia ha intrapreso operazioni per il ristabilimento della pace in un gran numero di regioni (in Moldavia. in funzione difensiva ed unificante). «Se attribuiamo agli Stati Uniti la veste di simbolo dei valori occidentali. . Riconosciamo che il mantenimento della stabilità in questa parte del mondo è di nostra competenza. in Georgia. il FSN auspica una alleanza geopolitica delle potenze d'Eurasia. Del resto. spartita tra Polonia e URSS. ma su ben più solide basi. Più chiari di così . Si era alzato per contestare punto su punto le richieste occidentali. con l'Iran in primis. di divenire il garante degli interessi mondialisti nell'area geostrategica dell'ex-URSS. Lungi dall'essere una forza sciovinista. Ai diplomatici allibiti ed alla stampa internazionale aveva poi spiegato di averlo fatto mostrare quale sarebbe stato l'atteggiamento di un futuro governo russo se fosse caduto Eltsin! Lui stesso la definisce. ma chiediamo di ripartire l'onere con i nostri soci occidentali attraverso i meccanismi della CSCE. ovunque. alleanza estendibile fino all'Asia estrema. Ma K. è quello di mantenere i valori democratici dentro. fa sempre più paura a Mosca. la vittoria al prossimo referendum (i brogli elettorali faranno il resto). appoggiando i dittatorelli locali ex-marxisti contro le rivoluzioni islamiche locali. del patto Molotov-Ribbentrop del '39. ma anche contro la Germania oggi pur così munifica in finanziamenti alla Russia. ma anche per tenere sempre sotto tutela la Germania che.. Chiunque giochi in qualsiasi veste sulla contrapposizione tra la futura Russia e l'Iran. come pure di tutte le altre nazioni della NATO e della CSI. sulle pagine della NATO. lui compreso. nazionalista o panslavista. nel dicembre '92 a Stoccolma di una personale performance che aveva gelato l'uditorio. Insomma: noi ci sottomettiamo. la vecchia formula NATO può essere vera sotto una nuova luce. Cioè. Non bisogna consentire che gli eventi si sviluppino in questo senso perché non corrisponderebbero di certo ai nostri interessi comuni. Rincara la dose di autocritica nei confronti del paese che dovrebbe rappresentare all'estero. Germania e Russia sotto).. a Pechino e Tokio. militare. cioè il Consiglio della CSCE.

Ironia del destino e della geopolitica. che tratta proprio di queste questioni. Specie in Tagikistan l'intervento russo a fianco della vecchia nomenclatura di potere è stato decisivo per la momentanea ritirata delle forze patriottiche islamiche.. Una zona che. mentre il Fronte di Salvezza Nazionale è l'alleato russo più sicuro dell'Islam rivoluzionario. Nello stesso numero di "Notizie NATO" viene riportata la dichiarazione del Consiglio di Cooperazione NordAtlantico del 18. K. è chiaro dove A. fa gola sia alla Lituania che ai polacchi)? Proprio dopo l'articolo di A. formando ed abbattendo governi in Sudamerica. quasi sconosciuto ai più. È l'adattamento e l'estensione della vecchia "dottrina Monroe" dell'800: «L'America agli americani e il resto del mondo . Si arriva all'assurdo che oggi il panslavismo antislamico (ma soprattutto antiturco) è usato dai mondialisti di Mosca come arma propagandistica di mobilitazione.. geograficamente separato dal territorio russo. che allarga le competenze della NATO su tutta l'area ex-sovietica.. Ma termine che assume una ben chiara indicazione d'interesse interno . Certo A. in Algeria come in Egitto. Siberia! La talassocrazia americana ha raggiunto il cuore strategico della ex-potenza terrestre sua rivale. istituendo il Consiglio di Cooperazione nord-atlantica (NACC): di questa fanno parte i paesi della NATO e gli ex-membri dell'Organizzazione del Trattato di Varsavia. invadendo Panama. sotto la supervisione USA. al di là delle dichiarazioni di principio e delle ideologie. l'anticomunista viscerale di oggi.Un territorio che. D'ora in poi la Russia sarà fra queste. fino al suo centro più protetto e inaccessibile. c'è quello di Audrius Butkevicius. Per il resto del mondo ci pensano le truppe coloniali locali. si noterà come la NATO sia oramai andata ben oltre la sua istituzionale sfera d'influenza geostrategica. gli USA danno oramai per persa. ci si rallegra per il trionfo delle forze comuniste e laiche sia contro gli islamici che contro i cosiddetti filo-occidentali che a quelle si opponevano. pure!». A maggior dimostrazione di come. come iraniani ed afghani).K. Il processo d'integrazione Russia-Occidente è oramai ad uno stadio molto avanzato. «Il riavvicinamento della Russia e dei paesi membri della NATO sulla base di valori comuni rappresenta un'opportunità storica per l'Europa e per il mondo nel suo complesso. ivi compresi tutti i paesi della CSI». Il NACC è quindi un organismo. E non solo per quanto abbiamo già visto finora. e quasi a compensarlo. ministro della difesa nazionale di Lituania. USA hanno partecipato a manovre militari in .92 proprio sul Tagikistan (Stato abitato da popolazioni indoeuropee. ed anche oltre le attuali competenze europee nei Balcani e contro il nord-Africa in piena insurrezione islamica.. AA. nord e sud. in Asia centrale o nei Balcani. opportunità da non lasciarsi sfuggire. anche in relazione a quanto detto finora sul nuovo ruolo subordinato di Mosca. conosce le preoccupazioni di Washington e Gerusalemme per il problema islamico nell'ex-URSS come in Medio Oriente.. Questo vale anche per i nostri vicini.)». strategicamente rilevante.12. è ben consapevole dei rapporti interconnessi strettamente tra politica estera russa e politica interna nell'attuale fase di scontro per il potere a Mosca.B. Se poi si considera la posizione di questo stato centroasiatico. A. Eltsin dunque. Se è ovvio che le sue considerazioni sulla e Pax americana lasciano il tempo che trovano a e Washington. siamo contrari ai raggruppamenti esclusivi e dottrine quali la Pax americana. con la potenza dell'Iran quale perno centrale. e cioè le Repubbliche già facenti parte dell'URSS: alla fine del 1991 i paesi della NATO hanno compiuto un passo importante per accogliere le nostre proposte. l'unico vero interesse in gioco sia quello dell'imperialismo americano e delle lobbies politico-finanziarie che lo determinano. rappresentate a Mosca nel FSN dal PRI. dove Washington agisce da solo e in prima persona (il famoso «cortile di casa»). egli afferma a chiare lettere: «Nello stesso tempo. Allora sempre più l'Alleanza Atlantica viene ad identificarsi con il braccio armato dell'interventismo americano nel mondo. voglia andare a parare. strangolando Cuba. per favorire gli interessi americano-sionisti. E non è solo la Federazione Russa in gioco. seppur si tratti della più importante. secondo noi. K. anche se il ruolo della Germania resta comunque subordinato nella NATO alle strategie USA per l'Europa. Recentemente le FF. E poi ci sarebbe la Pax Eurasiatica! Termine inconsueto ed incongruo in bocca al ministro di Eltsin. la Pax germanica o la Pax eurasiatica (N. K. eccetto ovviamente il continente americano vero e proprio. Invocando uno spazio comune mondiale. che infatti vi è rappresentato dal Partito della Rinascita Islamica. non ha esitato ad appoggiare i vetero-marxisti locali e addirittura i criminali comuni per sconfiggere le forze islamiche e sottomettere il Tagikistan in un bagno di sangue.

i mari interni dell'Eurasia (Mar Nero. attraverso il Belucistan. la talassocrazia americana ha usato nei confronti dell'URSS. E da lì inizia la fine dell'Impero e la sua frantumazione su linee etniche. tra la Terra di Luce e il mare oscuro. la censura tra vecchio e nuovo Cielo. per fargli vincere il referendum. penetrate in Russia con la rivoluzione bolscevica stessa e poi emarginate da Stalin. lo stesso Mediterraneo). Come ci spiegava a Mosca il colonnello Morozov. il dissidente ebreo. facendo leva sul Corno d'Africa e sull'Indocina in mano all'alleato vietnamita. in quanto giovane: l'Islam rivoluzionario. L'esito è noto. per l'Ortodossia) che.solo se si consideri che proprio l'unità eurasiatica. Lentamente. Giorgio. tipica potenza terrestre chiusa agli spazi oceanici. ma inesorabilmente. per estensione. annichilendo le coscienze e creando confusione. La tragica avventura afghana non fu che l'estremo. che praticamente disarma la Russia e la mette alla mercé dell'ex-rivale. A. l'Oceano Indiano. Mar Caspio. Con il loro sistema di alleanze con gli Stati della Fascia Marginale Eurasiatica (NATO. sulla data! Ora l'Anaconda-USA può divorare la sua vittima pezzo dopo pezzo. non avessero svolto il loro ruolo di disintegratori interni. stritolandola. dove potremo ritrovare Mosca ridotta al Principato di Moscovia o poco più. in particolare della rivista "Dien" e relativo movimento politico. trafigge con la lancia il drago. specie ora dopo la firma vergognosa del SALT 2. disperato tentativo di Mosca di spezzare le spire che l'avvinghiavano. Il veleno mondialista ha paralizzato l'URSS dall'interno. le montagne e i deserti dell'Asia centrale. Geografia sacra e Geopolitica convergono a velocità folle verso il punto «X» senza ritorno. K. in Asia. Oppure utilizzare una Russia domata per contrastare un pericolo ben più pressante e vitale. Ma anche forza primigenia della terra eurasiatica contro il drago di fuoco che sbuca dalle tenebre inaccessibili dell'Oceano primordiale circostante. Potenza solare contro tellurismo. Patto ANZUS) gli Stati Uniti hanno rinchiuso per decenni il colosso sovietico nella sua prigione continentale. schiavizzata e svuotata nell'anima per decenni è stata gettata via come un guscio vuoto. Sono gli stessi che abbatterono lo Zar. uno strumento oramai inutile e superato per i piani del Mondialismo e del suo piccolo popolo guida. le spire del grande serpente acquatico si sono serrate sulla Russia soffocandola. della Russia è quello della Tradizione: il Guerriero (S. guidati da Prochanov e Dughin. Ha sbagliato solo. da oceano ad oceano. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se nel contempo le forze interne del Mondialismo. fino a farla scomparire dalle carte geografiche. il grande serpente che cerca di avvilupparlo nelle sue spire. Le forze della Luce polare contro le tenebre. . è la parola d'ordine geopolitica delle forze nazionalpatriottiche antimondialiste e antisioniste del Fronte di Salvezza Nazionale. Kozyrev dunque parla di politica internazionale sulle pagine della rivista della NATO. Il simbolo di Mosca e. da mungere anche in termini economici. tra i mari gelati del nord polare. la cosiddetta "Politica dell'Anaconda". come fu diecimila anni or sono quando gli ariani si spostarono dalla sede polare per calare in Europa. Proprio quella prevista da Amalrik. Queste realtà in crescita vertiginosa sono la spina dorsale e l'elemento centrale unificante del FSN. dello scontro sempre ripetuto tra il Cielo e gli Inferi. per poi divorarla pezzo a pezzo. La politica della NATO verso la Russia è tutta qui. Spirito contro materia. e di poco. Essa cercò un varco verso il mare aperto. in India. unica potenza atomica planetaria rimasta. E sull'esito finale non ci sono dubbi. Nella moderna storia della Russia come dell'Europa sono presenti tutti gli elementi simbolici dell'eterno dramma metafisico. ma è ai problemi interni che è rivolta tutta la sua attenzione e verso cui cerca di indirizzare quella dei suoi interlocutori occidentali. come un incubo collettivo dai reconditi recessi ancestrali della psiche collettiva dei popoli. Alla fine la Russia. almeno da Andropov in poi. SEATO. ex-CENTO. fecero trionfare il bolscevismo svendendo buona parte dei territori russi. caposcuola della Geopolitica russa. da furbo politico russo sa bene che l'attacco al mondialismo installatosi in Russia può venire soltanto dagli eurasiatisti del Fronte patriottico. tra i popoli chiari del Nord e quelli neri del meridione. Non per nulla i G7 hanno procrastinato il crollo di Eltsin con una iniezione (solo promessa) di milioni di dollari. nel suo libro "Sopravviverà l'Unione Sovietica fino al 1984?". su un cavallo bianco. Uno sbocco prossimo anche alle rotte petrolifere del Golfo Persico (dopo la Rivoluzione Islamica dell'Iran) con un tentativo di contro-accerchiamento planetario pluricontinentale.

lo speriamo. Terra e Mare preparano per il mondo lo scontro finale per il dominio planetario del Millennio a venire. di oggi. al sorgere di una Nuova Aurora che promette un Giorno radioso. contro Nuovo Ordine Mondiale imperialista. mondialista. Si affermerà allora dal Pacifico all'Atlantico. quindi è anche la più prossima di tutti alla rinascita e al riscatto. di sempre. . Ed è anche il solo paese che può mettersi alla testa dei popoli dell'Eurasia e del mondo intero per combattere il Nemico dell'Uomo. Sulle orme di Ungem Khan. Una cosa è certa: il futuro riscatto del popolo russo e dei popoli d'Eurasia passa per la sconfitta con qualsiasi mezzo di uomini come lui e di tutta la cricca mondialista del Kremlino. K. Pax Eurasiatica Imperiale dunque.Ora la Russia è vicina a toccare il fondo. Non sappiamo se A. Il novello dittatore demo-atlantista è pronto a gettare tutta la Federazione in un bagno di sangue senza precedenti per salvare il suo potere di agente oramai palese del Mondialismo che l'ha appoggiato. già oggi. Purtroppo lo stato di degrado morale raggiunto e lo sfascio politico-istituzionale a cui l'ha condotta la cricca Gorbaciov-Eltsin non fa certo presagire un passaggio indolore. dal Polo Nord all'Oceano Indiano quella Pax Eurasiatica che Kozyrev aborrisce come il peggiore dei mali per sé e per i suoi sponsors atlantici. più forte e rapida nonché radicale sarà la riscossa contro il Nemico di ieri. con i suoi scritti ed interventi sia passibile di alto tradimento per le leggi del proprio paese tradito. Ma più lunga e sanguinosa sarà la nuova guerra civile russa.

si assiste ad un tira-tira il cui risultato non può che essere o la rottura della coperta o l’appropriazione di uno dei due contendenti. dopo l’11 settembre. energetica e militare dell’Europa dalla superpotenza mondiale. ma anche per riversare su guerre esterne la crisi economica interna (ben precedente all’11 settembre) con un surplus di produzione nel campo militare. hanno preso una posizione decisa in difesa degli interessi nazionali. per essere con il potenziale vincitore. in termini popolani. cioè l’interesse di un popolo nel proprio spazio vitale e nella propria posizione mondiale. le atomiche ecc…per continuare ad avere anche il “burro”! E questo è particolarmente vero specie di fronte ad una crisi economico-finanziaria mondiale oramai alle porte e che sarà devastante per tutte le economie. cavalcando il momento favorevole. Incredibilmente. quando una coperta è troppo corta per coprire due persone. Un’altra cosa è l’interesse GEOPOLITICO ed economico dei due tronconi della NATO (oggi appunto in crisi). propagandistica.Intervista TRE RISPOSTE PER “POLYARNAYA ZVEZDA” Quanto è attualmente profonda la contrapposizione degli USA e dell'Europa? E' attualmente una contrapposizione di sistema o una frizione temporanea destinata a scomparire in contemporanea con l'inizio delle operazioni milkitari in Iraq? Per rispondere alla domanda sulle contraddizioni tra le posizioni di Europa ed USA. è di uno stato di guerra e di conflittualità generale per l’appropriazione delle materie prime. specie il petrolio. Finalmente gli Stati Uniti (e Israele) sono percepiti come “aggressori” sia per l’Afganistan sia soprattutto nella attuale crisi irachena. In tempi medio-lunghi Europa ed Usa sono necessariamente destinati a divergere. Certo l’attuale asse Parigi-Berlino-Mosca estesa fino a Pechino e Pyongyang è quanto mai provvisoria e . L’interesse dell’imperialismo americano. Basti dire che l’interesse europeo attuale è quello di avere rapporti pacifici e di buon vicinato sia con il mondo arabo-islamico che con la Russia. Insomma tra la solita antitesi tra “burro e/o cannoni” l’Amministrazione Bush ha scelto i “cannoni”. anzi due: tra popolazioni e governi e tra questi ultimi e gli interessi economici e geopolitici del nostro continente. nonostante una popolazione in toto avversa alla guerra. Pensa che l'insorgere di un simile conflitto possa danneggiare alquanto le relazioni esistenti tra Europa e Stati Uniti. prende il sopravvento su qualsiasi sovrastruttura ideologica. la negazione della propria storia. gioca contro l’unità continentale e rappresenta il trampolino americano da questa parte dell’Atlantico. Ancora una volta nella Storia la Geopolitica. Si delinea a distanza l’ennesima contrapposizione fra “Terra” e “Mare” in dimensione planetaria. Alcuni governi. l’atteggiamento dell’opinione pubblica europea è mutato. i missili. come sempre nella sua storia. dividersi e contrapporsi. bisogna prima fare una distinzione. ma anche con la Cina o l’America Latina. a parte una emotiva ed esteriore solidarietà con le vittime. e se sì quanto profondamente? In particolare quanto estesamente si rifletterà nelle già difficili relazioni economiche tra Europa e USA? Per dirla volgarmente. L’Inghilterra. Penso soprattutto alla Francia post-gaullista. il governo reazionario Berlusconi-Fini-Bossi si accoda alla potenza dominante. alimentati anche dalla “mitologia olocaustica” impostagli dal sionismo mondiale. E l’Europa fa necessariamente parte integrante di una massa continentale euroasiatico-africana che la separa nettamente dall’America. religiosa o simili. anzi l’attuale Russia è percepita come un buon partner almeno commerciale. perché la Germania vive da quasi sessanta anni sotto il ricatto ideologico. In quanto all’Italia poi. al contrario. essendo chiaramente l’eventuale occupazione americana dell’Iraq la fine di ogni indipendenza economica. sia attuali che future. Con il crollo dell’URSS l’Europa occidentale non si sente più minacciata. salvo tradire e cambiar fronte in caso di sconfitta.

Questo oltre tutto . Dominio la cui conseguenza non potrebbe che essere l’asservimento dell’Europa per un altro secolo e la DISINTEGRAZIONE della Federazione Russa in tempo molto più breve. è sempre stata un alleato naturale dell’Iraq. o anche solo vogliano veramente arrivare ad una rottura e ad una contrapposizione agli Stati Uniti. resta l’unica alternativa potenziale di fronte al dominio mondiale degli Stati Uniti. a cuneo tra Russia siberiana e retroterra cinese. ma dobbiamo ammettere che non potremo fare nulla”! Eppure la Russia.contingente. La seconda guerra cecena. spacciata per un successo con 130 ostaggi uccisi (!) . peggio ancora per Washington. che pur ha fatto vincere le elezioni. Bush fosse in qualche modo costretto a NON invadere l’Iraq. Francamente non credo che gli attuali governanti degli stati europei siano in grado. E la Cina con la Russia sarà l’obiettivo strategico finale della conquista del mondo USA. e a quelli più generali. Altro che “highest political dividends”! Qui ed ora è in gioco la SOPRAVVIVENZA STESSA DELLA RUSSIA nella sua unità statale. L’alleanza e la collaborazione offerta dopo l’11 settembre a “enduring freedom” ha portato la talassocrazia a stelle e strisce a penetrare profondamente verso il cuore dell’Eurasia. Purtroppo credo che abbia ragione il vostro deputato Lukin di Jabloko: “Se gli Stati Uniti inizieranno un’azione unilaterale [in Iraq] noi naturalmente protesteremo. Vista da un osservatorio esterno la politica estera condotta dal governo Putin fino a tutto il 2002 è stata letteralmente folle. dopo poco tempo. da eventi e scelte che si prenderanno fuori dall’Europa. l’Hearthland mackinderiano. impotente anche nel difendere la Serbia ortodossa. autolesionistica e. Germania. Portogallo. ha fatto inorridire gli europei. Italia. suicida. Contare sugli Stati Uniti come alleati è addirittura tragicomico. toccherà all’Iran) o se. Eppure PROPRIO QUELLA E’ LA VIA: la collaborazione e domani l’unità dell’Europa dall’Atlantico al Pacifico. Ma non è vero il contrario. ancora una volta. Un piccolo aneddoto: sono già in circolazione adesivi su automobili americane con la simpatica scritta “Oggi l’Iraq. che sono filo-americani per paura di Mosca. Una scelta OBBLIGATA. in tutto il Medio Oriente. Russia e Cina. allora seconda potenza mondiale). veramente rappresentativi del proprio popolo e disposti alla pace con onore. domani l’Europa”! L’ampiezza e l’estensione di una frattura che esiste nei FATTI e comincia a farsi largo nelle COSCIENZE europee dipenderà molto. la stessa Turchia) e quelli dell’Est. O ancora: SE la Russia cambiasse politica e tornasse a giocare sulla scena mondiale il ruolo che le compete. in quella europea e araba in particolare. ben dentro la oramai vuota CSI. dettata più dalla paura dei vari governi per lo strapotere USA che non da una reale coscienza geopolitica di Francia. geopolitici. quindi Europa + Russia intera. Eppure mai momento è stato più favorevole per Mosca dell’attuale per riassumere un ruolo GUIDA nella politica mondiale. trattando direttamente con i capi ceceni. Quale tipo di posizione dovrebbe assumere la Russia nello svilupparsi della contrapposizione tra Europa ed USA?Quale sarebbe per la Russia la migliore tattica di comportamento per guadagnare il massimo dei profitti politici? Mi si permetta di dire che la terza domanda è mal posta. Per esempio: SE le Forze Armate statunitensi non riuscissero a piegare in breve tempo la resistenza irachena ( e poi. La chiave della risposta alle prime due domande sui rapporti tra Usa ed Europa sta proprio nella terza: il ruolo della Russia. Persino l’azione delle forze speciali al teatro Dubrovka di Mosca. ha dimostrato che la Russia non riesce a vincere e sottomettere neanche un piccolo popolo montanaro determinato a resistere (e ricordiamo che l’Afganistan fu la pietra tombale dell’URSS. pena la futura disintegrazione di quel che resta dell’ex impero. in potenza. risvegliando antichi fantasmi sulla presunta barbarie russa. con la recente crisi rientrata dopo la visita di Sultanov a Bagdad. Grecia. In tal caso l’ Asse europeo giocherebbe un nuovo ruolo centrale economico e politico. a prescindere dagli interessi petroliferi della Lukojl. ceceni a parte. La Russia come primo passo deve chiudere la questione Cecenia. recuperando gli stati rivieraschi (Spagna.

Quello che manca è una nuova IDEA. in questa fase storica dell’economia mondiale. Capi politici e militari che conquistarono immensi territori. Ma prima ancora il popolo russo. una MISSIONE SALVIFICA che esalti e spinga al riscatto. quasi uscissero da un incubo durato 100 anni. ebrei e non. come previsto ora per l’Iraq del dopo Saddam. L’inganno non è durato molto. prendendo coscienza della realtà. sarebbe per gli USA la peggiore delle sconfitte perché l’impero americano collasserebbe proprio sotto il peso del suo ipertrofismo militarindustriale inutilizzato ed incapacitato a raggiungere le fonti energetiche necessarie e gli obiettivi geostrategici prefissati per l’assalto finale all’Eurasia. dalla caduta di Berlino. Soprattutto la Federazione dovrebbe porsi con fermezza a difesa di Francia e Germania in questo frangente. Sono sempre assolutamente convinto che la III Guerra Mondiale sia già cominciata. usando una minaccia credibile. Alla fine sarà molto se resterà il “Principato di Moscovia” con un governatore yankee. . per posizione ed estensione. dettata proprio dalla sua storia e dalla geopolitica che. come della storia stessa tra i popoli. l’Islam intero. con molta titubanza. Il problema attuale non è ovviamente quello di fare la guerra alla superpotenza egemone che nel suo delirio di onnipotenza scavalca anche l’ONU (il suo “zerbino”) e persino la NATO: il problema è creare un fronte unito che IMPEDISCA AGLI USA DI FARE GUERRE. per non parlare della religione e dell’escatologia. Per qualcuno.permetterebbe di riavvicinare Mosca al mondo arabo e islamico. E i russi ? Ancora una volta hanno in mano le chiavi che aprono il futuro. col sudore e col sangue. La pace. aprirono i mari e gli oceani alle flotte dello Zar o tramutarono. riproponendola nel ruolo che ebbe per oltre quaranta anni. un “uomo d’acciaio”. un Pietro. o meglio ancora dal maggio ’45. Non credo affatto che la Russia non abbia più i mezzi per contrastare l’imperialismo egemonico della talassocrazia mondiale. Un’offensiva che prevede lo sfaldamento delle varie componenti etniche e religiose. Ora i popoli e qualche governo dell’Europa. Una negazione della ragione politica e geopolitica. persino parte dell’America Latina stanno. nonché fornire a Bagdad e Teheran tutto l’appoggio che può. estendendola al mondo intero. cosa farebbe di fronte ad una Russia con i potenziali atomici ancora intatti unita ad un’Europa potenza economica e finanziaria. Centro Asia. Quello che manca è una CLASSE DIRIGENTE che abbia una chiara visione geopolitica e quindi una determinazione assoluta ad attuarla. emigrati in Israele. Tibet. iniziando dall’esterno verso il cuore. ma fu preparata dal 1991. staccando l’entità sionista dall’alleanza con gli USA è un’assurdità che supera ogni commento. una nuova visione del mondo (come fu per l’Ortodossia o il Comunismo). pian piano. più lucido e cosciente della storia e della geografia non è durato neanche un istante. Taiwan per la Cina. il mondo arabo. la Cina. Eppure questo è il paese che ha prodotto un Ivan . Caucaso. Vladivostock per voi. nella Fascia Marginale. magari facendo leva sui russi. O sapranno e vorranno usarle o…resteranno sepolti sotto le macerie della loro stessa “casa Russia”. mantiene la Russia in un ruolo centrale eurasiatico. crollo dell’Urss. Se l’America si dice terrorizzata da un Bin Laden o da un Saddam Hussein. con l’acciaio” appunto. Quello che manca è la VOLONTA’. Credere come pensa qualcuno che la Russia potrebbe domani giocare la carta sionista. se proprio non vogliamo andare ancora dietro nel tempo… L’11 settembre l’Amministrazione Bush ha ripetuto la trappola di Pearl-Harbour per i giapponesi. E’ iniziata ufficialmente l’11 settembre. Sinkiang. in alleanza con la promessa del futuro. le sue forze armate dovrebbero fare una scelta coraggiosa e definitiva. la Cina? Del resto NON c’è alternativa. un paese agricolo semifeudale nella seconda potenza terrestre di tutti i tempi. i suoi intellettuali. Quando la talassocrazia americana si sarà saldamente insediata in tutto il Rimland eurasiatico. inizierà l’offensiva finale contro i due colossi rimasti: Cina e appunto Russia. Quarta se consideriamo la cosiddetta Guerra Fredda persa dai russi e vinta dagli americani. né per l’Europa né soprattutto per la Russia. fondarono un impero plurisecolare.

dei caratteri comuni fondamentali. di Roma. messisi alla ricerca di una nuova. rappresentato dall’area tra il lago Baikal e Balhaš. Sono dei mosaici di popoli che essi tentano di far vivere insieme nell’armonia lasciando loro. Questi. Solo un bambino di dieci anni si era salvato per la sua giovane età. Un altro mito. E qui egli fu adottato da una lupa che lo nutriva di carne. tra cui quello di Bumin (il clan reale Ashina). Divenuto adulto egli si unì alla lupa. per cui. è ancora una volta associato al lupo. si lanciarono alla conquista dell’impero d’occidente. come fa notare il Roux nella Storia dei Turchi.I vincitori però gli tagliarono i piedi (forse i tendini del piede) e lo lasciarono in un acquitrino coperto d’erba. descritto come formato da uomini con occhi azzurri e barba rossa. I. nel senso oggi corrente del termine. esso starebbe ad indicare più una struttura politica e militare che non un popolo. per riversarsi talvolta in ondate travolgenti a sud. Inseguita poi dai guerrieri del re nemico informato dei fatti. In quel vero e proprio crogiolo di popoli che si combattono e poi si fondono. Il termine “türk” significa “forte”. in una grande caverna contenente una vasta prateria. erano stati sterminati da un popolo vicino. è probabilmente da collocare l’area di origine di quelli che poi saranno i turchi moderni. per duemila anni. la dimensione sacrale. Iran. fertile terra da conquistare e colonizzare. Anche gli Ugrofinni hanno una base linguistica certo non indoeuropea e più vicina ai turchi (Uiguri). nessuno dei quali è simile all’altro. Lo stesso mito rimanderebbe a quello di un popolo chiaramente indoeuropeo. la loro identità. Ungheria. si erano uniti a dieci donne dei popoli circostanti. la lupa era fuggita nel regno di Turfan e. li condusse alla meta promessa: l’Anatolia. ad ulteriore riprova della matrice unica originaria indoeuropea di tale tradizione. Duemila anni dal Pacifico al Mediterraneo) Narra la leggenda che i Turchi. divenuti a loro volta adulti. eredi dell’Urvolk originario delle pianure eurasiatiche. 2004) TURCHIA. la loro lingua. “i forti”. I loro avi. sotto il Grande Cielo dello sciamanismo siberiano. Esso era spesso abbinato a qualificativi come “celeste” e “divino” (kök. la loro cultura. oramai indebolita da secoli di conquiste e di pacificazione del bacino delMediterraneo.-dic. 1 (ott. Essi sono per eccellenza i sovrani della terra. I loro imperi. in una versione che rievoca l’altro mito di fondazione a noi più noto e vicino: quello di Roma e dei gemelli Romolo e Remo allattati dalla lupa. Cina. presentano tuttavia. In tempi “storici” i cavalieri. Storia dei Turchi. uomini. Dalla loro discendenza ebbero origine altrettanti clan. fino ai contrafforti del Pamir e dell’Altai. lupi riconducibili poi anche alla mitologia nordica (Asatru di Odino). aveva generato dieci figli. spesso i loro capi… Ai giorni nostri uno dei propositi della repubblica di Turchia è quello di essere insieme mussulmana ed europea”. videro davanti a loro un grande lupo grigio che.da "Eurasia" a. attraverso deserti e montagne. dalle gelate steppe siberiane agli aridi deserti del centro Asia. che rimase gravida. . E’ l’epoca definita nei testi di storia europea delle “invasioni barbariche”. la loro religione. sotto un potere fortemente centralizzato e dispotico. Dei. eppure le nazioni moderne che nascono da queste migrazioni sono considerate europee a tutti gli effetti: Finlandia. quello dei discendenti dal capo turco Bumin (metà del VI secolo dell’era cristiana). Estonia. PONTE D’EURASIA “I Turchi hanno la vocazione imperiale. sicuramente già composita al momento in cui questi popoli si affacciano alla storia dell’Asia centrale e dell’Europa. i T’ü-küe. Il chiaro riferimento totemico ci rimanda ad un lontano passato nel quale popolazioni nomadi di cacciatoriallevatori correvano libere nell’immenso spazio settentrionale dell’Eurasia. le “Dieci Frecce”. verso Mongolia. n. a prescindere dall’etnia. gök) quasi ad indicarne la missione superiore. (Jean-Paul Roux.

la questione curda. mentre Istanbul e tutta la striscia anatolica del Mar di Marmara venivano internazionalizzate.C. E dall’altro lato della penisola arabica arrivò alle città sante dell’Islam. Del resto i Turchi Ottomani od Osmanli (“figli di Osman”). Con Murad II. i Giannizzeri (spesso giovanissimi balcanici allevati per divenire la guardia scelta pretoriana della Sublime Porta e del suo Califfo). ma riportando sotto la rossa bandiera con la falce di luna e la stella anche la Tracia europea. condotta da Europei convertiti (Greci. Restata neutrale nella Seconda Guerra Mondiale. tutto contribuì a miscelare le etnie. anche a causa del suo confine con l’ex-URSS. la Guerra del Golfo del 1991 e la penetrazione americana nell’area centro asiatica e mediorientale successiva all’11 settembre . lungo la costa araba del Golfo Persico. poi Atatürk (“Padre dei Turchi”). ponendo la capitale alsuo centro. Italiani). Tripoli. Nella Iª Guerra Mondiale l’Impero Ottomano si unì agli imperi centrali europei. dall’Algeria al Caucaso. Con Solimano il Magnifico (1520-1566) l’Impero Ottomano conosce il suo apogeo. viene considerata da molti storici come il passaggio dal Medioevo all’Età moderna. le culture dell’Europa e dell’Asia. verso il Caucaso e l’Iran. assicura al nascente impero tutta la costa africana: Algeri. Dal 1919 al ’23 (29 ottobre 1923. Gerba. che comunque vide l’Impero turco protagonista della storia europea al pari di tutti gli altri regni ed imperi. nella Turchia orientale. a Bassora e oltre. Le conquiste nei Balcani e in tutto il bacino del Mediterraneo. i popoli. le conversioni di interi popoli d’Europa. “il Conquistatore”. Secondo Reich tedesco e Impero austro-ungarico. della Francia (zone confinanti con il Mandato di Siria). dell’Italia (Dodecanneso e prospiciente costa meridionale di Antalya). (la vittoria sui Cinesi al fiume Talas è del 751). Costantinopoli. l’Impero dei Turchi sarà parte integrante della politica europea.Differente semmai sarà l’appartenenza religiosa. il Basileus bizantino che aveva quello del Cesare romano (Costantino il Grande) cui è attribuito il trionfo del cristianesimo: Costantino XI Paleologo. Nel 1529 i Turchi sono per la prima volta sotto le mura di Vienna. già arrivato in Asia centrale agli inizi dell’ottavo secolo d. come la rivale Grecia. Tunisi. mentre i Turchi si convertiranno all’Islam. Il disfacimento dell’Unione Sovietica e del suo Patto di Varsavia. Anzi. per non dire dei territori ad est. ma anche Rodi e giù nel Mar Rosso fino ad Aden e agli stretti che aprono le rotte dell’Oceano Indiano. come quello del tradizionale rivale viennese. in base agli accordi segreti del 1916 la stessa penisola veniva smembrata a vantaggio della Grecia (parte europea. dopo le prime sconfitte in Europa. poi divenuta Istanbul. che porterà gli Ugrofinni ad abbracciare il cristianesimo nelle sue varie versioni (cattolica. Una lunga decadenza durata due secoli e mezzo con alterne vicende. dalle porte di Vienna a Bagdad. avranno notoriamente importanza determinante sulla storia d’Europa dal 1400 in poi. Dunque per cinquecento anni. Questa data. A contrastare il condottiero che portava il nome del Profeta dell’Islam. isole dell’Egeo). Ad est poi doveva sorgere il primo nucleo di uno stato curdo. assieme a quella del 1492. protestante ed ortodossa). stanziati nel 1225 attorno al lago Van. subendo quindi la sconfitta che lo smembrò. E’ il momento del simbolico passaggio di mano della funzione imperiale per la Seconda Roma. la vittoria arrise alle truppe turche a Varna e Kossovo Polje (1448). Croati. a Medina. gli harem su cui tanto si è favoleggiato in epoca romantica. data di fondazione della moderna repubblica turca) Mustafa Kemal. Europei e Turchi. mezzo millennio. Nel Mediterraneo la guerra corsara. Tanto che oggi sarebbe veramente arduo stabilire la linea genetica dei discendenti di un impero plurisecolare esteso all’incrocio di tre continenti e che nella sua massima espansione (1683) andava dalla Podolia sul Dnepr fino ad Aden. dell’Armenia (da Trebisonda ad Erzurum). Il 29 maggio del 1453 Mehmed II entra nella basilica di Santa Sofia per pregare rivolto a La Mecca. poi perse con il tracollo della Iª Guerra Mondiale. sia nella cultura e nelle arti che nelle conquiste: da Baghdad a Belgrado a Buda (con la vittoria su Luigi II a Mohács). a La Mecca. Smirne. condurrà la lotta di riconquista di tutta la penisola. la Turchia aderirà alla NATO nel 1952. “scoperta” dell’America. riducendolo alla sola penisola anatolica. ponendo le basi della conquista di Costantinopoli da parte di suo figlio Mehmed II. Ankara. Nell’Alleanza Atlantica essa rappresenta quindi l’estremo avamposto orientale che si salda all’inizio con il Patto CENTO dei paesi arabi e mediorientali filo occidentali.

con una popolazione valutata sui 66 milioni nel 2000 (erano 61 e mezzo nel 1996) distribuita non omogeneamente sulle 74 provincie amministrative in cui è suddivisa. Oggi due ponti attraversano il Bosforo ad Istambul. Le coste turche su tre mari (Mar Nero. Questa dottrina infatti considera nella sua unità storica e geografica l’insieme dell’EURASIA (molto semplificando: Europa + ex URSS. La Repubblica di Turchia (Türkiye Cumhuriyeti). retaggio di 500 anni di storia (ma anche di recenti immigrazioni e future aspettative politiche) e la religione e cultura islamica. ma verso la parte più popolosa e sviluppata del paese. la Turchia rappresenta geopoliticamente un vero e proprio PONTE tra Europa e Asia mediorientale e non solo. fino alle propaggini cinesi e indocinesi. Da un punto di vista tettonico poi l’altopiano anatolico non è che l’estrema propaggine occidentale di quel vasto complesso montuoso che attraversa tutta l’Asia dal Caspio ai deserti dell’Asia centrale. fondendo in un unico stato la componente originaria turanica del centro dell’Asia. non rappresenta che il confine occidentale di quella catena di deserti e montagne che hanno . rispetto alle artificiose suddivisioni scolastiche dei continenti che siamo stati indotti a conoscere. dando continuità territoriale al quasi perfetto rettangolo turco. come ci ricorda l’Iliade. conta un milione e mezzo di lavoratori con le loro famiglie. assume un aspetto totalmente diverso se si pensa alle reali divisioni delle masse continentali studiate dalla GEOPOLITICA. quindi con tutta la Siberia e il centro Asia). ridisegnano lo scenario geostrategico in un’area d’Eurasia fondamentale per il controllo dell’intera massa continentale nel XXI secolo. se solo si consideri come l’Albania e la Bosnia (causa di recenti interventi occidentali a loro favore e contro la Serbia “ortodossa”) siano paesi. un punto cruciale di passaggio tra pianura sarmatica-CaucasoMar Nero e mondo euro-mediterraneo fin dalla remota antichità. a sua volta collegato al Mar Nero dallo stretto del Bosforo e al Mediterraneo dai Dardanelli. si estende a tutta la penisola di Anatolia per una superficie di 774. la cui politica interna e soprattutto internazionale è sotto lo stretto controllo delle forze armate. A parte il fatto che gli stati moderni europei non sono più confessionali. Senza considerare l’immigrazione araba oramai assimilata e quella turco-curda in particolare. Ricordiamo che con Atatürk si affermò il carattere laico dello stato e l’uso dei caratteri latini nella scrittura della lingua turca. solo in Germania.815 kmq. Dal 1996 in poi la Turchia. quella europea. Con la perdita dell’Europa balcanica l’ex capitale si trova in posizione eccentrica rispetto alla moderna Turchia. la Bulgaria.almeno dalla Rivoluzione francese in poi. che appare così ambigua se paragonata alla penisola d’Europa.2001. In una tale visione a respiro pluricontinentale. La posizione della moderna Turchia. chiese nazionali ortodosse. come già notato. La richiesta turca di entrare nella Unione Europea è stata finora disattesa anche sulla base di una presunta “unità cristiana” dell’Europa. legalmente riconosciute. la Serbia stessa (il Sangiaccato). la Moldova. ha ratificato una serie di accordi di cooperazione anche militare con Israele che ridisegnano le strategie e le alleanze del Vicino Oriente. Mar di Marmara e Mediterraneo) si estendono per ben 8330 km. chiese protestanti. La piccola parte europea è separata dal Mar di Marmara. Ed è un ponte anche dal punto di vista etnico. almeno ufficialmente e altrettanto “laicamente” (ci si perdoni la contraddizione) a grande maggioranza islamica. dividendoli dal subcontinente indiano. la chiusura europea alla Turchia su base religiosa è ovviamente pretestuosa. in Siria. sono presenti in stati come la Macedonia. fino al Pacifico e allo stretto di Bering. La posizione geopolitica della moderna Turchia ritorna quindi ad essere determinante per la politica europea. una popolazione indoeuropea di religione islamica prevalentemente sunnita con minoranze sciite. mentre la scelta di Ankara è perfetta dal punto di vista del dettame geopolitico. per quanto frantumata sia detta unità tra le varie confessioni: cattolica. seppur assimilata in forma del tutto particolare e recuperata solo di recente dal successo di movimenti islamisti “moderati” come quello di Erdogan. Il 15-20% della popolazione è rappresentato dai Curdi. per non parlare ovviamente della Federazione Russa. che. circa due volte e mezzo l’Italia. che è stanziata anche nel nord dell’Iraq. in Iran. asiatica e mondiale in genere. ponendosi quasi al centro della penisola. E forti minoranze musulmane. l’altopiano anatolico con un’altitudine media di 1000 metri. Per quanto detto sopra.

L’EUROPA. La vittoria del partito islamico turco. impantanata in Cecenia. in un senso o nell’altro. . La stessa alleanza con Israele. con un ruolo attivo di Ankara nelle regioni turcofone al di qua e al di là del Caspio. ed ampi territori della medesima Federazione Russa hanno legami storici. Indocina) e dal subcontinente indiano (attuali Pakistan. un controllo che si esprime in censure e veri e propri colpi di stato. Kirghizistan. Un’influenza che è talvolta alleata. l’insieme degli attuali stati turcofoni. A maggior ragione l’adesione degli stati dell’ex Patto di Varsavia alla NATO sembrava ricompattare il continente. un’alleanza nata già morta dalle ceneri dell’URSS. a sua volta lacerata. sembra in piena ritirata politica ed economica dai paesi della CSI (Confederazione degli Stati Indipendenti). si sentono ancora parte integrante. dall’11 settembre in poi. le manifestazioni di piazza pacifiste. nonostante tutto. ma in prospettiva concorrenziale. Iran e lo stesso Iraq. sia per motivi storico-religiosi. La terza opzione geopolitica della Turchia è oggi proprio l’Europa. naturale magnete e santuario per i Curdi di Turchia). sia geografici. La presenza della compatta componente curda. fino alla Cina ed al Pamir. e in specie la nuova crisi irachena. è una risposta all’accerchiamento dei paesi arabi. dopo l’invasione americana dell’Afghanistan. altrettanto pretestuosi questi ultimi di quelli. questi stati rappresentano oggi la prima linea della penetrazione americana verso l’Heartland eurasiatico. Nonostante l’ovvia pressione dei militari in senso contrario. ad essere una fascia etno-culturale proiettata al centro dell’Asia. seppure sotto il controllo statunitense. Il nazionalismo turco. Bangladesh. Manciuria. nonostante la fede islamica della quasi totalità della popolazione turca e curda. culturali.E. Ma gli ultimissimi avvenimenti internazionali. dopo l’invasione da sud dell’ Afghanistan. E questo nonostante il rinvio sine die di Bruxelles alla richiesta di adesione. Cina. data la presenza della Turchia in un lembo dell’Europa comunemente intesa e mentre da più parti si richiede l’adesione all’U. rinati all’indipendenza dalla disintegrazione sovietica del dopo Afghanistan. Caspio e Golfo Persico. ma è tutto il TURAN. saranno decisive sia per la Turchia che per l’Europa. Azerbaigian. di lingua e cultura iranica. L’ISLAM.realmente separato durante i millenni l’Eurasia propriamente detta dall’ “Asia Gialla” (Mongolia. introducono delle variabili completamente impreviste e impongono ad Ankara ed alle forze politiche e sociali turche scelte che. India. Sintetizzando al massimo potremmo dire che la Turchia si trova a scegliere fra le tre opzioni del suo passato: il TURAN. religiosi con Ankara. omogenea per continuità e contiguità territoriale benché divisa tra i vari stati ufficiali. complica ancor più il quadro della regione mediorientale tra Mediterraneo. Non bisogna infatti dimenticare che le forze armate turche. contrari sia al predominio turco a nord sia all’esistenza dell’entità sionista a sud. Assieme al Tagikistan. sogna il PANTURANISMO. e quindi avvicinare anche la penisola anatolica all’Europa. sembra riavvicinare il governo di Ankara ai paesi islamici confinanti: Siria. tra le più possenti della regione. culla della sua civiltà. piuttosto che all’esportazione del modello rivoluzionario islamico. di cui dicemmo. anzi di fronte ad una triplice scelta. Kazakistan. persino di Israele! L’adesione della Turchia nel 1952 alla NATO aveva comunque già legato i destini del paese a quelli dell’Europa peninsulare ed insulare. nonché la resistenza del parlamento turco a permettere l’invasione americana dell’Iraq da nord (anche per il timore di veder nascere un Kurdistan libero. La Turchia ovviamente sarebbe interessata a mantenere l’influenza sui nuovi stati turcofoni. Sri Lanka). come quello dei “Lupi Grigi” che prendono il nome dall’animale totemico originario. esercitano da sempre una sorta di controllo più o meno istituzionale sulla politica della Repubblica di Turchia. con la presenza USA nell’area geopolitica centro-asiatica. della quale molti Turchi. Uzbekistan. ogni cui opzione sembra in contraddizione con le altre due. Turkmenistan. Ma è la stessa politica interna della Repubblica turca ad essere oggi ad un bivio. Di questa ben identificabile entità geopolitica non soltanto la Turchia rappresenta il fronte meridionale ( e il fronte orientale del bacino del Mediterraneo). Né va dimenticato l’Iran della Rivoluzione Islamica. Intanto la Russia di Putin. oggi più impegnato a difendersi dall’accerchiamento americano-sionista ad est ed a ovest.

appiattito sulle posizioni dell’egemonismo talassocratico a stelle e strisce. L’ONU è completamente esautorata ed impotente di fronte all’arroganza di Washington. Intanto nell’altra area. con i suoi giacimenti petroliferi. In tale contesto.Non è dato sapere quanto durevole e compatto potrà essere nel prossimo futuro l’inedito asse ParigiBerlino allargato fino a Mosca e. consentendole di raggiungere la zona principe dell’energia mondiale. Uno dei motivi che scatenarono la Prima Guerra Mondiale fu di pretto carattere geopolitico: la volontà congiunta degli imperi coloniali occidentali di allora. Jalta. Un tradimento. Francia e Gran Bretagna con l’aggiunta dell’Impero russo. Ampliando lo sguardo ad una panoramica mondiale. Allora come oggi Europa e Vicino Oriente avevano interessi comuni rispetto alla talassocrazia angloamericana. con la questione curda rinfocolata dalla probabile dissoluzione irachena. ma per la sua posizione geopolitica e per il peso relativo della sua economia e dimensione. La Turchia. praticamente uguale a “zero”. Russia siberiana e Cina occidentale. il centro asiatico turanico invaso dalle armate e dai dollari . più lontano ancora. Potsdam. di fronte ad un mondo arabo in esplosione. nonostante tutto e tutti. in specie britannico. ha inferto un duro colpo alle possibilità di equilibrio. proprio perché l’Anatolia rappresenta lo spazio geopolitico di raccordo tra Europa. In tale nuovo e inatteso contesto internazionale la Turchia potrebbe avere un ruolo importantissimo. di anello di congiunzione tra l’Europa e l’area del Golfo Persico e del Vicino Oriente così strategicamente importante e determinante anche per le economie mondiali. che dell’Alleanza Atlantica era il bastione proteso ad oriente. a Pekino e alle capitali arabe e islamiche non completamente asservite all’imperialismo americano del nuovo millennio. non primo e non ultimo nella storia d’Italia. esattamente nelle regioni abitate da popolazioni turaniche e islamiche. la Spagna. che sarà comunque scontato in futuro a caro prezzo. La NATO appena allargata ad est è un guscio vuoto. Non tanto per il peso politico dell’Italia in Europa e nel mondo. sulle vie indicate dalla geopolitica e dagli interessi vitali dei popoli allo spazio vitale e alle fonti energetiche. Sarà la cosiddetta FRAMANIA (Francia+Germania) il primo nucleo di un’Europa veramente unita? E saprà questa aprirsi verso est alla Russia. non foss’altro per quella sua posizione geostrategica di “ponte d’Eurasia”. che sopravvive inutilmente all’ormai superato ruolo di contenimento dell’URSS. la Danimarca. la Gran Bretagna (oramai parte integrante della talassocrazia anglofona americana). anche “scavalcando” gli staterelli orientali neofiti della NATO e dell’alleanza con gli USA in funzione di garanzia da Mosca? In tal caso potrà la Turchia rappresentare per la nuova geopolitica eurocentrica un ponte verso l’Asia. D’altra parte l’attuale crisi irachena (e domani la quasi certa aggressione all’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele) sta mandando in frantumi l’ordine internazionale e le alleanze militari e politiche successive agli accordi di Teheran. In questi mesi ed anni si sta giocando la partita per il controllo delle fonti energetiche mondiali e per le basi geostrategiche di dominio della massa eurasiatico-africana. il Medio Oriente. di spezzare l’asse trasversale europeo tra gli Imperi Centrali (germanico ed austrungarico) e la Turchia. come prevedibile. il ruolo della Turchia sarà determinante. si troverebbe completamente isolata senza il retroterra europeo. nonostante la volontà della popolazione italiana contraria alla guerra d’aggressione. Ancora una volta dunque la storia ritorna. Con quella alleanza infatti il Secondo Reich tedesco stava aprendo all’Europa continentale le porte dell’Oriente. ne va di conseguenza. possiamo dire che il braccio di ferro di oggi tra le potenze continentali europee (Russia compresa) e gli Stati Uniti con i suoi vassalli è determinante per i destini del mondo intero. il Turan? Del resto all’asse centrale europeo appena in fieri si contrappongono. Il tradimento anti-europeo da parte del governo reazionario in Italia. quella del Caspio. si individuano anche più importanti possibilità di estrazione dell’oro nero. Il previsto asse ferroviario Berlino-Vienna-Istambul-Bagdad-Bassora avrebbe portato la Germania a spezzare l’accerchiamento marittimo mondiale. Medio Oriente e Centro Asia turcofono che arriva al confine dei due colossi asiatici.

Dal 1400 in poi Turchi ed Europei si sono incontrati e scontrati per secoli. ma il nazionalismo turco seppe offrire al suo popolo una nuova compattezza e consapevolezza nazionale. Senza dimenticare le rivendicazioni greche e la spinosa questione della divisione di Cipro. Africa. sarà necessario. del proprio avvenire. potrebbe riscattare unita la sua libertà e indipendenza. degli opportunismi momentanei. in prospettiva remota. lo scontro mortale tra Eurasia e America. a tutto vantaggio della nuova potenza americana. fra potenza di terra e talassocrazia planetaria è stata dichiarata. di riscatto. E l’altopiano anatolico. degli interessi egoistici. indispensabile per l'Europa come per la Turchia riannodare e rinsaldare l’alleanza dell’inizio del secolo scorso. alla fine del secolo.americani. asservita e divisa da due guerre civili europee allargate al pianeta. Anche l’Europa uscì distrutta. America Latina hanno oggi un unico reale interesse: unirsi e combattere per la difesa delle proprie libertà. circumnavigava l’Africa. Oggi più che mai il destino dell’Eurasia e del mondo riscopre la necessità vitale di una nuova alleanza tra i popoli del suo spazio geopolitico per fronteggiare la più grande minaccia che sia mai apparsa sulla Terra: l’asservimento ad un’unica superpotenza che vuole piegare e sottomettere il mondo intero. . Europa. da Parigi a Mosca. e a maggior ragione nel caso di una rapida vittoria anglo-americana su Bagdad). Di fronte ad un simile orribile destino comune. anche se non a tutti in Europa e oltre sono ben chiari i ruoli e la posta in gioco. l’Europa marittima scopriva le vie del Nuovo Mondo. La guerra dei continenti. Il destino della nuova Turchia sembra quindi segnato dalla sua stessa collocazione geopolitica. al di là ed al di sopra delle differenze e delle divisioni locali. Poco dopo la caduta di Bisanzio. l’unica possibilità di resistenza. conquistava la Siberia per aggirare il blocco dell’Impero Ottomano e dei regni turanici. Per ironia della sorte quello europeo è a sua volta strettamente connesso a quello turco. Se la nuova alleanza centro-europea. L’11 settembre 2001 ha rappresentato una riedizione in grande dell’attentato di Sarajevo che servì da detonatore per il conflitto mondiale. Dalla guerra mondiale l’impero ottomano uscì distrutto e ridotto alla Turchia attuale. la “fortezza turca” fra tre mari e tre continenti è una delle chiavi di volta di questa alleanza eurasiatica. reggerà oltre le contingenze della crisi mediorientale (e questo qualunque sia l’esito della guerra. Asia. di riscossa è il fronte unito di tutti i popoli del “Mondo Libero”. Eppure la “Vecchia Europa” sembra ancora una volta sapersi rigenerare e.

per non citare che gli esempi più importanti tra mille guerre. 4-5. Un’aborto annunciato All’avvento del XXI secolo e Terzo Millennio dell’era cristiana la questione Palestina rimane uno dei nodi irrisolti della politica mondiale. Si pensi solo al grande problema di questo secolo in Medio Oriente: l’acqua. la perdita della centralità politica internazionale dell’Europa e la decolonizzazione. il conflitto divampa più sanguinoso che mai e si è ancora ben lontani dalla nascita di uno Stato Palestinese più volte annunciato. “La nuova voce ebraica parla per bocca dei fucili. come la frantumazione balcanica recente. che manterrebbe in ogni caso il controllo agli accessi con il restante mondo arabo. dagli aeroporti alla Borsa Mondiale. dai consessi internazionali a Internet.l’islam antimondialista 2001: Palestina anno zero LA PALESTINA NEL TERZO MILLENIO TRA GEOGRAFIA SACRA E GEOPOLITICA “Ho stretto un’Alleanza con i miei eletti. L’America ha imposto al mondo la propria egemonia e controllo. Altro precedente storico emblematico fu quello della Prussia Orientale. comunque. Uno stato che. lo Stato di Israele. dopo la I Guerra Mondiale: e fu il casus belli della II°! Nella situazione palestinese saremmo in presenza di un vero “aborto statuale”. avvenuta il 14 maggio del 1948. e prima la fine del Giappone. I geopolitici definiscono uno STATO POLIMERICO quello formato da parti territoriali separate e non confinanti: esempio tipico il Pakistan Orientale staccatosi dal nucleo principale d’occidente nel 1971 con il nome di Bangladesh. con pezzi della Cisgiordania (la Giudea e Samaria per gli ebrei). staccata dal corpo territoriale della Germania per dare ai polacchi un corridoio con sbocco al mare. con due Guerre Mondiali.3. A 53 anni dalla proclamazione di Medinat Israel. Le navi. Ma soprattutto è la pseudo cultura americana ad essersi affermata ovunque. l’implosione ed il crollo dell’Unione Sovietica. la striscia di Gaza (e non tutta). Questa è la nuova Torah della terra di Israele. si prospetta fin d’ora come una vera assurdità in termini geopolitici. sugli oceani e nello spazio esterno. e mezza capitale a Gerusalemme. gli aerei. nascite di nuove nazioni e disintegrarsi di altre. dopo una guerra cruenta e semisconosciuta in occidente. l’avvento ed il crollo di movimenti rivoluzionari della portata del comunismo e del fascismo. e decine di interventi in ogni angolo del pianeta. Judas Magnes Presidente dell’Università ebraica di Gerusalemme dal 1926. l’affacciarsi della Cina e dell’India come grandi potenze d’Asia. che costò milioni di vite umane e di profughi. Salmo LXXXVIII. i satelliti col marchio USA dominano sui continenti. il tutto da collegarsi con strade attraverso Israele. la seconda in particolare. una creazione ufficiale che non potrebbe materialmente sopravvivere senza “l’aiuto” esterno. . ho giurato a Davide mio servo: -Sino all’eternità stabilirò il tuo seme. ed edificherò di generazione in generazione il tuo trono”. Ma soprattutto il secolo ventesimo dell’era cristiana può a ragione definirsi il “secolo americano”. e la bandiera stellata è arrivata sulla Luna e su Marte. è il basic english statunitense a rappresentare la lingua di comunicazione planetaria. E con milioni di palestinesi dei campi profughi da far tornare! La Palestina nella geostrategia continentale Nel passato XX secolo abbiamo avuto le due più grandi conflagrazioni belliche mondiali della storia terrestre. Il mondo è stato incatenato alla follia della forza fisica”. un’entità politica ed economica dissezionata e già morta prima ancora di nascere.

Quinta potenza militare del mondo. Con la famigerata “Legge del Ritorno” ogni ebreo. conferenze e via elencando. gli sponsor dello stato di Israele dalla sua nascita. quando le monarchie arabe reazionarie dipendevano ancora dai mandatari coloniali anglo-francesi. diretto e conseguenziale del processo di Norimberga e di tutta l’annessa “mitologia”. Israele è il BASTIONE DELL’IMPERIALISMO TALASSOCRATICO USA piantato nel baricentro della più estesa massa di terre emerse. anche se non ne professa la religione. E nel mondo arabo. La presenza sionista in Palestina è assolutamente indispensabile agli Stati Uniti d’America. per avere il “SEA POWER” Mediterraneo. L’alleanza fondamentale tra la grande potenza globale e la piccola entità sionista. giudici e arbitri.S. a parte ovviamente ogni pretesa degli interessati stessi di rappresentare IL popolo di Dio. E’ stato più volte notato che quello israeliano NON è uno “stato come tutti gli altri”. E’ poi noto che senza la Shoah. da Roger Garaudy ne “I miti fondatori della politica israeliana”). Lo è in egual misura per gli USA. nonché il punto centrale di controllo di Mediterraneo e Medio Oriente. e nel cuore della Nazione Araba e della Comunità Islamica. non essendo gli ebrei “senza terra” ma avendo anzi “tutta la Terra” a disposizione come cosmopoliti per vocazione (anche prima delle distruzioni del Tempio) e non essendo ovviamente la Palestina un deserto disabitato ma una fiorente terra di insediamento arabo. Unita all’altro “mito fondatore” del Sionismo: “dare una terra senza popolo ad un popolo senza terra”. letteralmente prelevati dalla loro terra d’origine con un ponte aereo. l’Eurasia. nelle “camere a gas” e nel “piano di sterminio” e sostenere contemporaneamente la causa palestinese! L’attuale tragedia della Palestina araba e islamica è il frutto avvelenato. non ha mai avuto rapporti col sionismo e gli Israeliti storici ecc… Si pensi soltanto al caso estremo dei “falshià” etiopi. per i quali Israele è il pilastro fondamentale dell’ARCO DI FORZA con cui si congiungono le due masse continentali dell’Atlantico. e Israele: le vere ragioni geopolitiche La verità è che Israele rappresenta per gli Stati Uniti d’America un AVAMPOSTO GEOSTRATEGICO FONDAMENTALE. ma anche senza la rete di alleanze della superpotenza mondiale. è indispensabile a entrambe. i sionisti non avrebbero avuto la spinta determinante dell’opinione pubblica e dei governi. a fondare il loro insediamento in Palestina: “Il genocidio è un elemento di giustificazione ideologica per la creazione dello Stato di Israele” (Tom Segev. cioè due menzogne in uno slogan. proprio la nascita dell’entità israeliana costrinse gli ebrei che avevano convissuto per secoli con gli arabi e mussulmani a far le valigie in tutta fretta. Mentre ai palestinesi che vi abitavano prima della cacciata è proprio la possibilità del ritorno che si nega oggi. cioè ai potentati economico-finanziario-militari dominanti. il contenimento della . unica potenza atomica non dichiarata. che peraltro ebbe anche la “benedizione” dell’URSS staliniana e dei suoi satelliti all’inizio della guerra fredda. Solo un serio confronto e dibattito tra storici e non l’isterica criminalizzazione del “Revisionismo” potrà portare un domani a qualcosa che si avvicini alla “verità storica”. U. rinnovata quotidianamente fino all’ossessione in libri. film. cementata dalla comunanza etnica della parte trainante della popolazione statunitense.Gli Stati Uniti sono “i poliziotti mondiali”. che dominano governi ed istituzioni globali. (figlio di madre ebrea) in qualsiasi parte del mondo ha per ciò stesso il diritto di “ritornare” (?) in Israele. non ne parla la lingua. Ma è certo che i difensori aprioristici della “tesi sterminazionista” divengono per ciò stesso i migliori garanti ideologici del sionismo. sia la NATO sia i patti bilaterali con i governi arabi collaborazionisti. non ultima la ovvia solidarietà e comunione d’intenti tra le lobbies ebraiche del Vecchio Mondo e di quello Nuovo. Le motivazioni profonde del rapporto organico imprescindibile tra Israele ed USA (la “Seconda Israele” per i fondamentalisti biblici americani) sono molteplici e qui proposte nei molteplici aspetti. od Olocausto che dir si voglia. E gli Stati Uniti sono i grandi sostenitori.A. al centro delle masse continentali eurasiatiche e africane. al quale lo Stesso avrebbe offerto in dono quella terra in particolare (facendone quindi uno STATO TEOCRATICO de facto che si avvia a divenirlo anche de jure). Lo è chiaramente per Israele che non sopravviverebbe senza i dollari e gli armamenti americani. NON si può credere nei “sei milioni”. proprio nel punto di confluenza tra varie entità etno-storiche-culturali che la formano. cit. parte integrante dell’Umma Islamica. USA in testa.

Quindi Israele rappresenta anche per gli alleati americani l’anello di congiunzione tra l’Alleanza Occidentale. Un vasto sistema di mari interni. come appunto le definisce la Geografia Politica che hanno favorito produzione e scambi in prossimità di mari chiusi.potenza egemone terrestre russa (ma anche il “ricatto” politico e finanziario sulla Germania riunificata. Già nell’antichità del resto la zona siro-palestinese rappresentava il terminale terrestre della “Via della Seta”. Non a caso il piano sionista originario. L’importanza dell’acqua potabile in aree aride a forte concentrazione abitativa è proprio uno dei fattori di destabilizzazione per il presente e il futuro. La Palestina si trova anche perfettamente al centro di quell’arco territoriale definito dai geopolitici “Mezzaluna Fertile” o “Inner Crescent”. contrapposti alle Americhe. andava proprio dall’Eufrate al Nilo! E comprendeva comunque entrambe le sponde del Giordano. in funzione antiaraba (leggi Siria ed Iraq. a cominciare dalle monarchie giordana e saudita. La politica estera israeliana di mezzo secolo è sempre consistita in alleanze con avversari dei suoi confinanti per tenerli divisi. Mano alle carte Basta guardare una carta geografica per rendersene conto. La sua posizione a cavallo tra i due mari interni (Mediterraneo-Mar Rosso) ad un passo dal canale di Suez e non lontana dal Golfo Persico. Mar Nero sono stati la culla delle più antiche civiltà. attraverso Mar Rosso e Mediterraneo. spezie. oro. Giordania. Giordano e delta nilotico. La Terra è formata per il 71% di acqua e per il restante di terre emerse. ma per gli Stati Uniti la saldatura tra i . ma anche contro l’Iran della Rivoluzione islamica komeinista) rappresenta per Tel Aviv il coronamento di questa strategia di annientamento graduale. subcontinente indiano ecc… La Palestina si trova dunque esattamente nel baricentro della nostra area geopolitica eurasiaticomediterraneo-mediorientale! E’ il punto di convergenza dove si scaricano le forze contrapposte delle unità geopolitiche suddette. come diremo poi. consentendo una navigazione relativamente sicura e interscambi d’ogni tipo. Europa-Asia ed Africa + la propaggine australiana. Mediterraneo (Europa Meridionale e Nordafrica + Vicino Oriente). Egitto via via allargandosi a cerchi concentrici in tutta l’area. la “Grande Israele”. ellenistica. ma anche il formarsi di concentrazioni statuali di tipo autocratico. in sostanza la NATO e i governi arabi alleati nella penisola arabica. spesso formatesi attorno a fiumi navigabili che rendevano ricche zone altrimenti desertiche. fino allo sbocco a Eliat sul Mar Rosso. la rende inoltre strategicamente determinante per i collegamenti tra i due oceani Atlantico e Indiano. La Geopolitica per parte sua prende in considerazione Unità Geopolitiche Pluricontinentali intersecantesi e sovrapponentesi in alcune aree: l’Eurasia (cioè Europa + Russia). vitali al Giappone ad est (l’altro potenziale rivale economico) e. [che separa l’area desertica arabizzata dall’altopiano turcofono e da quello curdo-iranico. schiavi ecc… per l’Europa. prodromo dei grandi imperi della storia. tanto funzionali alla strategia globale americana. essendo confinanti o prospicenti ai nemici giurati degli USA: Siria. Il possesso di questo nodo gordiano strategico su base continentale assicurerà per buona parte il dominio globale planetario nel XXI secolo ineunte. cioè sulla rotta dell’energia mondiale moderna. Mediterraneo. tagliandola nettamente in due con la sua propaggine nel deserto del Negev. deboli e sottomessi all’occidente. E’ proprio l’area di sviluppo delle grandi civiltà del passato: egizia. cioè la striscia di terreno fertile e coltivabile dato dai sistemi fluviali Tigri-Eufrate. Dal Golfo Persico partono le “rotte dell’energia”. “Civiltà Potamiche Irrigue”. cioè sull’Europa) e contemporaneamente il controllo sul mondo arabo e sulle rotte petrolifere. Asia “gialla” sino-nipponica. Iraq e Iran. il punto d’imbarco di sete. Mar Rosso. non distante dalle propaggini meridionali caucasiche]. cioè appunto “la Santa”). siro-babilonese. L’attuale strettissima alleanza politico-militare con la Turchia. E ne occupa una delle tre città sante (Gerusalemme/Al Qods per gli islamici. C’è da aggiungere che lo stato sionista che è poi nato si colloca nel bel mezzo dell’Umma Islamica (la Mezzaluna è anche il simbolo internazionale dell’Islam). Libano. collegati da stretti facilmente controllabili penetra profondamente all’interno del cosiddetto “Vecchio Mondo”. Non solo. sostanzialmente suddivise tra due grandi concentrazioni principali: i tre continenti della geografia classica. all’Europa. navigabili a vista.

circa nel mille a. attraverso il Mar Morto arriva allo sbocco del golfo di Aqaba. Il suo nome cananeo era Ursalim. Per inciso al tempo delle crociate è proprio da qui che i Templari assunsero quel nome poi celebre in tutta Europa. Ma è anche il luogo dove Maometto viene portato nel famoso volo notturno dalla Mecca su Al Barak (il Lampo). Da codesta posizione di centralità Gerusalemme domina da una parte la depressione del Giordano che dal Lago di Tiberiade (Mare di Galilea!). mentre il nome Palestina deriva dai Filistei. Le colline di Gerusalemme infatti non sono che la parte centrale di una catena che dal monte Carmelo a nord. dell’attesa di un Messia di redenzione che i cristiani identificarono nel rabbi ebraico crocifisso. . Gerusalemme è rappresentata come il centro del mondo. E’ lo spuntone di roccia che fin dalle più remote età del bronzo rappresentò un punto sacrale e sacrificale di riferimento: sacrifici anche umani. essendo infatti la Turchia nient’altro che lo stato più orientale (e tra i meglio armati) dell’Alleanza Atlantica. Yerushalayim. è una continua storia di massacri perpetrati a danno delle varie tribù cananee e dei Filistei per appropriarsi della terra. della riconquista islamica. tre fedi religiose principali. E lì la roccia sacra oggi coperta dalla cupola dorata. per ascendere al cielo e ricevere gli insegnamenti del Corano. La stessa Gerusalemme non fu affatto una città ebraica bensì fu conquistata dal re Davide ai Jebusei. ha posto in rilevanza nel mondo il ruolo centrale di Gerusalemme. verso Dimona [il centro atomico israeliano] e il deserto del Negev fino allo sbocco nella striscia di Eliat. testa umana e coda di pavone. molte identità. passando per l’Ebal e il Garizim (centro sacro ai Samaritani. la “Città della Pace”! Mai nome è stato meno appropriato per una città e una terra devastate da millenni di guerre e invasioni d’ogni tipo. che danno il nome alla regione) arriva fino alle colline di Giudea per degradare nella valla del sale. ma comunque un destino possibile solo come città unita.C. Geografia sacra e geopolitica E al centro di Israele Gerusalemme. La storia stessa di Israele. voluta da Davide come capitale del suo regno. come è chiaramente evidenziato dal racconto biblico del “sacrificio di Isacco” al quale dio stesso offre in sostituzione un capro. tre nomi. dall’altra tutta la costa mediterranea. Il destino di Gerusalemme. L’esperienza cecena e l’Afghanistan. delle città. Al-Qods. Il tutto circondato dal “grande fiume Oceano”. con il pesante contributo saudita non sono che gli aspetti più eclatanti di questa strategia di penetrazione continentale. il punto di confluenza dei tre continenti allora conosciuti e sommariamente divisi tra un’Europa e un’Africa di pari dimensioni e un’Asia grande quanto entrambe messe insieme. che vede ancora e sempre il “Mare” contrapporsi alla “Terra”.suoi vari sistemi di alleanze. ridurre i popoli in schiavitù (ma spesso massacrarli fino all’ultimo uomo e animale) ed imporre il proprio culto su tutti. la talassocrazia americana penetra stabilmente nel cuore mediterraneo dell’Eurasia. obiettivo mistico e strategico delle crociate. secondo la terminologia giudaica il Monte del Tempio. impropriamente definita “moschea di Omar”. indoeuropei probabilmente arrivati dalla Grecia e dall’Egeo e famosi nella Bibbia per i continui conflitti con gli ebrei). dell’Impero Ottomano. almeno fino al XIV-XV secolo. La Palestina fu colonizzata quattromila anni prima di Cristo dai Canaei. anche il trionfo del cristianesimo in occidente e poi dell’Islam in Asia e Africa e parte d’Europa. del colonialismo europeo e infine del sionismo e della rinascita islamica. Basti pensare che nelle mappe approssimative del Medioevo e Rinascimento . è segnato dalla sua stessa geografia. E al centro di Gerusalemme la Città Vecchia e la Spianata delle Moschee o. che con Al-Aksa compone il sacro quadrilatero su cui si concentra l’interesse del mondo. Sotto l’aspetto più “sacrale”. popolazione semitica proveniente dalla penisola arabica (terra di Canaan. il cavallo dalle bianche ali. nell’accezione schmittiana dei termini. Con Turchia e Israele. Gerusalemme è anche la città messianica. completando l’accerchiamento del suo retroterra logistico russo-siberiano. per quello che ce ne riferisce la Bibbia.

In Dante essa rappresenta l’esatto opposto fisico dell’Inferno più profondo. lo scontro finale tra Bene e Male. Damasco compresa. Ed è su questi brandelli di territorio. eredi delle “pulizie etniche” del 1948. Si pensi che rappresentano il 60% della popolazione dell’attuale . L’altopiano del Golan annesso unilateralmente da Israele nel 1981 è di 1150 kmq. ma anche in Europa. ovunque nel mondo. dallo SPAZIO. come quel “bello spirito” di diplomatico americano che recentemente si meravigliava di tutto il trambusto per pochi mq. “la guerra del Kippur” e l’attacco venne da nord e soprattutto dall’Egitto. Israele misura quindi meno di una regione media italiana! I Territori Occupati raggiungono appena i 6. Su questo territorio non certo florido. la Sicilia si avvicina a 26. (l’Umbria ne fa 8456!). L’unica volta che lo stato ebraico ha rischiato il tracollo fu nel ’73. che dovrebbe far ritorno il NON-popolo di almeno 5/6 milioni di profughi palestinesi. geopolitiche e di “geografia sacra”. con la sostanziale immobilità di Mosca. Si tratta del nord di Israele. L’America risolse le sorti del conflitto a favore di Israele con un massiccio ponte aereo di forniture militari. vere “riserve indiane” del XXI secolo che dovrebbe sorgere il futuro stato Palestinese! Siamo quasi nell’ordine di dimensioni di un qualsiasi micro-stato dell’Oceania! Ed è solo su questa minima parte di “terra senza popolo”. Luce e tenebre avverrà “in Armagheddon”.000 kmq di territorio.. la Gerusalemme Celeste. L’occupazione della parte occidentale del regno hashemita di Giordania fu allora giustificato dal governo di Tel Aviv come necessità strategica vitale data l’esiguità del territorio israeliano ridotto ad una striscia tra confine giordano e mare.000. bensì dalla POSIZIONE.000 drusi. culturali e cultuali non misurabili in metri o chilometri. beduini ecc… La spartizione finora prevista assegnerebbe solo il 90% circa di questo territorio ai legittimi abitanti. cioè le parti in teoria più lontane dal centro vitale e meno attaccabili secondo gli strateghi. in una distribuzione a pelle di leopardo che lascerebbe agli insediamenti israeliani (annessioni dirette a Israele a parte) non solo le posizioni migliori. Spesso contrapposta a Roma imperiale (Nuova Babilonia) come esempio archetipico di civiltà contrapposte. Gerusalemme compresa. Gaza solo 362 kmq con una popolazione di un milione di abitanti! Una delle più alte concentrazioni di popolazione mondiale.000 kmq. come la definiva il sionismo. almeno nelle condizioni in cui è stata ridotta la parte araba. ma la sua importanza è soprattutto strategico militare dominando la pianura sottostante e quindi tutto il sud siriano. cittadini di serie B a tutti gli effetti e 100. Lo stato di Israele si estende su 20325 kmq. Per avere un’idea delle proporzioni la Toscana ha quasi 23. A nord c’è la Galilea e poi il Golan occupato nel 1967 e il Lago di Tiberiade: da cui parte l’acquedotto Kinneret-Negev che convoglia le acque attraverso tutto l’Israele precedente la conquista della Cisgiordania. nella pianura di Meghiddo. E comunque per tutte le religioni monoteiste dell’area mediorientale è la raffigurazione stessa in terra della città ideale e spirituale. di terra della Spianata delle Moschee (“bastava dare in cambio agli arabi un po’ più di terra altrove!!” ed ecco risolto il problema). come abbiamo detto. A maggior dimostrazione dell’intrecciarsi storico tra motivazioni ideologiche. dispersi in tutto il medioriente. vivono da un milione e mezzo a due milioni di palestinesi contro i 4 milioni e mezzo di israeliani. 1967 e ’82 (Libano) attuate dal…”popolo senza terra”. come le alture strategiche. America. Nelle profezie antiche. Palestinesi che vivono da generazioni nei campi profughi. (valle di Izreel). da una serie di riferimenti storici. fino appunto al deserto meridionale ed alla striscia di Gaza anch’essa occupata durante la cosiddetta Guerra dei sei giorni. e con limitato accesso alle fonti idriche. unico approvvigionamento idrico per tutti. Qualche cifra Quando si parla di Palestina bisogna sempre tener presente che l’importanza di questa terra e dei suoi abitanti NON è data dalle dimensioni geografiche o demografiche. Ma proprio la folgorante vittoria di allora e la sproporzione di mezzi militari e non ha dimostrato l’infondatezza di tale assunto strategico. riprese dai moderni fondamentalisti giudeo-cristiani. della depressione naturale che da Haifa scende trasversalmente fino al Giordano. oltreché. cui vanno aggiunti i palestinesi con documento israeliano. La Cisgiordania occupata ha 5878 kmq. ma anche il controllo delle frontiere e quindi della linea del Giordano.

ci sono quasi altrettanti ebrei nella sola New York (detta anche per questo Jew-York) che in tutta la Palestina sionistizzata. le espropriazioni. ad una rapida conclusione della pace imposta ad Arafat è la riprova dei reali interessi geostrategici di dominio degli Stati Uniti nell’area. in particolare dell’amministrazione Clinton. dopo che le pietre dei giovanissimi palestinesi hanno colpito più a fondo di tutti gli eserciti arabi in tutte le guerre di oltre mezzo secolo. arabo ed islamico come fu per secoli in passato e com’è a tutt’oggi in tanti paesi islamici per le minoranze religiose ed etniche (si pensi all’Iran. quelli israeliani e quelli che possono scegliere di diventarlo quando vogliono in base alla “legge del ritorno”. ma anche tutti quei governi arabi rinnegati e collaborazionisti i cui popoli vedono nella odierna lotta dei giovani palestinesi un esempio. sono ancora più deleteri e nemici della VERA PACE (che in quanto tale non può prescindere dalla giustizia). E per inciso la Diaspora Palestinese ha creato. nazionale. il tranello. Ma il gioco degli imperialisti è oramai così scoperto e il presunto “arbitro” degli accordi così apertamente schierato con una delle parti. ma americana. Del resto l’esempio di liberazione di Hezbollah libanese ha fatto scuola. La verità è che per il mondo arabo l’occupazione sionista è stata giustamente considerata l’ultima invasione coloniale occidentale. alla Siria . da cui furono cacciati con le guerre. colta e disperata ma forte perché non ha più niente da perdere e tutto da guadagnare nella lotta di Liberazione. Sia perché potrebbero benissimo vivere da cittadini di uno stato palestinese. al Libano ecc…) Del resto la grande maggioranza degli ebrei continua a vivere e prosperare fuori dai confini israeliani. il terrore. non solo Israele e gli interessi americani dal Mediterraneo all’Oceano Indiano. la dirigenza palestinese e i governi arabi collaborazionisti devono e dovranno sempre più tenere conto della volontà popolare. oggi guidata dalle avanguardie islamiche rivoluzionarie. cui fu destinata tutta la terra tra il Giordano ed il mare”. una guida. alla firma di un accordo comunque sia. ha ben compreso il trucco. l’esercito d’occupazione israeliano conosce solo il linguaggio della forza e si ritira solo di fronte ad una volontà più determinata della sua. L’interesse americano. E’ infatti evidente che l’egemonismo americano in questo settore planetario può essere sicuro soltanto con una garanzia di intoccabilità per Israele ed una sottomissione dei palestinesi al ruolo che è loro destinato nello stato sionista: braccia da lavoro schiavistico a basso prezzo e a rischio zero per il mantenimento dei padroni occupanti. Israele si definisce da sempre l’unica vera democrazia del M. e a ben maggior diritto. Dopo la Seconda Intifada. Israele è l’ultima “colonia” rimasta nell’intero Vecchio Continente. ed oltre… Ed agiscono di conseguenza. non solo arabo. supportata e/o ricattata dalla potente lobby ebraica statunitense (vedi “caso Levinsky”). Una “democrazia” che però vale solo per gli ebrei. Una miscela esplosiva che preoccupa questa sì seriamente. Ragionando per iperboli. In questa prospettiva che va ben oltre i ristretti confini di un piccolo stato. potremmo affermare che l’esistenza stessa dell’entità sionista d’occupazione in terra palestinese serve a smascherare il gioco dell’imperialismo americano-sionista nel Medio Oriente. dimostrando che Tsahal. di quelli che almeno hanno l’onestà fanatica di dichiararsi “il vero popolo di dio. rimanendo quasi sempre in possesso del doppio passaporto. dall’Europa all’Africa. sociale e culturale. pur nella miseria e nella privazione. che tutto il mondo. come abbiamo più volte ripetuto. alle vittime arabe della Nuova Diaspora moderna di tornare alle proprie case. in Eurasia. la punta di penetrazione dell’imperialismo capitalista made in USA in un’area strategica di così vitale importanza.O. Sia perché sono oggi stabilmente insediati in quasi tutti i paesi del globo. Né vale l’obiezione per cui gli ebrei non avrebbero più patria ancora una volta nella storia. una classe dirigente giovane e determinata. La soluzione: ancora e sempre “guerra alla guerra imperialista” Ed è una colonia non europea. ovunque. dove godono di tutti i diritti e anzi rappresentano spesso le élites economiche e mediatiche dei paesi di residenza. un . Se si permettesse. i palestinesi rappresenterebbero la maggioranza della popolazione e potrebbero democraticamente stabilire il destino della terra dei loro avi: la Palestina.Giordania. coloro che puntano alla “pace a tutti i costi”.

anch’essa occupata da oltre mezzo secolo dalle truppe d’invasione americane. i “Nemici dell’Uomo” per antonomasia. Schierarsi senza indugio al fianco del popolo palestinese in lotta contro i padroni del mondo. di cui Eretz Israel non è che la punta affiorante di un iceberg di terrore e di morte.modello da seguire per liberarsi da dirigenti corrotti e venduti che hanno ridotto in miseria paesi altrimenti ricchissimi di risorse e materie prime. è evidente quale sarebbe il proprio interesse geopolitico ed economico. . di tutti gli uomini e i popoli della Terra: il Mondialismo americano-sionista. In quanto all’Europa.

In particolare. che la politica aggressiva ed annessionista anglo-americana ha radici storiche ancor più lontane nel tempo. la dabbenaggine o. libro-intervista di Tiberio Graziani a Padre Jean Marie Benjamin. al deserto siro-arabico ad ovest. approfittando della crisi interna della prima ancora dominata dai mondialisti locali e dei tempi ancor lunghi che necessitano alla seconda per superare il divario tecnologico e militare con gli Stati Uniti per il dominio sull’Asia orientale e sull’ Oceano Pacifico. Il moderno Iraq. e Corea del Nord! L’apparente incongruenza dell’accostamento delle tre nazioni. Washington cerca di assicurarsi una salda testa di ponte su tutta la Corea. meglio. Ma è nel caso dell’Iran e soprattutto dell’Iraq. per breve tratto. unico caso irrisolto anche dopo la fine della guerra fredda. l’Amministrazione USA continua ad utilizzare il trauma psicologico di massa determinato dal verificarsi. seppure islamici. geografia e idrografia sono essenziali per la loro stessa esistenza come grandi civiltà del passato e moderne nazioni nel presente. Essa risale ai tempi dell’Impero coloniale britannico tra la seconda metà dell’800 e tutto il XX secolo. per la prima volta nella storia. storia e collocazione geografica. dove è inserito quale postfazione. L’11 settembre 2001 ha rappresentato certamente una data fondamentale non soltanto per gli Stati Uniti d’America.317 kmq con una popolazione stimata nel 2000 a 23 milioni ed un tasso di crescita al 3%. anche se a costo della divisione del paese. L’Iraq ha anche la particolarità di essere una terra araba di confine con popoli e culture non arabi. che si concentra la maggior parte della popolazione. l’obiettivo della guerra ad oltranza di Washington e dei suoi satelliti è il cosiddetto “Asse del Male”. per poi unirsi più a sud nell’unico corso d’acqua dello Shatt el ‘Arab (mentre nell’antichità restavano divisi. guerra senza frontiere agli stati canaglia. la vera e propria connivenza delle autorità e dei servizi nell’attacco suicida alle Twin Towers. L’ambiente è variegato e va dalle montagne del nord. tanto per l’Egitto quanto per l’attuale Iraq. a prevalenza curda. con la capitale Baghdad al centro. è presto chiarito se si considera il vero obiettivo strategico finale: l’occupazione permanente dell’Eurasia. Dopo l’invasione dell’Afghanistan e la penetrazione nell’Asia centrale ex-sovietica. fomentando guerre tra le nazioni e interne alle nazioni stesse (come nel caso India-Pakistan per il Kashmir). è completamente in balia dell’espansionismo egemonico statunitense. quando l’eroica resistenza del popolo coreano e di quello cinese sventarono l’aggressione da sud. Parma 2002). fallito nel 1989 il tentativo di Piazza Tien An Men di spezzare la Cina dall’interno come era successo all’URSS e rientrata la crisi di Formosa con l’aggressione americana nel Mar Cinese Meridionale. prima dell’arretramento della linea costiera dovuta all’apporto di sedimenti dei fiumi stessi). Rappresenta l’angolo nord di un ideale rettangolo orientato da nord-ovest a sud-est. ovvero Al-Jumhuriya al-‘Irâqiya. con la Federazione Russa e porrebbe sia Pechino sia Vladivostok (cioè la capitale cinese e quella dell’Oriente russo) alla diretta portata distruttiva della talassocrazia americana. Russia e Cina. Proprio lo stesso obiettivo perseguito nel conflitto coreano del 1950. cioè Iraq. alle zone paludose del sud-est prossime all’esile sbocco marittimo sulla punta del Golfo Persico. nel cuore stesso economico e militare dell’impero. di un attacco sul suolo americano. l’accerchiamento delle grandi potenze terrestri. si estende su una superficie di 438. dalla fine della II Guerra Mondiale e poi dopo il crollo dell’Unione Sovietica. per portare a termine la sua politica capitalista-imperialista di dominazione planetaria. Mentre pian piano affiorano le responsabilità. trincea d'Eurasia (Edizioni all'Insegna del Veltro. diversissime tra loro per cultura. ma per tutto il pianeta che. la qual cosa porterebbe le installazioni e le truppe USA a confinare direttamente sia con la Cina sia. delimitato da . Le ragioni sono nella storia e soprattutto nella geografia particolare di questa terra di confine e collegamento tra aree geopolitiche diverse. nel punto in cui i due fiumi si avvicinano. Iran. attraversato per tutta la sua lunghezza dal Tigri ad est e dall’Eufrate ad ovest. Anzi. Un imperialismo distruttivo e di rapina camuffato ideologicamente dietro al falso concetto di “globalizzazione necessaria” e strategicamente come “lotta al terrorismo”.L'"ASSE" E L'ANACONDA (L'IRAQ DI FRONTE ALLA CONQUISTA AMERICANA DELL'EURASIA) Il testo seguente è tratto dal volume Iraq. Ma è soprattutto attorno all’asse centrale del paese.

dove si svolse lo scontro tra Husseyn. in bassopiani formati dal bacino di grandi fiumi in parte navigabili e sfocianti in mari chiusi con possibilità di navigazione a vista tra coste. È l’angolo geografico in cui il grande deserto arabico incontra il sistema potamico principale del VicinoOriente e gli altipiani montagnosi turco-iranici. rispetto al vasto spazio “vuoto” dei deserti africano e arabico. Come accennato più sopra. la proprietà terriera e soprattutto la regolamentazione delle acque soggette a ricorrenti inondazioni. Najaf e Karbala. e i rilievi montuosi dell’Anatolia fino alla piattaforma iranica dei monti Zagros. È la saldatura. Ur. che i Britannici rendono autonoma già dal 1899 per dominare l’altro lato del Golfo Persico e la foce dello Shatt . quindi. al 60% sciita. Una striscia di terra intensamente produttiva e quindi ad alta concentrazione stanziale. specie dopo la costruzione di dighe in territorio turco. con Sulayman il Magnifico la Mesopotamia diventa una regione dell’Impero Ottomano e tale rimarrà per quattrocento anni. mentre tutto il confine orientale è quello iraniano. L’esito bellico portava tutto il Vicino Oriente sotto il controllo anglo-francese con il sistema dei mandati. Le civiltà di tipo potamico irriguo tendono infatti ad organizzarsi attorno a centri di potere autocratico e sacrale che organizzano le coltivazioni. Una divisione di zone geografiche che si riflette nella stessa popolazione composita e nella religione del paese.C. il monoteismo dominante nell’area stessa. Eridu ecc… Il primo tentativo di unificazione imperiale dell’area. anche tramite il cinema. ma è solo il 3 ottobre del 1932 che l’Iraq ottiene una formale indipendenza. Compaiono in origine nelle zone temperate e subtropicali dell’emisfero settentrionale. ma anche con significative minoranze cristiane di varia confessione. Confina infatti a nord con la Turchia nella zona abitata dai Curdi indoeuropei. proprio come nel nostro caso. è di Sargon I e del figlio Naram-Sin e risale a 4370 anni or sono. Con tali termini la geopolitica indica un’area fertile avente forma di falce di luna: e la mezzaluna è anche il simbolo dell’Islam. risale almeno al nono millennio a. isole e penisole. Ed il problema dell’acqua ritorna quanto mai attuale nell’area ed in tutto il Vicino Oriente. fino a ieri regni incontrastati del nomadismo e della pastorizia di sussistenza. Al 1920 risalgono le prime rivolte antinglesi in Mesopotamia. le arti e la lavorazione dei metalli sono già molto sviluppate. fino all’invasione araba. Non è un caso che i confini iracheni comprendano le due città sante della Scia. uno dei centri di formazione delle antiche civiltà sedentarie. l’Iraq fu fin dall’antichità più remota la sede di una delle grandi civiltà potamiche irrigue. Uruk. tra il Mashreq. entrato nell’immaginario occidentale. C. uno dei grandi regni in cui si frantuma l’unità eurasiatica di Genghiz Khan. imposto dai colonizzatori. Nel Vicino Oriente la cosiddetta rivoluzione neolitica. L’Iraq è privato della regione kuwaitiana. Dopo aver fatto parte della Persia. Tigri ed Eufrate saranno anche ilconfine conteso tra i due imperi dell’antichità classica. la quale però si trova attualmente spezzata in due tronconi dalla presenza sionista nel ristretto corridoio tra Mediterraneo e Giordano. come l’Egitto. come quella del confinante Iran. Mar Rosso. cioè la “terra tra i fiumi”. con domesticazione di animali e coltivazione organizzata. con la dinastia degli Agadi di origine accadica. La Mezzaluna Fertile parte dal Delta nilotico. Aramei… Con gli Assiri e i Babilonesi siamo ormai nella storia più conosciuta. Una situazione che la scoperta del petrolio ha completamente rovesciata. Dal 1258 al 1400 è la volta dei Mongoli di Möngkä. e i suoi nemici per la guida dell’Umma islamica: in termini geopolitici lo scontro tra la civiltà del deserto e quella dell’altipiano. lambendo il Kurdistan turco e iraniano. incidendo profondamente sui destini di tutto il mondo arabo-islamico e. che farà di Baghdad un centro politico e culturale nonché artistico. Turriti. Oceano Indiano e Golfo Persico. fino all’epoca moderna e alla definitiva disintegrazione dell’Impero turco alla fine della I Guerra Mondiale. anche sul destino dell’Iraq moderno. la Mesopotamia. come prototipo e stereotipo di un Islam raffinato e fastoso. arriva al Golfo Persico. Ma in termini più generali. Nel terzo millennio a. seguendo il corso dell’Eufrate in Siria e in Iraq. figlio di Alì e nipote del Profeta dell’Islam. geografici e storici. quello romano e quello persiano. mentre si impongono le città-stato: Mari. Seguiranno poi le invasioni di Amorriti.Mediterraneo. Le fonti del Tigri-Eufrate sono infatti in Turchia. passa per l’area palestinese del fiume Giordano-Mar Morto su fino al Libano e. rappresentò proprio per la sua posizione e per il suo sistema fluviale. come dicevamo. sotto il regno di Ibn Hussayn. Mitanni. entrando nella storia moderna come nazione a sé stante. il deserto occidentale del Nordafrica. Inoltre esso rappresenta in termini geopolitici il corno orientale della Mezzaluna Fertile o Crescente Interno. l’Impero cinese o l’India del sistema fluviale indogangetico. i cui ricordi si cristallizzano mitologicamente. divisi fra ben cinque stati. tra nomadismo e insediamento urbano per il controllo delle fonti idriche. una formula che sotto l’apparenza della preparazione all’indipendenza nascondeva l’ennesima spartizione coloniale dell’area. di Tamerlano e dell’Impero Ilkhan.

obiettivo della strategia imperialista dopo l’avvento di Bush e l’11 settembre. a sua volta sottomesso in agosto con l’imposizione sul Trono del Pavone di un giovanissimo Reza Shah. per completare da occidente l’accerchiamento dell’Eurasia continentale e del blocco sinosovietico. tuttavia i vari tentativi di R. la “politica dell’Anaconda”. senza considerare il popolo curdo. ci rendiamo conto che Baghdad e Teheran costituiscono gli ultimi due tasselli mancanti di un mosaico che. proprio a metà dell’anno che vede la Rivoluzione Islamica in Iran a febbraio e l’invasione sovietica dell’Afghanistan a fine dicembre. rovesciato trentasette anni più tardi dalla Rivoluzione Islamica khomeinista. ma è solo nel 1968 che il Partito Baath (“Risorgimento”) arriva al potere a Baghdad. non l’ultimo. Il paese da allora è sotto embargo economico e i suoi spazi aerei sono divisi in tre zone. tutto il mondo arabo-islamico e l’Iraq in primis (ma anche l’Iran) simpatizzarono per la Germania nazionalsocialista. Sarebbe un risultato che oltretutto eliminerebbe ogni potenziale contenimento del dominio sionista sulla Palestina. dove si preme sul regime di Pyongyang: ecco il terzo componente del suddetto “Asse del Male”. appoggiato anche dal Gran Muftì di Gerusalemme in esilio. che si trova spartita fra i tre contendenti. con conseguenze nefaste rispetto alla penetrazione americana e all’occupazione sionista dal maggio 1948 in poi. oltre ad agevolare l’avanzata sciita filoiraniana a sud e l’annessione del restante territorio arabo-sunnita alla Siria. dalla funzione antisionista ed antimperialista. il retroterra logistico della massa continentale eurasiaticoafricana. il cuore geostrategico. L’imposizione di governi collaborazionisti in Iraq e in Iran. Anche se si prescinde dai riferimenti storici. Iraq. nel Mare Cinese e in Corea.A. dall’altra parte del continente. dei motivi che convinsero gli americani ad arrestare l’avanzata verso Baghdad: il disfacimento dell’Iraq avrebbe favorito la creazione di uno stato curdo indipendente a Mossul. Yemen ecc…) abortiscono e i due partiti baathisti rivali al potere a Baghdad e Damasco impediranno una definitiva unità araba. Il 21 marzo del ’41 Rashîd ‘Alî al-Gailani. nel ’59). Si arriva così alla situazione attuale. proclamava la neutralità del paese. nonché nei territori dell’ex-URSS fino al confine siberiano dell’attuale Federazione Russa. con un milione di morti da parte iraniana e un quarto di milione da parte irachena. Avremmo insomma una riedizione del Patto di Baghdad in una delle zone del “cordone del Containment”. vedendo in Hitler un liberatore dal dominio coloniale anglo-francese (1). ma a gennaio del 1991 viene attaccato dalla coalizione occidentale ed araba guidata dagli USA e costretto al ritiro. chiave strategica del neocolonialismo americano sul Mondo Antico e priverebbe le forze di resistenza arabe dei residui punti di riferimento politico e religioso. paesi come l’Iraq e l’Iran sono DECISIVI per le sorti di tutta l’Eurasia. Qassem viene fatto fuori nel 1963. l’anno dopo. dall’Atlantico all’ Indo. darebbe a Washington il controllo totale dell’Eurasia occidentale e meridionale. con la teoria dell’ “Asse del Male” formulata dall’Amministrazione Bush. Saddam Hussein diviene Presidente nel luglio del 1979. in rapporto alla penetrazione della talassocrazia americana verso l’Heartland. questa. Nel dopoguerra l’Iraq è costretto dagli anglo-americani ad entrare nel Patto di Baghdad del 1955 (poi CENTO. È noto poi che. che come l’enorme rettile soffoca e stritola le sue vittime prima di divorarle e digerirle lentamente. per usare l’espressione geopolitica del generale brasiliano Golbery do Couto e Silva. E qui sta uno. con quella a nord ed a sud interdette al volo. il Kuwait. tra Egitto. La Turchia confina sia con l’Iraq sia con l’Iran. (Repubblica Araba Unita. L’aggressione degli Alleati non si fece attendere. Iran. l’invasione irachena dell’Iran ed una guerra micidiale protrattasi per otto anni. Siria. Pakistan. relativa all’epoca dei blocchi e alla Guerra Fredda. verso i giacimenti ancora intatti di petrolio e di gas del Caspio. Seguiranno. La . Il 2 agosto del 1990 l’Iraq rientra in possesso della sua diciannovesima provincia.U. Tra aprile e maggio dello stesso anno gli inglesi rioccupavano la Mesopotamia costringendo i dirigenti indipendentisti alla fuga in Iran. Se infatti estendiamo lo sguardo alla carta geografica generale dell’Asia. Una penetrazione. dopo che per anni sono state sfruttate le loro rivalità confinarie. permetterebbe all’imperialismo di assicurarsi definitivamente le spalle nella marcia di penetrazione a nord. dal ruolo svolto all’interno della nazione araba e del mondo islamico (per non parlare della Palestina). In questa strategia pluridecennale di accerchiamento e strangolamento degli avversari. quella curda. saldando così il fronte mediorientale filooccidentale con la NATO. Un colpo di stato militare del luglio 1958 rovescia ed elimina la famiglia regnante imposta dai britannici. ha nella Turchia un alleato permanente ed un tassello essenziale. per di più in una regione. allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. che ha il suo pendant in Caucaso (Georgia) e. assieme a Turchia. una volta completato.el-Arab.

per creare un insieme regionale in Medio Oriente”. Da queste brevi osservazioni possiamo comprendere quale sia l’importanza della Mesopotamia nell’attuale strategia imperialista-sionista di egemonia in Eurasia e quindi sulla Terra intera. David Ben Gurion. alcune delle quali (Uzbekistan. sia per l’accerchiamento da sud del Caucaso. si tratta di una rivoluzione geopolitica”. fu la causa che spinse la Gran Bretagna e la Francia a scatenare la Prima Guerra Mondiale. “Più che un asse strategico. che sono sostenuti dalla minaccia delle navi. con il codazzo dei vari emirati del Golfo. in subbuglio per i fatti palestinesi e insofferente dei regimi corrotti che l’Occidente ha imposto per garantirsi forniture di greggio a prezzi stracciati. Anche la Russia rimane in ogni caso un colosso territoriale e militare che. tradotta dal politichese. dei missili anglo-americani. che la Turchia persegue una saldatura con l’Afghanistan e il Pakistan. prima che divenga troppo invulnerabile e inarrivabile. potrebbe tornare ad essere un serio ostacolo alle mire di egemonia planetaria. è ben noto che una vittoria di Rommel in Africa settentrionale. sono governati da regimi fantoccio corrotti e dispotici. Egitto e Arabia Saudita. anche se non esclusiva. Le ambizioni panturaniche di Ankara nell’Asia centrale ex-sovietica. mentre si prospetta un ingresso della Turchia nell’Unione Europea e frange non marginali filoamericane e filosioniste premono affinché addirittura Israele venga accolto nell’Unione! Un editoriale della rivista geopolitica mondialista “Limes” intitolato Salomone e Atatürk ha riportato le seguenti espressioni dell’ex primo ministro israeliano Netanyahu. Questa alleanza salda il fronte NATO con il più sicuro baluardo degli Stati Uniti nella regione. oltre che con le repubbliche turcofone e non turcofone dell’ex URSS. La politica estera statunitense ha già messo in conto nei prossimi anni il confronto-scontro con l’astro nascente in Asia: la Cina. il giorno in cui riuscisse a scrollarsi di dosso il dominio economico e politico del mondialismo. avrebbe probabilmente deciso l’esito bellico. E’ tutto l’Anello Marginale Esterno del sudovest asiatico l’obiettivo a medio termine dell’offensiva occidentale. la tradizionale rivalità con la Russia e quella più recente con il mondo arabo. Una sola considerazione: l’alleanza tra Imperi Centrali e Turchia. un “falco” più estremista di Sharon: “L’asse centrale tra Israele e Turchia è la base.Turchia inoltre fa parte della NATO. fino a pochi anni fa. arrivando fino al Golfo Persico. ben più di quanto si sia soliti credere. Ed è sulla base di tali ambizioni. Penetrare sempre più a fondo nel “ventre molle” dell’Asia centrale. frase che. Ma. Solo la liquidazione della già compromessa indipendenza irachena e l’annichilimento dell’Iran islamico in “odore di atomica” permetterebbero agli americani la sicurezza ed il controllo di tutto il mondo arabo. con la creazione di una grande flotta tedesca e la realizzazione di quell’asse ferroviario trasversale Berlino-Baghdad che. sia per annientare definitivamente le forze della resistenza palestinese e gli Hezbollah libanesi. aprendo alle armate italotedesche le porte dell’Egitto e del Vicino Oriente. Il controllo di questa regione determinò a suo tempo i destini degli scontri mondiali nel secolo scorso. Ma. così come le preoccupazioni per la resistenza curda e la rinascita islamica in Anatolia (fenomeni ben visti a Teheran ma anche da Bagdad) si sposano con gli interessi di dominio regionale di Israele e con quelli americani di egemonia globale. Tagikistan) si sono già aperte alla presenza di “consiglieri” militari americani. Spezzare il presunto “Asse del Male” Iran-Iraq sarebbe l’ideale per l’affermazione della politica massimale di Israele. incuneandosi tra i due colossi terrestri e fagocitando uno dopo l’altro i deboli. Ankara è oggi legata a Israele da un patto militare. sia per gli approvvigionamenti petroliferi. non esprime niente altro che il vecchio sogno sionista della Grande Israele dal Nilo all’Eufrate. ne è l’estrema propaggine orientale e rappresenta quindi il piede dell’Alleanza Atlantica in Asia. in un colpo solo. instabili staterelli nati dalla disintegrazione dell’URSS: è questo l’obiettivo prioritario degli attuali governanti e degli strateghi militari della superpotenza mondiale. aggiornato nel quadro di una moderna strategia di penetrazione e dominio di tutto il Medio Oriente. verrebbe eliminata tutta la resistenza araba ed islamica che riceve solidarietà da Baghdad e da Teheran. l’Anaconda americana deve assicurarsi le spalle. sia nei confronti degli stati confinanti e vicini del Vicino Oriente. degli aerei. Kirghizistan. già vagheggiata dal padre fondatore di Israele. avrebbe aperto alla Germania e all’Europa il Vicino Oriente e l’Oceano Indiano. basi militari e alleanze. per arrivare a tale obiettivo e colpire più in alto nell’arco di 10-15 anni il colosso cinese. soprattutto. Gli USA intendono realizzare una base salda e duratura per accaparrarsi fonti strategiche e vie di comunicazione interne. In quanto alla Seconda. era l’unico satellite degli USA a confinare direttamente con l’URSS. .

usando la propaganda della “lotta al terrorismo”. Vieni presto. d’Iraq e di tutto il Vicino Oriente erano pronti all’insurrezione. E Hitler. come la Corea. per quanto riguarda le aspettative diffuse nel mondo musulmano negli anni del secondo conflitto mondiale. ti sto per raccontare ciò che accade in questo paese… . Il Reich e l’Afghanistan (2002). della “libertà duratura”. Quanto avremmo potuto fare per aiutarli. nel suo Testamento politico. I loro discepoli odierni. L’Iraq e l’Iran. l’Heartland.Noi siamo nella miseria. Guerra santa nel Golfo (1990). Sull’argomento. sono vicini a realizzare il sogno americano di sempre: il dominio del mondo. o figlio della Leonessa!”. dell’ “Asse del Male”. Nota: (1) Particolarmente eloquenti. . tutti pubblicati dalle Edizioni all’insegna del Veltro: La politica maghrebina del Terzo Reich (1987). sono queste parole di una canzone cabila: “O Hitler. non sono che le ultime chiavi per aprirne il cuore. e stringerlo nelle spire mortali dell’Anaconda. o Leone! – Noi musulmani ti desideriamo! – Accorri. avrebbe scritto: “I popoli d’Egitto.I geopolitici anglosassoni della scuola di Mackinder hanno sempre avuto ben chiara l’importanza dell’obiettivo finale della penetrazione nella massa continentale eurasiatica. si vedano in particolare i seguenti studi di Stefano Fabei. per appoggiare il loro valore!”.

con qualche goccia di sacra acqua del Dio Po. offrendo una personale “pagella islamica” politically [in]correct.BUONI MUSULMANI O MUSULMANI “BUONI”? (…e poi ci sono quelli …così…così…) [Pisanu dixit] Recentemente il ministro dell’Interno Beppe (Giuseppe?) Pisanu di Forza Italia ha dichiarato che intende "aprire un dialogo” (leghisti permettendo.. Italia. A prescindere dalle implicazioni di culto e di diritto (per esempio familiare) è evidente che la questione avrebbe un bel risvolto economico. già inquisito da “Servizi” vari perché sospettato di “relazioni pericolose” col Radicalismo islamico internazionale. = Sede alla Mecca. protestanti ed ebrei? Chi si riconosce nello stato di Israele e nella politica di Sharon ha diritto o no al riconoscimento di Pisanu? Domanda retorica. Il segretario Hamza Piccardo ex compagno convertito. "battezzati". Ma chi VERAMENTE rappresenta l’Islam in Italia. con tanto di patente governativa. I vincitori sarebbero "unti". sempre ed ovunque nella storia. NIENTE SOLDI! ICI (Istituto Culturale Islamico) E’ quello di via Jenner a Milano. finora appannaggio di cattolici. Insomma essere BUONI MUSSULMANI non basta più. Anche noi. che dietro l’11 settembre c’è lo zampino dell’Amministrazione Bush... al leghista Calderoli di far da arbitro visto che lui. Lui. Uno che dichiara che Israele non ha diritto di esistere in Palestina. Lega mussulmana mondiale . che Gesù non è morto in croce (tutti i mussulmani lo pensano. BUONO = piccola fetta grana. convertiti o no (all’Islam. Pro-palestinese ed anti-americano. per esempio. chi no” di una moderata lettura coranica (e forse un domani anche cranica /mussulmani dolicocefali o brachicefali? ) Potremmo chiedere. sempre a sentir la stampa.nota nostra) con l’Islam italiano o meglio l’Islam in Italia.sez. diffidare delle imitazioni. l'Hamza. etichetta di garanzia. e qualche chiesa protestante. vogliamo contribuire alla lodevole iniziativa pisana. imparzialmente. se governo ed associazioni islamiche varie si accorderanno sull’ 8/1000 della dichiarazione delle tasse. nel nostro piccolo. pure. avrebbero dichiarato di voler collaborare mostrando “lealtà allo stato e alle istituzioni”. Valdo Spini (che. cioè una religione senza papi o gerarchie universalmente riconosciute? Il suddetto ministro condiziona appunto il riconoscimento della seconda religione in Italia per numero di adepti alla connotazione politica dei mussulmani: si tratta solo con i “moderati” non con gli "estremisti e fondamentalisti" e questo per emarginare i terroristi!!! Singolare richiesta quella di accertare la “moderazione” (anche la “morigeratezza”?) o meno dei fedeli del Corano e di Allah… Dato che. ma anche critico verso i succitati. con “estremisti di destra e di sinistra”. con pessimi voti. bisognerà essere anche MUSSULMANI BUONI. è valdese). come da nome. Piccardo è quello degli “epici” scontri televisivi con Gad Lerner. ovviamente. E chi deciderà il “chi sì. Ultimamente.. Sheikh Pallavicini li guida quasi sicuramente al porto dell’8 per mille. SOLDI…vedremo…sarà dura…! COREIS (Comunità religiosa islamica italiana)=“Comunità mistica” (?) ci dicono i soliti informati azzeccagarbugli della stampa. Comunque. Partendo dai cattivi. Solo convertiti islamici “doc”. Hoibò! Ciò vuol forse dire che prima eran stati SLEALI contro entrambe ?!? E ha. come mai gli stessi requisiti non furono richiesti a cattolici. non …alle istituzioni). pessime frequentazioni. a salire: Unione dei mussulmani d’Italia = CATTIVISSIMI! Sono infatti quelli di Adel Smith assurto agli onori (?) della cronaca per le due aggressioni subite in diretta TV da parte di Pelanda e dei catto-sionisti. ma lui ha il cattivo gusto di dirlo e scriverlo) ecc…ecc… Insomma loro cattivissimi. ebrei. quale miglior garanzia? Presidente ne è . Insomma: SOLDI?!? Ah! Ah!…SCORDATEVELI! UCOII (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia) = CATTIVELLI. mette tutti i mussulmani alla pari [della serie: “un calcio in c…e via!]. La diessina Turco (potenza dei nomi!) benedice l’iniziativa finalmente bipartisan. religione e politica sono andate a braccetto. che ricaviamo dai nomi e dalle sigle pubblicati dalla stampa. E’ infatti da tempo giacente alla Camera la legge sulla libertà di culto per le religioni non cattoliche dell’on.

nella persona del sardo-Pisanu. ISLAM INTEGRALISTA. come certamente ben sapranno Berlusconi e Pisanu. Conclusione: MOLTO BUONI / MOLTI SOLDI. per intenderci. Nonostante i recenti sospetti per tutto quanto proviene da Rihad. Staremo a vedere gli sviluppi. Associazione Mussulmani Italiani = il top della bontà! L’associazione di Palazzi. Della serie: “piove sul bagnato”. ISLAM ECUMENICO. non minacciano seriamente Israele ( a parte qualche rampollo scavezzacollo in giro aereo per il mondo) e soprattutto fanno buoni affari con tutti. Quello ricevuto con tutti gli onori dal presidente israeliano. Noi abbiamo cercato di dare il nostro contributo alle istituzioni. che evidentemente ragiona sulle base del famoso detto: “Se non puoi combattere il tuo nemico.. Quello che approva l’occupazione di Gerusalemme (“perché c’è scritto nella Bibbia”). Ovvero un Islam per ogni gusto e per ogni borsa… In futuro dovremo anche trovare qualche dotto Imam (ma non egiziano e non a Roma) che ci spieghi il significato dei seguenti termini di stampa: ISLAM LAICO. quale miglior garanzia? Un ex ambasciatore? a…scialare! Insieme al CENTRO CULTURALE ISLAMICO D’Italia che gestisce la grande moschea di Roma (e che ha già dal 1974 il riconoscimento di “ente morale”) è sostenuto dai sauditi. fedele alle istituzioni" tanto amato da Pisanu & C. dopo averlo diviso. proprio "Massimo" il Palazzi. ISLAM. ISLAM ORTODOSSO. ISLAM APOLITICO. alleati con lui” (e soprattutto pagalo!). dall'esterno e sulla sola base delle notizie di stampa.BUONISSIMISSIMO = certamente TANTI SOLDINI E’ solo una panoramica sommaria e generale. Malelingue! Nazisti! Non sappiamo se costui abbia bisogno dei soldi dello stato italiano. o abbia migliori sponsor. di governo.. Sulla sua “islamicità” qualche confratello avanzerebbe dei dubbi. a seguire SALAM! .nientepopòdimenochè l’ex ambasciatore Mario Scialoja.ecc…L’anti-Smith. Quello che difende gli Stati Uniti ed accusa gli oppositori di nazi-comunismo-terrorismo islamico ecc…. i sauditi-waabhiti sono ancora buoni amici degli USA e dell’occidente. ma già serve a render l'idea. Palazzi = BUONISSIMO . Ma certo è il “moderato.

i mujahidin Khalq.Potremmo dire che l’importanza dei cambiamenti interni al parlamento iraniano è ben poca cosa rispetto alla sua rilevanza internazionale. amici e nemici. e noi non ne vogliamo sapere.E’ fallito lo scopo di gettare il paese nel caos e nella guerra civile e far così ritornare al potere i rottami del vecchio regime sulle cui mani è ancora rappreso il sangue di migliaia di iraniani.ha aggiunto Khamenei –ha sventato il complotto di quelli che volevano far credere che il fossato tra il popolo ed il regime islamico si stava allargando”.Così recitava il comunicato televisivo di Khamenei a scrutinio in corso. vittime della repressione bestiale della Savak. che ha raggiunto almeno il 52% dei votanti. con l’occupazione di Afghanistan e Iraq. incapacità o evidente contrapposizione alla legge islamica che governa il paese dalla Rivoluzione di Khomeini del 1979. è stato subito chiarissimo: “E’ il popolo iraniano che esce vincitore da queste elezioni. fino ad ieri armati da Saddam Hussein contro Teheran ed oggi riarmati e finanziati dagli Stati Uniti per lo stesso scopo. quando ancora non era evidente nella forza dei numeri dei votanti la vittoria schiacciante dei candidati rivoluzionari rispetto alla vecchia maggioranza opportunista e filo-occidentale. i sionisti e i nemici dell’Iran sono i perdenti". Le cose stanno esattamente all’opposto. nonostante la mobilitazione internazionale a loro favore. sarà altissima la presenza dei Pasdaran. incompatibili per corruzione. sono proprio quelli che escono oggi sconfitti dalla volontà popolare. E pensare che negli USA. e gli americani. per non parlare del milione di morti della guerra imposta e le centinaia e centinaia di vittime degli attentati dei terroristi traditori.LA VITTORIA DEI PASDARAN “La democrazia è l’Occidente. forse domani di nuovo contro il “grande Satana” a stelle e strisce.La penetrazione americana in Eurasia. anzi reazionari. oggi alle urne. interni ed esterni. L’occasione per la campagna diffamatoria internazionale contro l’Iran era nata semplicemente dall’esclusione di qualche centinaia di candidati “riformisti”. Un appoggio delle istituzioni mondiali che volevano far ripiombare il paese indietro di trent’anni. nonostante la feroce.I. collinare della capitale. di destra e di sinistra. Khamenei nel suo messaggio radiotelevisivo ha colto il punto centrale della questione.L’Iran ha dato un segnale inequivocabile a tutti i suoi nemici. una percentuale ben più elevata nelle campagne e tra le masse degli umili e dei “diseredati della terra” rispetto a città come Teheran. per riconsegnarlo nelle mani dei controrivoluzionari borghesi." Ayatollah Ruhollah Khomeyni: Il Governo Islamico L’Ayatollah Ali Khamenei. corrette e giuste. i “guardiani ” che rappresentano la spina dorsale del rinnovamento del regime islamico in senso rivoluzionario. il popolo iraniano . la sedicente più grande democrazia del mondo un quorum del 30% in qualsiasi elezione è considerato un successo! “Con elezioni libere. di questa elezione è l’importanza non solo nazionale della vittoria islamica rivoluzionaria. Noi non vogliamo saperne dell’Occidente e della sua anarchia. il 7° dalla Rivoluzione Islamica.I. Perché una cosa chiarissima a tutti. la Guida Suprema del Consiglio della Rivoluzione e della Repubblica Islamica dell’Iran. Nel prossimo Majlis (parlamento iraniano).Ed è altamente significativo che tale vittoria elettorale venga proprio a 25 anni esatti da quell’evento che rappresentò per l’Iran e per tutto il mondo islamico l’inizio di un riscatto e di una riscossa contro il neocolonialismo e l’imperialismo americano e sionista. isterica campagna interna ed internazionale tendente a boicottare ed invalidare le elezioni e condotta in primis dai media asserviti all’America e alle lobby sioniste. A questo proposito sarà bene ricordare come la stampa mondialista abbia saputo negli anni rovesciare gli stessi termini reali della lotta politica in Iran. dove la ricca borghesia nostalgica del regime dello Scià mantiene ancora i suoi bastioni tra le ville di lusso affogate nel verde della parte nord. . che però alla fin fine si è rilevata più dannosa che utile.Ma il vero trionfo è venuto dalla massiccia partecipazione popolare alle elezioni. Siamo dunque ben oltre la metà dei voti. I veri conservatori. sulla volontà di resistenza di tutto il suo popolo nell’eventualità di un’aggressione americana e sionista alla R. definendo “riformisti” i suoi protetti e “conservatori” gli avversari irriducibili di una nuova colonizzazione americana e occidentale del paese. I rivoluzionari sono invece coloro che difendono le conquiste della Rivoluzione Islamica di Khomeini: ieri al fronte iracheno.

Kerry peraltro critico della politica estera repubblicana. dopo che era tornato da un esilio in Iran [dove avemmo occasione di intervistarlo] durato ventitre anni. Al contrario la resistenza irachena ha messo a nudo tutta la fragilità politica e militare dei neocolonialisti yankees e delle loro truppe mercenarie coloniali: inglesi.Hanno premiato film di oppositori e dato il Nobel ad un’iraniana sconosciuta per mettere in imbarazzo le autorità islamiche. . il buon senso del Consiglio Supremo e l’azione energica dei Pasdaran rivoluzionari disinnescò la miccia. di completare il loro piano di abbattimento ed occupazione degli ultimi “stati canaglia” della dottrina Bush di dominio:Iran e Corea del Nord. E’ proprio la situazione di questi due paesi. non avrebbero un vero significato strategico globale per gli strateghi del Pentagono se i due fronti non si saldassero tra loro.Poi si è tentato con l’ostruzionismo a queste elezioni. l’anello mancante per la conquista del Rimland (appunto l’”anello marginale esterno”) che chiuderebbe il fronte sud dell’Asia centrale e darebbe il via alla definitiva avanzata verso la Siberia a nord e la Cina occidentale a est. a guidare la lotta politica contro il governo collaborazionista insediato a Bagdad dagli americani.Senza neanche pensare al petrolio. mentre già i curdi preparano scenari altrettanto foschi per gli alleati turchi della NATO. Ma oggi è il giovane Muqtadà-al Sadr. figlio e nipote di martiri sciiti del vecchio regime. sono la risposta “democratica” che certo gli Stati Uniti non gradiscono. le elezioni nel paese occupato.Le vittoriose elezioni in Iran e quelle in Iraq. ma un ponte tra due popoli riuniti dalla fede religiosa e dalla lotta politica rivoluzionaria antimperialista e antisionista. ma altrettanto amico di Israele del suo rivale. si permetterebbe mai di richiedere simili controlli per Israele! Inoltre l’Iran è visto da Bush e soci come un potenziale retroterra logistico per le forze di resistenza che finora non hanno permesso a Washington di consolidare definitivamente il controllo su Afghanistan e Iraq. La via democratica. ed in accordo con Teheran. della svendita del petrolio iracheno e della consegna dell’intero Iraq alle multinazionali. l’Iraq e l’Iran. corrotto e filoamericano. ad annichilire sul nascere ogni potenziale rivale atomico. E’ ovvio che nessun ispettore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica o di qualsivoglia altro organismo internazionale. è sempre più vacillante sotto i colpi dell’islamismo rivoluzionario interno. senza neanche ricorrere a “metodi cinesi” sull’esempio dell’89. dopo mezzo secolo dalla fallita invasione USA. proprio conquistando e/o sottomettendo la Repubblica Islamica stessa. salderebbe in un blocco unico i due paesi ieri opposti. che non ha permesso finora agli imperialisti americani. Il fallimento dei loro piani li spingerà a seguire nuove strategie di conquista. italiani… E le prospettive future sono ancora più terribili per l’occupante. anch’essa sotto pressione perché abbandoni il nucleare e si consegni agli americani. altrettanto ostili all’invasione dei sunniti. polacchi. Contro la Repubblica Iraniana si cominciò mobilitando gli studenti e istigandoli ad occupare le università. ancora oggi negate dalle truppe di occupazione. L’Iran è accerchiato.Possiamo anzi dire che la guerra al regime integralista di Kabul e a quello nazionalista e socialista di Saddam. per poi…attaccare impunemente il paese indifeso. In vista anche di una “riconquista” dell’Arabia Saudita. Oramai è accertato il ruolo dei servizi segreti di Israele nell’uccisione di Muhammad Baqr al-Hakim ucciso davanti alla moschea Alì di Najaf . sulla base del sempre valido “divide et impera”. Gli appelli dell’IAEA a controllare le centrali atomiche iraniane hanno la stessa funzione che ebbero i controlli degli ispettori internazionali sulle presunte armi di distruzione di massa dell’Iraq: accertarsi che NON esistano davvero.L’Iran è il ponte. della sudditanza politica. sempre con l’ ONU in testa.ha posto l’Iran in una posizione geopolitica e strategica pericolosissima. Lo Shatt-el Arab non sarebbe più una barriera. in particolare quella irachena.A questo si aggiunga l’interesse regionale di Israele. Qom + Kerbala + Najaf ! I recenti attentati stragisti contro le moschee e i dirigenti sciiti hanno proprio lo scopo di dividere gli iracheni e scatenare una guerra civile (come si voleva in Iran) che giustifichi la permanenza delle truppe occidentali. il cui regime monarchico. Bush è pressato dai problemi interni e dalla campagna elettorale per le presidenziali di novembre contro l’astro nascente dei democratici. avrebbero lo stesso disastroso esito di quelle iraniane per i piani a medio e lungo periodo dei petrolieri e militari di Washington:la vittoria degli Sciiti. maggioranza nel paese. unica potenza atomica dell’area mediorientale.La vittoria democratica dello shiismo radicale in Iraq oltre a togliere ogni giustificazione al protrarsi dell’occupazione militare.

quella americana presidenziale: un imprevisto effetto boomerang per chi pretendeva di “insegnare la democrazia” in casa altrui. che persino il quotidiano “riformista” (!) Mardom Salari lo ha bollato con parole di fuoco: “Gli Usa pensano solo a cambiare gli equilibri politici in Iran per trarne vantaggio. E gli azeri sono una delle minoranze entro i confini dell’Iran. nonostante l’originaria appartenenza sciita è turcofono. Al contrario ciò servirebbe a compattare TUTTO il popolo iraniano dietro Kamenei e le avanguardie rivoluzionarie. Del resto l’alleanza tra americani e marxisti non è certo una novità. . sempre utilizzati da tutti contro tutti. La partita è ancora aperta.Intanto rappresentano di sicuro uno schiaffo sonoro sulla faccia della protervia americana e.Non è invece da escludere un colpo mirato di Israele.I. Ma anche questa ipotesi avrebbe conseguenze e contraccolpi devastanti. mentre sugli schermi televisivi scorrevano le ripugnanti immagini di Saddam Hussein prigioniero. fuggita provvisoriamente in Francia. gli Arabi del sud. potrebbe rappresentare un ulteriore tentativo di stringere l’Iran in una tenaglia. Forse milioni e milioni di schede elettorali iraniane seppelliranno per sempre Bush Jr. tantomeno quella benedetta alle fontane di Qom e Teheran. spidocchiato ed esaminato in bocca come un animale! Anche il recentissimo riavvicinamento di Karzai e degli americani con frange di talebani “moderati” (sic !). un’azione di forza contro Teheran. alla faccia degli americani e dei sionisti. Resta come sempre l’arma economica delle sanzioni.Altro clamoroso fallimento di un tentativo così sfacciatamente protervo di ingerenza nella politica interna di un paese sovrano. come per i Curdi. il rafforzarsi dell’esecutivo a Teheran favorirà trattative da un punto di forza per gli iraniani. ma a questa gli iraniani sono abituati e finora l’unico risultato è stato quello di tenere lontano le imprese d’oltre oceano. in particolare i soliti curdi. E forse il successo delle elezioni iraniane. allora armato proprio dagli USA in funzione anti-islamica rivoluzionaria. per la sua posizione geopolitica. E’ un’interferenza sfacciata nei nostri affari interni”. Bush e il Pentagono potrebbero persino esser tentati. per colpire e distruggere la centrale atomica di Bushehr nella R. con sventolio di bandiere rosse con falce e martello. ha dimostrato al mondo di cosa sono capaci gli iranici in caso di aggressione esterna. L’Azerbajan. anche per risollevarsi agli occhi dell’opinione pubblica interna. russi.. quindi. una speranza di riscossa e di riscatto per tutti i popoli che oggi la subiscono. e addirittura ci offrono consigli su come effettuare questi cambiamenti! Tutti i loro sforzi sono concentrati su questo obbiettivo. oltre a ribaltare le alleanze a Kabul. filo-americano e. La guerra d’aggressione di Saddam Hussein. i Luristani. i Beluci a est ecc… Per non dire dei terroristi marxisti di Maasud Rajavi e di sua moglie Mariam. cinesi… pecunia non olet. potrebbe rappresentare fra qualche mese la pietra tombale di Bush nell’altra elezione. con supporto logistico americano. il suo staff di “conservatori (poco)compassionevoli” e i loro folli progetti megalomani di dominio mondiale.Se invece Washington volesse venire a più miti consigli.Si pensi solo recentemente alle scene di giubilo del microscopico partito comunista iracheno.Ma questa sarebbe veramente un’opzione troppo folle persino per un simile mentecatto condotto al guinzaglio da fanatici guerrafondai fondamentalisti biblici! Un’ennesima dimostrazione che gli americani stanno perdendo la testa dopo il fallimento iracheno dal quale non riescono a uscire. e gli azeri. ricopre oggi il duplice ruolo antirusso e anti-iraniano. La prossima arma di pressione potrebbe essere rappresentata dalle minoranze etniche del paese. E l’Iran non è l’Iraq. a differenza di quanto avvenne dopo l’attacco dell’aviazione con la stella di Davide a Osirak. a favore di europei.

per formare poi tutti. con il suo seguito di buoni satelliti occidentali e la vigile presenza di uomini savi e anziani che custodivano i destini del mondo e c’era l’Impero del Male per eccellenza. cavaliere errante per il globo. Almeno in questo i giornalisti nostrani hanno dato punti a tutti . Come si può infatti essere Impero del Bene Assoluto.. Democrazia.. l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Fino a ieri. nella loro pur relativamente breve storia. anzi «la» Potenza mondiale per eccellenza. hanno puttaneggiato e fatto i protettori di tutti. in Europa. non più necessarie. arabi. piccolo incidente vietnamita. della tradizione. con quella pacifica democrazia che ha nome Israele. (2) Questo nel Centro America. garanti custodi mondiali di Libertà. volta a volta. accodatasi a quella USA. imperialistiche. almeno per un certo tempo.. per quanto addomesticata. in perfetta armonia d’intenti ed eventi. tutto questo ha anche un nome: «Nuovo Ordine Mondiale» (da non confondere con l’Ordine Nuovo. con ben due guerre mondiali. tutt'al più. tutte rigorosamente maiuscole. ma solo interventi difensivi o. in Africa come in Asia (con il solo. reazionari. a prescindere dai regimi politici ed economici con cui ha a che fare e dalle ideologie o fedi religiose dei propri alleati. nella sua maligna malvagità ha escogitato il più malevolo. per finire oggi in Medio Oriente. che aveva così duramente colpito le mire geostrategiche dell’imperialismo tallassocratico (3) americano nell’area decisiva del Golfo Persico e di tutto il Medio Oriente.. L’Impero del Male. Imperdonabile! E pensare che Washington aveva fatto carte false pur di preservare l’Impero del Male. per portare benessere e libertà in tutto il mondo. l’uomo segnato in fronte. Le 181 (centottantuno) guerre od operazioni di polizia condotte dagli USA dalla loro fondazione in poi (con una media di un intervento ogni 10 mesi!) (1) non furono mai operazioni aggressive. dove l’azione benefica e libertaria degli USA si coniuga e fonde. Perché la Verità (quella vera) è che una potenza imperialista. Benessere ecc. piccolo. impegnato da 45 anni a civilizzare palestinesi.. Gli Stati Uniti. quando quegli incivili musi gialli osarono opporsi all’avanzata del progresso e della civiltà a stelle e strisce).. dissolto come neve al sole . come nel cono Sud del continente americano. espansionistiche. con i suoi poveri schiavi dell’Est. dittatore assetato di sangue e aggressore del povero. colmo della sfrontatezza.. dell’etnia. nel Gran Circo Barnum delle Nazioni (cosiddette) Unite? É iniziata allora una disperata ricerca degli Stati Uniti per trovare il sostituto a quell’alter ego così improvvisamente defilatosi. utile a contrastare e contenere la Rivoluzione Islamica dell’Iran. Un Saddam Hussein è servito. in perfetta pace e armonia un mondo di benessere e giustizia. gli Stati Uniti d’America sono l’Impero del Bene! Essi sono i vigili. Hanno appoggiato le dittature latinoamericane (da loro stessi instaurate) alla Pinochet e alla . Anche per giustificare un apparato bellico elefantiaco e le alleanze strategiche. alla fine della storia. preventivi.E questo nonostante l’impegno e la buona volontà di tutta la stampa mondialemondialista. ovviamente il Male Assoluto (e quale rimpianto per i bei tempi quando c’era un Hitler contro cui battersi)? Ci può mai essere una Bella senza una Bestia. democratico Kuwait è stata veramente dura . persegue esclusivamente (ed è logico) il proprio interesse di dominio geopolitico mondiale. insulare e peninsulare (familiarmente definito dalla stampa statunitense: «il cortile di casa»!). della fede. Certo che renderlo credibile come nuovo Hitler.. . appena ritrovata la libertà l’hanno utilizzata non per unirsi nella pace armonica del sistema mondiale americanocentrico. del sangue e del suolo... che doveva esser tutt’altra cosa!) e un modello socio culturale: . cioè proprio tutto quanto c’è di più contrario al modernismo laicista. . se non si ha un credibile Nemico Oggettivo. ma per scannarsi l’un l’altra (questo si. Imploso in decine di entità politiche che. come gli Stati Uniti. Si sono schierati. ma sotto la guida illuminata di Gorbaciov. totalitari ed antidemocratici dei cinque continenti.. la politica internazionale era chiara: c’era l’Impero del Bene d’oltre Atlantico.. Giustizia. allo scopo. subdolo.da "AURORA" n° 3 (Febbraio 1993) L’IMPERO DEL MALE PROSSIMO VENTURO Com’è a tutti noto. Disneyland! Poi è successo qualcosa! Lo schema è saltato. con i regimi più sanguinari. Diritto. dunque. in perfetta armonia) in nome della nazione. ecc. in servilismo! Eppure proprio il signore di Bagdad era stato per anni e anni il pupillo e lo strumento dell’Occidente e delle monarchie del Golfo. spregevole inganno che si potesse mai immaginare: è scomparso! Sciolto. islamici. anelanti soltanto a liberarsi dal giogo di Mosca per raggiungere l’Impero del Bene (e dello star bene!). al mondialismo capitalista predicato dall’Impero del Bene. Pouff! Prima era lì e il giorno dopo non c’era più.

distruggendo gli impianti nucleari iracheni. ovviamente. Non a caso la Siria è stata cancellata dalla lista nera dei cattivi terroristi internazionali redatta dall’occidente. come lo fu per l’Amministrazione Carter (di cui Clinton è l’ideale continuatore) ai tempi dell’occupazione del «covo di spie». in funzione antisovietica. dalla Jugoslavia alla Romania. l’aviazione con la stella di Davide volò fin sopra Bagdad. preoccupa Israele nei suoi piani di dominio mediorientale. Per non parlare dei rapporti con i vari regimi marxisti. dal sistema potamico Tigri-Eufrate passando per il lago di Tiberiade. messo a tacere dalla pax siriana in combutta con Israele che ne occupa parte del territorio. La Giordania è da sempre impotente. ora per Israele il nemico è Teheran». Tanto che sarebbe arduo dire se è la potenza militare e nucleare USA che ha Israele quale avamposto imperialista nel bel mezzo del mondo arabo-islamico. che contemplano tutta la cosiddetta «mezzaluna fertile». con un trono che vacilla e un re morente di cancro. l’una è il puntello e la garanzia certa dell’altro e viceversa. anche tramite le milizie di mercenari. cioè all’assoggettamento totale del mondo arabo-islamico agli interessi delle bandiere stellate. è. primari e imprescindibili sono solo gli interessi vitali di Israele. Il Libano. Ebbene la prossima vittima delle attenzioni USA sarà. l’unico punto fermo della politica USA è l’alleanza. Gli Stati Uniti tacquero. per evitarne la spartizione e la nascita. Presenza politico-militare sionista e imperialismo tallassocratico statunitense sono una cosa sola. e questo infischiandosene alla grande di tutta la retorica sui diritti dell’uomo sventolata all’interno degli USA o in occasione di aggressioni contro paesi che resistevano loro. ma anche per avere sempre uno spauracchio da agitare davanti agli occhi terrorizzati dei satrapi collaborazionisti del Golfo. L’Egitto. Unica legge internazionale sempre rispettata: la convenienza politica e geostrategica nonché economica del momento. Prendiamone uno a caso: l’articolo di Maurizio Ricci su "Repubblica" del gennaio scorso dal titolo «Attenti. inquadrato all’interno di questo articolo ve n’è un altro sui 400 palestinesi di Hamas deportati in Libano. a cinque o sei punte. di uno stato curdo (antiturco. scudo e spada del sionismo in Medio Oriente e strumento armato di dominio su tutto il pianeta. la Repubblica Islamica dell’Iran. quelli presenti e quelli futuri. fuori gioco. L’Iran post-khomeinista di Kamenei e Rafsanjani è infatti oggi l’unico paese in grado di resistere alla pacificazione del Medio Oriente. di Eretz Israel. Persino il ritornare sempre sulla questione Rusdhie fa parte del gioco. Per inciso. ma uno scenario geostrategico che la stampa mondialista. Basta leggere le anticipazioni apparse su certi giornali che stanno preparando il clima adatto per l’intervento di domani. L’Iraq è in ginocchio anche se Bush ha avuto l’accortezza di lasciare al potere il suo vecchio amico-nemico Saddam. diremmo la quasi totale simbiosi. l’ambasciata USA a Teheran. Bisogna estenderla oltre. salvo poi a ripetere gli attacchi il decennio dopo. vede solo l’eroica resistenza degli Hezbollah. con una foto della loro . tramite i confratelli americani. e la Turchia è nella NATO) e il rafforzarsi dello sciismo rivoluzionario nella parte meridionale. l’Iran prepara l’atomica. questo. nel nord del paese. in Palestina. Si pensi solo che nel ’82. il Giordano. già è e già fu. anche italiana. In particolare. in piena guerra Iran-Iraq (favorita da americani e israeliani per annullare entrambi i contendenti). La prima fascia di sicurezza per Israele è così assicurata. Le due politiche sono così interconnesse anche per l’influenza determinante delle lobbies ebraico-sioniste in America. per quanto riguarda il Medio Oriente. della politica internazionale statunitense. come i regimi tribali di tutta l’Africa nera. il Mar Morto fino al Nilo. giustificando così la permanenza sine die della task force americana sulle rotte del petrolio e presso i pozzi dell’oro nero. o se invece è Israele a possedere le chiavi.Videla. sta evocando di continuo. Ma a parte il contagio della rivoluzione islamica iraniana e il ruolo di potenza regionale di Teheran. Ed è nell’ambito di tale prospettiva geopolitica che possiamo subito avanzare una previsione. al momento. una profezia sulla futura politica estera di Washington con l’avvento al potere dell’Amministrazione Clinton. nel Mediterraneo orientale. Per essere profeti non abbiamo bisogno della palla di vetro o di una ispirazione divina. Le mire contro l’Iran non sono una nostra paranoia fantapolitica. Una cosa è certa: in quest’area vitale del mondo. con gli interessi sionisti. L’Iran sarà dunque presto il nuovo Impero del Male. il fatto veramente scatenante è la potenzialità atomica dell’Iran. con il suo staff di teste d’uovo della sinistra ebraica americana. dopo il tradimento di Sadat.

almeno 200 bombe nucleari con relativi missili a lunga gittata. le seggiole presidenziali e . se non volete perdere i troni. favorendo il ritorno nell’area (ma non erano mai partiti) dell’Impero del Bene americano. l’Iran potrebbe avere l’atomica di Allah entro 8-10 anni. L’elezione di Clinton. siriani. quello per cui fecero e/o fecero fare le guerre nel Golfo. anche gli Stati Uniti l’hanno imparato. prontamente. da cui parte il cordone ombelicale che porta il petrolio all’Europa. Insomma Israele. la testa». ad esempio. la bomba serve soprattutto per cambiare i rapporti di forza nella regione: tenere a bada Iraq e Turchia ed estendere la propria egemonia verso l’Asia centrale da una parte. quel che conta. Israele ha capito benissimo che le guerre per procura sono più proficue e meno dispendiose. non dichiarate.. Si vuol suggerire. Secondo gli esperti israeliani. ma anche nei vari paesi arabi occidentalizzati. Non rappresentiamo una minaccia per loro e. per cui gli USA devono intervenire se vogliono restare i padroni mondiali.. la saldezza nel tempo del regime iraniano e l’eroicità dei Pasdaran possono dare filo da torcere persino alla oliata potenza militare israeliana. nel 1979. l’avvertimento è palese. al Libano. ha dato il «la» alla stampa mondiale che. neanche tanto fra le righe. Questo quasi a sottolineare uno stretto rapporto tra la lotta palestinese di Hamas e l’Iran. si affretta a precisare: «Ma io non credo che vogliano colpire Israele. fino alla lontana Libia e all’Algeria in stato d’assedio. ed è pronto a sacrificare fino all’ultimo . Viste le conseguenze per l’OLP dell’alleanza con Saddam. Proprio ora che la Knesset non considera più reato avere contatto con l’organizzazione di Arafat. giordani. aveva osato rifiutare il prestito di 10 miliardi di dollari a fondo perduto a favore di Israele.. O Israele si sente ancora più forte del suo giovane alleato d’oltre oceano? Ovviamente qui il tema di politica internazionale viene collegato a quello del cosiddetto fondamentalismo islamico dentro Israele. visto che lo stato ebraico possiede già. deporta e massacra i militanti rivoluzionari di Hamas. Ecco allora che Ze’ev Shiff. dalle colonne del "Jerusalem Post". ma di tutti. saremo anche politicamente coperti. Agli iraniani. non sei un essere umano». scrittore israeliano ed esperto militare del quotidiano "Ha’aretz". tramite il ricatto petrolifero su Europa e Giappone. (4) Ecco un pezzo di giornalismo politico tanto ipocrita quanto geniale a cui fa eco Isabel Kasher. Un altro avvertimento di Israele è rivolto ai governanti arabi traditori: «.. portato alla Casa Nera con il 90% (!) del voto ebraico americano e. Occidente in testa». esperta di Medio Oriente. Per questo dico che quello iraniano non è un problema di Israele. mentre perseguita. è anche vostro interesse fermare l’Iran". occidentale per continuare a prosperare nel suo piano secolare e dormire sonni tranquilli. con la benedizione delle sue lobbies (mentre Bush. in funzione di direttore del coro. per non parlare di quelle armi segrete di cui si ebbe sentore durante la guerra del Golfo. invece. al Giappone e agli Stati Uniti. per l’ennesima volta. Almeno non credo che siamo in cima alla loro lista. costringendo gli Israeliani a partecipare alla farsa negoziale con i palestinesi moderati) è perfettamente funzionale agli interessi militari strategici dei geopolitici israeliani. Una costante della politica USA e nulla di nuovo sotto il sole della Palestina! In Italia "Repubblica" non è certo l’unico giornale mondialista che prepara l’opinione pubblica ai futuri interventi umanitari americani e/o sionisti. un milione e mezzo di morti. Che questo sia. sempre a difesa dei deboli minacciati. perfettamente funzionale agli interessi sionisti è un particolare trascurabile . e dall’altra. Il messaggio è comunque chiaro. con scritto: «Se non sei Ebreo. le grandi manovre di accerchiamento dell’Iran (persino all’interno dei confini della CSI) per metterlo al bando dal mondo e fare dei fondamentalisti di Teheran i nuovi nazisti e della Repubblica Islamica il nuovo Regno del Male. «Perché -conclude lo Shiff. Meriterebbe un saggio a parte di analisi.. Certo colpire l’Iran è ben più difficile che rifarsela con la marionetta Saddam Hussein. dopo tanti meriti.. Ha iniziato. riprende e amplifica. Otto anni di guerra con quest’ultimo.manifestazione al confine israeliano in cui esibivano un polemico striscione in arabo e inglese. e loro si che sono esperti. dall’Egitto alla Siria. con l’acume conservativo di sempre. gli stati del Golfo. come l’Iran sia soprattutto un problema occidentale (che poi significa americano). agli articoli di Luigi Ippoliti e Guido Olimpo sul "Corriere della sera" dell’8/11/92: ... Si pensi solo. anche psicologica.il grande obiettivo di Teheran è cacciare gli Stati Uniti dal Golfo». se riusciremo davvero a fare la pace con palestinesi. fra cinque-dieci anni.

N. L’ha capita persino Saddam che smorza la polemica e si ripropone.. comunque.)». (Relazione apparsa su "Repubblica" del 27/1/93) Ogni commento sarebbe superfluo. attivo nel settore della produzione di armamenti chimici e missilistici.). tutti ovviamente accreditati al regime islamico di Teheran. Nel settore della proliferazione nucleare.«Offensiva islamica nell’Asia ex-sovietica» e «Nuovi adepti nella legione di Allah». Il Bene. NOTE: 1) Cfr. gennaio '93. Anno II. Nella "Relazione semestrale sulla politica informativa e la sicurezza".. potrebbe essere un’altra guerra degli otto anni e qualche altro milione di morti. Israele addita il pericolo. anche noi abbiamo fatto una scelta e da tempo. trionferà sul Male. protetti e vigilati dai poliziotti mondiali statunitensi. Così fu per l'Impero Britannico. Anche l’Italia avrà la sua razione briciole e la sua eroica notorietà alla .) è in procinto di raggiungere una propria autonomia produttiva nel settore militare-industriale avvalendosi di elevate capacità tecnologiche e di una struttura organizzativa capillare impegnata nell’acquisizione di materiali e tecnologie occidentali prevalentemente del tipo "dual use" e liberamente esportabili (!). eletto dalle lobbies sioniste. Sono gli stessi Servizi che recentemente. un Paese dell’Africa settentrionale (Libia.d. ha avviato un vasto programma finalizzato alla realizzazione di strutture produttive sotterranee».R. stavolta vestito in turbante e chador e tutti vivranno felici e contenti nel Nuovo Ordine Mondiale. Elèuthera. non abbiamo dubbi con chi schierarci: viva l'Impero del Male.d.d. L’articolo parla della morte di giornalisti e scrittori turchi e dell’attentato (fallito) ad un industriale ebreo. Ma "Repubblica" resta all’offensiva con il recentissimo «Ankara accusa: l’Iran arma i nostri terroristi» del 5 febbraio ’93. N. alla potenza terrestre (tipo Russia e Germania). come già nel ’80. Maurizio Blondet: "Pax americana in 181 guerre". la stampa mondialista riprende e rilancia. n° 5 del 3/2/93. l’America di Clinton. L’alternativa ai massicci bombardamenti con bombe intelligenti. Ed. fino a ricongiungersi con l’Egitto di Mubarak a nord?). 27 2) Noam Chomsky: "La quinta libertà". 3) Talassocrazia = Governo del mare: potenza imperialista che fa del mare e del suo controllo militare la base della propria potenza espansionista. pag. Jak Kamhi. come oggi per gli Stati Uniti. corredati con tanto di cartina geografica su pretesi interventi iraniani in Tagikistan e Sudan (e se "Restore Hope" somalo non fosse che la manovra d’accerchiamento strategico di quest’ultimo. del Rabbino capo di Israele e del segretario (formale) dell’ONU. passando per l’Etiopia. Cocciolone! Per quanto ci riguarda. in Italia ci è offerta dai nostri "007" del Servizio di Sicurezza (si fa per dire) inquadrato nella NATO. si prepara ad intervenire contro il nuovo Regno del Maligno. quale difensore delle monarchie del Golfo contro i nemici iraniani. 1987. Lo scontro tra "Terra" e "Mare" è una delle basi della scienza geopolitica applicata agli eventi mondiali. Chiaro? Chi è il malpensante che immagina infiltrazioni sioniste nei nostri servizi?! Sia messo alla gogna! «Infine. si additano proprio Iran e Libia come potenziali pericoli (per chi? per l’Italia che dista migliaia di chilometri dall’Iran?): «È stato accertato che un paese dell’area mediorientale (notare l’ipocrita omissione del nome . N.R. La controprova del nove. 4) "Repubblica". questo Paese è impegnato ad acquisire capacità nucleari attraverso paesi dell’area asiatica (Corea. Se gli Stati Uniti e Israele sono gli Imperi del Bene. senza motivo.Iran. in "L'Italia". con la benedizione del Papa (Somalia docet). Spesso contrapposta alla "Tellurocrazia". hanno espulso dal nostro paese uno studente palestinese reo di simpatizzare per Hamas. .R.

dono di Allah. Ma prima di tutto desidero ringraziare le autorità iraniane presenti. E' notorio come l'Imam Khomeyni abbia vissuto e sia morto in assoluta. Qualcuno tra di voi si chiederà come mai uno come il sottoscritto. che costituisce la parte più rilevante della sua personalità. i tiranni del grande capitale e i loro servi. il suo insegnamento. tempi che gli antichi testi arya definivano Kali-Yuga o "della valle oscura". sia qui oggi a commemorare la scomparsa in questa data dell'Imam Khomeyni. Credo che la risposta sia implicita. nella storia attuale e futura. la Rivoluzione non può che essere "Rivoluzione permanente": quindi anche esempio di vita. E credo che tutti dovrebbero impetrare la Clemenza e Misericordia del proprio Dio. nella tradizione. concerne essenzialmente l'aspetto puramente socio-politico dell'opera dell'Imam Khomeyni. nel nome di Dio. specie in tempi "ultimi" come questi. Erano quelli che volevano scindere la fede dalla politica. che come diceva lui. ma…ho sbagliato! Si commemorano i morti. non soffermandosi sulla spiritualità dell'Imam. voglio allora soltanto parlare dell'Imam Khomeyni come rivoluzionario: uno dei più grandi rivoluzionari di questo secolo che pure ha visto molte figure carismatiche. Ass. direi quasi "francescana" semplicità. Ciò a testimonianza del fatto che la personalità dell'Imam Khomeyni è così affascinante da attrarre anche moltissimi non musulmani. contenuta nella domanda e nel valore della persona che commemoriamo. che non è iraniano. e in particolare il sign. né musulmano. (cfr. Terracciano. Ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran per avermi concesso l'onore e l'onere di parlare in una simile circostanza. tenuto dal Dott. mentre l'Imam è vivo e presente nel suo popolo. attraverso il denaro e l'abuso della carica ricoperta. a nostro avviso più interessanti. Essendo invece strettamente collegate all'Islam. dovette affrontare anche da parte di quei religiosi. Sono dunque qui perché la figura dell'Imam. di modo che il popolo possa seguire la vostra continenza" Ed ancora: "Gli Ulema musulmani hanno il compito di combattere gli sfruttatori ingordi. Un rivoluzionario che ha gettato le basi per la lotta del prossimo secolo ritornando all'originario spirito meccano. Non essendo io qualificato a parlare del Khomeyni religioso. Lui stesso ha detto: "L'Islam è stato morto o moribondo per quasi quattordici secoli: noi lo abbiamo resuscitato con il sangue della nostra gioventù". Come tutte le vere rivoluzioni quella dell'Iran moderno affonda le sue radici nella storia. presso la sede della Repubblica Islamica dell'Iran in Italia qualche tempo fa. Ovviamente il discorso del dott. appunto! Ho detto prima che siamo qui per "commemorarlo". nella lotta dei diseredati della terra contro gli sfruttatori mondiali. La rivoluzione iraniana è un modello planetario. ma soprattutto le sue opere e la sua vita hanno un valore universale. "hanno avuto il turbante dalla Savak". colui che guidò il popolo iraniano. Carlo Terracciano. del discorso di commemorazione per la morte dell'Imam Khomeyni. fin dagli anni '60. gli oppressori del mondo. il suo messaggio. Disse l'Imam Khomeyni: "Abbandonate i lussi della vita ed accontentatevi di un'esistenza sobria. essendo il relatore non musulmano.Islamica Imam Mahdi – Roma "Nel Nome di Dio Clemente e Misericordioso": con questa formula voi musulmani date inizio ai vostri scritti e discorsi. Ed è altrettanto notorio come invece il Potere tenda a corrompere gli uomini pubblici. Gli attuali governi d'occidente ne sono la prova lampante. Proponiamo ai nostri lettori le parti.IMAM KHEOMEYNI NELLE PAROLE DI UN NON MUSULMANO Il giorno 4 giugno ricorre l'anniversario della scomparsa dell'Imam Khomeyni. di modo che nella società non vi possa essere un pezzente spogliato di ogni bene e nel contempo qualcuno che viva nella comodità e nel lusso e agisca in base all'ingordigia". . nella lotta contro il dispotico regime di Reza Pahlevi dando luogo alla Rivoluzione Islamica che ha segnato l'inizio del cosiddetto "risveglio dell'Islam" in questo secolo. del perfetto musulmano. come nel cuore di tutti gli uomini che amano la Giustizia e la Libertà più della vita. del Wali Faqih. "Il governo Islamico") Per estensione ciò vale anche per i popoli spogliati delle loro ricchezze. E' del resto noto quante difficoltà lui stesso. nella fede di tutto un popolo che si è identificato in un uomo superiore: l'Imam Khomeyni.

i quali dettero inizio alla loro attività reattiva inventando falsità circa l'Islam. Una volta un vostro autorevole rappresentante ci ha chiesto bruscamente: "Ma insomma! Cosa volete da noi?".La grandezza rivoluzionaria dell'Imam vale anche perché ha saputo identificare i nemici. Ciò è continuato fino ai nostri giorni". Ecco perché sono oggi qui non a commemorare ma a ricordare l'opera sempre valida dell'Imam Khomeyni: perché lui. cacciando e combattendo i sionisti e gli imperialisti americani in Iran e nel mondo. L'articolo 154 della vostra Costituzione dice che l'Iran "accorda il suo aiuto alla lotta degli oppressi contro gli oppressori di qualsiasi parte del mondo". E vivo e attuale risuona il messaggio che lanciò ai cristiani in occasione del Natale di 18 anni or sono: "Popoli oppressi del mondo! Insorgete uniti ed espellete tutti gli oppressori dalla scena mondiale. ha reso giustizia anche a noi. razza o continente appartengano. idea politica. della quale voi iraniani siete all'avanguardia: quella dei popoli oppressi contro il mondialismo americano-sionista. sul piano interno come su quello internazionale. Dicemmo all'inizio che l'Imam per noi non è morto. che rigettano l'imperialismo sionista. A tutti coloro. il nemico oggettivo dell'uomo. La nostra amicizia se la volete. attaccandolo e calunniandolo. Per poi passare a parlare dei colonialisti e neo colonialisti anglo-americani. Non a caso la prefazione alla sua opera "Il governo islamico" esordisce così: "Fin dal principio il Movimento Islamico venne tormentato dagli Ebrei. Come a tutti coloro che lottano per la libertà e l'indipendenza. perché la terra appartiene a Dio e gli oppressi ne sono gli eredi…" Beati coloro che chiedono GIUSTIZIA! Grazie! . aqualsiasi religione. Rispondemmo allora e rispondiamo ora: "Noi da voi non vogliamo nulla. La nostra collaborazione sincera sevi serve. semmai abbiamo qualcosa da darvi". ebrei compresi. Ma soprattutto vogliamo combattere la stessa battaglia.

Che Allah accolga presso di Sé questi Nobili Martiri e punisca i loro ignobili assassini! Hosseyn M. cioè il mausoleo ove riposa l'Imam Alì Ibn Musa ar-Rida. la commemorazione del martirio dell'Imam Husseyn a Karbala. che con i suoi 313.340 kmq è quasi grande quanto l'Italia. La stampa occidentale ha dedicato. sia per la sacralità del luogo che per quella della ricorrenza. tra cui il Presidente. E' in questo luogo sacro agli Sciiti che il vile attentato terroristico ha massacrato decine e decine di fedeli. dieci ministri e 27 parlamentari. un articolo apparso sul numero di "Orion" del luglio 1994 a seguito dell'attentato terroristico che colpì il 20 giugno di quell'anno il mausoleo dell'Imam Musa al-Rida (as) nella città di Mashhad. conclusasi con oltre un milione di morti. usando indiscriminatamente di quel terrorismo che poi americani e sionisti amano accusare proprio i governi che non si piegano al loro dominio: Iran in primis. una città formatasi tutta intorno all'Haram-è-Motahhar-è Imam Reza. Mashhad è anche il capoluogo dell'immensa provincia del Khorasan. considerate le catastrofi che hanno colpito la religione islamica dal primo giorno ad oggi come una nuova Ashura. l'ottavo Imam. che esattamente tredici anni or sono decapitò la dirigenza religiosa e politica della neonata Repubblica Islamica dell'Iran con una strage che costò la cita a 78 esponenti del Partito della Repubblica Islamica. . E ciò è avvenuto proprio nel periodo di massimo affollamento per la ricorrenza di Ashura. il quale fu martirizzato col veleno nel 203 dell'Egira. L'antica Sanabad è oggi la seconda città dell'Iran. fino a scrivere che il sangue di Mashhad rientrava in un "regolamento di conti tra le due anime della teocrazia fondata da Khomeyni (sic!). al momento. o per meglio dire col suo nome completo: Mashhad-è Moghaddas (Mashhad la Sacra). Ma oltre al suo valore geopolitico strategico. e centro-Asia turanico. essa è strettamente interconnessa all'Islam Sciita e non. sapere se gli autori materiali del massacro sacrilego siano da ricercarsi nel movimento sedicente dei mujaheddin (i "munafikin". o tra il Jamat Islami Iran (associazione islamica dell'Iran) che di islamico ha ben poco e di iraniano niente. meta ogni anno di milioni e milioni di pellegrini in visita alla tomba dell'unico Imam attualmente sepolto in terra persiana. E' oltre ogni evidenza infatti che dietro l'una o l'altra sigla. si è distinta per ignoranza (specie il Tg2). montagne da cui inizia il subcontinente indiano. E' una delle meraviglie del mondo islamico. L'autore di simile immondo articolo è Magdi Allam. che non riesce a tutt'oggi a darsi una nuova identità statuale e politica credibile sulla scena internazionale" ("La Repubblica. Afghanistan e Turkmenistan. significa alla lettera "luogo del martirio". oltre che "luogo ove è sepolto un Martire". Un attentato mirato. successore del Nobile Profeta. ipocrisia e vera e propria infamia. il suo anniversario osservate costantemente" Ayatollah Khomeyni ("Il governo islamico") Mashhad. ex-sovietico. con una bomba ad alto potenziale. "Osservate il triste anniversario dell'Ashura e non trascurate mai di osservarlo. ricorderemo anche l'importanza di questa città distante 890 km da Teheran e situata in posizione strategica all'incrocio tra Iran. Per non parlare dell'altra. ben poco spazio al gravissimo avvenimento. agisce il "grande Satana". E dietro questo e le altre decine e decine di attentati che dalla nascita della Repubblica Islamica insanguinano l'Iran. l'"Ultimo Segno di Dio". del 1981. come sempre. Poco importa. gli "ipocriti") con base nell'Iraq di Saddam e gli appoggi in Occidente. mentre infuriava la guerra imposta dall'Iraq. in Iran. in particolare donne e bambini. tra l'altipiano iranico. ovviamente. essendo lo strumento del waabismo saudita.MARTIRI DI MASHHAD Riproponiamo per i visitatori del sito. all'attesa messianica della manifestazione dell'Imam al-Mahdi. Pochi mesi dopo la via del sanguinario martirio fu segnata dal sangue del Capo dello Stato Rajai e dal Primo Ministro Bahonar. Quella italiana poi. l'imperialismo americano-sionista che tira le file dei complotti e semina il mondo di bombe. un nome da…non dimenticare! Per tornare a Mashhad. 21 giugno 1994). non è difficile intravedere la regia sionista.

E' l'Imam del Tempo che. lontano brontolio di tuono che annuncia un prossimo. punto focale della ritualità dei seguaci del Puro Islam. E' lui l'ultimo dei "Quattordici Infallibili" (Ma'sum). il Martirio per la Fede la massima aspirazione dell'esistenza. ma certo alfine nefasti per esecutori e soprattutto mandanti. Ma il popolo iraniano e la Guida della Rivoluzione Islamica in Iran. tutti martirizzati. Il sangue versato sulla tomba di Mashhad non è certo "casuale". Chi potrebbe mai piegare con simili metodi. L'empia mano. Ha colpito nel punto più sensibile della geografia sacra e nell'ora più intensa della commemorazione dei Martiri di Karbala. come un diluvio esso inonderà e purificherà la terra. sempre più si stanno intensificando i segni di un Avvento e di una Parusia nella Fine del Ciclo. e non solo nel senso di un obiettivo mirato. Un ritorno alle origini pre-visto e. La bomba di Mashhad ha colpito al cuore il Centro Spirituale dell'Iran. la liberazione dei "diseredati della terra". Seyed Ali Khamenei. siano essi a Tel Aviv o a Washington. Puri di Cuore di tutte le Tradizioni. o anche solo intimorire. il giorno del "ritorno della manifestazione. in ogni tempo e dimensione. Essa è l'Armatura di Dio e il Suo scudo… "Il Paradiso sta sulla punta delle vostre spade" (dal Nahjul Balagha dell'Imam Ali) . secondo l'Islam. Il fragore dell'esplosione nel Khorasan assomiglia al primo. punto culminante di una comunione mistica con i propri Imam.il "Sigillo della Walayat". non morto ma "in occultazione" (Ghaybah). quindi. ma è altrettanto certo che. soprattutto non è stato sparso invano. e commosso tutti gli amici sinceri del popolo e del governo iraniano. ma i suoi dirigenti hanno buona memoria: nulla sarà dimenticato. ha innestato forse una reazione a catena dai risvolti ancora imprevedibili. per la quale il Mahdi sarà un novello Noè. agognato dai Sapienti. mai! "La Guerra Santa è una delle Porte del Paradiso. La Repubblica Islamica dell'Iran è paziente ed opera per la Pace. nel mondo contemporaneo. per tutti i Musulmani. fatto risalire al Profeta stesso e attribuito proprio a quell'ottavo Imam la cui tomba è stata devastata ma anche benedetta dal sangue dei nuovi martiri di Ashura. o ovunque nel mondo. giustamente. atteso. devastante uragano. che Dio ha aperto ai suoi Fedeli. tornerà alla fine dei tempi per il riscatto degli oppressi. che ha posto la bomba. escluso appunto l'ultimo? Certo a nessun uomo è dato di conoscere. la redenzione del mondo. "Quando si leveranno le nere bandiere del Khorasan…" E non è certo un caso che a Lui e alla sua manifestazione si leghi strettamente la profezia di un "hadith". Credenti che considerano. di Muhammad al-Mahdi. hanno sempre dato prova di saper reagire ad ogni aggressione interna ed esterna. omicida e sacrilega. come Muhammad lo è per la Profezia. a Riad o a Baghdad.

animatore mistico e geopolitico della rivista Dyenn (il Giorno). per noi. con la Guerra Fredda. per fare un esempio. Personalmente. economica e geopolitica della talassocrazia americana che. bianco e cristiano. In Italia la sua fama riposa essenzialmente nel suo libro. Quanti di questi militanti dell’Algeria francese compresero allora qual’era il NEMICO PRINCIPALE della Francia e dell’Europa? Quanti di questi uomini capirono intuitivamente che. gli uomini JEAN THIRIART: PROFETA E MILITANTE J’écris pour une espèce d’hommes qui n’existe pas ancore. già parzialmente abortito e che sembra essere la caricatura capovolta e satanica dell’”Ordine Nuovo” eurocentrico di hitleriana memoria. militanti europei che. in primo luogo gli Stati Uniti. contro l’assalto congiunto del comunismo sovietico e dei movimenti di liberazione nazionali dei popoli di colore del Terzo Mondo. più moderna e sottile. Italia compresa. come si solevano chiamare loro stessi. tappa obbligata per tutti gli oppositori rivoluzionari d’Europa al Sistema Mondialista. sul piano storico. per la sinistra. dagli anni ‘60/’70 nel campo della geopolitica. l’insieme degli avvenimenti d’Indocina. Le ragioni profonde della tragedia algerina non furono comprese dai militanti anti-gollisti che lottavano per un’Algeria francese. l’Europa” edito da Giovanni Volpe nel 1965. di imperialismo neo-coloniale. dopo svariati anni di “esilio interiore” nel quale ha potuto meditare e riformulare le sue precedenti posizioni. Nietzsche. prima e dopo il 1975. Non avevano capito quali erano le implicazioni geopolitiche di tale avvenimento e non compresero che le potenze vincitrici del secondo conflitto mondiale. La Nuova Destra francese. i fascisti come i post-fascisti. finirono con il formulare diverse considerazioni ed analisi sulle conseguenze di questi due tragici avvenimenti: considerazioni ed analisi che li differenziavano sempre più dalla "destra classica” del nostro dopo guerra. che ha portato al recente viaggio di Alain de Benoist a Mosca. iniziò a conoscere e a stimare gran parte degli aspetti del pensiero di Thiriart e li ha diffusi nei paesi dell’ex-URSS e in Europa Orientale. Questo drammatico evento fu l’ultima grande mobilitazione politica della destra nazionalista. Il tutto per arrivare oggigiorno al “Nuovo Ordine Mondiale”. cominciò il suo cammino nel periodo della rivolta d’Algeria per intraprendere una lunga marcia di revisione politica ed ideologica. intendevano ridistribuire le carte a loro vantaggio. La vecchia visione della politica internazionale era perfettamente integrata alla strategia mondiale. il solo che ha realmente dato una coerenza organica alle sue idee nel campo della politica internazionale: “Un Impero di 400 milioni di uomini. soprattutto dopo il suo ritorno alla politica attiva. L’improvvisa scomparsa di Jean Thiriart è stata per noi come un fulmine a ciel sereno. ma dell’EUROPA INTERA. non solo in terra di Francia. Non una sola colonia del vecchio sistema coloniale fu risparmiata dall’assoggettamento ad una nuova forma. abbiamo imparato ad apprezzare questo pensatore dell’azione. ho l’intenzione. A maggior ragione. ma anche negli altri paesi d’Europa. la perdita dell’Algeria. nelle pagine che seguono. nel quale formavamo insieme una delegazione europea-occidentale in visita alle personalità più rappresentative del Fronte di Salvezza Nazionale. Meditando sugli avvenimenti di Suez (1956) e d’Algeria. L’apertura è quindi stata fatta da De .la storia. la sua morte ha sorpresi noi. Questo fronte.4. animata da un anti-comunismo viscerale e dallo slogan della difesa dell’Occidente. La Volontè de puissance). suoi amici italiani che lo abbiamo conosciuto personalmente nel suo viaggio a Mosca nel 1992. i “nazionalrivoluzionari”. di onorare la memoria di Jean Thiriart sottolineando l’importanza che il suo pensiero ha avuto e ha ancora oggigiorno nel nostro paese. era riuscita a riciclare le diverse destre europee. preceduta dalla perdita dell’Indocina. Gran Bretagna e Francia compresa. erano le conseguenze dirette della disfatta europea del 1945? In effetti non fu solo una sconfitta della Germania e dell’Italia. per i Signori della Terra…” (F. In un certo senso. nel corso di vari decenni. pour les Seigneurs de la Terre … “ Scrivo per una categoria di uomini che non esiste ancora. grazie al lavoro dell’infaticabile Alexandre Dugin. quasi trent'anni or sono. lo choc culturale e politico dell’Algeria può essere comparato a ciò che fu. in funzione del suo progetto geostrategico di dominio mondiale. Erano passati solo tre anni dalla fine dell’esperienza francese in Algeria.

dobbiamo ricordarci la situazione che regnava in quel lontano 1965. erano allora vittime di un PROVINCIALISMO vetero-fascista cinicamente utilizzato dalle gerarchie politiche del MSI. anche se questi stessi effetti. qualche decennio prima. Per tornare all’Italia. Diciamo che a partire dalla pubblicazione del libro di Thiriart. Altro aspetto particolare ed estremamente importante del libro Un impero di 400 milioni di uomini. la tematica europea è divenuta poco a poco il patrimonio ideale di tutta una sfera politica che. Anche se. l’alternativa. ma solamente di quello della potenza occupante. ed in Italia grazie a riviste quali ORION e AURORA: la GEOPOLITICA. i quali non hanno ancora evidentemente capito pienamente la portata reale di questi incontri tra Europei occidentali e Russi a livello planetario e preferiscono perdersi in sterili querelle di basso profilo. una volta terminata l’esperienza militante di Giovane Europa la maggior parte dei suoi militanti si ritrovò dentro il Movimento Politico Ordine Nuovo (MPON). a procacciare i voti necessari per mandare in parlamento dei deputati che avrebbero poi appoggiato esternamente governi reazionari di centro-destra. In un tal contesto umano e politico. opponendo alle differenze naturali esistenti tra gli uomini e le loro scuole di pensiero. non vedeva altro che questa “rivoluzione”. In Italia. i tristi “anni di piombo”. un elettro-choc salutare che mise l’estremismo nazionalista davanti a problematiche. aveva lasciato i ranghi dell’estrema sinistra belga per aderire alla collaborazione col III° Reich. svilupperà le tematiche antimondialiste attuali. una tematica fondamentale ritornata d’attualità in particolare in Russia. nella versione italiana. l’opera di Jean Thiriart fu per un grande numero di nazionalisti una vera e propria bomba. non nell’interesse dell’Italia o dell’Europa. negli anni seguenti. lui che. è dedicata proprio a questa scienza essenziale che . che non trovano altro che motivazioni personali. su questo tema aveva cambiato completamente campo. gli Stati Uniti. che avrà per conseguenza. di una lotta antimperialista che non fosse solo di “sinistra”. è di aver anticipato di parecchi anni. in un primo tempo. organizzazione studentesca del MSI (copiata a sua volta dalla ottocentesca Giovine Italia di Mazzini). come sostenevano i partigiani di Rauti rientrati nei ranghi del MSI di Almirante. erano state dimenticate o erano cadute in disuso. Giovane Europa non aveva alcun punto di contatto con Giovane Italia. La prima frase del libro di Thiriart. l’interesse supremo della lotta contro l’imperialismo americano e sionista. senza per altro cambiare sostanzialmente la sua visione del mondo. in quegli anni e per gli anni a venire. grazie alle iniziative di Alexandr Dugin e della rivista Dyen. che fu in quest’epoca che si svilupparono i temi dell’EUROPA-NAZIONE. che pur non essendo nuove. anche nel corso della breve parentesi gestionale “rautiana”. nel corso di tutto il decennio. veteronazionalista. In questo campo come in altri. provinciale ed.Benoist. dato impulso. Una volta ancora siamo di fronte ad un piccolo nazionalismo centralizzatore e sciovinista. L’adozione di queste tematiche è molto più sorprendente e significativa quando si pensi che l’avventura di JEUNE EUROPE cominciò dalla lotta contro il FLN algerino. filo-americano (che sboccherà in seguito nella farsa pseudo-golpista del 1970. in ultima istanza. per creare delle concentrazioni militanti destinate. sempre al soldo di Mosca. sembrava ancora distante anni luce! La destra italiana. Possiamo quindi affermare senza esagerazioni. nelle sue prospettive. non si deve dimenticare che Jean Thiriart ha da parte sua. ad un tentativo originale di rinnovamento delle forze nazionali. Anche un Giorgio Freda riconobbe il valore e la portata del pensatore e militante belga. senza per altro perdere di vista il fattore URSS. completamente asservite alle strategie degli Stati Uniti e della NATO (linea politica che sarà seguita con fedeltà. Malgrado l’origine politica della maggior parte dei militanti. Thiriart. I capi di questa destra collaborazionista utilizzarono i gruppi rivoluzionari di base. che si oppose alla linea politica tesa all'inserimento parlamentaristico. utilizzato con profitto per interessi stranieri e cosmopoliti! Era anche il periodo nel quale l’estrema destra era ancora in grado di mobilitare sulle piazze d’Italia migliaia di giovani per manifestare "l’Italianità eterna di Trento e Trieste" o per commemorare ogni anno i caduti d’Ungheria del 1956! Il Maggio ‘68 era ancora lontano. Thiriart aveva già dato l’esempio. composti essenzialmente da giovani. Oggi. Queste acrobazie politico-ideologiche gli valsero accuse di essere un “agente-doppio”. a dispetto delle sue ricadute e ulteriori rinnegamenti. non possiamo non tenere conto degli effetti politici prodotti dal pensiero di Thiriart. al contrario Giovane Europa ne fu praticamente l’antitesi. dell’alleanza geostrategica con i rivoluzionari del Terzo Mondo. che appoggiò l’intervento delle truppe italiane in Irak a fianco degli USA). appoggiati da qualcuno dei suoi più stretti collaboratori. Se dobbiamo tenere conto del ruolo UNICO che ha giocato in Italia il pensiero di Julius Evola sul piano culturale ed ideologico. quando prese forma l’opera di Thiriart: le forze nazional-rivoluzionarie. Tutto questo poi. con il loro seguito di crimini). ancora integrate nel Movimento Sociale Italiano. in pratica. furono alquanto modesti. la sezione italiana di JEUNE EUROPE (Giovane Europa) fu rapidamente costituita. le quali rilevano piccoli odi e rancori idiosincratici. l’Europa.

Chita e Khabarovsk dall’altra. sconosciuti. possiamo parlare di genialità nella politica come in altri campi del sapere umano. Congiuntamente al grande ideale dell’EUROPA-NAZIONE e alla riscoperta della Geopolitica. lo intitolò significativamente “Da Brest a Bucarest. Bonaparte e Hitler. semplicistiche ed integrabili per altri. vogliamo solamente ricordare le asserzioni di Thiriart relative alla dimensione geopolitica del futuro Stato Europeo. in una prospettiva di conflittualità “orizzontale” tra Est ed Ovest. il lettore è obbligato a gettare uno sguardo nuovo sui grandi spazi del pianeta. come sarà dimostrato in tempi a venire. utilizzato strumentalmente per la propaganda americana e sionista in chiave anti-europea). Effettivamente. per arrivare ad una concezione unitaria del grande spazio geopolitico che è l’EURASIA. dopo l’avventura politica di Thiriart. mettere in evidenza) dei fatti o degli avvenimenti che sono ancora occulti. potrebbero apparire per alcuni scontate e quasi banali. passerà questi limiti. l’Europa. quasi telegrafico. questa opzione puramente geopolitica di Thiriart. abbiamo potuto misurare i rischi di queste imprese ed il loro prezzo. un’Europa. e questo ben prima della caduta dell’URSS e del blocco sovietico. Dopo Carlo XII. Scrivendo questa frase. si noterà che la sua visione geopolitica era particolarmente chiara: Thiriart avrebbe voluto dei grandi blocchi continentali ed era estremamente lontano dalla visione di un piccola Europa “occidentale ed atlantica” che. esercitò a sua volta una grande influenza. tutto ciò è dovuto al fascino che esercitarono le tesi di Thiriart ed alle sue geniali intuizioni. Ma a parte il fatto che tutto questo non è molto chiaro per l’insieme dei “nazionalisti” (è sufficiente pensare a certe tesi razziste/biologiche e antiislamiche di uno pseudo neo-nazismo. per esempio. Certamente. Thiriart ne era perfettamente consapevole. scienza che ha dovuto subire nel nostro dopoguerra un lungo ostracismo. sotto il pretesto di esser stata lo strumento dell’espansionismo nazista! Accusa per lo meno incoerente quando si sa che a Yalta i vincitori si sono spartiti le spoglie dell’Europa e del resto del mondo attraverso considerazioni prettamente geopolitiche e geostrategiche. Ancora una volta. per venire alla luce in un futuro più o meno lontano. vergine da qualsiasi connotazione razzista. avente per baricentro l’Oceano Atlantico. Thiriart pose dei limiti geografici e ideali alla sua Europa. in Africa Settentrionale e nel Medio Oriente. alcune di queste opzioni geopolitiche. Dobbiamo dire che la rivoluzione cubana. Thiriart cercò di tessere una rete d’informazioni e d’alleanze planetarie in una prospettiva anti-imperialista. quando si PREVEDONO e si EX-PONGONO (dal latino exponere. negli ambienti nazionalisti. un'alleanza strategica mondiale con i governi del Terzo Mondo. oggi. ma presto. Con il suo stile sintetico. Dove fosse possibile farlo. E più avanti nel testo: “La nostra politica non è quella del generale De Gaulle perché egli ha commesso o commette tre errori: far finire la frontiera . che bisogna interpretare i numerosi viaggi di Thiriart in Egitto. poco chiari ai più e che si libereranno della loro oscurità solo gradualmente. in particolare nella zona araba e islamica. e quando scrisse il primo capitolo del suo libro. non ci stancheremo di ripetere che. espresse nel capitolo 10 intitolato “Le dimensioni dello Stato Europeo. Un altro merito di Thiriart fu di aver superato il trauma europeo dell’era della decolonizzazione e di aver cercato. unitaria e comunitarista si deve intendere da Brest a Bucarest”. mettere in luce. Thiriart dimostrò di essere un anticipatore lucido dei temi politici che presso i suoi lettori maturavano molto lentamente. ripeto. oltre che i suoi incontri con Chu En Lai e Ceausescu o con i leaders palestinesi. in Romania. trent’anni fa. Thiriart tracciò lui stesso le linee essenziali della politica estera della futura Europa unita: “Le linee direttive dell’Europa unita: insieme all’Africa: simbiosi con l’America Latina: alleanza col mondo arabo: amicizia con gli Stati Uniti: rapporti basati sull’uguaglianza”. per la sua originalità. A parte l’utopia della sua speranza di poter aver rapporti paritari con gli Stati Uniti. come quella di oggi. Dovrà scegliere o rischiare di perdere tutto”. Se l’URSS vuole conservare la Siberia. L’Europa da Brest a Vladivostock” (da pag. non asserviti quindi agli imperialismi. Così scrisse Thiriart : “Nel contesto geopolitico e di una comune civiltà. Vero è che chi scopre la Geopolitica non può vedere gli avvenimenti del mondo intiero sotto un’ottica globale. deve fare la pace con l’Europa. 28 a 31 nell’edizione francese): “L’Europa giunta ad una grande maturità storica. Su questo punto. da Brest a Bucarest! L’URSS non ha ed in futuro avrà ancora meno forza per conservare Varsavia e Budapest da una parte. ridotto alla funzione di “lago interno” degli Stati Uniti. Cancelliamo Yalta!”. Ed è in questo contesto. sotto la continua minaccia di reciproco annientamento nucleare. fu molto originale e coraggiosa in un mondo bipolare che opponeva in apparenza due blocchi ideologici e militari antagonisti. non è che l’appendice orientale della talassocrazia yankee. ormai conosce la vanità delle crociate e delle guerre di conquista all’Est. Oggi possiamo quindi affermare che se un buon numero tra noi in Italia è giunto finalmente a superare progressivamente questa falsa visione dicotomica della conflittualità planetaria. per il nazionalismo europeo.ha per oggetto i popoli e i loro governi.

questo rappresentava solo una prima tappa. La sua concezione della geopolitica eurasiatica. Jean Thiriart aveva già messo in luce le ragioni nude e crude che animavano la politica internazionale. anche migliore di quella. Già trent’anni fa Thiriart andò molto oltre: denunciò l’assurdità geopolitica del progetto gollista (De Gaulle essendo stato un altro responsabile diretto della sconfitta d’Europa. e cioè un’Europa limitata alla piattaforma peninsulare occidentale dell’Eurasia. Egli ha sempre rifiutato. Punto di partenza di questa strategia di erosione: l’Afghanistan. per un progetto più vasto. Sia perché la situazione internazionale d’allora non era ancora sufficientemente matura. come Thiriart aveva considerato indispensabile. delle nazioni. di avere un grande paese a disposizione a cui poter proporre la sua visione strategica: la Russia. nel “Far East” della cultura europea. prima di grattare poco a poco il territorio della “tellurocrazia” russa. Non è un azzardo dire che uno dei suoi modelli ispiratori fu Machiavelli. gli Americani ed i mondialisti cercano sempre di allontanare il centro territoriale d’Eurasia dai suoi sbocchi potenziali sui mari caldi. sia perché non c’erano dei “santuari di partenza”. Che non si parli più dunque delle destre nazionaliste. all’Occidente della civilizzazione americana della Bibbia e del Business. ha fallito. come la definiva ieri il geopolitico tedesco Haushofer e come la definiscono oggi i geopolitici russi. per poter riprendere il suo discorso politico nell’attesa che si presentasse l’occasione. un trampolino di lancio. che nella storia non hanno mai fermato nessuno. da fonte d’approvvigionamento per i militanti europei del futuro. Tutti gli incontri internazionali fatti da Thiriart a livello internazionale ricercavano questo obiettivo. su tutti i continenti. comprese quelle d’oggigiorno. quest’assurda visione continentale tipica dei professori di geografia che tracciano sulle carte una frontiera immaginaria sulle alture dei Monti Urali.d’Europa a Marsiglia e non ad Algeri – far passare la frontiera del blocco URSS/Europa agli Urali anziché in Siberia – voler trattare con Mosca prima della liberazione di Bucarest” (pag. superato dagli avvenimenti. che sembrava all’epoca lanciato alla conquista di sempre nuovi spazi. Tutto questo per manipolare i popoli e le nazioni della Terra a beneficio del supremo interesse strategico. organizzatore e capo politico di un primo modello d’organizzazione transnazionale europea. alla testa dei quali si pone il colonnello Morozov. L’Europa si difende sui fiumi Amuri e Ussuri. Chi avrebbe potuto. Inoltre dobbiamo aggiungere che la concezione di Jean Thiriart era finalmente più imperiale che imperialista. il Thiriart militante. Leggendo questi due brevi estratti dal testo. in Siberia. 31). Quanto alla storia degli incontri/scontri tra i popoli europei. uno stato completamente alieno ai condizionamenti imposti dalle superpotenze. per Thiriart. che non fanno altro che ripetere all’infinito il loro provincialismo. L’Eurasia di domani non sarà più russa di quanto non sia mongola. Thiriart rinunciò allo scontro politico. come la Geopolitica non è altro che il destino storico dei popoli. In effetti mancò a Jeune-Europe un territorio libero. un miraggio storico probabilmente fabbricato dalle forze mondialista dell’Occidente per assoggettare i popoli con un costante ricatto terroristico. prevedere con tanta precisione la debolezza intrinseca al colosso militar-industriale che fu l’URSS. trent’anni fa. in aperta competizione con gli Stati Uniti che volevano superare? Col tempo. imposto come sola “verità”: quello della superpotenza planetaria che sono oggi gli Stati Uniti. Certo. Li ha sempre previsti ma è stato sempre sorpassato da questi ultimi. l’egemonia definitiva di un popolo sugli altri. e questo destino la oppone quindi al “West”. Realista. facendo sua. Nel suo libro del 1965. fino alla fine. è la “politica dell’anaconda che ha prevalso”. degli imperi. turca. se il Thiriart analista di politica ha saputo anticipare e prevedere. Tutto è stato vano. la sua visione che . tutto ciò si è alla fine dimostrato un gigantesco bluff. autore de “Il Principe”. Un po’ come fu il Piemonte per l’Italia. non si può più dire che Jean Thiriart mancasse di perspicacia e di preveggenza! Queste frasi furono scritte – ripetiamolo – in un’epoca in cui i militanti realmente europeisti. arrivavano appena a concepire un’unità europea da Brest a Bucarest. anche i più audaci. ci diranno i pessimisti. delle etnie. In fin dei conti. e cioè l’Europa + la Russia. nel nome dello sciovinismo vetero-nazionalista dell’Esagono) di un’Europa che si stendesse dall’Atlantico agli Urali. tutto ciò non è nient’altro che GEOPOLITICA IN ATTO. o marcia. allo stesso tempo. come invece lo constatiamo oggi. base territoriale armata del progetto mondialista. quello dell’unità imperiale continentale. l’Eurasia. delle religioni IN POTENZA. né gli Unni né i Mongoli e tantomeno i Russi. da rifugio. che avrebbe potuto servire da base. per quanto ancora legata a modelli nazionalisti d'influenza francese rivoluzionaria. per dirla con il linguaggio della geopolitica. francese o tedesca: poiché quando ognuno di questi popoli ha voluto cercare da solo l’egemonia sugli altri la storia ci insegna che è stato sempre sconfitto dagli altri: uno scacco che dovrebbe esserci servito da insegnamento. Il destino di questo cittadino belga di nascita ma europeo di vocazione fu alquanto strano: è stato sempre “fuori dal tempo”. unico. ha un destino chiaramente disegnato dalla Storia e dalla Geografia in Oriente. sotto l’occhio vigile del loro padrone americano. supremo.

designa GLOBALMENTE gli Stati Uniti come il Nemico OGGETTIVO assoluto, può essere vista come l’indice di un “visionario” illuminato, frenato solo da uno spirito razionale cartesiano. Il suo materialismo storico e biologico, il suo nazionalismo europeo centralizzatore e totalizzante, la sua chiusura sulle tematiche ecologiste e animaliste, le sue posizioni personali davanti alle specificità etno-culturali, la sua ostilità ai principi religiosi, la sua ignoranza di tutta una dimensione metapolitica, la sua ammirazione per il giacobinismo della Rivoluzione francese, pietre angolari per buona parte degli antimondialisti francofoni: tutte queste attitudini costituiscono dei limiti al suo pensiero e dei residui di concezioni vetero-materialiste, progressiste e darwiniane, che si allontanano sempre più dalle scelte culturali, religiose e politiche contemporanee degli uomini e dei popoli impegnati, in tutta l’Eurasia e nel mondo intero, nella lotta contro il Mondialismo. Le idee “razionaliste” che Thiriart fece sue, al contrario, sono state l’humus culturale e politico sul quale il Mondialismo è germinato nel corso del secolo passato. Questi aspetti del pensiero di Thiriart ci hanno rivelato i loro limiti, durante gli ultimi mesi della sua vita, in particolare durante i colloqui e le conversazioni di Mosca nell’agosto del 1992. Il suo sviluppo intellettuale sembrava essersi definitivamente fermato all’epoca dello storicismo lineare e progressista, con la mitologia di un “avvenire radioso per l’umanità”. Una tale visione razionalista non gli permise di comprendere dei fenomeni altrettanto importanti come il risveglio islamico e il rinnovato “misticismo” eurasista-russo, ed in particolare i loro progetti politici di un livello altamente rivoluzionario e anti-mondialista. Senza parlare dell’impatto delle visioni tradizionaliste di un Evola o di un Guenon. Thiriart veicolò quest’handicap “culturale”, cosa che non ci ha impedito di ritrovarci a Mosca nell’Agosto del 1992, dove abbiamo colto al volo queste sue incontestabili intuizioni politiche. Alcune di queste intuizioni hanno fatto sì che egli si ritrovasse al fianco dei giovani militanti europeisti per andare ad incontrare i protagonisti dell’avanguardia “eurasista” del Fronte di Salvezza Nazionale russo, raccolto attorno alla rivista Dyen e al movimento da cui prende il nome. Abbiamo così scoperto nell’ex-capitale dell’impero sovietico, che egli era considerato dai russi come un pensatore d’avanguardia. Gli insegnamenti geopolitici di Thiriart sono germinati in Russia quando, e questo è indubbio, in Occidente sono ai più ancora sconosciuti. Thiriart ha avuto quindi un impatto lontano, nell’immensità dei ghiacci della Russia/Siberia, nel cuore del Vecchio Mondo, vicino al centro della Tellurocrazia Eurasiatica. E’ un’ironia della storia delle dottrine politiche che si manifesta al momento della loro attuazione pratica, ma è ancora valido l’antico adagio secondo il quale “nessuno è profeta in patria”. Il lungo “esilio interiore” di Thiriart sembrava dunque terminato; si era ritirato dalla politica attiva per sempre e aveva superato questo ritiro che all’inizio era stato una grossa perdita. Ci inondò di documenti scritti e resoconti d’interventi orali. Il flusso sembrava non doversi mai fermare! Come se volesse recuperare il tempo perduto nel suo silenzio disdegnoso. Guidato da un entusiasmo giovanile, a volte eccessivo ed angosciante, Thiriart si rimise a dare lezioni di storia e di geopolitica, di diritto e di politologia e di tutte le discipline immaginabili, ai generali e ai giornalisti, ai parlamentari e ai segretari, ai politici dell’ex-URSS e ai militanti islamici del CEI, e anche, ovviamente, a noi, gli Italiani che avevano, assieme a lui, conosciuto dei cambiamenti d’opinione in apparenza inattesi. Tutto questo accade nella Russia d’oggi, dove tutto è oramai possibile e niente è certo; abbiamo quindi davanti una Russia sospesa tra un glorioso passato ed un futuro tenebroso, ma con potenzialità inimmaginabili. E’ qui che Jean Thiriart ha ritrovato una nuova giovinezza. In una città come Mosca che sopravvive giorno dopo giorno tra l’apatia e l'attesa febbrile, che sembra aspettare “qualcosa” di cui non si conosce ancora né il nome né il volto; una città dove succede di tutto o dove tutto può succedere sospeso in una dimensione speciale, tra cielo e terra. Dalla terra russa tutto ed il contrario di tutto può scaturire: la salute e l’estrema perdizione, la rinascita e la decadenza, una nuova potenza o la disintegrazione totale di un popolo che fu imperiale ed è diventato, oggi, miserabile. Infine, è là e solamente là che si gioca il destino di tutti i popoli europei e in definitiva di tutto il pianeta Terra. L’alternativa è chiara; o avremo un nuovo impero eurasiatico che ci guiderà nella lotta di liberazione di TUTTI i popoli del globo o assisteremo al trionfo del mondialismo, dell’egemonia americana per il prossimo millennio. E’ là che lo scrittore e uomo politico Jean Thiriart aveva ritrovato la SPERANZA di poter mettere in pratica le sue passate intuizioni, questa volta in una scala ben più vasta. In questa terra di Russia, da dove può sorgere il messia dei popoli d’Eurasia, novello Avatar di un ciclo di civilizzazione o Anticristo delle profezie giovannee, avremo spazio per tutte le alchimie e le esperienze politiche, inconcepibili se guardate con gli occhi di un Occidentale. La Russia attuale è un immenso laboratorio, una terra politicamente vergine che si potrà fecondare con idee venute da lontano, una terra vergine dove la LIBERTA’ e la POTENZA si cercano per unirsi nella ricerca di nuove sintesi: come sottolinea Jean Thiriart nel suo libro fondamentale “il

cammino della libertà passa per quello della potenza: non si dovrà mai dimenticare, e si dovrà insegnare a coloro che lo ignorano. La libertà dei deboli è un mito vetusto, una ingenuità usata a scopi demagogici o elettoralistici. I deboli non sono mai stati liberi e mai lo saranno. Esiste solo la libertà dei forti. Colui che vuole essere libero deve aumentare la propria potenza. Colui che vuole essere libero deve esser capace di fermare altre libertà, poiché la libertà è invadente e ha la tendenza a sconfinare su quella dei vicini più deboli”. Ancora: “E’ criminale dal punto di vista dell’educazione politica tollerare che le masse possano essere intossicate da menzogne tendenti ad indebolire il tessuto sociale come quelle che consistono nel “dichiarare la pace” ai vicini immaginando così di poter conservare la libertà. Ogni nostra libertà è stata conquistata a seguito di ripetuti combattimenti sanguinosi e alcune di queste libertà potranno esser mantenute solo se faremo sfoggio di una forza tale da scoraggiare coloro che vorrebbero privarcene. Che siano a livello individuale o a livello di nazione, noi conosciamo l’essenza della libertà, la potenza. Se vogliamo conservare la prima, dobbiamo coltivare la seconda. Esse sono inseparabili” (pag. 301-302). Ecco una pagina che già da sola potrebbe assicurare al suo autore un posto in una qualsiasi facoltà di storia delle scienze politiche. Quando finalmente tutto sembrava di nuovo possibile e quando i giochi delle grandi strategie politiche ritornavano in primo piano, su una scacchiera grande come il mondo, quando Thiriart intravedeva la possibilità di dar vita alla sua grande idea di Unità, ecco realizzarsi l’ultimo scherzo del destino: la Morte. A dispetto della sua ineluttabilità, essa è un avvenimento che ci sorprende sempre, che ci lascia con un sentimento di dispiacere e di incompletezza. Nel caso di Thiriart, la morte fa vagabondare lo spirito e ci immaginiamo tutto quello che quest’uomo d’elite avrebbe ancora potuto apportare, tutto quello che avrebbe potuto insegnare a coloro che parteggiano per la nostra causa, fosse anche solo con semplici scambi di opinioni o formulando proposte su materie culturali e politiche. Infine, dobbiamo sottolineare quanto sia completa l’opera di Thiriart. Più di altri, egli aveva reso sistematico il suo pensiero politico, restando sempre pienamente coerente con le sue idee, rimanendo fedele allo stile di vita scelto. A lui, meno di chiunque altro, non si potrà far dire post mortem cose che non siano state realmente dette, né adattare i suoi testi e le sue tesi alle esigenze politiche del momento. Resta il fatto che senza Jean Thiriart noi non avremmo potuto essere quello che siamo diventati. Siamo in effetti suoi eredi sul piano delle idee, che lo si sia conosciuto personalmente o attraverso i suoi scritti. Siamo stati, in un momento o l’altro della nostra vita politica, debitori delle sue analisi politiche e delle sue intuizioni folgoranti. Oggi, ci sentiamo tutti un po’ orfani. Vogliamo in questo momento ricordarci di uno scrittore politico, di un uomo semplicemente passionale, impetuoso, di una vitalità debordante, il viso sempre illuminato da un sorriso giovane con l’anima agitata da una passione divorante, la stessa che brucia in noi, senza vacillare, senza la minima insicurezza o la minima debolezza. Il caso Jean Thiriart? E’ l’incarnazione vivente, vitale, di un uomo d’elite che porta lo sguardo oltre l’orizzonte, che vede dall’alto, al di là delle contingenze del presente dove le masse restano prigioniere. Ho voluto tracciare il profilo di un PROFETA MILITANTE

La generazione che non si arrese

TRENT'ANNI SENZA ADRIANO ROMUALDI
Invictis Victi Victuri

Gli Dei amano chi muore giovane, diceva l’antica saggezza. Gli Dei amarono Adriano Romualdi, recidendone il filo rosso della vita terrena nel fiore degli anni, della virilità, dell’impegno intellettuale e politico. Così agendo lo consegnarono alla Storia e alla memoria di noi posteri, condannati a vivere o, forse, sopravvivere fino a questa livida alba di sangue del Terzo Millennio cristiano. Sono passati già più di trenta anni da quel giorno e siamo usciti dal clima delle pur doverose commemorazioni; che del resto si sono ridotte a qualche articolo ed a un paio di conferenze fatte da chi ebbe la fortuna di conoscerlo personalmente e da chi, come il sottoscritto, conobbe il figlio di Pino Romualdi soltanto dai suoi scritti. Articoli e libri però che, come quelli di Evola e pochi altri, seppero aprire alle menti e ai cuori di noi allor giovani lettori scenari inediti e visioni evocatorie. Ci colpiva certo la sua cultura enciclopedica che spaziava dalla Storia al Mito, dagli studi sul retaggio indoeuropeo alle fredde, lucide eppur partecipi analisi dei grandi pensatori del passato e nostri contemporanei: Nietzsche, Evola, Günther. Una cultura che comunque nulla aveva a che spartire con quella “intellettualistica” di evolomani o nietzchiani che hanno continuato a pontificare ex cathedra, senza mai tradurre lo spessore culturale in prassi politica e/o esistenziale. Semplici chiosatori di opere di cui comprendevano tutto escluso lo Spirito che le animava. Ci colpivano e un poco ci infastidivano le lunghe citazioni in tedesco non tradotte, perché allora non capivamo l’importanza di darsi una rinnovata forma mentis, anche attraverso la lingua, che contrastasse la pseudo-cultura impostaci dagli occupanti; prima di tutto proprio con l’inglese americanizzato e che oggi è materia obbligatoria di studio scolastico. Adottare la lingua dei padroni per pensare come loro, leggere le loro produzioni, scrivere alla loro maniera. Anche una battaglia in difesa della propria identità linguistica ha valenza non solo culturale ma politica, per la resistenza e il riscatto del popolo europeo, sottomesso e imbelle. Ma quello che più entusiasmava in questo giovane così colto, eppure (o proprio per questo) così vicino alla sensibilità di noi giovani militanti politici assetati di conoscenza, era la passione che traspariva da ogni pagina, da ogni parola accuratamente scelta per puntare sì alla mente ma anche al cuore. Sulla pagina bianca, sotto le nere linee della stampa, come le vene sulla candida carne di un giovane sano e vigoroso, era il sangue vivo che vedevamo scorrere: la vita pulsava, la passione trattenuta dalle briglie in una mano sicura indirizzava l’adolescenziale furore a grandi mete ideali e pratiche, ben oltre i limitati e marci steccati di un ritualismo nostalgico, sterile, ingannatore. E proprio oggi, proprio in questi giorni ci rendiamo amaramente conto di quanto la sua lezione di vita e di opere sarebbe stata utile alle scelte politiche ed esistenziali di una Destra che allora si scriveva rigorosamente con la maiuscola, per distinguerla e differenziarla da quella destra borghese che ne ha sempre rappresentato l’antitesi più totale, la contrapposizione più netta e radicale, ma anche il grande equivoco che ha dilapidato il patrimonio della prima e favorito l’affermarsi al potere dell’altra, la degenere bastarda. Oggi che il panorama politico di quella che ancor si definisce genericamente “Area”, ed è solo “aria fritta”, è egemonizzato dall’abiura e dal rinnegamento di tutti i valori da una parte e dal dal più trito e ottuso nostalgismo nazionalitario dall’altra: ed entrambe, ovviamente, al solo fine elettoralistico di assicurare seggi parlamentari, prebende, soldi, sia a chi rinnega il proprio e l’altrui passato, sia a chi lo esalta strumentalmente, rinnegandolo ancor più spudoratamente nei fatti e nei comportamenti. “Che cosa dovrebbe propriamente significare ‘essere di Destra’?– si chiedeva quasi quarant’anni or sono Adriano Romualdi, l’allievo prediletto di Evola, e rispondeva: “Essere di Destra significa, in primo luogo, riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla rivoluzione francese, siano essi il liberalismo, o la democrazia o il socialismo. Essere di Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti razionalistici, progressistici, materialistici che preparano l’avvento della civiltà plebea, il regno della quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto ‘a ciascuno il suo’ non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere di Destra significa accettare come propria quella spiritualità aristocratica, religiosa e guerriera che ha

dissolta. a fronte di un simile sfacelo umano prima ancor che politico ?” Si tratta ovviamente solo di supposizioni. nei documenti che ci ha lasciato. mediataci dallo spirito Rivoluzionario del suo discepolo più caro. in un reazionarismo veramente disgustoso che vorrebbe salvare solo l’apparenza e non la sostanza. Ma anche se lui è fisicamente muto per sempre. Provate soltanto per un momento a rileggere le parole di Adriano e poi cercate di riferirle ad uno qualsiasi dei personaggi politici del nostro presente. come ci dimostrava allora. Dopo l’epoca dei Giganti. l’epopea degli Uomini d’acciaio dei quali Romualdi fu il cantore e il mentore. perché abbiamo assimilato la lezione di un maestro della Tradizione come Julius Evola. specie ora che l’URSS non esiste più e il comunismo marxista è un pallido ricordo che sbiadisce nelle brume del passato. dei quacquaraquà. i perseguitati dai persecutori. di interrogativi che già solo per il fatto di esser formulati ci danno la misura dell’importanza del personaggio e del vuoto che ha lasciato. sapendo sempre identificare e scindere. divisioni assurde e superate. e – in nome di questa spiritualità e dei suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa”. striscianti e sbavanti ai piedi dei Padroni del Mondo. fategliele “indossare” come un vestito e poi immaginatevi i risultati! Se non vivessimo in tempi tanto tragici e decisivi per le sorti non solo d’Italia e d’Europa ma dell’intero pianeta. disintegrata in mille rivoli. Ed in base a quelli qualche risposta possiamo darcela. Tradizione e Rivoluzione > Conservazione/Sovversione. due facce queste apparentemente opposte ma sostanzialmente convergenti nel “Mondo Moderno” come categoria. solleticando per giunta gli istinti più animaleschi di un popolo cloroformizzato. cosa farebbe. E lo crediamo. Tra i pochi che hanno commemorato o meglio. la sua Età dell’Oro e poi la sua decadenza fino alla sua fine. Convergenza evidente. per arrivare poi fino alla genia degli invertebrati. Tradizione è Rivoluzione. Ricordate? “Non eguaglianza. Troppo? Troppo tardi? Troppo oltre le nostre misere possibilità di oggi quando anche l’ultima ridotta di chi avrebbe dovuto opporsi alla decadenza di questa benedetta/maledetta Europa si è disarticolata. con una fase di passaggio “Idealistica”. tutti indistintamente si sono chiesti: “Cosa direbbe. ma che è necessario ribadire continuamente. eccoci ai tempi dei nani. Nella sociologia di Sorokin parleremmo di fluttuazioni socioculturali di tipo Ideazionale e Sensistico. Tradizione Rivoluzionaria quindi: due termini che esprimono uno stesso concetto. degli omuncoli (donnicciole comprese) della politica politicante. come qualcuno scrisse quasi vent’anni fa “ri-evocato” Adriano Romualdi nel trentennale della sua partenza per il lungo Viaggio. irreparabilmente e senza scusante alcuna. le cause dagli effetti. ci sarebbe solo da sghignazzare senza ritegno al solo accostare una così nobile descrizione della politica vissuta e sofferta alle figure farsesche della cronaca di questo XXI° secolo ineunte. Non avrebbe provato odio o risentimento per le povere vittime dell’ingiustizia capitalista. non avrebbe mai perso di vista l’obiettivo principale. per esempio nella politica interna come internazionale. A prescindere da ogni altra considerazione di carattere prettamente politico. seppur al negativo: non avrebbe fatto questo e quello! Non si sarebbe venduto al miglior offerente. dei ducetti in sedicesimo che ce ne vuol quattro per farne uno intero. Totalmente. imbelle. vile e geneticamente traditore? Crediamo di no. convergono e concordano nel tenere incatenati uomini e popoli a ideologie ottocentesche. tirar fuori i cadaveri dalle tombe. al di là delle sfumature. è sul piano umano. al suo “mondo moderno”. il Nemico assoluto dell’Europa. cosa scriverebbe oggi Adriano Romualdi. religiosa e guerriera … per la lotta contro la decadenza dell’Europa”. i “diseredati” della Terra dai succiasangue dell’intero genere umano. dove destra e sinistra. Sono Categorie aprioristiche dello Spirito e della Storia. Tradizione e Rivoluzione. non avrebbe sfruttato il nostalgismo ed il nome di suo padre per restare a galleggiare nelle acque melmose della politica politicante. a . perché oggi “la confusione sotto il Cielo è grande” e non è più istintivamente intuibile ciò che ieri era evidente ad ognuno senza tante spiegazioni. piccoli cicli all’interno del Grande Ciclo. ne siamo convinti. di un ieri e di un oggi. ad ogni occasione. ma equa disuguaglianza qualitativa”! Ricordate? “Spiritualità aristocratica. dello Stile e del Carattere (per non parlare della Cultura in senso lato) che tutta l’”area” della destra politica ha fallito. in cento battaglie di retroguardia. di un prima ed un poi.improntato di sé la civiltà europea. Potremmo dire che ogni Civiltà ha avuto il suo periodo “tradizionale”. il suo spirito e la sua vitalità sono rimasti intatti nelle pagine. dell’usurocrazia mondialista. La Tradizione (che è Una in molteplici forme di manifestazione) ed il Mondo Moderno non appartengono alla sfera temporale.

tra la visione tradizionale del mondo e la sua traduzione pratica nella lotta politica e sociale rivoluzionaria. Abbiamo commesso. tornando alle origini. non sono più. Testimoniamo verità eterne ed esperienze personali. Molti si son persi per via. di combattere “la decadenza dell’Europa”. E l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Continuiamo a testimoniare anche quando quel che rimane della politica si ritrova sulle curve degli stadi. un punto iniziale che quindi non va ricercato in un passato più o meno lontano (vizio endemico di tutti i nostalgici. quando ancor il rosso e il nero si affrontavano in scontri sanguinosi ed esaltanti. tra braccia a molla e cori bovini. sono finiti nella stanza dei bottoni. Tradizione e traduzione per la trasmissione. Scrivendo di Romualdi abbiamo citato Evola. Ricordate? “I miti… che preparano l’avvento della civiltà plebea. alle radici. peraltro malvisto e boicottato dai tromboni politici di turno. Il massimo che si poteva trovare allora nelle sezioni missine era qualche volume dell’”Opera Omnia” di Mussolini. sia delle situazioni che degli uomini cui ci siamo indirizzati volta a volta. il classismo come motore della Storia. senza introitarle veramente nel proprio animo e nella propria esistenza. nell’epoca della “morte delle ideologie”. fuori e contro le anticamere dei politicanti e le . rappresentò un “valore aggiunto”. alcuni. Adriano Romualdi dunque. in quella temperie. spesso i migliori come Adriano stesso. religiosa e guerriera”. il razzismo positivista-darwinista-biologico. al contrario. “Miti capacitanti” di mobilitazione totale. e non poteva esser altrimenti. Romualdi insomma fu il trait d’union. Ancora prigionieri di un passato che cercava di perpetuarsi tra doppiopetto perbenisti e pagliacciate nostalgiche. E però proprio la mediazione di Romualdi tra il pensiero evoliano e la base militante. facendo invece piazza pulita di tutte le incrostazioni del passato: che non erano altro che la “sovversione” dell’altro ieri e la conservazione di ieri (gli/i “[im]mortali principi della Rivoluzione Francese ” il nazionalismo ottocentesco. al punto d’inizio del cerchio di Civiltà. La Nuova Civiltà dell’Eurasia unita. al traumatico. Ricordando Romualdi infatti. e via elencando). la sentenza rinviata ma già scritta. verso la parte più breve di quel segmento ideale che. Tradizione invece è Tradere. il regno della quantità. testimoniamo la possibilità reale di fare ancora la Politica. quella dei grandi ideali. dell’Europa “aristocratica. dell’egoismo individualista e dell’isterismo sciovinista.ridotte a potentati economicopolitici complici del Mundialismo. la condanna non può essere che totale e senza appello. sul cui fallimento non possiamo che rammaricarci per “quello che avrebbe potuto essere e non fu…”. tra la scheda e il manganello (presto sconfitti dall’uno e dall’altro!). della massificazione mondialista mediatica delle menti e dei corpi. bensì. di tutti i tipi di nostalgismo). Per quelli di loro in particolare che avevano conosciuto le opere di Evola e di Romualdi. fu il “fratello maggiore” di una generazione politica di orfani. Eppure siamo qui. non avevano riferimenti culturali di sorta. l’Imperium antimperialista. nelle piccole porcherie della politichetta borghese. distruttivo e “per-[attraverso]-ciò” creativo passaggio ad un nuovo ciclo minore di Civiltà. il ponte vivente di passaggio. trasmettere. E l’abbiamo pagata a caro prezzo. attuare insomma una specie di Rivoluzione Permanente che resti ben salda sui Valori eterni ed essenziali della propria Civiltà. Quanti si persero in fumisterie da piccolo maghetto! Quanti si bruciarono le ali e l’anima. errori incredibili di valutazione. ci sta precipitando all’Anno Zero. credendo di essere capaci di cavalcare tigri che subito li disarcionarono e divorarono (per altri l’animale più nobile che incontrarono fu il maiale!). volenti o nolenti. della nostra generazione di ventenni nel fatidico ’68. nello squallore del carrierismo a tutti i costi.tutto profitto dell’imperialismo. Quanti invece. testimoniamo nel tempo del riflusso al privato. Re-Volvere. le fedi religiose istituzionalizzate e oramai svuotate dello Spirito di qualsiasi dio. è di noi stessi che parliamo. un’opzione per il futuro. dei grandi sacrifici anonimi e senza ricompensa. i giovani militanti desiderosi di creare un qualcosa di nuovo. Ci siamo ancora e testimoniamo alla disincantata generazione dei ventenni nostri contemporanei. del capitalismo. o qualche biografia dei gerarchi del Ventennio. L’impatto dirompente del pensiero evoliano. visioni generali del Mondo e della Storia che spiegassero il perché di passati gloriosi e creativi di fronte al vuoto presente. del materialismo consumista. molto più prosaicamente. la tirannia delle masse anonime e mostruose”. il nostro presente. il traghettatore di una giovane generazione militante alle dure prove che l’attendevano nel loro futuro. fu molto. ma anche si incontravano in ardite sintesi. forse troppo per giovani menti acerbe e assolutamente impreparate. La Rivoluzione a sua volta non può che essere Tradizionale. quando si fossero presentate le condizioni. “passare il testimone”. fino a rinnegare il Padre e la Madre. proprio nel futuro che ci sta innanzi. sia singolarmente che come generazione.

presso il Mausoleo della figlia di Costantino “la sposa dell’ultimo. Una pagina ingiallita del…”Secolo d’Italia”! Il sabato 14 marzo del 1964.sagrestie dei baciapile. consci che siamo entrati nel XXI° secolo dell’Era Volgare. oggi improponibile dopo lo scempio mediatico che ne hanno fatto coloro che se ne riempiono la bocca. degli insegnamenti ricevuti dal Maestro e dall’Allievo prediletto. metterle in pratica nella vita quotidiana. E’ un aspetto inedito di questo giovane “soldato politico della classe ‘40”. e nemmeno del passato glorioso e tragico dell’Europa che vorrebbe andare a raggiungere. Dimenticavo. interpretarli secondo una giusta dottrina e. indicavano la città sconosciuta sorta quella notte avanti ai suoi occhi. E al centro della città si erge il Frassino. la Rivoluzione Tradizionale sono termini e pratiche sempre valide. senza compromessi. un giovane appartenente alla Casta dei Guardiani. che aveva fatto argine contro barbari e cristiani… Ma le braccia del frassino nudo emergenti dallo steccato come una marea misuravano quel tempo e i suoi ritorni in fiumi ed anni di respiro. quella della cultura. Ci sono sensibilità intuitive che nessun ragionamento razionale può spiegare.R. Il resto della pagina del “Secolo. il poeta tragico e ricolmo di passione della Fine e della Rinascita. o Evola sulla globalizzazione. sempre e comunque vigili osservatori e solerti anticipatori dello spirito e delle scelte del loro tempo. oggi più che mai. ben oltre le contingenze politiche di un dato periodo.. Anche se in certi casi l’opportunismo e la stoltezza vanno a braccetto. il chi. Il compromesso uccide l’anima. Certo lo facciamo con la sensibilità del tempo presente. non ha capito niente né di Evola. essenziali nei chiaroscuri taglienti come lame. un millennio. si aggira Crizia. E avviandoci alla fine di questa “rievocazione” lasciamo la parola ad altri… che in tempi oramai passati e lontani (un paio di decenni in fondo. della Resurrezione dell’Europa.” era dedicato al corso di orientamento culturale all’I. senza doppi fini. Rovistando tra le vecchie carte abbiamo ritrovato una pagina di giornale.. la prima considerazione che ci si impone è la seguente: Romualdi (come Evola) è attualissimo oggi come ieri. Senza cedimenti. i veterani per mobilitarli – deve rievocare le proprie guide passate. del Sacro recinto dove sono custoditi i bianchi cavalli del Sole.N. guidato da Nino Tripodi”! Senza commento. In una città ideale e fantastica. seppur di un tempo a noi più prossimo. e di Crizia che cammina solitario nella notte.come Roma nelle fasi critiche delle sue guerre totali. personale e politica.P. per richiamarle di nuovo al . sull’imperialismo americanosionista. illuminata dalla luce fredda della Luna. innanzi tutto. la terza pagina del quotidiano missista. sul lucido asfalto di una città vuota che ci ricorda certe immagini nitide. né di Adriano Romualdi. con Romualdi ed Evola vivi. sono già presenti nei loro libri e articoli. Basta andarseli a leggere. sullo scontro delle Civiltà e così via? Direi che le risposte. sa a cosa ci si riferiva. Cosa avrebbero scritto A. sul Mondialismo. eppur è già trascorso un secolo. Testimoniamo la validità. E questa attualità non è data tanto dalle questioni trattate o dal linguaggio usato. ovvero “dalle stelle alle stalle”! Da tutto questo e soprattutto dalla rilettura dell’opera di Romualdi.E (la scuola di partito di allora) con questo annuncio: “Hanno parlato Raffaele Valensise. Chi pensava ad un Romualdi soltanto saggista lucido e storico puntiglioso. oltre i confini della distruzione dei mondi”. dovrà ricredersi. moderati o radicali che siano). ad ogni scadenza decennale dalla nascita e/o dalla morte terrena. E chi ha qualche vaga cognizione di mitologia nordica. pubblicava un breve racconto di Adriano dal titolo “Il frassino del mondo”. Proprio l’esatto contrario di quel che furono e rappresentarono Evola e Romualdi. Augusto De Marsanich …ecc… Appassionato dibattito fra i giovani allievi. il quando]: “…E’ soprattutto nei momenti di bisogno che una ‘società d’uomini’. Si parla dell’Ordine. E’ attuale perché la Tradizione Rivoluzionaria. consapevoli che le battaglie interne ed internazionali del 2003 e seguenti non sono certo le stesse di trent’anni orsono. infilata nel libro “Ricordo di Adriano”. talvolta esplicite altre meno. che anzi andrebbe attualizzato nel contesto della realtà politica e sociale in cui viviamo (a cominciare dal bistrattato e abusato termine di destra. La sensibilità diremmo “poetica” di Adriano Romualdi andava anche oltre la sua lucidità intellettuale.. Chi pensasse di salire al volo sull’ennesimo treno in corsa verso… il passato.. scritto a più mani poco dopo la sua scomparsa. Se non ragionassimo così saremmo semplicemente i “nuovi nostalgici”. che fu anche il nostro. Adriano Romualdi era un poeta. ancor oggi. del cinema espressionista tedesco.S. e tant’acqua sotto i ponti…) seppero interpretare il giusto spirito evocatorio di tali scadenze della memoria [lasciamo ai lettori più attenti e curiosi indovinare il dove. E’ notte. sull’Eurasia unita. sulla Geopolitica. Ricordare e ricordarsi di Adriano Romualdi non è e non dev’essere dunque soltanto un doveroso atto di riconoscimento all’unicità del personaggio.del grande.

il ritorno di un nuovo Avatara nelle terre degli Arya.servizio del bene della comunità. è solstizio d’inverno. sull’orizzonte dell’Europa. immortalati nell’eternità da uno schianto nella notte. sì…parole sante!… Ma crediamo doveroso. Attendiamo. dopo la notte più lunga dell’anno. Oggi. Parole sante! Oh. MA NOI CREDIAMO. destinato a noi. un interminabile inverno di servitù e di vergogna. come direbbe il papa): “Risorgerà la luce” “In linguaggio astronomico il solstizio d’inverno è il giorno in cui il sole tocca il punto più basso dell’ellittica. lasciando come ultima la parola a Romualdi stesso. a rinfrancarne lo spirito di milizia…’celebrando’ un ricordo appassionato e reverente dedicato alla figura di Adriano Romualdi – e traducendolo in un ‘memento’ che. l’umanità di razza bianca rimasta sul continente europeo. . in suo nome. naturalmente…). NOI VOGLIAMO CREDERE ALL’IMMINENTE RESURREZIONE DELLA LUCE” Adriano Romualdi non ci ha dato solo la sua vasta Cultura ed il suo esempio unico. il nostro “fratello maggiore” (“ognuno ha i suoi”. la certezza di un nuovo sorgere del sole sull’Europa delle macerie. né per le inadeguatezze nostre – e senza risparmiare davvero alcuno (nemmeno chi scrive. fuochi a forma di ruota salutavano il sole invitto risorgente dall’abisso. celebrava in questo giorno la morte e la resurrezione del sole. si rivela radicalmente franco e spietatamente schietto. All’epoca delle grandi glaciazioni. concludere evocatio e mementum. All’alba. quasi come se si allontanasse e sprofondasse nella notte. Il più prezioso dei suoi doni fu la speranza. Specie là dove assume i toni aspri dell’invettiva senza accordare alcuna indulgenza: né per le infamie altrui.

L’antisemitismo sovietico e le sue vittime” ( riedito a dodici anni di distanza da Rizzoli). la Seconda Roma e poi quello Ottomano che ne raccolse l’eredità). “Stalingrado” dichiarò Stalin “segnò l’inizio del tramonto dell’esercito fascista-tedesco”. Il nome precedente Czaritzyn. evoca chiaramente il passato zarista. Saladino riconquistatore per l’Islam di Gerusalemme un curdo. E Stalin fu a tutti gli effetti il nuovo Zar. Se ci siamo soffermati su questi aspetti storici e geografici per introdurre il lettore alla figura di Joseph Vissariovich Djugashvili. il corso Napoleone fece la grandezza della Francia entrando nel mito. il vincitore dell’Oriente. Un uomo “d’acciaio” che. a sua volta restauratore dell’Impero Romano in Occidente un Franco. attribuisce proprio a questa origine etnica il suo carattere sanguigno e violento nonché il presunto “antisemitismo”. Se la città fondata da Pietro il Grande esattamente 300 anni or sono sul Golfo di Finlandia per aprire alla Russia le vie del mare e del mondo ed essere la nuova capitale. di essere riconosciuto da tutti come la forza dirigente di questa guerra. . ideologo e fondatore della Russia bolscevica. l’altro verso sud-ovest al Mar d’Azov. oggi reintrodotto dopo la parentesi Volgograd. a sua volta collegato al Mar Nero. Il Capo assoluto cui dedicare la città dell’acciaio. [Al popolo russo . una piccola stirpe caucasica mantenutasi tra le più pure della grande famiglia indo-europea. fu dedicata al capo politico. Il velenoso libro di Louis Rapoport “La guerra di Stalin contro gli ebrei. praticamente un “barbaro” di confine per l’écumene ellenistico. Il Volga insomma. passato alla storia con l’appellativo di STALIN (Acciaio) è perché consideriamo altamente simbolico l’accostamento del suo nome a quello della città che tale ruolo ha svolto nella storia moderna dell’impero russo. Una linea retta trasversale quasi perfetta dal Baltico al Caspio. la roccaforte del Volga rappresenta da sempre l’estrema linea di difesa russa dalle invasioni occidentali. Gli dedico questo brindisi perché esso ha meritato. proprio per la sua posizione strategica nel fronte sud. attraverso una serie di laghi interni e canali scavati dall’uomo rappresenta la vena vitale della Russia europea e collega tra loro i mari del sud russo con il Golfo di Finlandia e il Mar Baltico a settentrione. ma perché ha lo spirito chiaro. Un secolo dopo l’austriaco Hitler fondava il III Impero Germanico che affrontò l’impero “rosso” creato dal mezzo ebreo Lenin e difeso dal georgiano Stalin in una guerra di Titani. l’URSS.STALIN E LA RUSSIA DEL XX SECOLO Introduzione a "Sangue e acciaio" “Brindo al popolo russo innanzi tutto perché è quello che più si è distinto fra tutte le nazioni che compongono l’Unione Sovietica. Carlo Magno. il nuovo Ivan il Terribile e il nuovo Pietro del restaurato impero. dell’Egitto e della Persia nel nome dei greci fu un macedone. Forse la più decisiva in assoluto. Alessandro Magno. fra tutti i popoli del nostro paese. Con Leningrado. Essa è situata infatti a ridosso dell’ampia ansa della maggiore via fluviale della pianura sarmatica. A dirla tutta anzi sembra che egli avesse. per poi piegare l’uno a sud-est fino al Caspio. e Mosca. per parte materna. oggi ritornata all’antico nome di San Pietroburgo. dopo tre anni di trionfi delle armate del III Reich. 24 maggio 1945] Stalingrado è la famosa città industriale della Russia meridionale sull’ansa del Volga dove dall’agosto 1942 al gennaio ‘43 fu combattuta fra tedeschi e russi una delle più importanti battagli terrestri della IIª Guerra Mondiale. già seconda potenza mondiale. discendenza dagli Osseti. dove Volga appunto e Don sembrano quasi destinati ad unirsi. il carattere stoico e molta pazienza”. ironia molto nota nella storia. In termini storici potremmo dire il mondo nordico vichingo con quello caucasico a sud-est e balcanico-anatolico a sud ovest (l’antico impero di Bisanzio. non apparteneva per le sue origini al popolo che seppe condurre alla vittoria ed alla potenza. Dedico questo brindisi al popolo russo non solo perché è un popolo dirigente. è altrettanto significante il fatto che la “capitale del sud” abbia assunto per decenni il nome del vero fondatore della Russia moderna.

e che ne furono a loro volta stritolati.Le tre città simbolo della Russia ressero all’urto della blitzkreig germanica che lambì le periferie di Leningrado e Mosca mentre rimase intrappolata nel cuore di Stalingrado. il sistema concentrazionario dei gulag o la dittatura del e nel PC abbiano rappresentato delle “variabili impazzite” rispetto alla originaria. come Aleksandr Nevskij. inizia la sua lenta ascesa celeste di sei mesi. Un comunismo democratico. il “terrore rosso”. E se pure le confessioni venivano estorte prima del processo. Quella demo-borghese antifascista non fu da meno. Kamenev e Zinoviev. acerrimo nemico delle dittature e destinato ad una pacifica convivenza ed equilibrio a livello internazionale E’ PURA INVENZIONE POSTUMA di un’agiografia pseudostorica che vorrebbe come sempre rileggere gli accadimenti e le idee del passato con l’ottica del presente. Trotzky e Bukharin. il suo substrato dottrinario e ideologico che. che sono del resto in auge almeno da oltre due secoli di movimenti rivoluzionari. non per questo esse devono considerarsi semplicemente false. Altri due anni e tre mesi di guerra. rispettoso degli oppositori veri o presunti. per quanto possibile. fino al processo ai medici ebrei che precede di poco la sua morte (e qualcuno sospettò che la determinasse). giù giù fino a Slansky ed Anna Pauker. 10 anni esatti dall’ascesa di Hitler al potere. già padrone assoluto della Russia. Ed è qui. resterebbe ancora da svolgere una seria opera di ricostruzione degli atti e dei fatti. nel luogo dedicato al “generale supremo” che si infranse il sogno del Reich Millenario. si identificasse con la storia dei grandi che lo avevano preceduto restano a dimostrarlo proprio i film di Sergej Eisenstein. furono tutti capi comunisti che utilizzarono gli stessi metodi oggi attribuiti al solo Stalin. per cui prenderemo in considerazione la sua opera di rivoluzionario e capo di stato a prescindere. Stalin era circondato da nemici ideologici e politici. Intanto l’idea che il regime staliniano. Il “compagno Koba (Indomabile !) poi Stalin. sensibile alle istanze dal basso. Un’ascesa lenta. era nato a Gori il 21 dicembre 1879. che sembrava destinato a scomparire preda della tenebra. le “grandi purghe” degli anni Trenta e Quaranta. Ma prima di tutto bisognerà sgombrare il campo da alcune questioni che hanno distorto il giudizio sul vero fondatore dell’URSS moderna. non fece che applicare l’insegnamento leninista adattandolo alle situazioni contingenti. piena di insidie. dalla sua impostazione marxista-leninista. pur nella sua versione leninista e/o trotskista. di persecuzioni. In caso contrario costoro avrebbero applicato nei suoi confronti gli stessi. ma seppe dimostrarsi più . E non si tratta solo di storiografia marxista. medesimi metodi. con uno spargimento di sangue imparagonabile nella storia non avrebbero mutato più le sorti del conflitto mondiale. quando secondo la tradizione più remota il sole. di carcere e di esilio. almeno i primi due appoggiati dal dittatore giorgiano . quindi nel giorno del Solstizio d’Inverno. L’uomo che sarebbe stato definito per le sue vittorie il “sole della Russia”. idealistica purezza del marxismo. quando l’inetto e poi traditore Feld Maresciallo von Paulus si arrese con 80mila uomini ancora armati e ben 18 generali! Era il 31 gennaio 1943. quella del georgiano-osseta. Già a vent’anni. E quanto Stalin. In altra parte del presente scritto è ampiamente trattata la biografia di Stalin. si dimostrò alla prova dei fatti ben più vicino al pragmatismo rivoluzionario di Lenin di quello dei suoi detrattori. Anche sui famigerati processi del Terrore staliniano. dalla Rivoluzione Francese in poi. Nella lotta di potere all’interno del Movimento Comunista Internazionale Stalin seppe sempre anticipare le mosse dei suoi avversari interni ed esterni. Niente di più falso ed antistorico. faticosa. che ne forgerà il carattere e le idee più attraverso l’azione che non nella vuota astrazione intellettuale di retori e ideologi. con l’espulsione dal seminario teologico di Tblisi il suo destino è segnato. sia il successivo Ivan il Terribile-La Congiura dei Boiardi. fino al prossimo solstizio. nonostante le critiche dei suoi oppositori in particolare Trotzky e i trotzkisti. da quando fu Segretario Generale del CC fino alla morte. dovendo giustificare ai posteri l’innaturale alleanza contro Germania e Italia assieme ad un “dittatore così sanguinario” (almeno dopo il famoso “Rapporto segreto Kruscev” al XX Congresso del febbraio ’56). cioè quanto di più antistorico possa esistere. sia quello del ’38 sulla vittoria del principe Nevskij sui Teutonici al Peipus. quello d’Estate.

guerre. nel Vietnamo in Corea del nord. E’ la stessa politica nazionale e rivoluzionaria che fu propria ai regimi di mobilitazione di massa nell’Europa degli anni Venti e Trenta o nell’Era Meji del Giappone della seconda metà dell’800 fino al 1945. Così in Cina. fino al caso eclatante della Cambogia dei “kmer rossi” che nella loro breve esperienza di governo invertirono il processo. omicidi singoli e collettivi attribuiti al “despota rosso”. ha lasciato su tutto il globo: certamente il più grande olocausto. per la maggior parte ebrei. dove il comunismo. La burocrazia sovietica sostituì nei fatti quel passaggio storico preconizzato da Marx. seconda potenza mondiale del dopoguerra. Con tali considerazioni infatti nessun regime. almeno fino al marzo del '’53 data della sua morte. Germania. si affermò sempre in contesti sociali pre-industriali e agricoli. pagato da quasi tutti i popoli che ebbero la sventura di incrociare l’imperialismo USA. Non solo: ne fu il paradigma futuro di riferimento per tutte le altre rivoluzioni del Terzo Mondo. Proprio per favorire il quale Lenin era stato riportato in Russia col permesso del Quartier Generale prussiano. in pieno “processo dei medici”. e ancor più i fallimenti nel tentativo di instaurare repubbliche “sovietiche” in Baviera. Ungheria. Ne rappresentò l’attuazione pratica nella contraddizione dottrinaria. La teorizzazione del “Socialismo in un solo paese” rappresenta certamente una rottura notevole con tutta la tradizione marxista precedente che trovò invece ne “La rivoluzione permanente” di Lev Bronštein“Trotzky” il teorico più consequenziale e nella fondazione della Terza Internazionale nel marzo 1919 il suo apice. Italia e Germania in primis. specialmente dopo il crollo dell’URSS e l’avvento al potere di governi sempre più reazionari e filo-americani. In Russia la rivoluzione comunistica e dall’alto. stragi. La campagna contro i kulaki e le carestie nella Russia meridionale servirono anche a lanciare il paese a tappe forzate verso l’industrializzazione moderna. Eppure il fallimento della campagna di Polonia. Ma dove il pragmatismo staliniano rifulse fu nella comprensione dei reali rapporti internazionali dopo la morte di Lenin e l’evidente fallimento dei tentativi insurrezionali in Europa occidentale. e come tale fu avvertito come una forma di neo-imperialismo. a Cuba. Italia ecc…dimostrava come il caso russo fosse stato praticamente unico e non esportabile. saltando a piè pari la fase borghese di concentrazione capitalista. anticipò e non seguì la fase borghese dello schema teorico marxiano. riportando alle campagne la popolazione recentemente inurbata e cercarono di attuare un comunismo agricolo originale ed originario. La grandezza di Stalin va invece. a fronte di una popolazione ancora al 90% contadina completamente estranea. . Il colpo di stato e la successiva guerra civile con i Bianchi aveva consegnato ai rivoluzionari bolscevichi un paese che nella logica stessa della dottrina marxista era il più lontano possibile dalla prospettiva rivoluzionaria propria in una società a capitalismo avanzato e con una borghesia industriale in crisi. misurata proprio sul suo impegno interno nella trasformazione della Russia semi-feudale in un paese moderno. successiva al colpo di stato dell’élite di partito armata. nel celeberrimo treno blindato fino alla stazione Finlandia della capitale russa. Tentativi abortiti che avevano anzi favorito l’avvento di regimi rivoluzionari di segno ideologico opposto. con la sconfitta della battaglia di Varsavia (15 agosto 1920). strumento della Liberazione Nazionale anticolonialista.avveduto di loro e seppe stroncare sul nascere ogni tradimento. Non dimentichiamo infatti che quello di Lenin a San Pietroburgo fu un vero e proprio colpo di stato condotto da una ristretta cerchia di militanti rivoluzionari professionisti. Per non parlare ovviamente e banalmente di cifre di morti a sette zeri. dove l’unica borghesia esistente era quella commerciale e mercantilistica legata agli interessi coloniali delle potenze occupanti. I bolscevichi approfittarono del momentaneo vuoto di potere conseguente alla rivoluzione borghese di marzo e al disfacimento del fronte russo della I Guerra Mondiale. In Europa invece il regime sociale e politico fu imposto dall’esterno con l’occupazione militare dopo la II Guerra Mondiale. autosufficiente per quanto riguarda le materie strategiche. di deportazioni. con le conseguenze che tutti conosciamo. nessun governo e nessun popolo della storia si salverebbe dalla condanna. dai primi insediamenti nel Nuovo Mondo ad oggi. a nostro modesto parere. Basti pensare alla scia di sangue che la storia americana. addirittura pre-feudale nel marxismo.

Il bolscevismo aveva mantenuto il potere contro la reazione “bianca” sia per le divisioni del fronte avversario. fu la prima a riconoscere il neonato stato di Israele. pur rimanendo sempre idealmente fedele al comunismo. sia perché era riuscito a tenere quell’asse geopolitico San Pitroburgo-Mosca-Volgograd che. In questo nuovo contesto strategico mondiale il ruolo dei vari partiti comunisti aderenti alla IIIª Internazionale sarà d’ora in avanti solo quello di uniformarsi in toto alla politica interna ed estera dell’unico “stato comunista” in attesa che la sua potenza militare “liberi” i rispettivi paesi dal dominio capitalista. Come Marx. riposiziona la Russia in un ruolo centrale ed “imperiale” se non imperialista e tende negli anni a riannodare il tessuto storico della nazione. dopo Yalta alla creazione del Patto di Varsavia per contrastare l’occupazione dell’Europa occidentale da parte dell’America con il suo strumento. la Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS. la versione russa del “progetto Madagascar”. o CCCP se si usano i caratteri cirillici corrispondenti alle 3 S e R). Le rivoluzioni panarabe e socialiste degli anni successivi ribalteranno le posizioni ed indurranno Stalin ad orientarsi verso il progetto del Birobidžan. dovette prendere tuttavia atto della realtà elaborando la nuova strategia: rafforzare e modernizzare a tutti i costi la Russia o meglio. in ogni fase storica e politica. erano in massima parte non russi. come già detto. fino a rovesciare i termini stessi del rapporto tra Russia e rivoluzione comunista. Per i trotzkisti non solo era inconcepibile con tutta la dottrina di Marx ed Engels l’idea del “socialismo in un solo paese”. Non dimentichiamo poi che la Russia. Stalin. Accusare Stalin di antisemitismo. dal 1923 al 1991. come già era stato nel secolo precedente tra Impero zarista e Impero britannico. Con l’era staliniana il rovesciamento delle posizioni è totale: la Russia e i popoli federati da STRUMENTO del comunismo internazionalista si trasformano in FINE. L’URSS insomma come “Terra promessa” del proletariato. se tutta la vecchia guardia bolscevica eliminata da Stalin era composta da ebrei. Stalin compreso. Per inciso la Guerra Fredda ripropone per l’ennesima volta nella storia la contrapposizione tra Terra e Mare. tra potenza terrestre e talassocrazia. nel 1948. E a questo punto necessita una puntualizzazione. santuario inviolabile e futuro trampolino di rilancio della Rivoluzione mondiale al seguito dell’Armata Rossa. il georgiano Stalin si rifiutò semplicemente di riconoscere gli ebrei come nazionalità a se stante. per quando immenso come la Russia. passando dall’isolazionismo e dalla teorizzazione del Socialfascismo ai Fronti Popolari in funzione antinazista. L’arretratezza dell’ex impero degli Zar ne avrebbe fatto oggetto delle mire degli stati capitalistici e delle forze reazionarie interne. Del resto. ma anche che esso potesse sopravvivere senza la rivoluzione internazionale cioè in Europa. Stalin non fu antiebraico più di quanto sia stato anticeceno o antiucraino. figlio del rabbino di Treviri. per inserirsi nel gioco mediorientale allora dominato da inglesi e francesi. mai saldatosi in una strategia unica. dopo lo strappo rivoluzionario di un bolscevismo i cui leader. la NATO. in considerazione della loro identità religiosa e specificità culturale. dal Patto MolotovRibbentropp con la Germania Nazionalsocialista per la spartizione della Polonia e dell’Europa Orientale fino alla Triplice Alleanza con gli stati capitalisti Gran Bretagna e Stati Uniti in funzione antitedesca e poi. ed il comunismo stesso diviene lo strumento per la politica neo-imperiale russa. Uno strumento formidabile perché il suo internazionalismo e una dialettica marxista impregnata di messianismo salvifico ne permettono l’applicazione in ogni contesto geografico. come hanno fatto molti storici ebrei quali il Fisher o Rapoport è pura propaganda di parte sionista. “mandatari” nei territori arabi dell’ex Impero turco e sostenitori delle corrotte monarchie arabe. E’ infatti evidente che il rovesciamento storico. come Lenin in parte ebreo. Stalin può così adattare la teoria rivoluzionaria con svolte radicali a 180°.Fu Stalin che seppe fare di necessità virtù. gli esecutori delle purghe staliniane da Jagoda a Beria passando per Ežov avevano la medesima origine. per quanto solo strategicamente determinato. . rappresenta da sempre la spina dorsale di ogni resistenza russa alle invasioni.

senza citare direttamente Stalin. erede sia dell’Impero di Roma che di quello di Bisanzio. ha rimosso per decenni la figura di Josiph Dugashvilij dalla storia della Russia e del movimento comunista. anche il più recente un punto fermo di riferimento. tra la Patria Russia ed il cosmopolitismo apolide. E con un triplice scopo: nascondere le responsabilità dei nuovi dirigenti che erano stati suoi fedeli esecutori. alla vigilia della rivoluzione d’Ottobre. volente o nolente. già tra i dirigenti del Fonte di Salvezza Nazionale anti-Eltzin. assolvere il comunismo davanti ai popoli ed alla storia rovesciando sulla figura del dittatore tutti gli aspetti negativi. Zjuganov. seppure solo strumentalmente. la dignità. Stalin torna ad identificarsi nell’immaginario russo semplicemente come l’uomo che aveva ricreato la potenza. si riallaccia direttamente alle tesi leniniane espresse nel 1917 in “Stato e Rivoluzione”. l’Ultimo Zar”: lo Zar Rosso che ha rifondato l’impero e la grandezza di Mosca. altro elemento certamente estraneo al centralismo democratico leninista. è attualmente riscontrabile nel nuovo comunismo russo. superarmata e rispettata. . Ivan IV e Pietro il Grande. è anche l’autore di un’opera fondamentale del nuovo pensiero nazionalcomunista di Russia: “Deržava” [il simbolo del potere imperiale zarista. L’autore e capo politico. la lotta di classe . quella “populista russa” e quella “cosmopolita internazionalista” trovarono nell’Armata Rossa e nei Servizi Segreti i due poli istituzionali rispettivi di riferimento. come il Grande Padre dei russi e dei popoli federati. superata la cesura rivoluzionario bolscevica di matrice non russa. compresa la religione ortodossa. Questa linea di pensiero inusitatamente sviluppatasi dal filone della rivoluzione bolscevica del secolo scorso. Baviera avevano condotto le fallite insurrezioni. la condanna del “culto della personalità”. insomma il fondamento stesso del marxismoleninismo. nel PKFR. come il difensore della specificità russa.Detto questo è indubitabile che la lotta tra Stalin e Trotski. come deviazioni personalistiche dalla purezza originaria. Un destino che . sia stata letta ed avvertita proprio in Russia anche come uno scontro. la seconda potenza mondiale dopo gli Stati Uniti. Paradossalmente l’ha rovesciato nel suo contrario: “l’anticulto della personalità di Stalin”. che per i russi è la Grande Guerra Patriottica. e i grandi Zar che avevano creato l’impero. in particolare ebraico. il popolo russo disorientato ha cercato e cerca nel suo passato. gli errori e gli orrori del passato. mutatis mutandis. E torna una certa vena nostalgica del Grande Padre perduto. a ragione o a torto. valori e simboli della Russia pre-rivoluzionaria. ha accomunato i più grandi condottieri rivoluzionari del XX secolo: Stalin e Hitler. Semplificando al massimo Stalin è dunque visto in un contesto unitario della storia della Russia. L’uomo d’acciaio che aveva forgiato la Russia moderna rendendola padrona di metà del globo. Zjuganov. Stalin. è “sentito” in Russia ancora oggi. con il titolo “Stato e Potenza”. si riallaccia alla missione ortodossa di Mosca “Terza Roma”. Depurato nel ricordo delle vecchie generazioni di tutti gli aspetti più sanguinari e dittatoriali. Fino alla sconfitta afghana e all’avvento di Gorbaciov che portò alla fine del regime e alla dissoluzione stessa dell’Urss. della storia della Russia eterna rispetto all’elemento estraneo. ma lo erano anche tutti i capi dei partiti comunisti che in Germania. la speranza salvifica della Russia nel mondo. nonostante le origini caucasiche. a sua volta. per così dire. il globo sormontato dalla croce] pubblicato anche in Italia dalle Edizioni all’Insegna del Veltro. le deviazioni. sulla base di una ideologia messianica di salvezza mondiale che. non ultimo. tra socialismo russo e internazionalismo. Mussolini e Mao Tse Tung. Per contestarle. sempre rinnovantesi. Ungheria. Specie con la II Guerra Mondiale. attribuendogli tutte le nefandezze. In particolare l’internazionalismo. Stalin recupera. Di fronte all’implosione dell’Unione Sovietica e al dissolvimento del suo impero europeo e mondiale. La destalinizzazione krusceviana. legittimare il nuovo potere di fronte ad una personalità così preponderante e. l’ateismo. Non solo la classe dirigente della rivoluzione russa era composta di ebrei. All’interno stesso dello stato sovietico le due anime. per non citare che i più famosi. Il tentativo di rimozione è durato quanto è durata l’URSS stessa. il Partito Comunista della Federazione Russa di Gennadij A.

Tanto da identificarsi con la Rivoluzione Comunista ben più del suo teorico e del rivoluzionario. Ancora una volta nella Storia la realtà dei rapporti sociali e delle necessità geografiche ha saputo piegare ideologie. all’offensiva sia nel Caucaso che nel centro Asia. Ma certamente bisogna riconoscergli il “merito” di aver saputo condurre con mano ferma. Potremmo affermare. scienza tabù nella Russia comunista. ma certo più prossima alle realizzazioni pratiche del periodo staliniano. ideologo. sia stata quanto mai lungimirante di fronte alle sfide a lui contemporanee e agli sviluppi della politica mondiale posteriore. integrando e russificando le élites dei vari popoli. forse in un domani non lontano. La disintegrazione dell’URSS si produrrà proprio seguendo le faglie della divisione nazionale dei vari popoli disseminati dal Baltico e dal Mar Nero fino al Pacifico. quando la polvere del tempo si sarà depositata sulle contingenze umane. con in primo piano la guerra per l’indipendenza della piccola Cecenia. . se non alla dottrina del dittatore georgiano. è evidente che il suo fallimento teorico e pratico ne condanna anche la pretesa scientificità e razionalità. dal Polo ai deserti del centro Asia. ben precedente alla rivoluzione e all’ascesa al potere) e riuscì con pugno di ferro e al costo di molte vittime a tenere salda l’Unione. Stalin non fu un condottiero e retore come Lenin. E su queste fratture si inserisce il nuovo piano egemonico planetario della superpotenza americana. venerato. la lotta al Mondialismo. sempre precaria. almeno per trenta anni. Ed è come ultimo degli “zar” russi e come fondatore della Russia moderna che il suo nome verrà ricordato e. sulle ideologie morte. che Stalin fu uno studioso del problema delle nazionalità (“Il marxismo e la questione nazionale” è del 1913. PROPRIO nel divaricarsi nella prassi dalla teoria marxista-leninista-trotzkista.Anche il recupero della GEOPOLITICA. né la Cina né alcun altro paese ha mai realizzato il marxismo e il comunismo ci sembra non smentire ma ulteriormente confermare l’assunto. sia la Rivoluzione che la Russia attraverso i frangenti di un periodo così denso di avvenimenti come quello della prima metà del XX secolo. proprio il popolo che Stalin fece deportare in massa nel centro Asia per prevenire ogni tentativo di secessione favorito dalla guerra mondiale e dall’avanzata delle armate del Reich verso il centro e il sud russo. Non dovremmo dimenticare. capo e stratega contemporaneamente del Nazionalsocialismo. né uno stratega militare o un ideologo come Trotsky. che la politica di Stalin. Un’unione certo non definitiva. Le conseguenze sono oggi sotto gli occhi del mondo. da “Grande timoniere”. E l’affermazione dei marxisti moderni che né l’URSS. con il senno del poi. sulle speranze frustrate e sola resterà la memoria dei grandi condottieri che hanno FATTO la Storia. e con la storia della Russia per sempre. non ebbe neanche una personalità carismatica come Adolf Hitler che fu fondatore. Se il marxismo doveva essere nelle intenzioni dello stesso Marx e dei suoi esegeti rivoluzionari una prassi politico-sociale autorealizzantesi nella Storia. propositi alla dura prassi politica. l’identità della Russia eterna sono tutti temi che pongono il nuovo comunismo russo in una linea di pensiero ben distante dalle origini. per inciso. fedi.

anche se bisogna dimenticare le ciclopiche mura dell’area dell’attuale Hissarlik in Turchia e la scoperta di Schliemann. alla quale l’eroe dell’Odissea tornò dopo anni di peregrinazioni per terra e per mare. lineare. tranquillo paesino della Finlandia meridionale. in seguito al tracollo dell’"optimum climatico". Più precisamente su un’altura boscosa tra Toija e la vicina Kisko si svolsero le battaglia tra Achei e Troianiper i begli occhi di Elena. il Tigri e l’Eufrate. E non deve sembrare ardita l’ipotesi di marinai e guerrieri che. E l’Olimpo? A nord dello Stige e a sud dell’Ade. Chio. l’estremo nord circumpolare.OMERO NEL BALTICO Dove era situata veramente l’antica Troia che nell’Iliade destava l’ira funesta del pelìde Achille e di legioni di studenti costretti a studiarne le gesta? In Finlandia. fondarono la civiltà micenea: essi ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario. tanto era evidente (a posteriori) quello che stava sotto gli occhi di tutti e. per più modesti fossati e palizzate di solido legno dei boschi circostanti. le rotte tra Mar Nero e Mediterraneo? Uno sperduto. i grandi navigatori che nel XVI secolo a. Ecco allora che ritroviamo la Colchide. a lungo dimora di Odisseo trattenutovi dalla dea Calipso. Lemno.C. corrono i flutti oceanici nord-atlantici fino all’Islanda e oltre. patria d’origine di Nessuno ben qualche millennio prima che del principe Amleto. Ci sono nella storia dello scibile umano delle opere. naturalmente. presunte. Scilla e Cariddi e la stessa Trinacria lungo le frastagliate coste della Norvegia settentrionale. praticamente… sul Circolo Polare Artico! Per non parlare dell’Eden. risvegliata dalla silenziosa quiete plurimillenaria e proiettata da un ingegnere italiano dalle brume dell’oblio sotto i riflettori della cronaca. combattevano con spade di bronzo e asce di pietra. scoperte che improvvisamente ribaltano le conoscenze. coperti di mantelli e armature adeguate ad un clima non certo mediterraneo. “a cinque giorni dalla Britannia” per iniziare la sua indagine e ribaltare la geografia mediterraneo dei due poemi attribuiti al cieco Omero. Un sintetico riassunto di cinquecento fitte pagine frutto di dieci anni di lavoro di un ingegnere romano di cinquantasette anni. Ecco. consequenziale.C. arrivato in breve alla terza edizione. tutto ci sembra chiaro. fioriva l’età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici. Felice Vinci prende spunto dalla segnalazione di Plutarco sulla collocazione geografica dell’isola di Ogigia. patria dell’astuto Ulisse (quello del “cavallo di Troia” appunto). a compiervi la nota vendetta su quei porci dei Proci. a controllare lo stretto strategico dei Dardanelli. La coalizione di popoli baltici contro Ilio era sbarcata da agili navi con doppia prua che possiamo immaginare molto simili a quelle vichinghe di duemila anni dopo. Mentre le originarie Cipro. trasmettendolo poi alle epoche successive.! E Itaca ventosa. a cento chilometri dalla capitale Helsinki: l’attuale Toija. non si era mai notato. E la loro validità è data intuitivamente anche dal fatto che. Le saghe che hanno dato origine ai due poemi provengono dal Baltico e dalla Scandinavia. mentre Penelope [non] filava (salvo poi rifuggirsene via verso il folle volo di dantesca memoria)? Ma è ovvio: in Danimarca. il Pison. tra fiordi e la Corrente del Golfo. la penisola scandinava. Qui siamo addirittura poco sotto Capo Nord. Omero nel Baltico di Felice Vinci (un nome un fato) è una di queste opere che con naturalezza e scientificità ribalta completamente tremila anni di cultura classica euro-mediterranea. e perpetuarono di generazione in generazione. stillante latte e miele alla confluenza dei quattro fiumi che si dipartono dal Paradiso Terrestre.. Biondi guerrieri nordici dagli occhi cerulei. E Troia dalle imponenti mura. le Sirene. Il contenuto rivoluzionario di questo testo. quattromila anni fa. in cui si era svolta la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia greca. ma nel nord dell’Europa. ma anche Atene o Sparta per fare solo qualche esempio. il Peloponneso. ma notoriamente di diversi autori. il Gihon. se solo si pensa a quello che riuscirono a fare i loro pronipoti vichinghi . le conclusioni della nostra ricerca”. niente a che vedere con il nostro Medio Oriente oggi in fiamme. anche se meno rigido dell’attuale. quelli dei tempi dell’età del bronzo. il ricordo dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta. spostando le gesta guerriere della conquista di Troia ed il viaggio di ritorno a casa di Ulisse dalle nostre latitudini a quelle nordiche: il Baltico in primis. fra cui Troia e Itaca. teorie. è sintetizzato dallo stesso autore in poche righe poste all’inizio delle “Conclusioni”: “Il reale scenario dell’Iliade e dell’Odissea è identificabile non nel mar Mediterraneo. leggendole come un romanzo appassionante. forse proprio per questo. in piena Lapponia. ritrovano l’originaria collocazione tutt’intorno al Mar Baltico. della mitica “terra promessa”. e ci si meraviglia semmai di non averci pensato prima. in estrema sintesi. dove nel II millennio a. le radicate convinzioni di generazioni e generazioni durante i secoli. le portarono in Grecia. appassionato ma critico conoscitore di quei classici sui quali si basa la nostra cultura europea.

riferimento per riferimento. morfologiche. per ricollocarli nell’habitat originario. se solo si consideri che questo testo così “sconvolgente” e rivoluzionario non è ancora stato neanche preso in considerazione dalla pseudocultura ex-cathedra. Peggio ancora si tenterà di seppellire queste geniali intuizioni sotto il silenzio. India (con la sovrapposizione alle popolazioni scure precedenti. la Finlandia ed il Baltico: proprio quello che Felice Vinci identifica con i popoli dell’elenco delle navi dell’Iliade ed i loro avversari alleati dei troiani. ma portandosi appresso la memoria storica delle aree d’origine. un “ingegnere” è arrivato dove i cultori della classicità neanche supponevano si potesse ricercare. e l’Ararat con la sua Arca incagliata una verosimiglianza maggiore nel mutato contesto fisico e geografico. gli Arya. sotto tale aspetto descrittivo di una sede artica originaria). fino alla Cina e al Giappone (gli Ainu). l’ambientazione mediterranea dei poemi omerici. Anche il famoso “diluvio universale” potrebbe aver avuto un differente scenario. passo per passo. è ovvio. Un’operazione di preservazione della propria memoria storica che d’altra parte non poteva essere perfettamente collimante. mito per mito. specie per il povero popolo palestinese d’oggi (i Filistei d’origine indoeuropea). ma anche su solide basi geografiche. ma che si adattano perfettamente alle latitudini nordiche. Secondo il Tilak il sacro testo dell’India. ebrei compresi. “Terra della vite”.) e la loro “terra promessa” non sarebbe quindi la Palestina bensì l’estremo Nord. quando non violentemente attaccato. il Vinci poggia le basi delle sue straordinarie scoperte non solo sulle concordanze dei nomi. sarebbero loro stessi nordici (a parte la conversione dei Cazari del VII-VIII secolo d. e questa è la grande “scoperta” di Felice Vinci destinata a rivoluzionare le nostre conoscenze classiche. I cosiddetti “semiti” poi. Uno dei punti di riferimento di Vinci è l’opera di Lokamanya Bal Gangâdhar Tilak (1856-1920). fossi nei panni dei Lapponi. che lo porta a smantellare pezzo per pezzo. Atzeca o pre-incaica del Lago Titicaca. a dimostrazione di un breve periodo di mutamento climatico favorevole) e dall’altra attraversare tutta la Russia fino al Mar Nero e Bisanzio. che naturalmente in un lontano passato era terraferma ed aveva una temperatura mite. ricollocando all’estremo nord l’area mesopotamica d’origine di Abramo e del monoteismo. alla fine dell’optimum climatico dell’età del bronzo migrano ad ondate verso i territori più caldi ed il Mediterraneo. Un’opera di ostracismo culturale già iniziata. ad una migrazione ovviamente verso sud. che un simile ribaltamento dell’impianto dei due poemi epici troverà una chiusura pressoché assoluta nel mondo accademico. Altri rami sarebbero discesi. E’ più che naturale. nonché storiche e mitologiche: una cultura di tipo olistico. tra i professoroni di greco e latino che hanno sempre pontificato sull’argomento. il più antico. lungo i fiumi eurosiberiani sempre più a sud e ad est. dando quindi origine alle varie civiltà del Medio Oriente (i Sumeri?). i miti e gli Dei. Un ricordo dei primordi che si riverserà in una trasposizione toponomastica dalle terre originarie a quelle di nuova acquisizione tutt’attorno al Mediterraneo.C. Uno sconvolgimento climatico forse dovuto allo spostamento dell’asse terrestre costrinse i nostri lontani progenitori. Per tale motivo troviamo nell’Iliade e nell’Odissea una serie di riferimenti geografici. templi imponenti. veramente enciclopedica. Cam e Jafet. Un ramo si diresse verso l’attuale penisola scandinava. Insomma in uno stesso periodo di tempo sorgono quasi d’incanto civiltà raffinate. come il popolo che lo creò. Persia (l’Avesta è quindi complementare ai Veda. arrivare da una parte in America del nord (la Groenlandia “Terra verde” e la Vinlandia. da cui nascerebbe poi il sistema castale). E si possono ipotizzare anche scenari simili per le Americhe con il successivo sorgere di civiltà come quella Tolteca. data la diversità sia geografica che climatica tra i due scenari geopolitici. Oltre allo studio pignolo della toponomastica comparata. le saghe. tende a ridare unità originaria alle stirpi “bibliche”. la “Terra Promessa”. E non ultimo anche per certe implicazioni d’ordine storico e politico. Questo Omero nel Baltico sarà deriso e/o trattato con sprezzante sufficienza. non avrà particolari conseguenze politiche attuali. con la fine dell’optimum climatico. la Scandinavia ed il Baltico appunto. anche perché un profano. comincerei a preoccuparmi… Comunque sia la verità di certe scoperte ha una tale forza d’impatto. rispettivamente discese da Sem. quasi ovvio. tuttavia. descrittive. il bramino e patriota indiano autore de La dimora artica dei Veda e Orione. Per fare solo un esempio l’autore. le leggende. Per non parlare dell’epopea Normanna in Sicilia e nel Mediterraneo. avrebbero avuto origine dal Polo Nord. di collocazioni e ambientazioni completamente fuori luogo rispetto al Mediterraneo. tra Norvegia e Finlandia: la Lapponia! Tutto questo. gli imperi da cui proviene la nostra civiltà eurasiatica. Così i popoli dell’area baltico-nord atlantica. climatiche.prima e dopo l’anno Mille. A proposito dell’antichità dei Veda. le piramidi. una tale intrinseca vitalità per cui .

tra Toija e il mare. fino ad approdare sotto un altro cielo.anche la congiura del silenzio sarà prima o poi destinata ad infrangersi. gli eserciti di Achei e Troiani. in vista delle scure acque del Baltico Ettore e Achille si affrontavano 3500 anni or sono in un epico duello mortale che sarebbe stato cantato attorno al fuoco dagli aedi a venire. senza bisogno di molta pubblicità o di una editrice di grido. Il testo di Felice Vinci è anche correlato di numerose cartine geografiche esplicative e. Nella pianura ora allagata di Aijala correvano. di varie pagine di foto anche aeree che ci offrono l’immagine odierna dei luoghi trattati nel testo. in un’altra terra. Ai piedi di un’altura boscosa della Finlandia meridionale. il Mediterraneo. Lo dimostrano le tre edizioni in brevissimo tempo che hanno fatto di Omero nel Baltico un successo editoriale. su un altro mare: il nostro. . alla fine. tra un attacco ed una ritirata.

quell’Europa che rappresentava ancora.. sia come mito del periodo romantico borghese. Rivolta contro il mondo moderno) “E’ allora che anche sul piano dell’azione potrebbe venire in evidenza il lato positivo del superamento dell’idea di patria. un cambiamento radicale di prospettive ed aspettative. tutte le formazioni di potenza della vecchia società saltano in aria perché tutte riposano sulla menzogna: ci saranno guerre come mai se ne videro al mondo. alla fine del ciclo epocale. In Germania Hitler da poco Cancelliere del Reich si apprestava a gettare le basi di una rinnovata potenza tedesca mitteleuropea. di algebre e macchine incatenanti le forze della materia. Un giorno si ricollegherà il mio nome al ricordo di qualcosa di enorme. (Julius Evola. d’una crisi come mai ce ne furono sulla Terra. D’ora in poi il concetto di politica entra in piena fase rivoluzionaria.RIVOLTA CONTRO IL MONDIALISMO MODERNO “E anche se non dovesse verificarsi la catastrofe temuta da alcuni in relazione all’uso delle armi atomiche. si contrapporrà l’essere o non essere per una stessa Causa”. (Julius Evola. Stalin. Un testo rivoluzionario che ha rappresentato. cercava il suo spazio nella geopolitica marittima. del più formidabile urto di coscienze. . trasformando invece questo nella bandiera dell’espansionismo politico e poi militare della Russia Sovietica in Eurasia e oltre.) degli “Immortali Principi” che avevano fatto potente Parigi e succube il mondo. i rottami cosmopoliti di una rivoluzione trotskijsta-bolscevica che aveva inteso utilizzare l’impero russo come trampolino del marxismo mondiale. il Kali-yuga della tradizione induista. in un decennio che rappresentò una svolta nei destini dell’Europa e dell’intero pianeta. sotto il segno del fascio romano. Cavalcare la tigre) “Conosco il mio destino. di masse pullulanti. di dominatori di cieli e di oceani. fuor da quella sinistra accesa dall’accelerazione della sua stessa caduta”…potrebbe salvare l’occidente soltanto un ritorno allo spirito Tradizionale in una nuova coscienza unitaria europea”. di cristallo e di cemento. dove non vi è più nessuna luce. Anni “fatali” Un anno importante il 1934. d’una dichiarazione di guerra a tutto ciò che fino allora era stato creduto e santificato. le quali nella seconda metà del XX° secolo avrebbero guidato le lotte di liberazione nei rispettivi paesi proprio in nome della Libertè ed Egalitè (per la Fraternitè ci sarà sempre tempo. alla ricerca di un impero unitario mediterraneo-africano che le aprisse le porte dell’Oceano Indiano e delle grandi rotte commerciali e politiche. apparirà come un mondo che oscilla nella sua orbita e volge a disciogliersene per allontanarsi e perdersi definitivamente negli spazi. di metropoli di acciaio. economici ed intellettuali di piccole nazioni in possesso di grandissimi imperi coloniali: la Gran Bretagna. In essa infatti risiedevano ancora i centri politico militari. come sempre più rivolta agli oceani aperti che al retroterra continentale. liquidava. L’Italia. una vera e propria “folgorazione”. di “Visione del Mondo” nell’epoca del tramonto dell’occidente. sia come fatto naturalistico quasi irrilevante ad unità di diverso tipo: all’essere di una stessa patria o terra. DA ME IN POI COMINCIA SULLA TERRA LA GRANDE POLITICA” (Friedrich Nietzsche. geopoliticamente parlando. per parte sua. purga dopo purga. Ad Est “l’Uomo d’Acciaio”. al compiersi di tale destino tutta questa civiltà di titani. l’opera fondamentale di Julius Evola. per uomini di luoghi lontani e di diverse generazioni. assetata di Lebensrahaum. l’èddico Ragna-Rökkr o l’“Oscuramento degli Dei” delle saghe nordiche. il motore della politica mondiale. Ecce Homo/Perché sono una fatalità) “Rivolta contro il mondo moderno”. uscì in prima edizione italiana nel 1934 e già l’anno successivo veniva pubblicato nella Germania Nazionalsocialista. la Francia che preparava nelle proprie scuole ed università quelle élites rivoluzionarie di Asia e d’Africa. che avrebbe incendiato da un capo all’altro il continente.

verso un’unica meta di “redenzione che instauri il paradiso in Terra” non è certo nuova. nonché il controllo mediatico sugli strumenti di comunicazione di massa del globo: in una parola la GLOBALIZZAZIONE. tramite la catarsi purificatrice (dell’Olocausto. non solo si sbarazzava il campo da un’ideologia concorrente con pretese di universalismo e scientificità: “Si affermava una nuova filosofia della Storia. nella divisione del lavoro. ultimo anello di una catena plurisecolare. Saddam Hussein o Milosevic (!). e tramite una redenzione (Cristo. Con l’implosione dell’URSS. della tecnologia. dell’espansionismo economico e politico USA. il mito americano del progresso tecnologico e dell’efficientismo fordista. impersonale ed autogenerantesi sul cammino del Progresso. della propria moneta. del Giudizio Universale). in marcia (seppur in ordine sparso su vari livelli di “progresso”). fascismo/nazismo. le élites economiche. politiche ed intellettuali statunitensi hanno ottenuto esattamente lo scopo prefissato: appunto…CONQUISTARE IL MONDO! Credere che la Globalizzazione sia una NECESSITA’ INELUTTABILE della Storia. taglia la testa al toro su tutta la polemica sul rapporto tra uomo e macchina. La quale affermazione. imponendo al pianeta il dominio della propria potenza militare e politica. lo strumento propagandistico indiscusso ed indiscutibile per l’affermazione dell’imperialismo capitalista. In estremo oriente era l’Impero Nipponico a levare la bandiera solare in nome dell’unità asiatica antioccidentale. E si tenga presente che “modernizzazione” qui non va intesa solo in senso tecnico-scientifico. ecc…). A questo senso fu dato il nome di globalizzazione”. comunismo o islamismo. gli USA appunto. della lingua inglese. nella rottura del Patto con dio. nel quale tutto sembra oggi risolversi. della Storia e della vita: “Mondo moderno e mondo tradizionale – affermava Evola nell’introduzione – possono venir considerati come due tipi universali. bensì come visione “idealtipica” del reale. della Lotta di Classe. Il “Destino Manifesto” rende gli americani nientemeno che i portavoce e gli esecutori della volontà di dio in terra. il Messia…) all’ascesa verso la nuova perfezione. ma rappresenta già una sconfitta strategica. L’idea che il cammino dell’umanità abbia un senso. Mao o Khomeini.Nell’acciaio e nel sangue il Piccolo Padre della Santa Russia Rossa aveva gettato le basi della industrializzazione e modernizzazione di un impero che sarebbe diventato la seconda potenza mondiale. Marx . L’America. come due categorie aprioriche della Civiltà”. tra essere uomini della Tradizione e usare la tecnologia più avanzata. ovviamente sul modello dell’occidente. un processo naturale ed automatico. determinata dall’assunzione acritica della visione del mondo dell’avversario. per inciso. . E già Mao marciava… Ma sarebbe stata alfine la più giovane nazione americana a prevalere su tutti. divenendo l’infrastruttura ideologica portante. di voler “conquistare il mondo”. in grado di contendere per quasi mezzo secolo il mondo al vero vincitore finale. Evola aveva scritto il testo più completo ed esauriente dal punto di vista della visione del mondo Tradizionale. seguendo le direttrici delineate dalla Geopolitica per la più grande potenza talassocratica mai apparsa sull’orbe terracqueo. Determinismo e globalizzazione Questa idea di un FATALISMO MONOCENTRICO E UNIDIREZIONALE dei destini di tutti i popoli. Essa parte dal creazionismo. non soltanto è l’ accettazione senza riflettere un falso ideologico. Accusando volta a volta i demonizzati nemici di turno. Questa ideologia fondamentalista d’impronta giudeo-cristiana ha trovato in America la terra di massimo radicamento. del modello di vita yanke. Siamo di fronte all’ennesima riproposizione della concezione biblica linear-progressista di una storia unitariamente intesa. Hitler o Stalin. nel quale l’Uomo è la creatura per antonomasia. Chi vi si oppone si oppone a dio stesso. quindi più che un criminale è il Male personificato o perlomeno un suo strumento nel mondo che vorrebbe dominare in contrasto con i “predestinati” della Seconda Israele. rappresentava e rappresenta il coronamento di quel processo di modernizzazione contro il quale J. si manifesta nella perfezione di un Eden originario. ma anche in antitesi al gigante cinese dilaniato da guerre intestine e occupazioni straniere di grandi parti del territorio nazionale. passando poi ad una caduta (nel peccato d’orgoglio.

al termine del suo processo espansionistico. ma un regresso che ha determinato una perversa disintegrazione di ogni tessuto sociale e comunitario. Il mito mobilitante di “Progresso” indefinito e necessario. Si introita mentalmente l’impianto ideologico portante impostoci dall’avversario contro il quale si vorrebbe combattere. ma non opposti ad essa. ha già perso prima di cominciare a lottare. ma non ancora nel suo “opposto”. A tale lenta e confusa presa di coscienza dei pericoli della globalizzazione non corrisponde d’altra parte una chiara cognizione delle cause. oramai senza più freni. alle sue vere cause. vogliamo tornare al passato”. Il giornalista e scrittore Massimo Fini ha paragonato il mondo globalizzato ad un treno in corsa che. Al massimo si è contro gli effetti della globalizzazione. per quanto laicizzato e storicizzato esso si presenti. prossime e remote. gli scienziati. destinato a deragliare e schiantarsi con tutti i suoi occupanti. cercando di convogliare l’istintiva rivolta autodifensiva dei popoli in un vicolo cieco. Il volto disumano della globalizzazione Una “globalizzazione dal volto umano” è un’assurdità che si contraddice nella sua stessa formulazione di base. Il “progresso” che uccide Biotec. il progresso tecnico. dopo le precedenti delle specie che ci precedettero nel dominio della Terra. l’ennesima riformulazione di un riformismo interno al Sistema Globale che ne perpetua le ingiustizie. pensando di preservarsi dalla catastrofe nell’inespugnabile fortezza-continente nordamericana. sempre più folli e incontrollabili. manipolazioni del DNA con la scusa di migliorare e prolungare la vita. all’inizio del suo III millennio si è rovesciato nel suo contrario. avviata in breve a quella che è stata definita la “Sesta Estinzione”. e ciò in nome di un’utopia egalitaria e assolutamente livellatrice che è esattamente funzionale ai progetti di globalizzazione totale del Capitalismo. Per di più carico di esplosivi e veleni tali da annientare la Terra stessa ed ogni altra forma vivente. dice la vecchia saggia Masai di fronte alla siccità e alla desertificazione causate dai cambiamenti climatici. Al contrario. imposto dall’Occidente al resto del mondo. sconvolgimenti climatici e ambientali. del fenomeno e dei suoi agenti. una casta intoccabile di “apprendisti stregoni” della distruzione: “Se questo è il progresso. Il modernismo. delle risorse energetiche e del ’ecosistema nel suo complesso: etnocidio e spesso genocidio tout court. una autofagocitazione della specie umana. un cancro devastante che calcifica ogni struttura organica delle società in ogni più remoto anfratto del pianeta. le macchine sono divenute in prospettiva gli elementi distruttori del pianeta. si è rovesciato nella prospettiva di una catastrofe incontrollata e sempre più incontrollabile nel futuro prossimo. aumenta esponenzialmente la sua velocità. prodottosi nella fase della secolarizzazione e laicizzazione del Pensiero Unico.Chi dà per scontato l’ altrui assioma di partenza. Processo degenerativo che s’ identifica ogni giorno di più con la distruzione accelerata delle economie subordinate. scomparsa di specie animali e di culture umane differenziate. . Non un progresso dunque. clonazione. non si propone altro che una “globalizzazione dal basso”. Banche e istituzioni finanziarie. radicato nel biblismo in specie di matrice protestante-calvinista. mutazioni genetiche animali e vegetali. che tenga conto tuttalpiù del miglioramento del tenore di vita della maggioranza povera del pianeta. da parte delle mille realtà genericamente etichettate come “antiglobal” (portatrici peraltro di interessi ed esigenze le più disparate. che salvi le culture che fanno la ricchezza del mondo abbattendo contemporaneamente i confini e portando a compimento il processo di eliminazione delle differenze nazionali ! Tutto ed il contrario di tutto: cioè il Niente. ecc… stanno convincendo sempre più persone al mondo che il cosidetto “progresso”. sconnesse e persino conflittuali tra loro). né tantomeno un progetto realistico di resistenza e riscossa. E già i macchinisti responsabili del disastro futuro preparano le armi per difendersi dalla reazione dei popoli. lobbies industriali e supergoverno mondiale si dimostrano “umani” solo quando ciò coincide con i loro interessi. preservando contemporaneamente l’habitat.

In termini informatici il “Digital Divide”. (per quanto ancora contino certe definizioni ottocentesche oramai superate).500 miliardi di dollari ma. una tappa irreversibile ed anzi auspicabile sulla “via del progresso”. non solo è in sintonia con gli interessi delle multinazionali ad espandere il mercato in verticale. la globalizzazione. che rovesci i parametri culturali ed economici di riferimento anche nei paesi ricchi. se si vuol essere meno genericamente deterministi. il gap tecnologico-informatico che allontana strati sociali e popoli che accedono alla realtà virtuale o no. un minimo atto riparatore per paesi depredati da decenni delle proprie ricchezze. anche politici. lo strumento di una strategia mondiale condotta. in un ritrovato rapporto armonioso con la natura e la propria comunità d’appartenenza. e l’abbattimento di ogni difesa contro la liberalizzazione dei mercati che è proprio la causa prima che ha determinato la miseria e l’indebitamento. La “cura” proposta. la nuova forma schiavistica del capitalismo nel XX e XXI secolo. . comunque intesa. ma determinerebbe un livellamento culturale e politico totale. nonché la distruzione dell’ecosistema. L’”umanitario” azzeramento del debito oltre ad evitare scenari apocalittici per l’Alta Finanza Mondiale. Il debito totale delle nazioni in via di…”sottosviluppo” ha largamente superato l’astronomica cifra di 2.Un solo esempio: l’annullamento del debito è certamente una causa giustissima. se avrà successo…ucciderà il paziente. Mondialismo e globalizzazione La prima battaglia da combattere è quindi quella terminologica. non è che l’effetto di una causa o. propria di chi auspica una globalizzazione dal basso. sono d’accordo nel volere e/o accettare (cosa che all’atto pratico è la stessa). Una generale dichiarazione di insolvibilità della maggioranza dei paesi della Terra getterebbe nel panico i mercati e potrebbe persino determinare il crollo di tutto il sistema finanziario. Dev’essere ben chiaro al Nord del mondo che una più equa redistribuzione di beni e servizi nel mondo. Quella che auspicano costoro è solo una GLOBALIZZAZIONE DI SEGNO CONTRARIO e non il CONTRARIO DELLA GLOBALIZZAZIONE. ma anche più liberi dai potentati mondiali. Non prima però di averlo depredato di tutto. certo più “spartani” nel vivere. coscientemente e volutamente per decenni se non per secoli. per allargare il mercato unico dei prodotti standardizzati: non solo in senso orizzontale e geografico. Il credito vantato sarebbe comunque inesigibile. date le condizioni disastrose delle economie del Sud del mondo. ha poi come contropartita l’accettazione da parte degli stati debitori di ulteriori vincoli. Gli antiglobalizzatori della “sinistra” moderata. Fondo Monetario Internazionale. non è un “dono umanitario” dei governi bensì una necessità vitale delle Banche Mondiali che ne determinano la politica interna ed estera. Banca Mondiale. perché essa assume valore sostanziale nelle scelte di una realistica contrapposizione antagonista al Nuovo Ordine Mondiale. aumentando nei minimi accettabili al Sistema stesso il credito e la disponibilità monetaria per l’acquisto di nuovi beni o servizi. In termini politici sono dei riformisti interni al Sistema Globale e non dei rivoluzionari ad esso opposti. lungi dall’essere una “fatale necessità”. in profondità. passa soltanto attraverso un processo rivoluzionario. per aumentare il profitto espandendo il mercato.. rivoluzione che li renderebbe meno “ricchi” in termini di Pil e di consumi pro capite. Stati Uniti e paesi ricchi non permettono a nessun stato di uscire dalla dipendenza finanziaria. accelerando l’inarrestabile declino del capitalismo. Ricordiamo come Ceausescu fu rovesciato ed ucciso in Romania una settimana dopo aver saldato fino all’ultimo centesimo del debito estero rumeno. riciclatisi dall’internazionalismo proletario a quello liberista di mercato. L’astuzia di un sistema globale che proclama di migliorare le condizioni di vita delle classi e dei popoli subalterni è infatti anche quella di renderli tutti comunque produttori-consumatori del sistema capitalista globale. La globalizzazione. e quindi allargare la forbice della “pauperizzazione relativa”. ma verticale interclassista. In termini marxiani diminuire la “pauperizzazione assoluta”. sarebbe alla fine un rimedio peggiore del male. locale e generale. che è sempre più fragile quanto più è globale. L’utopia dell’eguaglianza mondiale nel benessere e nell’abbondanza. anche solo negli interessi maturati. Quello invece auspicato da tutti i cultori della globalizzazione.

di pochi uomini e ben identificate istituzioni. essa si incrocia tra sé e decide per tutti. Kennedy. Van Duyn. Liberoscambismo e globalizzazione”. passando per l’heghelismo di “destra” o di “sinistra”. economiche e culturali che lo incarnano: le élites della finanza mondiale”. e non da ora.. Nafta. menzogna e segreto sono strumenti assolutamente indispensabili di dominio. istituzionale e sociale (il liberalismo). NATO) ed economico finanziarie (Banca Mondiale. Rockfeller. Fondo Monetario. la cui principale base tattica è costituita dagli Stati Uniti” Ed ancora: “L’obiettivo del mondialismo è la creazione di un unico governo o amministrazione (il Nuovo Ordine Mondiale). Warren Buffett e Paul Allen sono proprietari di fortune che corrispondono a quelle delle 42 nazioni più povere messe insieme. di interi settori industriali e commerciali. e quindi di un unico insieme di costumi e di stile di vita (il consumismo) estesi a tutta la Terra e funzionali al dominio assoluto da parte delle forze politiche. è su un piano metapolitico e persino metafisico che si deve spostare l’attenzione. cosmopoliti per vocazione ed interesse. La “razza padrona mondialista” vive in posti esclusivi. Russell. Bundy.) [aggiungeremo noi anche religiose: Vaticano con la sua “pupilla”. senza capo né coda. Sono apolidi di lusso. Noi definimmo. un dato oggettivo scisso dall’intervento di idee. senza volto. Bilderberg. spesso più d’uno. i suggeritori più o meno palesi della politica dei governi e delle istituzioni internazionali. Collins. industria cinematografica ecc…). In ordine alfabetico: Astor. come i Kennedy ed i Windsor. metastaticamente autoriproducentesi. stragi e genocidi. salvo quando deve concedersi a folle osannanti. Razza padrona Del resto. per fare un solo esempio. A loro tutto è permesso: dalle guerre alle crisi economiche e finanziarie guidate. Trilateral. ecc…). nell’epoca del rovesciamento delle caste. si trovano ai vertici della piramide politica e sociale.. un sesto degli abitanti del pianeta! I “decision makers” della politica mondiale. è un’deologia (e una prassi culturale. Sono loro i ” padroni di casa” nelle riunioni del Bildberg. appartengono a 13 clan familiari. che in tal caso sarebbero esse stesse oggetto e non soggetto del processo. l’Opus Dei. del CFR. pària che.E se di determinismo si deve parlare. fino ai più prosaici omicidi per motivi di corna (chi ricorda il caso Palme?). Parlare dell’ineluttabilità “oggettiva” e amorfa del processo di globalizzazione in atto è il loro strumento per . E’ evidente da quanto scritto finora che il Mondialismo non è un meccanismo anonimo. Dupont. Sua patria è appunto il mondo. possessori di tutte le banche. frequenta solo i propri simili. Windsor. da associazioni private (Council of Foreign relation. massoneria ecc. Santoro è anche autore di “Il mito del libero mercato”. di un unico sistema di valori (l’individualismo-egalitarismo-dottrina dei “Diritti dell’Uomo”). cioè 600 milioni di uomini. approfondito studio sugli “economisti classici”. Talvolta guidano direttamente stati e governi. in sintesi. solo passaporti . sette varie protestanti e non] e da una fitta rete di lobbies e di organizzazioni internazionali di “consulenza” politico-sociale-culturale e massmediale (agenzie d’informazione. della Trilateral. come diremo in seguito trattando della concezione Ciclica della Storia. Larry Hallison. di un unico assetto politico. delle fonti energetiche e strategiche. al liberismo e al marxismo. questo progetto a respiro planetario MONDIALISMO. pochi supercapitalisti posseggono fortune ben superiori a molti stati: gli americani Bill Gates. Rothschild. un volumetto di cento pagine che dovrebbe rappresentare il “libretto rosso” di ogni vero rivoluzionario antimondialista. Onassis. Scrive Santoro: “Il Mondialismo. per realizzare l’One World americanocentrico. Li. Freeman. La globalizzazione dei mercati non avrebbe potuto realizzarsi senza una preventiva opera preparatoria politica e culturale spesso imposta con l’uso delle armi e l’nvasione militare: solo nel secolo scorso ci sono volute due guerre “mondiali” (appunto) e decine e decine di guerre locali. Consiglio Mondiale ebraico. colpi di stato. Chi la pensa così ragiona in termini di un fuorviante determinismo meccanicista che la dice lunga sui devastanti effetti della falsificazione storico-ideologica condotta per secoli: dall’Illuminismo. Una delle più complete esplicazioni di questo termine ce la offre Giuseppe Santoro nel suo “Dominio globale. WTO. anche in termini di credito. Per costoro riservatezza. La razza padrona non ha patria. sociale e politica) universalista promossa da istituzioni internazionali politico-militari (ONU.

sono tutti portatori di una unica visione e stile di vita. la pretesa impersonalità e ineluttabilità del processo di globalizzazione determinano volutamente nelle masse un fatalismo impotente. oggi molto più borghesemente si acconteterebbero del …“podere”! Minimalismo e localizzazione sono diventati l’alibi del disimpegno e del riflusso nel privato. la presenza di conflitti interni o di resistenze esterne).nascondere la causa. facendolo passare per il massimo dell’impegno possibile contro i poteri forti. teorico antiglobal pur usufruendo della cattedra al MIT (Massachussets Institute of Technology) è da sempre uno dei critici più feroci del capitalismo e imperialismo e definisce i padroni della finanza mondiale un “Senato virtuale”. fino alla guerra dichiarata. essa non è ‘nella logica delle cose’ (quale logica e quali cose ?).. falsamente. Tutto qui” [Giuseppe Santoro. Eccoci finalmente in buona compagnia con un uomo che certo non sarà accusato di “cospirazionismo complottista”. Fine della Storia. Chi ricorda le “comuni” dei sessantottini ? Con l’aggravante che questa ennesima esaltazione incapacitante della sconfitta e della fuga dal mondo non più in una “torre d’avorio” ma direttamente in una stalla. Regno di Dio. sistemi informativi. alieno alla società circostante ed anzi alternativo ad essa. essa non è la condizione oggettiva ed autonoma cui occorre adeguarsi come ad una irrevocabile volontà divina (di quale dio ?). Un tempo c’erano i dittatori. Appena uno stato ipotizza scelte nell’interesse collettivo come il welfare o l’autodeterminazione. guerra dichiarata (anzi. ma non hanno responsabilità pubbliche”.” intervento umanitario”). alla faccia dei cittadini che li hanno eletti: “Il senato virtuale è un gruppo di investitori capaci di governare nazioni tramite i flussi di capitale. anzi. Cattolici. la globalizzazione è solo l’obiettivo pratico e deliberato che uomini concreti. loro minacciano di portare all’estero i capitali. Semmai aggiungeremo che il “Senato Virtuale” ha ben altre armi che quelle finanziarie. “Banchieri e camerieri. dell’azione. le oscillazioni di borsa e la regolazione dei tassi di interesse. Per pochi eletti che hanno capito tutto (?) e fatto niente (!). Sovranità monetaria e sovranità politica”]. politica. guerriglia. con tanto di “armi intelligenti”. no?… “Destra” e “Sinistra“ nel mondo globalizzato Sul piano pratico. Comunismo mondiale o chissà che altro delirio apocalittico). di attribuire allo stesso Evola di “Cavalcare la tigre” o “L’arco e la clava”. quasi che nel mondo moderno fosse possibile ritagliare oasi. In Serbia recentemente è stato usato di tutto: rivolte etniche. protestanti o ebrei. Fanno gli stessi danni. Nella più generosa delle ipotesi imporre al mondo i propri parametri di riferimento. dell’apolitìa degli sconfitti e dei falliti che si cercò. massmediali ed editoriali – non forze oscure e impercrutabili dell’universo – vogliono raggiungere per il proprio tornaconto personale e di gruppo (anche se ciò non esclude. isole di un vivere alternativo. la propria visione cosmopolita delle relazioni internazionali. ma anche mussulmani o confuciani o semplicemente agnostici o atei. tipo “Savi Anziani…” ecc. ma molto meno nobile. tramite organizzazioni con tanto di nomi e di sede legale. E si sono letteralmente venduto il capo! Ma è ancora una volta il Santoro a offrirci il giudizio più netto sulla pretesa ineluttabilità ed impersonalità del processo storico che stiamo vivendo: “Infatti la cosidetta globalizzazione – economica. Se una volta militanti di destra e di sinistra puntavano a conquistare il Potere per affermare le loro speranze in un Mondo Nuovo. manifestando l’effetto. viene spacciata per il massimo del “comunitarismo” e dell’impegno: insomma un Comunitarismo senza comunità. cui i governanti del mondo devono rendere conto. L’ennesima riproposizione. Semplice.. anche se alla fine l’ha vinta il denaro. adesso ci sono i tiranni privati. dai moti di piazza ai golpe militari. per piegare governi e popoli al suo volere: dai media all'informatica. che è esattamente quello del “Mondo Moderno” contro il quale Evola scrisse la sua “Rivolta…” Il semiologo ebreo americano Noam Chomsky. Gli USA e tutti i governi più potenti sono fantocci manipolati da questi senatori mascherati. camuffato negli intellettuali compatibili col Sistema sotto le spoglie accattivanti dell’impegno metapolitico ed intellettualistico fine a se stesso. . culturale e dei costumi di tutti i popoli della Terra – non è in alcun modo un fenomeno ‘naturale’ o necessario o ineluttabile determinato dalle leggi interne di un qualche inarrestabile ‘sviluppo’ del mondo (da un punto di partenza ad uno di arrivo: Nuovo Ordine Mondiale.

E si consideri che stiamo parlando della parte migliore della destra. Questa serie di considerazioni ci porta ad esprimere un giudizio definitivo e senza appello su tutto un ambiente sub-politico. La propaganda martellante dei vincitori ha additato i fascismi come il Male personificato. Contro tutti i nostalgismi Il Fascismo. la formalità esteriore. e non lo sanno. . un movimento di giovani rivoluzionari in tutta Europa. a differenza del comunismo marxista europeo crollato meno di mezzo secolo dopo con l’implosione dell’URSS e dei suoi satelliti. Quella che impropriamente viene definita “estrema destra” non si è mai ripresa dal trauma della sconfitta bellica. dando l’impronta appunto al Mondialismo globalizzatore su tutta la Terra. forse perché fatto d’aria e di vuote parole al vento. che invece ha capito benissimo in che direzione va il mondo. Il nostalgismo.neo/post/ultra “fascista”. L’internazionalismo proletario di ieri si chiama oggi “antiglobal”. sono all’interno del fenomeno Globalizzazione. del Mondialismo. eppure il più prossimo. dei Trotskij. mentre il mondo cambiava vorticosamente emarginando sempre più la destra nel ghetto costruito con le proprie mani. talvolta tragico. che non l’ha mai rimossa. sconfitta dal confronto-scontro con il “Nuovo mondo”. Geopoliticamente è l’Eurasia (+ Africa ed America Latina) ad uscire. Weber e via elencando. comunque riciclato. Alimentato anche dai suoi nemici interessati. basato sullo slancio vitale. che pur contestano la globalizzazione dall’alto. il culto quasi necrofilo del passato. come estrema forma di contestazione ed autoriproduzione. dei suoi capi morti e/o massacrati. Sombart. sono stati altrettanti fattori di impotenza politica e sociale. Una sconfitta peraltro orgogliosa. con le armi in pugno. dell’America. di quella minoritaria che non ha accettato tout court di allinearsi al Sistema. degli Stalin. che aveva avuto ben altri strumenti concettuali di comprensione e opposizione. Spengler. l’ineluttabilità delle tesi. E’ comunque un dato di fatto irreversibile che le due forme di modernizzazione e mobilitazione di massa sono uscite sconfitte dallo scontro con l’America. ma anche buona parte della destra. Così come l’8 settembre ha rappresentato una svolta epocale.La sinistra. si è semplicemente sbarazzata di ogni bagaglio storico e culturale per passare armi e bagagli nel campo dell’avversario. sulla giovinezza. per un Nuovo Ordine Mondiale. la fine dell’Italia come Nazione per tornare ad essere l’espressione geografica contenente qualche decina di milioni di persone parlanti più o meno la stessa lingua. come fenomeno storico e politico europeo è DEFINITIVAMENTE DEFUNTO NEL MAGGIO DEL 1945. Questi arrivisti di vera destra rappresentano non certo il nemico principale. molto spesso comico e farsesco. intenzionato a vincere e dominare. tanto da identificarsi spesso gli stessi seguaci in questo ruolo invertito. definito genericamente “area”. del liberal-capitalismo. indirizzato al futuro. Ovviamente il nostalgismo neofascista. E’ il modello americano che ha trionfato nel XX secolo. è la NEGAZIONE STESSA DEL FASCISMO storico. Nietzsche. seppur criticandone errori ed orrori. i principi filosofici e le utopie livellatrici. per ora. il “ducismo” senza Duce unito ad uno spontaneismo anarcoide (armato o disarmato). essendo la loro massima ambizione di neofiti mercenari quella di dimostrare al nuovo padrone la piena affidabilità del servo da poco acquistato. abbandonati da tutti al ludibrio della feccia. Anzi spesso è persino regredita politicamente ed ideologicamente rispetto alle analisi ed all’azione politica anticipatrici degli anni '70 ed '80. di divenire il cane da guardia dell’ordine costituito. L’immagine di Mussolini e dei gerarchi con i piedi al cielo pesa come un macigno su più di una generazione politica . che fu un movimento di mobilitazione rivoluzionaria delle masse. della plebaglia osannante fino al giorno prima. come al solito NON ha capito niente ed è rimasta al palo. partendo dagli studi sul Mondialismo. La destra. Certamente entrambi rapportati al mondo della prima metà del secolo passato. della destra. Lorenz. ma è certo più globale che “anti”. sulla Geopolitica. Quest’altra destra. Sorokin. la castrante esaltazione della sconfitta. Il cosidetto “neofascismo” o “neonazismo” del secondo dopoguerra è stato tutto un grande equivoco. proprio come il Comunismo rivoluzionario dei Lenin. ne hanno accettato aprioristicamente la filosofia di fondo. Guenon. sulle tradizioni e su tutta l’opera di maestri di pensiero come Evola. del Sionismo.

la sua borghesia. organizzazione sociale. non c’era ancora la TV. ma sono il frutto di una saggezza e Conoscenza che affonda salde radici nella Tradizione. faceva ancora una certa presa sugli animi e i comportamenti del popolo minuto. a maggior gloria della razza padrona che traccia i destini dell’Italia. nella concezione ciclica della storia. non c’erano biotecnologie e clonazione e ben pochi sapevano cosa fossero etologia ed ecologia. Non era stata identificata la mappa del genoma umano. l’esaltazione della più bestiale repressione poliziesca (senza neanche più il coraggio di scendere in piazza per un confronto diretto). specie nella seconda parte su “Genesi e volto del mondo moderno”. dalla Germania alla Russia. Attualità di Julius Evola Abbiamo già ricordato che Julius Evola scrisse “Rivolta contro il mondo moderno” negli anni Trenta. Persino la chiesa. Per essa il nostro futuro è già scritto nel più remoto passato. Per i nostalgici dalla “dura cervice” e dal collo torto all’indietro. . serve da pendant all’anticomunismo becero della destra più o meno estrema. o più semplicemente Uomini eternamente rinnovantisi nelle vicissitudini della storia. L’America era ancora lontana dal realizzare il suo progetto di dominazione mondiale le cui linee erano state tracciate da ideologi e geopolitici già nel XIX secolo. bianchi. Un mondo lontano da noi 60/70 anni in termini temporali. Post-fascismo e neo-comunismo marxista continuano così a combattersi ed elidersi a vicenda. le missioni esplorative su Marte e nel sistema solare erano soltanto frutto della fervida fantasia degli scrittori di fantascienza. la sua cultura. dall’Impero Nipponico all’Italia di Mussolini. tenuta a freno proprio dall’esistenza di più poli politici ed economici ancora vitali. sempre ben nascosti dietro la rassicurante divisa e manganello della polizia di Regime. rapporto tra economia e politica. Va da sé che esiste un iato insormontabile tra la “destra” ed il pensiero tradizionale di Evola. con i suoi imperi coloniali. l’allinearsi ad ogni iniziativa antipopolare e la perfetta identificazione nella politica estera americana e sionista sono fatti così noti ed evidenti da non dover spendere troppe parole in merito. L’avventura nello spazio esterno. l’allunaggio. peraltro ancora in gran parte con popolazione agricola e città a misura d’uomo. per rilanciare uno scontro destrasinistra. dentro e fuori i confini nazionali. sono tanto esatte da apparire profetiche. L’era dell’industrializzazione avanzava con passi da gigante solo in America e nell’Europa occidentale. Le sue conclusioni sul “tramonto dell’Occidente”. altrettanto ridicolo e nostalgico. Ciò nonostante se rileggiamo oggi le pagine di Evola rimaniamo colpiti dall’attualità dell’analisi. il computer e tantomeno internet. già avviata sulla via di un’inarrestabile decadenza. che sarebbe quanto di più funzionale al Sistema mondialista in ambito nazionale. E non è soltanto l’assoluta mancanza di prospettiva storica a renderli impermeabili di fronte alle novità. E sul piano politico era ancora l’Europa il centro del mondo. E’ la concezione stessa del tempo. dell’Europa. Quando vergava quelle pagine ancora attuali il mondo era ben differente dal nostro all’inzio del nuovo millennio: non esisteva l’energia nucleare prodotta dall’uomo e si iniziavano gli studi per produrre l’arma più devastante. mentre la Politica dominava ancora l’economia negli stati “totalitari” più importanti. il quale non è alle nostre spalle ma DAVANTI a noi. dello spazio e dell’Eternità che non permette agli uomini del mondo moderno di essere …moderni perché antichi. l’anticomunismo senza più comunisti. tecnologia. come quelle di Spengler. Non c’è bisogno di aggiungere che l’antifascismo di certa sinistra di sistema. è quindi evidente e comprovata l’impossibilità di confrontarsi con la realtà del presente e tantomeno con le sfide del futuro. rosso contro nero. rossi o neri che siano. Nei casi più estremi(sti) si fa pura opera di provocazione nostalgica e integralista da sagrestia. La globalizzazione era agli inizi. tenendo conto che le sue “profezie” non hanno niente di magico in senso banale.I recenti avvenimenti genovesi. del mondo intero. se non fosse tanto anacronistica da essere inutilizzabile persino per i “servizi” che la gestiscono. in un a-venire ben più prossimo alla fine che all’inizio del ciclo corrente e la cui conclusione determinerà un nuovo e radicale Inizio. i suoi giudizi sferzanti su Russia ed America e in generale sul ciclo che si chiude. secoli e secoli per mentalità.

termini presi a prestito dal pensiero tradizionale e rovesciato nel loro opposto. la sua rotazione. Tradizione e Rivoluzione LA TRADIZIONE E’ RIVOLUZIONE. Se la conservazione è il contrario della Tradizione che è rivoluzionaria. La Conservazione è il contrario della Tradizione/Rivoluzione. in forme e manifestazioni diverse ma facilmente identificabili in ogni epoca e in ogni luogo. Due fronti. bensì nel perpetuarsi sotto nuove forme della decadenza stessa. se è intesa non nel senso dei Valori ma in quello del mantenimento. a vuote formule e forme. come tutti i fenomeni di ribellismo del mondo moderno. cercando così di arrestare il vero processo rivoluzionario che chiuda un ciclo e ne apra uno nuovo. nolentes trahunt”. E’ insomma un’altra forma della conservazione. è una rivoluzione di segno contrario. La sovversione tende a ribaltare le forme del passate per conservare l’essenza del presente. una Contro-rivoluzione. delle forme oramai superate. ridotte a vacue parvenze. alla nuova “Età dell’Oro”. solo chi ragiona così è un vero rivoluzionario. Valori a parte. ma ha nella sua stessa natura il marchio di un’impersonalità attiva. la sua astronomica “ri-voluzione” appunto! La vera Tradizione non ha niente da conservare. ma non prima di aver completato il suo Ciclo. nello smascheramento dei loro inganni sulla pelle dei popoli. oramai residuali e inutili se non al perpetuare vani simulacri e i loro custodi. la Sovversione. di TUTTI i popoli. etimologica e reale. nel momento stesso in cui pretende di distruggere le forme del presente (e questo è il suo aspetto più positivo) lo fa nel nome e nel segno della “modernità”. ripetiamolo per la terza volta: nel mondo moderno non c’è nulla da salvare e tutto da distruggere. a prescindere dalla rivoluzione che ha in mente. tutto da distruggere. Motivazioni e fini possono essere divergenti. della difesa delle strutture del passato. ma il Nemico è unico e supera ogni barriera ideologica o politica. Ripetiamolo: nel mondo moderno non c’è nulla da conservare. il compimento rivoluzionario dell’ultima fase ciclica è scritto nel Destino: Come sempre “fata volentes ducunt. Un serpente che continua a mordersi la coda. ogni distruzione del passato e del presente è propedeutica al compiersi del ciclo storico medesimo. Conservazione e Sovversione sono quindi funzionali l’un l’altra nell’attuale fase del ciclo. come categoria mentale e spirituale. Nel mondo moderno. puntando al compimento “rivoluzionario” del ciclo. . Essa “re-volve” e ritorna alle Origini. cioè il modernismo antitradizionale. trasmettere dei Valori che sono eterni calandoli ed attualizzandoli nella storia. di “destra” o di “sinistra” poco importa. sempre nel senso tradizionale del termine. A cominciare da quanto è rimasto fossilizzato in istituzioni di un passato appena più distante. per chi non vuol essere semplice spettatore passivo degli eventi. Le conseguenze dei due atteggiamenti mentali sono comunque diverse. Il chè si traduce non in un’accelerazione verso la fine della decadenza presente e quindi nel raggiungimento del punto catarchico che segna il passaggio rivoluzionario ciclico. E questo vale per le forme politiche e sociali come per le religioni e le culture. che non era se non il frutto del modernismo del suo tempo: si pensi al nazionalismo frutto della “Rivoluzione” Francese e degli “Immortali Principi” dell’89. la fierezza del guerriero della Tradizione che oggi non può che manifestarsi nel combattente politico rivoluzionario. anche se. a scheletri anneriti dal tempo che celano il nulla. ma tutto da distruggere. da un più elevato punto di vista metastorico. nella contestazione di ogni loro incontro. nell’attacco contro i governanti collaborazionisti dell’occupante americano. molte trincee Sotto questo punto di vista è consequenziale che un vero rivoluzionario veda in ogni giovane contestatore dell’attuale assetto mondiale e nazionale un alleato tattico nell’opera di distruzione delle istituzioni mondialiste. per arrivare ad un Nuovo inizio. all’avvento di un’ulteriore ondata sovvertitrice. che tende naturalmente a cristallizzarsi in ennesima conservazione.Come sappiamo la Tradizione è “tràdere”. Essa infatti. alla fine di un ciclo.

se ha una visione limitata dei problemi globali. braccio armato mondiale del SIM.07. mediatico. economico. E’ la teorizzazione dei DUE FRONTI E MOLTE TRINCEE. [agli Stati Uniti. Il Mondialismo e la sua manifestazione economica e mentale. parola di Henry Kissinger. e continua ad avanzare al suo interno. tra imput metapolitici e più prosaiche vite da piccoli borghesi. Non esisterebbero senza una moneta unica valida ovunque per i pagamenti internazionali. l’ha privata del suo potere e delle sue colonie. Ma avendo almeno ben chiara l’identificazione del Nemico stesso. la stampa. In termini geopolitici il “Mare” ha vinto la “Terra”. conservatrice e sovversiva al tempo stesso. Ma ora ha deciso di lasciare la finanza e dedicarsi ai “problemi della democrazia nell’Europa dell’Est”. quello che avrà anche una più vasta panoramica del campo di battaglia e saprà condurre una lotta più radicale e determinata. Tremate slavi! . Gli fa eco il confratello. Soros e affini la globalizzazione è stata una vera “manna dal cielo”. antitradizionale. nella posizione più forte rispetto a chiunque altro”. l’Heartland logistico della ex potenza antagonista. dalla diplomazia ai computer. dal proprio punto di vista ideologico. senza una lingua comune di comunicazione. premio Nobel per la pace (dopo aver favorito la guerra Iran-Iraq con oltre un milione di morti). anche quella degli alleati di ieri). dei benefici collettivi” (da: “La globalizzazione è un bene. come nelle relazioni col Messico. il cinema. sopra e sotto i mari. Ancora una volta la legge del contrappasso ha voluto che l’Europa sia stata vinta e sottomessa da un frutto venefico del suo seno: l’America ha affrontato e vinto l’Europa (tutta l’Europa. senza una pseudocultura accettata o subita da tutti. ha portato un gran bene. invadendo ed infettando il mondo. la globalizzazione. Gli Imperi tradizionali d’Europa. Il nome della mondializzazione: Amerika Il Mondialismo moderno è la fase estrema dell’imperialismo capitalista americanocentrico nella sua manifestazione più degenerativa. internet ecc…tutto facente capo alle lobbies ed alle multinazionali con base negli Stati Uniti d’America. autore del recente libro “L’America ha bisogno di una politica estera?” e sponsor dell’attuale ministro degli esteri italiano nel governo Berlusconi. 3. ebreo di origine ungherese. si trasformarono alla fine del loro ciclo vitale in imperialismi e nazionalismi coloniali. la globalizzazione o anche. nonostante avessero mitridatizzato il veleno di una religione aliena allo spirito indoeuropeo in forme politico-sociali d’impostazione tradizionale. senza la tv. “Gli Stati Uniti sono grandi difensori della globalizzazione e dove essa è stata messa in pratica. i governi imparino a usarla”-“Repubblica”. Ed il primo passo consiste nel dare un nome ed un volto ad un fenomeno che non è affatto anonimo e figlio di NN come vorrebbero farci credere i soliti teorizzatori del disimpegno politico. della ritirata nel “privato”. Che ognuno combatta il Mondialismo. che è il nemico globale. senza salti di campo per ingraziarsi chi considererà sempre un estraneo anche il neofita convertito. speculatore internazionale capace di affondare in una sola operazione borsistica l’economia di interi paesi (nel’92 costò all’Italia una perdita di quaratamila miliardi di lire!) ed attuale co-presidente del World Economic Forum di Salisburgo (“fratello minore estivo di quello di Davos”): “Io penso che la globalizzazione porti grandi benefici ad un gran numero di uomini e donne…La liberalizzazione dei mercati e del movimento dei capitali produce soprattutto benefici privati e ai privati.Viva la sincerità! Certo per il sig. Sarà certo chi ha più chiari i termini politici e metapolitici dello scontro planetario in atto. “l’ebreo volante” delle Amministrazioni repubblicane. dal punto di vista della concorrenza. ideale o esistenziale: dalla propria trincea. non potrebbero esistere senza il dominio di una ed una sola superpotenza che ha imposto al mondo il suo predominio militare sulla terra.George Soros.nostra nota]…Penso che gli Stati Uniti siano stati finora i primi a baneficiare della globalizzazione e che si trovino. senza commistioni. fortezza continentale irraggiungibile. Ma non si preoccupa né può farlo di per sé. sostituendovi un neo-imperialismo politico. soltanto alcuni aspetti di essa.Senza infingimenti. tipo quella elargita da Javhé ai suoi correligionari.2001). L’America infatti si è oggi imposta anche sulla rivale Russia e i confini della NATO si spostano sempre più verso il cuore d’Eurasia. il super Stato Imperialista delle Multinazionali. nei cieli e nello spazio esterno.

Come l’America prepara la III guerra mondiale Ma c’è anche un nuovo pericolo. Polonia. Una politica economica che applicata ai prodotti del Terzo e Quarto Mondo risulta devastante per le economie più deboli. di fronte alla quale quella del ’29 sarebbe stata una tempesta in un bicchier d’acqua. Il libro di Johnson aveva anticipato la crisi con la Cina proprio nell’area del Mare Cinese Meridionale e per la questione cruciale di Taiwan. rappresenterebbe semplicemente la fine degli Stati Uniti come entità politica unitaria) sarebbero pronti a scatenare un conflitto mondiale sul quale scaricare le tensioni interne e nel quale gettare gli armamenti la cui costruzione avrebbe determinato la crisi stessa. per di più completamente inutile in un sistema internazionale che vede gli USA già al giorno d’oggi quale unica superpotenza mondiale. Europa. inattaccabile da qualsiasi eventuale nemico (scudo stellare) e capace di colpire ovunque in tempi brevissimi (bombardiere spaziale. a difesa degli interessi lobbistici dei produttori americani. costrette poi ad indebitarsi per importare prodotti americani sui quali gli USA pretendono di non pagar dazio. con la creazione di un arsenale costosissimo e ipertrofico. che hanno portato all’elezione di un nuovo Bush con il vecchio staff repubblicano del padre o anche precedente. Riecheggiano le parole di Evola: “Dopo. Ancora una volta l’imperialismo militarista ed interventista è la fase suprema e la valvola di scarico del capitalismo nella sua fase estrema. utilizzo militare del sistema satellitare civile attuale). Se il Mondialismo è dunque frutto degenerato del nazionalismo. ma al contrario l’inizio della rinascita di popoli e nazioni. Impero e geopolitica Cioè in un IMPERO EUROPEO autocratico. ma in realtà tutto interno alla logica mercantilistica anti-tradizionale che presiedette alla nascita ed affermazione degli imperi coloniali europei. : il rilancio della corsa agli armamenti per creare un gigantesco apparato militar-industriale. il quale rischia di essere trascinato nell’olocausto nucleare totale. Questo soprattutto per favorire le lobbies belliche ed il Pentagono. . Inoltre è sicuro che l’America. armato Una concezione imperiale. tradizionale. il liberismo quasi assoluto negli scambi internazionali. Medio Oriente ecc…) Il crollo dell’impero americano non sarebbe certo una perdita per il resto del mondo. seguendo il crollo dell’Impero Americano. gli imperi saranno soppiantati dagli “imperialismi” e non si saprà più nulla dello Stato se non come di una organizzazione temporale particolare. nazionale e poi sociale e plebea”. è quello della cosiddetta GLOBALIZZAZIONE ASIMMETRICA. la soluzione al problema non può che trovarsi alla radice di partenza: l’Europa.Del resto è noto che uno degli strumenti che l’America ha per imporre la sua politica economica al mondo. oltre il dollaro. E’ questa la tesi di Chalmers Johnson ne “Gli ultimi giorni dell’impero americano”. applica al contrario altissime tariffe doganali alle merci straniere più competitive sul mercato interno statunitense. dell’imperialismo coloniale rovesciatosi nel suo apparente opposto. in quel tipo di società. essa rischia di far collassare un’economia già oggi in piena crisi. Tanto che la crisi generale del capitalismo USA rappresenterebbe contemporaneamente LA Crisi Mondiale per antonomasia. rivoluzionaria e geopolitica come risposta all’imperialismo del mondo unipolare. “modernista”. Con la variante che stavolta è l’Alta Finanza a condurre il gioco ed il teatro è più che mai l’intero pianeta. A prescindere dai rischi evidenti di una tale politica per la pace e la stabilità internazionali. comprese quelle dei partners ricchi del Nord del mondo. accentuatosi con l’avvento dell’attuale Amministrazione repubblicana di Bush J. In questo libro si prospetta infatti una fine degli Stati Uniti molto simile al collasso implosivo dell’ex URSS nel momento in cui fu palese che il suo sforzo militare non era stato compatibile con la tenuta delle strutture economiche interne e si era per di più dimostrato inadatto alla geostrategia contemporanea (sconfitta in Afghanistan. che mentre impone alle economie più deboli. conservatore dell’assetto globale attuale. se non fosse per il fatto che la globalizzazione americanocentrica ha vincolato tutti all’economia e alla politica statunitense. di fronte alla prospettiva del disastro economico interno (che. autarchico.

Una simile Europa certamente non ha niente a che spartire con l’attuale UE. una interdipendenza che si scontra frontalmente con la vecchia idea dello Stato-nazione e le sue prerogative tradizionali”. alla confluenza degli stretti dei mari interni e sulle rotte dell’oro nero dell’energia mondiale. del sub-continente indiano. è tutto da verificare. Se la minaccia distruttiva della superpotenza USA. cioè nella coscienza storica e geografica delle sue élites e dei suoi mille popoli. altrettanto globale dovrà essere la lotta dei popoli liberi. la scienza. che ne rappresenta il proseguimento nella prospettiva geopolitica. (“Quello che resterà del nuovo Sessantotto” – Repubblica. dell’Africa “nera” subsahariana come dell’Asia “gialla” con in testa la Cina. iranica o africana. sovrana e autarchica nelle necessità primarie. La nuova Tricontinentale L’Europa per essere libera dovrà quindi porsi all’avanguardia delle lotte di liberazione del Sud del mondo: dell’America Latina oggi ridotta a “cortile di casa” dell’imperialismo yankee del nord. Che poi ci siano ancora popoli europei capaci di una reazione vitale. E d’altra parte la Russia non può fare a meno dell’Europa. storici e culturali poi l’unità del continente Europa si compenetra con la sua parte orientale. nelle sue origini polari. è globale. Ed ancora sarà nostra la lotta del popolo Palestinese. con eventuali basi strategiche avanzate oltre lo stretto non è una Utopia. Nel mondo globale non si possono ignorare situazione geostrategiche anche agli antipodi del pianeta. quale strumento del piano mondialista di dominio. nell’estrema punta orientale della Siberia. ma forse è da oriente e dalla Russia stessa che può venire qualche speranza. da Thule in Groenlandia a Bering. Ma le piccole nazioni sette-ottocentesche non possono certo competere con grandi potenze a respiro continentale. del mondo iranico nostro naturale alleato come di quello turcofono confinante in Europa ed Asia. l’arma con cui combattere le utopie del mondo moderno e le minacce dei potentati mondiali. ha recentemente affermato: “La realtà del nostro tempo è quella di un mondo nel quale le antiche frontiere nazionali si sono gradualmente assottigliate fino a sparire in certi settori – l’economia. come dicemmo il Mondialismo oggi s’identifica totalmente con l’imperialismo americano. pena seguirne la stessa sorte. la geopolitica. è semplicemente una necessità per l’esistenza stessa. stabilendo sempre di più. L’One World che ci si prospetta come il migliore dei mondi possibili ha un centro: l’ombelico del mondo unificato è negli USA. L’eliminazione del bastione sionista nel Mediterraneo è e sarà una priorità strategica per ogni governo e stato che voglia combattere contro il Mondialismo. per le unità continentali geopolitiche. anche se non nel politico e in altre sfere -.Un’Europa Unita che ritrovi quindi proprio nelle sue radici più profonde. Mario Vargas Llosa. 7/8/2001) . riuniti in aree geopolitiche e culturali affini. dall’Atlantico al Pacifico. quello “culturale” tra Los Angeles e San Francisco. peraltro un esegeta della globalizzazione. La sua stessa presenza rappresenterà sempre un pericolo mortale per l’unità europea. In termini geografici. mentre il retroterra economico industriale occupa la fascia centrale da Chicago al Texas. la storia. Mondialismo= Americanismo. in particolare quello finanziario e politico tra New York ed Washington. in specie con la Russia. E che abbia nella GEOPOLITICA. la garanzia in termini militari. Se. la complementarietà nell’aspetto economico e la potenzialità per lo SPAZIO VITALE. Israele è il baluardo armato dell’imperialismo talassocratico USA nel cuore della massa continentale eurasiatico-africana. tutta la Federazione Russa attuale. degli aborigeni dell’Oceania. l’ideologia dei nostri attuali occupanti sono necessariamente conflittuali ed antagonisti con quelli dell’Europa. Certo non a occidente. propaggine atlantica della talassocrazia americana. la risposta POSSIBILE non può che essere l’Europa Unita e indipendente. come per quella araba. L’Europa da Rejkiavik a Vladivostok. tra i paesi dei cinque continenti. l’informazione. arabo e islamico contro la presenza sionista in Palestina e nel Medio Oriente. nella sua Tradizione la forza per sollevare la bandiera della liberazione continentale e planetaria contro il Mondialismo. la cultura.

le intenzioni della potenza americana nel mondo. criminalizzata per anni come “pseudoscienza nazista” è tornata in auge dopo la fine del bipolarismo USA-URSS e la nascita di nuove nazioni e nuove realtà supernazionali. Il trilateralista Samuel P. e con diversi strumenti. Geopolitica e lotta di liberazione Eppure le unità geopolitiche e culturali di tipo imperiale sono nella realtà della suddivisione planetaria del futuro e rispondono ad una esigenza reale dettata dalla Storia e dalla Geografia. Potremmo solo aggiungere che gli stessi “fascismi” e “comunismi” dovettero in parte la loro sconfitta proprio al fatto di non aver compreso a piena la globalità della lotta. I popoli e i paesi con culture simili si avvicinano. “terza sponda” d’oltre oceano della potenza aereo-marittima dominante. Fascismo e Comunismo.. vuoto accademismo politologico o peggio utopia incapacitante. lungi da essere una difesa e una garanzia per i sedicenti alleati europei. in tempi separati. la politica planetaria si sta ristrutturando secondo linee culturali. E la vergogna del Tribunale Internazionale dell’Aja. Certamente l’Huntington scrive da americano ed il suo concetto di civiltà poco ha a che vedere con quello della tradizione europea o sino-nipponica o arabo-islamica ecc. Anche la Geopolitica. E infatti nella logica geopolitica atlantica dei suoi sponsor l’Europa sarebbe unita agli USA e separata dal suo naturale proseguimento orientale nel mondo slavo-ortodosso. cone l’Islam Rivoluzionario. fronte avanzato dell’imperialismo nordamericano/atlantico verso il cuore continentale. L’esperienza delle guerre balcaniche e l’attacco alla Serbia sono solo gli ultimi tragici fatti sotto gli occhi di tutti. ha sempre rappresentato lo strumento di dominio americano sull’ Europa.Il politicante scrittore peruviano non manca di notare che il sistema democratico (cioè gli USA) hanno sconfitto i grandi regimi totalitari del XX secolo. da parte di ogni vero rivoluzionario e patriota europeo: e trattati come tali. finendo per scontrarsi tra loro. strutturati ed armati in funzione degli interessi strategici d’intervento rapido dell’imperialismo americano in ogni angolo del mondo. ma Huntington. ma sempre con l’unico obiettivo storico di dominare la Terra. l’autore disegna il quadro di un mondo futuro diviso per grandi aree geografico-culturali. I confini politici vengono ridisegnati affinchè coincidano con quelli culturali…Le comunità culturali stanno sostituendo i blocchi della Guerra Fredda e le linee di faglia tra civiltà stanno diventando le linee dei conflitti nella politica globale”. Un Sistema del quale si riconoscono già componente interna seppur nel dissenso dei mezzi. Nell’oramai celeberrimo “Lo scontro delle Civiltà e il Nuovo Ordine Mondiale”. l’Heartland russo-siberiano. i servizi e le strutture politiche delle nazioni europee sono al servizio di Washington. Al momento attuale invece l’Europa. rispetto alle velleitarie utopie del “popolo di Seattle”. E la stessa NATO. inglobata nella NATO. non necessariamente coincidente con la suddivisione scolastica cui siamo stati indottrinati a scuola). Huntington è il portavoce di varie associazioni americane che tracciano le linee strategiche per il XXI secolo a stelle e striscie. In tale contesto TUTTI gli eserciti e le polizie. sono gli stessi teorici della supremazia americana a dircelo. in particolare oggi che non ha neanche più il velo giustificativo del baluardo anticomunista ed antisovietico. che processa i vinti e/o gli alleati scomodi per . Come tali essi devono essere considerati come COLLABORAZIONISTI DEL NEMICO OCCUPANTE. dal secolo scorso ad oggi. Del resto la scuola geopolitica di un Haushofer aveva già previsto un mondo di unità continentali (nel senso che la geopolitica dà al termine continente. nell’ambito delle quali dovrebbe valere il principio di “non ingerenza” da parte di una potenza esterna. il risveglio della Cina o la nuova vitalità dell’Induismo. ovviamente. non è altro che terra di occupazione. Che le unità geopolitiche e culturali nel futuro della politica mondiale non siano una mera ipotesi di studio. destinato ad essere riassorbito nel Sistema come i contestatori del ’68. non ne fa parola. In fondo la guerra contro l’Europa non si è mai conclusa. indicati quindi come gli unici seri tentativi antimondialisti. Scrive Huntington: “Sotto la spinta della modernizzazione. permettendo all’imperialismo USA di batterli. Le alleanze determinate da motivi ideologici o dai rapporti tra le superpotenze lasciano il campo ad alleanze definite dalle culture e dalle civiltà.

oltre ai succitati. fratellanza universale. internazionalisti e cristiani di base. internet ecc. la riscoperta della storia occultata e di simboli e bandiere dimenticati. titolo di un suo . quando questa non si pieghi subito e completamente ai voleri e ai valori degli apolidi padroni del mondo. In una recente intervista (“La Stampa”. nell’idea di religione e di tradizione. e convertitosi alla visione del “Popol-Vuh”. dal solito J. o più semplicemtente Saddam Hussein. Milosevic o Bin Laden! La glocalizzazione Per tornare alla proposizione delle unità geopolitiche autocentrate. Shiva e Bové. Il teorico più noto di questa tendenza “localista”. tra i padri nobili dell’Antiglobal sono stati inseriti. che non può durare: Pensi alle crisi finanziarie che costellano questi nostri anni. oggi l’Iran komeinista. il testo sacro dei Maya! Del resto è noto che. ecc…. rimuovendo le regole che proteggono i poveri e le comunità locali. scelto sulla base degli interessi correnti della strategia militare e politica del Pentagono: ieri Hitler. religiosa (sincretismo. Credo che le cose stiano cambiando. liberismo assoluto). con la rinascita delle lingue perdute. da Morel a Tolstoj. E anche con quelle di Bové o del subcomandante Marcos. modello monoteista unico). Non c’è libertà ma solo Coca-Cola. Il mondo moderno sembra tendere verso l’abbattimento di ogni barriera nazionale (internazionalismo. .conto dei veri criminali mondiali. Bisogna preparare il collasso di questo sistema. Stalin e il Giappone.” Ed ancora: “La globalizzazione è un fenomeno temporaneo. la Corea. oltre che carcerieri e boia.. i tribunali di Norimberga e di Tokio. 15/7/2001) il teorizzatore di comunità stabili. MacDonald’s. contro il “criminale” internazionale di turno. post-marxisti. tradizioni locali o ricette. è l’ecologista inglese Edward Goldsmith. arrivato come rivoluzionario marxista nella foresta Lacandona del Chiapas con “il Capitale” sotto il braccio. Illich. Rousseau a Russell e Marcuse. che ha lanciato il termine “Ecocidio”. autoregolate e a crescita zero. nomi vecchi e nuovi di tutti i tipi: da Marx a Keynes. e comunque è in tal senso che spinge il progetto mondialista di una cultura unipolare. insieme ai vari I. V. di massa. la Libia di Gheddafi. Ci sarebbe semmai da chiedersi come conciliare le idee di Goldsmith con quelle dei globalizzatori dal basso. D’altra parte la naturale resistenza di uomini sani e popoli ancora vitali va nel senso apparentemente opposto: il Localismo. modellata sull’american way of life. organismi geneticamente modificati.J. che arriverà comunque”. governo unico mondiale). Fino alla rivendicazione di autonomia o indipendenza per le “piccole patrie”.. del cibo. afferma: “Si vuole creare un paradiso per le multinazionali. per essere utilizzato come semplice folklore. culturale (uniformismo dei costumi. tradizionaliste.La politica di Bush porta verso l’estinzione dell’umanità: ma in tal caso non ci sarà più economia. cioè appunto la tendenza globale al localismo nel mondo. cioè le ideologie internazionaliste e mondialiste per eccellenza.) economica (globalizzazione dei mercati. si riabilita il rapporto armonico con la natura che fu precristiano. delle mode. non rappresenta che l’istituzionalizzazione dell’altra vergogna storica. come ulteriore indebolimento interno della politica nazionale. Un fenomeno certo positivo che però rischia anch’esso di essere strumentalizzato dalle lobbies mondialiste. Con la teorizzazione degli “interventi umanitari” gli Stati Uniti si sono autoproclamati poliziotti mondiali. territoriali. Si riscoprono usi e costumi. noteremo come queste rappresenterebbero anche la risposta al falso problema della dicotomia tra GLOBALIZZAZIONE e LOCALIZZAZIONE. quando non anche del sangue. autore di “Glocalismo”. Il G8 lo fa sistematicamente… Credo nei doveri verso la famiglia e la comunità. Parole che condividiamo in toto e che riproponiamo a chi ci lanciasse accuse di catastrofismo apocalittico. a ragione o a torto. della musica. atomizzata. fino ai più attuali Mac Luhan e Jeremy Rifkin. Mussolini. non ci sarà più nulla. il ritorno ai valori della terra. Orribile è la società individualistica.

che compenetra ma supera idealmente gli interessi e le tradizioni dei popoli compresi nei confini imperiali. la Localizzazione. in tutte le salse). cioè sotto il segno della distruzione totale in quello che appunto i tradizionalisti definiscono il Kali-Yuga. descritto da Evola e conosciuto da tutte le Civiltà autentiche. Un Sufi che propone una lettura anarco-nihilista della rivoluzione antimondialista. l’Era di Kalì. considerato quasi un nazifascista!]. Nazione. per non dire militare. opponendo in particolare piccole comunità ed economie da villaggio allo strapotere economico e politico. metapolitica e metafisica. se non inserite organicamente in un’unità più grande. la fortunata autrice di “No Logo”. Resta il fatto che il “DIFFERENZIALISMO IDENTITARIO”. tantomeno potrebbero esserlo microcomunità d’ogni genere. garante delle specificità locali e della difesa comune. tra isterismi di masssa e guerre civili europee. del suo riprendere il posto che le compete sopra l’economia. in un vasto spazio geopoliticamente delineato ed economicamente autarchico. Comunità. Sul problema del rapporto tra “nazionalità”. appunto. La soluzione del problema di superare la Globalizzazione mondialista difendendo dall’omologazione planetaria del capitalismo finale le specificità locali. Vandana Shiva. ma anche portatrice di una ben specifica “contro-tradizione” religiosa e culturale: una “visione del mondo” globale e globalmente antagonista a quella dei popoli. Del resto è proprio questa l’essenza dell’Imperium tradizionale . Su di essa il Mondialismo ha posto la sua pietra tombale. che anche in questo campo anticipava di decenni le critiche al nazionalismo che. dal Polo al Mediterraneo-Mar Nero-Caucaso-Siberia: l’Europa di cento bandiere. Ritorno alla Grande Politica Si parla molto del ritorno della Politica. Né potevano mancare religiosi e teologi da Madre Teresa di Calcutta (immancabile. di Luigi Leonini. si potrà opporre una valida alternativa e politica e socio-economica al progetto di dominio di una ristretta. Stranamente…non si parla di Hakim Bey (alias Peter Lamborn Wilson). Persino le nazioni nate dalla Rivoluzione Francese e dalla decolonizzazione del dopoguerra sono diventati strumenti politici inadeguati ad affrontare il fenomeno. unitaria nelle sue radici etniche e spirituali più antiche. Ancora una volta la soluzione più realistica e avveniristica del dramma del nostro tempo risiede nella saggezza della Tradizione che. . che riporta le critiche del sinistro Blisset ad Hakim Bey. di mille piccole comunità sempre più particolari e specifiche nella loro cultura. Perché l’unità dell’Impero è data dalle élites spirituali. che non è soltanto (e nenche soprattutto) un fenomeno di natura economica. sotto il segno non del materialismo-marxiano ma …della Dea Kalì. il particolarismo etno-geografico non potrebbero comunque contrastare la Globalizzazione imposta. il progetto Mondialista solo rinchiudendosi nel particolare. non può che essere l’Europa Unita dall’Atlantico al Pacifico. al contrario. “Zone Temporaneamente Autonome” che sembra sia fra le letture preferite delle frange dure anarcoinsurrezionaliste del movimento antagonista. già si scavava la fossa nel secolo trascorso. non è né antica né moderna perché eterna. che certamente E’ nel destino del Capitalismo Finanziario Internazionale. distruttore ma anche restauratore. “eletta”. ciascuno dotato del suo spazio geografico particolare. ma di cui bisogna favorire il collasso. come giustamente dice il Goldsmith. più complessa. “nazionalismo” e “impero” rimandiamo ancora una volta all’ Evola di “Rivolta contro il mondo moderno”. [notizie. ad Hans Küng e Leonardo Boff. del mondialismo e dei suoi manutengoli. politiche e militari tratte dai popoli componenti l’Impero stesso portatore di una visione anagogica. senza proporre e preparare l’alternativa alla globalizzazione e non una globalizzazione alternativa. la sposa di Shiva . Luther Blisset e ovviamente gli ebrei americani Noam Chomsky e Naomi Klein. teorizzatore delle “TAZ”. oligarchia plutocratica. Ma solo se si comprenderà la vera natura del Mondialismo. Ma un’Europa che sia comunque omogenea. in quanto tale. spirituale. Impero Né. tratte da forum telematico. Tantomeno prospettando solo un’opera di distruzione totale (assolutamente necessaria. si può restare in attesa di una crisi strutturale del Sistema mondialista.libro(autore anche di:“Il secolo biotec”). e prioritariamente indispensabile) delle strutture del mondo moderno.

ideale. controproducente. cristiano o laico progressista. possano tramutarsi di epoca in epoca in “parole d’ordine” per la lotta. E nel momento stesso in cui esaltano un passato lontano del quale sono indegni. a qualunque ideologia appartengano. del passeggero. comunismo/anticomunismo. dell’inessenziale. al contrario. dalle prospettive di aggregazione e di lotta del domani. il cui limitato orizzonte mentale e spirituale li destina per natura o per scelta a battaglie di retroguardia. nazionalismo-internazionalismo. dei suoi esecutori nazionali ed in ultima istanza dell’occupante imperialista e dei padroni del nostro e degli altrui destini. tutte parole che appartengono ad un’epoca della politica oramai vecchia di un secolo. Ma assolutamente da evitare è ogni commistione. Ad essa sarebbe quasi da preferire quella radicale e semplicemente distruttiva dei casseurs. del provvisorio. è oltre che vano. riformista. i partiti e i movimenti che sono al servizio del progetto moindialista. non servono allo scopo se mai servirono: “destra”. Per queste analisi le vecchie abusate terminologie non hanno più senso. che già dai suoi esordi manifesta chiaramente i germi e le patologie del male che vorrebbe combattere. tutti costoro sono OGGETTIVAMENTE al servizio del progetto mondialista. anche nell’epoca della dissoluzione e della fine ciclica. non ne hanno mai fatto uso. Sarà semmai questa limatura di ferro che seguirà la calamita. per malafede o per buonafede e/o convinti di scegliere il “meno peggio”. lo stesso di ieri. è solo perché servono agli imbonitori di turno a deviare l’attenzione dalle realtà dell’oggi. per furbizia. Le “destre” di Regime e di Sistema non hanno scusanti. Ma prima di ogni azione nel campo pratico sarà necessario chiarire iequivocabilmente i termini del problema. in “Miti di riferimento capacitanti”. bensì solo uomini incapaci di attualizzare una Realtà per sua natura a-temporale. come gli sbavanti cani di Pavlov davanti ad un osso. in prospettive reali e realistiche di lotta. “sinistra”. a sterile nostalgismo. e come tali vanno trattati e combattuti. al contrario. verso tutti quegli elementi che militano in formazioni legate alle istituzioni attualmente al potere. se questa saprà esercitare la sua forzanaturale attrattiva. Né si pone all’opposto il problema di rincorrere una contestazione umanitarista. . per avidità. politica o pratica. La pretesa “buonafede” dopo anni di riprove al contrario è solo stupidità allo stato puro. democrazia e/o totalitarismo. ed in particolare alla “Dottrina delle Tre Liberazioni” (Liberazione Nazionale/ Liberazione Sociale / Liberazione Culturale. metapolitica. Che lo facciano per arrivismo. quando non peggio. Anzi .Circa il tipo di lotta da intraprendere ci permettiamo di rimandare il lettore ai precedenti scritti. o persino dettata dal sentimentalismo su un passato in comune. gli uomini e le istituzioni. sono assai più responsabili e quindi colpevoli. culturali e politici. di oggi e del prossimo domani. all’impotenza politica. per usare il felice titolo del Santoro. degli anarchici e nihilisti d’ogni specie. i punti di riferimento fissi e veritieri per un’analisi della società nazionale ed internazionale. la cui durata peraltro non possiamo determinare. bensì nella mancanza di prospettiva rivoluzionaria e nella fisiologica negazione di un’alternativa possibile. lo negano nei fatti portando acqua ed energie al mulino di un nemico secolare. nel quadro geopolitico europeo e in una prospettiva di guerra totale mondiale dei popoli contro l’imperialismo americano). E che se vengono ancora utilizzate a fine polemico e/o apologetico. anche i termini esatti appartenenti alla Tradizione Una. fascismo/antifascismo. in quanto avendo da sempre a portata di mano gli strumenti ideali. in quanto svincolati dalle contingenze del temporale. quando non addirittura alla difesa delle vuote istituzioni del passato. per chi voglia essere protagonista nel proprio tempo. Il quadro dello scontro e i suoi protagonisti Evola perlomeno ci ha insegnato come. SONO AGENTI DEL NEMICO. Attardarsi a cercare di recuperare giovani o meno giovani. il cui vero limite non è tanto nelle modalità d’azione (cosa saranno mai quattro vetrine rotte di banche o agenzie finanziarie in confronto al crimine della fondazione di banche e finanziarie?). ideologica. gli attori reali sulla scena nazionale e mondiale e quelli fittizzi. Camerieri dei banchieri. Siamo del resto sempre stati convinti che non esistano i “miti incapacitanti”. preda ogni volta degli istinti più animaleschi e delle reazioni più incontrollate.

eppur tuttavia una contestazione… Nello schema ideale dei “due Fronti e molte trincee”. Comunque lo si voglia poi chiamare deve nascere un COORDINAMENTO ANTAGONISTA RIVOLUZIONARIO fra tutti coloro che condividano una visione tradizionale. ma tutto da distruggere: a cominciare dai rimasugli. ma la determinazione di tutta una vita! Chi saprà trovare in se stesso questa determinazione assoluta può star certo che sarà seguito da un numero sempre crescente di giovani e meno giovani. politiche. prima e dopo le Guerre Mondiali. lo ripeteremo fino alla nausea. come fu l’URSS alla fine del millennio trascorso. ferma restando però la propria identità politica e Culturale in senso lato. quasi immediato. E ce lo dimostra il fatto che seppe vedere lontano e pre-vedere la realtà nella quale siamo oggi immersi. gli antiglobalizzatori. Evola come maestro di lotta e vittoria Evola non è mai stato l’ideologo della ritirata. rappresentano una contestazione interna al Sistema globalista. di sfruttare le contraddizioni interne al Sistema. anagogica della vita e del mondo ed abbiano la volontà di applicarla nella lotta quotidiana. coscienti della consapevolezza di battersi per la giusta causa dei popoli. contersi. più veloce del crollo di un colosso dai piedi d’argilla. naturali. dalla genetica alle nuove tecnologie. Un tradizionalista rivoluzionario. portare la contrapposizione NEL Sistema a contrapposizione AL Sistema. ducetto da strapazzo o farabutto politicante. Senza seguire nessun capopolo isterico. dove possibile. ma un crollo netto. . i giovani rivoluzionari antimondialisti del domani si devono porre all’avanguardia e non nelle retrovie della guerra contro la globalizzazione in tutte le sue forme e manifestazioni. i suoi inganni. Prevedere e provvedere. Forti di una retta Dottrina e di una razionale analisi storica e geopolitica. un impulso. Da parte chi è cosciente di tutto ciò si tratterà allora di assumere una posizione quanto mai ferma e RADICALE contro tutte le espressioni. quello del Mondialismo al potere. della sconfitta. paralizzato sulla sua sedia. una bandiera per lanciarsi nella pugna. spirituali. Si tratterà allora.Anche se. dal cibo al commercio. sono possibili e persino auspicabili. sociali. senza esaltazioni improvvise o scoramenti. scientifiche. Béla Hamvas (l’autore di “Scientia Sacra”). Guenon. dai rottami. Il suo crollo non si protrarrà nel tempo. Non l’impegno di un giorno o di un anno. che sempre si presentano in ogni fenomeno storico di mutamento. Questo anche perché spesso sono proprio i loro dirigenti ad appartenere al nemico mondialista e quindi a deviarne le positive energie rivoluzionarie verso falsi obiettivi. al tavolo di lavoro. Fare esplodere le contraddizioni. Tutta la sua vita e le sue opere. anche quando era immobile. dai resti di un passato che non apparteneva già al suo esordio al mondo della Tradizione. che ovviamente non sono soltanto economiche e politiche. variegati quanto i colori dell’arcobaleno. non sarà una lunga decadenza. anche se non hanno un quadro chiaro e generale delle forze in campo e delle strategie. della resa. etologia. non ha niente da salvare del mondo moderno. del gesto disperato seppur coraggioso fine a se stesso. Abbiamo risposte e proposte in ogni campo: dalla salute all’ambiente. in una visione globale del mondo e della storia offerta dall’insegnamento tradizionale di maestri come Evola. le convergenze tattiche. in questo caso. organizzarsi. mentre la destra reazionaria è palesemente schierata nel fronte opposto. Se le destre di sistema fanno parte del fronte nemico. le sue sirene ammaliatrici. a differenza di tanti parvenues dell’ultim’ora. i quali attendono solo un segno. Evola fu un vero rivoluzionario. dal lavoro all’immigrazione e al debito mondiale. sono una testimonianza di impegno. spirituali ecc…del moderno mondo globalizzato. Mostrare ai popoli tutta la fragilità della costruzione e strappare la maschera ai burattinai che la muovono. le nuove leve che verranno devono prima di tutto selezionarsi. Il Sistema mondiale è molto più fragile di quanto ci faccia credere. animalismo e via elencando hanno sempre fatto parte del nostro bagaglio culturale. e tanti altri. una quotidianità che sia vissuta sotto il segno dell’Assoluto. bensì esistenziali. tanti giovani contestatori sono su trincee vicine. ma ad una fase precedente e oramai superata della decadenza. ecologia. offrendoci gli strumenti teoretici per combattere il mond(ialism)o moderno.

di eroismi da operetta. da piccoli borghesi frustrati. come Nietzsche e tanti altri ci hanno lasciato strumenti di studio. coscienti o meno che ne siano. anzi la necessità di un nuovo calarsi nel Politico. i processi più distruttivi dell’età moderna per usarli ai fini di una liberazione. alzando i pugni al cielo? La possibilità. a quello “+” . Del resto. Culturale. Sempre Evola. di una lotta senza quartiere al Mondialismo comunque inteso PER la Liberazione Nazionale. E. riallacciandosi con un altro anello alla catena ininterrotta di una concezione circolare della Storia : costui saprà essere l’AVANGUARDIA delle nuove generazioni che. Sociale. si dica pure: i ponti sono tagliati.esperienze di una vita superiore. E chi può essere più radicale e totale nella lotta al mondialismo moderno di chi ha un punto fermo di riferimento. a conclusione di “Rivolta contro il mondo moderno”. dal “—“ di una globalizzazione al negativo. ritrovando la voce.Primo imperativo: mutare di segno la mobilitazione Antiglobal. con animo nobile e volontà ferrea. E’ proprio di una vocazione eroica l’affrontare l’onda più vorticosa sapendo che due destini sono ad eguale distanza: quello di coloro che finiranno con la dissoluzione del mondo moderno. “bisogna sentire come se fosse ricevuto sul proprio viso lo schiaffo dato ad ogni uomo”. rappresenterà anche la riprova sul campo della tenuta interiore di ciascuno. il tutto per rinviare sine die le proprie responsabilità e camuffare la resa al quotidiano. Chi saprà impugnarle con impersonalità. Questo è vero “nihilismo attivo”. Ernesto “Che” Guevara. Si tratta ora di fondere etica ed estetica nella lotta al capitalismo che si è rivelato una “pratica” folle e suicida per tutti. nelle mani giuste. una superiore libertà…E’ una prova. degli oppressi. a che essa sia completa. dei perseguitati. della fermezza e del coraggio. ed agire di conseguenza. della capacità di vincere il borghese che si annida in ciascuno e che si cerca di esorcizzare rimandando l’impegno ad un ipotetico futuro fatto di pose retoriche. la necessità etica dell’impegno nella difesa dei più deboli. Uomini come Julius Evola. non vi sono appoggi. e quello di coloro che si ritroveranno nel filone centrale e regale della nuova corrente”. affermava: “Si tratterebbe di assumere. oltre ogni limite geografico e mentale. Come in un ritorcere il veleno contro sé stesso o in un ‘cavalcare la tigre’ ”. di analisi del mondo attuale che. risolutiva. dal basso. . proprio nel momento più buio dell’omologazione e dell’annichilimento. anche per quelli che lo difendono. Come ebbe modo di dire un vero rivoluzionario del ventesimo secolo. “Propiziare – scriveva Evola. ideologico o sociale che sia. non vi sono ‘ritorni’. Ezra Pound definì il comunismo un’etica e il fascismo un’estetica. unendosi a tanti altri uomini e popoli che in ogni angolo del pianeta stanno sollevando la testa. la necessità fisica di vivere per lottare e lottare per vivere. europea e mondiale. nell’impegno militante totale. possono trasformarsi in valide armi di lotta e vittoria. di fantastici scenari da war games. la generalità dei problemi e il pericolo sono oramai così globali appunto che rinchiudersi nel proprio egoismo. Non prima di aver fatto piazza pulita di tutto il passato e il presente. ben oltre le contingenze storiche del momento? Chi sa guardare ben oltre i confini dello spazio e quelli del tempo. Ed ora. la parola ai fatti. sentono ancora il fremito della “Rivolta…”. nella guerra al mondialismo moderno. sarebbe un suicidio. positivo. anche volendo. presso ad uno speciale orientamento interiore. il capitalismo una pratica. non v’è che da andare avanti.

2) La visione organicistica delle civiltà le quali. Proponiamo questo studio ai lettori di "Aurora". "provincialismo italiota". annullatore delle specificità nazionali. (Carlo Terracciano) NEL FIUME DELLA STORIA (Contributo ad una ridefinizione della politica estera italiana nel quadro geopolitico eurasiatico) «Nobile vita. Conseguenza. del fronte imperialista americano-sionista contro le rivoluzioni islamiche dell'Africa del Nord e del Medio Oriente. degenerescenza e infine morte. praticamente. della loro essenza vitale nello spazio geopolitico e nel tempo storico. in primis. tutto il cielo brucia quando muore un grande» La politica estera rappresenta il campo. In tale contesto è nostro intendimento lo studio applicato della spengleriana "morfologia della storia" mondiale nei più disparati domini del pensiero e delle realizzazioni umane. meridionale e mediterranea. anche come contributo al dibattito e invito al superamento dell'eterno. questo sì. interagiscono nell'incontro/scontro con le altre entità nazionali e/o internazionali. essendo questo il nuovo fattore rivoluzionario dell'attuale scacchiere internazionale. Il tutto alla luce di una Weltanschauung tradizionale che ci rende ben consci di approssimarci al definitivo tramonto della moderna civilizzazione faustianameccanicistica e alla rivoluzionaria restaurazione di un nuovo ordine planetario e cosmico. l'obiettivo strategico dell'imperialismo neo-coloniale in Africa. per il mantenimento della propria esistenza vitale e il conseguimento delle mete future. pur contrassegnate da caratteri di superindividualità -rispetto agli elementi componenti. L'Italia è sulla stessa strada. ma rimane secco e privo di vita senza l'onda creatrice della volontà la quale. oggi di dimensioni planetarie. diviene . Essa segna il cammino obbligato delle acque. volume collettaneo. quello del sottoscritto dedicato alla politica internazionale: "Nel fiume della Storia" che divenne anche il titolo della rubrica di Geopolitica sulle pagine della rivista mensile "Orion". Punti fondamentali della nostra concezione storica sono: l) Il ripudio della visione della storia lineare e indefinitamente progressiva per uomini e civiltà.seguono le fasi di sviluppo del mondo organico: nascita e crescita in giovinezza. in Asia. ma dalla quale siamo certi verranno le nuove spinte future per l'unificazione dell'Eurasia: unità storica e Geopolitica qui di seguito ben esplicitata. 3) La completa. la dissoluzione dell'Unione Sovietica e del relativo sistema imperiale in Europa. Abbiamo potuto constatare tutta la fondamentale verità ed attualità delle linee strategiche essenziali. Tra gli interventi. nel nostro continente. La realtà geopolitica è come il letto di un fiume.e di tendenziale metastoricità -rispetto a fini d'ordine superiore. anche in considerazione del nuovo ruolo di prima linea. maturità. che può natura sorgere e dire all'Universo: questo fu un Uomo!» «Se muore un guitto non vedrai comete.da "AURORA" n° 9 (Settembre 1993) Nel 1985 le edizioni di Ar pubblicarono "Risguardo IV". nel quale le comunità nazionalpopolari. per non parlare dell'ex-URSS). per lo più inerenti il ruolo dell'URSS oramai dissoltasi. In otto anni il Mondo ha assistito a sconvolgimenti epocali che hanno completamente ridisegnato il quadro internazionale. organicamente intese e coscientemente strutturate in comunità di destino. in uno spazio geografico e in un quadro storico-politico-demografico (nonché socio-economico) da cui non si può prescindere nella presente elaborazione di ipotesi e tesi (oltreché proposizioni e proposte) di politica internazionale. che lottano per la difesa e affermazione della propria specificità. ma anche in Asia e Africa. sfociante questa nell'attesa messianica dell'utopico livellamento universale. Una "Professione d'identità" della comunità umana e politica allora ruotante attorno alle suddette Edizioni. instauratore del pacifismo ed egalitarismo cosmici. d'altra parte. Abbiamo quindi apportato solo piccole modifiche. la riunificazione della Germania e la speculare disintegrazione centro-europea e balcanica (Cecoslovacchia. ma anche in Europa e più generalmente in Eurasia. ricca di elementi così fusi. Jugoslavia. per l'individuazione del sistema delle corrispondenze sincroniche nei vari cicli di civiltà. Ben conscie esse dell'interna rigenerazione dei principi metastorici nel loro ciclico incarnarsi in popoli e nazioni. responsabile coscienza che lo scontro di popoli e civiltà si realizza.

Posti i valori fondamentali dell'azione e avendo ben chiari i fini ultimi della medesima (di cui diremo in seguito). Per quanto più direttamente ci riguarda. di comportamenti e di interessi che superano le momentanee e apparenti motivazioni di contrasto. l'asservimento di uomini. nella prospettiva della moderna società postindustriale. Gli agenti (la corrente del fiume e i suoi ostacoli) Al di sopra degli individui. manifesta la sua strategia globale di potere nel governo plutocratico mondiale). popoli e interi continenti a un totalitarismo intollerante delle particolarità e specificità razziali e culturali. libera tanto dai ceppi del piccolo moralismo borghese. ribaltando solo in apparenza l'origine storico-politica del termine sionismo. il falso pacifismo. possiamo isolare e analizzare le forze odierne principali. il marxismo. laico o religioso che sia. In una parola della storia. riconfluisce nel sionismo. Caratteristiche di tutte e tre le forme assunte storicamente dallo stesso generante sono: l'internazionalismo cosmopolita. è marcato indelebilmente dalla sua origine quale scisma interno del monoteismo jahvista. coincidenza di origine. le forze in campo dentro e fuori i tradizionali confini nazionali. la fede messianica in una storia lineare e progressiva. banche. parlamentari etc. Potrà risorgere come "comunismo imperiale". b) il capitalismo (in specie il neo-capitalismo finanziario che.). l'egalitarismo distruttore delle autentiche gerarchie funzionali dei popoli. quanto dai miopi utilitarismi materialistici contingenti che si celano dietro il logoro cencio sventolato dalla borghesia cosmopolita. espressosi storicamente nella dottrina e prassi marxista. generatore alla bisogna di crociate mondiali e genocidi. egualitaria. dei partiti. polizie. dilaga attraverso le sette protestanti impregnate di biblismo per il continente europeo e per il mondo intero. c) in quanto al "capitalismo di Stato". servizi segreti etc. che tirano le fila dell'economia. gli agenti privilegiati dell'assoggettamento dell'intero pianeta: a) il cristianesimo (in particolare nella sua variante cattolica. Cristianesimo. inquadrando a sua volta lo scontro in atto nella storia e nella geografia politica che ci circonda. la nostra politica sarà sempre realisticamente conscia dei dati reali e fatuali: in una parola sarà "realpolitik"! Pronta quindi a sacrificare il particolare al generale. al di sopra. Se il cristianesimo. militari (eserciti. superando in una visione unitaria la consueta distinzione tra politica interna ed estera.). Gli apparati politico burocratici (partiti. germina nei ghetti d'Europa. sindacati etc. nonostante gli apporti etno-culturali europei posteriori. del quale la nazione israeliana rappresenta semplicemente la punta di un iceberg che definiremo sionismo internazionale. direttamente dal tronco capitalistico. il contingente all'essenziale. sociali (imprese. sette etc. quindi. tutt'al più è ammessa la concorrenza nella spartizione del bottino mondiale. oltre e (se necessario) contro i vuoti e superati ideologismi moderni. nella visione monoteistico-messianica del giudaismo. ma in forme totalmente rinnovate e di senso contrario solo identificandosi con il destino dell'Eurasia unita. ben specifiche. restano da individuare gli agenti della storia contemporanea. potente e strutturata delle altre fazioni dei "seguaci di Cristo"). il capitalismo moderno discende direttamente dalla medesima radice etnica e culturale.). bensì coordinazione di strategie nell'ambito del Sistema Mondialista di Potere. Al di là. il suo destino relativamente breve è stato definitivamente segnato dalla sconfitta ed eclissi dell'impero sovietico e relativi satelliti. Infine portata a termine l'opera di destabilizzazione e distruzione se ne sbarazza.portatrice di catastrofi e/o si disperde nella palude delle contingenze quando travalica i confini segnati dalla «Dove c'è una volontà c'è una via. capitalismo e capitalismo di stato presentano tali e tanti aspetti comuni da essere necessariamente e oggettivamente portati a forme di collaborazione e di coordinazione strategica nell'ambito di un medesimo sistema mondialista di potere e sfruttamento. vilmente pacifista e avidamente cinica. religiosi (chiese. il momentaneo al duraturo. più numerosa. ricca. Non reale conflitto. della cultura e dell'opinione cosiddetta pubblica. Esiste perciò una coincidenza nella conservazione dell'attuale stato di cose. della politica. La comune radice dei tre fenomeni va sostanzialmente ricercata nello spirito giudaico. Come spirito sovversivo e ribellistico tra le nazioni dei gentili l'ebraismo genera. dove c'è una via deve agire una volontà». non sono altro che gli strumenti che il potere mondialista utilizza volta a volta . degli Stati che recitano la loro parte sul grande palcoscenico del mondo (e in parte ignoti a popoli e nazioni) esistono forze.) delle singoli nazioni o internazionali in specie.

rappresentate perfino nelle rispettive bandiere siano queste a cinque o sei punte). alla libertà. una capillare opera d'informazione si dimostra l'arma privilegiata per smascherare il grande inganno. Se così stanno le cose. Per affrontare la lotta si rivela quindi indispensabile conoscere il terreno di guerra: la realtà geopolitica. ma al contrario sul terreno concreto della quotidiana realtà.. D'altra parte la potenza imperialista USA. l'Internazionale sionista tira le fila.)». approfittando poi di un vuoto di potenza e demografico nel nord asiatico-siberiano. attraverso il Caspio e i deserti dell'Asia centrale passando per l'Altaj e l'Amur-Ussuri. con conseguente crisi d'identità di una nazione imperialista che ha trovato il punto limite di espansione politico- . l'Indocina. (Mediterraneo . Weltpolitik von Heute. di intese e di concorrenza. Il quadro reale della moderna politica internazionale dev'essere tenuto sempre ben presente per poter valutare le essenzialità dello scontro in atto. Ma per puntare all'unificazione eurasiatica dovette seguire la tradizionale politica di espansione zarista diretta allo sbocco nei mari caldi. geopolitico tra Asia ed Europa corre nella linea che. Solo essi possono guardare dall'alto il futuro della razza e del popolo. il sub-continente indiano. considerati anche nel loro sviluppo. le sue èlites tengono il mondo prostrato in adorazione del nuovo vitello d'oro sotto il tallone dei figli privilegiati del popolo eletto. (Karl Haushofer. sulle tangibili realtà di popoli e continenti. L'integrazione economico-politica tra l'attuale spazio russo (a parte il centro-Asia musulmano) e il continente europeo è lo sbocco indicato dalla geopolitica. suddividendosi poi in entità sub-continentali come l'area islamica mediorientale.. all'edificazione della potenza (. all'indipendenza.Oceano Indiano) con una politica contravvolgente in Asia e Africa per aggirare il cordone sanitario (!) statunitense (la politica dell'anaconda)! E proprio lì fallì. dalle montagne del Caucaso. immenso territorio semideserto è il naturale prolungamento dell'Europa (e/o viceversa).. il moto espansivo della Russia (favorito per esempio nella parte europea dalla conformazione radiale dei fiumi) ha avuto una direzione a cerchi concentrici. che ha portato i primi coloni nelle coste atlantiche fino alla California e al Pacifico e da lì nelle Haway. dopo aver sconfitto il Giappone fautore dell'indipendenza asiatica dal colonialismo bianco e di un Nuovo Ordine asiatico: l'Asia agli asiatici. Gli apparati imperialistici economici-militari-ideologici degli USA e quelli economici-dottrinari del Vaticano sono gli strumenti privilegiati dal potere mondialista nel sistema mondiale di assoggettamento dei popoli. la realtà dietro il velo di màya o meglio la cortina fumogena stesa dai potentati e dai loro sempre più perfezionati mezzi di comunicazione di massa per ipnotizzare il mondo. In una moderna visione imperiale pluricontinentale Europa e Siberia rappresentano una continuità territoriale geopolitica solo astrattamente separata nella geografia scolastica dal rilievo uralico. Da parte loro gli Stati Uniti hanno proseguito nei secoli una direttrice espansiva da est ad ovest (il Far West della civilizzazione americana). nelle Filippine e in Asia stessa. sfocia nel mare del Giappone. La valutazione anche del più piccolo avvenimento sulla schacchiera del mondo deve essere interpretato con la suddetta chiave di lettura per cogliere l'essenziale dietro le apparenze. non agisce in un teorico vuoto assoluto. manifestazione politico-militare della reale forza in campo. i gruppi dirigenti e le masse non riconoscano le ore decisive della Weltpolitik (. Berlin 1934. i quali naturalmente tendono invece alla specificità. Costantemente. nell'ombra. pag. in cui l'Europa non rappresenta che l'appendice peninsulare a ovest. nella loro coscienza legata alla realtà geografica del suolo. risulta oramai quello dell'intero pianeta terrestre (e oltre . La realtà geopolitica (il letto del fiume) «Guai al popolo i cui capi. Il vero confine storico..) il proprio essere nell'unità di sangue e terra. Dietro costoro.(contemporaneamente e pure in apparente contrasto) per la divisione e l'asservimento dei popoli.. etnico. Il fronte europeo nella IIª guerra mondiale rappresentò per gli USA un campo di battaglia secondario. Per comprendere la tendenza della politica estera nordamericana e di quella russa di ieri bisogna conoscere la situazione geopolitica globale e le tendenze storico-geografiche dei due plurisecolari imperi moderni. La vera Asia gialla è a sud di questa linea.. Il teatro di incontro (diretto) e di scontro (per interposti attori). La marcia asiatica degli yankees si è arrestata solo momentaneamente in Indocina. l'imperialismo punta alle stelle. L'imperialismo russo ereditato dagli zar e quello modernizzato-ideologizzato dal potere sovietico fu ben conscio di ciò: l'obiettivo strategico è l'Europa. L'Asia siberiana. necessario a coprirsi le spalle e a impedire l'unificazione del Vecchio Continente sotto guida tedesca (o egemonia sovietica). le isole. l24) La geopolitica è la dottrina che studia i fenomeni politici nella loro distribuzione spaziale e nelle loro cause e rapporti ambientali. ha seguito il reale confine tra la massa dell'Asia continentale e la realtà geopolitica detta Eurasia.

oggi islamico. nel "Mare Nostrum" statunitense dove il civis americanus regna incontrastato o quasi. Corea del Sud. Indonesia. l'Europa non sarebbe altro che la terza sponda statunitense (e l'Italia marca di confine periferica) destinata nei piani della Casa Bianca ad assorbire l'impatto militare e nucleare di un potenziale attacco ieri sovietico. Malesia. Creazioni geopoliticamente artificiali e artificiose come la NATO. Taiwan. D'altra parte del mondo la stessa funzione cuscinetto è assolta dalla striscia di isole e penisole asiatiche (Giappone. Oceania): Stati che assicurano la difesa dell'America completando uno schieramento che vede la piattaforma continentale americana al centro ben protetto del sistema di difesa. Indocina -fino al 75-. La NATO ha trasformato l'Atlantico in un lago americano. In tale prospettiva geopolitica planetaria. Filippine.militare-ideologica tra le paludi indocinesi. la SEATO o la defunta CENTO furono create esclusivamente in funzione della difesa del territorio metropolitano degli Stati Uniti. .

ha rappresentato per l’Amministrazione Bush il pretesto per attaccare impunemente paesi inermi. Tempo di anniversari. Il caso italiano è emblematico in proposito. della globalizzazione. che si perpetua da ben oltre mezzo secolo! E con il crollo dell’ URSS e la vittoria statunitense nella III Guerra Mondiale. In questo senso la visione tradizionale nell’interpretazione di Evola rappresenta un “Mito capacitante”. da quando era rimasto paralizzato a Vienna nel ’45. Ma allora anche momento di consultivi e di propositi per questo terzo millennio d. Perché “Rivolta…” non è un libro di ieri o di oggi. Ma in questo 2004 ricorre anche un ulteriore ricorrenza legata alla figura del grande pensatore della Tradizione. La guerra civile europea oltre ai milioni e milioni di morti. all’alba del nuovo millennio. nell’analisi delle Civiltà. i partiti collaborazionisti dell’occupante nei parlamenti nazionali e in quello dell’U. nella visione metafisica dell’insieme. riemergendo dalle macerie dei bombardamenti alleati. nonostante la fine della divisione europea di Yalta e il dissolvimento del Patto di Varsavia. alle distruzioni materiali.EVOLA NEL TERZO MILLENNIO E. quando non ci si è addirittura accodati al vincitore nel ruolo di mercenari servili e sulle base di calcoli tanto cinici quanto errati. Un testo che ha avuto numerose riedizioni e molte vite: nel senso che varie generazioni di lettori lo hanno scoperto e riscoperto. Ed ancora oggi. cioè una Realtà superiore “capace” di indicare a ciascuno (almeno a quelli che già hanno dentro se stessi le qualità richieste) le vie di realizzazione sia personale che politica. quella scrivania che negli anni era divenuta la sua trincea.V. in Medio Oriente. nella sua morfologia della Storia. Fra tre mesi un’altra ricorrenza. hanno impiantato le loro basi militari nei paesi europei. L’attacco ai simboli economici e militari dell’imperialismo americano. Per alcuni questo libro rappresentò qualcosa di ben più profondo e duraturo di un’occasionale lettura. I “liberatori” sono rimasti. nella sostanziale indifferenza del mondo.T. date celebrate dai vincitori e dai governi collaborazionisti. non solo non si è sciolta a sua volta. Sono passati 70 anni esatti dalla pubblicazione della sua opera fondamentale. ma di sempre. almeno negli aspetti tradizionali e sapienziali. in Iraq. la summa del suo pensiero sul “mondo della Tradizione” e “mondo moderno”: appunto “RIVOLTA CONTRO IL MONDO MODERNO”. si era fatto portare dal letto alla sua scrivania. ha determinato l’occupazione permanente del continente. altre celebrazioni. dopo aver perso l’impero. In questo giugno ricorre anche l’anniversario dello sbarco in Normandia. non se ne sono più andati. tempo di commemorazioni. L’ 11 giugno 1974 Julius Evola. ma ha espanso la sua presenza ad est e fino alle repubbliche baltiche dell’ex-URSS. una risposta ed una guida anche politica di fronte all’apparente trionfo del Mondialismo. tra invasioni. .O. già iniziato nella guerra e nel sangue. la cosiddetta “guerra fredda”. dell’imperialismo americano. torture e stragi che preannunciano scontri epocali di popoli e continenti. E non solo. 30 anni sono passati e gli invasori di allora sono ancora all’opera: in Afganistan. Allora fu tutta l’Europa a perdere. negli anni cinquanta e dopo il famigerato ’68. la linea del fronte. come quello dell’occupazione di Roma da parte degli angloamericani. 11 giugno – 11 settembre. la N. Anzi. in tutta l’Eurasia e sull’intero pianeta.C. del sionismo. negli anni trenta.E. alla perdita degli impero coloniali e della centralità dell’Europa nella politica mondiale. di fronte agli eventi tragici dei nostri giorni ne riscopriamo per l’ennesima volta tutta la validità ed attualità nel dare un senso agli accadimenti. del capitalismo.A. anche quei francesi e inglesi che oggi “festeggiano la liberazione”. oggi è la Russia stessa ad esser minacciata ai suoi confini e nella sua stessa integrità territoriale. per quanto dotta e veritiera. presàgo della fine imminente. a prescindere da come realmente si siano svolti i fatti e i retroscena. il sessantesimo.

Fu per molti, relativamente parlando, un momento catartico, un cambiamento totale di prospettive, un evento destinato a segnare le scelte di tutta una vita. Mentre lo si leggeva si aprivano orizzonti inesplorati, illuminati dalla luce di un meriggio immoto e senza tempo. Una vera e propria “folgorazione”. E dicevi a te stesso: “Ecco: questo è quello che ho sempre sentito, che già era dentro di me, anche se finora non ne avevo una percezione così chiara, netta, essenziale. Io SONO questo, appartengo a questa Visione, in essa mi RI-CONOSCO e mi conosco di nuovo”. Il destino è segnato. Chi ha recepito a fondo la lezione evoliana espressa in “Rivolta…” e in tutti gli altri scritti del Maestro di Tradizione, ne applicherà intuitivamente gli insegnamenti alla realtà in cui si trova a vivere ed operare. Il pensiero evoliano è come una bussola che permette di tenere la rotta nella tempesta più furiosa come nei momenti di bonaccia. Certo dai tempi in cui apparve “Rivolta contro il mondo moderno”, gli scenari sono mutati completamente. Il “mondo moderno” di oggi sembra distante non 70 anni ma secoli da quello in cui visse e operò Evola; un uomo, non lo si dimentichi mai, che oltre all’attività intellettuale seppe operare praticamente sia a livelli superiori di Conoscenza, sia nella politica del proprio tempo. Eppure resta attualissima come non mai ogni sua analisi. Perché Evola, interprete di una visione ciclica della storia propria a tutte le civiltà tradizionali, di ogni tempo e luogo, conosceva le linee di tendenza generale involutiva di questa fase ultima del ciclo occidentale. Se, per esempio, le pagine dedicate al comunismo marxista, all’ URSS, all’internazionalismo proletario, sono superate dagli accadimenti di fine XX secolo, le stesse si possono al contrario adattare perfettamente alla globalizzazione contemporanea, al progetto mondialista nei più disparati campi; e soprattutto all’America, all’ american way of life, alla quale Evola aveva già riservato giudizi di fuoco. Si tratta quindi soltanto (si fa per dire…) di “attualizzare”, di riportare ai nostri anni tumultuosi quanto insegnato da Evola 70 o 30 anni or sono. E’ quanto abbiamo tentato di fare, per esempio, nelle pagine di “Rivolta contro il mondialismo moderno”, che già nel titolo vuole esprimere non soltanto un omaggio al “magico barone”, ma intende coscientemente e volutamente seguirne gli insegnamenti politici come unica risposta possibile alle sfide di questo nuovo secolo e millennio. A maggior ragione ora che abbiamo sotto gli occhi la riprova di quanto profetiche fossero quelle pagine sul mondo moderno e i suoi ultimi bagliori. Certo ognuno ha una propria opzione personale, i propri interessi e le proprie idiosincrasie. Quanti evoliani o “evolomani” hanno giustificato il loro disimpegno, il ritiro dal mondo, in nome di un fatalismo involutivo da fine del ciclo, che è l’esatto contrario dell’impegno impersonale e attivo proprio a spiriti guerrieri. Meglio andar a scalar montagne che vivere da…alpinisti della quotidianità. Altri al contrario hanno creduto di “cavalcare la tigre” del mondo moderno dando libero sfogo ad un’istintualità prima repressa che ha finito per divorarli, proprio come Evola aveva previsto per la stragrande maggioranza di quei giovani che dicevano di richiamarsi al suo pensiero o di agire in suo nome. Allo stato delle cose si può dire che, dal punto di vista politico, la situazione si è oggi semplificata e chiarita nettamente. I fronti sono ben delineati, le forze in campo stanno prendendo posizione. In tutta la massa continentale eurasiatica e africana, ma anche in America Latina, uomini, popoli, singoli governi, istituzioni religiose e sociali, hanno preso coscienza della crisi irrefrenabile del mondo moderno, della caduta esponenzialmente precipitosa dell’intero pianeta verso la catastrofe finale. E non è solo per la guerra in corso, prime scaramucce della guerra globale che si avvicina. L’equilibrio ecologico, l’esplosione demografica, la pauperizzazione crescente del Sud del mondo, i cui effetti stanno coinvolgendo le masse lavoratrici anche del Nord più ricco ma a “crescita 0”, un mercato mondiale senza più freni, il debito mondiale…l’elenco senza fine dei problemi di una Terra globalizzata sono tanti campanelli d’allarme di quella crisi prevista e descritta da Evola e da altri pensatori con almeno un secolo d’anticipo. Ma quello che Julius Evola ci ha offerto in più, rispetto ad altri vati di sventura, è appunto la RIVOLTA contro la crisi del mondo moderno.

La possibilità cioè di vivere e di agire NEL devastato mondo contemporaneo, rimanendo in piedi mentre tutto crolla e si fa polvere. L’unica “RIVOLTA” possibile oggi, la vera “rivoluzione” non può che essere quella insita nell’etimologia stessa del termine: re-volvere, un RITORNO ALLE ORIGINI, riallacciarsi alle radici tradizionali dell’ Eurasia. Ma in una concezione ciclica come quella esplicitata da Evola, questo è possibile soltanto andando avanti, guardando al futuro e non al passato, accettando la realtà, senza fughe (peraltro impossibili) nel privato, quando non persino in un vacuo spiritualismo pseudoesoterico o, nella logica del “tanto peggio tanto meglio…tanto il Ciclo deve finire…” E’ implicito nel pensiero evoliano, ieri come oggi, il superamento di false dicotomie come quelle di “destra/sinistra”, frutto avvelenato dell’ ideologismo di due secoli esatti, dalla Rivoluzione Francese del 1789 al crollo dell’Unione Sovietica, 1989-91. Le ideologie del ventesimo secolo sono morte e sepolte. Il nostalgismo, sia rosso che nero, NON ne rappresenta la continuazione bensì la negazione, se non nelle forme esteriori certo nei contenuti. E proprio in quanto “nostalgismo”, cioè sentimentalismo impotente e castrante: questo sì assolutamente incapacitante e utilizzato oramai come forma di accaparramento di consensi elettorali da un bacino residuale e marginale di votanti. “Antifascismo” e “anticomunismo” con la recente aggiunta dell’ “antislamismo” sono solo vuote parole, termini propagandistici usati semmai dai vincitori imperialisti per dominare anche mentalmente i popoli assoggettati di ieri e di oggi. Il campo d’azione antimondialista invece è quello della riscoperta dei Valori tradizionali, delle grandi Idee che hanno sempre mosso i destini dei popoli, su direttive, anche geografiche, indicate dalla Geopolitica. La risposta alla globalizzazione economico-politica del XXI secolo dell’Era Volgare non si trova in una controglobalizzazione che, mentre ne denuncia giustamente gli sfaceli, gli errori e gli orrori, si rifà ideologicamente e idealmente a quegli stessi presupposti dogmatici. Dobbiamo puntare ad una visione politica e storica che sia l’esatto opposto della Globalizzazione e non una Globalizzazione di segno contrario. La soluzione, come negli imperi del passato creatori di Civiltà, risiede in una Politica a respiro continentale, nella riscoperta delle grandi unità geopoliticamente omogenee, autarchiche, armate; che a livello locale si traduce in un ritrovato solidarismo comunitario e a livello continentale in una ritorno a forme imperiali (quindi antimperialiste) anagogicamente proiettate ad una dimensione superiore, “Mitica” nel senso evoliano: di Mito quale realtà più autentica rispetto alla manifestazione storica. Mito fondante e quindi capacitante, per la mobilitazione nella LOTTA DI LIBERAZIONE: nazionale, sociale, culturale. Se la Tradizione E’ Rivoluzionaria, e non può non esserlo, la Rivoluzione E’ Tradizionale e non può che esser tale. La Tradizione deve “trasmettere” valori eterni nello scorrere temporale, pena trasformarsi in un conservatorismo antistorico e antitradizionale, che punti soltanto a procrastinare nel tempo formule vuote ed istituti oramai di facciata, ma abbandonati da ogni spirito vitale. Questa falsa “tradizione/conservazione” è quella dei cimiteri, delle “tombe imbiancate” che nascondono carni imputridite, ossa calcificate, polvere. La Rivoluzione deve “ritornare al…futuro”, completare il ciclo; niente da conservare ma tutto da distruggere di quello che sono le forme residuali e vuote del passato, pena trasformarsi in un vuoto ribellismo sovversivo destinato a sua volta a calcificarsi in nuove forme politico-sociali “moderniste” e quindi conservative dello status quo, utili solo a dilazionare, a ritardare ancora un poco l’ineluttabile sprofondare del materialismo moderno sotto il peso stesso della sua ipertrofia, del suo gigantismo. Dopo la fase “atlantica”, americanocentrica del secolo passato, il teatro di scontro si è spostato di nuovo al di qua dell’Atlantico. Sulla massa continentale eurasiatica si giocherà la partita finale tra il vecchio sistema mondiale materialista, mercantilista, marittimo e l’avvenire sotto il segno del Suolo, del Sangue e dello Spirito. Geopolitica e Geografia sacra, unendosi alla lotta di Liberazione continentale formano un’arma potente, invincibile puntata contro il morente imperialismo talassocratico.

Il quale sarà sconfitto non tanto dalle armi materiali, ma soprattutto dalla propria intrinseca incapacità ad esser creatore di Civiltà, dopo essere stato distruttore di popoli e paesi. Un ciclo si chiude, quello del materialismo, della quantità, del numero, dello scientismo, del progressismo, della concezione linear-evoluzionista della storia, dell’egalitarismo formale che si traduce nella schiavitù sostanziale di uomini e popoli agli ordini di un’élite invertita di pochissimi banchieri e politicanti mondiali(sti). Un ciclo nuovo si apre, quello dello Spirito, introdotto da una “razza primordiale”, semenza di nuova generazione. Il ciclo sotto il segno della qualità, della gerarchia, della ciclicità della storia, dell’armonia tra uomini e terra, dell’equità sociale e della liberazione continentale. Non c’è tradizione religiosa e sacrale che non preveda nei propri testi canonici il compiersi del ciclo con il ritorno visibile di una Presenza che alla fine si ri-manifesti attivamente nella Storia, per porvi un suggello, chiudere un tempo e aprirne uno Nuovo. E non possiamo che concludere con le parole che Julius Evola pose a sigillo della sua “Rivolta contro il mondo moderno”, ispirandosi alla tradizione arya del Vishnu-purâna; “Quando i riti insegnati dai testi tradizionali e le istituzioni della legge staranno per cessare e il termine dell’età oscura sarà vicino, una parte dell’essere divino esistente per la sua propria natura spirituale secondo il carattere di Brahma, che è il Principio e la Fine…scenderà sulla terra…Sulla terra, ristabilirà la giustizia: e le menti di coloro che saranno vivi alla fine dell’età oscura verranno destate e acquisteranno una trasparenza cristallina. Gli uomini così trasmutati in virtù di tale speciale epoca costituiranno quasi una semenza si esseri umani [nuovi] e daranno nascita ad una razza che seguirà le leggi dell’età primordiale (krta-yuga). Nel nome di Evola e nel segno della Tradizione inizia la riscossa dell’ Eurasia, la lotta di Liberazione del continente, della Terra degli Avi, di tutti i popoli su tutto il pianeta.

specie dopo l’appello di vari rabbini del Centro Wiesenthal di Parigi. che avrebbe dovuto tenersi a Verona lo stesso giorno. ma persino gli avvenimenti più recenti. debbano restare immuni da dubbi sulla matrice e gli scopi. di De Benoist . in questo caso Veronese. contro l’espressione del libero pensiero pubblicamente espresso? Siamo certi che le nostre istituzioni giuridiche sapranno rispondere a dovere a tanta presunzione e arroganza…O NO?!? E qui oggi si sarebbe parlato soltanto (per modo dire) delle vittime delle “democrazie”. del capitalismo. sia quella di sessant’anni fa come quella di solo un anno fa. queste sì RAZZISTE. Renè Louis Berlaz Presidente dell’associazione "Veritè e Justice" . dell’imperialismo. di persecuzioni e di censura proprio per aver scritto e parlato contro i poteri forti. Carlo Terracciano. il 12 ottobre 2002. ci potremmo ingenuamente chiedere. Tra l’altro con il massimo disprezzo per l’indipendenza della magistratura. sui genocidi ed etnocidi del Mondialismo. rivolto al presidente del consiglio italiano Berlusconi.Prof. come l’abbattimento delle Torri Gemelle di New York e l’attacco al Pentagono dell’11 settembre 2001.Cap. tale paura. Come mai. E basterebbe solo questo a dimostrare ai pavidi l’importanza. Se parliamo di coraggio lo facciamo a ragion veduta. alcuni autori di quel testo. Ahmed Soroush-Direttore del "Neda Institute" Iran . ai cui diktat dovrebbe sottostare. nella sala di un Hotel cittadino. evidentemente tocca un nervo scoperto del Sistema globale mondialista. quando si comincia a scavare sotto la sottile crosta delle verità ufficiali e della propaganda. un vero terrore.Vincent Reynouord . Conosco bene certi meccanismi visto che chi vi sta parlando ha subito a suo tempo anni di carcere. dopo che era stato di fatto "vietato il III congresso di Storia Revisionista". Chossudovsky ecc. Sembra infatti che oramai non soltanto il Revisionismo olocaustico delle correnti storiche anti“sterminazioniste” debba essere criminalizzato in Italia ed in tutta Europa. per non dire degli odierni preparativi di attacco all’Iraq? Cos’avranno mai da nascondere? Quali sono i piani del Mondialismo americanocentrico e del sionismo internazionale per il dominio globale del pianeta? Mi auguro che qualcosa su questa vastissima materia venga fuori da Convegni come questo che. Siamo in compagnia di Gore Vidal e di Meyssan Thierry . Ahmed Rani . per non parlare dei mandanti.judaica Conferenza stampa tenuta dal Prof. di Noam Chomsky (non certo accusabile di “antisemitismo”!) come dell’Ayatollah Khamenei. Si vorrebbe forse intendere da parte di detto Centro straniero che i magistrati di Verona sono pronti ad obbedire a loro e al potere politico. “La paura e l’arroganza” che è la degna risposta alle farneticazioni. in specie ovviamente le vittime di almeno tre secoli di imperialismo americano. Da Verona vogliamo non soltanto levare una voce di Verità sulle menzogne storiche del passato. tanta apprensione.. di Larocque e di Mosaddeq Ahmed. delle lobby finanziarie che affamano e distruggono i popoli. dal potere politico. che li sradicano dalle proprie radici riducendoli a profughi per fame e per . della Fallaci. dai servizi segreti israeliani nell’attentato che comunque rappresenta una svolta epocale nella storia. Los Angeles ecc. interno ed internazionale..Francia – Dr. perché faccia arrestare e deportare i partecipanti a questo consesso di menti libere ed anticonformiste. come diremo tra poco. di Bottarelli e Massimo Fini (anche lui non certo “antisemita”). dalla lobby americana del petrolio e delle armi. direi la necessità ineludibile di iniziative come la presente. l’autore del libro rivelazione “Guerra alla Libertà”. alla ricerca della verità. Cardini e di Tarchi. E in Italia del prof. di qualunque verità. proprio per le reazioni isteriche e sproporzionate che ha sollevato.5.Svizzera .Marocco) Ecco la dichiarazione rilasciata dallo studioso italiano. (Dr. Ma anche in questo campo siamo in buona compagnia con autori italiani ed esteri che hanno oramai dimostrato e smascherato il ruolo avuto dall’Amministrazione Bush. con la partecipazione di studiosi europei e del mondo islamico.

nazioni. Guatemala. dobbiamo anche lanciare un grido di allarme per il futuro prossimo. gli attacchi alla Cina e al Giappone. per ora. gli Usa stanno marciando verso il loro “Far West”. sotto gli occhi di tutti. Un obiettivo quello dell’ assoggettamento di tutti i popoli e i continenti che non è certo di ieri o di oggi. La strategia economica. di Geopolitica. non possiamo tacere ai nostri popoli e a chiunque voglia ascoltarci la verità pura e semplice: SIAMO IN GUERRA! SIAMO IN GUERRA! SIAMO IN GUERRA! Gli Stati Uniti del nord America. E l’obiettivo primario e necessario di questa egemonia planetaria dell’imperialismo americano-sionista è attualmente la penetrazione e la conquista dell’Eurasia. hanno scatenato la guerra finale per la conquista dell’intero pianeta. ma è insito nella natura stessa originaria di questa entità mostruosa che rappresenta un cancro mortale per tutti : il Superstato Imperialista delle Multinazionali. in particolare del XX che è terminato in verità l’11settembre 2002. approfittando degli avvenimenti dell’11 settembre. la stessa guerra civile d’aggressione contro i Confederati. la Guerra fredda all’URSS. non può non rendersi conto dell’unicità del progetto secolare se non addirittura millenario. Ovviamente con il corollario ideologico-propagandistico del suo fondamentalismo biblico di matrice protestante. da esperienze politiche e personali quanto mai differenziate: non si può più tergiversare. come alla Libia o al Sudan. alla morte per fame dei bambini iracheni e per piombo di quelli palestinesi. Una lunga scia di sangue che parte dallo sterminio delle popolazione amerinde precolombiane ed arriva. Smascherare la propaganda guerrafondaia della talassocrazia americana all’assalto del Mondo è attualmente il solo strumento che pochi uomini liberi di diversi paesi hanno a disposizione per avvertire le popolazioni e i governi non ancora asserviti sui pericoli che ci attendono. oggi. Tutti i popoli e tutti i continenti rientrano nei piani mondialisti dell’imperialismo americanocentrico nella sua fase estrema e definitiva. ma anche all’attenzione dei miliardi di potenziali vittime future. . con studiosi provenienti dai più diversi paesi. la bomba atomica. fino alla criminalizzazione dell’Islam ed a Enduring Freedom non rappresentano che alcuni incompleti riferimenti di questa avanzata planetaria dell’imperialismo americano. Cuba. Ecco perché tutti quelli che in un momento o nell’altro si sono opposti a questa aggressione senza confini e limiti di spazio e di tempo sono stati criminalizzati: i selvaggi pellerossa come i “terroristi islamici”. due guerre Mondiali all’Europa e all’Impero Nipponico. Nicaragua. Ora. politica e bellica che sta mettendo in atto è sotto i nostri occhi. XV secolo dell’Islam. Se guardiamo gli avvenimenti mondiali di tre/quattrocento anni dall’ottica geopolitica americana. continenti. del Destino Manifesto. Panama. all’inizio del 3° millennio dell’era cristiana. cinesi. come lo è per noi qui. la guerra per commissione all’Iran e poi direttamente all’Iraq. della Nuova Frontiera.guerra. dalle 13 repubbliche originarie. anzi DETERMINANDOLI. anzi per il presente. gli USA si stanno lanciando alla conquista finale. questa scienza criminalizzata per decenni dai vincitori della II Guerra Mondiale mentre preparavano la III. a partire appunto dall’11 settembre americano. Non solo quindi “alla memoria dei milioni di vittime civili delle democrazie e delle loro menzogne”. L’espansione coloniale dell’800 verso l’America Latina e il Pacifico. possiamo illuminare di nuova inattesa luce gli avvenimenti di questi secoli. la guerra al Messico. gettata la maschera del Diritto Internazionale e del rispetto dei trattati. i fascisti e i nazisti “sterminatori” come i comunisti russi. il neocolonialismo in Africa ed Asia. Perché una cosa deve essere chiara a tutti quelli che ci potranno sentire. della nazione garante delle libertà e della Democrazia e via blaterando. Chiunque abbia anche una vaga infarinatura di Storia e di Geografia. Cile. Argentina . dalle più disparate culture. l’aggressione alla Corea e al Vietnam. passando come un rullo compressore su popoli. nuovi schiavi a poco prezzo sul mercato del lavoro globalizzato e del consumismo pilotato. Dalla loro fondazione. cubani o vietnamiti.

La guerra di oggi a quegli stati è dunque in primis la guerra di domani all’Europa. di una MEMORIA NEGATA E RINNEGATA sulla base della più grande menzogna propagandistica della Storia. come capitale ufficiale dello stato ebraico. persino uccidere noi come persone. senza leggi e regole: una guerra assoluta. ma non potranno mai uccidere le nostre Idee. del Caspio. delle nazioni e delle razze. il Cuore della Terra indicato dal geopolitico inglese MacKinder all’inizio del secolo scorso come l’obiettivo strategico finale per il dominio dell’Eurasia e quindi del mondo da parte di una potenza marittima contro le potenze terrestri del nostro continente. le nazioni. Castro o Peron. E come in ogni guerra bisogna fare una scelta di campo: Una scelta che vada al di là delle contingenze. ogni rivalità ideologica. ogni rivendicazione tra popoli vicini. cioè Mondialista c’è sempre un dittatore folle che vorrebbe conquistare il mondo: Guglielmo II o Hitler . il Nemico di TUTTI gli uomini e tutti i popoli. Mao o Fidel. che E’ l’essenza stessa dell’essere umani. potete controllare il popolo che deve usarle”. definitiva che spacca dall’interno i continenti. Oggi. Nasser o Khomeyni. grattato il fondo del barile. senza trincee apparenti. Eurasia e Islam hanno sempre avuto lo stesso Nemico. le famiglie e le stesse coscienze. del Nemico dell’Uomo. Dirck. E domani sono in gioco anche il possesso e lo sfruttamento degli immensi depositi di petrolio e gas naturale dell’Asia centrale. anche nel nome rievoca l’Asse tra Europa ed Asia della Guerra Mondiale). di falsi storici. Chi sono allora i veri “terroristi” allora? Chi i veri “patrioti” che difendono la Libertà? Questione di punti di vista. Lo sappiamo bene noi che per decenni in Europa siamo stati vittime di fiumi e fiumi di parole ingannevoli. senza dimenticare la Corea del Nord (il famoso “Asse del Male” che. i popoli. totale. incarcerare. essendo Israele. il cui controllo permetterà agli Usa ed ai suoi alleati-vassalli di decidere sulle economie concorrenti. inermi di fronte alle armi dell’avversario. Da pochi giorni il governo di Washington ha riconosciuto Gerusalemme. Potranno perseguitare. la potenza emergente del prossimo decennio. ridotto oramai a zerbino degli stivali del militarismo guerrafondaio di Bush e soci. scrisse: “Lo strumento a base della manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Penetrando nel cuore dell’Asia l’Armata a stelle e strisce si assicura gli avanposti da cui domani potrà minacciare ed aggredire sia la Russia nel suo retroterra logistico siberiano. non sono che le tappe di avvicinamento all’Heartland. quella dell’Iraq a cui seguirà subito l’aggressione all’Iran. Bisogna prima di tutto mettere da parte ogni contrasto particolare. siamo ai Saddam Hussein ed ai Bin Laden. fra tre continenti e i mari interni della massa eurasiatica. Stalin o Mussolini. uccidere la Verità ed estinguere la sete di Giustizia che è insita in ogni essere umano. Solo la Verità storica e geopolitica è la nostra corazza.Secondo la propaganda americano-sionista. prima ancora che questa possa nascere come stato libero. E intanto in Medio Oriente il macellaio di Sabra e Chatila ha mano libera nel genocidio del popolo palestinese. Una guerra senza fronti definiti. alla faccia delle altre fedi e di tutte le risoluzioni dell’ONU. sia la Cina. la Santa Al-Qods di tutti i mussulmani. Contro mostri che di umano hanno solo l’apparenza. ma questione essenziale e imprescindibile anche per noi. a parte ogni altra considerazione. Se potete controllare il significato delle parole. Siamo in guerra. una menzogna che partita dall’Europa sconfitta e sottomessa si è scaricata come una catastrofe sul popolo palestinese e arabo in generale. delle ideologie politiche o delle fedi religiose. Il grande scrittore di fantascienza Philip K. indipendente e unito. che il Nemico utilizza per affermarsi su tutti in base al famoso monito “divide et imper”! . Ma alla fine possiamo vedere ora come siano stati gli Stati Uniti a CONQUISTARE IL MONDO! L’invasione dell’Afghanistan. Ricordiamocene sempre! E noi oggi siamo praticamente ancora nudi. dalle cui opere sono stati tratti tanti film anche oggi nelle nostre sale. La prima battaglia che dovremmo quindi condurre è anche quella terminologica. l’asse portante di tutta la strategia d’aggressione imperialista nel baricentro geopolitico del Mondo Antico.

2002 . non un “pacifista”. tutti popoli. tutte le fedi. nelle manifestazioni pacifiste che percorrono le strade d’Europa di fronte all’orrore verso tanta bestiale arroganza americana. Ho abusato del vostro tempo e della vostra attenzione. E non mi ci riconosco perché i pacifisti anche più motivati negano l’evidenza: l’evidenza della guerra d’aggressione imperialista americano-sionista al mondo intero. città così carica di storia e di simboli per quegli italiani che seppero scegliere la trincea dell’Onore d’Europa e del riscatto dei popoli. gli stessi attori. C. E anche quelli che la riconoscono. riparta nel I° Anno del Grande Conflitto del Terzo Millennio la marcia verso quelle che amo definire le Tre Liberazioni: la Liberazione Nazionale. Grazie.Perché il NEMICO MONDIALISTA è contro tutte le nazioni. la Liberazione Sociale. Personalmente sono un uomo pacifico. Mai come oggi vale per tutto il mondo la parola d’ordine: LA VERITA’ CI RENDERA’ LIBERI. La vera pace non può che essere “Guerra alla guerra imperialista”.T. pur approvandole. Me ne scuso e concludo con un augurio: che da Verona. le razze. Perché dovrebbero allora sconfessare se stessi e i loro padri nel riconoscere come le menzogne della propaganda di oggi sono le stesse di quelle di ieri: hanno la stessa matrice. 03. gli stessi scopi. Perché Esso è il vero razzista. e non da oggi soltanto. E non solo per il mio paese e il mio continente ma per tutti gli uomini ed i popoli. le culture. non ne traggono le dovute conseguenze sia in termini intellettuali e storici che in termini politici pratici. la Liberazione Culturale. Non mi riconosco. Ed al sionismo che è parte essenziale ed esiziale di questo sanguinario progetto di dominazione globale.11.

. Il professor Faenza (cattedra a Washington e a Pisa) ci spiega da par suo le motivazioni che lo hanno spinto a questa operazione cinematografica. Quasi una drammatizzazione letteraria tra le due anime ebraiche e le due strategie mondialiste. fino a parlare.». bensì un film sull’ingiustizia: è solo quando rifletto sull’ingiustizia che torno a risentirmi ebreo . con relativo corollario di soluzione finale. Sui nostri schermi sta per uscire il film di Roberto Faenza «Jona che visse nella balena» (sceneggiatura di R. nel deserto. estrema bestemmia. come per quelli di donne e uomini arabi? Lui che fa rivedere nella finzione filmica il dramma di un campo di concentramento. ma osi addirittura mettere in causa il tabù per eccellenza di questa seconda metà del XX° secolo: l’Olocausto. ma non certo l’unicità della persecuzione degli ebrei. occupa oggi interi scaffali delle librerie e che il premio Nobel Isaac Singer definisce "la storia più morale e più forte che ho letto nella mia vita di scrittore". già in vigore in Francia e Germania. "Repubblica" del 16/3/93: "Shylock sosia di Roth"). perché io non sono minimamente religioso [e che c’entra?! . camere a gas e 6 milioni di morti. la "Shoa" o come lo si voglia definire. io sono il prigioniero» Philip Roth: "Operation Shylock" Se c’è una cosa che fa infuriare il mondo sionista.nota dell’autore]. Un opera semi sconosciuta che. cosa ha a che fare la scelta di questo film con il suo essere ebreo?». di «commercializzazione dell’olocausto»! Ed è proprio questa commercializzazione che ci ha dato lo spunto per citare l’opera dello scrittore ebreoamericano antisionista e.I revisionisti di tutto il mondo ben sanno a cosa vanno incontro in casi simili. almeno se a dirlo è un ebreo antisionista (si pensi al caso di Noam Chomsky). L’analisi storica revisionista è oramai assimilabile ad un reato. (Non) si sente (più) ebreo. Io non ho voluto fare un film sugli ebrei.da "AURORA" n° 7 (Giugno 1993) ANCORA E SEMPRE «OLOCAUSTO» «Ebrei! Ebrei! Ebrei! Come posso non pensare continuamente agli ebrei? Gli ebrei sono i miei secondini. a cominciare da dio per finire all’ultima cellula dell’universo. oggi un affermato fisico nucleare. Ed ora. collaborazione di Filippo Ottoni). è un ebreo che non soltanto condanni il razzismo militarista e guerrafondaio di Israele. per non parlare delle prigioni civili nel resto del paese? Campi e . Faenza. quando vede (per es. tutto può essere messo in discussione. Tulkarim. tratto dal libretto «Anni d’infanzia» di Jona Oberski. grazie ad una legge liberticida (e a doppio taglio!). Ecco allora che un Roth può liberamente scrivere di un Israele che «ha fatto dell’olocausto la leva della sua sfrenata ambizione» e di «cieco sfruttamento di un universale vittimismo» (cfr. Ansar 2. di una manica d’imbecilli (ma guidati da furbi) che certo potranno ambire al massimo riconoscimento che lo stato sionista concede ai suoi amici più fedeli e fidati. sfruttando l’idiozia. Fara’a. grazie al film. sostenitore di un neo-diasporismo ebraico. Saremmo allora curiosi di sapere se il cattedratico Faenza "torni a sentirsi ebreo" se e quando riflette sull’ingiustizia perpetrata dagli ebrei israeliani contro i palestinesi. anche l’Italia tende ad uniformarsi in materia alle legislazioni repressive della libertà di pensiero. pilotata dalla stanza dei bottoni. Una legge creata ad hoc. È noto che il servilismo dei sottosviluppati mentali italioti supera in stupidità e ferocia la crudeltà dei padroni. Per cui quello che è proibito in Europa può ancora esser detto in America. Di tutto si può parlare al giorno d’oggi. come si sente conoscendo l’esistenza dei campi di concentramento militari israeliani: Ansar 3 e Megiddo. Alla domanda: «Faenza. sembra. Dhahariya. ecco la testuale risposta: «Assolutamente niente. per senso di giustizia. in TV) sparare sui bambini palestinesi dei territori occupati da parte dei soldati con la stella di Davide? Si sente o non si sente ebreo di fronte ai loro corpi straziati dalle pallottole israeliane..

prigioni ove la tortura, spesso accompagnata dalla morte o dall’invalidità dei prigionieri, è prassi quotidiana. Nei carceri militari di Israele 3.000 (tremila) reclusi sono sotto i 18 anni, cioè minorenni, ragazzi, quasi dei bambini. Chissà se anche a loro si riferisce il Faenza quando dice che «possiamo cambiare solo quelli che oggi sono ancora molto piccoli, bambini», facendo vedere i suoi films. Se il prof. Faenza tornasse a "sentirsi ebreo" davanti a questa ingiustizia, saremmo di fronte ad un bel caso patologico di sdoppiamento della personalità; come quello descritto nel succitato libro di Roth, incentrato su quel vittimismo e sfruttamento dell’olocausto che ha creato Israele e i suoi carnefici di oggi, di ieri, di sempre. Sentirsi "ebreo" di fronte all’ingiustizia praticata dagli ebrei! Il massimo! Prof. Faenza: a quando un suo film sui bambini dell’olocausto palestinese? La «storia» secondo Nirenstejn. Chi invece non ha certo di questi problemi di coscienza e morali, con relativa crisi d’identità, è il sig. Alberto Nirenstejn , di professione ...storico. Del suddetto, la casa editrice "Nuova Italia", specializzata in testi scolastici, sta per pubblicare un breve saggio dal titolo: "È successo solo 50 anni fa". «Un testo che gli insegnanti potranno [dovranno? - nota dell’autore] adottare tra le letture da consigliare ai giovani». Argomento? Provate ad indovinare... Ma sì, bravi! Ancora e sempre: olocausto (Avete vinto un viaggio a Dachau, per ammirarvi le camere a gas ... nuove di zecca). Su questa opera, definita "educazione alla civiltà", hanno avuto un incontro-dibattito con l’autore l’onnipresente Ernesto Galli della Loggia, il rabbino di Roma Alberto Piattelli, Alba Sasso, presidente del CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) e altri. Cosa leggeranno dunque i nostri giovani studenti per merito dello storico Nirenstejn? Storia e numeri, per cominciare: come la cifra di "due milioni di bambini che morirono nei lager del Terzo Reich". Dando per scontata (?) la solita cifra di 6 milioni di morti: 6 - 2 = 4; cioè 1 ebreo su tre era un bambino! Ma tanto si sa che "la matematica è un’opinione", specie per gli storici. Il bello (si fa proprio per dire) deve ancora venire. Fate attenzione a quanto riportato nell’articolo di Maria Novella De Luca: "Lo sterminio in un libro per studenti", in "Repubblica", venerdì 26 marzo ’93: «Non solo numeri e fatti (sott. nostra). Emozioni e parole che raccontino ai giovani d’oggi che quei giovani di 50 anni fa erano come loro» Ci si permetta: questo è un insulto per le giovani vittime ebree di allora perché sarebbero state altrettanto sciocche come quelli che oggi dovrebbero credere a quanto scritto nel libro e che riporto qui di seguito: «I tedeschi davano la caccia ai bimbi ebrei con i cani lupo ammaestrati, buttavano i bimbi in aria e, mentre cadevano, li infilzavano sulle baionette, tagliavano le teste ai bimbi con asce, spaccavano i neonati in due, li buttavano sui roghi, nei pozzi, nei fiumi, accendevano fuochi sulle teste di bimbi sepolti vivi fino al collo, seppellivano bambini vivi, ecc. ecc.». Confesso che anche per me è difficile trovare parole adatte a commentare questo libro ed il suo autore! Neanche i più feroci sterminazionisti ed antirevisionisti erano mai arrivati a simili infami menzogne, ad una uguale distorsione storica, a tali insulti dell’intelligenza dei lettori (ma, ricordate? «possiamo cambiare solo quelli che oggi sono ancora piccoli»...). Eccolo dunque tutto il gran guignol sado-nazi (ma con strani riferimenti biblici) con cui gli alunni di domani si cimenteranno: "una storia non solo (sic) di numeri e fatti". Per inciso, nel suo livore, A. N. mescola e confonde pure le trovate di guerre di propaganda diverse; o, meglio, condisce il suo immondo minestrone di sangue e budella con menzogne prese da tutti i tempi. La storiella dei tedeschi che lanciavano bambini in aria per infilzarli sulle baionette (ambientata allora in Belgio) fu diffusa ad arte durante la ... Iª Guerra Mondiale, ai tempi del Kaiser Guglielmo (o forse era quel caporale ... sì quel certo Hitler che anche da soldato ne combinava di tutti i colori?)! Recentemente tutto ciò è stato smentito dagli stessi inglesi e francesi, con la seguente giustificazione: «Era propaganda di guerra»!

Cioè tutto fa brodo ovvero in amore e in guerra tutto è lecito, anche le menzogne più ripugnanti. Specie poi per uno storico come il Nirenstejn per il quale contano «emozioni e parole» e non cifre e fatti; visto che comunque lo scopo è di suscitare nei giovani orrore verso i tedeschi e solidarietà agli ebrei. Né la TV di stato vuol esser da meno di cinema e libri se Giovanni Spinoso, parlando il I° aprile (o era un pesce?) al TG3-Regione ("Da Firenze ricordando Varsavia") ha rincarato le dosi con «i bambini ebrei bruciati nelle... stufe»! Affermando poi che «i tedeschi dovranno ricordare per 500 anni il loro peccato», e via di questo tono. Sempre meglio, comunque, dei rabbini che a Roma e a Varsavia hanno affermato che i tedeschi stessi non potranno mai «essere perdonati»! Evidentemente la Germania unificata è scomoda per qualcuno, nonostante i generosi aiuti ad Israele. Eccoli dunque i registi, i presentatori, gli storici che preparano le nuove generazioni contro i rigurgiti neonazisti Una legge ad hoc E proprio contro la caricatura del nazismo preparata ad arte, cioè il fenomeno naziskin romano e i suoi manutengoli, è arrivato il decreto del ministro dell’interno Nicola Mancino; per farlo prima della crisi di governo l’ha pure sottratto alla Commissione Giustizia! «Di fatto -spiega il repubblicano Enrico Modigliani (?)- il decreto ha tenuto conto proprio delle nostre indicazioni. Della necessità, cioè, più che di individuare nuove tipologie di reato, di utilizzare le norme esistenti, facendole confluire in una sorta di testo unico». Così, per inciso, si evitano conflitti di competenza o ricorsi alla Corte Costituzionale per incostituzionalità (con la libertà di pensiero ed espressione) e si può utilizzare la nuova legge elasticamente per colpire gli avversari di turno, non necessariamente di destra! Chissà se l’estrema sinistra se ne renderà mai conto; ne dubitiamo fortemente. Il decreto in questione consente di «arrestare, processare e condannare, con pene variabili da uno a sette anni, il singolo cittadino o gli aderenti ad organizzazioni che diffondono idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale, incitano alla discriminazione e all’odio o a commettere violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi». Bene! Noi da cittadini rispettosi delle leggi, denunciamo subito qui pubblicamente, alle competenti autorità, il libello di Alberto Nirenstejn, sedicente storico e tutti gli altri che, come lui, con le loro menzogne istigano all’odio etno-nazionale contro i tedeschi e la Germania, falsificando volutamente la storia. Con l’aggravante di utilizzare la scuola per plagiare all’odio antitedesco le menti indifese dei giovani. Chi accetta scommesse sull’iter futuro di questa pubblica denuncia? Una cosa sola è certa: ad essere sterminata qui, è solo la Verità!

6.amerika vs. europa
OPERE SCELTE SULLA SOCIETA' E L'IMPERIALISMO AMERICANO
selezione ad opera di Carlo Terracciano Mahan Alfred, L’influenza del potere marittimo sulla Storia, Ufficio Storico della Marina Militare Galli G., L’Impero americano e la crisi della democrazia, Kaos ed. Sbancor, American Nightmare, Nuovi Mondi Media Smith Adel, Dio maledica l’America, Ed. Alethes Cardini Franco, La paura e l’arroganza, Laterza Poole Gordon, Nazione guerriera, Colonnese ed. Kennedy Paul, Ascesa e declino delle grandi potenze, Garzanti Joxe Alain, L’impero del caos, Sansoni I Nuovi rivoluzionari, Feltrinelli Huntington Samuel, Lo scontro delle civiltà, Garzanti Gobbi Romolo, America contro Europa, MB Publishing Kleeves John, Un paese pericoloso, Barbarossa De Tocqueville, La democrazia in America, vari editori Johnson Chalmers, Gli ultimi giorni dell’impero americano, Garzanti Nafeez Mosaddeq Ahmed, Dominio, Fazi editore Nafeez Mosaddeq Ahmed, Guerra alla libertà, Fazi editore Chomsky Noam, Egemonia americana e stati fuorilegge, Dedalo ed. Pilger John, I nuovi padroni del mondo, Fandango libri Standard David , Olocausto americano, Bollati Boringhieri Blum William, Il libro nero degli Stati Uniti, Fazi ed. Pasquinelli Mauro, Il libro nero del terrorismo americano, Praxis ed. Kupchan Charles, La fine dell’era americana, V&P università

All’interno di questi ci sono anche considerazioni sulla mentalità americana; specie il Tocqueville, i Nuovi rivoluzionari (la destra fondamentalista USA), Kleeves, e Poole Gordon (miti d’origine)

dall’Inghilterra ad Israele. le torture. L’Amministrazione Bush. con il suo codazzo di alleati di ieri e di oggi. se il XX secolo fu “diviso da una straordinaria lotta per gli ideali: visioni totalitarie e distruttive contro libertà ed eguaglianza”. Loro sono “l’Impero del Bene”. Mentre quel circo mediatico della vendetta e del sovvertimento del Diritto Internazionale rappresentato dal Tribunale Internazionale dell’Aja conduce le nuove vendette postume sui vinti di ieri e di oggi per conto di Washington (salvo “staccare la spina” quando l’imputato Milosevic denuncia l’illegalità del procedimento e i crimini dei suoi nemici-testimoni d’accusa). in realtà frutto dello staff militar-industriale che ha supportato l’ascesa al potere del padre e del figlio. in particolare per quanto concerne la superpotenza egemone mondiale rimasta dopo il crollo dell’URSS. di ogni crimine e genocidio previsto dalle leggi internazionali. nazioni neutrali invase con l’inganno o con qualche pretesto. “libero commercio”. Più chiari di così… Il resto del mondo è avvertito. utilizzando il “provvidenziale” attacco a New York dell’11 settembre 2001 (e i cui retroscena pian piano emergono alla luce inchiodando proprio lui e i suoi uomini alla responsabilità per quei morti). la connivenza di governi intimoriti e ricattati. inglesi e francesi: “…intere popolazioni bombardate. Secondo il manicheismo biblico americano. brutalizzate. . assassinate. e talvolta scopertamente traspare. Una satanica arroganza che invece. della libertà (di fare quel che vogliono) e della democrazia (sempre per americani. oggi “la strategia statunitense per la sicurezza nazionale sarà basata su di un internazionalismo squisitamente americano che rifletta l’unione dei nostri valori e dei nostri interessi nazionali”. Perché in realtà. mentre la mente del lettore corre alle notizie di cronaca internazionale che quotidianamente le smentiscono nel loro contrario. va letto con la massima attenzione per almeno due motivi principali: l’ASSOLUTA IPOCRISIA retorica della sua ideologia di fondo e IL VELENO che si cela tra le righe. religiose. economico. in quanto sede privilegiata e bastione armato delle lobby internazionali economiche. quasi ad ogni capitolo. the last battle”. gli Stati Uniti stessi al disastro in meno tempo di quanto si creda. l’arroganza sionista del boia Sharon. la cronaca del processo ai vinti della II Guerra Mondiale da parte dei vincitori. deportate o messe in schiavitù. gli Stati Uniti d’America. politiche” sono parole e parole che si susseguono in ogni pagina. politiche e religiose che possiamo collettivamente definire MONDIALISMO. tutto concorre a far credere all’America che ogni suo atto criminale e contrario alla civile convivenza internazionale resterà impunito. ha scatenato una guerra d’aggressione nel mondo intero. l’umiliante sudditanza delle Nazioni Unite. che nulla ebbero da imparare dai russi in fatto di brutalità e deliberato sterminio. Il documento che segue. Oltre a descrivere. condurrà il popolo americano. gli Stati Uniti continuano a macchiarsi di ogni efferatezza. di ogni delitto. “garanzie per minoranze etniche.Novembre 2001 “L’ Impero del Bene” e i suoi piani per il futuro del mondo “L’esercito americano è il miglior amico degli indiani”. Sono passati quasi sessanta anni ed è con profondo turbamento. documentatissimo come al solito. ne siamo assolutamente certi e facili profeti. con orrore che oggi constatiamo come nulla sia cambiato nel comportamento degli odierni vincitori. Un milione di soldati tedeschi internati morirono nei campi americani e francesi. quello che si intende con esse è che il loro valore è rapportabile SOLTANTO all’interesse geostrategico. politico e militare degli Stati Uniti stessi. i retroscena. “giustizia”. “diritti umani”.Generale Caster Nel 1996 il grande storico inglese David Irving scrisse “Nuremberg. il testo integrale della cosiddetta “Dottrina Bush”. assoggettate. in primis quello di una Russia passata da “impero del Male” a succube e autolesionista complice di second’ordine. ora disponibile anche in italiano per le edizioni Settimo Sigillo col titolo “Norimberga ultima battaglia”. l’occultamento di documenti fino all’infame epilogo delle condanne a morte per impiccagione. la tesi fondamentale del libro è che tutti i crimini di cui venivano incolpati i tedeschi erano stati ed erano a loro volta commessi da americani e russi. o meglio per la ristretta cerchia di oligarchi mondialisti: insomma una plutocrazia).Introduzione di Carlo Terracciano alla "Dottrina Bush" LE MONDE diplomatique . La potenza militare americana. “Libertà”. gli interrogatori. “democrazia”. convenzioni internazionali ripetutamente violate". “equità”.

nota nostra] e… !!!!! punti esclamativi ad libitum… Non sappiamo se chi ha scritto per Bush queste righe abbia un sottile senso dell’humor o sia veramente convinto di simili paranoie. avendo in mano il documento scritto e firmato delle loro malefatte. E saranno ovviamente gli USA a decidere chi è il “mussulmano buono” e chi no. E’ quindi doveroso conoscerlo. Gli “stati canaglia” “abbrutiscono il proprio popolo e sperperano le proprie risorse nazionali nell’interesse personale dei governanti”! “non mostrano alcun riguardo per il diritto internazionale. dall’altra estesi nel tempo e nello spazio. se non fosse invece tragica per le conseguenze che ha avuto. Con le nuove regole approvate da tutto il Congresso americano. Infatti si teorizza a chiare lettere la “legittimità dell’attacco preventivo [a prescindere dalla] esistenza di una minaccia imminente. oltre ad altre tecnologie militari d’avanguardia. ferro e fuoco. La vera Israele ha invece il ruolo “della coda che muove il cane”. della menzogna elevata ad arte di dominio. vengono utilizzati persino microgruppuscoli di estremisti di destra. del genocidio ed etnocidio pianificati con decenni d’anticipo. Non siamo ancora alle teorizzazioni del generale dai “lunghi capelli biondi” e delle “giacche blu” sull’ indiano buono/indiano morto. del grottesco. ma anche utile per il futuro: quando cioè il mondo si sarà liberato di questi criminali internazionali e potrà finalmente trascinarli al Tribunale dei Popoli e della Storia. per usarle a scopo di minaccia o di offesa nel perseguimento dei disegni aggressivi dei propri regimi” !!! “sostengono il terrorismo su scala globale” !!!! infine “rifiutano i valori umani basilari e ODIANO GLI STATI UNITI PER TUTTO CIO’ CHE ESSI RAPPRESENTANO” [chissà perché!?. La lotta al terrorismo è globale. Rivela tuttavia lo scontro all’interno di una civiltà. ed in quanto tale non c’è limite territoriale e continentale all’intervento militare e poliziesco degli USA. l’unico. della strategia globale della Dottrina Bush. E se dio ha dato agli USA la vittoria in entrambe i casi è evidente il Destino Manifesto che vuole la Nuova Israele estesa dall’Atlantico al Pacifico dominare su tutto il pianeta. minacciano gli stati confinanti e violano gravemente i trattati internazionali di cui sono contraenti” !! “sono decisi ad acquisire armi di distruzione di massa. Insomma: decidiamo noi chi e quando è pericoloso e come e dove attaccarlo! Ma dove il documento Bush raggiunge gli apici dell’assurdo. cioè retroattivamente e scavalcando le legislazioni di tutti gli “stati sovrani” della Terra. del loro progetto folle e sanguinario di dominio globale. completo STATO CANAGLIA del mondo. tentennano o non sono all’altezza del compito loro imposto “sopperiremo noi alla forza di volontà e alle risorse mancanti”. Ed in atto è il clima di linciaggio in nome della “difesa della civiltà occidentale e cristiana” dal terrorismo. Una cosa è certa: OGNI PAROLA DI QUESTA DESCRIZIONE SI ATTAGLIA PERFETTAMENTE ED IN TOTO AGLI STATI UNITI D’AMERICA. anche il processo di Norimberga e quelli dell’Aja sembrano quasi il massimo del Diritto e della legalità. ha ed avrà sui popoli vittime dell’american way of life. fanatici religiosi. una battaglia per il futuro del mondo mussulmano”. . che ha portato la Russia alla disintegrazione. E quando i singoli governi. E per dare una continuità anche ideale alla lotta americana all’Eurasia e al mondo è stato rispolverato persino il concetto di “Asse del Male” che riunisce il riferimento alle potenze dell’Asse della II Guerra Mondiale e l’impero del Male sovietico nella “III Guerra Mondiale”. Caster non aveva proclamato l’esercito yankee “il miglior amico degli indiani”? La caccia all’ “islamico cattivo” secondo i parametri americani e sionisti è in atto da tempo in tutto il mondo. uccisione segreta. afferma il documento. Il primo passo per l’omologazione o l’annientamento. ma anche gli scritti di certa “nuova”destra reazionaria francese) o più teppisticamente fisiche (aggressioni e pestaggi di esponenti islamici in…diretta TV) non sono che la traduzione in piccolo. pur alleati e succubi. la Guerra Fredda. le stesse leggi di garanzia dei diritti vengono da una parte annullate per i nemici catturati (es: rapimento. A confronto della Dottrina Bush di intervento. per scendere nel piccolo e nel volgare. è nella definizione dei cosiddetti “stati canaglia”. vero. del popolo sui popoli. Per quanto poi riguarda il mondo islamico oggi sotto attacco (e già si pensa alla Cina) le ultime pagine sono agghiaccianti: “La guerra al terrorismo non è uno scontro di civiltà. dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. E’ una rappresentazione farsesca dell’avversario demonizzato che sarebbe anche comica proprio se confrontata con l’America e la sua politica interna ed estera. in fondo. a livello di feccia nazionale oggettivamente strumentalizzata . l’Impero del Male. ma poco ci manca. E poi. processi segreti davanti a tribunali militari senza difesa e comminanti la pena di morte). per aizzare lo scontro tra le religioni e i popoli dell’Eurasia. anche di “moderata entità alla nostra sicurezza nazionale”. per chi non si adegua o peggio osa opporsi fame e infamia. Certe recenti violenze letterarie (valga per tutte il caso Fallaci. Atomico se non basta. Sotto il velo ipocrita della lotta al terrorismo e agli stati canaglia il presente documento rappresenta il programma esplicito del terrorismo internazionale del Superstato canaglia per antonomasia: gli Stati Uniti d’America. A tale scopo. del sopruso.chi si adegua può avere un ruolo di servo nella casa del padrone.

del benessere. di vivere o di lavorare nel centro dell’ ”impero”. in un attacco suicida di massa. che colpivano impunemente ovunque sicuri della propria invulnerabilità continentale. in particolare contro il mondo arabo. in tutto il mondo. i due pilastri del “Sistema America”. fino ai serbi. Ma PROPRIO perché il nostro cuore sanguina sempre e ovunque si compia un’ingiustizia e un massacro. di donne e uomini d'America e non. aggrediti soltanto l’anno scorso. economico. come hanno fatto i nostri nemici dalla II Guerra Mondiale in poi. soprattutto. hanno provato in casa loro. quello che fecero provare alle loro vittime di cento paesi diversi. islamico. di interventi militari.2001 negli USA “Chi semina vento raccoglie tempesta”! Così dice la saggezza popolare. e non tanto per i mezzi impiegati. al milione di coreani. che anch’esso non ha precedenti nella storia moderna. Tutto questo ha un nome ben preciso: Mondialismo. è stata praticamente perfetta. Globalizzazione. in una sanguinosa striscia di sangue che continua a zampillare dalle mille ferite ancora aperte del Medio Oriente. Uomini. sotto il piano tecnico organizzativo. E non per l’aggressione di un’altra grande potenza (che non c’è più) o piccolo stato.CHI SEMINA VENTO? Intervento sugli attentati dell' 11. come tutti. militare e ideologico mondiale. e sempre per mano dello stesso Potere. per gli obiettivi con la loro carica SIMBOLICA. in almeno un secolo e mezzo della sua storia: il vero e più grande olocausto patito sulla Terra da quando esiste il genere umano . ma non solo. Ma non vogliamo qui abbandonarci all’esercizio perverso della “conta dei morti”. il terrore che viene dal cielo. i suoi doni avvelenati si trasformano in miseria dei popoli. militanti rivoluzionari. europei come noi. ai giapponesi spazzati via con le atomiche. si sono autoimmolati in contemporanea. ai latino-americani affamati e schiacciati dalle dittature militari asservite a Washington. mezzo secolo di guerre. Tutto il mondo ha potuto vedere la più grande potenza militare mai apparsa sotto attacco diretto. ed anche quando si presenta con la mano tesa degli aiuti umanitari. in corruzione. di vigili del fuoco o poliziotti. i quali non hanno avuto altra colpa che quella di esser nati. . per cui il paragone con Pearl Harbour qui non regge. in schiavitù. Si è trattato invece dell’ opera di pochi uomini i quali hanno usato gli stessi aerei di linea del nemico per condurre a termine un’operazione che. per le conseguenze psicologiche. per le assonanze negative del termine. tale da mutarne la sua stessa natura. di propaganda occidentale condotta dagli USA e dai loro alleati più stretti. l’angoscia. su Washington. E la tempesta di fuoco e distruzione abbattutasi su New York. quanto per i tempi. per l’impatto sull’opinione pubblica mondiale che ha avuto e avrà per molto tempo in futuro. sono i suoi stessi cittadini. ai cinesi.9. Facciamo invece una seria analisi sulle cause e sulle conseguenze di questo avvenimento che possiamo definire senza retorica “EPOCALE”. la nostra memoria non può che correre ai milioni e milioni di vittime che l’imperialismo ha disseminato sui cinque continenti. con centro sul continente americano. per la perdita di vite umane innocenti. diremo che comunque questo terrorismo ha fatto un salto qualitativo immenso. Certo non possiamo non dolerci. nei suoi punti nevralgici essenziali. di embarghi commerciali. in morte di uomini e civiltà. su tutti gli Stati Uniti d’America è la conseguenza diretta di oltre cinquanta anni. Capitalismo. nei punti geografici stessi del Potere. Oggi le ultime vittime del vero Potere politico. di semplici lavoratori. eurasiatico. Da sempre l’imperialismo americano dilaga per il pianeta come un fuoco distruttore. Intanto l’impatto mediatico dell’attacco kamikaze praticamente in diretta TV è stato immenso. alla Confederazione sudista. non dimentichiamocelo. della solidarietà. da manuale (anche troppo…!). immediato e internazionale. agli africani schiavi ieri ed oggi. per la sorpresa e . mentre vediamo crollare in una nube di polvere i simboli del Potere militare e di quello economico USA. Pensiamo ai nativi americani. Se di “terrorismo” si vuole ancora propagandisticamente parlare. al milione e mezzo di vietnamiti. islamici [sempre che la matrice venga confermata] i quali. agli europei di due guerre mondiali. Per la prima volta nella sua storia gli Stati Uniti d’America. e via via. i sionisti israeliani e americani.

Sarà un caso che New York. l’ideatore dell’attacco alle Torri Gemelle. Anno Primo del Terzo Millennio. A CHI GIOVA ? domandarci chi ne trarrà il maggior vantaggio in termini politici attuali. E amici di Massoud e dell'Alleanza del Nord sono oggi i russi. E già da adesso essa rischia di divenire anche la nostra guerra. nel nord dell’Afghanistan il generale Massoud è restato vittima di un attentato attribuito alla stessa mano. e non da ieri: questa è la LORO guerra contro tutti. di supportare in ogni modo i nostri padroni: perché questa volta non è stato uno qualsiasi dei paesi periferici dell’ ”impero” la vittima. la città simbolo dell’America e della mondializzazione. Ricordate il detto: “Chi non è capace di portare le proprie armi. sinceri alleati dell’America” contro l’Islam. per la posizione geopolitica nel centro del Mediterraneo. di qua e di là dell’oceano. pur così solidale e generosa nei loro confronti. Incapacità totale o subdola connivenza o…qualcosa di ancora peggiore? Certo. tanto ipocritamente integraliste all’interno quanto asservite alla strategia americana di dominazione delle fonti energetiche e dei punti strategici in quell’area strategicamente unica. E noi italiani. il “terrorismo” palestinese. se dovessimo ricorrere al “cui prodest ?”. resta il fatto che gli USA finanziarono e addestrarono gli islamici in funzione antirussa in Afghanistan e hanno sempre difeso. con contatti e viaggi su e giù. i cinesi. il famoso “Pentagono” che avremmo tutti ritenuto essere il posto più protetto ed inviolabile del pianeta. come in un film fantapolitico di quart’ordine. E la tragica ironia del destino ha voluto che fossero proprio gli Stati Uniti a preparare il primo atto di una tragedia che oggi li coinvolge e stravolge sullo stesso suolo americano considerato inviolabile. mentre New York impazziva e bruciava anche il ministero della Difesa. dopo quasi un anno di Intifada con un migliaio di morti e un’economia a rotoli. al Pentagono. Ma questa è una guerra che sono stati gli USA a dichiarare al mondo . proponendosi ancora e sempre come “gli unici. Il giorno prima della strage di N. forse alla Casa Bianca. e mentre i portavoce quasi ufficiali di queste organizzazioni lanciavano proclami pubblici sulle loro intenzioni anche da Londra. al mondo arabo nordafricano e mediorientale. il Tagikjstan: cioè gli avversari della penetrazione americana in Eurasia centrale. che alfine si ritorce come un boomerang contro di loro. l’integralismo mussulmano. cominciavano a provare fastidio ed inquietudine per l’immagine sempre più sanguinaria offerta dallo stato ebraico. ma sono le sue capitali militari ed economiche a essere colpite. il suo cane da guardia sull’Europa. Sudan. proprio alla vigilia di un’offensiva contro il regime integralista dei Talibani di Kabul . Prepararsi per mesi o forse per anni. domani dovrà portare quelle del suo vincitore”. l’Iran. come ha detto Netanyhau. la risposta è più che ovvia: ISRAELE! Fosse anche addirittura sulla pelle dei loro correligionari stanziati negli States che. sia anche la città degli ebrei americani. col famigerato art. dotati ed infiltrati servizi del mondo. di noi europei ed italiani. sponsorizzati dal Pakistan. causata dal governo di Sharon. il fedele alleato di Washington. con decine e decine di persone coinvolte. siamo la prima linea di fronte al Sud. . è abbattere i governi islamici e distruggere quegli stati che potrebbero entro breve possedere la bomba atomica (come ha ora il Pakistan) o armi chimiche. l’India.Una volta tanto siamo d’accordo con Bush (!): QUESTA E’ GUERRA! E lo ha detto un presidente della Superpotenza mondiale costretto a scappare in casa sua. il fedele alleato di Washington. tutti presi nei loro affari. dentro e fuori gli USA. il “macellaio di Sabra e Chatila”. Iran in primis e poi Iraq. Tutto il mondo oggi si chiede come è stato possibile organizzare una simile azione sotto il naso dei più potenti. muovendo capitali notevoli. Sia o non sia stato Osama Bin Laden. visto che l’appartenenza alla NATO ci impone. le corrotte monarchie ed emirati del Golfo. all’Umma Islamica. Perché il loro vero interesse. tanto da esser definita Jew-York ? E infatti i sionisti. Siria.. oltre che Israele. subito presentano il conto all’Amministrazione Bush. vagando per ore nei cieli statunitensi sull’ Air Force One. Un “vincitore” considerato da tutti invincibile fino …all’ 11settembre 2001. 5 (finora mai applicato anche nelle contingenze internazionali più gravi). La connivenza dei servizi segreti a stelle e strisce con certi settori integralisti getta un’ombra molto nera sugli stessi attentati della costa atlantica. il miliardario saudita.Y. assimilato a quello del ricco saudita ecc…ecc…E subito i politici israeliani di tutte le tendenze politiche additano a Washington gli obiettivi da colpire: oltre a palestinesi e libanesi.

E questa volta non sarà più (o più soltanto) il “fascio”. bastanti a spazzar via tutti gli arabi e realizzare il sogno della Grande Israele dall’Eufrate al Nilo. già vice di Al Gore nella recente corsa presidenziale "scippata" dal "cespuglio-Bush". Israele. e che bisogna combattere per questa per potersi assicurare anche quella. l’emarginato. l’arabo.Mentre l’America era ancora sotto attacco. ancora una volta per la natura stessa del Mondialismo. con l'odio verso gli immigrati arabi e la religione islamica. cattivo di turno. E che il dio di tutti gli eserciti ci aiuti per i mesi e gli anni che stanno arrivando! Settembre 20001. A questo punto la rielezione di un democratico alla Casa Bianca tra quattro anni è spianata. oltre che ritorcersi contro il popolo americano. Saremo gli ascari degli americani. strumenti impotenti. l'Italia a combattere la guerra del padrone. oggetti delle altrui mire espansioniste. cari amici che ci leggete: SIAMO IN GUERRA! Ad ognuno di noi tocchi ora scegliere da quale parte stare: con gli oppressori del mondo. Sarà Sharon con al fianco la "colomba" (?) Peres a costringere i correligionari più fortunati che ingrassano tra New York e Los Angeles a prendere le armi e far partire il soldato yanke Ryan del nuovo millennio e gli "alleati" europei nella Nuova Crociata biblica contro i malvagi di turno. La credibilità dell'invincibile America è collassata nel momento stesso in cui le Twin Tower si sbriciolavano in una nube di polvere e di morte. Ma che sanno pure che non potrà mai esserci pace senza Giustizia. De resto il suo scudo spaziale. quando è evidente che nel mondo d'oggi ci vuole così poco a colpire il cuore della potenza americana. Chi meglio di un ebreo ortodosso americano potrebbe garantire agli statunitensi una durezza ed una tenuta nei confronti dell'offensiva islamica. non potrà che essere globale. costerà certamente a Bush la prossima elezione. che gli imporrebbe sempre e comunque di appoggiare Israele in Medio Oriente? Se Clinton poteva pensare di condizionare Israele costringendo il governo di Gerusalemme a concedere qualche briciola ai palestinesi. il suo asso nella manica è Lieberman! La follia guerrafondaia dell’imperialismo americano e del sionismo. a spingerla sulla via di non ritorno della guerra in Eurasia. vittime designate di terrorismo STABILIZZANTE dei regimi impostici dall’occupante americano. il capro espiatorio della nuova strategia del terrore. dotati di duecento testate atomiche. con la ricostruzione del Terzo Tempio sulle rovine di Al-Aqsa! Un tempismo perfetto! Ma c'è di più: lo smacco subito dalla potenza americana. appoggiandosi in ciò anche alla lobby ebraica americana stanca di intifada e di dollari da versare nelle casse di Gerusalemme. Lo smacco della superpotenza è stato troppo grande. di quelli sionisti esposti in prima fila sul fronte antislamico e di un neoimperialismo USA riabilitato. Il governo reazionario Berlusconi-Fini-Bossi prepara il terreno interno per spingere. che ha dimostrato tutta la sua incapacità e inettitudine in frangenti così terribili. e avrà conseguenze sulla sua credibilità ancora per parecchi anni. come già fu per le stragi di stato impunite degli “anni di piombo”. tanto voluto proprio dal Pentagono. La sua occasione l'ha avuta l'11 settembre. il ribelle spinto a forza nel gorgo della disperazione e dell’azione disperata: i sassi contro le atomiche. aveva già preparato i suoi aerei e i missili. non foss'altro che per la sua doppia appartenenza. L’Italia e l’Europa ancora in prima linea. anche dopo l'inevitabile rappresaglia contro qualche popolazione inerme che pagherà la sete di sangue e vendetta dell'opinione pubblica statunitense e mondiale. dimostra tutta la sua assurdità strategica . è già pronta in un nome. E la sintesi degli interessi lobbistici finanziari così colpiti nel loro sancta santcorum di New York. ora sarà il governo di estrema destra di Sharon a condizionare l'America. ma anche il mussulmano. dimentichi dei nostri padri morti e del disprezzo che i padroni hanno verso i servi striscianti (chi ricorda ancora il Cermis e le assoluzioni dei soldati americani?). . o con quegli uomini amanti della pace e della giustizia per tutti i popoli. rischia di precipitarci tutti in un conflitto che. unica potenza atomica dell’area mediorientale. un nuovo ma già collaudato candidato: JOSEPH LIEBERMAN. come durante la Guerra Fredda. l’immigrato. Sì. come solo l'anno scorso aveva fatto il governo di sinistra contro la Serbia. con i veri terroristi assetati di potere e pronti a sacrificarci tutti per restarci.

dovrebbe rappresentare l’essenza stessa del suo credo e del suo essere. lupi affabili. Shakespeare. Le radiose giornate di questa democrazia borghese e libertaria iniziarono a Milano nell’aprile del 45 con la danza macabra attorno a corpi maciullati. È la sua proclamazione d’identità. buffoni della fortuna. 1. da destra e da sinistra. spurgando d’un colpo gli umori putrescenti e i miasmi fetidi della propria interna e intrinseca corruzione di quasi dieci lustri.. anno 1 di Tangentopoli. asservendo e/o eliminando con tutti i mezzi qualsiasi tipo di resistenza ed opposizione reale. orsi addomesticati. Per poi accusare delle stesse chi. si opponeva al regime di terrore. a centinaia cittadini inermi ed ignari in indiscriminate stragi di stato. non è poi molto strano che uno Stato ponga il lavoro e soprattutto il corrispettivo (presunto) valore in denaro a base del suo credo. perché solo comprendendone la vera natura potremo farci una ragione di tutto quello che è accaduto. ci hanno asserviti al capitale e agli interessi geostrategici e militari dell’occupante. E quando fu necessario tenere asservito il popolo con il terrore. dopo 45 anni. Hanno distrutto la vita comunitaria e cancellato la memoria storica. uccisi o costretti all’esilio. I "tempi ultimi" esprimono i disvalori dell’Ultimo Uomo di nietzschiana memoria. III. Timone d’Atene. in poche parole. Anche se. nei propri liquidi infetti. divoratori cortesi. certo. ma hanno fatto di più e di peggio! Hanno incominciato tradendo il proprio popolo e vendendo il paese allo straniero. Uno squarcio alla storia per comprendere la cronaca. avvelenando le acque e le anime degli uomini. banderuole" W. Questa è. Hanno rubato. non è più neanche in grado di coprire le proprie vergogne e si spegne soffocando nei propri escrementi. e solo gli ipocriti di professione possono oggi fingere di strapparsi i vestiti per una simile scoperta . In tempi nei quali Dio è morto e gli eroi sono di celluloide. vigliacchi tutti inchini e scappellate. 6. la realtà che tutti sanno e nessuno dice. tra il ludibrio e la vergogna di una classe politica che ha resistito fino all’ultimo prima di crollare nel fango e nella generale esecrazione. allora sì che avremo le prove di crimini e misfatti che vanno oltre ogni più fervida e perfida immaginazione. Tramontano ora nella stessa capitale (im)morale d’ Italia. la propria ragione fondante. non hanno esitato un attimo a servirsene. E li hanno perseguiti. Hanno bruciato la terra.. come un malato cronico allo stato terminale. E si potranno. a dire il vero. inquinando l’aria che respiriamo. Questa è l’essenza fondante di un regime ed un sistema che ci hanno tenuti sottomessi riempiendo le pance (finché hanno potuto) e vuotando i cervelli (finché hanno voluto). Una classe politica ed imprenditoriale che non è arretrata di fronte a niente pur di sopravvivere a se stessa. il popolo italiano può prenderne atto palesemente oggi. appesi per i piedi sulla folla quale estremo oltraggio e ludibrio. alcuni di loro non hanno atteso molto per gettare la maschera. Quando finalmente questo regime assassino in coma ci avrà liberato dalla sua malefica presenza. . hanno massacrato a decine. amici da tavola.da "AURORA" n° 4 (Marzo 1993) *** NEMICI VERI E FALSI AMICI "Parassiti schifosi. proponendosi quali paladini incorrotti ed integerrimi in lotta contro il potere dominante. alla ragione fondante di questo regime. Ma torniamo dunque all’essenza del problema. untuosi e sorridenti. allora si potrà mettere le mani sugli archivi segreti della repubblica fondata sul lavoro e si potranno interrogare e processare davanti al popolo i responsabili di tante nefandezze. incarcerati. Di quale tipo di lavoro poi si trattasse. allora. L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro? Balle! L’Italia è un’oligarchia plutocratica fondata sulle baionette dell’occupante americano. «L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro»! Così recita la Costituzione del 1948 al suo art. Quando cioè un regime agonizzante. aria. fantocci. smascherare anche tutti quei collaborazionisti occulti dei vari servizi che per anni ed anni ci hanno voluto incantare con parole e scritti.

del perpetuarsi e del riprodursi di questa sudditanza. Le forze governative e di regime. Tutti. riportando oltre oceano i propri bombardieri. In alcuni casi. Rete. con i nostri militari in Libano) il ruolo assegnatoci di vigilantes regionali per conto degli Stati Uniti. a parte qualche isolata voce "clamans in deserto". In questa nuova strategia atlantica. passando per Lega. la scuola di polizia del Sistema Imperialista delle Multinazionali esteso su tutto il territorio euroasiatico. Ed il bello (?) è che ogni forza politica ha giustificato e collaborato all’asservimento del proprio paese. di collaborazionismo con l’occupante e con i suoi satrapi locali. sorto. Dopo aver tolto le colonie agli europei. allo scopo di opporsi ad una invasione sovietica dell’Europa. sono ora costretti a portare quelle del vincitore. si aggrediscono gli immigrati di quei paesi. non fa che confermarsi nel suo ruolo di sempre: quello di cane da guardia degli interessi americanocentrici sullo stivale. Come si addice alle truppe coloniali di un paese occupato. lo smembramento dell’URSS e il ripiegamento della Russia stessa entro i propri confini. in toto e in solidale. addirittura. addirittura.. tutte le sedicenti opposizioni tacciono su questo punto o. che non seppero impugnare le proprie armi.). da oceano a oceano. Del resto un nuovo nemico oggettivo è già stato indicato dagli strateghi del Pentagono: l’Islam. e questo a prescindere dalla volontà o cognizione di causa dei singoli. Chi e cosa ci fosse dietro certi fasulli golpe da opera buffa. di anni e anni. si riduce al ridicolo l’impegno. . alla menzogna. sventolerà. in nome dei propri alti ideali! L’estrema sinistra in nome dell’antifascismo come l’estrema destra in nome dell’antico-munismo. come per la strage di Ustica. siano integrati nella NATO! È la versione militarista del Nuovo Ordine Mondiale.Tutti i partiti dell’arco costituzionale o da essi proliferati sono responsabili. quelli in stellette e quelli in doppio petto. È davvero singolare (o no?) che oggi. di fede politica o religiosa. alla fellonia e all’alto tradimento contro il proprio Stato a favore di una o più potenze straniere. del padrone e a combattere in Asia e Africa (oggi Somalia e Mozambico. di tessera. sia mai venuto in mente di chiedere l’uscita dell’Italia dalla NATO e il dissolvimento stesso di quel Patto Atlantico. applaudono entusiaste. di prove e controprove. hanno sempre agito in nome della libertà e della democrazia. persino exsoldati della RSI. privata ormai dell’alibi dell’anticomunismo e dell’antisovietismo. l’appiattimento su posizioni americane e sioniste è ancor più squallido e avvilente. gli americani li mandano a riconquistarle o a tenerle soggiogate per i loro interessi. i missili atomici e tutti gli altri strumenti di morte e distruzione. come associazione criminale. il braccio armato del Mondialismo. la bandiera a stelle e strisce? Al contrario. a nessuno (ma proprio nessuno) nel Parlamento italico (dal MSI ai comunisti. Verdi. gli Italiani. Intanto in Italia. mercanteggiato. noi svolgiamo da tempo (almeno dal ’82. E se per la sinistra. così vollero farci credere. arrogante. che vede l’Italia in prima linea sul Mediterraneo. che i paesi dell’Est. quelli palesi e quelli coperti. Tutti i partiti dell’arco parlamentare sono responsabili.. Nessuno ha chiesto che l’America smantelli le sue basi aeree e navali in Europa. Si addita il pericolo arabo-islamico. si è arrivati all’occultamento delle prove. impegnata a ricucirsi una verginità persa in troppi postriboli. costantemente minacciate (!) da fascisti e comunisti. ci hanno dimostrato fino alla nausea chi e cosa ci fossero dietro tanti ex-fascisti. Per la destra parlamentare. L’8 settembre resta sempre la data di fondazione per gli uomini di questo regime. ridotto a colonia della talassocrazia americana.?) le sue guerre neo-coloniali. molti politici italiani di tutte le tendenze chiedono. Anni e anni di fatti. dell’exPatto di Varsavia. Come potremo mai definirci liberi finché l’ultimo marines calpesterà il suolo dell’Eurasia? Sino a quando sul palazzo di Via Veneto. sono lontani i tempi degli "Yankees go home" e delle canzoni che incitavano a "buttare a mare le basi americane". senza distinzione di colore. ecc. riciclatisi nel secondo dopoguerra ed ancora all’opera. con un occhio oltre-Tevere e l’altro oltre-Oceano Atlantico. l’estrema destra (quella in cravatta e quella in mimetica). lottizzate fra capitale laico e cattolico. dopo la fine dell’impero sovietico. E questo in piena contraddizione persino con la loro tradizione storica. vero centro del potere romano. storico revisionista. hanno brigato. e domani. collaborato servilmente con la potenza imperialista USA. del persistere. Si salda così la strategia della NATO con l’asse portante dell’occupazione militare del sistema geopolitico MediterraneoMedio Oriente-Golfo Persico: il sionismo e lo stato di Israele. Russia compresa.

non mi interessa. Come certi vecchi dalle arterie indurite. sempre e ovunque noi smaschereremo questi impuniti impostori quando tenteranno di riproporsi e riciclarsi. giuda nell’anima. questi rifiuti umani schifati persino dai loro padroni-finanziatori (che li scaricano alla prima occasione) hanno ancor oggi l’inaudita sfacciataggine di riproporsi come riferimento politico per giovani in cerca di una alternativa globale al sistema. Questa dunque sarà d’ora innanzi la nostra discriminante politica e geopolitica. non chiacchiere! E. L’estrema destra patriottarda non ha fatto che rispettare il patto occulto che le consentì di rinascere come partito politico. Campagne calunniose peraltro risoltesi con l’imporsi delle sue tesi politiche e con la sconfitta ignominiosa dei suoi nemici.. per l’ennesima volta. ecc. sommare. E l’albero si può riconoscerlo dai frutti. ora oltre il suo 100° numero. Dimmi piuttosto cosa hai fatto in passato. oggi liquidati o in via di autoliquidazione. Perché l’importante non è quello che uno dice di essere.E c’è quasi da ringraziare il destino se i loro padroni della CIA hanno preferito per la colonia Italia la soluzione più indolore del golpe bianco a quella di uno in grigio-verde-nero. e che proprio per questo suo impegno è stato sempre fatto a segno delle più infamanti campagne denigratorie da parte di chi oggi cerca di rubarne le idee per distorcerle al fine opposto. l’indipendenza dell’Europa contro l’imperialismo americano-sionista. persino a parlarci di Eurasia! Proprio loro . rinnegati.. I poveri morti della Repubblica Sociale si rivolterebbero nelle fosse se sapessero a cosa si è ridotto il loro ideale nei sopravvissuti. questi falliti in servizio permanente effettivo. Fatti. Si pensi solo alla quasi decennale opera di un mensile come "Orion". quanto nuovo ed elastico nelle strategie e nelle alleanze. deve essere immediatamente smascherato. come ha continuato a farlo la sua parte più radicale. non vuol certo dire mettere assieme. tradito. e nemmeno significa raccattare e riciclare gli avanzi imputriditi della vecchia destra e della vecchia sinistra o centro o quel che sia. l’unità eurasiatica antimondialista? In base a questo e solo a questo sarai giudicato. il sionismo. nazionalpopolare o come diavolo ama definirsi.. Memoria storica della destra come della sinistra. sbugiardato e messo in condizione di non nuocere. che sappia far tesoro degli errori del passato per non ripeterli e che voglia andare avanti. Non mi dire cosa pensi o proponi oggi. stavolta. si abbandonano senza più ritegno pubblico alla propria incontinenza. radicale nelle scelte di campo. Al contrario! Bisogna dar vita ad una realtà politica completamente nuova. Almeno in campo culturale non si parte proprio da zero. da una tabula rasa. . Poco importa che siano vecchie o nuove (o seminuove) glorie dei rispettivi giri d’appartenenza. tornerebbero sì in armi alla vita. superati i limiti della decenza. E chi ancora tenti. Arrivano. Che dire di quei cattivi maestri. altrimenti saremmo finiti pure in Vietnam a far carne da fucile nella sporca guerra. che dopo anni di predicazione contro l’America. al di sopra e. Perché creare un vero Movimento Antagonista. Hai infamato. come oppositori duri e puri del sistema. ma per sparare sui loro ex-compagni oggi pidiessini o dirigenti dell’ANPI. come i giovani partigiani idealisti (e ce ne furono) caduti combattendo. come hai agito (o non agito) nei momenti decisivi.! Per usare l’espressione più signorile che ci viene in mente: hanno la faccia come il culo! Del resto come avrebbero potuto agire altrimenti senza temere poi che i loro padroni li sputtanassero tirando fuori dagli armadi vecchi e nuovi incartamenti? Per tutto questo sarà anche nostro compito quello di rappresentare per le giovani generazioni la memoria storica del passato. nelle risoluzioni determinanti. rispetto al problema fondamentale: la libertà del tuo paese. vigliacchi fino alle viscere. ma quello che uno veramente è. non risparmiarono neanche il vergognoso e pietoso spettacolo di un voto (per giunta inutile!) a favore dell’intervento italiano contro l’Iraq. se necessita. destra e sinistra. al di là. venduto? Ne sei pentito? Con chi ti sei messo ed invischiato negli anni di piombo e dopo? Chi hai frequentato? E a cosa ha portato la tua azione (o non azione). senza appelli. perché se una cosa ci è ben chiara è la strumentalità fittizia e funzionale alla conservazione dello status quo di occupati che la contrapposizione generazionale tra destra e sinistra ebbe ed ha tutt’oggi. ora. di creare fratture e scontri tra le forze autenticamente antagoniste al sistema. contro le vecchie ideologie e le vecchie aree di appartenenza. da una parte e dall’altra. alla Pinochet. al fianco dei massacratori americani? Servi nel cuore. il capitalismo ecc.

il loro volto. infingardi. Al fianco o contro i popoli in lotta per la propria libertà e specificità etno-culturale. in tutte le sue espressioni e varianti. non c’è posto per indecisi. in Asia e in Africa. a parti invertite. numerosa. ad un passato morto e sepolto. sulla via del riscatto nazionale e sociale. che ancora resistono all’ordine mondialista imposto da Washington e Wall Street. senza nostalgismi e torcicolli. il solito giochetto in voga da cinquanta e passa anni a questa parte: in sostanza l’interesse degli USA nel mondo. i rappresentanti della sezione italiana della nuova Eurasia che si va creando. Basti per tutti l’eroico esempio del popolo cubano sotto la ferrea guida di Fidel Castro. Come sempre.. sperimentata dalla lotta e dalle mille esperienze militanti di uomini e organizzazioni di tutti i continenti. essendo noi. in tutti i sensi . nei momenti decisivi del destino dei popoli. di cultura e di passata militanza che nessuno deve rinnegare. opportunisti di sempre. ammetterà di continuare a fare. unitevi!» Nei prossimi numeri ci proponiamo di relazionare ampiamente sul convegno del 1 e 2 marzo a Mosca. da tutti i settori politici si leveranno alte grida contro la missione storica e spirituale di Mosca. nuove interessantissime esperienze stanno maturando nel resto d’Europa. per dare l’assalto alla sinagoga del Grande Satana moderno: l’imperialismo americano ed i suoi collaborazionisti rinnegati d’ogni paese e d’ogni parte politica.Ma. E si pensi ancora alla resistenza palestinese di Hamas. è contro di noi». Nasce oggi a Mosca una nuova Internazionale dei popoli di tutta la Terra. in quell’assise. Abbiamo risposto all’appello di Procanov e degli amici russi di "Den": «Patrioti di tutto il mondo. unendoci ai fratelli in lotta dell’Est e del Sud del mondo. ai grandi appuntamenti della Storia. E come tale sarà trattato .Da questa parte della barricata c’è posto per tutti e per ciascuno. Ecco allora la vera discriminante: o con. . siamo sicuri che qui da noi i falsi oppositori riveleranno. votata al sacrificio fino alla vittoria. lucidamente ed irreversibilmente: l’Eurasia è il nostro destino. Per inciso: il giorno in cui le forze patriottiche e sociali della Nuova Russia eurasiatica prevarranno. L’ideale dell’Eurasia unita si salderà con quelli che nel resto del pianeta combattono ancora il Mondialismo. Per parte nostra. Nessuno di costoro. e via delirando. oltre i confini dell’eterno provincialismo italiota. altri ancora "in difesa dell’occidente bianco e cristiano contro l’invasione tartaro-islamica". da destra e da sinistra. «Chi non è con noi. doppiogiochisti. Siamo pronti a scommettere che.. decisa. Per non parlare delle grandi e piccole realtà sparse per tutto il mondo. o contro l’imperialismo ed il mondialismo. la scelta l’abbiamo fatta ormai da tempo. ovviamente. un popolo che dimostra di aver ben appreso alla scuola di libertà del "Che".. in Medio Oriente. anche nell’Europa occidentale. gli altri contro la "reazione neo-zarista in agguato". con il proprio bagaglio di storia. si sia pronti ad imbracciare l’arma della critica per andare oltre. tiepidi. ancora una volta. alla Rivoluzione Islamica dell’Iran o ai nuovi resistenti algerini del FIS. In particolare quanto sta per avvenire a Mosca ci rassicura nella nostra già salda certezza di aver intrapreso da anni la strada giusta e ci sprona ad andare sempre più avanti in tale direzione. deposto al fianco lo zaino dei ricordi e delle passioni del passato. potente.. Gli uni lo faranno in nome della "democrazia in pericolo". Smentiamo dunque i nefasti avvoltoi della "fine della Storia". su i «Popoli oppressi dall’imperialismo» e sulle risoluzioni strategiche mondiali che prenderemo tutti insieme. E sia ben chiaro: come sempre. ma a condizione che. Siamo pronti a scommettere che gli estremisti di ogni colore correranno ad accucciarsi ai piedi dei loro padroni atlantici. compresi i falsi amici di un passato più o meno recente. Pure in questo senso il nostro antagonismo è globale e non miopisticamente rinchiuso in un provincialismo settario per qualche poltrona di sottopotere locale .

allora state pur certi che il nuovo potere mafioso e clientelare è già altrove. un formidabile strumento di dominio e assoggettamento. . con i quali risalì la penisola. per ringiovanirsi e perpetuarsi. per i progetti di politica interna e internazionale. prodotta e smerciata dal Triangolo d’Oro asiatico. ci tiene sottomessi nella NATO. all’eroina in farmacia! La legalizzazione delle droghe non è soltanto la dichiarazione di fallimento e di resa delle istituzioni. dar vita allo spaccio di stato. occupando i punti strategici del territorio. come si è dimostrato con la strage americana di Ustica. non considerati più affidabili (i Kennedy e i Noriega. uomini oramai superati sia nelle logiche di dominio interno alle rispettive organizzazioni. collegata da sempre e sempre più organicamente con la grande criminalità internazionale. ciò è ancor più vero se si considerano i complessi rapporti tra vero potere politico e vera mafia. Ma il Mondialismo. su cui magnati internazionali e governi vogliono mantenere il controllo e/o mettere le mani in modo legale. dei popoli. quella mafia che fu portata in Sicilia nel 1943 sui carri armati USA. per non parlare dei servizi segreti che agiscono indisturbati a tutti i livelli. Nella colonia degli Stati Uniti che si chiama Italia. non è un blocco monolitico. Basta allora legalizzare il crimine. dei perdenti. sia tramite la grande criminalità internazionale legata a filo doppio con il potere politico imperialista USA che. alla luce del sole. in complicità con vecchi e nuovi amici nell’apparato ufficiale. Gli italiani sono quindi due volte asserviti. ha immesso sul mercato dei capitali una tale massa monetaria impiegata in ogni tipo d’attività lecita o illecita (confine sempre più vago e indefinibile). Sempre ammesso che nel Sistema Capitalistico a così alto livello sia possibile utilizzare ancora termini giuridici e morali. ben protetto. essa è un altro colossale affare per i produttori e i commercianti all’ingrosso e. le grandi multinazionali porranno l’embargo alla droga verso quel paese. che è ormai impossibile scinderla dal resto o prescinderne dei giochi di potere internazionale. e parlare di legalità. cambia pelle. in Medio Oriente. in America Latina. politici e vecchi boss della mafia e della camorra. DOVE VOLANO GLI AVVOLTOI «Chi non ha carattere non è un uomo: è una cosa» Nicolas de Chamfort Nella strategia globale di dominio mondialista su uomini e popoli. ponte naturale tra due continenti. ha ormai superato la fase della diffusione illegale di ogni tipo di droga. E sono basi aeronavali attraverso le quali può entrare in Italia di tutto. e che ora è ramificata in tutto il continente. La droga è un business anzi è l’Affare del secolo. a sua volta. Il cosiddetto riciclaggio di denaro sporco che ha già fatto la ricchezza di molti stati. alla droga di regime. sia nel quadro globale delle nuove strategie mondialiste euro-americane. per punire uno stato che si ribelli. E ciò risulta tanto più vero in quel crocevia geostrategico tra Europa occidentale e Balcani. a cominciare dalla pacifica e democratica Svizzera. dei loro passati crimini. Si tratta. nell’ombra per condurre indisturbato i suoi lucrosi affari. americani e stranieri. Quando finalmente i riflettori si puntano su qualche nome eccellente e i media ci bombardano quotidianamente con la storia delle sue malefatte. sia per il controllo delle menti che per quello delle istituzioni. Il Sistema come un serpente durante la muta. che denominiamo Italia. ovviamente. ben lo sappiamo. Il governo di Washington ha utilizzato da sempre questa mafia siculo-americana per i propri scopi. tra nord e Mediterraneo. sia tramite la locale criminalità organizzata. In tale ottica di normalizzazione si possono leggere persino i conclamati impegni e gli arresti eccellenti di imprenditori. coperto. senza neanche più correre i rischi (relativi) e subire le perdite (minime) di oggi.da "AURORA" n° 5 (Aprile 1993) *** LÀ. soprattutto. L’alta finanza cosmopolita. la droga gioca un ruolo rilevantissimo. Si pensi soltanto cosa succederà il giorno in cui. diretto o indiretto. quella siculo-americana. Basti pensare al ruolo avuto nella eliminazione di presidenti e uomini politici. con i suoi eserciti privati e i suoi santuari. per fare degli esempi). popolato in buona parte da una massa di zombi tossicodipendenti.

mettendosi così al riparo da qualsivoglia spirito ribelle e di rivolta. le è essenzialmente connaturato. per non dire de l’Unità). la magistratura emiliana (uno dei punti più sensibili del potere mondialista in campo giudiziario. rimestando in un delitto ancora oscuro. la depenalizzazione del suo possesso ecc. Che manipolatori della penna e del computer come Luciano Nigro e Anna Tonelli. E pensare che una volta c’era persino chi pensava di combattere rivoluzionariamente il sistema andando a spacciar droga davanti alle scuole! Quando i nostri lettori leggeranno questo articolo probabilmente il caso Muccioli sarà passato nel dimenticatoio. propinata quotidianamente in dosi massicce a tutta la popolazione. e tutt'al più fanno un furbesco gioco delle parti. combatte la piaga della droga in Italia. Già in passato del resto. Com’è il caso della liberalizzazione della droga. contro ciò che essi rappresentano a livello di simbolo. lo aveva perseguitato e condannato per la famigerata storiella delle catene. di utopia fattasi realtà: cioè la liberazione dalla droga. ai piedi di qualche porporato. si sia scatenata improvvisa ed all’unisono la canea urlante della stampa contro l’uomo che per primo e con più successo. Patrignano non era e non è Tangentopoli. In effetti per questo regime le stragi di stato degli anni ’70/’80 non hanno fatto tutti i morti necessari. riscoprendo proprio contro Muccioli quello spirito forcaiolo da Piazzale Loreto che. essenziali ed esiziali per popoli e stati. verso un unico progetto unitario di dominio mondiale e sulla base di un’unica visione del mondo. da anni... per intenderci. Mandarono anche la Finanza per cercare di incastrarlo ed ovviamente senza esito. i portavoce e battistrada del progetto mondialista della Trilateral e delle lobbies sioniste e filo-americane del nostro paese.. Lascia invece un po’ l’amaro in bocca il fatto che la sinistra (Manifesto.. evidentemente. Contro Muccioli si è scatenata la tempesta delle calunnie e delle infamie. Marina Garbesi e Carlo Chianura. Avvenimenti ecc. ma anche la droga di stato e di chiesa. avrà un controllo ancora più diretto e totale su una gioventù di zoombies. chiedere il controllo dello stato sulla comunità di Muccioli. quando ancora tutte le coscienze non erano cloroformizzate. si creò un vasto fronte di solidarietà attorno a San Patrignano. Si forma allora un fronte unito della conservazione tra cattolici e laici.. senza piegarsi agli interessi di partiti o concorrenti (questo sì imperdonabile!) dei potenti di turno. Che gente come Taradash possa. dopo la secessione nordista questo sarà il porto franco di . abbiano versato tutto il veleno di cui sono ripieni su Muccioli e San Patrignano fa ancor parte delle cose ovvie. in fondo è stato mandato su proprio per questo fine. la quale non ha ancora capito nulla degli anni ’60 e ’70. da cui è stato assolto in Cassazione. Allora. anche perché saranno caduti uno dopo l’altro i puntelli accusatori che vorrebbero coinvolgerlo e travolgerlo. ma lo scopo di lorsignori sarà comunque raggiunto e Taradash e i pannellisti avranno vinto il referendum per la depenalizzazione. Ma soprattutto il nuovo regime di dittatura democratica. il fondatore di San Patrignano. nel 1985. in piena crisi di regime. si unisca al coro dei crucifige!. soprattutto. scontate. Che non sono solo quelle che si fumano o si iniettano. Muccioli sarà prosciolto pienamente. versione liberalcapitalistica del centralismo democratico di trista memoria.. ma anche contro la sua creazione e. Francesco Viviano ecc. con il capo cosparso di cenere. E non è certo un caso che. tra demoliberali e sinistra di tutte le sfumature. Ecco perché nelle scelte di fondo. ecc. primo passo per la libera vendita della droga di stato. secondo la volontà dei nuovi produttori mondiali. Ma neanche le forze pur piccole della sinistra veramente antagonista hanno compreso che con l’attacco a Muccioli si vogliono eliminare le ultime resistenze per la trasformazione dell’Italia nella terra franca per il libero commercio mondiale della droga. Miriam Mafai ne è l’esempio più famoso.È attraversato da diverse correnti di potere ed interessi concorrenti che però. S. assieme a Firenze). dalla dipendenza e dall’uso delle droghe. queste forze mondialiste puntano alle stesse scelte. ma anche senza genuflettersi. proprio come si incrementarono spaccio e uso di droghe dopo il ’68 ed il ’77. per non parlare dei centri di recupero gestiti dai preti! Quelli alla don Gelmini. Il meridione e la Sicilia in particolare rappresentano il punto di riferimento geopolitico della strategia mondialista USA del Nuovo Ordine Mondiale. Sono infatti tutti i giornalisti di Repubblica del clan Scalfari-Caracciolo-De Benedetti. non è tanto scandaloso. Quest’uomo è Vincenzo Muccioli. tra referendari e radicali. di quelli che van per la maggiore (tipo cardinal Martini). alla fine. interagiscono coerentemente in un quadro unico.

indipendente dalle prebende e dagli interessi di potere ma soprattutto la sua forte personalità è un antidoto all’ipocrisia mielosa di una religione ridotta a interesse mondano e sete di potere. convivendo obtorto collo con le altre istituzioni da essa non controllate. della talassocrazia americana e l’appoggio ebraico (i fratelli maggiori) contro il dilagare dell’ondata islamica verso l’Europa. Poi l’oppio. Di fronte all’ipocrisia appiccicaticcia di questi sepolcri imbiancati che vorrebbero ergere di nuovo i roghi dell’inquisizione del 2000. Ma torniamo a Muccioli e alle recenti polemiche che hanno visto in prima fila. già . Per inciso i protestanti italiani non sono da meno nell’opera maramaldesca contro Muccioli.AA. per le quali anche il paragone con la decadenza di un impero è improponibile essendo questa repubblica delle banane e delle bustarelle più comparabile alla dissoluzione cadaverica di una carogna in avanzato stato di decomposizione. i nuovi adepti bisogna andare a prenderseli dove possibile: fra le colf filippine. salvo rare e meritevoli eccezioni. fra i tossici che avevano cercato dio in mezzo ad una polvere bianca. E non solo perché ha dimostrato che si può creare una comunità. esponenti della chiesa cattolica. per attuare un controllo globale e una lobotomia sulle povere menti indebolite e devastate. sui corpi segnati e stravolti dal male. un pruno nell’occhio. di lordure fetide. oltretutto. Essa trarrebbe gran vantaggio oggi dalla spartizione della penisola (potrebbe persino avere velleità di ritorno al potere temporale dei papi) utilizzando la FF. definendo San Patrignano un’avventura mondana! Del resto il giornale della sinistra ebraica italiana Il Manifesto non è arrivato a parlare di cani lupo da guardia. Che il Vaticano non ami un’Italia libera e forte è un dato di fatto storico. La chiesa di Roma ha steso la sua rete umanitaria ovunque. E finalmente la droga e la religione cattolica si incontrano nelle comunità di recupero.. come in Sicilia. Ed è la forza di carattere quello che più temono le vecchie e nuove oligarchie mondialiste. Per questo i vecchi tromboni della I^ repubblica e i vecchi boss mafiosi non vanno più bene. per i preti. gli immigrati extracomunitari del Sud e dell’Est del mondo e. don Mazzi e don Vinicio Albanesi. cristiane o laiche. in Algeria e Egitto i rivoluzionari in nome del Corano sono ormai ad un passo dalla vittoria. Al vino vecchio va cambiata almeno la botte.. immonde. tutto sommato. per proporsi come informatore della magistratura: violenze sessuali. stupri. come quella di un ragno. capitaliste o comuniste. sia sempre meglio per un giovane levargli un ago di vena infilandogli un’ostia in bocca. Intanto l’opera di controllo sulla popolazione e sui giovani prosegue con lena. un rintocco sordo di campane a morto per Muccioli e i suoi ragazzi. ma ci sono anche i gurù orientaleggianti alla Cardella del gruppo Saman. Baget Bozzo. come al solito. del resto il sistema maggioritario permetterà con la nuova legge truffa di eliminare qualsiasi pur moderata opposizione consegnando il potere ai nuovi (si fa per dire) satrapi del potere USA. come ha dimostrato la rubrica Protestantesimo del 21 marzo! Una volta si diceva che: «la religione è l’oppio dei popoli». Muccioli. torture. immersa in una fogna ripiena di liquame. innominabili.tutte le attività criminali internazionali controllate dagli Stati Uniti che. faranno dell’isola mediterranea la punta avanzata di provocazione ed aggressione contro il nordafrica arabo-islamico dove. Con la crisi delle fedi e delle vocazioni nel mondo cristiano. ha dato il la. era ed è una spina nel fianco. la droga è diventata la religione per i popoli. desaparecidos. ci riprova sempre! Ed eccoli allora i preti della droga: si chiamano don Ciotti (Gruppo Abele) e don Gelmini (Comunità Incontro). E 45 anni di potere mafioso-democristiano ce lo hanno dimostrato a sufficienza. perché no?. ci fa quasi una bella figura quel figuro di Oreste Benzi (chi era costui?) che ha la faccia tosta di presentarsi in TV. anche se la chiesa ha antenne lunghe e sa fiutare per tempo i cambiamenti del vento . proprio ora nel pieno delle polemiche contro Muccioli. di fronte ai loro se e ma di chi non ha neanche il coraggio (!) di Maramaldo (anche perché Vincenzo Muccioli sa ben difendersi da solo). per intere generazioni di giovani nel mondo.. Ci offre tutto l’arsenale da Gran Guignol così ambito dai giornali che.. convertitosi ora anche lui allo spaccio di stato. per conto loro. Certo in molti potranno pensare che. che per troppo tempo hanno fatto loro ombra. essendo a sua volta in parte controllato anche dalla chiesa stessa. contro di lui. Lo stato italiano è ovviamente fuori dal gioco. di guardiani a cavallo e di lager? Vecchio vizio senile della sinistra più demenziale che . È tutto uno svolazzare di tonache nere come ali di pipistrello (o avvoltoio).

che escano dal giro della droga. E la presente normativa.. don Ciotti. Con grave danno. un ostacolo ai piani mondialisti in Italia per il controllo del futuro spaccio statale di droga. In verità la più grave colpa di Vincenzo Muccioli è proprio quella di essere fuori dal sistema e. rubavano ed uccidevano per la droga. in tutta questa sporca faccenda. cioè lo stesso paese dell’attuale papa! Ancora una volta le vie della droga e quelle della religione cattolica si incontrano ed intersecano. se ne intende . gli sciacalli neri che aspettano con la bava alla bocca l’odio bilioso nel cuore di saltare su San Patrignano e spartirsi le spoglie e . se gestite da qualche farabutto. si prostituivano. Persino il fondatore del gruppo Abele. guardacaso. E lui di sette. l’aspetto economico. dalle cantine ai laboratori alla tessitura e via elencando. c’è da crederci. c’è da giurarci . le anime. L’ordine mondialista.. gestite influenzate dalla chiesa cattolica e dai suoi agenti in Italia e nel Terzo Mondo! Vedremo chi ne uscirà con le ossa rotte. se Muccioli o i suoi detrattori. forse più) di giovani. Ipocriti!) aver foraggiato i poteri dello stato e colluso con loro. spacciavano. con un giro d’affari annuo in miliardi. imporre) la parola fine alla vita di una comunità che di fatto si stava trasformando o era già diventata una setta». l’arma con cui lo stato affosserà le comunità.. uomini liberi. L’azienda creata da Muccioli è una comunità autosufficiente di 2500 persone circa. sia laico che religioso.). camera a gas?). è un fatto così enorme da imporre (notare bene: non porre .. docente di psichiatria presso la facoltà di Magistero a Roma (poveri noi! in che mani. Dieci punti in banalità e sciocchezze che però possono diventare. si conformino presso la Comunità di Muccioli un carattere..3. contro il regime.. Si vada allora a scavare e non solo in senso in modo figurato nelle comunità di ricupero dirette. 200 ettari di terra.. il frutto avvelenato del caso Muccioli è stato intanto il cosiddetto Decalogo Bompiani. non può tollerare grandi figure.. anche le migliori possono avere effetti distruttivi. ne vedremo delle belle! Si scoprono dunque i coperchi del solidarismo cattolico... mascalzone in malafede...93). Ed ha nome e cognome: Luigi Cancrini (nome quanto mai appropriato!). oggettivamente. Non c’è bisogno di aggiungere che anche lui esterna. senza per questo doversi umiliare e strisciare alla tonaca di qualche prete o ai piedi di qualche potente.. per non usare un altro termine. specie in tempi di sfascio delle istituzioni le leggi..).. La guerra anche interna delle sottane nere è solo all’inizio. Lo hanno definito padre-padrone. certo per l’altra fiorentissima industria italiana: quella del crimine! Proprio quella che ora si scopre (ora?!?.parlavano di stimolatori elettrici per maiali usati per torturare i tossicodipendenti (a quando la scoperta di una . Ecco allora Scalfaro gongolante scrive: «. Anche perché non va trascurato. .. indipendenti. la Polonia . Non sopportano lorsignori che dei giovani. anche se qui non è solo di Muccioli che si parla . dittatore ed ora complice in omicidio.. in Italia e nel mondo. Si pensi che persino i paesi dell’ex impero sovietico stanno per diventare esportatori di droghe sintetiche in Italia. caratteri cesarei o. Di fronte a tutto questo. Ed il polverone contro San Patrignano serve anche a distrarre l’attenzione delle infamie quotidiane della politica italiana... con il lavoro e la disciplina. 22 miliardi e 1/2 solo nella gestione del ’91. Quasi la realizzazione delle utopistiche comunità socialistiche dell'800 e tutto ciò tirando fuori dal giro della droga migliaia (settemila. Non lo sopportano e non sopportano che ai suoi ragazzi e ragazze insegni. «Nella comunità di San Patrignano si curavano i tossicodipendenti anche contro la loro volontà» !! Ecco il massimo dell’ipocrisia. ammette che oggi è la Polonia che preme per entrare nei nostri floridi mercati. tenendole sotto la spada di Damocle del ricatto continuo. si sa che. un patrimonio di 47 miliardi con attività che vanno dalle scuderie all’allevamento di cani. dalle vigne al restauro. L’attività economica e sociale di Muccioli è il peggiore esempio per questo regime perché è il migliore per tutto il popolo. autosufficienti e veramente liberi: di quella libertà che nasce dalla responsabilità.. dal ministro degli Affari Sociali Adriano Bompiani (finché dura in carica . sembra dettagliata proprio sulla figura di Muccioli e sull’esperienza di San Patrignano. i quali poco prima strisciavano nel fango. nelle mani adatte. Se lo dicono lorsignori che sono uomini di fede. su Repubblica (19. nel bene o nel male.. ad essere loro stessi forti.. semplicemente.

spietato Dozza) noi politici. omicidi ecc. Con buona pace del Manifesto e di Repubblica. Due anni di carcere. con un ricordo personale. è tossicodipendente (cioè dipendente. così con l’aiuto dello stato (cioè delle nostre tasse) e la benedizione del papa. dopo otto anni. «Da sempre il problema posto da Muccioli era di contrastare la mancanza di collaborazione del paziente. neanche di pudore! La risposta a tutto questo immondezzaio l’ha data uno scienziato di fama mondiale che sa di cosa parla: l’immunologo Fernando Aiuti: «Questa situazione è un linciaggio di chi non si rende conto di cosa vuol dire avere a che fare con i tossicodipendenti. la qual cosa dovrebbe comportare. furti.» Ed intanto un povero giovane in fin di vita per cirrosi epatica. come dice il termine stesso. perdonateci. quella di Bologna. verrebbe a scomparire la droga e i drogati con grave danno degli interessi internazionali e nazionali dei padroni del vapore nella stanza dei bottoni.. siamo anche pronti a scommetterci i santissimi che gli avvoltoi aspiranti becchini di oggi saranno i primi a correre ad abbracciare Muccioli ed a baciarlo sulla guancia. queste comunità di uomini di fede si perpetuano per l’eternità. per coinvolgere e travolgere il padre-padrone? Se sarà così. mentalmente e fisicamente. ma ce lo avessero portato a forza (come del resto. altri sei di attesa (sempre in fase istruttoria). facendo leva proprio sulla loro debolezza caratteriale. la soluzione è proprio il sostituire il carcere con il ricovero obbligatorio in una comunità di recupero. Ciò nonostante abbiamo sempre dormito il sonno del giusto che conosce la nemesi storica. che comunque coinvolga Muccioli e tutta la Comunità romagnola. dove non son riusciti a combinare niente e dove l’unica terapia è quella di umilianti autodafè pubblici. aggiungiamo noi. all’incirca.. per essere poi assolti.«I metodi praticati e le idee portate avanti non hanno punti in contatto con le altre iniziative!» Se Dio vuole!.. di destra e di sinistra. di conseguenza. efficiente e . E vogliamo concludere. nelle celle accanto alla nostra venivano sbattuti (e.«Quella comunità è diversa da tutte le altre» -aggiunge. eravamo assieme a tutti gli altri: e la stragrande maggioranza era dentro o perché tossici o per reati comunque collegati alla droga: spaccio. forse. l’allargamento dei poteri degli operatori e non certo il restringimento di quelli già così limitati. il fatto non sussiste! Nel vecchio e allucinante carcere di Bologna. C’è da dire che i fallimenti di oggi assicurano al recupero cattolico una buona media di assistiti anche per il domani. dall’assuefazione a sostanze tossiche devastanti anche della personalità) sia libera di decidere come e quando curarsi. È successo anche duemila anni or sono. quando poi le parti si invertono. cinque magistrati e due procure. Ma allora. (oggi sostituito dal più moderno.. quando.... in un bosco di ulivi della Palestina. viene torturato psicologicamente per fargli confessare un delitto assurdo. il San Giovanni in Monte. a differenza di tante altre comunità catto-progressiste e libertarie! San Patrignano infatti è l’ultima spiaggia per i tossici più duri quelli caratterialmente più indomabili (aspetto questo della loro personalità assai positivo se ben orientato). non a caso) detenuti in astinenza da droga. mentre in altre comunità si insegna la pazienza e si dice che il tossicomane va curato quando lo chiede!» Come se lì in comunità non ci fosse andato apposta e volontariamente. dall’accusa di associazione sovversiva perché . e mantenendo questa libertà di decisione in ogni fase della disintossicazione! Come se già non fosse stato un atto di forza sovrumana e di coraggio chiedere di entrare in comunità. ivi spediti proprio dalla magistratura emiliana. dovrebbe essere)! Tra mezze falsità ed ipocrisia per intero. nonostante i fallimenti sia terapeutici che economici. A San Patrignano invece i risultati si vedono. Sono quelli che hanno abbandonato altre comunità.. E se (quando) domani verrà fuori che i testi a carico hanno mentito? E che vi furono indotti. L’alternativa o galere o depenalizzazione dell’uso giornaliero è una falsa alternativa. È proprio vero che la divina (?) Provvidenza non conosce limiti . privati improvvisamente della dose e anche del metadone per meglio ammorbidirli prima dell’interrogatorio (ma anche per usarli come informatori e a . Dodici anni fa eravamo ospiti involontari nelle galere della repubblica. assieme a leggi severe per lo spaccio. Ma abbiamo anche passato intere notti in bianco. si vorrebbe far credere che una persona la quale.

Quanto erano liberi costoro di scegliere di rifarsi una vita? Quanti di loro avrebbero preferito un padrepadrone alla Muccioli. ne ha solo ricevuto avvisi di garanzia (cioè comunicazioni giudiziarie) e processi. Se veramente avesse commesso qualcosa di illecito o lo commettesse domani. invece di avere dallo stato i riconoscimenti e l’aiuto dovuto. per cercare sfogo alla tensione. dovrebbe ovviamente risponderne come tutti.scopo di provocazione come spesso abbiamo avuto modo di constatare). Non possiamo odiarli perché in carcere abbiamo sentito per notti intere le loro urla disperate. per stordirsi. per autolesionismo. le invocazioni d’aiuto con la scimmia sulle spalle.. in cortile.. Ma non dimentichiamo cosa tutti noi italiani dobbiamo ad un uomo che. grattata dal muro? E . li aspettavano i loro compagni. Abbiamo camminato nei corridoi sguazzando nel loro vomito e nel loro sangue.. mostravano ancora le piaghe scavate dai parassiti nella sporcizia. per come furono ridotti e utilizzati contro di noi o contro chiunque. per strappare da quell’inferno ogni giovane che si è rivolto a lui.. tanto altro che non basterebbero cento numeri a descrivere.. compari o fornitori (spesso altrettanto e più infami di loro. con tutte le sue conseguenze.. tra il silenzio della notte. che non lo hanno permesso oggi gridano crucifige! contro l’uomo che ha sacrificato tutta la sua vita e quella dei suoi cari.. ma più furbi)? E la sodomia e ogni altro tipo di violenza e sopraffazione subita per un po’ di polvere bianca . quando stavano male e si tagliavano le braccia con le lamette da barba. quasi fosse un volgare farabutto come i nostri politici e industriali di tangentopoli. ricoperti di insetti e che dopo. E quelli con il cervello bruciato dagli allucinogeni che fissavano il muro per ore.. sto male . solo allora potremo sperare di vincere anche l’altro flagello del secolo. i veri infami.. i suoi beni e forse domani anche la libertà. E i suicidi? E gli infami che avevano appunto infamato i loro compagni e vivevano segregati in cella. Non vogliamo certo mettere Muccioli sugli altari. Li abbiamo visti ammassati in quaranta o cinquanta in una specie di sala cinematografica. degli psichiatri e degli operatori cattolici tanto tolleranti e che lasciano la libertà di disintossicarsi! Gli infami. Quando finalmente il nostro povero paese si sarà liberato della droga politica. invece della fredda spietatezza legale dei giudici.!. perché fuori. a cranio rasato. solo con un buco per terra per defecare. eppure verso costoro non possiamo provare alcun giustificato risentimento. solo una profonda pietà. talvolta. le imprecazioni degli altri e. Anche anni dopo e in altre circostanze siamo stati interessati dalle infamie di alcuni di questi poveri disgraziati poi subito miseramente crollati. né lui lo gradirebbe. aiutatemi . . quelli che erano finiti dentro in condizioni bestiali. Sarà l’Aurora radiosa del giorno in cui tutto l’Italia sarà San Patrignano. della tossicodipendenza dell’anima a cui ci hanno ridotto gli spacciatori di false ideologie oggi al potere.. che li legasse pure ad una catena per tirarli su dal baratro in cui erano precipitati. le risate dei secondini. il loro ossessivo superiore . orinare o vomitare.

un anno fa. di regionalismi e federalismi d’ogni tipo... dalla propaggine meridionale dell’Olanda. un po’ Germania e nordeuropa. tramite le grandi concentrazioni industriali e soprattutto il sistema bancario-creditizio. quando nella Sala degli Specchi di Versailles.). Se infatti una cosa risulta chiara dalla lettura del ponderoso volume degli atti di questo trattato. sono soltanto l’applicazione locale degli ordini impartiti a Maastricht dal grande capitale. filosofi e persino poeti.. (1) Bisognerà attendere altri venti anni ed un Bismark perché l’unione imperiale nasca. ma anche delle autonomie regionali e locali.. l’anno dopo. amenità! Sarà invece il potere economico che. per arrivare oggi all’inversione delle parti. fino alla sconfitta definitiva e all’assoggettamento europeo ad USA ed URSS. Impotente e parolaio. sulle basi teoriche della nascente scuola storica del pensiero economico. un corridoio incuneantesi tra Belgio francofono e la Germania. della CEE. atlantica. assurta agli onori della cronaca. Bildelberger Club. Venticinque stati con trenta milioni di abitanti raggruppati in un mercato comune protezionistico. il 18 giugno 1871. già ritiratasi dalla Confederazione... fino alla completa libertà d’azione del secondo dopoguerra. La liquidazione dello stato sociale e lo scatenamento selvaggio delle privatizzazioni in Italia (per non parlare dello sfascio partitico-istituzionale). Processo che dapprima ha visto lo svincolarsi del potere economico da quello politico.». è significativa. Un po’ Francia. del contrasto geopolitico futuro che opporrà Impero Germanico e Britannico per cent’anni. lobbies ebraiche americane. Sono questi i nuovi padroni del continente o. i consoli onorari del reale potere economico e politico. di ricevere la corona dai Principi e dalle città libere della Confederazione . questa è la sempre più incalzante esautorazione degli stati nazionali. Opus Dei. il parlamento degli intellettuali e professori tedeschi si risolse alfine. un lungo travaglio che vedrà l’affermarsi di nuove realtà nazionali. Su tali problemi essi potranno eccitarsi fin che vorranno . in campo economico. Un parlamento con cento professori.... per non parlare della volontà popolare e altre simili . per non mendicare la corona dal popolo . ad offrire la corona dell’Impero tedesco a Guglielmo IV. c’è la cittadina olandese di Maastricht dove. le procureremo nuovi problemi .quelli cioè dell’industria e del commercio. la nuova Europa nata al Congresso di Vienna cercava nuovi assetti economici e politici. ecc. l’unione doganale di molti stati grandi e piccoli di lingua germanica. Quasi un anticipazione. equidistante da Bruxelles come dal Lussemburgo. Sull’onda dei moti europei del 1848 fu anche eletto un parlamento pantedesco che iniziò i suoi lavori a Francoforte il 18 maggio.da "AURORA" n° 2 (Gennaio 1993) *** DOPO MAASTRICHT: IL NUOVO «ZOLLVEREIN» E L'UNITÀ EUROPEA «Allo scopo di distogliere la gente troppo irrequieta dalla discussione delle questioni politiche. come sempre.. Guglielmo I dichiarò «.» (da "I Protocolli dei Savi di Sion" . Trilateral.. duecento giuristi. nei Paesi Bassi. Egli si opponeva così al liberalismo assoluto. 11½).. si sono firmati gli storici accordi che dovrebbero dare attuazione all’unità politico-economica dell’Europa. 13) Dopo l’avventura napoleonica. La Prussia in particolare aveva preparato tra il 1818 e il 1836.. il cui precursore fu Federico List. con la subordinazione del potere politico-istituzionale degli stati europei agli interessi primari dell’alta finanza Internazionale e cosmopolita. con i propri organismi di gestione (CFR.». . assumerà la gestione diretta anche delle direttive politiche. Ovviamente la sconfitta bellica dei fascismi e quella pacifica (o quasi) dei comunismi europei andava proprio nel senso voluto dai padroni dell’usura mondiale. la rifiutò! Sia per non entrare in conflitto con l’Austria. La posizione di questa cittadina... re di Prussia che .. ma con un solo rurale eletto e nessun operaio. non lontano dalla Francia. (2) Appena fuori dai confini dell’ex impero tedesco e dell’attuale Repubblica Federale di Germania. cosmopolita della scuola di Manchester.. avendo come posta il controllo dell’Europa.Prot. l’Europa occidentale. almeno quella dei 12 (ora . il terreno ad un programma federalistico tedesco incentrato sullo "Zollverein". giornalisti.. almeno. Proprio qui è arrivato un capolinea di un processo storico secolare. sia «.

visto l’andazzo anche italiano. Semmai all’Europa di Strasburgo e di Maastricht toccheranno. vera sifilide dello spirito (come qualcuno. Ed i partiti. Ogni tentativo franco-tedesco di una forza militare integrata europea -indipendente dall’ambito NATO.8% della forza lavoro)! E probabilmente si tratta di cifre per difetto. (5) Se per Maastricht si è potuto parlare di eurodisastro. La democrazia all’italiana.. la talassocrazia atomica che ci ha liberati. almeno temporaneo.Anche in questo il trattato di Maastricht è il suggello del trionfo del Mondialismo allo stato puro. Ma la classe dirigente mafiosa in una cosa ha avuto pieno successo: trascinare tutto il paese reale. è sempre più in contrasto con quelli stessi delle popolazioni europee.) nella catastrofe. Il proletariato europeo. da Bush alla futura amministrazione Clinton. Per non parlare degli accorti e realisti svizzeri che hanno snobbato l’invito ad integrarsi.5 attuali (9. E quando siamo già strangolati da un debito statale assolutamente inestinguibile e neanche tamponabili tanti sono gli zeri a seguire. E tutto questo accadrà proprio se dobbiamo credere alle stesse previsioni di economisti e organizzazioni mondialiste che sostengono l’integrazione europea e. l’Italia è già in piena Caporetto ed "8 settembre" economici. il libero Mercato Unico Mondiale. la base economica dell’unità politica europea.5% (cioè . tra crisi economica ed impotenza politica (ex-Jugoslavia docet). il protagonismo di pochi notabili ed intellettuali che fanno bella (?) presenza e mostra di sé nel parlamento di Strasburgo quinta essenza moltiplicata al cubo dei vizi. del concorrente impero terrestre euroasiatico dell’ex-URSS. la piccola borghesia e le classi subalterne si rendono sempre più conto dell’impoverimento relativo ed assoluto causato da una politica europea favorevole solo al grande capitale di tipo speculativo. contro i 14..4. Per altro verso un tassello diremo necessario alle strategie geopolitiche planetarie del Nuovo Ordine Mondiale americanocentrico. nella più rosea delle ipotesi sarebbe del 4. in prospettiva. Ha disintegrato ogni istituzione e struttura capaci di opporre una resistenza anche solo passiva. rappresentando la Gran Bretagna il cavallo di Troia americano in Europa. l’interesse della casta dei banchieri mondiali. (4) Come per lo Zollverein ottocentesco. ecc. poi . l’organizzazione dei paesi più sviluppati (ma l’Italia che c’entra?) prevede che i disoccupati comunitari saranno nel ’96 ben 24 milioni. in vista di una prolungata crisi congiunturale mondiale. Lo hanno per primi capito i danesi... In Italia il problema si è risolto senza complicazioni semplicemente vietando ai cittadini di esprimersi liberamente con un referendum. misfatti e nullità dei parlamenti nazionali. La Francia. siamo a livelli africani e sudamericani.. Un interesse che. Non per nulla i singoli stati componenti e l’intera organizzazione devono sottostare al pesante ricatto economico d’oltre atlantico e alla presenza militare della superpotenza USA.5%).. nell’ignominia e nella corruzione. fino a punte abissali di oltre un 11% . la società civile (si dice così.. o quel che ne resta. come la persistenza ed anzi il rafforzamento della NATO stanno a dimostrare. che hanno risposto con un secco "NO" a Maastricht. cioè occupati già da mezzo secolo e che tutto potrebbe accettare fuorché di veder sorgere una potenza politica. da sola vedrà una riduzione del PIL che. non è andata oltre un ambiguo "NI" referendario.. economica e anche militare indipendente sull’altra sponda del mare interno americano. L’OCSE. . l’area mediterranea arabo-islamica e africana (Libano. La freddezza inglese ad ogni unione europea è nota. il nuovo trattato lungi dal rappresentare la vera volontà dei popoli e delle nazioni esprime solo. cioè. ossia il nuovo Zollverein dell’Europa occidentale-atlantica.è sempre stato frustrato. E sarebbe il male minore se a tutto ciò corrispondesse il definitivo tracollo del regime dei farabutti che ci ha (s)governato e tiranneggiato per dieci lustri. Somalia. in subordine. (3) Lungi dal rappresentare. nonostante l’enorme impegno di mezzi profuso dai fautori mondialisti del trattato... con una mobilitazione contadina ed operaia senza precedenti. sia soprattutto contro il Sud del mondo. si sono allineati! Eppure l’Italia sarà quella che dovrà pagare (e già paga . sul piano formale. se non sulla carta e nella speranza vana degli illusi. noi sudditi paghiamo) il prezzo più salato per l’ingresso a pieno titolo nelle strutture mondialiste in Europa. dei grandi monopoli d’occidente. finora ingrassatesi suinamente alle spalle del resto del mondo.). Maastricht ne segna il definitivo affossamento. E questo sia verso l’Est europeo (quasi ricalcando le aree d’influenza degli anni ’30 e ’40). Nei prossimi tre anni l’Italia. tutti. mentre su quello sostanziale. Golfo Persico. E questo a maggior ragione dopo il tramonto. compiti di polizia regionale e neocoloniale per conto degli Stati Uniti sempre più indebitati da una politica di controllo militare e intervento planetario.

per cominciare) perché questa integrazione. ad un arido grafico dei guadagni e delle perdite. Jugoslavia docet! NO a Maastricht infine (o meglio. peggio. è anzi l’affossamento definitivo di questa. Ma innanzi tutto. un santuario da cui parta la mobilitazione. proprio come fu per la Confederazione germanica partita dall’unione doganale nel secolo scorso. Anzi essa nascerà proprio dallo sfascio e dalla liquidazione del mostriciattolo partorito in Olanda. non siamo più niente. 208. Asia. Francesco Moroni: "Corso di storia III" . non siamo un Popolo. Non siamo più da tempo una nazione. . verso l’Est e contro il Sud del mondo! NO a Maastricht ed a un Europa dei mercanti e dei mercenari. Ma già quello che possiamo vedere e valutare al momento ci pone nettamente su una delle due barricate: quella del "NO a Maastricht". speculando sulla miseria più antica e sradicata di milioni e milioni di immigrati cosiddetti extracomunitari. lungi dal rappresentare il primo passo verso l’unità continentale. Altro che Maastricht! O l’Eurasia sarà unificata in qualche modo da Reijkiavik a Vladivostok. fasulla e monca. siamo convinti che l’unica realtà geopolitica capace di assumersi un compito così gigantesco sia proprio la Russia. per inciso. per realizzarsi. La fine di questo processo sarà per noi anche l’estinzione stessa. aprirebbe alla piccola e provinciale Europa occidentale i grandi spazi dell’est siberiano: il "Far Est" della più grande potenza terrestre mai apparsa sul globo. La qual cosa. L’impero d’Europa avrà comunque un’importanza rivoluzionaria anche in campo economico-sociale. Un NO secco. disoccupazione. è il trionfo più completo di una concezione mondialista dell’uomo e della società! Su Maastricht. biologica ed anche fisica degli europei dall’Atlantico all’Elba ed oltre. e a soli fini speculativi e di rapina delle risorse mondiali dei popoli. incapaci ormai di qualsivoglia reazione e.pag. Gli Stati Uniti sono pronti a sacrificare fino all’ultimo . dal Polo Nord ai mai e deserti del centro Asia. nella disoccupazione e nella disperazione dei suoi abitanti. deciso e motivato.. da oceano a oceano. senza per questo ridursi ad una mera statistica del dare e dell’avere. dall’Atlantico al Pacifico. oppure non esisterà come entità geopolitica autonoma sul sovraffollato scoglio atlantico. NO a Maastricht perché sarà l’inizio della fine! Esso prepara miseria. o meglio l’ex-impero sovietico rinato sotto nuova veste e con un’altra idea-forza. europeo per la difesa del loro continente-isola e d’Israele. libero e sovrano. sull’unità europea e sulla politica e geopolitica mondiale avremo modo di tornare. Note: 1)Cfr. assoluto. uomini nuovi per una rinnovata idea di libertà ed unità continentali. in un blocco continentale potente. E nonostante le contingenze del momento. SEI . a tutto vantaggio del monocentrismo mondialista USA. L’Europa unita non sarà quella delle vacche e delle patate e tantomeno dell’ECU o dell’eurodollaro. Come ai tempi dello Zollverein tedesco e della Confederazione borghese di Francoforte. dei popoli. Africa. a tutto vantaggio dell’omologazione mondialista del grande capitale! NO a Maastricht perché. Maastricht istituzionalizza e prepara la guerra tra poveri sul suolo europeo.. l’Europa delle cento e cento bandiere di tutte le piccole patrie che rappresentano la sua grande ricchezzaetnica e storica e che ancora sono soffocate nel loro anelito di ritrovata specificità culturale dalle gabbie di vetero-nazionalitarismi ottocenteschi. riciclatisi sotto la bandiera stellata modello USA. a maggior gloria della finanza mondiale che investe sempre più altrove. L’Europa potrà esistere unitariamente solo come un grande Ideale di tutti i popoli che la compongono. Saremo così più facilmente ricattabili economicamente e sottoposti alla pressione concorrenziale di un lavoro nero in ogni senso.Ed. dell’Europa occidentale-atlantica nel sistema mondialista ritarderebbe di decenni o secoli la vera riunificazione e rinascita di tutti i popoli d’Eurasia. delle nazioni ed etnie d’Europa.ricredutosi. la reale unità non passerà mai per la palude parlamentare e tantomeno per il vicolo cieco di un’economia capitalista integrata soltanto nella crisi. quasi sempre complici dello sfascio generale. l’Europa dovrà far conto su uno stato guida. pag. anello mancante della catena imperialistasionista che tiene vincolato il Vecchio Mondo. 102 e seg. NO a Maastricht perché è la tomba delle libertà: dei singoli. amava definirla in tempi non lontani) ha reso impotenti le vittime stesse del suo morbo. fame e conflitti alle masse lavoratrici d’Europa. Europa. 2) ibidem.

n° 8. in particolare gli interventi di Klaus Kintel. ministro federale tedesco: "Prosegue il ruolo della NATO nella sicurezza europea" e di Catherine Lalumière: "Il Consiglio d’Europa nella nuova architettura europea". 5) Cfr. Pietro Romano: "Eurodisastro" su "L’Italia" . Anno I . ottobre ’92. .12. 4) Esplicito in tal senso l’ultimo numero di "Notizie NATO". e sul ruolo che egli dovrà svolgere anche in funzione antislamica.3) Sull’influenza della sinistra ebraica nell’elezione di Bill Clinton a 42° presidente USA. 12-14). Anno I . confrontare l’ottimo articolo di Maurizio Blondet: "Le anime nere del grande Bill" in "L’Italia".n° 2 del 30.92 (pag.92 (pag. 18-20).12.n° 2 del 30.

Ma quello. Ma su ciò avremo tempo e modo di tornare. «svolta storica».. vuole portare aiuto al malcapitato. vera lotta di liberazione nazionale antimperialista. in un costituendo Fronte di Salvezza Nazionale. ecc. Taglia allora un ramo dall'albero e con le frasche scaccia le zanzare dal corpo martoriato del prigioniero. Si pensi soltanto alla fine di un grande equivoco di quasi 50 anni che ha castrato ogni reale opposizione nazionale e sociale: l'equivoco MSI. «volti nuovi». in specie quello per l'elezione maggioritaria del Senato. avrete modo di apprezzarla. anche se con caratteristiche tutte nostre. «non tutto il male vien per nuocere».. Completamente nudo viene legato ad un albero. . quelle che erano ormai sazie! Così ora hai fatto posto alle altre. pronti come sempre a correre in aiuto del . Non fosse altro per certi sviluppi che ci inducono a pensare che . invece di ringraziarlo. ecc. sul modello russo. Lo scontato trionfo del "SI". forse. un disgusto misto ad amara ironia sull'imbecillità della massificazione mediale. Dunque: Un servo ribelle viene condannato e punito dal padrone in modo terribile. «seconda repubblica».. nella migliore (sic) tradizione da 8 settembre. da rigenerare nella nuova. ha scatenato i gazzettieri d'Italia. per aver liberato il tuo corpo dalle zanzare che ti risucchiavano?!» «Già! » risponde quello «Tu hai cacciato dal mio corpo le zanzare che mi avevano succhiato il sangue... lo ricoprono succhiandogli il sangue. ironica ed amara come quel popolo... incomincia ad inveire ed insultare il soccorritore: «Maledetto! Che ti ho fatto perché tu mi tratti così? Che tu sia dannato!» Il buon Samaritano sbalordito reagisce: «Ah. Passa un viandante.LE ZANZARE SAZIE E LE ALTRE "L'Italia s'è desta!" titolava "Repubblica" sfidando il ridicolo.. vincitore. in breve. Ecco perché l'unica analisi che ci sentiamo di proporre sui risultati di rinnovamento del voto referendario e sui volti nuovi della politica futura è la seguente storiella russa. impietosito. Al momento l'unica reazione all'ennesimo esempio di bovina acquiescenza elettoralistica non può essere che di disgusto. energie giovanili e non. Circa il referendum appena concluso già è stato detto molto su queste pagine e. quelle ancora digiune e che già volano a succhiarmi il sangue rimasto!» Vi è piaciuta la storiella russa? No? Vedrete. Si potranno cioè liberare forze. servo ingrato! Così mi ringrazi per averti aiutato. vicino ad una palude infestata di zanzare che. negli anni a venire. ne parleremo ancora in futuro. vede la scena e.

20. rispetto alla prevista e programmata valanga di "SI" degli altri sette. il minimo che gli sarebbe potuto capitare sarebbe stata un'accusa di plagio. nonostante l'effetto di trascinamento di quello elettorale. il 90% o il 100%. di forzare la volontà dei suoi giovani elettori.300 l'anno. Come sempre. Del resto questo "SI". Media di morti per overdose. che gli eroinomani.000. la Confederazione che riunisce ben 97 comunità d'accoglienza.000 elementi ad oltre 76. Per concludere ricorderemo come la stampa di regime abbia registrato. contro tutti. pag. simili risultati non fanno che confermarci quanto lavoro di disintossicazione ci sia ancora da compiere.4. sia economico che ideologico-politico. a confermare le più fosche previsioni è proprio l'organizzatore del presente referendum. con maligno piacere. Si parla della vittoria del "SI" per la depenalizzazione dell'uso di droga nel recente referendum. È il solo a parlare di «devastazione morale». Vedremo allora se le tonache nere che lo hanno appoggiato saranno poi di parola circa il loro rifiuto di questa soluzione del problema. E non siamo solo noi a dirlo. don Gelmini. Prossimo obiettivo: l'eroina in libera vendita. raccomanda Don Vinicio Albanesi presidente della CNCA. è passato da 25.da "AURORA" n° 6 (Maggio 1993) *** ESSERE ANTAGONISTI OGGI «Scriva che sono stati i preti». AIDS e altro: 1.93) Don Ciotti. e a suo maggior merito. ecc. sapremo individuare i responsabili».200-1. come noi temiamo.4. Altro che monopolio del tabacco! Del resto non solo lo Stato.175 + 400 non convenzionate. Meglio così. è passato solo di stretta misura. E non parliamo qui solo di disintossicazione dalle varie droghe. 86: "Non solo Muccioli"). «Se le cose dovessero peggiorare. Patrignano avrebbe votato per il "SI". Patrignano fossero stati l'80%. ma anche l'assistenzialismo cattolico ne trarrà il suo utile. don Mazzi. ben sapendo qual'era il vero fine a cui si mirava. "Venerdì di Repubblica" del 23. con un incremento di ospiti che. anfetamine. come aveva fatto per la recente depenalizzazione. don Picchi. Ne dubitiamo. e solo quelli accertati. Anche perché.93. quel Taradash che in una recente trasmissione televisiva post-referendaria ha messo le carte in tavola. se i "NO" di S. a parte il fatto che in tal caso saremmo di fronte ad un 70% di "NO" (risultato più unico che raro per tutta l'Italia).("Repubblica". Ma. di essere un totalitario padre-padrone o addirittura di aver costretto i suoi ragazzi a votare "NO" minacciandoli con uno stimolatore elettrico per maiali! . Non sappiamo se ciò corrisponda al vero. ecstasy. il fatto che il 30% dei giovani di S. L'ideologismo libertario è una droga peggiore di qualsiasi crack! Comunque siamo contenti per Muccioli e per i risultati che ha saputo ottenere. al giornalista Carlo Chianura di "Repubblica". Vincenzo Muccioli conduce quasi da solitario la sua lotta contro la legalizzazione. sono in Italia 300mila e decine di migliaia quelli che abusano di cocaina. in otto anni. Le strutture riabilitative sono triplicate dagli anni '80: 1. Comunque la clientela è già pronta ed assicurerà alla repubblica italiana introiti notevoli anche con prezzi controllati. come riporta lo stesso giornale (cfr. come avevano affermato prima del voto. anche in questo campo. se è vero. ma di disintossicazione mentale per i drogati dalla propaganda mondialista che da noi coinvolge la stragrande maggioranza della popolazione mondiale. tutti i «don» della droga si sono battuti per questo risultato che aprirà la strada alla legalizzazione e alla vendita di droga in farmacia.

. animalisti convinti.. che noi. ma che non ci porrebbe grossi problemi morali se fosse usato da qualcuno su ben altri maiali a due zampe .. non useremmo mai neppure su quelle povere bestie. . con tonaca o senza! .Uno strumento bruttissimo..

bandito). per la prima volta nella storia. è un personaggio dall’aspetto a metà tra Asimov ed il Cappellaio Matto di “Alice nel paese delle meraviglie”. “Bush” = rivestimento isolante. la cacciata degli Stati Uniti. Verrebbe spontaneo ricordare al “consigliere –guru” che il “suo ragazzo” proprio non ne ha avuto il tempo materiale. bush ranger= evaso. sia rimasto folgorato. Sembra infatti che il “cespuglio texano”. quelle etniche. macchia boschiva. dopo la Bibbia”. sembra proprio che il destino dell’ultimo presidente degli Stati Uniti d’America. sia segnato dal suo nome. la CIA. Che poi l’attuale Presidente non debba aver letto molto di più tra questi due testi. i rapporti con Mosca e via elencando. come per un petroliere texano WASP. il Pentagono. per un ebreo newyorkese immigrato. qualunque cosa ciò stia a significare. E’ stato lui il “guru che ha forgiato Bush Junior”. per non dire un semideficente: “Ma dico: se questo benedetto ragazzo (sic) è davvero un cretino [testuale]…com’è che non ha mai fatto un passo falso?”. la denuncia del trattato ABM con Mosca.” [ dal Dizionario Inglese-Italiano Zanichelli] Guru magnetici… Comunque la pensiate. fondamentalista metodista. scadente. Il professor Myron Magnet. dai maggiori consessi dell’Onu relativi ai diritti umani e alla difesa dell’ambiente. zona selvaggia e incolta (bush-fighter= franco tiratore. incapaci o facilmente ricattabili (Clinton docet) e quindi manipolabili dai veri padroni della Politica Mondiale: le grandi lobbies finanziarie e industriali come la Trilateral. anzi. ebreo americano di origine est europea. “magnetizzato” dal libro “Il sogno e l’incubo” di Magnet. eletto minoritariamente. e non soltanto per essere figlio dell’altro Bush. Del resto il sistema americano predilige presidenti inetti. che rappresentano il biglietto da visita della novella Amministrazione USA. nato 56 anni or sono (appena in tempo per essere forse un “recuperato” dai …sei milioni?). le Banche ecc…ecc… . di qualità inferiore. il Senior. lo stesso MM riportando le espressioni della stampa liberal americana che definiva Bush junior “un nano intellettuale”. subito imitato dal figlio. E questo a cominciare dalla scelta degli uomini e donne del suo staff. Per non parlare delle quisquilie come l’elezione dell’ambasciatore a Roma. se non dovessimo subito ricrederci e smentirci. “l’uomo più ascoltato dall’uomo più potente d’America”. che lo avvicina più al mondo vegetale che non all’essere umano: un “cespuglio” appunto. dopo pochi mesi di presidenza effettiva. per la quale gli americani sono sotto accusa di tutto il mondo dopo il rifiuto di ratificare gli accordi di Kyoto. il teorizzatore del “compassionate conservatorisme”. ricordando la catena di passi falsi del neo eletto: come l’incidente con la Cina per l’aereo spia. tanto da definirlo “il libro più importante che ho letto. con poche decine di voti su Al Gore in Florida. ci si scuserà il gioco di parole. insignificante.LO SCORPIONE NEL CESPUGLIO (“Gli ultimi giorni dell’impero americano”) “Bush” = Cespuglio. quale appunto è l’uomo più (im)potente degli USA. il disinteresse apparente per il Medio Oriente che ha contribuito a far precipitare gli eventi. “Bush” = provinciale.I. quello del bombardamento sulla popolazione inerme dell’Iraq. Ancora e sempre è il “Bible & business” il collante d’America. ce lo conferma senza volere (senza volere…?). novello Saulo. E siamo solo all’inizio del mandato! …e cespugli “compassionevoli” Ovviamente nessun europeo o asiatico o latino-americano è tanto ingenuo da credere che i destini della più grande potenza mondiale mai apparsa nella Storia siano affidati nelle “compassionevoli mani” di un “figlio di papà”. ex-alcolista (vizietto passato alle figlie) e dal Q.

da almeno un secolo e mezzo. Reagan aprì a Pekino sacrificando l’Indocina. come i similari patti del Pacifico. In termini geopolitici come sappiamo la Nato. i WASP. per i quali Caraibi e America Centrale ispanofone non sono altro che “il cortile di casa”. prima sul continente e poi sul mondo intero. quasi a completare idealmente il progetto originario dello “scopritore” del loro continente. Ma in verità. togliendo ai palestinesi la vita e le poche briciole di territori ottenute da Clinton in cambio di una resa a discrezione. alleata della prima in attesa dell’Armagheddon finale e del trionfo dei “Giusti”. l’Anello Marginale della massa continentale eurasiatica. ma anche in una guerra civile d’annientamento dell’indipendenza della Confederazione. sono Rumsfeld (Segretario alla Difesa). dopo l’inevitabile olocausto planetario che spazzerà via ogni opposizione al “superiore modello di vita statunitense”. sintetica formula. Messianesimo e geopolitica: una ricetta per tre secoli Le radici ideologiche dell’imperio americano. La via dei mari Ma fu soprattutto il Contrammiraglio Alfred Thayer Mahan ad indicare agli Stati Uniti nel 1890 il suo destino sui mari e gli oceani del globo. nonostante la massiccia presenza ebraica nello staff di Al Gore. la SEATO e il Patto ANZUS. Condolezza Rice. definiti i “baby sitter”(!) del presidente: guerrafondai dell’Amministrazione repubblicana nelle crisi del Golfo o addirittura della Guerra Fredda anni ’70 [presidenza Ford]. da Polo a Polo.O’ Sullivan e Josiah Strong. Per non parlare della destra sionista che. Frontiera mobile L’ espansionismo imperialista USA assumerà poi. che secondo il fondamentalismo protestante ha fatto degli Stati Uniti “la Seconda Israele”. Cheney. nella dottrina Monroe dell’ “America agli americani” (ovviamente i nord-americani). affondano nel pensiero biblico-messianico dei vari J. nello scorso XX secolo. le grandi linee geopolitiche e geostrategiche della politica estera USA furono tracciate da molto tempo prima. che assicurarono agli USA una inviolabile posizione di centralità insulare tra due masse d’acqua. il cui vero scopo fu quello. i teorizzatori del “Destino Manifesto”. anche per la politica di “terra bruciata” condotta da Sherman. dal punto di vista marittimo. non può che essere soddisfatta di un presidente che lasci mano libera ai falchi israeliani del boia Sharon. finita la conquista e l’unificazione del Nord America. L’Amministrazione Kennedy rilanciò lo slogan de “La Nuova Frontiera” del mito americano su scala globale. rappresentarono il compimento dell’accerchiamento geostrategico dell’intero continente. nello sterminio delle popolazioni autoctone precolombiane. per dirla con una caustica. Colin Powell. brutale bestialità. altri nomi e altre forme: dai 14 Punti di Wilson del diktat antitedesco di Versailles. Hadley e Wolfowitz i “nuovi falchi” dell’establishment. sul modello degli antenati e concorrenti britannici. ma il libro simbolo dell’espansionismo statunitense lanciato alla conquista del Pacifico e dell’Asia. Per gli USA tale direttiva ad Ovest. La sua opera fondamentale “L’influenza del potere marittimo sulla storia (1660-1783)” non rappresenta soltanto una pietra miliare degli studi militari e geopolitici. Questa ideologia trova la sua traduzione ed applicazione. il Rimland. paludata dei nobili panni della lotta allo schiavismo. i Russi fuori e i Tedeschi sotto” ( sottinteso dall’Europa).Nel caso di Bush sia l’apparato militare-industriale che le lobbies petrolifere hanno ampiamente foraggiato la sua contrastata elezione. alla “guerra delle democrazie per la Libertà contro il nazifascismo”. . che con il suo mezzo milione di morti (a metà Ottocento!) fu una delle più sanguinarie. fino alla Dottrina del Contenimento e poi del roll-back degli anni della NATO nella cosidetta Guerra Fredda contro la Russia. ma anche l’occupazione delle sponde opposte dei due oceani principali del globo. in termini geopolitici. di: “mantenere gli Americani dentro. Essa si manifesterà nella sua più autentica. riducendole a “laghi interni” (Mare Nostrum!) della talassocrazia mercantilista più potente mai apparsa sul pianeta. concetto vieppiù allargatosi fino ad inglobare l’intero emisfero occidentale dall’Alaska alla Terra del Fuoco. non è che il proseguimento della famosa “conquista del Far West”. A parte il folkloristico Magnet. il “lontano Ovest” appunto.

L’attivismo militare e politico di Camberra nell’ambito del Patto ANZUS è funzionale a coprire il vuoto geopolitico determinatosi dalla crisi della federazione di Indonesia e delle Filippine. gli USA hanno coltivato per un decennio il sogno del dominio globale esclusivo americanocentrico che. Eppure il Progetto Mondialista in dieci anni ha avuto vari sviluppi e passaggi. in funzione antieuropea e atlantica. Formosa) e in Africa (in specie il “recuperato” SudAfrica) abbiamo una rappresentazione plastica del dominio americano sui tre oceani e su tutte le masse continentali sotto forme di una enorme “Union Jack” mondiale. in termini di geostrategia. per non parlare dell’ Estremo oriente. puntato contro la Siberia. Possiamo anzi dire semplicemente in EURASIA. non sono che i tasselli di un più generale piano che ponga gli USA al centro del mondo. per quanto remoto. la Gran Bretagna.Ma è stato il crollo implosivo dell’URSS con la conseguente fine della gestione bipolare del mondo ad offrire a Washington la possibilità di realizzare alfine il PROGETTO MONDIALISTA di dominazione globale. le lobbies della destra sionista e delle Multinazionali dell’Energia sono ora pronte per l’ulteriore “balzo in avanti”. Che riprende le direttrici principali della politica estera USA di fine Ottocento. della guerra di Corea. non è oggi che un prolungamento statunitense fino al Polo Nord. oltretutto sotto la pressione del secessionismo del Qebec francofono. appoggio all’indipendenza della Nuova Caledonia francese e alla riunificazione di Papua-Nuova Guinea. staccando l’Irian Jaya dalla federazione indonesiana). Dalla dottrina dei “Due fronti” allo scudo spaziale Dopo il crollo dell’ordine mondiale stabilito a Yalta. La Gran Bretagna armonizza la sua politica estera. il ricatto politico. il Pentagono e l’apparato militar-industriale. Gli stessi partners del sistema di controllo satellitare Echelon. Con la presenza statunitense sulle coste d’Asia (Corea del Sud. per completare la “Missione Americana” indicata dalla Storia e dalla Geografia alla Nuova Israele a stelle e strisce dal . mentre dove non possono il denaro. intervento sul Continente. nella ex-Yugoslavia e in Serbia. L’Australia infine si è lanciata negli ultimi anni in un nuovo ruolo internazionale attivo. tradizionali basi del controllo USA nell’area. l’embargo economico. La stessa funzione di sicuro baluardo e avamposto occidentale che Israele svolge fin dalla nascita nel Mediterraneo e Medio Oriente. come nel centro Africa e centro America. più anticinese che antirussa e la politica della Nuova Frontiera d’Indocina. Con qualche importante differenza. L’attuale amministrazione Bush (del figlio. nella propria area d’influenza geopolitica (intervento a Timor Est. della Seconda Guerra Mondiale contro l’Impero Nipponico. in una serie di alleanze a cerchi concentrici. l’Australia e la Nuova Zelanda. ma in pratica diretta dal padre e dai suoi ex collaboratori) rappresenta un ulteriore sviluppo di questo piano. Il mare alla conquista della terra La nuova Amministrazione americana. essendo oramai l’America Latina tutta. Cuba esclusa. per esempio l’Europa e l’Asia. il terrorismo e la propaganda. sono le stesse forze armate aereo-navali USA a intervenire. come sempre nella sua storia. Giappone. Essa rappresenta il punto d’appoggio sicuro per qualsiasi eventuale. In quest’opera di controllo e dominio planetario la superpotenza nordamericana può contare sulla strettissima fedeltà e collaborazione degli stati anglofono-protestanti alleati: il Canada. a nord come a sud del Sahara. con o senza l’avvallo ipocrita delle istituzioni internazionali: come in Iraq. Anche le varie unioni doganali occidentali ed asiatiche. un protettorato yankee e avviandosi l’Africa a diventarlo. da Kennedy a Reagan. Union Jack su tre continent Il Canada. a cavallo tra due mari e due continenti. contro l’asse Parigi-Berlino o Berlino-Mosca. dalla UE al Nafta al progettato Mercato Comune inter-americano. che ha negli Stati Uniti e nelle sue “dipendenze americane” l’asse centrale e gli alleati/sudditi agli estremi della X della “croce di Sant’Andrea”. in Iran. si traduce nella “Dottrina delle Due Guerre” o Due Fronti: cioè nella possibilità per il suo imponente apparato militare di intervenire contemporaneamente in due scacchieri mondiali distanti tra loro.

la riunificazione tedesca. padre e figlio. la Köenisberg tedesca. in quanto la loro vastità [lo SPAZIO in Geopolitica E’ POTENZA] li ha preservati nella loro indipendenza (e solo per uno nella sua integrità territoriale) dalla politica imperialista: la Russia e la Cina. demonizzandoli prima dell’aggressione. della “Terra” completamente accerchiata dal “Mare”. L’attuale strategia del Pentagono si accorda del resto perfettamente con gli interessi trilateralisti dell’apparato militar-industriale e delle multinazionali. l’eliminazione della Yugoslavia e la resa della Serbia non con la guerra ma dall’interno. e soprattutto dimentica l’esito del precedente storico che va sotto tale definizione. “La Ruota e il Remo”: “La cosiddetta globalizzazione [di cui il Mondialismo rappresenta il progetto politico]. Già si avanza sulla stampa d’occidente l’ipotesi di una “ritirata di Prussia” da Kalinigrad. exclave russa circondata da Polonia e Lituania (che pure la rivendicano). La frantumazione dell’ex URSS. peraltro oggi in crisi tra inflazione e disoccupazione crescente). propagandata dalla cultura politica di sinistra e. imposta a suon di bombe – è . accompagnata dal pensiero unico –in definitiva la rimondializzazione capitalista appoggiata all’ideologia neoliberista. cioè l’intervento nella II Guerra Mondiale. in Asia prima. Del resto la linea Kalinigrad-Minsk-Kiev-Crimea è la prima cerniera il cui crollo aprirebbe le porte occidentali dell’immensa Russia. da Hitler a Stalin. che sta passando proprio sotto i nostri occhi dalla fase Monocentrica dell’Alta Finanza a quella Policentrica Finanziario-Grand Industriale. siano indizio di una fase di ripiegamento. di Neo-Isolazionismo USA. hanno permesso alla NATO di penetrare a fondo verso Est: quindi di estendere contemporaneamente il controllo sull’intera penisola europea e di affacciarsi ai confini della CSI. per l’ennesima volta nella sua storia. valutato in 75 miliardi di marchi. Vogliamo in proposito riproporre le parole di G. sul Mare Cinese. innesterebbe inoltre una serie di contraccolpi tra i paesi dell’area che “giustificherebbero” un eventuale intervento NATO. Dove questo “dal” deve tradursi da termine geografico in realtà politica entro il XXI secolo ineunte. Il rientro dei tedeschi. Lo “Scudo Spaziale”. Del resto nel mondo globalizzato odierno ogni ipotesi isolazionista della più grande potenza mondiale è assolutamente impensabile. La sottomissione o perlomeno la neutralizzazione militare e politica del Mondo Antico contrapposto al “Nuovo Mondo”. il Giappone “sotto” e la Cina “fuori”. quando ciò non bastasse. in Europa poi.La Grassa citate nel nostro precedente articolo. premendo su Bielorussia e Ucraina. sul tipo dei Balcani. (a “occidente” per gli USA. si sbaglia di grosso. Chi suppone che lo Scudo Spaziale missilistico e la nuova strategia asiatica e mondiale di Bush. si basano proprio sullo sfruttamento del “Sud del Mondo” (America Latina/Asia/Africa) e la sudditanza del resto (Europa/Islam). Questa altrettanto e forse più “bellicosa” della precedente. e quindi con la nuova strategia capitalista. il “Far West” appunto). proprio come per la NATO in Europa. affacciata sul lato orientale del Golfo che prende nome dalla “fatale” Danzica/Gdansk. In particolare si tratta degli unici due stati potenzialmente pericolosi. con la definitiva vittoria del Mare (e dello Spazio) sulla Terra rappresenterebbe finalmente l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale Americano sull’intero pianeta per i prossimi secoli. La nuova fase policentrica del SIM Proprio quello di cui gli americani hanno sempre accusato i loro nemici. cavallo di battaglia della vecchia e nuova geostrategia repubblicana rappresenterebbe in questa ottica l’ “ombrello protettivo aereo” che porrebbe gli USA al riparo da ogni tipo di reazione degli interessati di fronte alla politica espansionistica di Washington in direzione dell’Heartland. da Mao all’Islam. sulle coste dell’ “Asia Gialla” che punta la nuova strategia d’aggressione aeronavale e spaziale degli Stati Uniti americani: per tenere l’Asia del Pacifico “dentro”. non foss’altro per il fatto che detta potenza e ricchezza (unico collante interno del melting-pot americano. L’altra coinvolge già le grandi città russe: San Pietroburgo-Mosca-Volgograd.Destino Manifesto: la conquista definitiva della massa continentale eurasiatica. di Donald Rumsfeld e soci. Ma è sul fronte orientale. il “cuore” d’Eurasia.

Mediterraneo:Lago americano e destra reazionaria Nel Mediterraneo. Germania in primis.Huntington su “Lo scontro delle Civiltà e il Nuovo Ordine Mondiale”. il saldo e longevo governo Aznar garantisce la porta occidentale. L’elezione per quanto risicata di Bush è stato l’inequivocabile segnale della svolta strategica del Capitale mondiale. per tenere a bada masse e sindacati durante la fase delle privatizzazioni selvagge. talvolta riluttante e non ancora perfettamente allineata nei suoi governi di centrosinistra. rappresentando per di più un’ulteriore strumento di controllo USA dentro l’Europa. delegato. E in più regolando i flussi migratori afro-magrebini come manodopera di riserva industriale più qualificata della precedente. quello che per semplicità definiremo Superstato Imperialista delle Multinazionali (SIM). Una strategia implicita nelle scelte della Trilateral: America+Europa+Giappone. per il momento non sufficientemente intaccato dal risorgere di un policentrismo capitalistico e grande-imprenditoriale”. permettendo di garantire questo settore strategico vitale. dello smantellamento dello stato sociale. nelle rispettive aree di appartenenza. Valvassori e Valvassini. “normalizzati” i Balcani. costruttiva e criminale. ma sicuro degli USA che in tal modo. si delegano agli “alleati” ruoli subordinati di gestione economica e politica. In Giappone. forte anche della saldatura con il fronte NATO. Ora anche il centro mediterraneo.l’assetto mondiale più confacente al monocentrismo imperialista statunitense. tra provocazioni e stragi. sia in funzione anti-islamico-rivoluzionaria che anti-russa. avviato ad un POLICENTRISMO PIRAMIDALE GERARCHIZZATO. troppo dispendiosa ed oramai inutile come mediatrice sociale all’interno e garante della sottomissione in politica internazionale. ai diktat di Washington. “il più filo-sionista e filo-americano degli ultimi decenni”. Dopo il crollo comunista-sovietico e la fine dei blocchi ideologico-militari ed economici contrapposti. dopo la liquidazione rapidissima di una classe dirigente corrotta. con prolungamento nei Balcani e in Egitto (quasi una riedizione dell’Impero Ottomano). ma a dimensione mondiale e che permette al “sovrano” statunitense di concentrare la sua potenza invincibile sul “Nemico primario” di turno. oramai già piazzata a saturare ruoli di bassa manovalanza agricola. le profetiche parole di La Grassa comparate agli ultimi accadimenti politici ci inducono a pensare che la nuova strategia capitalista abbia imboccato per i vari paesi la via del “POLICENTRISMO capitalistico e grande-industriale” eterodiretto da Washington. Ebbene. Il governo reazionario di Berlusconi e soci si salda così alla cerniera dello “zoccolo duro” filo-atlantico turcosionista. Siamo di fronte ad una specie di Sistema Neo-Feudale. lo smantellamento di Camp David e prepara la prossima guerra contro gli ultimi stati arabi e islamici riluttanti. basato su una ripartizione planetaria in grandi unità continentali. l’Europa ha attraversato il periodo della “rimondializzazione capitalista” utilizzando le sinistre (riciclate dall’internazionalismo “proletario” marxista a quello neo-liberista/libertario). Il modello italiano si accinge ad essere esportato nel resto d’Europa e oltre ed avrà nella riunione del G8 a Genova la sua consacrazione ufficiale. protetti nel loro isolamento continentale inattaccabile. mentre Sharon in Israele porta avanti. Restando sempre gli USA al vertice della piramide. il Capitale finanziario e in specie la Banca Nazionale hanno gestito la politica in prima persona. lo stesso ruolo è ricoperto dal neo premier Junichiro Koizumi. l’Italia. In Italia in particolare. sia ben chiaro. per bocca stessa del suo leader. sotto un controllo indiretto. ha un governo di destra che promette di essere. con tanto di Vassalli. faranno pagare ai propri “vassalli” i costi (e ricavare parte dei profitti) del dominio imperiale globale. sta trovando la sua realizzazione. Ovviamente con l’appoggio degli apparati e dell’intellighentia ex-marxisti che avevano semplicemente mutato di sponsor politico. Ma tutto ciò deve avvenire. per certi aspetti esempio tipico di sperimentazione in laboratorio. nonché nella liquidazione degli ultimi regimi dell’est restii a piegarsi alle esigenze strategiche degli USA attraverso la NATO. Le teorie del trilateralista Samuel P. garantita dall’asse Ankara-Gerusalemme. che viene dalla destra del Partito Liberale da sempre al governo. sostituendosi quindi ai mediatori politici del passato nel controllo sulla popolazione. nonché d’intervento armato. .

nasce necessariamente dalla stessa posizione geopolitica dei contendenti e dall’esigenza vitale dell’imperialismo capitalista statunitense. lanciato alla conquista del Pacifico e delle coste asiatiche di questo. dall’Australia. inestricabilmente interconnessi. con numerose minoranze. Se si osserva una carta geografica si vedrà come la Cina si affacci su mari interni (Mar Giallo. l’America può mantenere il suo Sistema e la sua stessa unità. la Cina si avvia a divenire uno dei poli di potenza economica e politica del XXI secolo. nonostante le ricorrenti crisi strutturali capitaliste. Il primo obiettivo della nuova geostrategia d’attacco del Pentagono è la Cina. con cui è oggi la Cina stessa a doversi confrontare e scontrare. le isole Ryukyu con perno su Okinawa (in buona parte occupata da basi americane). assumendo quel ruolo egemone in Asia che l’Impero Nipponico aveva cercato di essere nella prima metà del secolo scorso. verso il Pacifico. mentre l’accesso all’Oceano Pacifico è precluso da una lunghissima catena di penisole e isole: la penisola coreana. rappresenta la posta in gioco per il futuro della Cina continentale. E stiamo parlando di una popolazione che supera il milardo e trecento milioni di individui. seguendo gli assi longitudinali fluviali fino alla costa.562. Solo garantendo ad una consistente minoranza interna e alle classi dirigenti corrotte dell’impero americano un alto tenore di vita. senza considerare i cinesi sparsi in tutta Asia e nel mondo! Dopo la fine del “maoismo” e la crisi internazionale dei comunismi. come avremo presto modo di rilevare. politico e militare (di mezzi. dei “mari interni”. da parte della flotta e dell’aeronautica a stelle e strisce. Oggi Taiwan. che DEVE essere espansionista ed aggressivo per poter mantenere non solo l’egemonia sul pianeta. dopo la vittoria maoista sul continente. La popolazione. . Gli stessi obiettivi. il cui fallimento ha determinato l’implosione russosovietica.000 kmq che si estende dai vasti deserti e dalle catene montuose più imponenti della Terra fino al mare orientale. con i suoi 36. tenendo praticamente sotto tiro tutta l’importantissima regione del Fujian e assicurando il pieno controllo dello Stretto di Formosa. La “bella” chiave dell’Asia e del Pacifico I primi navigatori spagnoli l’avevano chiamata “Formosa” per la sua bellezza. Al centro di questa catena di isole c’è appunto Taiwan. La Cina è un grande paese di 9.L’intervento economico. Per i cinesi il nocciolo del problema è e resta da oltre mezzo secolo Taiwan. Mentre la parte occidentale e sud-occidentale offre spazi desertici e montuosi che la garantiscono da invasioni da ovest. mentre si avvia a conseguire i suoi naturali scopi geopolitici: l’unità della Nazione e l’apertura di un paese tradizionalmente continentale ai mari aperti. delle isole e penisole. per il completamento della egemonia sulla massa terrestre eurasiatica. Addirittura le isole cino-nazionaliste di Matsu e Quemoy distano pochi chilometri dalla costa della Repubblica Popolare. occupata nel ’49 dalle truppe del Kuomintang in fuga. Ed è solo sfruttando le risorse mondiali degli altri popoli e continenti che tale tenore ed egemonia possono perpetuarsi.960 kmq e forse 25 milioni di abitanti. Malaysia e penisola indocinese chiudono i mari meridionali. Celeste Impero e “Quarta sponda” Il conflitto di interessi tra la superpotenza mondialista talassocratica americana e la Cina. seguiti dal secondo cerchio rappresentato dall’arco dell’arcipelago indonesiano e. mentre i subalterni ci metteranno gli uomini. E’ un circolo vizioso che si avvia al suo tragico epilogo di distruzione. ma la sua stessa sopravvivenza. Più a sud Filippine. dopo la ritirata afghana. Il motivo geopolitico è palese. per oltre il 90% di etnia Han. come retroterra strategico. Scontrandosi con l’ondata dell’imperialismo statunitense. si concentra nella parte orientale. l’Impero del Sol Levante ha dovuto soccombere. le truppe mercenarie) si potrà così concentrare su un fronte alla volta. Mare Cinese Orientale e Mare Cinese Meridionale). Una politica di controllo delle rive. che dista solo 160 km. integrarsi e trasformarsi nella “Quarta Sponda” dell’imperium marittimo USA su due oceani. al di là delle ideologie e delle contingenze del momento.

ma anche la CHIAVE DI VOLTA che aprirebbe alla Cina continentale un passaggio seppur ristretto sul Tropico del Cancro. Per parte americana. verso il mare aperto. sponsorizzando l’idea della secessione tibetana. un articolo sul futuro crollo dell’Unione Sovietica. cioè l’incidente dell’aereo spia USA. al contrario. La propaganda occidentale mediatica. verso il Sinkiang –Uigur. anche se Amalrik aveva troppo enfatizzato il ruolo esterno della Cina di Mao. tradizionale rivale di Pekino. persino l’infiltrazione del fondamentalismo islamico di matrice saudita nel centro Asia. A distanza di una trentina di anni da quel testo sono sempre di più gli studiosi di politica internazionale e geopolitica che anticipano previsioni più o meno catastrofiche sul futuro dell’Occidente e dell’America in . nonostante le prevalenti simpatie democratiche. dopo i conflitti russo-cinesi sull’Amur-Ussuri. ad appoggiare le pretese tutte politiche del Dalai Lama. il pilota cinese abbattuto non è che il primo caduto di un conflitto che si preannuncia lungo e decisivo per la libertà non solo della Cina ma dell’intero continente asiatico in questo secolo. potrebbe essere un’arma di pressione. La “profezia”. tra Mare Cinese Meridionale e il tristemente famoso Golfo del Tonchino. durante la guerra del Vietnam. le sette interne ma con base negli States. sia avvenuto sull’unica grande isola cinese. il possesso di Formosa rappresenta un’opzione strategica irrinunciabile per il contenimento della massa cinese. è già in prima fila nel rilanciare la propaganda bellica contro “i musi gialli”: ieri (ma ancor oggi) nipponici ed ora cinesi. rappresentano i due bracci della tenaglia che fa pérnio su Taiwan. E se ieri era il Giappone il nemico da vincere oggi evidentemente è la Cina il colosso da piegare. La pressione sulla Corea del Nord a settentrione e l’apertura al Vietnam. articolo che ci costò caro negli anni a venire…! Non si trattò ovviamente di nulla di profetico “alla Nostradamus”. insediato a vario titolo su tutto l’arco insulare dell’Estremo Oriente. La grande implosione Nel 1978 pubblicammo. Wan Wei. pressioni sul retroterra della Repubblica Popolare Cinese. L’attacco nipponico all’avamposto marittimo americano il 7 dicembre del ’41 servì come noto a Roosevelt per superare l’istintivo isolazionismo dell’opinione pubblica e lanciare il paese in uno sforzo bellico di conquista che non si è mai più fermato da allora. come noto. E’ altamente sintomatico che il primo attrito tra la nuova Amministrazione Bush e la Cina. il film più caro della storia cinematografica. su una rivistina “particolare”. se non fosse prematuramente morto in circostanze misteriose. veri o presunti tali. l’Oceano Pacifico.Dopo il ritorno alla madrepatria di Hong-Kong (Xianggang) e Macao. continua anche a battere il tasto sul “Tibet occupato”. quello terrestre. fortezza isolana superarmata. presso quel territorio del Birobijan dove Stalin avrebbe deportato gli ebrei di Russia. Del resto il dissidente scriveva alla fine degli anni ’60. Eppure proprio la Cina. infatti. potrebbe rappresentare la pietra d’inciampo dell’espansionismo egemonico americano e l’inizio della fine per l’impero americano. ultimi lembi coloniali europei del XIX secolo. spezzando in due il fronte di accerchiamento americano. Il kolossal “Pearl Harbor”. a cui “l’asse francorusso” risponde con “Il nemico alle porte”…: l’altro fronte. che traeva spunto dal libro del dissidente ebreo Andrej Amalrik : “Sopravviverà l’Unione Sovietica fino al 1984 ?”. a sud. bensì di un’analisi approfondita soprattutto sui rapporti tra sionismo e marxismo e sulla geopolitica russa in Asia. in aree a maggioranza non sinica. si è avverata con solo sette anni di ritardo. ne è un esempio. Taiwan rappresenta l’ultima terra cinese da ricongiungere alla madre patria. partendo da Pakistan-Afghanistan. il Carlos dei nostri giorni. Hainan. Ma questi non sono che fronti secondari. Il titolo era un ovvio riferimento al celeberrimo “1984” di Orwell sul controllo totalitario della popolazione nell’ambito di conflitti intercontinentali. poi fallita nella sua marcia verso l’Oceano Indiano. teatro dei forsennati bombardamenti americani su Haiphong. A tal fine tutto fa brodo: l’intellighentia pseudo-buddista hollywoodiana. nonché un potenziale trampolino di lancio per la penetrazione in Asia. Hollywood. assieme alla rinascita russa e all’ irrisolvibile problema mediorientale. Non c’era ancora stata la Rivoluzione Islamica dell’Imam Khomeini in Iran e l’invasione sovietica dell’Afghanistan. mentre l’opinione pubblica è distratta dall’invenzione mediatica del nuovo “imprendibile terrorista internazionale Osama Bib Laden”. propaggine meridionale estrema della RPC.

in piena era Clinton. I voli provocatori degli aerei spia fino all’inevitabile incidente. di crollare su se stesso. dissoltosi come neve al sole. alla luce di questa analisi. In sostanza i russi si sono dissanguati in un armamento che non potevano utilizzare. sotto il peso di un apparato militar industriale ipertrofico. dall’ecologia al rapporto Nord-Sud mondiali ecc… Ma un testo veramente “profetico” sul tipo di quello di Amalrik è senza dubbio l’opera più importante di Chalmers Johnson.particolare. presto obsoleto e inadeguato. i militari combattono le guerre con i mezzi e l’ottica della precedente. di un intervento in Asia sotto l’ombrello protettivo della “National missile defence”. rischia di essere talmente elevato e sproporzionato all’obiettivo dichiarato della semplice difesa nazionale. THE COST AND CONSEQUENCES OF AMERICAN EMPIRE”. Il “blowback” del titolo inglese. a quello religioso e filosofico. Nel nostro caso lo “scorpione russo” è rimasto avvelenato per primo. scenari bellici nel Mare Cinese Meridionale dove un migliaio tra isolotti. che impiega circa un milione e mezzo di soldati! La fine dell’Impero Un testo interessante in questo filone “catastrofistico” è quello del francese Pierre Thuillier dal titolo “La grande implosione. aeronavale e missilistico. Una presenza politica e militare neanche più giustificata dal paravento propagandistico offerto dalla “Guerra Fredda” contro “l’impero del Male” di reganiana memoria. cioè il “contraccolpo” come lo definisce la stessa CIA. già in pugno dell’America dopo l’aggressione all’Iraq. Secondo Johnson sarebbe oggi l’impero americano a rischiare a sua volta di implodere. scogli e faraglioni sono contesi da almeno sette stati che si affacciano sull’area! Attraverso questi stretti passa quasi in toto il flusso petrolifero che dal Golfo Persico. Corea e Taiwan stessa. si colpiscono ed avvelenano a vicenda. Rapporto sul crollo dell’Occidente 1999-2002”. Un superstato che si è arrogato il diritto di intromissione ed intervento in ogni angolo della Terra. Giappone. più a carattere filosofico. dopo il fallimento della strategia militare globale di contro-accerchiamento del Rimland eurasiatico. ideato da un establishment politicomilitare-industriale (quello “repubblicano” particolarmente) ancora legato alle superate strategie della Guerra Fredda. con la naturale reazione che esso provoca tra i popoli e le aree geografiche che ne subiscono l’impatto. è causato proprio dallo sproporzionato impegno interventista dell’impero americano in varie parti del globo. L’autore utilizza un curioso paragone per mettere in relazione i destini paralleli di USA e URSS: due scorpioni in una bottiglia! Costretti comunque ad affrontarsi. specie dopo aver fallito l’obiettivo del raggiungimento dell’Oceano Indiano. stati canaglia”! . agognato da Bush e dal Pentagono. presidente del Japan Policy Research Institute e “professore emerito” dell’Università Californiana di San Diego: “BLOWBACK. Inoltre il “costo”. assumono ben altro peso: essi indicano la volontà di Washington di creare il casus belli che giustifichi le folli spese militari difensive/offensive nei confronti di ipotetici attacchi agli USA da parte di quelli che vengono garbatamente definiti dalla stampa e dai politici americani “rogue states”. da mettere in crisi l’intero sistema americano. sia perché ha fallito gli obiettivi economici (raggiungere e superare l’occidente) che quelli geostrategici ( tenere l’Afghanistan per aprirsi la via all’Oceano Indiano). da pochissimo tradotto in italiano (Garzanti) con il titolo: “GLI ULTIMI GIORNI DELL’IMPERO AMERICANO”. Ed è impressionante leggere per esempio pagine in cui membri del Congresso e del Pentagono delineavano. sia perché l’economia e le strutture civili dell’impero rosso hanno COLLASSATO sotto il peso insostenibile di un apparato militare. almeno un anno prima e più. E’ un’opera di vasto respiro. Si noti che “Gli ultimi giorni dell’impero americano” è stato scritto prima dell’avvento dell’Amministrazione repubblicana. anche in termini economici. Come quasi sempre nella storia. porta l’oro nero in Cina. che affronta i vari aspetti della “Crisi del mondo moderno” (per usare l’espressione di Rene Guenon): da quello economico. saldamente tenuto dalla talassocrazia statunitense. E le prime defezioni dal campo repubblicano ne fanno segnare il passo. grazie alla propria potenza economica e politica supportata da un apparato militare mastodontico e sofisticatissimo.

Avranno insegnato qualcosa gli esempi del passato? E se la guerra nonostante tutto non si farà. di tutti i governi. naturalmente. Cioè esattamente lo stesso scenario di Pearl Harbor. è portatore di un messaggio bellico patriottico tanto chiaro quanto smaccato. di tutte le fedi politiche o religiose. una Russia rinata. uccisi e poi anche criminalizzati. almeno un uomo su cinque al mondo è cinese!). suo cuore siberiano. bla. il nuovo “Nemico Oggettivo” indispensabile agli americani. Un’ipotesi prospettata anche dalla rivista mondialista di geopolitica “Limes”. Cuba si aggiungerà presto la ben più importante Cina Popolare? Nonostante che proprio recentemente Bush sia stato costretto dalle multinazionali in affari con Pechino a rinnovare la condizione di partner economico privilegiato della Cina. l’Islam rivoluzionario. ma non per quello americano. Non a caso è la stessa arma propagandistica usata dal sionismo in Palestina contro i legittimi abitanti di quella terra: prima scacciati. l’America Latina depredata e divisa. il cui film oggi riproposto nelle sale cinematografiche con effetti pirotecnici. Una scelta così folle e suicida per tutti da non essere neanche valutabile. va all’attacco del Mondo Antico. per salvare l’America e il mondo libero e bla. pur di realizzare il suo progetto “spaziale”. per opporsi all’unico. Un paese abbastanza grande e potente da poter rappresentare comunque agli occhi miopi dell’opinione pubblica statunitense e mondiale. Ma anche uno stato ancora saldamente in mano alla sua classe politica di formazione comunista che ha recuperato l’orgoglio nazionale di un grande impero del passato: e una nazione di 1 miliardo e trecento milioni di uomini (forse molti di più. spingendoli sulla via altrettanto chiusa dell’isolazionismo ? L’alleanza dei Popoli contro la guerra imperialista Riusciranno la Cina in ascesa. prona ai voleri di Washington) a superare il provincialismo delle dispute territoriali locali. degli odi settari. Quello a cui presumibilmente potrebbe invece mirare “lo scorpione americano acquattato nel cespuglio/bush” sarebbe al contrario un attacco “difensivo”/preventivo di un governo cinese messo con le spalle al muro sulla questione cardine: Taiwan appunto. Iran. notoriamente di “bocca buona”. la Talassocrazia Capitalista Americanocentrica ben protetta sul continente contrapposto. Sara Taiwan la Pearl Harbor dei cinesi? Quale sarà allora il ruolo della Russia di Putin a cui Bush. di mettere l’una contro l’altra le due potenze terrestri d’Eurasia. vero Nemico oggettivo di tutte le nazioni. offre aiuti e cooperazione missilistica? Tentando ancora una volta. di tutte le terre sulla Terra. che si avvia a passi da gigante sulla via della modernizzazione e ambisce. potrà il “contraccolpo” economico e militare mettere in ginocchio gli Stati Uniti. Il soldato Ryan si è arruolato in marina: dopo i “nazi” europei deve combattere e vincere i “musi gialli” nel Pacifico. dei piccoli o grandi nazionalismi revanscisti. come poteva apparire il blocco sovietico guidato dall’URSS dal’45 al 1991. l’India sovrappopolata e nucleare. da risultare quasi risibile per lo smaliziato pubblico europeo. di tutte le genti e di ogni persona? . depredati. domani la Cina). se e quando osano protestare e ribellarsi.allo spazio vitale che fu precluso a Giappone e Germania dal nemico di allora e di oggi: gli Stati Uniti d’America. l’Africa divorata dalla fame.Il nemico virtuale All’elenco comprendente Corea del Nord. “orfani” di un nemico credibile. dalle stragi e dall’AIDS (l’Europa occidentale è oramai fuori causa. di tutti i popoli. Iraq. bla… Il vero aggressore. Siria. Essendo impensabile da parte americana un’invasione della Cina. si presenta al mondo come aggredito quando l’obiettivo della sua aggressione indiretta tenta una reazione per non restare schiacciato e sottomesso. al suo Lebensraum. come fu con successo tra Germania e Russia nella II Guerra Mondiale. proprio a causa dello “Scudo Spaziale”. l’unica opzione reale dell’Amministrazione da poco insediatasi a Washington per fermare Pechino sulla via della riunificazione nazionale sarebbe rappresentata da un attacco nucleare preventivo e devastante senza possibilità di ritorsione. per far trionfare il Mare (e L’Aria). con al centro l’Heartland. dopo aver costretto alle corde la vittima di turno (ieri il Giappone.

Anche per lo scorpione americano. Un disastro epocale al cui confronto la crisi russa sembrerà una tempesta in un bicchier d’acqua. Eppure. agonizzante. assicura che non la pungerà con il suo aculeo velenoso. Il “sogno americano” alla Magnet si è trasformato in incubo planetario. Azzardiamo previsioni: forse in dieci/dodici anni avremo l’inizio della fine palese al mondo intero. l’Isola del Mondo a riconquistare sulla “Nuova Via della Seta” un ruolo politico dominante a oltre 500 anni dalla presunta “scoperta” del Nuovo Mondo? E alla fine le DUE ISOLE MONDO sono destinate a scontrarsi ? Attorno a questi interrogativi si giocherà il futuro. e seguirono tuoni e voci e lampi e gran terremoto” [Apocalisse di Giovanni]. . farne a meno. la radice del male risiede nella sua propria natura. Ma forse in questo caso. per l’imperialismo capitalista USA. Sarà un’agonia lenta e distruttiva o un crollo improvviso e catastrofico? Una cosa è certa: nell’epoca della globalizzazione. Comunque sia. gli chiede perché lo abbia fatto.Soprattutto tornerà l’Eurasia. ci sembra più calzante la fiaba esopea dello scorpione che chiede alla rana di traghettarlo sul suo dorso attraverso l’acqua. nella sua ideologia portante. con la fine dell’impero al tramonto. Con il rischio oramai incombente di trascinare nella propria rovina. nella sua geopolitica talassocratica espansionista ad oltranza. il Mondo Antico. in mezzo al guado. lo scorpione affonda il colpo mortale alla rana che. “Gli ultimi giorni dell’impero americano” sono già cominciati. condannandoli entrambe a morte certa: “Scusami – risponde lo scorpione – non ho potuto trattenermi. nel suo Sistema. nella sua economia di rapina e sfruttamento. per comprendere la logica perversa dell’imperialismo autodistruttivo degli Stati Uniti d’America. La vera natura dello scorpione Dipenderà anche da ciascuno di noi e da tutti noi insieme se sapremo resistere alla Bestia apocalittica o se saremo destinati a perire con essa nelle fiamme dell’olocausto finale dove lo “scorpione avvelenato” ci vuole precipitare: “E quando l’Agnello ebbe aperto il Settimo Sigillo si fece silenzio nel cielo per circa una mezz’ora… e l’Angelo prese il turibolo e lo riempì col fuoco dell’altare e lo gettò sulla Terra. perché… QUESTA E’ LA MIA NATURA”. che nei secoli ha fatto la guerra praticamente a quasi tutti gli stati. Anche per l’America. il mondo intero. forse il futuro stesso dell’uomo e del mondo che lo ospita. gli stati e le masse continentali. affogato. quello del XXI secolo nel computo dei cristiani. la fine dell’impero americano coinvolgerà tutti i popoli. anche perché in tal caso perirebbe assieme a lei.

Qui le truppe di occupazione insegnano agli iracheni prigionieri i primi rudimenti della democrazia made in USA. sempre completamente denudati e ammanettati tra loro. scellerato: anche una bestia ha un fondo di pietà . mentre dei soldati-carcerieri trascinano sul pavimento tre uomini. Chi ha letto “Nel ventre della bestia” di Jack Henry Abbott ? Sullo scandalo iracheno Mumia Abu Jamal. dall’Arabia Saudita al Pakistan golpista. uno degli aguzzini di iracheni delle foto dello scandalo. suscitando sconcerto. vogliamo qui fare alcune considerazione a latere sulle torture. Le foto hanno dimostrato al mondo un aspetto che non tutti conoscono. soprattutto negli altri paesi: quello di un’America arrogante che impone la propria forza attraverso la tortura e l’umiliazione”. non siamo sul set di qualche filmino sado-porno.000 morti). dunque non sono una bestia. dalla Corea al Vietnam fino all’America Latina dei militari golpisti addestrati alle tecniche di tortura nei centri strategici statunitensi. Un uomo incappucciato. orrore. le pratiche di sadismo sui detenuti .Tu non conosci leggi umane. faceva il secondino a Sci Green! Il generale Miller è passato da Guantanamo ad Abu Ghraib. su una cassa. che rimarrà sempre in funzione. accatastati l’uno sull’altro. a scalpo alla politica della terra bruciata e delle carestie per gli stati Confederati ribelli. BENVENUTI NEL “SOGNO AMERICANO”. sono all’ordine del giorno. ma nella prigione irachena di Abu Ghraib e queste foto hanno oramai fatto il giro del mondo. dallo schiavismo ai trattamenti disumani nei campi di prigionia per giapponesi e tedeschi (800. con un poncio attende a braccia aperte. Ma. dal Marocco alle Filippine.= UNIONE SADICI AGUZZINI . Dallo scotennare i nativi americani per 1 $. i rispettivi apparati polizieschi di repressione hanno fatto e fanno tesoro degli strumenti [im] morali americani e si ispirano ad . per lo più afroamericani e latini. La stessa donna mima la fucilazione di prigionieri nudi e incappucciati.Io non ho pietà alcuna.U. Un bel contrasto con le dichiarazioni rassicuranti di un liberal alla Thomas Friedman che in “Salvare l’onore dell’America” dichiara sfrontatamente: “Corriamo il rischio di perdere qualcosa di molto più importante della sola guerra in Iraq. altri sono costretti a masturbarsi davanti ai loro aguzzini.A. indignazione e ripulsa in miliardi di persone. e specialmente per quanto riguarda le reazioni della stampa e le dichiarazioni dei politici americani e non sull’intera vicenda. Corriamo il rischio di perdere il ruolo dell’America quale strumento di autorità morale e di ispirazione per il mondo” ! Errato. che finalmente si manifesta al mondo per quello che è ed E’ SEMPRE STATO: UN INCUBO SENZA FINE! No. un caso eccezionale. con una popolazione carceraria di tre milioni (!) di disperati. Siamo solo all’inizio di un campionario degli orrori che neanche il più feroce nemico dell’imperialismo americano poteva immaginare. Negli stessi Stati Uniti. Nei paesi neo-coloniali i cui regimi sono puntellati dalle armate statunitensi e dai loro servizi segreti. prigioniero politico da anni nel braccio della morte di Sci Green. dichiara: “Quanto è accaduto ad Abu Ghraib accade pressoché ogni giorno anche nelle prigioni USA. A conclusione (per ora) un cadavere incelofanato e ghiacciato il cui viso mostra gli evidenti segni delle torture subite. né divine. mentre un’altra donna soldato ed un uomo alzano il pollice in segno di vittoria davanti ad una pila umana di detenuti completamente nudi. William Shakespeare Riccardo III Una giovane donna trascina al guinzaglio un uomo nudo riverso sul pavimento di un carcere.S. Una pratica quella della tortura applicata ai nemici dell’America che non è affatto una novità. dall’Egitto alla Giordania. a prescindere dallo schifo che tutto ciò può indurre. Graner. la scarica elettrica dai fili collegati alle mani e ai genitali. A quanto sembra migliaia di foto e persino filmati con tanto di audio ci attendono nelle prossime settimane e mesi.

ma è anche vero che la base ideologica del protestantesimo americano come del sionismo è sempre la Bibbia. E quindi ancor più significativo il ruolo svolto da giovani donne americane nell’umiliare i combattenti arabi. Peggiore è l’UMILIAZIONE. a mimare atti osceni o trascinati come animali al guinzaglio. Un dio sanguinario che distribuisce benefici e patimenti sulla base della doppia morale: una verso il popolo da lui eletto a dominare su tutti gli altri. tutto e’ lecito e cambiando il parametro dei valori: . Dalle carceri segrete della CIA nei paesi summenzionati all’isola Diego Garcia. esaltava in TV la grandezza dell’America e di Israele. la “gelataia/aguzzina” di Cumberland e Charles Graner. ma a mantenere in sudditanza tutti i popoli che hanno subito. AVVELENATO. Proprio come si vorrebbe fare in Italia da parte del governo Berlusconi. appaltano le torture per “sciogliere lingue e spingere alla collaborazione”. una pratica persino riconosciuta legalmente. l’uomo che l’ha ingravidata e che sghignazza nelle foto sulla pila di iracheni nudi. : i servi Blair e Berlusconi) al banchetto. feroce e vendicativo. l’altra applicabile appunto a questi ultimi. sempre e comunque. E pensare che la Fallaci si lamentava proprio ieri per l’inazione dell’occidente contro gli arabi e islamici. Che sono poi la quasi totalità del genere umano. recitando tardiva indignazione. per gli altri. situate spesso in territori dipendenti: Guantanamo è solo la più famosa. anche nel nostro paese. Gli inglesi non sono stati da meno sia nella storia passata che nella partecipazione alle torture in Iraq. Quello che colpisce nel caso iracheno non è tanto l’uso della tortura da parte degli americani. per il “Male” che si contrappone e combatte il “Bene Americano” ci sono le fiamme dell’Inferno. In fondo costoro sono ancora uomini veri. E’ vero che non si può criminalizzare un intero popolo per gli atti efferati di qualche governante e degli esecutori volontari (proprio quello che si fece invece contro tedeschi e giapponesi nella II Guerra Mondiale. In fondo Lyndie England. sperduto punto strategico nel bel mezzo dell’Oceano Indiano. Per non parlare di Israele dove si ha vastissima esperienza in quanto a torturare arabi.essi con varianti locali anche più “efficaci”. già qui in terra : “dovevamo far loro provare l’inferno” ha dichiarato Sabrina Harman. negli interrogatori ai prigionieri ? E quello negli attentati contro i leaders spirituali sciiti ? Vi eravate mai chiesti come. rispetto ai maschi americani già devirilizzati e gonfi di soldi e di cibo. com’è ovvio…. Mentre Fiamma Nirestein. altra torturatrice per conto CIA. Qual è a proposito il ruolo del Mossad in Iraq. Dopo che il polverone mediatico si sarà posato saranno solo i pesci piccoli a pagare (e neanche tanto: ricordate il Cermis ? 20 morti. In fondo gli americani. una lunga scia di sangue e di orrori a stelle e strisce circonda e strangola il mondo. fino alla base afghana di Bagram. seppur sempre subordinatamente (es. Chi si adegua al loro espansionismo imperialista può partecipare. E su questi semi-umani. ma un solo pilota condannato per…aver distrutto un nastro registrato “patrimonio dell’Esercito USA” e recentemente anche promosso) La verità vera è che non sono “solo poche mele marce” quelle che hanno danneggiato “l’autorità morale” americana: E’ TUTTO IL CESTO CHE E’ MARCIO. o meglio semi-umano in questa logica. costringendoli nudi alla loro presenza. una pratica corrente e risaputa che solo gli ipocriti mondiali(sti) di destra e di sinistra fanno finta di scoprire. si considerano veramente un “popolo eletto” al quale Dio stesso ha dato posizione e privilegi unici nel mondo e SUL mondo. tanto che spesso le autorità Usa delegano a costoro i prigionieri. E DA SEMPRE. privilegiati figli della Seconda Israele. questi goim. La perversione sadica a sfondo sessuofobo è una tipica caratteristica della società puritana WASP nordamericana. accusati dai vincitori a Norimberga e Tokio d’ogni abominio e per questo impiccati). promette una terra da conquistare con ogni inganno ed ogni efferatezza. auspici i tirapiedi leghisti. salvo poi a ritrattare ai processi (se mai ci arrivano)? Nel mondo sono decine e decine le carceri americane per i prigionieri della cosiddetta “lotta al terrorismo”. non sono che le ultime rotelle di un gigantesco ingranaggio di terrore e repressione destinato non tanto a lottare contro i nemici dell’America. tanti presunti “terroristi islamici” catturati collaborassero prontamente a denunciare altri poveracci. subiscono o sono destinati a subire l’imperialismo yanke sul pianeta. pseudocronaca mitopoietica di un popolo al quale il proprio dio.

ma – guarda caso – non aveva riferito niente a Bush Jr. come nei massacri di civili ecc…: “Le autorità non sapevano… Poche mele marce in mezzo a tanti bravi ragazzi americani. armato da tutto l’occidente e finanziato dalle satrapie del Golfo Persico sempre per conto della Casa Bianca (ed allora c’erano i “Democratici” al potere. Certo una particolarità. Le autorità sapevano. i volti ridenti e soddisfatti di uomini e donne delle foto parlano da soli. che ora “vola come colomba” di pace da una capitale all’altra). non minimizza per nulla la loro responsabilità. se anche fosse vera. proprio mentre i generali dell’esercito. I network americani hanno atteso giorni prima di parlare apertamente delle torture e solo quando già la stampa di tutto il mondo. come si scopre ora. Possiamo sintetizzare in pochi punti le difese d’ufficio della potenza occupante in queste pratiche inquisitorie. “sconvolto e disgustato” come dice ora di essere. una Middle Town qualsiasi della sociologia americana. era alleato degli Satti Uniti. presumibilmente. Anche Saddam torturava…. Anche Saddam Hussein torturava e in quello stesso carcere. le foto o i filmati di torture sui palestinesi sono quasi inesistenti.“In fondo era quasi una goliardata…” hanno dichiarato i concittadini dei più famosi aguzzini. Ora. ma solo ora. anzi approvavano e talvolta sollecitavano. La democrazia americana è superiore proprio perché denuncia i propri misfatti e li punisce…” Falsità su falsità. quando torturava ed utilizzava i gas nella guerra all’Iran. Quando non bastano i militari si sopperisce con i “Contractors”. aveva mostrato le foto dell’ inferno di Abu Ghreib. sevizie persino morti ammazzati dalle guardie che facevano il tiro al bersaglio dalle torrette su prigionieri inermi. Agli ordini palesemente contrari alla legge si deve rispondere “NO”! Non è forse questo che ci hanno detto e ridetto quando si processavano gli ufficiali tedeschi ? I quali peraltro rischiavano la fucilazione. Rumsfeld ha confessato pubblicamente di esserne informato da mesi. quello stesso Saddam che. le operazioni militari dell’Amministrazione Bush e la permanenza di truppe Usa in Iraq e M. poveretto. torta di mele. Quello stesso Saddam trattato anche lui proprio come un animale. Giorno del Ringraziamento e…goliardia! A tutt’oggi. si siano fatti riprendere in tante foto che. In 56 anni che esiste lo stato di Israele. in pieno scandalo. …forse perché non rimanesse. Come dicevamo all’inizio i media asserviti si arrampicano sugli specchi se non per giustificare almeno per stornare l'indignazione internazionale dai loro padroni d'oltre oceano. sbattono sul tavolo documenti top-secret. civili a contratto. La deposizione di Rumsfeld davanti al Congresso è stata una pantomima degradante. per non finire a loro volta sul banco degli accusati. i patriottici abitanti di una delle migliaia di Cumberland d’America. Del resto le espressioni divertite. chiamati in causa. per umiliarlo pubblicamente davanti a tutto il mondo arabo. Ulteriore insulto alle vittime. è il fatto che gli aguzzini…pardon! i “giovani goliardi” americani. arabi ed europei compresi.O. ipocrisia su ipocrisia. Possibile che i giovani WASP non pensassero alle conseguenze in una società mediatica mondiale come quella da loro stessi creata nel mondo ? E se non loro i loro superiori e i professionisti torturatori della Cia ? O contavano sulla più completa impunità ? La tesi che gli avessero ordinato di farlo per piegare la resistenza dei reclusi. Tutto puntualmente trasmesso alle autorità statunitensi. per condurre interrogatori sui prigionieri. Semmai c’è da meravigliarsi che siano riusciti a tenere tutto nascosto per così tanto tempo. benché queste siano notissime da migliaia di testimonianze e persino legalizzate. la Croce Rossa internazionale ci dice di essere a conoscenza da un anno (cioè dall’invasione dell’Iraq) di rapporti su trattamenti disumani. tutta bandiere a stelle e strisce. Jmmy Carter. vigilantes di aziende assunti pro tempore per la sicurezza (proprio il ruolo dei sequestrati italiani nella città martire di Nassirya). La Casa Bianca ha cercato fino all’ultimo di stoppare le foto trasmesse dalla CBS. . mercenari arruolati per difendere imprenditori e sedi ma anche. il 50% dell’opinone pubblica statunitense approva l’invasione dell’Iraq. avrebbero mostrato a casa a parenti e amici divertiti per tali goliardiche prodezze. questa tutta americana.

una nuova Norimberga per i vincitori di ieri. la difesa del Diritto e della volontà popolare basata. Eppure. un paese invaso e tenuto in pugno solo con la supremazia delle armi. stermini di massa. L’AMERICA E’ IL CONTRARIO DI UNA DEMOCRAZIA. il terrore e (ma lo “scopriamo” letteralmente solo ora) la tortura e le umiliazioni più efferate. occultamento. Se poi l’America pensa veramente di avere una superiorità etico-morale su quei regimi. La stampa americana è asservita al potere finanziario da sempre. ma in un contesto totalmente differente e alla fine di una guerra mondiale totale. L’America sta cercando disperatamente di sganciarsi dal pantano iracheno. Se – dicono i veri democratici – la differenza dei loro regimi rispetto a quelli totalitari è la trasparenza. i sistemi attribuiti volta volta al nemico di turno: menzogna. i propagandisti. scaricando la colpa su pochi capri espiatori scelti apposta a pagare per tutti. umiliazioni. per un sussulto di indignazione. i generali. come quella americana. cioè la plutocrazia delle grandi lobby finanziarie. tantomeno. non sembrano aver apprezzato il pensiero e non hanno lanciato ai “liberatori” fiori (come gli italiani nel ‘43-’45) bensì pallottole e granate di mortaio. terrore. e ci hanno raccontato fino alla nausea di presunte camere a gas (ricostruite ad hoc per turisti dell’orrido). guerra. non era proprio quella di defenestrare un sanguinario dittatore per portare agli iracheni “libertà e democrazia”? E’ vero che i presunti beneficiari. Tantomeno in Iraq. Il riferimento ai regimi fascisti e comunisti è implicito. Stesso discorso vale per il sistema concentrazionario sovietico. specialmente dopo che era venuta meno la bufala delle “armi di distruzione di massa”.Ma una delle motivazioni della guerra d’aggressione all’Iraq. a differenza dei regimi totalitari. Coinvolgere l’ONU nella gestione dell’Iraq è oramai l’ultima chance americana di fronte al Vietnam n. La verità è che la sedicente “democrazia americana”. oggi sul banco degli imputati per tortura. deprivazione sensoriale e lavaggio del cervello sembra proprio essere eccessivo anche per “la più grande democrazia del mondo”. nulla di simile alle perversioni di Abu Ghraib è mai venuto fuori. . e anche in casa propria. nonostante la propaganda e nonostante il fatto che i vincitori anglo-americani sull’Europa nel 1945 abbiano avuto a disposizione tutto il materiale sui campi di concentramento del Reich. sarebbe stato fucilato con disonore dai suoi commilitoni. NON ci sia “democrazia”. sia avvenuta per caso e. certo. portavoce della lobby ebraica americana. Quando arriva la tempesta sono gli stracci a volare. non ci rimane che trarne le conseguenze: accetti un processo internazionale (come quelli recenti imposti agli iugoslavi a L’Aja proprio dall’America). di cui nulla di simile risulta anche dopo il crollo dell’URSS. tortura. sanno denunciare e condannare pubblicamente i propri crimini (ovviamente sempre “casuali” rispetto ad un regime sostanzialmente sano. Ma è l’ultima delle motivazioni qui elencate la più ridicola. E li ha semmai denunciati soltanto quando il marcio era venuto a galla comunque e bisognava correre ai ripari. Se un soldato tedesco si fosse permesso le perversioni americane in Iraq. SE VERAMENTE LA DEMOCRAZIA FOSSE TUTTO QUESTO. industriali ed etniche. senza tuttavia rinunciare ai vantaggi geo-strategici conseguiti nella penetrazione verso il cuore dell’ Eurasia e a quelli del controllo sulle fonti petrolifere mediorienteli. Ci erano riusciti dal 1945 in poi con i tedeschi. ma in particolare dall’ 11 settembre 2001. la dignità di ogni essere umano ecc…ecc… E’ EVIDENTE che. ha sempre praticato nel mondo. in mancanza di tutto ciò. Che la guerra all’Iraq sia stata alfine un completo fallimento è sotto gli occhi di tutti. la più risibile: “Le democrazie. le famigerate “mele marce” nell’immacolato cesto). Certo non siamo tanto ingenui da credere che la pubblicazione delle foto dello scandalo da parte di CBS e poi dell’ “Washington Post”. Si sono visti cumuli di cadaveri. E una sentenza di morte per impiccagione per i dirigenti. Inoltre dobbiamo far notare l’incongruenza logica delle suddette giustificazioni a difesa. ma nulla di simile alle perversioni da menti malate nell’inferno iracheno. nonché a quelli islamici avversari degli USA. ovviamente. guerra d’ invasione ingiustificata. sciiti compresi. Però inculcare la democrazia a suon di botte. i capi politici riconosciuti colpevoli. 2. sull’informazione e la verità dei fatti.

sia per le sue origini che per gli interessi che rappresenta. . riverso per terra: una simbolica istantanea dell’America che tiene al guinzaglio i popoli della Terra. ma rifacendosi una “verginità” verso il mondo arabo e il mondo intero choccati dalla violenza americana. garantendo la presenza statunitense nell’area come garanzia per l’entità sionista di continuare nella politica di imprigionamento dei palestinesi dentro il muro della vergogna. o girato un film! In quanto a noi resterà solo l’immagine simbolica di una giovane donna che trascina al guinzaglio come un cane un uomo nudo. sarebbe una garanzia sicura per tutti. E forse la England e gli altri aguzzini avranno pure fatto carriera. L’eliminazione del presidente fantoccio della Cecenia Khadirov già toglie agli orrori di Abu Ghraib le prime pagine. Gli europei e i russi si sono defilati da tempo. Lo scandalo di Abu Ghraib potrebbe rappresentare per le lobby economiche e per il Sionismo una buona occasione di sganciamento dalla politica guerrafondaia di Bush e Rumsfield in previsione delle elezioni a novembre: senza con questo perdere troppe posizioni . gli avvenimenti si succedono in una giostra sempre più convulsa. con la preventiva eliminazione dei capi della resistenza di Hamas. Intanto la storia va avanti. Israele in primis. Kerry. Tra qualche mese anche questa ennesima aberrante manifestazione dell’imperialismo statunitense sarà passata agli archivi.Israele al contrario ha tutto l’interesse che il caos a Bagdad si prolunghi il più a lungo possibile. Insomma al solito: “che tutto cambi perché tutto rimanga come prima”. Solo il “servo sciocco” che governa la satrapia italiana per conto di Washington non ha ancora capito l’area che tira e continua imperterrito a promettere la presenza delle sue truppe in Iraq anche dopo il 30 giugno. esclusi i piccoli staterelli orientali che pagano il prezzo dell’ingresso nella NATO in funzione antirussa.

che ha disonorato l'onore d'ogni guerriero Zeus maledica l'America. che prepara l'annientamento del mondo Satana maledica l'America. conosciuto e sconosciuto maledica l'America. che ha sporcato il mondo sopra e sotto di Lui Ogni Bodhisattva maledica l'America. che sfigura e distrugge la Madre Terra Ogni Dio. che ha fatto a pezzi il corpo dell'Egitto Ahura-Mazda maledica l'America. regno d'ogni menzogna. . che rende schiavi ed uccide i suoi figli Brahman maledica l'America e il decimo Avatara di Vihsnu riporti l'Ordine sulla Terra Amaterasu-o-Kami maledica l'America. bestemmia vivente al nome d'ogni Dio Jahvè maledica l'America. che disintegrò i suoi figli in un fungo di fuoco Manitù maledica l'America.DIO MALEDICA L'AMERICA Dio maledica l'America. nemica d'ogni Verità Gea maledica l'America. la Bestia Immonda nemica dell'Uomo. che versò il sangue dei suoi figli sul Fuoco Sacro Odino maledica l'America. nemica d'Europa nel Bello e nel Buono Il Grande Cielo maledica l'America. che tiene schiavo il suo popolo Horus maledica l'America. che ha usurpato persino il suo nome Uomo maledici l'America. regno del materialismo Ogni essere vivente maledica l'America. che usa il suo nome per sottomettere il mondo Allah maledica l'America. che attuò il genocidio del suo popolo libero Viracocha maledica l'America.