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Yo soy el buen pastor.

El buen pastor da la vida por sus ovejas (Jn 10,11) CONOCIENDO E IMITANDO A DON BOSCO, HAGAMOS DE LOS JVENES LA MISION DE NUESTRA VIDA Aguinaldo 2012 Dos Esquemas de Presentacin ESQUEMA 1 TEMA Conociendo e imitando a Don Bosco, hagamos de los jvenes la misin de nuestra vida. Se trata de conocerlo en los acontecimientos de su vida y en la historia de su tiempo, Para amarlo e imitarlo INSPIRACIN BBLICA Yo soy el buen pastor. El buen pastor da la vida por sus ovejas (Jn 10,11) El Buen Pastor conoce sus ovejas y las llama por su nombre; l las lleva a aguas cristalinas y a pastar en verdes praderas; se convierte en la puerta a travs de la cual las ovejas entran en el redil; da la propia vida a fin de que las ovejas tengan vida en abundancia. La fuerza ms grande del carisma de Don Bosco consiste en el amor que viene attinto directamente del Seor Jess, imitndolo e permaneciendo en l. Este amor consiste en el dar todo. De aqu brota su voto apostlico: He prometido a Dios que hasta el ltimo respiro de mi vida ser para mis pobres jvenes. Esta es nuestra marca y nuestra credibilidad ante los jvenes! Todas las fatigas, renuncias, privaciones, sufrimientos, sacrificios que Don Bosco ha hecho, como buen pastor que a la vida por sus ovejas. Dios nos est llamado y Don Bosco nos anima a ser Buenos Pastores, a imagen del Buen Pastor para que los jvenes puedan todavia encontrar Padres, Madres, Amigos; puedan encontrar, sobre todo, Vida. De ms, la verdadera Vida, la vida en abundancia ofrecida por Jess!

MOTIVACIONES El primer ao del trienio de preparacin al bicentenario del nacimiento de Don Bosco est centrado en el conocimiento de su historia. Estudiarlo y conocerlo a travs de los acontecimientos de su vida. Don Bosco es para nosotros educadores y pastores, fundador, gua, maestro de espritu, legislador, iniciador de un movimiento de repercusin mundial, capaz de proponer a la atencin de la Iglesia y de la sociedad, las necesidades de los jvenes, su condicin, su futuro. Los cambios de poca nos obligan a revisar tal imagen y a repensarla bajo otra luz para una fidelidad que no sea repeticin de frmulas y obsequio formal a la tradicin.

PERSPECTIVA DE ACERCAMIENTO La caridad pastoral caracteriza toda la historia de Don Bosco y es el alma de sus mltiples obras. Es la perspectiva histrica sinttica a travs de la cual leer toda su existencia. Su historia es memoria vida que dentro de nosotros nos interpela en funcin de actualidad. La imagen de Don Bosco y de su accin va reconstruida a partir de nuestro horizonte cultural. (De la complejidad de la vida de hoy, de la globalizacin, de las dificultades de apostolado, de la disminucin de vocaciones, de puesta en cuestin de la vida consagrada)

OBJETIVOS El acercamiento a Don Bosco, hecho con los mtodos propios de la investigacin histrica, para: o Comprender mejor y medir su grandeza humana y cristiana, su genialidad operativa, sus dotes de educador, su espiritualidad, su obra, comprensible en la historia de la sociedad en la cual vivi, consciente de la Providencia de Dios en su vida; o Hacer nuestras sus inspiraciones; o Asumir sus motivaciones y opciones; o Cultivar en nosotros un amor constante y fuerte en confrontacin con los jvenes, especialmente los ms pobres.

FOCALIZACIN La importancia histrica de Don Bosco es para rintracciare en las obras y en algunos elementos pedaggicos relativamente originales: o En su percepcin concreta y afectiva de la portata universal, teolgica y social del problema de la juventud abandonada o En su grande capacidad de comunicarla a amplias multitudes de colaboradores, de benefactores y de admiradores.

ACTITUDES A SUSCITAR Hoy somos fieles discpulos de Don Bosco? Vivimos todava la tensin que l ha vivido entre el ideal y la realizacin, entre la intuicin y su encarnacin en el tejido social en el cual se encontraba para actuar? Como Don Bosco, nos sentimos tocados por las situaciones de dificultad de los jvenes? o la pobreza, el trabajo de menores, la explotacin sexual, la falta de educacin y de formacin profesional, la insercin en el mundo del trabajo, la poca confianza en s mismos, el miedo delante al futuro, la prdida del sentido de la vida. Con afecto profundo y amor desinteresado, buscamos estar presentes en medio de ellos? o con discrecin y autoridad o ofreciendo propuestas vlidas para su camino, sus opciones de vida y su felicidad presente y futura; o hacindonos sus compaeros de camino y guas competentes.

En particular, buscamos comprender su nuevo modo de ser? o Muchos de ellos son de los digital natives que a travs de las nuevas tecnologas buscan esperienze di mobilitazione sociale, possibilit di sviluppo intellettuale, elementi di progresso economico, forme di comunicazione istantanea, opportunit di protagonismo. In questo campo vogliamo condividere la loro vita ed i loro interessi. Animati dallo spirito creativo di Don Bosco, noi educatori, ci facciamo vicini come digital immigrates, cercando di aiutarli a superare il gap generazionale con i loro genitori o il mondo degli adulti. Ci prendiamo cura di loro?; o durante tutto il loro cammino di crescita e maturazione?; dedicando loro il nostro tempo e le nostre energie e stando con loro, nei momenti che vanno dalla fanciullezza alla giovinezza?; o quando difficili situazioni, come la guerra, la fame, la mancanza di prospettive, li portano allabbandono della propria casa e famiglia e si trovano soli ad affrontare la vita?; o quando sono ansiosamente alla ricerca di una prima occupazione di lavoro e si impegnano a inserirsi nella societ, talvolta senza speranza e prospettive di riuscita?; o quando stanno costruendo il mondo di loro affetti, la loro famiglia, soprattutto accompagnando il loro cammino di fidanzamento e i primi anni del loro matrimonio? (cfr. GC26, 98.99.104); o Ci sta particolarmente a cuore colmare il vuoto pi profondo del loro cuore, aiutandoli nella ricerca di senso della loro vita e soprattutto offrendo un percorso di crescita nella conoscenza e nellamicizia con il Signore Ges, nellesperienza di una Chiesa viva, nellimpegno concreto di vivere la loro vita come una vocazione.

IMPEGNI DELLA STRENNA Vivere la missione, no un attivismo vano. Attraverso i bisogni e le richieste dei giovani, Dio sta chiedendo a ogni membro della Famiglia salesiana di sacrificare se stesso per loro. un conformare il nostro cuore al cuore del Buon Pastore, che non vuole che alcuna delle sue pecore vada perduta. E una missione profondamente umana e profondamente spirituale. E cammino di ascesi; non c presenza animatrice tra i giovani senza ascesi e sacrificio. Perdere qualcosa, o meglio, perdere tutto per arricchire la vita dei nostri giovani il sostegno della nostra dedizione e del nostro impegno. Le finalit della Famiglia salesiana: dilatare sempre di pi il grande cuore di Don Bosco o o Siamo chiamati ad essere apostoli dei giovani, degli ambienti popolari, delle zone pi povere e missionarie. Ci impegniamo a comprendere e assumere criticamente la cultura mediatica e ci serviamo dei mezzi di comunicazione sociale, in particolare delle nuove tecnologie, come potenziali moltiplicatori della nostra azione di vicinanza e di accompagnamento dei giovani. In mezzo a loro come educatori, li coinvolgiamo come nostri primi collaboratori, esattamente come ha fatto il nostro Padre, diamo loro

responsabilit, li aiutiamo ad assumere iniziativa, li abilitiamo a essere apostoli dei loro coetanei. Come a Don Bosco, Dio ci attende nei giovani o o o Dobbiamo incontrarli e stare con loro nei luoghi, situazioni e frontiere dove essi ci aspettano; per questo occorre andare loro incontro, fare sempre il primo passo, camminare insieme a loro. In tutto il mondo la Famiglia salesiana si sta prodigando per i giovani pi poveri: ragazzi di strada, ragazzi emarginati, ragazzi lavoratori, ragazzi soldato, giovani apprendisti, orfani abbandonati, bambini sfruttati; ma un cuore che ama sempre un cuore che si interroga.

Forse oggi pi che mai, Don Bosco si pone domande. Attraverso la conoscenza della sua storia, dobbiamo ascoltare gli interrogativi di Don Bosco rivolti a noi. o o o o o Cosa possiamo fare di pi per i giovani poveri? Quali sono le nuove frontiere nella regione dove lavoriamo, nel paese in cui viviamo? Abbiamo orecchi per ascoltare il grido dei giovani di oggi? Oltre alle gi citate povert, quante altre appesantiscono il cammino dei giovani di oggi? Quali sono le nuove frontiere in cui oggi dobbiamo impegnarci? Pensiamo alla realt della famiglia, alla emergenza educativa, al disorientamento nelleducazione affettiva e sessuale, alla mancanza dimpegno sociale e politico, al riflusso nel privato della vita personale, alla debolezza spirituale, alla infelicit di tanti giovani. Ascoltiamo il grido dei giovani e offriamo risposte ai bisogni pi urgenti e pi profondi, ai bisogni pi concreti e a quelli spirituali. Dalla sua vicenda personale noi possiamo conoscere le risposte di Don Bosco di fronte ai bisogni dei giovani. In questo modo possiamo meglio considerare le risposte che gi abbiamo messo in atto e quali altre risposte da creare. Le difficolt non mancano. Si dovranno pure affrontare i lupi che vogliono divorare il gregge: lindifferentismo il relativismo etico il consumismo che distrugge il valore di cose ed esperienze le false ideologie.

Le Memorie dellOratorio di San Francesco, scritte da Don Bosco per richiesta esplicita del Papa Pio IX, sono un punto di riferimento imprescindibile per conoscere il cammino spirituale e pastorale di Don Bosco. o Sono scritte perch noi potessimo conoscere gli inizi prodigiosi della vocazione e dellopera di Don Bosco,

o o o o

soprattutto perch assumendo le motivazioni e le scelte di Don Bosco, ognuno di noi personalmente e ogni gruppo della Famiglia salesiana potessimo fare lo stesso cammino spirituale e apostolico. Sono state definite memorie di futuro. Durante questanno impegniamoci a conoscere questo testo, a comunicarne i contenuti, a diffonderlo, soprattutto a metterlo nelle mani dei giovani Diventer un libro ispiratore anche per le loro scelte vocazionali. Don Pascual Chvez V., SDB Rettor Maggiore

Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore (Gv 10,11) CONOSCENDO E IMITANDO DON BOSCO, FACCIAMO DEI GIOVANI LA MISSIONE DELLA NOSTRA VITA Strenna 2012 ESCHEMA 2 INTRODUZIONE a. Il primo anno del triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco centrato sulla conoscenza della sua storia. - Studiarlo e, attraverso le vicende della sua vita, conoscerlo come educatore e pastore, fondatore, guida, come legislatore. - Una conoscenza che conduce allamore e allimitazione. Questo il tema della Strenna 2012. b. Per noi membri della Famiglia salesiana, Don Bosco - il fondatore, il maestro di spirito, il modello di educazione - liniziatore di un movimento di risonanza mondiale, capace di proporre allattenzione della Chiesa e della societ, con una formidabile forza durto, i bisogni dei giovani, la loro condizione, il loro futuro. 1. UNA MEMORIA VIVA La sua storia memoria viva che dentro di noi e ci interpella in funzione di attualit 1.a Lapproccio a Don Bosco - fatto con i metodi propri della ricerca storica - ci porta a meglio comprendere e misurare o la sua grandezza umana e cristiana o la sua genialit operativa o le sue doti di educatore

o la sua spiritualit o la sua opera, comprensibile nella storia della societ in cui visse nella conoscenza della sua vicenda storica siamo consapevoli della Provvidenza di Dio nella sua vita.

1.b Lo studio storico - non rifiuta le validissime e rispettabilissime immagini di Don Bosco che generazioni di membri della Famiglia Salesiana hanno avuto, e amato; - la rielaborazione di unimmagine di Don Bosco che sia attuale, parli al mondo di oggi con un linguaggio rinnovato. 1.c Limmagine di Don Bosco e della sua azione - va ricostruita a partire dal nostro orizzonte culturale o dalla complessit della vita di oggi o dalla globalizzazione o dalle difficolt di apostolato o dalla diminuzione delle vocazioni o dalla messa in questione della vita consacrata. - I cambiamenti epocali ci costringono a rivedere tale immagine e a ripensarla sotto altra luce o per una fedelt che non sia ripetizione di formule e ossequio formale alla tradizione. 1.d Limportanza storica di Don Bosco da rintracciare - nelle opere e - in alcuni elementi pedagogici relativamente originali o nella sua percezione concreta e affettiva della portata universale, teologica e sociale del problema della giovent abbandonata o nella sua grande capacit di comunicarla a larghe schiere di collaboratori, di benefattori e di ammiratori. 1.e Domandiamoci: - Siamo noi oggi fedeli discepoli di Don Bosco? - Viviamo ancora la tensione che egli ha vissuto fra ideale e realizzazione, fra intuizione e sua incarnazione nel tessuto sociale in cui si trovava ad operare? 2. FEDELI OGGI 2.a Essere fedeli a don Bosco e alla sua missione significa - conoscerlo nella sua storia e nella storia del suo tempo - fare nostre le sue ispirazioni - assumere le sue motivazioni e scelte. - coltivare in noi un amore costante e forte nei confronti dei giovani, specialmente i pi poveri. 2.b Tale amore ci porta a rispondere ai loro bisogni pi urgenti e profondi. - Come Don Bosco ci sentiamo toccati dalle loro situazioni di difficolt: o la povert, il lavoro minorile, lo sfruttamento sessuale, la mancanza di educazione e di formazione professionale, linserimento nel mondo del

lavoro, la poca fiducia in se stessi, la paura davanti al futuro, lo smarrimento del senso della vita. Con affetto profondo e amore disinteressato cerchiamo di essere presenti in mezzo a loro o con discrezione e autorevolezza o offrendo proposte valide per il loro cammino, le loro scelte di vita e la loro felicit presente e futura; o ci rendiamo loro compagni di cammino e guide competenti. In particolare, cerchiamo di comprendere il loro nuovo modo di essere. o Molti di loro sono dei digital natives che attraverso le nuove tecnologie cercano esperienze di mobilitazione sociale, possibilit di sviluppo intellettuale, elementi di progresso economico, forme di comunicazione istantanea, opportunit di protagonismo o In questo campo vogliamo condividere la loro vita ed i loro interessi. Animati dallo spirito creativo di Don Bosco, noi educatori, ci facciamo vicini come digital immigrates, cercando di aiutarli a superare il gap generazionale con i loro genitori o il mondo degli adulti. Ci prendiamo cura di loro o durante tutto il loro cammino di crescita e maturazione, dedicando loro il nostro tempo e le nostre energie e stando con loro, nei momenti che vanno dalla fanciullezza alla giovinezza. o quando difficili situazioni, come la guerra, la fame, la mancanza di prospettive, li portano allabbandono della propria casa e famiglia e si trovano soli ad affrontare la vita; o quando sono ansiosamente alla ricerca di una prima occupazione di lavoro e si impegnano a inserirsi nella societ, talvolta senza speranza e prospettive di riuscita; o quando stanno costruendo il mondo di loro affetti, la loro famiglia, soprattutto accompagnando il loro cammino di fidanzamento e i primi anni del loro matrimonio (cfr. GC26, 98.99.104); o Ci sta particolarmente a cuore colmare il vuoto pi profondo del loro cuore, aiutandoli nella ricerca di senso della loro vita e soprattutto offrendo un percorso di crescita nella conoscenza e nellamicizia con il Signore Ges, nellesperienza di una Chiesa viva, nellimpegno concreto di vivere la loro vita come una vocazione.

3. IMPEGNI DELLA STRENNA I punti di riferimento e gli impegni della Strenna del 2012 3.1La carit pastorale caratterizza tutta la storia di Don Bosco ed lanima delle sue molteplici opere. - la prospettiva storica sintetica attraverso la quale leggere tutta la sua esistenza. o Il Buon Pastore conosce le sue pecore e le chiama per nome; egli le disseta ad acque cristalline e le pascola in prati verdeggianti; diventa la porta attraverso la quale le pecore entrano nellovile; da la propria vita affinch le pecore abbiano vita in abbondanza.

La forza pi grande del carisma di Don Bosco consiste nellamore che viene attinto direttamente dal Signore Ges, imitandolo e rimanendo in Lui. Questo amore consiste nel dare tutto. Da qui promana il suo voto apostolico: Ho promesso a Dio che sino allultimo respiro della mia vita sar per i miei giovani poveri. Questo il nostro marchio e la nostra credibilit presso i giovani!

3.2Tutte le fatiche, rinunce, privazioni, sofferenze, sacrifici che Don Bosco ha fatto. - Il buon pastore d la vita per sue pecore. - Attraverso i bisogni e le richieste dei giovani, Dio sta chiedendo a ogni membro della Famiglia salesiana di sacrificare se stesso per loro. o Vivere la missione (non con un attivismo vano) un conformare il nostro cuore al cuore del Buon Pastore, che non vuole che alcuna delle sue pecore vada perduta. E una missione profondamente umana e profondamente spirituale. E cammino di ascesi; non c presenza animatrice tra i giovani senza ascesi e sacrificio. Perdere qualcosa, o meglio, perdere tutto per arricchire la vita dei nostri giovani il sostegno della nostra dedizione e del nostro impegno. 3.3Nel verbale di fondazione della Congregazione salesiana e soprattutto nello sviluppo storico della molteplice opera di Don Bosco, possiamo conoscere le finalit della Famiglia salesiana, che a poco a poco si andavano delineando. - Siamo chiamati ad essere apostoli dei giovani, degli ambienti popolari, delle zone pi povere e missionarie. - Ci impegniamo a comprendere e assumere criticamente la cultura mediatica e ci serviamo dei mezzi di comunicazione sociale, in particolare delle nuove tecnologie, come potenziali moltiplicatori della nostra azione di vicinanza e di accompagnamento dei giovani. - In mezzo a loro come educatori, li coinvolgiamo come nostri primi collaboratori, esattamente come ha fatto il nostro Padre, diamo loro responsabilit, li aiutiamo ad assumere iniziativa, li abilitiamo a essere apostoli dei loro coetanei. - In questo modo noi possiamo dilatare sempre di pi il grande cuore di Don Bosco, che avrebbe voluto raggiungere e servire i giovani in tutto il mondo. 3.4Con buoni propositi, come Don Bosco, perch Dio ci attende nei giovani! - Dobbiamo incontrarli e stare con loro nei luoghi, situazioni e frontiere dove essi ci aspettano; o per questo occorre andare loro incontro, fare sempre il primo passo, camminare insieme a loro. - In tutto il mondo la Famiglia salesiana si sta prodigando per i giovani pi poveri: o ragazzi di strada, ragazzi emarginati, ragazzi lavoratori, ragazzi soldato, giovani apprendisti, orfani abbandonati, bambini sfruttati; ma un cuore che ama sempre un cuore che si interroga. o Anche oggi, o forse oggi pi che mai, Don Bosco si pone domande. Attraverso la conoscenza della sua storia, dobbiamo ascoltare gli interrogativi di Don Bosco rivolti a noi. Cosa possiamo fare di pi per i giovani poveri? Quali sono le nuove frontiere nella regione dove lavoriamo, nel paese in cui viviamo?

Abbiamo orecchi per ascoltare il grido dei giovani di oggi? Oltre alle gi citate povert, quante altre appesantiscono il cammino dei giovani di oggi? Quali sono le nuove frontiere in cui oggi dobbiamo impegnarci? Pensiamo alla realt della famiglia, alla emergenza educativa, al disorientamento nelleducazione affettiva e sessuale, alla mancanza dimpegno sociale e politico, al riflusso nel privato della vita personale, alla debolezza spirituale, alla infelicit di tanti giovani. Ascoltiamo il grido dei giovani e offriamo risposte ai bisogni pi urgenti e pi profondi, ai bisogni pi concreti e a quelli spirituali.

3.5Dalla sua vicenda personale noi possiamo conoscere le risposte di Don Bosco di fronte ai bisogni dei giovani. - In questo modo possiamo meglio considerare le risposte che gi abbiamo messo in atto e quali altre risposte da creare. - Le difficolt non mancano. Si dovranno pure affrontare i lupi che vogliono divorare il gregge: o lindifferentismo o il relativismo etico o il consumismo che distrugge il valore di cose ed esperienze o le false ideologie. - Dio ci sta chiamando e Don Bosco ci incoraggia ad essere Buoni Pastori, ad immagine del Buon Pastore o perch i giovani possano ancora trovare Padri, Madri, Amici; o possano trovare soprattutto Vita. Di pi, la Vera Vita, la vita in abbondanza offerta da Ges! 3.6Le Memorie dellOratorio di San Francesco, scritte da Don Bosco per richiesta esplicita del Papa Pio IX, sono un punto di riferimento imprescindibile per conoscere il cammino spirituale e pastorale di Don Bosco. - Sono scritte perch noi potessimo conoscere gli inizi prodigiosi della vocazione e dellopera di Don Bosco, - soprattutto perch assumendo le motivazioni e le scelte di Don Bosco, ognuno di noi personalmente e ogni gruppo della Famiglia salesiana potessimo fare lo stesso cammino spirituale e apostolico. - Sono state definite memorie di futuro. o Durante questanno impegniamoci a conoscere questo testo, a comunicarne i contenuti, a diffonderlo, soprattutto a metterlo nelle mani dei giovani o Diventer un libro ispiratore anche per le loro scelte vocazionali. Don Pascual Chvez V., SDB Rettor Maggiore