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Sussidi Liturgici (7)

L'INIZIAZIONE CRISTIANA NELLA CHIESA DI S. ATANASIO

S. Atanasio Comunità Cattolica Bizantina Via dei Greci 46 Roma

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1 Dono del nome
Il bambino viene portato o dai genitori, o dai padrini o da gli uni e gli altri insieme. La rubrica richiede che sia portato all'ottavo giorno, ma può bene essere un giorno diverso. Alla porta della chiesa, al pronao, li incontra il sacerdote. Dopo le preghiere introduttive ed il canto dell'apolytikion del giorno o del Santo a cui è dedicata la chiesa, il sacerdote segna con la croce il bambino sulla fronte, sulla bocca e sul petto, recitando la seguente preghiera: S. Signore Dio nostro, ti preghiamo e ti supplichiamo: sia impressa la luce del tuo volto su questo tuo servo N.N. e la croce del Figlio tuo unigenito nel suo cuore e nei suoi pensieri, affinché fugga la vanità del mondo ed ogni insidia maligna del nemico, e segua i tuoi comandamenti. Concedigli, Signore, che il tuo santo nome resti in lui senza essere mai rinnegato; che a suo tempo sia unito alla tua santa Chiesa e sia reso perfetto per mezzo dei tremendi misteri del tuo Cristo, affinché vivendo secondo i tuoi comandamenti e conservando intatto il tuo sigillo consegua la beatitudine degli eletti nel tuo regno; per la grazia e per l'amore dell'unigenito tuo Figlio con il quale sei benedetto insieme con il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn". Quindi il sacerdote prende tra le sue braccia il bambino e traccia un segno di croce sostando davanti alla porta della chiesa o davanti all'icona della SS. Madre di Dio. E canta il troparion del 2 febbraio in cui la Chiesa bizantina commemora l'incontro di N.S. Gesù Cristo con il vecchio Simeone nel tempio (Lc. 2, 22-29):
S. Chere kecharitomèni, Theotòke Parthène; ek su gar anètilen o Ilios tis dhikeosìnis, Christòs o Theòs imòn, fotìzon tus en skòti. Evfrènu ke si presvìta dìkee, dhexàmenos en angàles tòn elevtherotìn ton psichòn imòn, charizòmenon imìn ke tin anàstasin Salve, o piena di grazia, Madre di Dio e vergine, poiché da te è sorto il sole di giustizia, Cristo il nostro Dio, che illumina coloro che giacevano nelle tenebre. Rallegrati anche tu, o giusto Vegliardo, mentre ricevi tra le braccia il liberatore delle anime nostre e che ci concede anche la resurrezione.

Segue l'apòlysis.

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2 Introduzione in chiesa
Nella settimana seguente la cerimonia del dono del nome i genitori hanno un altro incontro con il sacerdote. Questi farà una catechesi sul battesimo: incorporazione a Cristo, inserimento nella Chiesa universale, ascrizione alla Chiesa locale, conseguenze di atteggiamento etico. Nel quarantesimo giorno, oppure nella domenica più vicina, il neonato viene portato di nuovo in chiesa dalla madre, accompagnata dai padrini. Alla porta della chiesa incontra il sacerdote. S. Chiniamo il nostro capo al Signore Il sacerdote recita la seguente preghiera, tenendo la mano sul capo della madre, mentre questa tiene in braccio il bambino: S. Signore, Dio onnipotente, padre del Signore nostro Gesù Cristo, che con la tua parola hai fatto tutto il creato spirituale e materiale, che hai tratto dal nulla all'esistenza tutte le cose, ti preghiamo e ti invochiamo: purifica da ogni peccato e da ogni macchia questa tua serva N.N. che per tua volontà hai salvato e che ora viene alla tua santa Chiesa per essere resa degna di partecipare irreprensibilmente ai tuoi santi misteri. Benedici questo bambino, fallo crescere, santificalo, infondigli intelligenza, rendilo prudente e saggio; poiché tu lo hai fatto venire alla vita e gli hai mostrato la luce sensibile, affinché sia reso degno della luce spirituale e, nel momento che tu hai stabilito, sia annoverato nel tuo santo gregge, per mezzo del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli
P. Amìn. Amen

Quindi il sacerdote prende tra le braccia il bambino e traccia con lui una croce davanti alla porta della chiesa, dicendo: S. Il servo di Dio N.N. è introdotto in chiesa nel nome del padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
P. Amìn. Amen

Entrando in chiesa il sacerdote proclama: S. Entrerà nella tua casa e adorerà nel tuo santo tempio. Al centro della chiesa il sacerdote dice: S. Il servo di Dio N.N. è introdotto in chiesa nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. In mezzo alla chiesa inneggerò a te. Il sacerdote si fa avanti fino alla porta del santuario. Qui ripete: S. Il servo di Dio N.N. è introdotto in chiesa...

6 Se il bambino è maschio lo introduce nel santuario, se è femmina si ferma di fronte all'icona della Theotòkos dell'iconostasi, dicendo:
S. Nin apoliìs ton dhùlon su, Dhèspota,katà to rima su, en irìni; oti ìdhon i oftalmì mu to sotiriòn su, o itìmasas katà pròsopon pàndon tòn laòn; fos is apokàlipsin ethnòn ke dòxan laù su Israìl. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele

Quindi il sacerdote riconsegna il bambino al padrino o alla madrina. Si conclude con l'apòlysis.

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3 Catecumenato
Il giorno concordato, il sacerdote indossato l'epitrachilion, si reca al nartece, dove incontra i padrini con il bambino insieme ai genitori. Segue la preghiera per fare un catecumeno, come previsto nell'Evchològhion (preghiera e esorcismi). Ha luogo quindi lo scrutinio. Il sacerdote rivolge verso occidente il catecumeno e lo interroga: S. Rinunzi a Satana, a tutte le sue opere, a tutti i suoi ministri, ad ogni suo culto, e a tutte le sue pompe? Il catecumeno o i padrini Rinunzio. Questo si dice tre volte. S. Hai rinunziato a Satana? Cat. Ho rinunziato. Si ripete tre volte. S. Respingilo lontano da te. Fatto questo, il sacerdote rivolge verso oriente il catecumeno. S. Aderisci a Cristo? Cat. Aderisco. Questo si ripete tre volte. Quindi il sacerdote gli chiede nuovamente: S. Hai aderito a Cristo? Cat. Ho aderito. S. E credi in lui? Cat. Credo in Lui come re e Dio. Quindi il catecumeno o i padrini recitano il credo: Credo in un solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli; Luce da Luce,

8 Dio vero da Dio vero; generato non creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo; e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria; e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, e patì e fu sepolto e il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture. salito al cielo e siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria, per giudicare i vivi e i morti; e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato; e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo nella Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amìn. S. Hai aderito a Cristo? Cat. Ho aderito. S. Allora adoralo Cat. Adoro il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Trinità consustanziale e indivisibile. S. Benedetto Iddio, il quale vuole che tutti gli uomini si salvino e pervengano alla conoscenza della verità, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin. S. Chiama il tuo servo N.N. alla tua santa illuminazione e rendilo degno della grande grazia del santo battesimo.

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Rito del santo Battesimo
Il Sacerdote entra in chiesa ed indossa la sacra veste bianca (phelonion) e gli epìmanichia. Accesi tutti i ceri e gli prende il turibolo e si reca al fonte battesimale e lo incensa girando intorno poi restituisce il turibolo e s'inchina. D. Benedici Signore. S. Benedetto, il Regno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ora e sempre e nei secoli dei secoli.
P. Amìn. Amen

D. In pace preghiamo il Signore.
P. Kirie eleison. (e così alle invocazioni successive) Signore pietà (e così alle invocazioni successive)

D. Per la pace che viene dall'alto e per la salvezza delle anime nostre, preghiamo il signore. Per la pace del mondo intero, per la prosperità delle sante Chiese di Dio e per l'unione di tutti, preghiamo il Signore. Per questa santa dimora e per coloro che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio. preghiamo il Signore. Per il nostro Vescovo (NN.) per il venerato presbiterio, per il diaconato in Cristo per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore. Per la santificazione di quest'acqua tramite la potenza, l'intervento e il soffio dello Spirito Santo, preghiamo il Signore. Perché in essa sia inviata la grazia di redenzione e la benedizione del Giordano, preghiamo il Signore. Perché su queste acque scenda l'operazione purificante della Trinità celeste, preghiamo il Signore. Perché siamo illuminati dalla luce della conoscenza e della pietà mediante il soffio dello Spirito Santo, preghiamo il Signore. Perché quest'acqua diventi la sconfitta d'ogni assalto del nemico visibile ed invisibile, preghiamo il Signore. Perché chi è battezzato in essa diventi degno del Regno incorruttibile, preghiamo il Signore. Per questo catecumeno che adesso giunge alla santa illuminazione e per la sua salvezza, preghiamo il Signore. Perché egli diventi figlio della luce ed erede dei beni eterni, preghiamo il Signore. Perché egli diventi configurato e associato alla morte e alla Resurrezione di Cristo Dio nostro, preghiamo il Signore.

3 Perché egli custodisca la veste battesimale e il pegno dello Spirito senza contaminazione e senza macchia per il terribile Giorno del Cristo Dio nostro, preghiamo il Signore. Perché quest'acqua sia per lui lavacro di rigenerazione per la remissione dei peccati e veste d'incorruttibilità, preghiamo il Signore. Perché il Signore Dio esaudisca la voce della nostra supplica, preghiamo il Signore. Perché questo catecumeno e noi siamo liberati da ogni afflizione, flagello, ira, pericolo e necessità, preghiamo il Signore. Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia. Facendo memoria della santissima, immacolata, benedetta, gloriosa Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme con tutti i Santi, raccomandiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
P. Si, Kirie. A te o Signore.

Mentre il diacono recita queste invocazioni il Sacerdote dice per suo conto e sommessamente questa preghiera:
S. Dio buono e misericordioso, che scruti cuori e reni, e che unico conosci i segreti degli uomini poiché davanti a Te non esistono fatti nascosti, ma tutte le cose sono nude e scoperte ai tuoi occhi - che conosci ogni mia cosa non respingermi e non distogliere da me il tuo Volto, ma trascura i miei peccati anche in questo momento, o Tu che non tieni conto dei peccati degli uomini che si convertono, e lavami dalle macchie del corpo e dalla contaminazione dell'anima, e santifica tutto me stesso con la tua potenza perfetta, con la tua destra invisibile e spirituale, affinché, mentre agli altri annuncio la libertà e la somministro loro per la fede che proviene dal tuo ineffabile amore per gli uomini, io stesso poi non diventi spregevole schiavo dal peccato. No, Signore, l'unico che sei buono ed ami gli uomini, che io non ritorni umiliato e confuso, ma inviami dall'alto la forza e rendimi valido per servire il tuo Mistero qui presente, grande e celeste, e conforma il tuo Cristo in colui che sta per rinascere mediante la mia miseria. ed edificalo sulle fondamenta dei tuoi Apostoli e Profeti, e non abbatterlo mai; piantalo invece come una pianta di verità nella tua santa Chiesa cattolica ed apostolica, e non sradicarlo mai; e così egli progredisca nella pietà, ed anche da lui sia glorificato il santissimo Nome tuo, Padre e Figlio e Spirito Santo ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.'

Si noti che non recita ad alta voce ma dice l'Amen per suo conto. Quindi recita a voce alta la Preghiera per la Benedizione dell’Acqua S. Tu dei grande. Signore, e sono meravigliose le opere tue, e nessuna parola è adatta ad inneggiare ai tuoi prodigi (3 volte). Poiché Tu hai voluto portare dal nulla all'esistenza tutte le cose, con la tua potenza Tu conservi la creazione e con la tua Provvidenza governi il mondo. Tu con quattro elementi hai composto la creazione e con quattro stagioni hai coronato il ciclo dell'anno. Di Te tremano tutte le schiere spirituali; a Te inneggia il sole; Te glorifica la luna; con Te conversano le stelle; a Te obbedisce la luce; di Te hanno terrore gli abissi; Te servono le sorgenti. Tu hai disteso il cielo come una tenda; Tu hai consolidato la terra sopra le acque; Tu hai limitato il mare con la sabbia;

4 Tu hai effuso l'aria per chi respira. A Te rendono culto le schiere angeliche; Te adorano i cori degli Arcangeli; per il terrore della tua gloria inaccessibile i Cherubini dai molti occhi ed i Serafini dalle sei ali che Ti circondano e volano intorno a Te, si nascondono. Poiché Tu, che sei Dio non circoscritto e senza principio ed ineffabile sei venuto sulla terra prendendo la forma di servo e facendoti eguale agli uomini: Tu infatti, o Sovrano, per le viscere della tua misericordia, non sopportavi di vedere il genere umano tiranneggiato dal diavolo, e perciò sei venuto e ci hai liberati. Noi professiamo la grazia, annunciamo la misericordia, non nascondiamo il beneficio. Tu hai liberato i figli della nostra natura e con la tua nascita hai santificato un seno verginale; tutta la creazione inneggiò a Te che ti sei manifestato. Tu infatti. Dio nostro, ti sei fatto vedere sulla terra ed hai convissuto con gli uomini. Tu, o Signore hai santificato anche le correnti del Giordano, avendo inviato dal cielo il tuo Spirito Santo, ed avendo schiacciato le teste dei serpenti che vi si annidavano. Tu stesso dunque, Re amico degli uomini, vieni anche adesso attraverso il soffio del tuo Spirito Santo e santifica quest'acqua (3 volte). E infondi in essa la grazia della redenzione, la benedizione dal Giordano. Fa di essa una sorgente d'incorruttibilità, un dono di santità, uno strumento di liberazione dai peccati, uno strumento per respingere i vizi, una rovina per i demoni, e che sia inaccessibile alle schiere avversarie e ripiena di forza evangelica. Siano sbaragliati quanti insidiano la tua creatura: poiché io ho invocato il tuo Nome, Signore, che è mirabile e glorioso e terribile per gli avversari. Il Sacerdote fa col dito tre segni di Croce nell'acqua e vi soffia tre volte ed implora dicendo: S. Segnando la figura della tua Croce, siano abbattute tutte le schiere avversarie (3 volte). Si allontanino da noi tutte le figure vaganti nell'aria ed invisibili, e non si agguati in quest'acqua il demonio delle tenebre. e non discenda nel battezzando. te ne preghiamo, Signore, lo spirito malvagio che porta tenebre agli intelletti e sconvolgimento alla ragione. Ma tu, Sovrano di tutti, dimostra che quest'acqua è un'acqua di santificazione, una purificazione dalle contaminazioni della carne e dello spirito, uno scioglimento dai legami, una remissione dei peccati, una illuminazione delle anime, un lavacro di rigenerazione, un rinnovamento dello spirito, una grazia di filiazione, una veste d'incorruttibilità, una sorgente di vita. Infatti Tu, Signore, hai detto: "Lavatevi e sarete puri, abbandonate le iniquità delle vostre anime". Tu ci hai donato la rinascita dall'alto mediante acqua e Spirito Santo. Manifestati, Signore, in quest'acqua, e concedi che chi si battezza in essa sia trasformato, deponendo il vecchio uomo, quello corrotto dalle concupiscenze ingannatrici, ed indossi l'uomo nuovo, quello rinnovato ad immagine di Te che lo hai creato; affinché, attraverso il battesimo reso congenere del tuo Figlio Unigenito

5 quanto alla morte, diventi anche partecipe della Resurrezione; ed avendo custodito il dono del tuo Spirito Santo, ed avendo aumentato il deposito della grazia riceva il brevetto della vocazione divina, e sia annoverato tra i primogeniti, i recensiti nel cielo, in Te Dio e Signore nostro Gesú Cristo. Poiché a Te convengono gloria, potenza, onore ed adorazione, insieme col Padre Tuo senza principio e col Santissimo buono vivificante tuo Spirito ora e sempre e nei secoli dei secoli.
P. Amìn. Amen

S. Pace a tutti.
P. Ke to pneumati su E al tuo spirito.

D. Inchinate il vostro capo al Signore.
P. Si, Kirie A te, o Signore.

Poi il Sacerdote soffia tre volte nel vaso dell'olio che gli porge il Diacono e lo segna tre volte con la Croce. D. Preghiamo il Signore P. Signore, pietà.. S. Sovrano, Signore, Dio dei nostri Padri, che a chi stava nell'Arca di Noè inviasti la colomba che reggeva col becco un ramo d'olivo come simbolo di riconciliazione e di salvezza dopo il Diluvio, ed attraverso questo prefiguravi il mistero della grazia, e provvedevi anche il frutto dell'olivo per compiere i tuoi santi Misteri; e che con questo frutto hai empito di Spirito Santo quanti vivevano sotto la Legge, e rendi perfetti quanti vivono sotto la grazia; Tu stesso benedici quest'olio con la potenza e l'operazione ed il soffio del tuo Spirito Santo, affinché esso diventi l'unzione dell'incorruttibilità, arma di giustizia, rinnovamento dell'anima e del corpo, scampo ad ogni operazione diabolica, e sia di liberazione da tutti i mali per quanti ne sono unti nella fede, o che lo riceveranno per la gloria tua e del Figlio Tuo Unigenito e del Santissimo e buono e vivificante tuo Spirito ora e sempre e nei secoli dei secoli.
P. Amìn. Amen.

D. Stiamo attenti. Il Sacerdote mentre insieme al popolo canta per tre volte l'Alleluia versa in segno di Croce per tre volte l’olio nell’acqua. S. È benedetto Dio che illumina e santifica ogni uomo che viene al mondo ora e sempre e nei secoli dei secoli.
P. Amìn. Amen

6 Allora viene presentato il battezzando. Il Sacerdote prende dell'olio e con esso gli traccia il segno di croce sulla fronte, sul petto e spalle dicendo ogni volta: S. Il servo di Dio (NN.) é unto con olio di gioia nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen. Sulle orecchie S. In obbedienza di fede. Sulle mani S. Le tue mani mi hanno fatto e mi hanno plasmato. Sui piedi S. Perché proceda sulle tue vie. Quando è unto tutto il corpo il Sacerdote lo battezza, tenendolo in piedi e rivolto ad Oriente, e dice: S. Il servo di Dio (NN.) è battezzato nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. E lo immerge e lo ritrae tre volte ripetendo queste parole. Dopo il battesimo il Sacerdote si lava cantando col popolo il salmo 31 Beati quelli le cui colpe sono rimesse ed i cui peccati sono cancellati Beato l'uomo che il Signore non accusa di peccato e sulla cui bocca non esiste inganno. Poiché io tacevo e s'invecchiavano le mie ossa per il mio gridare tutto il giorno. Poiché giorno e notte pesava su me la tua mano, mi avvolgevo nel dolore e mi straziavano le spine. Ho conosciuto il mio peccato, e non ho nascosto il mio peccato. Io ho detto: Confesso la mia colpa al Signore, e Tu rimetti l'empietà del mio cuore. Per questo a suo tempo Ti pregherà ogni santo e nel diluvio non sarà investito. Tu mi ripari dall'angustia che mi circonda, mia gioia, liberami da chi mi accerchia; "Ti do intelletto ed istruzione in questo cammino che percorri, fermerò su di te i miei occhi Non siate come cavalli c muli insensati, con morso e freno tu serri le loro mascelle, e cosi non ti si avvicineranno". Molti sono i dolori per il peccatore, ma la misericordia abbraccia chi spera nel Signore. Gioite nel Signore ed allietatevi, o giusti, e gloriatevi tutti voi dal cuore netto. Gloria… ora e sempre… Alleluia (3 volte)' Poi il Sacerdote lo veste con la veste candida e dice: S. Il servo di Dio (N.N.) indossa la veste di giustizia nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. E si canta un Tropario in 4° tono:

7 P. Dammi una veste luminosa. Tu che ti circondi di luce come un manto, misericordiosissimo Cristo Dio nostro. La Cresima e la Comunione dopo averlo rivestito il diacono dice: D. Preghiamo il Signore
P. Kirie eleison. Signore, pietà

S. Tu sei benedetto, Signore Dio onnipotente che sei la fonte di tutti i beni, il sole di giustizia, che attraverso la manifestazione dell'Unigenito Figlio tuo e Dio nostro irraggi luce di salvezza su quanti vivono nelle tenebre, e che a noi indegni hai elargito la beata purificazione nella santa acqua e la divina santificazione nel crisma vivificante, che anche adesso ti sei compiaciuto di rigenerare il tuo servo neoilluminato mediante acqua e Spirito Santo, e gli hai donato la remissione dei peccati volontari, ed involontari, Tu stesso dunque, Sovrano Re universale misericordiosissimo, elargiscigli anche il sigillo del dono del Santo ed irresistibile ed adorato tuo Spirito, e la partecipazione al santo Corpo ed al venerato Sangue del tuo Cristo. Conservalo nella tua santità, confermalo nella fede ortodossa, liberalo dal maligno e da tutta le sue opere, e custodisci la sua anima col tuo timore salvifico. in purità e giustizia: affinché in ogni sua opera e in ogni sua parola egli ti piaccia e diventi figlio ed erede del tuo regno dai Cieli Poiché Tu sei il Dio nostro, Dio di misericordia e di salvezza,noi eleviamo la gloria a T, Padre e Figlio e Spirito Santo ora e sempre e nei secoli dai secoli.
P. Amìn. Amen

Dopo la Preghiera, il Sacerdote unge il battezzato col santo Myron, facendogli il segno di Croce nella fronte sugli occhi, sulle narici, sulla bocca, su ambo le orecchie, sul petto, sulle mani e sui piedi, ogni volta dicendo: S. Sigillo del dono dello Spirito Santo. Amen. , Poi il Sacerdote ed il padrino col bambino girano per tre volte intorno al fonte battesimale e cantano:
S. Osi is Christòn evaptìsthite, Christòn enedhìsasthe. Alliluia. (3 volte) Dhòxa Patrì ke Iiò ke Aghìo Pnèvmati, ke nin ke ai ke is tus eònas ton eònon. Amìn. Christòn enedhìsasthe. Alliluia. Osi is Christòn evaptìsthite, Christòn enedhìsasthe. Alliluia. Quanti siete stati battezzati in Cristo, di Cristo vi siete rivestiti. Alleluia. (3 volte) Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. di Cristo vi siete rivestiti. Alleluia. Quanti siete stati battezzati in Cristo, di Cristo vi siete rivestiti. Alleluia.

L. Il Signore è mia luce e mia salvezza, chi temerò? L. Il Signore difende la mia vita, di chi avrò paura?

8 L. Lettura dell'epistola di S. Paolo ai Romani (6, 3-11) L. Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo, siamo stati battezzati nella morte di Lui. Perciò noi siamo stati sepolti con Lui nella sua morte mediante il battesimo, affinché come attraverso la gloria del Padre il Cristo è stato risvegliato dai morti, così anche noi possiamo camminare in novità di vita. Se infatti siamo connaturati a somiglianza della morte di Lui, allora saremo anche connaturati alla sua Resurrezione. Noi siamo consapevoli che il nostro uomo vecchio é stato crocifisso con Lui, affinché fosse annientato il corpo del peccato, così che noi non siamo più schiavi del peccato: infatti chi muore viene giustificato dal suo peccato. Se noi dunque moriamo con il Cristo, crediamo che vivremo anche con Lui; noi sappiamo bene che Cristo é stato risvegliato dai morti e non muore più; la morte non lo domina più. Perciò quello che è morto al peccato è morto una volta per sempre; invece quello che vive, vive per Dio. Cosi anche voi considerate che voi stessi siete morti al peccato, ma che siete viventi per Dio nel Cristo Gesù Signore nostro.
P. Alliluia Alliluia Alliluia. Alleluia, Alleluia, Alleluia

D. Sapienza. In piedi ascoltiamo il santo Vangelo. S. Pace a tutti.
P. Ke to pneumati su E al tuo spirito.

S. Lettura del Santo Vangelo secondo Matteo.
P. Doxa Si, Kirie, Doxa Si. Gloria a te o Signore gloria a te.

D. Stiamo attenti. Il Sacerdote proclama il Vangelo Matteo 28, 16-20 In quel tempo, gli undici discepoli partirono per la Galilea fino alla montagna che aveva loro ordinato Gesù. E come lo videro si prostrarono, essi che avevano dubitato. Allora Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: "A me è stata concessa ogni potestà in cielo e sulla terra: partite e fate discepole tutte le nazioni, e battezzatele nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo: ed ammaestratele a custodire tutto quanto vi ho comandato: ed ecco Io sto con voi tutti i giorni fino alla consumazione del mondo". Amen. D. Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia,noi ti preghiamo, esaudiscici ed abbi pietà.
P. Kirie eleison. (3 volte) Signore, pietà (3 volte)

D. Preghiamo ancora per 1 a misericordia, la vita, la pace, la sanità la salvezza del servo di Dio NN. battezzato adesso, e per il suo padrino.

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P. Kirie eleison. (3 volte) Signore, pietà (3 volte)

S. Poiché Tu sei Dio misericordioso ed ami gli uomini, noi eleviamo la gloria a Te Padre e Figlio e Spirito Santo ora e sempre nei secoli dei secoli.
P. Amìn Amen

Il Sacerdote dà il congedo dicendo: S. Cristo nostro vero Dio, per l'intercessione dalla tuttasanta e Immacolata sua Madre, del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista, dei gloriosi e santi Apostoli e di tutti i Santi, abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono ed amico degli uomini.
P. Amìn Amen

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Preghiere per l’abluzione e per la tonsura dopo il Battesimo.
Sette giorni dopo il Battesimo si riconduce in Chiesa il bambino per detergerlo. Il sacerdote gli scioglie la veste recitando queste Preghiere per l'Abluzione S. Preghiamo il Signore
P. Kirie eleison. Signore, pietà

S. Signore, che col santo Battesimo hai concesso al tuo servo la redenzione dai peccati, e lo hai gratificato di vita di rinascita, Tu stesso, Sovrano Signore degnati di rischiarare sempre il suo cuore con la luce del tuo volto, di custodire non insidiato dai nemici lo scudo della sua fede, di conservare in lui incontaminata la veste dell'incorruttibilità che ha indossato, di custodire intatto in lui con la tua grazia il sigillo dello Spirito; sii misericordioso verso di lui come verso di noi, secondo la moltitudine della tua misericordia. Poiché è benedetto e glorificato l'onoratissimo e magnifico Nome Tuo, Padre e Figlio e Spirito Santo ora e sempre nei secoli dei secoli.
P. Amìn S. Kirie eleison. Amen Signore, pietà

S. Sovrano Signore Dio nostro, che mediante il fonte battesimale concedi ai battezzati l'illuminazione celeste; che mediante acqua e Spirito fai rinascere il tuo servo neoilluminato, e gli doni la remissione dei peccati volontari ed involontari, poni su di lui la tua potente mano e custodiscilo con la forza della tua bontà e conserva inviolato questo pegno e rendilo degno dalla vita eterna e del tuo compiacimento. Poiché tu sei la nostra santificazione e noi rendiamo gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. S. Pace a tutti `
P. Ke to pnevmati su E al tuo spirito

D. Inchinate il vostro capo al Signore
P. Si Kirie. A Te, o Signore

S. Questi che ha rivestito Te, Cristo e Signore e Dio nostro, ha chinato a Te il capo insieme a noi, Tu vigila che resti un atleta imbattibile contro chi porta invano inimicizia a lui ed a noi; e con la tua corona immarcescibile mostra che tutti noi siamo vincitori fino alla fine.

12 Poiché a Te appartiene di avere misericordia e di salvare e noi rendiamo gloria a Te, all’eterno tuo Padre ed al Santissimo buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre nei secoli dei secoli.
P. Amin. Amen.

Il Sacerdote scioglie la fasce del bambino e la sua veste; poi riunite le loro sommità, le bagna con acqua pura quindi asperge il bambino e dice: S. Sei stato giustificato, illuminato, unto, santificato, lavato nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Allora il Sacerdote rende una spugna nuova con acqua e lava il viso del bambino poi la testa ed il petto quindi il resto del corpo, dicendo: S. Sei stato battezzato, illuminato, unto santificato, lavato nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Preghiera per la tonsura D. Preghiamo il Signore
S. Kirie eleison. Signore, pietà

S. Sovrano Signore Dio nostro. Tu hai onorato l'uomo con la tua immagine e lo hai costituito d'anima razionale e di corpo avvenente, perché il corpo serva all'anima razionale. Tu hai posto la testa alla sommità del corpo, ed in essa hai stabilito i sensi più nobili, che non si impediscono tra loro; Tu hai ricoperto la testa con capelli perché non soffra delle variazioni dell'aria, ed hai disposto tutte le sue membra in modo perfetto, affinché con tutte ringrazi Te artefice sommo: Tu stesso, Sovrano, che mediante il tuo strumento d'elezione l’apostolo Paolo ci hai prescritto di compiere tutto alla tua gloria, benedici insieme al suo padrino questo tuo servo (N.N.) che è venuto per adempiere le primizie, cioè a tagliare la chioma del suo capo; e concedi loro di meditare in ogni momento la tua Legge e di compiere quanto a Te è gradito. Poiché Tu sei Dio misericordioso e che ama gli uomini, noi rendiamo gloria a Te, al Padre al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli.
P. Amìn Amen

S. Pace a tutti `
P. Ke to pnevmati su E al tuo spirito

D. Inchinate il vostro capo al Signore
P. Si Kirie. A Te, o Signore

Il Sacerdote recita questa preghiera.

13 S. Signore Dio nostro, Tu che in forza della tua bontà santifichi della pienezza del fonte battesimale quanti credono in Te, benedici il bambino qui presente e sul suo capo discenda la tua benedizione, e come hai benedetto il re David mediante il tuo profeta Samuele, benedici anche il capo del tuo servo (N.N.) mediante la mano di me peccatore, ed ispira in lui il tuo Spirito Santo, e così avanzando in età ti dia gloria e veda i beni di Gerusalemme per tutti i giorni della sua vita. Poiché ogni gloria onore ed adorazione convengono a Te, Padre e Figlio e Spirito Santo ora e sempre nei secoli dei secoli.
P. Amìn Amen

Poi gli taglia dei capelli in forma di croce dicendo S. È tosato il servo di Dio (N.N.) nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Quindi fa memoria per il padrino: S. Abbi pietà di noi o Dio, secondo la tua grande misericordia, noi Ti preghiamo, esaudiscici ed abbi pietà.
S. Kirie eleison. (tre volte) Signore, pietà. (tre volte)

S. Preghiamo ancora per la misericordia, la vita, la pace, la salvezza, per il giudizio, per la liberazione e la remissione dei peccati del padrino servo di Dio (N.N.)
S. Kirie eleison. (tre volte) Signore, pietà. (tre volte)

S. Poiché Tu sei Dio misericordioso e che ami gli uomini, noi rendiamo gloria e Te, al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli.
P. Amìn. Amen

Quindi si fa il congedo d’uso

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