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Per il 24 marzo 2007 dolore: tenete su di lui ben fissi gli occhi si fa vittima di universale espiazione davanti

della vostra fede e imitatelo con la sua al Padre suo.


La Quaresima, contiene in ogni suo grazia; così sarà da voi santificata la Gesù Cristo manifestò a una Santa che
giorno la salvezza Quaresima. tutte le pene dei martiri unite insieme, non
possono uguagliare la sua pena, alla quale
La Quaresima contiene in ogni suo giorno, Amore: dovette soccombere fino a versare il suo
Pensando all’amore di Gesù Cristo, sangue per noi.
la salvezza. Essa è un tempo di grazia per
Redentore del mondo, ricordatevi che egli,
chi già cammina sulla via del Signore e
anche se Dio di infinita gloria, ha annientato Siano amore e dolore di Gesù ciò che
trova motivo per migliorare se stesso; per
se stesso, facendosi obbediente fino alla sapete meglio ricopiare in voi stessi,
questo vi ricordo l’esortazione dell’Apostolo:
morte (Fil 2,8). soprattutto durante la Quaresima.
“Non ricevete invano la grazia di Dio” (2 Cor
Egli per mostrarvi la via smarrita e
6, 1). Tale grazia converte i peccatori e
guadagnarvi la vita eterna, si è fatto nostra Amore:
migliora i giusti, accende il cuore che è
via, nostra verità, nostra vita. (Gv 18,6). Amate quanti vivono con voi, come ci amò
tiepido nella fede e dà nuovo vigore a
Egli ci ha lasciato le sue parole, i suoi Gesù Cristo e prodigate loro tutte le cure
quanti sono fiacchi nel loro spirito.
esempi, i suoi miracoli, la sua scuola divina suggeritevi dalla carità come conviene a
Carissimi, preghiamo intensamente Dio
per illuminare le nostre menti con la sua persone veramente cristiane.
alziamo ardente il desiderio di servirlo, di
sapienza divina che viene dall’alto, e vi ha
amarlo e glorificarlo; così la nostra
messo sulla via che fortifica la nostra Dolore:
Quaresima si caratterizzerà di uno speciale
volontà nella pratica delle virtù che Tutte le croci e le prove della vita vi
ardore nel trovare il mezzo efficace per
conducono alla santità in questo mondo e sembrino poca cosa in confronto con
riportare frutti di vita e di grazia in tale
alla beatitudine del cielo. l’amarezza che potete sentire per le
tempo liturgico.
Per questo Egli può dire per bocca del mancanze dei vostri familiari.
Il Signore mi ha mosso a studiare questo
profeta Isaia: “Che cosa dovevo fare di più Gesù Cristo aveva previsto il suo dolore,
mezzo e a proporvelo oggi. Seguitemi, con
per la mia vigna eletta che non abbia per esso ha pianto e versato sangue e l’ha
la vostra attenzione.
fatto?” (Is 5,4). fatto per tutti dicendo: “Quale vantaggio
dalla mia morte?”( Sal 29,10).
E’ Gesù la figura centrale dei misteri che
Dolore: Voi dovete sperare che Gesù Cristo salvi
noi celebriamo nella Quaresima.
Dopo tanto amore di Gesù per noi, che tutti per mezzo della vostre sofferenze
Gesù Cristo opera la Redenzione di tutti gli
posso dirvi del suo dolore? Se scorrete tutti quando esse sono unite alle sofferenze
uomini del mondo, di tutti i tempi e di tutti i
i dolori della sua vita e della sua amara della sua passione e morte, e
luoghi.
Passione non vi manca la possibilità di accompagnate dalle vostre umili, fervorose
Egli opera quell’eterna Redenzione, che nel
meditarli da soli. e perseveranti preghiere.
tempo di Quaresima è oggetto della nostra
Ma quello che forse ancora non avete ben Facciamo salire le nostre suppliche a Dio
meditazione e che si compendia in questi
compreso è il dolore dei dolori che hanno ed egli ci esaudirà. Riporteremo allora frutti
due termini: amore e dolore.
oppresso la sua anima e intendo il dolore di vita e di grazia, ora qui in terra e poi in
Ora sentitemi bene: Gesù Cristo sia il
dei peccati di tutto il mondo per i quali Egli cielo.
modello del vostro amore e del vostro ( B.Z Agostini, 6°, Omelie di Quaresima, pp. 16-19)
PROPOSTA – INVITO AI LAICI
Incontro e condivisione
- a partire dal Messaggio di Papa Benedetto XVI

La Quaresima è il tempo privilegiato del pellegrinaggio


interiore verso Colui che è la fonte della misericordia. È un
pellegrinaggio in cui Lui stesso ci accompagna attraverso il
deserto della nostra povertà, sostenendoci nel cammino verso
la gioia intensa della Pasqua. Anche nella “valle oscura” di cui
parla il Salmista (Sal 23,4), mentre il tentatore ci suggerisce di
disperarci o di riporre una speranza illusoria nell’opera delle
nostre mani, Dio ci custodisce e ci sostiene. Sì, anche oggi il
Signore ascolta il grido delle moltitudini affamate di gioia, di
pace, di amore. Come in ogni epoca, esse si sentono
abbandonate. Eppure, anche nella desolazione della miseria,
della solitudine, della violenza e della fame, che colpiscono
senza distinzione anziani, adulti e bambini, Dio non permette
che il buio dell’orrore spadroneggi. Come infatti ha scritto il
mio amato Predecessore Giovanni Paolo II, c’è un “limite
divino imposto al male”, ed è la misericordia (Memoria e
identità, 29 ss). È in questa prospettiva che ho voluto porre
all’inizio di questo Messaggio l’annotazione evangelica
secondo cui “Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione”
(Mt 9,36). In questa luce vorrei soffermarmi a riflettere su di
una questione molto dibattuta tra i nostri contemporanei: la Gesù è la figura
questione dello sviluppo. Anche oggi lo “sguardo” commosso centrale
di Cristo non cessa di posarsi sugli uomini e sui popoli. Egli li
guarda sapendo che il “progetto” divino ne prevede la
dei misteri che
chiamata alla salvezza. Gesù conosce le insidie che si celebriamo
oppongono a tale progetto e si commuove per le folle: decide nella Quaresima.
di difenderle dai lupi anche a prezzo della sua vita. Con quello
sguardo Gesù abbraccia i singoli e le moltitudini e tutti
consegna al Padre, offrendo se stesso in sacrificio di
espiazione.

- Lettura delle Parole del Beato Zefirino


- Condivisione in gruppo Commissione Laici FO
- Preghiera finale Suore Orsoline FMI
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