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VERIFICA SU DANTE ALIGHIERI

NOME_________________________________CLASSE_________________ DATA_______________

Indica con una crocetta se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera (V) o falsa (F).
1. Dante nasce a Ravenna da una famiglia fiorentina in esilio. Vero Falso
2. Dopo la morte di Beatrice, Dante si dedica agli studi filosofi ci e in essi trova conforto.
Vero Falso
3. Tra i poeti latini, Dante predilige Virgilio, che considera il suo maestro. Vero Falso
4. Dante partecipa attivamente alla vita politica di Firenze, ricoprendo numerose cariche
pubbliche. Vero Falso
5. Ai tempi di Dante Firenze è lacerata dalla lotta tra le fazioni e il poeta è Guelfo bianco. Vero
Falso
6. Dante si adopera con ogni mezzo per sostenere la politica di papa Bonifacio VIII. Vero Falso
7. Nel 1301 i Guelfi neri si impadroniscono di Firenze e Dante viene condannato all’esilio.
Vero Falso
8. Nelle corti dei signori che gli offrono ospitalità Dante assume un importante ruolo politico e non
desidera più tornare a Firenze. Vero Falso
9. La causa principale delle rivalità che lacerano le città italiane è per Dante la mancanza di un
pontefice capace di regolare la vita civile e fare rispettare le leggi. Vero Falso
10. L’obietti vo di Dante nello scrivere la Commedia è di indicare all’umanità le cause della sua
decadenza e di mostrarle la via del riscatto. Vero Falso

punti : ............... / 10

Il «dolce stilnovo» è
A uno stile complesso, che richiede al lettore un intenso sforzo interpretativo.
B uno stile scorrevole e naturale, che ricerca suoni dolci ed evita espressioni troppo complicate.
C uno stile molto enfatico, adatto a esprimere situazioni di felicità e appagamento amoroso.
D uno stile che predilige parole preziose e suoni aspri, ottenuti attraverso lo scontro di consonanti.

Tra le frasi seguenti scegli quella che descrive meglio il contenuto della Vita nuova.
A È un’opera in prosa di carattere autobiografico che narra l’infanzia e la giovinezza di Dante.
B È un testo costituito da parti in prosa e parti in versi in cui Dante ricostruisce e interpreta la
propria esperienza di vita e di poesia.
C È una raccolta di testi poeti ci di argomento prevalentemente politico, in cui Dante prende
posizione contro la lotta tra fazioni nella sua città.
D È un trattato scientifico sull’amore, in cui Dante analizza in modo oggetti vo le diverse possibili
manifestazioni del senti mento.

Con quale scopo Dante scrive il Convivio?


A Preparare una vasta enciclopedia di tutto il sapere per dimostrare la propria dottrina ai fiorentini
che lo hanno esiliato.
B Narrare un’esperienza soggettiva in modo appassionato per offrire insegnamenti agli
innamorati.
C Dimostrare che la lingua latina è la più adatta a esprimere contenuti alti e dottrinali.
D Dilettare i lettori con i racconti e le novelle che si narrano tradizionalmente durante i banchetti.
Il De vulgari eloquentia è un trattato in cui Dante:
A discute le norme d’uso della lingua latina.
B propone di usare nella lingua parlata il latino al posto del volgare.
C espone gli usi linguistici e retorici della Provenza.
D discute le norme d’uso della lingua volgare.

Nel De monarchia Dante


A sostiene la supremazia del potere della Chiesa, da cui deriva l’investitura imperiale.
B afferma che il papa deve essere sottoposto al potere supremo dell’imperatore.
C sostiene l’autonomia del potere imperiale e di quello ecclesiastico, entrambi derivanti
direttamente da Dio.
D descrive i comuni italiani come istituzioni democrati che, che attuano un positivo superamento
dei limiti dei due poteri universali.

Nella Commedia Dante assegna a se stesso una missione profetica. Quale?


A Annunciare ai cittadini di Firenze che la loro città diventerà grande e potente e dominerà il
mondo.
B Suggerire agli uomini che la Chiesa guidata dal papa è la sola autorità cui affidarsi per
ottenere la felicità nella vita terrena.
C Rendere gli uomini consapevoli che Dio, nella sua infinita bontà, alla fine dei tempi salverà tutti,
virtuosi e peccatori.
D Indicare all’umanità la via della rigenerazione e della salvezza dal peccato attraverso la
rappresentazione del destino che attende tutti nell’oltretomba.