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scuola loro la vorranno asso-

lutamente azzerare. scritto


anchesui manifesti nellescuo-
le italiane. Io credo invece
chequestariformadellascuo-
lasiaqualcosadi moltopositi-
vo (...).
LA LEADERSHIP
Prodi: Iononhodanti cau-
sa caro presidente, io sono il
capo della coalizione e la pre-
gherei di osservarepirispet-
to nei miei confronti, come io
ho osservato con lei stasera.
Quantoagli insulti nonfaccia-
mo lelenco, perch sarebbe
unelencounpo triste, parlia-
mo di contenuti e parliamo di
futuro. Allora, la scuola. La
scuola non vero che ci sia
questa possibilit di passag-
gio da un liceo allaltro cos
facile, chelinsegnamentodel-
la tecnologia messo assolu-
tamente in secondo piano,
tanto vero che si stanno
chiudendo progressivamente
tutti gli istituti tecnici che so-
no, ripeto, la forza della no-
stra industria, e tutte le asso-
ciazioni industriali sono in
questo momento preoccupa-
tissime perch vogliono una
nuova scuola tecnica.
Berlusconi: Faaffermazio-
ni contrarie al vero e conti-
nua ad adulterare la realt.
Lui dice il rispetto, lui mi ha
chiamato pochi giorni fa ven-
ditoredi tappeti, menehadet-
te di tutti i colori, ma a parte
questo io invece al massimo
ho usato lironia. Non posso
invece prendere sul serio
quando il professor Prodi di-
ce io voglio, io faccio, io dico
perch sappiamo che ha alle
sue spalle una coalizione che
non soltanto in lite su tutto,
ma che gli ha dato cinque de-
putati. Quindi non ha una sua
forza politica, un uomo che
stato gi
mandato via
quando a
DAlema e al
Partitocomu-
nista ha fat-
to comodo di
sostituirsi a
lui. Abbiamo
vistounbrut-
to film, ve-
dremo sicu-
ramente un
altro brutto
filmallostes-
so modo, lui
un front
man, un uo-
mo di faccia-
ta gi prati-
camente ve-
rificato nella
storia recen-
te.
CONFLITTO
DI INTERESSI
Berlusconi: La legge sul
conflittodinteressi cheabbia-
mo fatto noi la legge che era
stataapprovatadallaCamera
dei deputati allunanimit
quando noi eravamo opposi-
zione, quindi la sinistra poi
non lapprov e non la port
indiscussione al voto al Sena-
to perch le faceva comodo di
usarla come una clava contro
il presidente del Consiglio.
Quindi iocredocheil verocon-
flitto dinteressi non sia que-
sto, il vero conflitto dinteres-
si unaltro, edquel gigante-
sco conflitto dinteressi che
c tra la sinistra, le sue giun-
te comunali, provinciali, re-
gionali, laLegadellecoopera-
tive che hanno appalti dalle
giunte di sinistra, che fanno
utili che non sono tassati, che
sostengono i partiti della sini-
strae tuttociche nonrego-
lareechevienedenunciatoal-
la magistratura trova nella
magistratura e soprattutto in
Magistraturademocraticaor-
ganicaallasinistralapitota-
le copertura per cui tutte le
cause che riguardano questi
conflitti di interessi sonostate
insabbiate.
Prodi: Vorrei dire che il
conflitto din-
teressi, la di-
sciplina del
conflitto din-
teressi esiste
in tutte le de-
mocrazie del
mondo, non
la far in mo-
do vendicati-
vo, nulla con-
tro Mediaset,
lho sempre
definita una
risorsadel Pa-
ese, a parte il
fatto che sia
equilibrata o
meno nella
suaanalisi po-
litica, ma il
conflitto din-
teressi un
p r o b l e ma
chestatoaf-
frontato da
tutte le democrazie moderne,
non possiamo pi avere un
presidente del Consiglio che
va fuori e dentro come una
porta girevole dal Consiglio
perchogni voltadevedecide-
re di cose che gli interessano.
Ma non mica solo Mediaset,
sono lassicurazione, ledili-
zia, sono tutti settori in cui le-
gifera, decide e le sue decisio-
ni riguardano anche interessi
suoi. Maquestononvogliotoc-
car questo. Giustamente si
preoccupata di Mediaset, del
fattochesiastataunaricchez-
za del Paese, e poi disprezza
in questo modo le cooperati-
ve. Primo, sono previste dalla
Costituzione, secondocostitui-
sconoil 7per centodel prodot-
to nazionale lordo italiano e
agiscono in certi settori che
sono dimenticati, nei settori
che altrimenti sarebbero pie-
ni di irregolarit e loro porta-
no disciplinai e seriet a que-
sti settori, sono una cosa se-
ria le cooperative e ripeto so-
nopreviste dallanostraCosti-
tuzione, non possiamo liqui-
darle in questo modo. E tra
laltrolaleggedellecooperati-
ve lha fatta il governo Berlu-
sconi, ha stabilito il governo
Berlusconi la parte che dove-
va essere tassata, gli utili non
distribuiti che non dovessero
essere tassati.
Berlusconi: Hadettounal-
tra falsit, mi spiace, ma io
nonpossochechiamareleco-
se col proprio nome quando
ha detto che io sono uscito da
una porta girevole dal Consi-
glio dei ministri per le leggi
che avrebbero riguardato in-
teressi miei. Iosonouscito, co-
me dimostrano i verbali del
Consiglio dei ministri, su 252
consigli dei ministri che ho
presieduto soltanto 4 volte. In
quattro casi soltanto il Consi-
glio dei ministri ha discusso e
deliberato su fatti che riguar-
davano, potevano riguardare
in qualche modo le aziende
del mio gruppo da cui io sono
uscito 12 anni fa e di cui non
mi interesso pi perch ho
avuto la fortuna di una diri-
genza e dei figli assolutamen-
te capaci di portarlo avanti e
di svilupparlo.
Prodi: Secondome doveva
uscire pi spesso, ma uscire
quattro volte unenormit,
vuol dire che lei per quattro
volte si trovato a giudicare
sullinteresse determinante
per lasuaazienda. Ame sem-
bra una cosa enorme. Giusto
checi debbaesseremenopas-
saggi fra politica e cooperati-
ve, ma per carit quando i
suoi deputati vengono met
dalle sue aziende, uno faceva
il venditore, laltroil consiglie-
re delegato, laltro il tecnico,
laltro avvocato, laltro....
SINDACATI
Prodi: Io credo che ci sia
un solo metodo per governa-
re lItalia e che sia quello del
dialogo, dellaconcertazionee
poi la decisione. Se uno crede
di prendere delle decisioni
senza dialogare, senza parla-
re con gli altri, alla fine non le
prende. Io ripristiner questo
discorso del dialogo (...).
Berlusconi: Noi abbiamo
in tutti i modi cercato il dialo-
go sempre con tutti. Labbia-
mocercatoanchecoi sindaca-
ti, e abbiamostipulato coi sin-
dacati un patto per lItalia
qualche anno fa. Ma poi i sin-
dacati si sono mostrati per
quello che tutti oggi capisco-
nochesono: unaruotanellin-
granaggio della sinistra e sul
cento per cento degli scioperi
che hanno fatto soltanto il 15
per cento sono stati scioperi
legati ai fatti contrattuali, l85
per cento sono stati scioperi
legati a motivazioni politi-
che.
IRAN
Berlusconi: Io credoche si
debba assolutamente pensa-
rea unaconclusione al di fuo-
ri di qualunqueinterventomi-
litare. Credo che tutti gli sfor-
zi della comunit internazio-
nale siano tesi a questo. Ho
avutomododi parlarecontut-
ti gli altri leader politici, re-
centemente soprattutto con il
presidente Vladimir Putin
chestacercandodi portareal-
la ragionevolezza i vertici del
governo iraniano, con loffer-
ta di una possibilit di lavora-
reper quantoriguardail siste-
manucleareperper destina-
zioni civili, sul suolo russo. Io
non credo che lIran possa af-
frontareunconflittoincontra-
sto con tutta la comunit in-
ternazionale. Non credo che
la comunit internazionale
possa accettare che lIran si
doti di armi nucleari (...).
Prodi: Siamo in una situa-
zione estremamente rischio-
sa, il comportamento nostro
sar di una semplicit estre-
ma perch abbiamo una dot-
trina. Noi certo vogliamo la
pace, sappiamo benissimo
che in certi momenti occorre
impegnarsi, questonoi lofare-
mo soltanto con una decisio-
ne delle Nazioni Unite. Lo ab-
biamo detto in mille modi e
questolimpegnodellacoali-
zione di centrosinistra. Sul-
lIran, in particolare, devo di-
re che la situazione ancora
fluida, speroancorachesi tro-
vi una soluzione proprio per-
ch altrimenti il problema sa-
rebbeestremamenteserioda-
to che lIran uno dei grandi
fornitori di petrolioeuneven-
tuale marginazione, anche
con sanzioni dellIran, avreb-
be delle conseguenze estre-
mamente gravi su tutta la no-
stra economia (...).
TASSE
Prodi: Posso assicurare
che noi nonintrodurremo im-
poste. Faremo unimposizio-
ne fiscale pi giusta, pesere-
moletasseasecondadellaro-
bustezzadellespalle, nongra-
vandole soprattutto sul lavo-
ratoredipendentecomesta-
to fatto in questo periodo di
tempo in cui il lavoratore di-
pendente ha pagato il 12 per
cento in pi di imposte e gli
altri, invece, sono stati favori-
ti. E questo quello che noi
faremo con le imposte.
Berlusconi: Nonaccetta-
bile la risposta sulla tassazio-
ne, sulle nuove tasse di Prodi
per il semplicemotivochetut-
talasuacoalizione, tutti i pro-
tagonisti della sua coalizione,
chi inunadirezionechi nellal-
tra, hanno indicato le cose
che loro vogliono fare. Io ho
parlato anche direttamente
in televisione con Bertinotti:
Bertinotti hasostenutoinma-
nieraprecisache lui nondar
nessun sostegno a un gover-
noche nonrimettesse inauge
la tassa di successione, che
nonalzasselealiquotesui red-
diti pielevati, chenontassas-
se, ma questo mi sembra che
siascrittoanchenel program-
ma di Prodi, i risparmi (...).
Prodi: Bertinotti ha detto
semplicemente che si atterr
al programma della coalizio-
ne. EBertinotti uomodono-
re. Quindi io pregherei di non
fargli direcosechenonhadet-
to perch abbiamo di queste
cose lungamente e si atterr
al programma della coalizio-
ne (...).
ULTIMO APPELLO
Berlusconi: Il 9 aprile non
sar una scelta tra Berlusco-
ni e Prodi oaltri dellasuacoa-
lizione. Sar una cosa molto
pi profonda, perch si do-
vr fare una scelta tra due
concezioni diverse sul ruolo
delloStato, sul ruolo dellapo-
litica, sucome le due parti ve-
dono la societ e la persona
(...).
Prodi: Abbiamo bisogno, e
lo dico ai giovani soprattutto,
abbiamobisognodi farripren-
dere il Paese, abbiamo biso-
gno che ricominciamo a cre-
scere, senonoi nonce lafare-
mo. (...) Allorasaranchepos-
sibile, a mio parere, organiz-
zare anche un po di felicit
per noi.
(Testo raccolto da Barbara
Reggiani e Valerio Barghini)
IL CONFRONTOBERLUSCONI - PRODI
Il sindacato
uningranaggio
dellasinistra.
L85%
degli scioperi
sonopolitici
Berlusconi: Non
il vero leader
ha solo 5 deputati
Il leader dell'Unione, RomanoProdi, muovele
mani e gesticola, il premier Silvio Berlusconi
scrivesufogli bianchi edisegnafiguregeome-
triche,nessunodei dueguardaincamera. Co-
s si sono comportati durante il faccia a fac-
ciai duecandidati premier. Il leader dell'Unio-
ne accompagnava il ragionamento facendo
ampie volute e talvolta puntando l'indice.
Poi, sguardo fisso sullavversario e su Cle-
mente Mimun, il moderatore. Berlusconi,
cheogni tantoguardavail timer, preferivate-
nerelemani vicineai fogli espessoaccompa-
gnava il ragionamento segnando numeri sui
fogli bianchi forniti dallaRai. Il premier tende-
va anche a chiudere il tempo a disposizione
disegnandorettangoli sui fogli.
STRETTA DI MANO
Il premier Silvio Berlusconi
e il leader dellUnione
Romano Prodi si salutano
nello studio Rai prima
dellinizio del duello tv
[FOTO: ANSA]
IL LINGUAGGIO DEL CORPO
unfront-man.
Nonposso
prenderesul serio
quandoil
Professorediceio
faccio,iodico
Iconti pubblici
disastrati
li abbiamoereditati
dallasinistra,
noi abbiamo
fattomiracoli
Il veroconflitto
d'interessi?
quello
tralasinistra,
legiunteelalega
dellecooperative
I TEMPI DAL QUIRINALE

IRAP
Prodi nonsache
lUepropriooggi ha
ritenutoincongrua
lasuaimposta
LA SFIDA
Il 9aprilenonsar
solounascelta
trameelui,mauna
cosapiprofonda
POLITICA ESTERA
LIran?Pensiamo
aunaconclusione
cheesclude
l'interventomilitare
Romano gesticola, Silvio disegna sui fogli
AVVERSARIO
INFLAZIONE
INTRECCI ROSSI
IL CAVALIERE

Berlusconi, Prodi e i giornalisti instudio


sono stati messi in condizione di non sfora-
re i tempi rigidamente regolati per il match
televisivo, anche se la disciplina non stata
ferrea. Erano undici, infatti, i cronometri
sparsi nello Studio 5, che ha ospitato il fac-
cia a faccia tra i candidati. Tre timer posi-
zionati sul tavolodietroal qualeeranosedu-
ti il moderatore Mimun e i due giornalisti
Sorgi e Napoleitano. Anche i due sfidanti,
Berlusconi e Prodi, hanno avuto un crono-
metro sui braccioli delle poltrone bianche
sulle quali siedevano, e posizionate di fron-
te al tavolo. Un altro cronometro stato si-
stemato sulla parete alla sinistradel tavolo.
In studio undici cronometri
Anche il presidente della Repubbli-
ca Carlo Azeglio Ciampi e la signora
Franca erano tra i milioni di spettatori
che hanno seguito la prima sfida tra i
candidati premier Silvio Berlusconi e
Romano Prodi. Il capo dello Stato ha pi
volte lanciatoappelli, nei suoi interventi
delle ultime settimane, ad una applica-
zione effettiva della par condicio in Tv e
haricordatol'importanzadi dare priori-
t ai programmi delle due coalizioni.
Soltanto inquesto modo il voto degli ita-
liani potr essere un voto meditato
che andr nell'interesse generale del
Paese.
Anche i Ciampi davanti alla tv

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il Giornale Mercoled 15marzo2006 Il fatto 3