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ISTITUTO DISTRUZIONE
Alcide De Gasperi
BORGO VALSUGANA
A.S. 2011/2012

Codice Istituto: TNPS002011
Codice Istituto di riferimento: TNIS00200E


DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE






Prot. n. 2742/C29 del 14.05.2012







5
a
Geometri
corso serale SIRIO






2
INDICE



Premessa 3
Piano di studio 9
Criteri di ammissione allEsame di Stato 10
Presentazione della classe 11
Programmi: 13
Letteratura Italiana 14
Griglia di valutazione prima prova scritta 16
Inglese 17
Matematica 19
Diritto 22
Disegno e Progettazione 23
Costruzioni 24
Topografia 27
Griglia di valutazione seconda prova scritta 29
Impianti 30
Geopedologia, Ecologia ed Estimo 32
Simulazioni prove scritte 34
Composizione del Consiglio di Classe 35
3
PREMESSA
Linee guida
riconoscimento crediti corsi serali
per i diplomi di scuola secondaria superiore
1


(documento elaborato dal Gruppo di lavoro coordinato dalla dott.ssa Emanuela Cardiota, figura di
Sistema per lArea EDA, presso il Dipartimento dellIstruzione Servizio innovazione e Sviluppo)

prof.ssa Anna Cassol (Istituto De Gasperi . Borgo Valsugana)
prof.ssa Beatrice Paoli (Liceo Rosmini di Trento)
prof. Paolo Giovannini (Istituto Tambosi di Trento)
prof.ssa Ilaria Pedrini (Istituto don Guetti di Tione)
prof. Roberto Pennazzato (Istituto don Milani di Rovereto)

1. Premessa
I profondi cambiamenti determinatisi nella societ contemporanea richiedono che anche il
sistema formativo si evolva, passando da strutture rigide e standardizzate a modalit pi flessibili e
personalizzabili. I progetti che si sono avvalsi di modalit innovative, sia in ambito nazionale che
sul territorio provinciale, hanno significato una risposta pi efficace e consona alle esigenze di
coloro che, dopo un periodo di tempo pi o meno lungo, intendono rientrare nel sistema formativo.

Gli studenti adulti sono generalmente caratterizzati da una forte motivazione. Il
conseguimento di un titolo di studi pu assumere significati che vanno molto al di l del semplice
diploma ma si rivelano spesso un investimento per la vita e per lesercizio di una cittadinanza
culturalmente sostenuta, per accedere pi facilmente al mondo del lavoro, per migliorare la propria
posizione lavorativa o riconvertirsi professionalmente.

La condizione degli studenti adulti, occupati o in cerca di occupazione, caratterizzata da
poco o pochissimo tempo da dedicare allo studio a casa, mobilit e turni di lavoro, necessit di
coniugare gli impegni personali, familiari, sociali, lavorativi, che rendono impossibile una
frequenza regolare delle lezioni e richiedono percorsi di formazione personalizzati e flessibili. Una
scuola destinata ad adulti, che tenga presenti le motivazioni degli studenti e i vincoli derivanti dalla
loro condizione, deve quindi avere caratteristiche di adattabilit che mettano gli studenti in grado di
poter esercitare concretamente il diritto allo studio.

Ne sono modalit imprescindibili, gi ampiamente sperimentate in provincia di Trento:
a) la riduzione dellorario settimanale di lezione
b) la non-obbligatoriet della frequenza
c) il riconoscimento di crediti formativi
d) la proposta curricolare, anche in forma modulare, centrata sui nodi essenziali delle
discipline
e) la possibilit di abbreviazione del percorso formativo
f) la possibilit di accesso in corso danno
g) la valorizzazione delle esperienze culturali e professionali acquisite dagli studenti
h) lutilizzo delle nuove tecnologie per agevolare lo studio anche a distanza
i) il tutoring a orientamento e sostegno dello studente
j) le metodologie specifiche per leducazione degli adulti.

2. La valorizzazione delle competenze possedute dagli adulti e il sistema dei crediti
Per favorire il rientro in formazione degli adulti fondamentale riconoscere le esperienze di

1
Sono state tenute presenti alcune indicazioni del Progetto SIRIO.
4
cui sono portatori. Lapproccio al sapere in et adulta deve integrare le competenze relative alla
cultura in generale e alla formazione professionale.
La tipologia di esperienze formative pregresse degli studenti che chiedono di accedere ad un
corso serale presenta una consistente eterogeneit: adulti che hanno gi conseguito un diploma o
una laurea, o che non hanno alcun titolo di studio; studenti con percorsi scolastici parziali; persone
che hanno usufruito di occasioni formative offerte da corsi di varia natura e finalit (molto spesso in
informatica e lingua straniera inglese, presso enti pubblici e riconosciuti oppure presso agenzie
private); giovani adulti con abbandono scolastico recente (fenomeno questo che merita una
riflessione e sembra acquistare sempre maggiore rilevanza in questi ultimi anni); adulti stranieri con
esigenze di integrazione e qualificazione professionale.

INSERIMENTO
Gli studenti gi in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado in Italia, o di
diploma corrispondente conseguito allestero, possono essere inseriti nel terzo anno di corso,
considerando che il percorso del biennio prevede una formazione culturale di base che si pu
ritenere acquisita.

Linserimento di uno studente in un anno di corso successivo al primo, pu avvenire per
decisione del Consiglio di classe anche in presenza di carenze formative (debiti) di disciplina o di
modulo, che devono essere comunicate allo studente e recuperate prima dellultimo anno di corso.

CREDITI FORMATIVI
I crediti formativi permettono la valorizzazione di competenze gi possedute dagli studenti e
acquisite in seguito a:
studi compiuti e certificati da titoli conseguiti presso istituzioni formative statali e
provinciali o legalmente riconosciute (crediti formali)
certificazioni europee, come ECDL e certificazioni linguistiche (crediti formali)
esperienze maturate in ambito lavorativo o studi personali coerenti con lindirizzo di studi
scelto (crediti non formali).

Essi consentono una personalizzazione del percorso, con possibilit di accesso a pi livelli
nel sistema formativo
2
.

RICONOSCIMENTO
Il riconoscimento dei crediti spetta al Consiglio di classe.
Esso avviene automaticamente per i crediti formali sulla base dei documenti prodotti
dallinteressato.
Per i crediti non formali lo studente tenuto ad una specifica richiesta; il Consiglio di classe
individua le modalit di accertamento delle competenze derivanti da apprendimenti non formali.

In sede di riconoscimento dei crediti formali, alla disciplina o ai moduli riconosciuti
vengono assegnate le valutazioni acquisite dai documenti prodotti dallinteressato
3
.
Dove non possibile (esempio per dizioni esito positivo) il Consiglio di classe attribuisce il
voto sei, salva la possibilit dellinteressato di sottoporsi ad un accertamento.

2
Per esempio uno studente con una esperienza professionale e con certificazione linguistica pu accedere per
qualche disciplina ad un anno superiore al primo (crediti non formali) e non frequentare n essere valutato nella lingua
straniera (credito formale).

3
Qualora i documenti prodotti provengano da percorsi effettuati in tempi remoti, sar cura del Consiglio di
classe, in unottica di corresponsabilit formativa, concordare con lo studente un sostegno al rientro in formazione,
anche con frequenza di discipline o moduli oggetto di credito formale.

5

Per i crediti non formali il Consiglio di classe attribuisce le valutazioni derivanti
dallaccertamento, su proposta del docente che lo ha effettuato.

PASSAGGIO IN CORSO DANNO
Qualora uno studente completi liter formativo previsto per la classe nella quale iscritto, il
Consiglio di classe provvede, su richiesta dello studente, allammissione allanno successivo anche
in corso danno.


3. Studenti stranieri
LINGUA MADRE DIVERSA DALLITALIANO
La lingua straniera, o la seconda nei corsi in cui prevista, pu essere sostituita nella
frequenza e nella valutazione dalla lingua madre dello studente
4
, e viene riconosciuta come credito
in base ai documenti prodotti. In mancanza di documenti che attestino il livello di competenza, il
Consiglio di classe deve procedere ad un accertamento anche servendosi di mediatori linguistici, se
nellIstituto non sono presenti docenti della specifica lingua oggetto del credito.

ITALIANO L2
La conoscenza dellitaliano per la comunicazione e per lo studio costituisce uno strumento
indispensabile per il successo formativo.
Nel caso in cui il livello minimo non sia acquisito, sar cura della scuola assumere iniziative
volte a sostenere lapprendimento della lingua italiana in L2
5
, ai fini dellinserimento e del
conseguimento del diploma.

4
Cfr. Regolamento alunni stranieri
5
Cfr. Regolamento
6
INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO E LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA PER
I CANDIDATI CHE SI AVVALGONO DELLESONERO (D.M. n. 13 del 20 gennaio 2012, art. 7
comma 9)

Sulla base dellesperienza maturata e dei colloqui avuti con lispettore Crescenzo Latino, si fornisce
la seguente indicazione, relativa allo svolgimento della terza prova:
tempo concesso per lo svolgimento: in proporzione al numero delle materie per le quali i
candidati devono sostenere la prova;


Fac simile del modello per la richiesta di esonero.

Al Consiglio di Classe


Il/la sottoscritto/a ..............................nato/a a......................................................il .........................,

candidato/a agli Esami di Stato 2011/2012, iscritto alla classe.............................sez. ....................


chiede di essere esonerato/a dal sostenere la terza prova e il colloquio nelle seguenti materie (D.M.
n. 13 del 20 gennaio 2012, art. 7 comma 9)

Materia Si/No voto
ITALIANO
LINGUA STRANIERA (.....................................)
MATEMATICA
DIRITTO
DISEGNO E PROGETTAZIONE
COSTRUZIONI
TOPOGRAFIA
IMPIANTI
GEOPEDOLOGIA, ECOLOGIA ED ESTIMO

Borgo Valsugana, .................................

Firma leggibile

_____________________________________________________________________________

Il Consiglio di Classe approva

Borgo Valsugana, ......................................

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
dott. Paolo Pendenza
7
Presso la nostra scuola sono stati istituiti i seguenti corsi serali:

INDIRIZZO RAGIONIERI SIRIO (dallanno scolastico 2003/04)
INDIRIZZO GEOMETRI SIRIO (dallanno scolastico 2003/04)
INDIRIZZO DIRIGENTI DI COMUNIT (dallanno scolastico 2005/06)

La proposta dei corsi serali ha trovato immediato riscontro da parte dellutenza, tant che,
nel primo anno, si sono iscritte ben 60 persone; nel corso dellanno successivo sono pervenute a
scuola numerose richieste di attivazione di un corso serale, sul modello Sirio, a vocazione sociale:
codesta esigenza era nata, in sostanza, negli ambienti lavorativi dei nostri stessi studenti, in
particolar modo nei centri di assistenza alle fasce pi deboli della popolazione.
Dallanno scolastico 2005/06 attivo il corso per Dirigenti di Comunit, che ha riscosso un
grande successo nel numero degli iscritti, alcuni dei quali provenienti anche da luoghi che non
fanno parte dellambito territoriale del Comprensorio della Bassa Valsugana e del Tesino.

Insegnare agli adulti si rivela unesperienza coinvolgente, sotto tutti i punti di vista:
sul piano della didattica: perch occorre ripensare i contenuti proposti a studenti che hanno
gi la loro personalit ben strutturata e che, magari, sono appassionati di determinati
argomenti fino ad esserne praticamente esperti (si pensi, per esempio, quanto sia alto
linteresse per la storia contemporanea);

sul piano della relazione: lavorare con gli adulti significa mettersi davvero in gioco perch
si va attuando un reale scambio sul piano culturale e sulla condivisione di vissuti;
piace sottolineare quanto sia umanamente arricchente condividere momenti positivi, ma
anche fatiche, difficolt; si instaura, tra i vari studenti, un vero clima di collaborazione:
spesso accade di rispondere a richieste di corsisti volte ad aiutare i compagni che, per
qualche importante ragione, non possono frequentare con assiduit;

sul piano dellorganizzazione del lavoro: la flessibilit, introdotta per la scansione oraria o
tramite la suddivisone in moduli delle diverse discipline, offre davvero opportunit di
cercare di fornire un servizio che possa rispondere nel modo pi adeguato alle esigenze,
dettate da problemi oggettivi: i nostri Studenti arrivano in istituto dopo una giornata di
lavoro e con la prospettiva di un altro giorno di impegno, magari col turno che inizia alle
prime ore dellalba.

emerso altres questo ulteriore importante aspetto: gli studenti non ritornano a scuola solo
per la prospettiva del conseguimento del diploma: essi chiedono cultura. Per questa ragione, la
nostra Scuola ha cercato di coniugare, in questi sette anni di esperienza di corsi serali,
concretamente listruzione con la cultura, offrendo significativi momenti, quali:

lo spettacolo Monologando damore con la Compagnia Luisa Mariani di Roma;
concerto di canti gregoriani con il Trio Ensemble di Feltre;
lo spettacolo teatrale Ora X : lInferno di Dante di e con Matteo Belli;
spettacolo teatrale Cyrano de Bergerac con la Compagnia Teatri Possibili di Milano;
conferenze sul tema del rapporto tra viaggio e letteratura, nellambito delle quali stato
presentato dallo stesso autore prof. Gianpaolo Romanato dellUniversit di Padova, il libro
sulla straordinaria figura di Daniele Comboni;
la conferenza tenuta dal dott. Nedo Fiano, sopravvissuto allinferno di Auschwitz, autore del
libro Il coraggio di vivere e consulente scelto dal regista Roberto Benigni per il noto film La
vita bella;
recital La Forza della Parola. William Shakespeare Hotel viaggio nel teatro
8
shakespeariano a cura di Marco Bernardi e di Orlando Mezzabotta con Giorgio Dal Piai;
recital per la Giornata della Memoria;
presentazione del libro Clemente Rebora. La parola creata sullostacolo di E. Grandesso;
il convegno Territorio, Istruzione e Cultura. Nuove opportunit per gli adulti;
incontro di studio sul tema Roma nellopera di Pier Paolo Pasolini;
incontro di studio sulla poesia di Dino Campana;
conferenza sui Maestri in ombra de La Voce;
tre incontri introduttivi alla storia dell'arte iconamente: vedere con la mente;
tre incontri sulla poesia, uno dei quali dedicato all'opera di Antonia Pozzi;
conferenze sul tema assistenza, alimentazione e benessere;
conferenze sul tema Progetto gestione e stima degli immobili;
progetto impreditorialit ed orientamento.

Accanto a corsi specifici calati cio allinterno delle materie di studio, quali il corso
Autocad per lindirizzo geometri, i corsi per il conseguimento della patente europea per il computer
(ECDL), un nutrito gruppo di studenti ha colto lopportunit di partecipare ad un corso di lettura
interpretativa.

Durante questi otto anni sono stati effettuati viaggi distruzione e visite guidate:
ad Assisi e dintorni;
ad Urbino;
a Venezia, in occasione della Mostra sullopera di Salvador Dal;
a Gardone Riviera , per la visita al Vittoriale;
a Longarone, per la visita alla Diga del Vajont;
a Milano per visitare la mostra dedicata a Magritte, allestita presso il Palazzo Reale;
a Londra;
ad Albiano: Cave di porfido-museo del porfido;
a Levico: visita al cantiere di costruzione di un edificio a struttura in legno;
a Parigi.
9



Piano degli studi corso serale
SIRIO GEOMETRI
disciplina 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno
ITALIANO 4 4 4 4 4
STORIA 3 3
LINGUA STRANIERA 3 3 2 2 2
MATEMATICA 4 4 3 3 2
FISICA 2 2
SCIENZE INTEGRATE 3 3
CHIMICA 2 2
TECNOLOGIA E DISEGNO 4 4
DIRITTO 2 2 2
DISEGNO E PROGETT. 3 3 4
COSTRUZIONI 4 4 4
TOPOGRAFIA 4 4 3
IMPIANTI 3 2 3
GEOPEDOLOGIA. ECOLOGIA,
ESTIMO
3 4 4
Totale ore settimanali 25 25 28 28 28

10
Criteri di ammissione allo Esame di Stato
(delibera Coll. Doc. 13 dicembre 2010):
Non sono ammessi allEsame di Stato gli studenti che presentino una di queste situazioni:

1. due insufficienze gravi e una non grave 5 4 4
2. quattro insufficienze non gravi 5 5 5 5

La carenza formativa (intesa come materia degli anni precedenti senza valutazione almeno
sufficiente) NON COLMATA equivale, nello scrutinio finale, ad una insufficienza.
Nel caso particolare in cui la carenza formativa non colmata riguardi una materia che risulti
insufficiente anche nello scrutinio finale dellanno scolastico in corso, viene computata comunque
come unulteriore insufficienza.

Criteri per lattribuzione del credito scolastico
- Con media dei voti minore di 6: si attribuisce il credito scolastico nel punteggio minimo previsto
dalla normativa statale vigente per i casi in cui la media dei voti sia pari a sei.
- Pur con insufficienze, ma con media numerica maggiore di 6: si attribuisce il credito scolastico
nel punteggio minimo previsto dalla normativa statale vigente per la media effettiva riportata
dallalunno.

Criteri per il riconoscimento del credito formativo
Per quanto riguarda la valutazione del credito formativo (cfr O.M. n. 30 del 10.03.08), come disposto
dall'art. 12 del D.P.R. 323 del 23 luglio 1998, ogni Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale,
attribuir ad ogni alunno i crediti formativi dovuti, valutando in particolar modo le attivit
extracurricolari ed extrascolastiche che hanno una particolare attinenza con il corso di studi
frequentato.

11
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La composizione della classe, rispetto allanno precedente, ha subto variazioni, in quanto si sono
aggiunti alcuni studenti gi in possesso di promozione alla classe quinta.

Si cercato di curare la preparazione, al fine di offrire a ciascuno la possibilit di inserirsi nel
percorso scolastico, pur avendo compiuto percorsi formativi differenti ed avendo maturato diverse
esperienze in campo lavorativo; allatto delliscrizione, ma anche successivamente, nellambito
dellimpegno del Coordinatore SIRIO, e del Consiglio di Classe, si compiuto un lavoro
scrupoloso, allo scopo di individuare per ciascuno studente le indicazioni per potenziare o per
completare gli studi, sulla base dellassegnazione di debiti ed il riconoscimento di crediti.

Gli studenti altres hanno potuto avvalersi dei suggerimenti e delle indicazioni dei docenti, anche
durante le ore di ricevimento previste dallorario settimanale; questo tipo di supporto si rivelato
particolarmente utile soprattutto per la gestione del lavoro individuale da parte dei corsisti che non
hanno potuto frequentare le lezioni con regolarit.


LIVELLO DI PREPARAZIONE DELLA CLASSE
Sulla base della media dei giudizi espressi dai vari docenti del Consiglio di Classe, si ritiene che il
livello di preparazione raggiunto risulta essere disomogeneo. Alcuni studenti hanno partecipato
attivamente alle lezioni raggiungendo una valutazione complessivamente quasi buona. Altri hanno
seguito un percorso discontinuo con risultati nel complesso appena sufficienti.


ELENCO DEGLI STUDENTI

1. ALDRIGHETTI LUCA
2. BERBERI DANIEL
3. BLAZEVIC JOSIP
4. CAPPELLO LUCA
5. DOSSI ANDREA
6. JANIK DOROTA
7. LICINI ANDREA
8. MAMDOUH HAMID
9. MANSAKU RIZARD
10. MARCHI FEDERICO
11. ORSINGHER ARMANDO
12. ORSINGHER ERIKA
13. REGUZZO GABRIELE
14. RIGOTTO ANDREA
15. ROMAGNA RUGGERO
16. SAUDELLI ELENA
17. TATANGELO MATTIA
18. TISO ALBERTO
19. VESCO ANDREA

12
MEODOLOGIE ADOTTATE
Le principali metodologie adottate nel processo insegnamento apprendimento nel corso dellanno
scolastico risultano essere le seguenti:


mai talvolta spesso
lezione frontale X
lezione guidata dal docente con lapporto dei corsisti X
lavori di gruppo X
utilizzo di mezzi audiovisivi X
utilizzo di mezzi informatici X
utilizzo di aule speciali/laboratori X
partecipazione a conferenze, spettacoli, mostre X



TECNICHE DI VERIFICA
Nel corso dellanno scolastico sono state messe in atto varie tecniche di verifica. Le scelte dei
docenti si sono orientate, mediamente, secondo le seguenti indicazioni:

mai talvolta spesso
Esercitazioni scritte X
Test a scelta multipla X
Valutazione esercitazioni a casa X
Interrogazioni X
Interventi nel corso della lezione X

13
PROGRAMMI
14
LETTERATURA ITALIANA
prof. Giovanni Tipoldi


Testo di riferimento: S. Guglielmino, H: Grosser, I classici del sistema letterario Principato.

Il programma stato svolto attraverso lezioni frontali ed esercitazioni scritte che hanno conseguito
come obiettivo quello di rendere gli alunni consapevoli del contesto letterario in cui gli eventi sono
accaduti e di saper riconoscere i caratteri specifici del testo letterario in prosa e in versi. Particolare
rilevanza stata data alla comprensione analitica dei testi.

CONTENUTI:

MODULO 1: LET GIOLITTIANA E IL DECADENTISMO

Decadentismo: una nozione controversa

Gabriele DANNUNZIO: vita e poetica
Da Alcyone analisi testuale di:
La pioggia nel pineto

Giovanni PASCOLI: vita e poetica
Da Myricae analisi testuale di:
Arano


MODULO 2: IL PRIMO NOVECENTO

Le filosofie della crisi e la psicanalisi
Il teatro pirandelliano

Italo SVEVO: vita e poetica
Da La coscienza di Zeno analisi testuale del brano Il fumo.

Luigi PIRANDELLO: vita e poetica
Analisi testuale della novella: Il treno ha fischiato


MODULO 3: TRA LE DUE GUERRE: FASCISMO E CULTURA DI MASSA, GLI
INTELLETTUALI

Giuseppe UNGARETTI: vita e poetica
Da Lallegria analisi testuale di:
Sono una creatura
Il porto sepolto
I fiumi

Umberto SABA: vita e poetica
Dal Canzoniere analisi testuale di: Amai

Eugenio MONTALE: vita e poetica
15
Da Ossi di seppia analisi testuale di:
Meriggiare pallido e assorto


MODULO 4: DALLA RESISTENZA AGLI ANNI CINQUANTA

Il Neorealismo, il dibattito culturale sullimpegno dellintellettuale, letteratura e cinema.

Cesare PAVESE: vita e opere
Da La luna e i fal analisi testuale del brano Sradicamento e ritorno.



NB: la verifica del quarto modulo stata effettuata mediante la simulazione della prima prova
scritta.
16

Griglia di valutazione ( prima prova)
studente
classe
modulo
CATEGORIE
SOTTOCATEGORIE
PUNTI PUNTI
ASSEGNATI
CONTENUTO
PERTINENZA (aderenza alla traccia)
ESAUSTIVIT (completezza della
documentazione, qualit e quantit dei
concetti esposti, delle informazioni e
conoscenze utilizzate)

ORIGINALIT

1-5
FORMA STRUTTURA COERENZA E DOMINIO LOGICO
DELLE ARGOMENTAZIONI
(capacit di ideazione e di strutturazione,
organizzazione o pianificazione del
discorso; capacit di elaborazione dei
dati informativi a corredo della traccia)

1-5
LINGUAGGI
O
CORRETTEZZA (correttezza formale,
possesso delle strutture della lingua)

1-5
PROPRIET (propriet di linguaggio:
ricchezza o vastit del bagaglio lessicale;
adeguatezza del livello e del registro
linguistico alla peculiare esigenza
comunicativa; coerenza tra i parametri
comunicativi stabiliti e le scelte
linguistiche effettuate)
17
LINGUA E CIVILT INGLESE
prof.ssa Michela Moser


PROFILO DELLA CLASSE E OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI

Dal punto di vista motivazionale e dell'impegno scolastico la classe si dimostrata interessata ed
impegnata. Sono stati complessivamente raggiunti i seguenti obiettivi:

Integrare e sviluppare le conoscenze linguistiche
Sviluppare attivit di produzione scritta e orale orientate alla comunicazione e
all'espressione sia di argomenti di vita quotidiana che di argomenti inerenti l'indirizzo
Sviluppare le abilit ricettive sia di messaggi orali che di testi scritti di carattere generale,
relativi ai vari aspetti della vita e della cultura dei paesi stranieri, di carattere personale ,
immaginativo e specifico riguardante l'indirizzo degli studi
Sviluppare l'abilit di trasporre in lingua italiana, oralmente e per iscritto, il significato
generale di testi attinenti all'indirizzo specifico
Acquisire una conoscenza fondamentale della terminologia specialistica
Sviluppare il lessico

METODI, TECNICHE E STRUMENTI DI INSEGNAMENTO

Oltre alle lezioni frontali sono stati affrontati testi specifici riguardanti l'indirizzo scelto sempre
introdotti da materiale video e/o fotografico con relativa spiegazione in lingua inglese riguardante le
caratteristiche tecniche principali delle opere architettoniche prese in esame. .

STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE

L'apprendimento stato periodicamente verificato e valutato. Le prove di verifica sono state
strutturate sulla base del tipo di attivit svolte in classe e degli obiettivi delineati.
18
PROGRAMMA SVOLTO

MODULE 1: LONDON'S MODERN ARCHITECTURE

Tate Modern
Millennium Bridge
Tower Bridge
City Hall
30 St Mary Axe (The Gherkin)
Lloyds Building
Stansted Airport


MODULE 2: GAUDI'S BARCELONA

Antoni Gaud
Sagrada Familia
La Pedrera
Casa Batllo
Park Guell
Casa Calvet

MODULE 3: GREEN THINKING

Solar power
Wind power
Geothermal energy
Gray Water recycling
Waste recycling


Tutte le letture sono state reperite in Internet in siti specializzati quali: fosterandpartners.com.
19
MATEMATICA
prof. Valerio Stenico

PREMESSA
Nel corso dell'anno scolastico la classe, nel suo complesso, ha manifestato qualche difficolt nel
seguire i lavori proposti anche e tale linea di tendenza, evidente nel primo quadrimestre, si
confermata anche nel secondo. Una caratteristica positiva stata comunque la apprezzabile
disponibilit al lavoro di sistemazione e approfondimento personale, soprattutto laddove tale lavoro
era volto al superamento di carenze e difficolt pregresse; tale atteggiamento tutto sommato
costruttivo ha permesso quindi al progetto didattico di procedere nonostante ripetuti rallentamenti.
Inevitabile risultato dunque lo scivolamento a tempi medio-lunghi per entrare in possesso delle
abilit operative pi articolate e per disporre, con una certa sicurezza, delle basi concettuali
necessarie per far maturare competenze in ambito matematico degne di una conclusione
quinquennale di programma di scuola secondaria ad indirizzo tecnico.
Pur riferendosi alla specificit del corso per geometri, la valutazione dei risultati ottenuti dalla
classe e degli obiettivi raggiunti (riferiti ad un programma comunque vasto) pu ritenersi
complessivamente sufficiente sia per i temi affrontati che per la qualit ed il livello di
approfondimento con i quali gli stessi sono stati accolti ed analizzati. Senza dubbio, inoltre, va
segnalato che nella classe si distingue un gruppo di studenti che ha certamente acquisito un livello
di preparazione apprezzabile, il tutto frutto di un impegno costante e di una capacit di assunzione
consapevole di responsabilit.
Il lavoro svolto, estrinsecatosi nelle linee programmatiche che saranno descritte pi avanti, in
linea con quanto premesso: quello che stato fatto abbastanza, per il traguardo prefissato con la
programmazione curricolare iniziale non stato tagliato ed alcuni argomenti sono rimasti solo
abbozzati, soprattutto per quanto riguarda lanalisi matematica.

I temi affrontati sono da riferire a:
essenziali richiami di algebra (equazioni e disequazioni);
richiami su esponenziali e logaritmi;
geometria analitica;
goniometria e trigonometria;
introduzione allo studio di funzioni.

OBIETTIVI DIDATTICI
Il percorso didattico per l'anno conclusivo del corso, comunque situato all'interno di quello
ministeriale, stato pensato con l'obiettivo di completare la realizzazione del processo di
maturazione scientifica e culturale avviato negli anni precedenti.
In particolare si cercato di favorire:
l'acquisizione di conoscenze anche relative ad alti livelli di astrazione e di formalizzazione;
la capacit di cogliere i caratteri distintivi del linguaggio formale proprio della disciplina;
la capacit di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in diverse situazioni
problematiche;
l'attitudine ad esaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze acquisite;
la collocazione storico-filosofica dello sviluppo del pensiero scientifico, matematico in
particolare;
lo sviluppo dello spirito critico e la promozione umana ed intellettuale degli studenti.

Le attivit didattiche e formative realizzate nel corso dell'anno si sono poste complessivamente
l'obiettivo di portare lo studente a possedere, dal punto di vista concettuale, una parte importante dei
contenuti indicati dal programma ministeriale. Inoltre, dal punto di vista delle capacit e delle
20
competenze sono state fornite agli studente le opportunit e i mezzi per garantire loro, nel contesto
di un processo formativo sviluppato in sintonia con le altre discipline, di essere in grado di:
operare senza eccessivi imbarazzi con il simbolismo matematico;
affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici adatti alla
loro rappresentazione e risoluzione;
costruire procedure di risoluzione di un problema e sviluppare dimostrazioni;
risolvere problemi geometrici elementari nel piano per via analitica;
applicare le regole principali della logica e del corretto ragionamento;

Si pu ritenere che gli obiettivi disciplinari cos dettagliati siano stati raggiunti in maniera tutto
sommato soddisfacente solo da alcuni studenti; in generale questi hanno evidenziato livelli molto
diversificati nella evoluzione del processo di formazione del pensiero logico e formale che
l'insegnamento della matematica si propone; la diversificazione intervenuta a livello di
disponibilit personale al lavoro individuale di approfondimento ed analisi critica e nel diverso
interesse mostrato nei confronti dei temi culturali propri della disciplina.

CONTENUTI
Introduzione:
il sistema logico-deduttivo della matematica e della geometria
cenni e riferimenti storico-epistemologici
i concetti primitivi
essenziali richiami di insiemistica
essenziali richiami di geometria euclidea
linsieme dei numeri reali e le sue principali propriet

A) algebra essenziale
Equazioni e disequazioni; generalit
Equazioni e sistemi di equazioni di primo e di secondo grado
Disequazioni lineari e quadratiche
Disequazioni frazionarie e sistemi di disequazioni.

B) geometria analitica essenziale
Il piano cartesiano e il metodo delle coordinate
Punti, segmenti e triangoli nel piano cartesiano; essenziali richiami di geometria euclidea
Le rette nel piano cartesiano
Generazione di una sezione conica nello spazio; coniche degeneri
Lo studio delle coniche nel piano cartesiano: la circonferenza, lellissi, la parabola e liperbole

C) esponenziali e logaritmi
Richiami essenziali

D) le funzioni
Relazioni fra insiemi
Il concetto di funzione; dominio e condominio
Funzioni iniettive, suriettive e biiettive
Le funzioni numeriche
Le funzioni reali di variabile reale
La funzione identit e la funzione inversa
Funzioni composte
Il grafico di una funzione reale di v. reale
21
Funzioni pari e dispari; la funzione costante
Funzioni crescenti e decrescenti

E) cenni introduttivi allo studio del grafico di una funzione reale di v. reale
Campo di esistenza
Costruzione del grafico per via empirica
Intersezioni del grafico con gli assi cartesiani
Determinazione del segno
Continuit del grafico e punti di discontinuit
Concetto intuitivo di limite di una funzione in un punto

Degli argomenti che seguono la trattazione prevista durante le lezioni che seguono
temporalmente la data della presente relazione

Metodo delle tangenti per lindividuazione dei massimi e minimi relativi
Significato geometrico della derivata di una funzione in un punto
Funzione esponenziale funzione logaritmica
Limite notevole per la determinazione del numero e di Nepero
Asintoti verticali, orizzontali e obliqui.
Derivata di una funzione di una variabile reale e significato geometrico.
Tabella delle derivate delle pi importanti funzioni trascendenti
Completamento dello studio del grafico di una funzione
Cenni al calcolo degli integrali.

NOTA: per la seconda parte dellultimo argomento proposto (analisi matematica) occorrer, in sede
di consuntivo di fine anno scolastico, verificare quali segmenti siano stati effettivamente svolti, in
quanto alla data della stesura della presente la trattazione in corso.

METODI, MEZZI E STRUMENTI
Le lezioni si sono articolate sulla base di un'alternanza dell'azione diretta - particolarmente utilizzata
nei momenti di presentazione e sintesi finale dello studio di un tema -, di momenti di interazione
con la classe - indicati nelle fasi riservate alle indagini, agli approfondimenti, alle ripetizioni e alla
ricerca - e di brevi lavori realizzati in autonomia.
I lavori proposti come compito individuale al fine di sistemare e approfondire i contenuti presentati
nel corso delle lezioni sono risultati strumenti adatti a perseguire obiettivi importanti, quali il
consolidamento di, una certa autonomia operativa, l'accrescimento culturale e l'assunzione di
responsabilit da parte del singolo allievo.
Sono state fornite agli studenti copie fotostatiche di parti ristrette ma significative del programma.

TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE E VALUTAZIONE
Nel corso dell'anno sono state realizzate numerose verifiche orali con lo svolgimento di esercizi alla
lavagna. Inoltre le esercitazioni, alla lavagna o guidate al posto, sono state realizzate anche come
momento integrato nello sviluppo della lezione; nel corso delle verifiche vere e proprie, si
comunque cercato di porre attenzione a far s che il colloquio tendesse ad accertare non solo la
verifica delle conoscenze dell'alunno, ma anche le sue capacit organizzative, espositive e
dialettiche, di approfondimento e analisi dei contenuti affrontati.
La valutazione, in particolare quella finale, ha tenuto conto non esclusivamente degli esiti delle
verifiche, ma anche del complesso degli atteggiamenti manifestati dall'alunno nei confronti della
disciplina, dell'interesse manifestato per la stessa, del grado di maturit e autonomia raggiunto nello
studio, della regolarit nella frequenza delle lezioni e nell'assolvimento degli impegni di studio
individuali.
22
DIRITTO
prof. Pasquale Paparella

I contenuti del programma svolto hanno rispettato quanto di seguito indicato nei rispettivi moduli
didattici. Nel corso dellanno la frequenza stata non sempre costante e ci ha richiesto lezioni
frontali focalizzate soprattutto su quelli che sono gli argomenti fondanti di ciascun modulo.

MODULO 1: LE FONTI DEL DIRITTO
- Definizione e classificazione del diritto.
- Diritto naturale e diritto positivo
- Le fonti del diritto
- La Costituzione: caratteristiche principali
- LUnione Europea: organizzazione e competenze
MODULO 2: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- Lorganizzazione della Pubblica Amministrazione
- Gli atti amministrativi; il procedimento amministrativo
- Linvalidit dellatto amministrativo
- La giustizia amministrativa
MODULO 3: DIRITTO URBANISTICO
- La legislazione urbanistica: finalit
- I principali strumenti di pianificazione urbanistica: quali sono e loro caratteristiche
principali.
- Distinzione tra permesso di costruire e DIA.
- Labuso edilizio e sanzioni previste. Cos il condono edilizio
MODULO 4: IL DIRITTO AMBIENTALE
- Caratteri generali: fonti nazionali e sopranazionali
- Cosa significa sviluppo sostenibile
- Competenze in materia ambientale
Alla data odierna in svolgimento in modulo 4.


23
DISEGNO E PROGETTAZIONE
prof. Severino Sala

Modulo 1: SUPPORTI GIURIDICI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
DallItalia alla seconda guerra mondiale: legge sullesproprio 1865 e legge Napoli;
Legislazione in Italia dal 1942 ad oggi: legge 1150/42, disposizioni edilizia abitativa 167/62,
legge 765/65 standard urbanistici, legge regime dei suoli 10/77, legge 457/78 recupero del
patrimonio edilizio esistente, legge 47/85 condono edilizio, legge 13/89 barriere
architettoniche.

Modulo 2: STRUMENTI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
Concetto di urbanistica;
Strumenti urbanistici: piano Regolatore Comunale, regolamento edilizio comunale;
Realizzazione diretta e subordinata a piano di lottizzazione;
La zonizzazione;
Indici urbanistici;
Esempio pratico di applicazione degli indici urbanistici;
Denuncia di inizio attivit (DIA): ambito di applicazione ed esempio pratico.

Modulo 3: INTERVENTI SUL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
Il centro storico.
Categorie di intervento in centro storico: manutenzione ordinaria, manutenzione
straordinaria, restauro conservativo, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
Metodologie di consolidamento degli elementi statici negli edifici esistenti; miglioramento
della capacit di risposta sismica del classico edificio presente nei centri storici della
Valsugana;


La tutela dei beni culturali e dei beni paesaggistici;
La tutela delle area agricole.

Modulo 4: LE TIPOLOGIE DEGLI EDIFICI (ATTIVIT DI PROGETTO)
Studio della varie tipologie: unifamiliare, a schiera, in linea, a torre;
Progetto di ristrutturazione e/o ampliamento di un edificio: produzione di elaborato
planimetrico, piante, prospetti, sezioni, relazione tecnica-illustrativa in adeguata scala
grafica di rappresentazione.

24
COSTRUZIONI
prof. Gianni Tiefenthaler

LIVELLI DI PARTENZA
Per la rilevazione del livello di partenza stato proposto agli studenti un test di ingresso con
esercizi su reazioni vincolari e relativi diagrammi di azioni interne di strutture isostatiche semplici ,
nonch esercizi sul progetto e la verifica di elementi strutturali semplici in legno ed acciaio .
Dal livello di partenza si sono evidenziate alcune carenze di conoscenze e competenze relative agli
anni scolastici precedenti (travi continue, equazioni dei tre momenti, strutture reticolari, teoria della
linea elastica) ed ai quali stato possibile porre rimedio solo parzialmente nella parte finale
dellanno scolastico. Ci ha comportato la necessit di dover sacrificare alcuni argomenti
inizialmente previsti nel programma iniziale della classe quinta.


TRAGUARDI FORMATIVI
Il traguardo formativo che gli alunni devono raggiungere al termine della CLASSE QUINTA in
termini di ABILIT E CONOSCENZE quello previsto dai programmi ministeriali :

- ABILIT:
Saper individuare la fondazione pi idonea per una struttura, dimensionarla, considerando
il sistema costruttivo delledificio ed il tipo e la capacit portante del terreno.
Essere in grado di determinare la spinta del terreno, scegliere la tipologia adatta di muro di
sostegno (a gravit o a mensola in c.a.), eseguendone il dimensionamento e la verifica.
Essere in grado di dimensionare ponti di 3 categoria (passerelle pedonali) in legno ed in
acciaio .

- CONOSCENZE:
Comportamento meccanico dei terreni e formule di dimensionamento di plinti e fondazioni
continue .
Tipologie di opere di sostegno ed determinazione analitica della spinta dei terreni.
Gli effetti della spinta e stabilit dei terrapieni.
I drenaggi: funzionalit e tipologia.
Formule di verifica di stabilit dei muri di sostegno.
Le formule di progetto di muri di sostegno in c.a. e a gravit.
Elenco prezzi, esempi di analisi dei prezzi, computo metrico, stima, capitolati speciali e
capitolato generale.
Il ruolo del direttore dei lavori, direttore di cantiere e assistente di cantiere.
Lorganizzazione del cantiere nei confronti della sicurezza, funzionalit ed economia.
Le norme di prevenzione riguardo a ponteggi, opere provvisionali, sbadacchiature, carichi
mobili.


25
PROGRAMMA SVOLTO CON LA CLASSE
MATERIA : COSTRUZIONI CLASSE : 5^Geometri SEZ. Sirio

MODULI CONTENUTI ATTIVITA DIDATTICA STRUMENTI
VERIFIC
HE
TEMPI
Unit
orarie
Modulo 1

FONDAZIONI IN C.A.
Comportamento meccanico dei
terreni, tipologie di fondazioni e
dimensionamento di fondazioni
superficiali in c.a. .

- Comportamento meccanico dei terreni e tipologie di fondazioni ;
- Ripasso della teoria del c.a. e delle formule di progetto e verifica
;
- Dimensionamento di plinti e fondazioni continue in c.a. .
- Lezione in classe ;
- Esercizi in classe
- Disegno in classe .
- Testo di riferimento ;
- Materiale da disegno ;
- Immagini e filmati ;
- Tabelle e cataloghi .
Scritta
Grafica
30
Modulo 2

SPINTA DEL TERRENO E
MURI DI SOSTEGNO
Spinta delle terre, tipologie di
opere di sostegno,
dimensionamento e verifica di
muri a gravit e a mensola .
- Determinazione analitica della spinta dei terreni ;
- Tipologie di opere di sostegno ;
- Effetti della spinta e stabilit dei terrapieni ;
- Drenaggi: funzionalit e tipologia ;
- Verifiche di stabilit dei muri di sostegno ;
- Progetto di muri di sostegno in c.a. e a gravit .
- Lezione in classe ;
- Esercizi in classe ;
- Disegno in classe .
- Testo di riferimento ;
- Materiale da disegno ;
- Immagini e filmati ;
- Tabelle e cataloghi .
Scritta
Grafica
30
Modulo 3

PONTI
Tipologie, Normativa sui
carichi, dimensionamento e
verifica di passerelle pedonali .


- Tipologie di ponti e relativa normativa di riferimento per i
carichi ;
- Le passerelle pedonali : tipologie costruttive ed esempi ;
- Dimensionamento e verifica di una passerella pedonale .
- Lezione in classe ;
- Esercizi in classe ;
- Disegno in classe .
- Testo di riferimento ;
- Materiale da disegno ;
- Immagini e filmati ;
- Tabelle e cataloghi .
Scritta
Grafica
30
Modulo 4

CONTABILITA E
CANTIERE
Contabilit ed organizzazione
del cantiere nei confronti della
sicurezza, funzionalit ed
economia. .
- Elenco prezzi, esempi di analisi dei prezzi, computo metrico,
stima, capitolati speciali e capitolato generale ;
- Il ruolo del direttore dei lavori, direttore di cantiere e assistente
di cantiere ;
- Lorganizzazione del cantiere nei confronti della sicurezza,
funzionalit ed economia ;
- Sicurezza sui cantieri e norme di prevenzione riguardo a
ponteggi, opere provvisionali, sbadacchiature, carichi mobili .
- Lezione in classe ;
- Esercizi in classe .

- Testo di riferimento ;
- Immagini e filmati ;
- Tabelle e cataloghi .
Scritta 30

STRUMENTI DI LAVORO

TEST ADOTTATI
Per lo studio e lapprofondimento della materia i testi di riferimento sono stati i seguenti:
S. di Pasquale C.Messina L.Paolini --B.Furiozzi COSTRUZIONI 3 Le Monnier Scuola ;
C.Messina L.Paolini --B.Furiozzi Prontuario per il CALCOLO ELEMENTI
STRUTTURALI ed.2010 - Le Monnier Scuola.

STRUMENTI DI LAVORO COMPLEMENTARI
Gli strumenti di lavoro complementari utilizzati per la didattica della materia sono stati:
- tabelle, cataloghi forniti dal docente ad integrazione di quanto riportato nei testi adottati;
- presentazioni e filmati riguardanti gli argomenti della materia;
- materiale da disegno ed aula da disegno.

VERIFICA E VALUTAZIONE
Per la materia sono previste le seguenti valutazioni : SCRITTA.

CONOSCENZE ED ABILITA RELATIVE AI CONTENUTI DEL CORSO

La valutazione dei moduli 1, 2, 3, 4 avvenuta mediante:
- prove scritte, costituite sia da quesiti a risposta aperta che da quesiti a risposta vero/falso ed
integrate in alcuni moduli anche da una parte grafica allinterno della parte scritta.
Nei casi di assenza dellalunno, esito della verifica particolarmente grave o su richiesta specifica
del singolo alunno, la prova scritta in classe stata recuperata secondo le modalit approvate in
sede di consiglio di classe.

27
TOPOGRAFIA
prof. Guido Chiogna

LIBRO DI TESTO ADOTTATO
Cannarozzo, Cucchiaini, Meschieri, NUOVO CORSO DI TOPOGRAFIA Ed. Angelo Signorelli.

OBIETTIVI:
Linsegnamento della topografia intende fornire allo studente le capacit per sapere affrontare
problemi relativi al rilievo del territorio con varie modalit. Allinterno della materia si sono
forniti gli elementi per progettazioni che sono fortemente influenzate dalla morfologia del
territorio come la progettazione stradale.

METODOLOGIA DINSEGNAMENTO
La disciplina in oggetto ha risvolti pratici nellambito della professione del geometra; La
trattazione del programma stata affrontata dal punto di vista pratico della professione dando
allo studente le minime e necessarie cognizioni teoriche insistendo invece pi sulla parte
analitica pratica.

PREMESSA AL PROGRAMMA
Il programma e gli argomenti sono stati trattati nel modo pi semplice possibile. Si ricorda,
inoltre, che rispetto ad un corso di tipo diurno il progetto Sirio prevede 3 ore settimanali di
lezione.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

MODULO 1: SPIANAMENTI

Formule per il calcolo dei volumi;
Volumi dei solidi prismatici;
Valutazione della massima pendenza di un piano;
Spianamento con piano orizzontale;
Spianamento con piano inclinato;
Spianamenti con piano di compenso tra sterro e riporto con superficie orizzontale e
inclinata.

MODULO 2: AGRIMENSURA

Calcolo delle aree:
o Metodi numerici per il calcolo delle aree: area per coordinate cartesiane (formula
di Gauss), area per coordinate polari, area per camminamento;
o Suddivisione direttamente e inversamente a numeri dati;
Divisione di terreni con valore unitario costante:
o Dividenti di terreni triangolari:
Dividenti uscenti da un punto del confine, situati sia su un vertice che su
un lato. Dividenti uscenti da un punto interno;
Dividente passante per un punto interno od esterno ad un angolo e che
stacchi una superficie di area assegnata;
Dividenti con direzione assegnata:Dividenti parallele o perpendicolari ai
lati;
o Divisione di terreni di forma quadrilatera:
Problema del trapezio.
28
Dividenti uscenti da un punto del confine.
Dividenti con direzione assegnata: dividente che forma un angolo
assegnato e dividente parallela ad un lato;
o Rettifica e spostamento dei confini:
Spostamento di un confine rettilineo;
Rettifica di un confine bilatero con uno rettilineo;
Rettifica di un confine poligonale;

MODULO 3: STRADE

Il progetto stradale: Fasi di studio, cenni ai costi degli interventi;
Poligonale dappoggio, Poligonale dasse, tracciolino, livelette;
Le curve circolari monocentriche:
o Generalit e definizioni degli elementi che caratterizzano le curve;
o Curva circolare passante per tre punti;
o Curva tangente a tre rettifili;
o Curva passante per un punto intermedio;
o Curve circolari vincolate da condizioni altimetriche;
Il profilo longitudinale;
Il profilo di progetto:
o Ricerca dei punti di passaggio
o Livellette di compenso: con quota iniziale nota, con pendenza assegnata, passante
per un punto M intermedio.
Il centro di compenso;
Le sezioni trasversali;
Calcolo delle aree delle sezioni;
Formula delle sezioni ragguagliate;
Calcolo del volume del solido stradale tra due sezioni consecutive: solido stradale tra due
sezioni omogenee di riporto e di scavo; solido stradale tra due sezioni non omogenee con
la valutazione dei punti di passaggio;
Il profilo delle aree o diagramma dei volumi
Picchettamento delle curve.

MODULO 3: FOTOGRAMMETRIA

Piano di volo.

Nella parte rimanente dellanno scolastico verr terminato il programma, per quanto
possibile, relativo alla progettazione di strade e alla fotogrammetria.







CANDIDATO ________________________________________________

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA (TOPOGRAFIA)

Realizzazione del percorso di
progetto e sua congruenza
Competenza nellapplicazione
delle procedure e dei calcoli
Conoscenza dei contenuti
disciplinari
Ordine nellesposizione e cura
nella rappresentazione grafica
OTTIMO
Realizza il percorso in modo logico,
completo e congruente con
contributi personali.
6
Applica in modo preciso le
procedure richieste.
3
Possiede una conoscenza
solida completa e
articolata.
3
Presentazione molto curata
anche con accorgimenti di tipo
grafico.
3
DISCRETO/BUONO
Realizza il percorso in modo
corretto e congruente.
5
Eventuali errori
nellapplicazione sono
trascurabili, come
conseguenza di fretta o
disattenzione e non sono
evidenti.
2,5
Possiede conoscenze
abbastanza estese e
accurate.
2,5
Presentazione normalmente
curata.
2,5
SUFFICIENTE
Gli errori nel percorso sono tali da
non lasciar dubitare sulla capacit
sostanziale di svolgere la traccia.
4
Gli errori, pur non
trascurabili, consentono
comunque di considerare
sostanzialmente capita la
logica della procedura
applicata.
2
Conosce i contenuti
basilari degli argomenti
affrontati.
2
Lordine compromesso da
qualche correzione o presenta
qualche inestetismo.
2
INSUFFICIENTE
Vi sono errori nel percorso e nella
sua congruenza che consentono
per di individuare un certo
orientamento sul tema trattato.
3
Gli errori sono tali che la
procedura pu essere
considerata compresa solo
nei suoi aspetti pi generali.
1
La conoscenza
frammentaria, incerta e
non adeguatamente
dimostrata.
1,5
La presentazione
evidentemente trascurata,
talvolta impedisce la
comprensione immediata dello
svolgimento o non pu essere
adeguatamente giudicata per
lincompletezza dello
svolgimento. 1,5
SCARSO
Dimostra evidenti incapacit di
orientarsi e rispettare la traccia,
anche eventualmente per
lincompletezza dello svolgimento.
1
La procedura non applicata
o lo in modo parziale.
0
Molto lacunosa o non
valutabile per grave
incompletezza.
0
La presentazione molto
trascurata o non giudicabile
per la grave incompletezza
dello svolgimento.
0

PUNTEGGIO TOTALE
IMPIANTI
prof. Simone Dallan

PREMESSA
Lo studio degli impianti tecnici una disciplina caratterizzante del corso per Geometri.
L'obiettivo quello di dare agli studenti una panoramica il pi completa possibile sulle
tecnologie e le applicazioni tecniche riguardanti gli impianti tecnici utilizzati in edilizia e sul
territorio. Proprio per soddisfare questo criterio di generalit e completezza si cercato in questo
corso di trattare ogni argomento nei suoi punti essenziali senza scendere in approfondimenti
troppo specifici e particolari, che potranno essere poi sviluppati in corsi di studio successivi. Alla
descrizione degli aspetti fondamentali riguardanti limpiantistica sono stati associati concetti di
fisica che stanno alla base del funzionamento delle macchine utilizzate nelle applicazioni
tecniche. Questo approccio didattico consente una migliore comprensione dei fondamenti della
materia e costituisce un valido ripasso delle leggi fisiche pi importanti. A completamento delle
lezioni teoriche sono stati quasi sempre svolti dei semplici esercizi numerici, in maniera tale da
permettere al candidato di avere una visione pi pratica e precisa delle grandezze fisiche in gioco
e di utilizzare strumenti di calcolo che usualmente vengono utilizzate nelle applicazioni tecniche.
Alla presentazione degli argomenti stato associato quando necessario il percorso normativo e
legislativo che sta alla base dei diversi settori impiantistici, cercando in questo modo di fornire al
candidato gli strumenti normativi pi aggiornati per orientarsi all'interno di un mondo in
continua evoluzione come quello delle applicazioni tecnologiche.

METODOLOGIA DIDATTICA
E, stato utilizzato il metodo classico delle lezioni frontali, cercando di dare ampio spazio alle
domande ed alle esperienze tecniche acquisite in ambito professionale dai diversi componenti
della classe. Per facilitare e velocizzare la comprensione dei concetti sono spesso state fomite
agli studenti delle schede contenenti appunti sulle lezioni svolte. Alle lezioni teoriche e sempre
seguita la presentazione e la risoluzione di semplici esercizi numerici, basati sulla conoscenza
delle leggi fisiche fondamentali.
1. MODULO 1
Principi di Idrostatica
Equazione di continuit
Equazione di Bernoulli
Introduzione alle linee di carico
Tubo di Pitot
Perdite continue
Linee di carico e acquedotti
Spinta idrostatica e pareti di contenimento
Elementi di foronomia
Dimensionamento canali a pelo libero
Distribuzione acqua potabile
Approvvigionamento idrico
Potabilizzazione
Smaltimento acque reflue urbane
Vasca Imhoff
Soluzioni di depurazione globali
2. MODULO 2
Introduzione agli ascensori
Principali norme in materia di ascensori
31
Componenti impianto ascensore a fune
Componenti impianto ascensore oleodinamico
Vincoli progettuali e normativi del vano ascensore a fune e oleodinamico
Progettazione di cabina, porte e dispositivi di sicurezza
Impianti montacarichi o a scale mobili
Metodologie di calcolo di motori elettrici per ascensori a fune
Calcolo dei rapporti di riduzione e delle pulegge per ascensori elettrici a fune
Calcolo del numero di occupanti della cabina impianto a fune
3. MODULO 3
Introduzione degli impianti antincendio
Normativa antincendio: definizioni
Certificato Prevenzione Incendi
Resistenza al fuoco dei Fabbricati
Struttura degli impianti antincendio:
sezione di segnalazione
rivelatori (criterio di scelta)
Agenti estinguenti
Impianti di estinzione a idranti
Impianti sprinkler
Classificazione edifici per norma antincendio
Impianti a estinguenti gassosi
Elementi particolari soggetti a normativa antincendio:
scale
ascensori
elementi di comunicazione
Normativa antincendio per autorimesse fino a 9 posti
Normativa antincendio per autorimesse con oltre 9 posti
ventilazione
impianti elettrici
impianti antincendio
Normativa antincendio per edifici scolastici
Calcolo del carico d'incendio
4. MODULO 4
Introduzione al D. Lgs. 81/2008 e s.m.i., titolo IV
Valutazione dei rischi
Le sanzioni e definizioni
Definizione di cantieri temporanei e/o mobili
Definizione di coordinatore della sicurezza per la progettazione (CSP), coordinatore della
sicurezza per lesecuzione (CSE)
Requisiti dei coordinatori
Definizione di notifica preliminare, PSC, POS, FSC
Responsabilit civile e penale..
32
GEOPEDOLOGIA, ECOLOGIA ED ESTIMO
prof. Sebastiano Izzo

Metodologia didattica
Nella trattazione dei vari argomenti, oltre alla tradizionale lezione frontale breve, si fatto
ricorso ai metodi propri della didattica attiva, quali la lezione dialogata, la discussione guidata,
lanalisi di casi semplici, la lettura e il commento dei testi.
In particolare la lezione dialogata ha consentito di:
Coinvolgere gli studenti nello svolgimento della lezione, facendo loro assumere un ruolo
attivo;
Acquisire labitudine ad esporre, relazionare e comunicare utilizzando un linguaggio
appropriato;
Attivare ed incoraggiare comportamenti partecipativi e un confronto costruttivo.

Strumenti didattici
Al libro di testo stato affiancato l'uso di materiale prodotto dal docente al fine di
sintetizzare alcuni argomenti.

Verifiche
Le verifiche sono state svolte mediante colloqui orali e test scritti costituiti da prove
strutturate in risoluzione di casi estimativi specifici.

Obiettivi raggiunti
Linteresse e limpegno non sempre costanti da parte della maggior parte degli studenti ha
fatto s che taluni argomenti fossero trattati in maniera superficiale. Il monte orario complessivo
peraltro, obiettivamente insufficiente per svolgere una programmazione modulare che fornisca
tutti i contenuti previsti dalla materia. Tranne pochi casi, la preparazione complessiva degli
studenti stata inferiore alla aspettative prevedibili dai risultati raggiunti dagli stessi negli anni
passati.

MODULO 1: ESTIMO GENERALE
COMPETENZA:
Attraverso lacquisizione di informazioni sui beni oggetto di stima, individuare gli aspetti
economici e i procedimenti idonei per risolvere una stima monetaria.

CONTENUTI:
Finalit dellestimo;
Caratteri e natura del giudizio di stima;
Gli aspetti economici dei beni;
Il metodo e i procedimenti di stima (sintetici ed analitici, diretti ed indiretti);
Le caratteristiche dei beni che influiscono sul valore;
Il parametro di stima;
Comodi positivi e negativi, aggiunte e detrazioni.

MODULO 2: ESTIMO CIVILE
COMPETENZA:
Riuscire ad inquadrare, interpretare e risolvere i problemi estimativi relativi a fabbricati civili
ed aree edificabili.

CONTENUTI:
Gestione dei fabbricati;
33
Caratteristiche influenti sul valore dei fabbricati (intrinseche, estrinseche e giuridiche);
Il valore di mercato dei fabbricati civili;
Il valore di costo dei fabbricati civili;
Il valore di trasformazione dei fabbricati civili;
Il valore complementare dei fabbricati civili (cenni);
Stima delle aree fabbricabili;
Il trasferimento di cubatura.

MODULO 3: CONDOMINIO
COMPETENZA:
Inquadrare e risolvere i problemi estimativi riguardanti i condomini.

CONTENUTI:
Basi normative del condominio;
Tabelle millesimali;
Sopraelevazione: aspetti estimativi;
Ripartizione delle spese condominiali;
Cenni sul regolamento condominiale.

MODULO 4: ESTIMO LEGALE
COMPETENZA:
Mediante lacquisizione di atti pubblici e privati, e linterpretazione di leggi e di articoli del
Codice Civile, saper analizzare ed impostare stime per casi di espropriazione per pubblica
utilit, di asservimento, di usufrutto e di successione ereditaria.

CONTENUTI:
Fondamenti giuridicolegislativi relativi a:
Espropriazioni per pubblica utilit;
Servit prediali (passaggio coattivo);
Usufrutto;
Successioni ereditarie (cenni).
Determinazione dellindennizzo di espropriazione nei casi pi comuni;
iter burocratico relativo allespropriazione per pubblica utilit;
Determinazione dellindennizzo di asservimento nel caso del passaggio;
Stima dei diritti di usufrutto e di nuda propriet.

MODULO 5: ESTIMO CATASTALE
COMPETENZA:
Attraverso la conoscenza delle competenze, delle procedure e della documentazione catastale,
sapere come impostare le pratiche inerenti alle pi comuni operazioni catastali di competenza
professionale.

CONTENUTI:
Caratteristiche e atti del Catasto Fondiario;
Frazionamento di una particella catastale;
Interdipendenza tra Libro Fondiario (o Sistema Tavolare) e Catasto Fondiario;
Costituzione e atti del Nuovo Catasto Edilizio Urbano (NCEU);
Accatastamento di una Unit Immobiliare.

Alla data odierna in svolgimento in modulo 4, per cui ragionevolmente prevedibile che i
contenuti del modulo 5 saranno svolti senza adeguati approfondimenti.

34

SIMULAZIONI PROVE SCRITTE
Alla data di stesura del presente documento, stata effettuata una simulazione della prima e della
terza prova scritta. prevista una simulazione della seconda prova scritta.

TIPOLOGIA DELLA TERZA PROVA

La scelta caduta sulla tipologia B (quesiti a risposta singola), in quanto si ritiene che codesta
tipologia offra al candidato la possibilit di esprimersi al meglio, pur nel rispetto dellesigenza di
sintesi.


prima simulazione
(27 marzo 2012)
disegno e progettazione, diritto,
costruzioni, estimo.
3 ore di 60





GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA



Alunno____________________________________________________________




INDICATORI
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO
PARZIALE
Pertinenza e conoscenza dei contenuti

1 2 3 4 5

Coerenza logica e capacit argomentativa

1 2 3 4 5

Correttezza e propriet di linguaggio

1 2 3 4

Rielaborazione personale

1




PUNTEGGIO TOTALE



Elenco dei componenti del Consiglio di Classe


Disciplina Nominativo del docente
ITALIANO Giovanni Tipoldi
INGLESE Michela Moser
MATEMATICA Valerio Stenico
DIRITTO Pasquale Paparella
DISEGNO E
PROGETAZIONE
Severino Sala
COSTRUZIONI Gianni Tiefenthaler
IMPIANTI Simone Dallan
ESTIMO Sebastiano Izzo
TOPOGRAFIA Guido Chiogna



Borgo Valsugana, 7 maggio 2012.




Il Dirigente Scolastico
dott. Paolo Pendenza