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INTRODUZIONE di ALDO CAROTENUTO

Erich Neumann, nato nel 1905 e morto nel 1960 , viene generalmente considerato come uno dei pili fertili e geniali continuatori di e.G. Jung. II suo primo lavoro non fu un'opera scientifica, rna un romanzo, Der Anfang (l'inizio), un capitolo del quale fu pubblicato in Germania nel 1932. Un tale esordio artistico e letterario si e poi fatto sentire attraverso tutto l'arco della produzione di Neumann, come testimoniano i suoi saggi psicologici sul problem a dell'arte. Ci riferiamo ad esempio alle interpretazioni di Chagal, Leonardo da Vinci, Mozart , Moore, ecc. Altro fondamentale interesse di Neumann e stat a la mistica . ebraica a cui ha dedicato importanti studi finora non pubblicati. Fra questi va segnalata un'importante indagine psicologica di Giacobbe e Esaii. Dopo la laurea in filosofia , gli interessi di Neumann si indirizzarono verso la psicologia per cui, ripresi gli studi universitari, si laureava nel 1932 in medicina. Un anne dopo, l'incontro con Jung e la psicologia analitica. Non e possibile collocare l'opera di E. Neumann in una particolare corrente di pensiero. Egli e state il tipico esempio di studioso che, per particolari circostanze, ha condotto nel silenzio una serie di affascinanti ricerche che ancora oggi non hanno avuto il riconoscimento che merit ano. Un'analogia potrebbe essere fatta con l'analista Ronald Fairbairn che, nel pili completo isolamento e distacco dalle scuole psico-analitiche, ha elaborato delle teorie originali e feconde. Si puo comunque proporre per Neumann la qualifica di storiografo della psiche archetipica, intendendo con tale termine chi si dedica allo studio comparativo
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delle espressioni culturali emergenti dall'inconscio, e cioe la religione, la mitologia, i rituali, Ie fiabe, ecc. Solo in questa prospettiva il nome di Neumann puo essere avvicinato a quello di K. Kerenyi, che ha approfondito I'attivita mitopoietica dei Greci; possono essere anche considerati Mircea Eliade, per i suoi studi sulle dominanti ricorrenti nella fenomenologia religiosa; Joseph Campbell che ha studiato i temi fondamentali della nascita e della morte; va infine ricordato illavoro della Hedwig von Beit che ha raccolto un enorme materiale comparativo sulla simbolica delle fiabe. L'opera di Neumann si impernia su due temi centrali: la psicologia femminile e la creativita artistica. I due temi, per quanto lontani, acquistano nelle ricerche di Neumann una interdipendenza suggestiva. Neumann ritiene che l'uomo creativo ha conservato (0 recuperato) un rapporto benefico con il femminino , non solo nelle sue manifestazioni esterne (la donna) rna soprattutto nel suo aspetto psichico inconscio che in termini junghiani e denominato Anima . Per Neumann il femminino si presenta con due caratteri : elementare e trasformativo. II carattere elementare tende a trattenere tutto cio che da esso si genera, mentre quello trasformativo, opponendosi all'azione conservatrice della prima modalita , spinge verso il cambiamento, la trasformazione e la creazione. II rapporto con il femminile trasformativo e il segno che la personalita non e pili centrata sull'Io rna suI Self, vale a dire sulla totalita del conscio e dell'inconscio. L'inconscio, secondo jung, e formato da contenuti person ali (inconscio personale) e da forme strutturanti (inconscio collettivo). Queste forme strutturanti si rivelano attraverso i simboli 0 immagini archetipiche . Ed e su queste immagini che si e particolarmente rivolta l'attenzione di Neumann . E state quindi giustamente detto che l'opera di Neumann prende spunto dalle conclusioni a cui era pervenuto illavoro di Jung . La prima grande opera dello psicologo svizzero, Simboli della trasjormazione, presentava allettore l'intricato simbolismo della Grande Madre. Nella introduzione al libro , aggiornata al
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1950, Jung diceva che era state spinto allo studio della storia dal bisogno d'una pili profonda comprensione del simbolismo mitologico. Come si sa, il simbolismo del mito ha per jung un'importanza vitale per intendere il linguaggio dell'inconscio. Dice Jung: Erich Neumann ha dato un contributo decisivo per risolvere gli innumerevoli e difficili problemi che si presentano ovunque in questa terreno inesplorato (il simbolismo). Cito in primo piano la sua opera fondamentale Origini e storia della coscienza che prosegue Ie idee che mi spinsero inizialmente a scrivere questa libro e Ie colloca nell'ampia prospettiva dell'evoluzione della coscienza umana in generale 1. Nelle Origini e storia della coscienza Neumann tenta di delineare 10 sviluppo e l'evoluzione della coscienza attraverso l'esame dettagliato di alcuni miti che di quella evoluzione rappresentano l'aspetto fenomenico. Tesi principale dellibro e che Ie fasi dello sviluppo della coscienza umana , cOSI come esse emergono nelle grandi mitologie, sono simili alIa storia dello sviluppo della coscienza individuale. Con molta fermezza Neumann ha sempre respinto la critica che egli adoperi , nelle sue formulazioni, il concetto dell'ontogenesi come riepilogo della filogenesi. In altre parole, Neumann non ha mai voluto applicare una legge biologica a un fenomeno psicologico. D'altra parte alcuni autori di scuola junghiana hanno obiettato a Neumann di fare un uso troppo disinvolto di concetti biologici e di concetti psicologici. Michael Fordham, nel suo saggio Teoria biologica e il concetto dell'arcbetipo dice: II fatto che la embriologia mostri che 10 sviluppo degli organi non segue la via pili semplice, rna una strada contorta, analoga a quella dell'evoluzione , ha fatto sorgere l'idea che la storia dell'individuo (ontogenesi) ricapitoli la storia evolutiva della specie (filogenesi). Questo concetto ha attirato gli psicologi che hanno fatto un trapianto di leggi biologiche in campo psicologico, in quanto i bambini producono
1 C. G. pp. 19-20. JUNG,

Simboli della trasjormazione, Torino, Boringhieri, 1970,

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fantasie che sono sorprendentemente simili ai miti. Neumann ha dedicato un capitolo del suo volume Origini e storia della coscienza alIa teorizzazione della sua tesi, senza tuttavia offrire elementi concreti a sostegno delle sue idee 2. Fordham avanza varie ragioni che rendono abbastanza insostenibile l'analogia fra mondo biologico e psicologico. Anche se il confronto fra 10 sviluppo ontogenetico e quello filogenetico mostra evidenti similarita, e necessario introdurre continue correzioni per trovare una corrispondenza plausibile. Inoltre 10 sviluppo di ogni specie avviene in ambienti completamente diversi, ragione per la quale i singoli organi mostrano delle differenze sostanziali per motivi di adattamento ... In altre parole, se si usa l'analogia dell'ontogenesi-filogenesi per spiegare 10 sviluppo della coscienza individuale, comparandolo allo sviluppo della coscienza dell'umanita, si commette uno sbaglio in quanto l'analogia si fonda su di un'ipotesi senza alcun valido fondamento. Dice Fordham: Ci si puo aspettare che i bambini esprimano degli archetipi, rna che la loro coscienza ricapitoli quella della specie e tanto probabile quanto che l'ontogenesi ricapitoli la filogenesi 3. Vediamo come Neumann risponde a queste critiche. Secondo il Nostro esiste, in tutte le grandi cosmogonie, il mito dell'origine della coscienza. Questo mito si esprime immancabilmente con la nascita della luce emergente dalle tenebre. Neumann fa notare come le tenebre siano una fase sempre precedente alIa luce. Le tenebre sono cioe una specie di struttura che permette il passaggio ad un'altra fase. Questa fase e la nascita della luce che per Neumann, nel suo simbolismo molteplice, si riallaccia a tutta quella serie di fenomeni che vanno sotto il nome di relazione primaria 0 originaria su cui torneremo pili tardio Per Neumann, che l'onto2 M. FORDHAM, Biological theory and the concept of archetypes, in New Developments in Analytical Psychology, London, Routledge and

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genesi corrisponda alIa filogenesi significa due cose: a) come nell'individuo la coscienza emerge dall'inconscio, cosi la coscienza del genere umana si e evoluta da epoche oscure e inconscie; b) la psiche e strutturata in modo tale che la coscienza evolve sempre dall'inconscio. Che cia dice Neumann sia una legge psicogenetica, non vi e dubbio, rna non e affatto una legge biologica. Non si tratta, quindi, della falsa applicazione di una teoria biologica dell'evoluzione alIa psicologia 4, D'altra parte, nel tentativo di trovare un'analogia fra le leggi biologiche e quelle psicologiche, e possibile far ricorso ad una pili moderna formulazione delle leggi biogenetiche. Una delle leggi pili importanti della embriologia, secondo Baer, dice che molte caratteristiche generali comuni a tutti i gruppi animali si sviluppano, nell'embrione, prima delle caratteristiche speciali che distinguono i vari rappresentanti del gruppo . Cia significa che quanto pili primitivo e uno stato di sviluppo animale, tanto pili questa presenters caratteristiche comuni a molti gruppi di animali. Traducendo questa legge in termini psicologici, si puo dire che le prime manifestazioni dell'inconscio, come possono essere esperite nei bambini, essendo infantili, sono pili assimilabili ai temi mitologici di quanto 10 siano quelle dell'uomo adulto. II lettore che si pone di fronte a queste formulazioni rammenti che e difficile trovare in psicologia delle teorie verificabili o meglio falsificabili, per usare la terminologia di Popper. In genere 10 psicologo si accontenta di idee plausibili che spiegano il suo Iavoro teorico e pratico, senza voler dare aIle sue idee il crisma della inconfutabilita. Quando cia non avviene, e il primo segno che la teoria e falsa e come tale deve essere difesa con ogni mezzo. Cia accade con le idee religiose. Per certi aspetti la psicologia appartiene al mondo dell'arte e della religione; appartiene, cioe, al mondo del non verificabile, rna non per questa e meno
4 E. NEUMANN, The significance of the genetic aspect for analytical Psychology, in Current trendes in Analitical Psychology, edited by

Kegan Paul, 1957, p. 28. 3 Lui, p. 30.


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Gerhard Adler, London, Tavistock Publications, 1961, p. 47.

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importante di una equazione matematica, la cui incongruenza risalta facilmente. Un certo modo di capire i propri conflitti e i disagi dell'esistenza permette, e cio si constat a nella prassi terapeutica, un raggiungimento di un differente piano di coscienza, che riesce a inglobare in se stesso Ie miserie nevrotiche. Che cio avvenga attraverso il contenuto del colloquio 0 soltanto attraverso il colloquio, noi non sappiamo. Ed e questa ignoranza che rende, almeno per ora, plausibili Ie ideologie delle varie scuole psicologiche. Tornando a Neumann e alIa sua opera maggiore, Origini e storia della coscienza, e importante sottolineare che il suo intento e state quello di tracciare un parallelo fra Ie grandi mitologie e 10 sviluppo storico psicologico individuale. La prima fase mitica e quella della creazione, cui corrisponde, a livello del singolo individuo, I'unita originaria; la seconda fase e quella dell'eroe, cui fa eco, a livello personale, la separazione fra conscio e inconscio. La terza fase e caratterizzata dal mito della trasformazione, che si manifesta con 10 sviluppo della cultura, nelle sue forme sane e malate. Vediamo ora queste fasi in modo molto piu dettagliato. II primo momento e chiamato [ase uroborica. L'uroboro e una figura che si trova nei trattati alchimistici; essa indica il serpente che si mangia la coda. Questa circolarita del serpente allude ad una totalita psichica che in psicologia analitica viene chiamata Self originario, in contrapposizione al Self, coronamento del processo di individuazione. Nella [ase uroborica 1'10 non esiste, rna assume una potenzialita di sviluppo, appena Ie condizioni esterne 10 consentano. Per meglio intenderci, ci si puo riferire al fenomeno dello imprinting per il quale un meccanismo innato scatta solo al momenta opportuno, non prima, ne dopo . Questa fase e presumibile che si riferisca al periodo prenatale o ai primissimi momenti dopo la nascita. Esiste un periodo di transizione fra questa prima fase e la seconda. Come si accennava prima , in tutte Ie cosmogonie vi e, come elemento caratterizzante, la separazione della luce dalle tenebre, l'ordine dal caos e cio significa, in altri termini, il sorgere
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della coscienza e la possibilita di discernere gli opposti. Questa fase di transizione si innesta direttamente sulla seconda fase, quella matriarcale. Quando Neumann usa i termini matriarcale e patriarcale, bisogna not are che 10 fa sempre in un'accezione psicologica e mai sociologica. Per Neumann, matriarcato significa predominio dell'inconscio, mentre patriarcato significa predominio della coscienza. Che poi il matriarcato si identifichi con Ie donne non significa che non vi possa essere una cultura matriarcale fatta da uomini, immersi pero nell'inconscio. Nella fase matriarcale domina incontrastata la madre. Essa e determinante per la sopravvivenza e il rapporto con essa e anche caratterizzato dallo sforzo di neutralizzare i suoi istinti aggressivi e distruttivi. II bambino mette in mota dei meccanismi accattivanti che fanno tenerezza . Al livello animale si e accertato che certi comportamenti, come il pigolio dei pulcini 0 il ronfare di certi piccoli carnivori, sono comportamenti inibitori dell'aggressivita materna. La tacchina, resa sorda sperimentalmente, uccide i suoi pulcini di cui non puo udire il pigolio. Nella fase matriarcale 1'10 comincia appena a manifestarsi, rna in gran parte dipende ancora dall'inconscio, la cui immagine migliore e data dalla Grande Madre. - La [ase patriarcale e il terzo mornento dello sviluppo della coscienza. Nel tentativo di sganciarsi dalla predominanza materna, questa viene disprezzata e ritiutata aspramente. E il momenta dei cosi detti riti di iniziazione , con i quali , compiendo atti di coraggio, il giovane si rende autonomo di fronte agli aspetti protettivi della Grande Madre. E il momenta del tabu dell'incesto, che vieta ogni desiderio pericoloso di ritorno al grembo materno. E curioso notare, comunque, che, fra gli Ottentotti, un rito di iniziazione consiste proprio nell'andare a letto con la madre, in quanto, cost facendo, Ie si dimostra che essa non e piu considerata una madre, rna soltanto una donna. In questa fase si sviluppa il senso del razionale e il senso dei valori spirituali. Una quarta fase e quella denominata da un altro psicologo junghiano, Edward Edinger di New York, lase integrativa. Tale
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fase cerca di superare l'unilateralita dello sviluppo, permettendo all'individuo di accostarsi alIa controparte sessuale rimossa dalla coscienza, l'Anima per l'uomo e l'Animus per la donna. Si tratta dell'eterno terna della riconciliazione degli opposti il cui compito, secondo la psicologia analitica, si svolge per tutta la nostra esistenza. II lettore avra notato che l'esposizione della storia e origine della coscienza ha un carattere mascolino. In effetti illibro di Neumann e un tentativo di illustrare 10 sviluppo della coscienza prevalentemente maschile. Per Neumann 10 sviluppo della coscienza femminile avviene con modalita differente. Egli ha illustrato il suo pun to di vista nel commento alIa favola di Apuleio Amore e Psiche e nel saggio Gli stadi psicologici dellosviluppo femminile. Questa differenza di sviluppo dipende, secondo Neumann, dal fatto che il bambino e la bambina sperimentano il rapporto originario con la madre in un modo sostanzialmente differente. Vediamo perche, II rapporto prima rio del maschietto si basa su di una esperienza fondamentale, cioe il rapporto originario con la madre. D'aItra parte bisogna tener presente che nella storia della evoluzione umana la differenziazione in uomo e donna rimane per eccellenza il simbolo degli opposti, per cui ogni contrasto puo essere efficacemente reso dai segni maschile e femminile . II maschietto verifica l'esperienza dell'opposizione fra il maschile e il femminile proprio nella relazione con la madre . Se il bambino vuol conquistare la sua identita con il segno maschile, deve poter esser capace di rompere la relazione. Secondo Neumann, l'esperienza fondamentale, tipica del maschio calato nel rapporto originario, e che la identificazione con un tu si rivela presto sbagliata. Da questa incongruenza si origina la tendenza all'oggettivazione, la spinta a mettersi di fronte alIa cose per capirle e studiarle. II prezzo di tale tendenza e la solitudine, mentre il vantaggio e una maggiore solidita dell'Io. Lo stabilirsi del segno maschile e legato all'evoluzione della coscienza e alIa separazione del conscio dall'inconscio. II femminile invece presenta una evoluzione completamente
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diversa. Quando subentra il momenta della separazione nel rapporto originario (madre-bambino), la bambina non sente il tu come un estraneo. In aItre parole, il femminile puo rimanere all'interno dell'uroboro materno e nello stesso tempo puo svilupparsi e raggiungere una identita di se stesso. Si trattera di una identificazione primaria, in quanto coincide con il rapporto primario. Qui si trova la differenza fra il bambino e la bambina. Dice Neumann: Mentre il maschile nella stessa situazione viene ..castrato" e cioe derubato della sua essenza, il femminile e soItanto fissato, bloccato in una forma immatura del proprio essere. Vediamo di continuo ... che il femminile puo benissimo vivere come totalita naturale entro forme psichicamente non sviluppate, e cioe senza un corrispondente sviluppo della coscienza, nelle quali il maschile fallirebbe ampiamente nei confronti della societa e diverrebbe un nevrotico. Questa situazione fondamentale della femminilita, nella quale autoidentificazione e rapporto originario coincidono, Ie da il grande vantaggio di una totalita e completezza naturale, estranee al maschile (p. 32). La coincidenza dell'autoidentificazione con il rapporto originario porta il femminile ad eccellere nei rapporti che si basano sull'identificazione. In tal modo si differenzia dalla fenomenologia maschile, che spetimenta il rapporto soprattutto come confronto. Nella fase di identificazione con il rapporto primario la donna rimane sia psicologicamente che sociologicamente all'interno del gruppo di donne. Cia comporta un atteggiamento verso l'uomo abbastanza peculiare. Intanto, in questa fase, l'uomo rimane , al fondo, un estraneo. La donna e attratta da uomini che per la loro condizione possono essere frequentati solo di nascosto, come ad esempio uomini sposati, preti, uomini che hanno cariche pubbliche, ecc. Data la particolare situazione che si puo generare, la donna e agevolata nel considerare l'uomo in maniera negativa. E ogni deprezzamento del maschio e il segno del predominio esistente del materno originario. A tale fase, inoltre, sono riconducibili moIte turbe del rapporto matrimoniale, fra cui possono elencarsi la frigidita e la mancanza d'amore per i figli. La preponderanza
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del materna comporta il consolidarsi di una psicologia della amazzone , che spinge Ia donna a utilizzare I'uomo soltanto nelIe sue prestazioni erotico-generatrici. Ma questa fase dello sviIuppo puo anche comportare un atteggiamento masochistico della donna che investe il maschio del ruolo di sadico. Questa immagine di donna e molto comune. Essa ha pro iettato sull'uomo tutto il suo Iato d'ombra. L'uomo allora diventa un oppressore, un mutilatore; I'uomo e associato all'idea che egli impedisce alIa donna di raggiungere Ia sua dignita e il significato della sua stessa esistenza. In tale situazione Ia donna si sente una vassalla dell'uomo, pronta a muoversi a un suo cenno. Avendo annientato Ia sua autonomia, fa prevalere il principio rnaschile incarnato nell'uomo. Ma e proprio questa momenta masochistico della donna che prepara il sorgere della fase successiva. Neumann chiama tale nuova evoluzione irruzione dell'uroboro patriarcale. La caratteristica della nuova fase si basa su di una differente valutazione dell'elemento maschile. Mentre in quella precedente il maschile e vissuto in forma negativa, in questa nuova progressione in avanti Ia donna avverte I'istaurarsi di una situazione psicologica che Ie cera completamente sconosciuta . Dice Neumann: Con I'irruzione dell'uroboro patriarcale nel femminile accade pero qualcosa di nuovo: essa viene afferrata da qualcosa di ignoto e di soggiogante, vissuto come numinoso e senza forma. Nella storia dello sviluppo della coscienza l'esperienza di una tale anonimita e sempre una esperienza limite dell'Io, che ritroviamo non solo nell'uomo primitivo, rna anche in coscienze sviluppate, ad es. nella mistica e nell'individuazione (p. 36). In genere tutte Ie argomentazioni di Neumann sono corredate di continui riferimenti mitici, attinti a differenti culture. Neumann riesce a trovare, secondo Ie Iinee direttive della ricerca junghiana, quasi sempre un terna mitologico che riecheggia un analogo motivo vissuto pero a livello personale. Per Neumann I'irruzione dell'uroboro patriarcale e caratterizzata da quaIcosa di indefinito, anonimo. Cia corrisponde, nelle pili svariate
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mitologie, all'incontro con il principio fecondante anonimo, sotto forma di pioggia, animale, vento. Questa fase del contatto con il patriarcale non e soltanto sperimentata dal femminile in un rapporto con il maschile esterno , rna e vissuta, secondo aIcune coordinate archetipiche, come un importantissimo rapporto con Ie forze interne che hanno un potere aggressivo e, nello stesso tempo, creativo . La donna e presa da un'angoscia mortale (si confrontino i vari mitidelle nozze con Ia morte ); e un'esperienza abbastanza comune incontrare delle donne che si sentono piccole di fronte al maschile. Ma 11 riscatto da questa situazione consisted proprio nell'abbandonarsi all'esperienza del maschile. L'abbandono apre poi Ia strada all'estasi dell'orgasmo. Per Neumann questo momenta e particolarmente interessante perche coincide con una nuova fase di sviluppo per Ia donna, cioe Ia rinuncia a se, che comporta una particolare esperienza spirituale, connessa a reazioni corporee. La coesistenza di estasi spirituale e corporea si manifesta ancora nella donna moderna quando, in occasione di eccitazioni spirituali, come Ia musica, puo giungere fino all'orgasmo ed anche perche il suo "comprendere" contenuti spirituali puo collegarsi a sensazioni fisiche. Simbolicamente parlando, essa comprende non con Ia testa, rna con tutto il corpo, ed i fenomeni spirituali sono congiunti a quelli fisici in un modo che e completamente estraneo all'uomo medio (p. 39). La situazione dell'uroboro patriarcale puo comunque dimostrarsi assai negativa, quando Ia donna si attarda in questa fase, annullandosi, a livello concreto, come figura ispiratrice di quaIche poeta, veggente, santone. Esperienze del genere si verificano abbastanza spesso nella situazione analitica. Gia il fatto che alcune pazienti dicano, aIl'esordio dell'analisi, che non sarebbero mai andate da una analista donna, indica l' esistenza di una preparazione inconscia all'irruzione dell'uroboro patriarcale. A sua volta I'analista, costellato nella inflazione dalla figura d' Anima della paziente, si identifica Ientamente, rna in modo irreversibile, con Ia figura del Soter.
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In certi casi particolarmente gravi, e possibile assistere perfino a delle mutazioni esteriori dell'analista, il cui aspetto fisico si avvicina alle sembianze di divinita cristiane 0 di religioni orientali. In tale situazione e facilmente comprensibile che anche la donna perda il senso della realta, in quanto costretta a vivere una vita superiore alle proprie forze. In questo momento, secondo Neumann, la predominanza dell'uroboro patriarcale viene vissuta, cia e attestato dalle immagini dei miti, come un esser prigionieri del drago, di un mostro e di uno stregone, che con arte magica distrugge il femminino. Si tratta di una vera e propria situazione di plagio . L'esperienza analitica conferma questa tesi. Quando la paziente riesce a staccarsi (molto di rado in verita) dallo stregone , per iniziare una nuova analisi, e sorprendente notare la messe di qualita negative che vengono attribuite a colui che un momento prima era, a dir poco, un nuovo profeta. La fase della rinuncia a se comporta, come inevitabile conseguenza, una rottura dei rapporti verso il contatto originario con la madre . La Grande Madre assume un aspetto terrificante e predatereo Nella vita quotidiana le minacce di distruzione si accompagnano ai ricatti. Tu mi farai morire e la frase tipica della Grande Madre rivolta alla figlia travolta dall'irruzione dell'uroboro patriarcale. D'altra parte, per un sana equilibrio psichico, la donna non puo rinunciare a un positivo contatto con la Grande Madre, a meno di non perdere la sua stessa femminilita. In questa caso l' Animus prende il sopravvento e puo farlo proprio per la caratteristica tipica del femminile di preferire i rapporti di identita. Per Neumann cia puo comportare perfino un pericolo di psicosi, perche la donna in questa estrema rinuncia a se (l'identificazione con il maschile) non riesce mai ad assimilare il lato maschile, presente non solo nel partner, rna anche nella propria psiche e a sviluppare quindi una personalita autonoma (p. 42-43). C'e infatti una certa naturalezza nello sviluppo e nella conquista del femminile. Differente e invece la conquista del maschile. Si
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rammenti che nel rapporto primario con la madre la bambina si identifica naturalmente con cia che e femminile, mentre il maschietto, per la ricerca della propria identita, deve opporsi alla madre nel confronto e nella separazione da essa. Ora, se il femminile puo realizzarsi completamente nel rapporto originario, sperimentando se stessa come donna, solo l'irruzione del maschile permette pero alla donna di sperimentare se stessa come spirito e conquistare la coscienza. Anche per la donna, come per l'uomo, la conquista della coscienza puo avvenire come confronto. Si abbia comunque presente che quando Neumann parla di coscienza non intende soltanto la coscienza separata dall'inconscio e centrata sull'Io, fondamento del pensiero scientifico. Per Neumann esistono altri tipi di coscienza, quali ad esempio, la coscienza matriarcale. Dice Neumann: Normalmente nel femminile il rapporto con la totalita non viene mai completamente annullato dal rapporto con la coscienza; accanto alla identificazione' dell'Io con il punto centrale della coscienza, permane comunque vivo e percettibile quell'aspetto della totalita rappresentato dal Se femminile, mentre per il maschile l'identificazione cosciente dell'Io e pili completa e il suo rapporto originario e molto pili sprofondato nell'inconscio (p. 43). E qui e possibile notare un'altra differenza di fondamentale importanza nello sviluppo della coscienza: mentre per il maschile il distacco dall'uroboro materna porta immediatamente alla coscienza, per la donna il distacco dall'uroboro materna porta al confronto con il tu maschile e quindi alla coscienza. Cia indica che l'incontro con il maschile per la donna e molto pili importante e decisivo dell 'incontro con il fernminile da parte dell'uomo. L'uomo significa per la donna liberazione verso la coscienza, mentre per l'uomo la donna eliberazione dalla coscienza. La conquista della coscienza da parte della donna presuppone l'uomo. L'uomo va verso la coscienza sottraendosi al potere dell'uroboro matriarcale, rna tale distacco implica di necessita una svalutazione dell'uroboro materna identicato con cia che e inconscio. Per Neumann la separazione dell'inconscio per centrarsi
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sulla coscienza concepita come maschile e la responsabile dell'assoluta dicotomia maschio-femmina. Sarebbe invece necessario, secondo il nostro autore, favorire 10 sviluppo sia della coscienza matriarcale sia della coscienza patriarcale. Cio che impedisce questa sviluppo e il matrimonio patriarcale nel quale ognuno dei partner si identifica in maniera assoluta e univoca con il proprio sesso, rimovendo 0 reprimendo l'altro aspetto della propria sessualita (Anima e Animus). Neumann in varie occasioni ha avuto modo di esprimere il suo pensiero sul matrimonio moderno. Nel suo libro Depth Psycholog y and a New Etic, egli fa un'analisi spietata di tale istituzione chiamata tragedia dell'individuo nella quale risaltano con crudelta inaudita i cambiamenti occorsi nella relazione fra uomo e donna. In effetti ogni psicoanalista e testimone quotidiano dell'insuflicienza dello istituto matrimoniale. Coloro che all'interno di tale istituzione, che non e certo meno deprimente di altre istituzioni totali , scalciano e soffrono , sono certamente coloro che rappresenteranno i futuri profeti per una nuova immagine del rapporto matrimoniale. Un altro psichiatra, David Cooper, ha scritto recentemente un libro dal titolo significativo La morte della famiglia (The Death of the famil y) Egli dice: E necessaria l'abolizione del nucleo familiare e di ogni eventuale replica della cellula familiare in qualsiasi istituzione della nostra societa . Neumann cerca di dare una spiegazione del perche il matrimonio come istituzione sia completamente naufragato (da notare comunque che Gerhard Adler, riferendosi al matrimonio di Neumann , ha affermato che was [his marriage] the most beautiful expression of his unique and deep gift for relationship . II matrimonio, nella sua forma attuale, costringe il femminile ad identificarsi con il femminile . In tal modo, non potendosi sviluppare verso la cultura patriarcale, la donna rimane aflidata alIa protezione dell'uomo; e questi , in condizione di protettore, si sente superiore alIa donna . Secondo Neumann ci troviamo in un vero e proprio circolo vizioso. Costretta nei limiti della sola femminilita , la donna non puo entrare in contatto con la cultura
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patriarcale. Cio comporta l'assoluta deresponsabilizzazione della donna che ha bisogno dell'aiuto maschile. Si verifica allora i1 seguente fenomeno: la donna ha abbandonato l'uroboro matriarcale , rna questa rinuncia diventa sterile, se non comporta uno sviluppo . Lo sviluppo e, pero , impossibile, in quanto frenato dai valori patriarcali. In tale situazione la donna reagisce con una psicologia Animus che e in sostanza una volgare e ridicola copia del modo di fare maschile, un modo d'essere distruttivo e non creativo. Ma la possibilita dello sviluppo esiste per la donna: si tratta della ribellione al matrimonio di stampo patriarcale. Nel rapporto con l'uomo, questi viene dalla donna investito da una serie di proiezioni positive. II maschile e 10 spirito, i1 Sole, la volonta , ecc. Ma al contatto con l'uomo la donna puorimanere delusa in quanto scopre che il suo uomo, e soltanto un portatore collettivo dei valori da lei attribuiti. Questo e un momento importante per la donna , perche la delusione che segue alIa scoperta dell'uomo reale prefigura l'affacciarsi di un nuovo momento psicologico che Neumann chiama la [ase dell'incontro . Quando l'incontro, e cioe il rapporto individuale del femminile con il maschile, diviene necessario, un matrimonio, nel quale predomini solamente la simbiosi patriarcale e i1 carattere collettivo , deve essere spezzato, come dimostrano non solo i1 gran numero di divorzi nel mondo moderno , rna anche la guarigione di molte malattie nevrotiche della donna moderna e il suo stesso suiluppo (p . 62). Noi sappiamo che uno dei cardini del matrimonio patriarcale e la poligamia del maschio e la fedelta della donna. Cio e tanto vero che perfino le leggi penali, in questi casi, sono differenti se applicate all'uno 0 all'altra. In genere la fedelta della donna all'uomo non e amore, rna soltanto pigrizia psichica . C'e pero un momento, rammenta Neumann, in cui la fedelta al proprio destino individ~ale e pili importante di qualsiasi altra cosa, anche se ha come conseguenza la rottura di un rapporto contrassegnato da valori collettivi. In effetti non e esperienza rara per l'analista incontrare questo momenta fatidico nella terapia delle donne. Le pili intelligenti fra Ie pazienti capiscono I'assurdita del matrimonio patriar21

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Introduzione

cale, nel quale la non-esistenza 0 la sconferma della donna in quanto donna e la caratteristica pili importante. II tradimento diventa allora l'unica molla veramente individuale che si contrappone al matrimonio basato su esigenze collettive. E qui c'e un elemento a favore di coloro che sostengono che il vero razzismo e quello perpetrato dall'uomo verso la donna. Per Neumann, se l'uomo non ha distrutto la razza della donna, e dipeso dal fatto che gli era troppo necessaria. Non e un caso che leggi fatte dal maschio per punire l'adulterio femminile siano state molto severe: e come se il maschio avesse avvertito nel tradimento il primo passo, da parte della donna , verso la conquista della sua individualita. Ed aveva perfettamente ragione: il tradimento che si basa non sulla convenienza (matrimonio patriarcale), rna sull'amore, chiude Ie porte alIa psicologia del patriarcato per dare inizio, come gia detto, alla psicologia dell'incontro. Cosa vuole in effetti intendere Neumann con incontro ? Neumann si riallaccia aIle tesi di Jung sull'Anima e sull'Animus. L'Anima e la personificazione inconscia della donna nell 'uomo, mentre l'Animus e la personificazione inconscia dell'uomo nella donna . Nel saggio It matrimonio quale relazione psicologica Jung cosi si esprime: L'uomo ha sempre portato in se l'immagine della donna . Questa immagine e. . . una sintesi di tutte Ie esperienze ancestrali intorno all'animo femminile e di tutte Ie impressioni fornite dalla donna .. . cio vale anche per la donna: anch'essa ha un 'immagine innata dell'uomo 5 . Un incontro autentico fra uomo e donna presuppone il ritiro di queste imrnagini interne che la cultura spinge a proiettare sui portatori di queste immagini. L'incontro allora avverra come un rapporto quadruplice , nel quale sia il conscio che l'inconscio del singolo partner entrano nel gioco. Questo tipo di nuovo rapporto sara molto doloroso anche per il partner maschiIe, in quanto quest'ultimo sara violentemente tolto da una situa5 C. G. ]UNG, II problema dell'inconscio nella psicologia moderna, Torino, Einaudi, 1964 , pp . 200-201.

zione di sterile anche se comoda incoscienza. L'esperienza analitica insegna che e sempre abbastanza pericoloso, per la stabilita di un rapporto, che soltanto uno dei partner inizi un 'analisi psicologica. Lo sviluppo dell'uno mette in crisi l'altro. Inoltre, specialmente per la donna , si ha bisogno sempre di un altro per favorire e consolidare il proprio sviluppo psicologico. La psicologia dell'incontro pone ai due partner i1 problema della tolleranza perche , ritirando la proiezione dell'Anima e dell'Animus, non sara pili possibile addebitare all'altro Ie proprie ombre e i propri difetti. II partner viene visto nella sua reale essenza, nella sua completa manifestazione conscia e inconscia. Solo in questo momento si raggiunge un incontro reale di due individualita. Quando gli strati pili profondi della personalita vengono chiamati in causa nel confronto vivente, i1 solo individuale della personalita singola diventa il punto di partenza di un'esperienza del transpersonale entro di essa e nell'altro. Questa forma di incontro e la forma pili alta possibile di un reale rapporto maschile-femminile (p. 65). Nella situazione attuale, nella tragica condizione dell'uomo e della donna , condannati a una forma matrimoniale che regge se stessa sul ricatto e sulla paura , il reale rapporto maschio-femmina e, purtroppo, molto lontano. La famiglia non esiste pili. II matrimonio e morto. Ma dalle sue ceneri probabilmente nasceranno nuove forme di rapporto, nelle quali, in fondo, l'amore tornera a essere il vero legame. E allora ricominceremo a parlare del matrimonio come d'un rapporto dove sara possibile, per dirla con Rilke, nominare ciascuno dei partner custode della propria solitudine.

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GLI STADI PSICOLOGICI DELLO SVILUPPO FEMMINILE

In Origini e storia della coscienza 1, abbiamo seguito gli stadi dello sviluppo archetipico che porta alla forrnazione della coscienza e dell'Io, che noi chiamiamo patriarcali poiche i portatori di questo sviluppo specificamente occidentale sono gli uomini con il sistema di valori loro proprio. Lo sviluppo del femminile ha un decorso fondamentalmente diverso, sebbene per la donna moderna sia necessario anche 10 sviluppo verso la coscienza patriarcale. L'evoluzione normale della donna occidentale e i presupposti psichici delle sue nevrosi saranno la base empirica dell'esposizione schematica che tentiamo in questo saggio. II primo stadio dello sviluppo sia maschile che femminile, 10 stadio originario, e una units psichica che viene caratterizzata dal simbolo dell'uroboro, del serpente racchiuso in se stesso, che si mangia la coda. Diamo ad esso la preferenza, piuttosto che al concetto di inconscio, perche rende evidente con immediatezza la vitalita e il contrasto dinamico di processi non compresi nel concetto di inconscio . Nella situazione psichica origin aria predomina una fusione, o meglio, un non-essere-ancora-diviso dell 'Io dall 'inconscio: si tratta di uno stadio pre-Io della psiche che si trova filogeneticamente e ontogeneticamente all'inizio di ogni sviluppo della coscienza. In questo stadio 1'10 femminile, come anche quello maschile, fa riferimento all'inconscio come a qualcosa di materno,
1 E. NEUMANN, The Origins and histor y of consciousn ess, New York, Pantheon Books, 1954 (prima edizione tedesca: Zurich, Rascher, 1949).

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Gli stadi psicologici dello sviluppo [emminile

la cui preponderanza e tale che non e ancora possibile parlare di separazione fra madre e bambino, fra inconscio e 10. In un certo qual senso il bambino non e ancora nato ed e ancora contenuto nell'uroboro materno. Questa situazione si manifesta a livello personale nella unione del bambino con la madre, e in generale nell'esser contenuti, come individui, nel potere della madre, proteggente e sopraffacente, del gruppo , del clan 0 della famiglia, che determinano largamente l'azione 0 la rinuncia . , L'inconscio emerge dapprincipio come Buona Madre , cioe il rapporto originario che il bambino ha con essa ha un accento positivo in quanto 1'10 fanciullo, dipendente, viene protetto e nutrito dall'inconscio materno . Per rapporto originario con la madre , intendiamo la totalita dei rapporti che i1 bambino piccolo sperimenta nella madre prima di diventare una personalita ben precisa, con una coscienza centrata nell'lo. Nel rapporto originario i fattori transpersonali agiscono in misura maggiore di quelli personali, poiche il bambino e esposto, prima che 1'10 si precisi e stabilizzi, all'azione preponderante di influenze archetipiche transpersonali. L'esperienza archetipica di questa situazione originaria , e cioe la totale dipendenza dell'lo e del singolo dall'inconscio e dalla totalita, si attua nella proiezione sulla madre che, indipendentemente dalla propria individualita, influenza il poppante e il bambino piccolo come uroboro matriarcale e Grande Madre 2. Ma i1 rapporto originario della figlia con la madre si differenzia fondamentalmente da quello del figlio e I'analisi di questa diversita contribuisce in modo decisivo alIa comprensione di quella esistente fra la psicologia femminile e la maschile. Se in questo contesto noi affermiamo che i1 bambino , da un certo rnomento decisivo del suo sviluppo in poi, sperimenta la madre come un tu estraneo e diverso, mentre la bambina ia sperimenta come tu proprio e non-diverse, si pone il problema di
2 Che si tratti di una pro iezione e chiaro poiche se un 'altra per sona a, ad esempio un animale, prende il pasta della madre, anch'essa puo assumer e il ruolo di port atri ce della pr oiezione.

cosa intendiamo con cia e come una tale differenza sia possibile se illattante non puo essere, e, come sappiamo, non e, affatto cosciente di una differenza sessuale. II rapporto che il bambino ha con la madre , sia come embrione che dopo, e l'immagine originaria del rapporto primario; e in questa senso che i1 rapporto originario deriva realmente dalla madre, cioe e caratterizzato dall'archetipo materno, dall'immagine psichica originaria del materna che vive nella psiche umana . Con questo pero non vogliamo dire che la reazione psichica del bambino si manifesti per effetto della relazione originaria con la madre personale , nello stesso senso in cui la psicoanalisi ritiene, ad esempio, che esperienze personali precedenti dell'individuo siano causa di sviluppi posteriori. II rapporto embrion ale e infantile con la madre e il modello di ogni participation mystique e 1' esser contenuto dell'lo nell'uroboro 3 e solo la descrizione di -questo state di cose. Nella storia dell'umanita, la differenziazione tra uomo e donna e una delle prime e piii eflicaci proiezioni di opposti e, per l'uomo primitivo, maschile e [emminile valgono come prototipo degli opposti. Per questa ragione, qualsiasi posizione di contrasto assume con Iacilita la simbologia archetip ica maschile e femminile e quindi anche il principio di coscienza e inconscio viene percepito con questa simbologia, secondo la quale il maschile e identificato con la coscienza e il femminile con l'inconscio. Questa opposizione simbolica non si limita affatto aIle istanze secondarie Anima-Animus 4, rna deriva dalla situazione originaria dell'uroboro, e cioe dal nascere della coscienza maschile dall'inconscio materno. L'evolversi dalla promiscuita inconscia verso I'obiettivira della coscienza viene realizzato durante la sto' ria dell'uomo per mezzo di una divisione simbolica del maschile dal femminile. II piccolo maschio sperimenta il principio dell'opposizione fra maschile e femminile all'interno di quel rapE.

e. G . .TUNG, L'I o e l'inconscio, Torino , Boringhieri, 1967.


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N EU M ANN,

T he Origins . . . , cit.

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Gli stadi psicologici dello sviluppo femminile

porto originario con la madre, cui egli deve rinunciare se vuole raggiungere se stesso e la sua identita con il maschile. La totalita della psiche, il cui punto centrale e il Se, si trova in rapporto diretto di identita con il corpo che e portatore anche dei processi psichici. II mutamento fisico da poppante a fanciullo, a giovane, uomo e vecchio e accompagnato da mutamenti psichici molto differenti dai corrispondenti mutamenti nello sviluppo femminile. Dobbiamo allora ritenere che esista una diversita biopsichica fra i sessi, la quale, anche se non e descrivibile secondo qualita caratteriologiche precise, si manifesta a livello archetipico e simbolico, e quindi il Se, come totalita della personalita, ha a buon diritto i segni del sesso esterno la cui condizione ormonale e strettamente legata a quella psichica 5. Anche se nel gruppo pre-patriarcale i bambini maschi vivono per lungo tempo con il gruppo delle donne e vengono plasmati da questa convivenza, l'esperienza dell'essere diversi ha luogo molto presto, al pili tardi al momenta della percezione della differenza dei sessi. In quale modo e in quali condizioni culturali si manifesti il principio degli opposti maschile-femminile non e affatto importante, come anche non e essenziale che questa diversita sia stata erroneamente interpretata a causa di pregiudizi culturali, come ad esempio quello patriarcale, e abbia portato a conseguenze sbagliate. Poiche il maschile sperimenta come un non-Se la situazione originaria, l'identita con la madre, con l'altro femminile, l'autoidentificazione maschile 6, che e all'opposto del rapporto originario, puo essere raggiunta solo in una fase pili tarda dello sviluppo. Soltanto attraverso il distacco dai rapporto originario e la sua oggettivazione, il maschile puo giungere alIa scoperta e al con5 Non e necessaria in questa sede accuparci della non validita di questa legge all'inizio della sviluppa che porta all'individuazione. 6 Non bisogna confandere questa autoindividuazione con l'autoindividuazione dell'individualita nella seconda meta della vita. Essa compare come individuazione dell'Io, ma e il primo stadia di quel trovar-se-stessi che, per quanta riguarda lindividnazione del fernminile, noi chiamiamo conquista di se,

solidamento di Se e se questo non riesce, egli rimane castrato nell'incesto uroborico e matriarcale 7, cioe estraniato e improprio a se stesso. Abbiamo descritto in altro luogo questa situazione fondamentale e 10 sviluppo che ne deriva, rintracciandola nel mito, nel quale i primi stadi dell'evoluzione della coscienza vengono interpretati essenzialmente come distacco del maschile dal femminile, e come distacco del figlio dalla madre. Una delle esperienze originarie del maschile e il fatto che il rapporto originario, l'identificarsi con un tu, si rivela errata : essa agisce nella tendenza all'oggettivazione e nel conseguente porsi a confronto con Ie cose; agisce nel rapporto a distanza caratteristico del mondo cosciente del Logos e anche nella tendenza a non volersi identificare inconsciamente con un tu. Porta a un maggiore isolamento del maschile, rna anche a una maggiore emersione e solidita dell'Io e della coscienza, e tutto questo in contrasto con la psicologia femminile. La ritroviamo alIa base di molte nevrosi maschili in forma di timore verso i rapporti. Poiche l'autoidentificazione maschile e legata per sua natura all'evoluzione della coscienza e alIa separazione del sistema conscio-inconscio, 1'10 e la coscienza si presentano, a livello archetipico, sempre con la simbologia maschile. Questo significa che l'individuo maschile perviene a una identificazione del proprio 10 con la coscienza e con il suo ruolo archetipico maschile, e identifica se stesso con 10 sviluppo della coscienza. Egli vive individualmente il carattere archetipico dell'eroe e solo attraverso la lotta e la vittoria suI drago, lato naturale dell'inconscio che gli si pone di fronte sotto forma di rapporto originario, egli sperimenta il proprio Se. Per il femminile il rapporto originario assume un significato e un ruolo totalmente diversi. Quando il principio degli opposti maschile-femminile arriva alIa coscienza della bambina, qualsiasi ne sia la forma, il rapporto originario con la madre e - come per il maschile - il rapporto agente; per la fanciulla pero cadono tutte Ie complicazioni che l'esperienza della diversita crea nel
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E.

NEUMANN,

The origins . . . , cit.

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ragazzo. L'identita con la madre nel rapporto originario puo continuare a esistere anche quando il femminile arriva a se come femminile, e la sua identificazione di se e primaria poiche puo benissimo coincidere con il rapporto primario. Questo significa che il femminile puo restare all'interno del rapporto originario fiorendo e trovando se stesso, senza dover abbandonare il cerchio dell'uroboro materna e della Grande Madre. Finche permane in questa situazione e certamente infantile e non maturato dal punto di vista dello sviluppo cosciente, pero non e estraniato da se. Mentre il maschile nella stessa situazione viene castrato e cioe derubato della sua essenza, il femminile e solamente fissato, bloccato in una forma immatura del proprio essere. Vediamo di continuo, fin dentro la cultura patriarcale occidentale, che il femminile puo benissimo vivere come totalita naturale entro forme psichicamente non sviluppate, e cioe senza un corrispondente sviluppo della coscienza, in forme nelle quali il maschile fallirebbe ampiamente nei confronti della socialita e diverrebbe nevrotico. Questa situazione fondamentale della femminilita , nella quale autoidentificazione e rapporto originario coincidono, da ad essa il grande vantaggio di una totalita e completezza naturale, estranee al maschile. La relazione esistente nella situazione madre-bambino e quella di una identificazione reciproca e il coincidere dell'autoidentificazione (nella quale il femminile sperimenta se stesso come femminile) con il rapporto originario (nel quale sperimenta il materno come femminile) , porta a un rafIorzamento primario di tutti quei rapporti che si realizzano sulla base dell'identificazione: anche qui c'e difIerenza dal maschio, il quale concepisce il rapporto essenzialmente come confronto. Mentre questo tipo di rapporto e una forma individuale e culturale di relazione, i rapporti naturali di identificazione del femminile derivano dal legame di sangue della gravidanza e cioe del rapporto originario con la madre, che fondamentalmente 10 origina. Percio la nostalgia per il rapporto di identita accompagna il femminile per tutta la sua vita e la riempie con la tendenza a ristabilire una situazione simile. Ma questa nostalgia si acqueta nelle donne a forte tendenza ma32

triarcale solamente con la gravidanza, nella quale il femminile, ora adulto , diventa il portatore del rapporto originario nei confronti del bambino, e dove 1'10 sperimenta come soggetto I'identid e l'essere contenuto del bambino. La fase dell'autoconservazione, nella quale 1'10 femminile rimane legato all'inconscio e al Se materno, viene rappresentata per mezzo del rapporto simbolico di Demetra e Kore, il cui significato mitologico e stato messo in luce da e.G. Jung e K. Kerenyi 8. La sua importanza per la psicologia femminile sta nel fatto che in esso compare una psicologia del matriarcato, in cui il rapporto del femminile con se stesso e con il maschile vengono determinati in modo specifico. L'efIetto di una fase come questa, indirizzata archetipicamente, e reperibile quasi sempre anche in corrispondenti costellazioni sociologiche, rna domina contemporaneamente anche sul comportamento inconscio della donna singola. Ma nel nostro contesto non ha alcuna importanza delimit are l'influsso della condizione psichica sulla situazione sociale e, viceversa, l'influsso della situazione sociale collettiva sulla psiche della donna singola. E tipico della fase dell'autoconservazione che la donna rimanga psicologicamente, e spesso anche sociologicamente, all'interno del gruppo delle donne - il clan materna - e che mantenga la sua continuita verso l'alto nel rapporto col gruppo materno, e verso il basso col gruppo delle figlie. A questa unita e prossimita col femminile corrisponde una separazione e un estraniamento dal maschile. II fratello esogamo, con il quale viene impedito qualsiasi contatto per mezzo di tabu severissimi, assume il ruolo di autorita spirituale e di guida maschile, anche se vive in altro luogo, in un clan esogamo. Al contrario, l'uomo che viene dal clan esterno, con il quale viene praticato il rapporto sessuale, rimane sempre uno straniero nel gruppo femminile ed e privo di diritti e di potere nel senso
8 C. G. JUNG - K. K ERENYI, Prolegomeni alto studio scientifico delta mi tologia, Torino, Boringhieri, 1966.

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Gli stadi psicologici dello suiluppo [emm inile

piu ampio. Questa sua estraneita e resa evidente in molti casi dalla segretezza dei suoi incontri con la sua donna. E 10 stesso senso ha il tabu della suocera , cioe I'uorno che evita timorosamente la madre della donna, che caratterizza l'estraneita, addirittura l'inimicizia regnante fra maschile e femminile in questa fase. Psicologicamente infatti l'essenza della fase dell 'autoconservazione si basa sul fatto che il predominio del materna impedisce l' incontro individuale e completo fra uomo e donna e da cio deriva, o meglio, consegue immediatamente, l'esperienza che il femminile ha del maschile come di qualcosa di sopraffacente, nemico negativo e derubante. La fase dell 'autoconservazione del femminile puo perdurare a lungo , poiche non impedisce di per se una sana esistenza della donna e del gruppo; rna mentre puo essere valutata positivamente dal punto di vista della conservazione della vita, se la si mette in rapporto con 10 sviluppo della coscienza assume piuttosto un accento negativo. Infatti questo sviluppo viene impedito dal potere paralizzante dell'inconscio, e cio da alla Grande Madre un aspetto terrificante e ingoiante, oltre che buono e protettivo. La possibilita diun lungo perdurare dell 'autoconservazione non significa naturalmente che fino a questa momenta il femminile non si sia mai messo a confronto con il maschile, con il quale ha vissuto fin dal principio nel rapporto piii intimo. II fatto che una donna moderna , con figli e non necessariamente nevrotica, possa vivere nella fase dell'autoconservazione ci dice che essa esiste , inconscia della vita e della convivenza, senza essere turbata da alcun confronto cosciente . In questa fase tutto e scontato e naturale , il che conferma molto spesso che la donn a e piena di immagini a lei stessa inconscie sull'essere della maschilita e del suo stesso uomo , senza averli mai sperimentati come 10 e come individuo. II significato del maschile oltrepassa ampiamente per la donna il rapporto col suo partner, e una donna che rimane nella fase dell 'autoconservazione, anche senza diventare nevrotica, e comunque un essere nell'insieme incompleto. II rapporto esterno e interiore con il maschile, e cioe il rapporto con l'uomo concreto all'esterno e quello
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con il principio maschile che agisce dentro di se all'interno, fa parte della sua totalita, proprio come per l'uomo il rapporto con il femminile e interiore ed esterno. Oltre al significato che ha per 10 sviluppo psichico della donna, il permanere nella fase dell'autoconservazione ha anche conseguenze negative per la sua famiglia; infatti Ie fasi non sono astratti schemi di un passato storico , rna immagini di costellazioni inconscie attive oggi come in tempi passati e necessarie per 10 sviluppo della personalita. Cosi, ad esempio , la psicologia matriarcale del clan materna puo ancora predominare in un matrimonio patriarcale occidentale, e il tabu della suocera, la cui vitalita e rivelata ancora oggi da un gran numero di barzellette sulle suocere, puo essere espressione del fatto che in una famiglia apparentemente patriarcale la madre della donna e il vero padrone della donna e di tutta la famiglia. II significato negativo di questa fase si manifesta in un grande numero di turbe matrimoniali 0 , in generale, in turbe nei rapporti fra uomo e donna. L'estraneita all'uomo, e doe l'ostilita verso di esso, che ne sta alla base, rende spesso impossibile un rapporto intimo con l'uomo e diviene , tra l'altro, fonte di Irigidita. Allo stesso ordine di problemi appartiene la diminuzione dell'interesse della donna verso i figli, che rappresentano il significato piii profondo del matrimonio; infatti alcune turbe nevrotiche dei bambini, che hanno origine da questa costellazione, possono, se si tratta di uno stadio ancora precoce della malattia, scomparire con la normalizzazione della madre. Sempre in questa fase, pero, la psicologia della donna puo essere determinata in senso opposto e doe limitata a un rapporto solamente sessuale con l'uomo. L'esempio e dato dall 'accentuazione fallica del maschile nel matriarcato e nella corrispondente psicologia amazzonica . Mentre nel solo-fallico predomina il carattere sessuale privo di rapporto, le Amazzoni, cost afferma il mito, usano dell'uomo solo per generare i figli. Anche in queste costellazioni e mantenuta I'unita del gruppo femminile amazzonico e il rapporto con l'uomo e il rapporto con un estraneo, in parte nemico, in parte tutto diver so ,
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Gli stadi psicologici dello suiluppo femminile

Agli effetti negativi di questa fase puo anche appartenere una situazione in cui il femminile sperimenta se stesso masochisticamente come passive e riduce cost il maschile al solo sadismo. Abbastanza spesso dietro una tale perversione , caratteristica in senso lato di un gran numero di donne , si trova la costellazione archetipica del matriarcato. E proprio questo tratto masochistico diviene pero comprensibile solo con la fase successiva dello sviluppo femminile, che noi indichiamo come irruzione dell'uroboro patriarcale . Anche in questa stadio la situazione uroborica iniziale e ancora attiva , ma l'accentuazione del carattere maschile-patriarcale nel termine patriarcale indica che qui si tratta di uno sviluppo in direzione del patriarcato, nel quale viene superata la situazione uroborica ed emerge l'archetipo del Grande Padre. Nel matriarcato, e cioe sotto il predominio dell'archetipo della Grande Madre , il maschile viene sperimentato solo in aspetto ridotto; anche il lato maschile dell'uroboro, che e bisessuato , vale per il matriarcato come parte della Grande Madre , come suo strumento, ausilio e valletto. II maschile viene amato come fanciullo e giovinetto e usato come strumento di fertilita, ma rimane pero adeguato e sottomesso al femminile e non viene mai riconosciuto nella sua essenza e particolarita maschile 9. Con l'irruzione dell'uroboro patriarcale nel femminile accade pero qualcosa di completamente nuovo: esso viene afIerrato da qualcosa di ignoto e soggiogante, vissuto come numinoso e senza forma. Nella storia dello sviluppo della coscienza l'esperienza di una tale anonimita e sempre una esperienza-limite dell'Io che ritroviamo non solo nell'uomo primitivo, ma anche in coscienze sviluppate , ad esempio nella mistica 10 e nell'individuazione. Ma con esperienza-limite dell'Io non vogliamo dire solo che un 10 primitivo, facilmente disgregabile, sperimenta il numinoso nel confronto con la propria mancanza di forma; anche in fasi
9 E. NEUMANN, Th e Origins . . . , cit., Th e G reat Mother, New York , Pantheon Books, 1954. 10 E. NEUMANN, Umkreisung der Mutte , 1, Kulturentwicklung und Religion, Zurich , Rascher, 1953 .

transitorie della coscienza e in situazioni di mutamento della personalita, quando, per una ragione qualsiasi, si costella una nuova situazione archetipica, l'elemento archetipico si presenta prepotentemente alIa coscienza-Io come indefinito-numinoso e anonimotranspersonale. La coscienza reagisce nella situazione individuale esattamente come nello sviluppo collettivo poiche viene soprafIatta e soccombe. Solo a poco a poco vengono formandosi i modi di adattamento all'archetipo che, per cia che riguarda il soggetto, portano a uno sviluppo, arricchimento e ampliamento della coscienza, ma dallato oggettivo si manifestano in forme sempre pili difIerenziate del numinoso , e cioe nel suo divenire formale. Percio la potenza soggiogante dell'anonimo-numinoso e anche quella dei Numina e del Numen , della divinita come figura maschile, appartengono allo stadio dell'uroboro patriarcale. Questo sviluppo ha inizio nel matriarcato con l'emergere di gruppi di potenze pluralistiche a carattere maschile demonico, come i Cabiri, i Satiri, i Dattili, la cui pluralita tradisce l'anonimita e la numinosita amorfa. Ad essi seguono poi Ie figure di dei fallicoctonici, ancora sottoposti alIa Grande Madre, come ad esempio Pan, Poseidone, Ades e 10 Zeus ctonico in Grecia, ma che possono gia essere sperimentati dal femminile come uroboro patriarcale. Deita tipiche che si presentano come uroboro patriarcale sono Dionisio, Wotan, cosi come anche Osiride e, su un altro piano culturale, Siva, la cui figura transpersonale e ammantata da una evidente anonimita. La maggior parte di essi vengono adorati orgiasticamente come dei della fertilita, non solo, ma il femminile percepisce nel contatto estatico-spirituale con essi la profondita della propria natura. L'irruzione dell'uroboro patriarcale corrisponde a un soggiogamento ebbro del femminile , a un esser preso e afferrato da parte di qualcosa di potentemente penetrante che non viene riferito e proiettato su un uomo concreto, ma sperimentato come Numen anonimo e transpersonale. L'impersonalita e il soggiogamento sono costituenti essenziali di questa stadio. Nella mitologia 10 troviamo rappresentato nei rapporti della vergine matriarcale, senza contatti con l'uomo concreto , con
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Gli stadi psicologici dello sviluppo [emminile

i1 dio che violenta il femminile, una volta come nuvola, un'altra


come vento, oppure pioggia, lampo, oro, luna, sole, ecc.; 0 che penetra nella donna come fallo numinoso, sia esso serpente, uccello, toro, capro, cavallo, 0 altro. Proprio in questa fase il carattere archetipico, e cioe non condizionato da un di fuori dell'esperienza, e COS1 evidente che ci dobbiamo domandare di quale esperienza interiore del femminile si tratti. Con l'uroboro patriarcale penetrano nel campo della personalita forze interiori inconscie e contenuti transpersonali la cui carica energetica super a di gran lunga la carica cosciente del femminile. 11 potere dell'inconscio, penetrante e violento, viene percepito come maschile, dal quale il femminile viene sedotto, rapito, penetrato, trascinato, e portato all'estasi: percia i1 muoversi dell'inconscio e sempre creativo e numinoso in quanto feconda e muta la personalita che ne viene penetrata e afferrata 11. Questa esperienza pleromatica (pleromatica in quanto in essa una divinita numinosa viene sperimentata nella sua indeterminatezza senza forma, anche quando ne assume una temporaneamente) riempie il femminile di angoscia mortale: ne e simbolo chiarissimo il mitologema delle nozze con la morte in cui il maschile puo assumere forma di masnadiero, violentatore, addirittura Ade, divinita della morte, che rapisce il femminile, la Kore, e la porta nel suo regno. A questo maschile iperdimensionato e schiacciante corrisponde un sentimento di insufficienza del femminile, e cioe un sentimento di inferiorita che ha qui la sua base impersonale e archetipica. 11 femminile sente se stesso troppo piccolo a confronto del maschile; sente evidentemente con angoscia la propria incapacita ad accogliere in se la totalita del fallo divino. In moltissime paure sessuali e comportamenti nevrotici del femminile che impediscono il rapporto col maschile, noi troviamo
11 Non possiamo in questa sede addentrarci nella descrizione della corrispondente esperienza dell'Anima nel maschile, che nell'uomo creativo e in quell o religioso possono svolgersi analogamente che nella donna.

quest'ultimo in forma di serpente, drago e mostro. Ma l'accettazione di questa situazione e l'abbandonarsi alla violenza porta, con la rinuncia a se del femminile, al superamento e alla vittoria sulla paura nell'estasi dell'orgasmo. Quando cia avviene, e sul suo significato qui possiamo solo accennare, la figura di drago dell'uroboro patriarcale assume ad esempio la figura di un dio e quindi possiamo comprendere la frase di Eraclito secondo cui nei misteri Ade e Dioniso hanno 10 stesso significato 12. Con la totale conquista da parte del maschile, il femminile supera 10 stadio dell'autoconservazione e giunge a una nuova fase della sua esperienza, la rinuncia a se. L'annullamento orgiastico, sebbene agisca anche su un piano fisico, possiede un carattere spirituale che pero non ha nulla a che fare con la logica astratta dello spirito maschile-patriarcale, rna appartiene piuttosto a una particolare forma femminile di esperienza spirituale che mitologicamente viene spesso collegata col simbolo della luna 13. La coesistenza di estasi spirituale e corporea si manifesta ancora nella donna moderna quando, in occasione di eccitazioni spirituali, come la musica, puo giungere fino all'orgasmo, e anche perche il suo comprendere contenuti spirituali puo collegarsi a sensazioni fisiche. Simbolicamente parlando, essa comprende non con la testa, rna con tutto il corpo, e i fenomeni spirituali sono congiunti a quelli fisici in un modo che e completamente estraneo all'uomo medio 14. Ma anche il rapporto con l'uroboro patriarcale e negativo se il femminile vi rimane fissato. 11 nuovo di questa fase in rapporto allo stadio dell'autoconservazione, nel quale il maschile non
H. DIELS, Herakleitos von Ephesus, 1909 , frammento n. 15. E. NEUMANN, La luna e la coscienza matriarcale, Rivista di Psicologia Analitica , II, 1971, n. 2. 14 Al contrario la dipendenza, nel bene e nel male, dal corpo e presente all'uomo creativo in misura maggiore che nell'uomo comune, come indicano molti indizi. E fuar di ogni dubbio che si tratta di una maggiore sensibilita e di una coscienza pili viva di processi in stretta relazione reciproca, ma la coscienza patriarcale, coerente con il proprio sviluppo, ha anche qui la tendenza a ritenersi libera e a negare la propria dipendenza dai processi dell'inconscio e del corpo.
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veniva percepito nella sua vera natura, sta nel fatto che do che soggioga e maschile, rna poiche il maschile stesso rimane numinoso, anonimo ed extraumano, il carattere violentante del fenomeno ne e rafforzato e pili diflicile e il processo di elaborazione di questa esperienza , che una coscienza maschile definirebbe ad esempio come assimilazione dei contenuti irrompenti . . Una tendenza a dar forma completa alia personalita, che noi chiamiamo centroversione 15, agisce inconsciamente sia nel femminile che nel maschile e Ii spinge a superare tutte le fasi necessarie per il proprio sviluppo, e ogni attardarsi in una delle fasi che devono essere superate progressivamente assume, per do che riguarda 10 sviluppo della personalita significato di regressione. La figura positiva e negativa dell'uroboro patriarcale costituisce uno dei motivi essenziali di problemi che la psicoanaIisi ha descritto a livello personale come esperienza femminile del complesso di Edipo. Ma questo complesso e spesso solo secondariamente personalizzato 16, e doe solo una manifestazione esteriore di una costellazione archetipica. Spesso il rapporto con l'uroboro patriarcale sta dietro una fantasia di incesto con il padre personale, rna l'immagine archetipica con cui viene sperimentata l'unione supera qui i tratti del padre personale 0 li esclude completamente. II legame coercitivo con l'uroboro patriarcale come costellazione archetipica non e pero limitato alIa psiche infantile, rna anzi rimane un problema anche per la donna adulta che non e riuscita a superare questo stadio. Una delle forme caratteristiche, e niente affatto l'unica, in cui l'uroboro patriarcale si rivela un pericolo e il suo aspetto di padre-spirito affasdnante, attraverso cui viene costellata la figura . di figlia del padre eterno e doe di un femminile che rimane legato come vergine al padre-spirito, concreto 0 in forma invisibile. La donna come profetessa, suora, genio 0 angelo e probabilmente espressione della fissazione in questa fase nella quale essa e legata in rapporto intuitivo a una entita spirituale
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transpersonale, la cui grandezza si manifesta all'interno di una religione come divinita 0 , a livello concreto, come un grand'uomo, artista, veggente, poeta, ecc. a cui la donna e legata. In questo caso essa vive la sua vita come Anima di un uomo, come sua ispiratrice e rischia quindi di fallire la sua vita individuale che dovrebbe sviluppare anche tratti terrestri, materni e di altro tipo. Essa vive al di sopra delle sue condizioni ed e vittima di una inflazione 17; e doe identificata con una figura femminile che oltrepassa ampiamente i suoi limiti solo urnani e Unge da partner del padre-spirito in veste di Sofia. Una variante di questa costellazione e la donna senz'ombra 18, che e sterile perche si e separata dal suo lato terreno di ombra. In questa costellazione permane la componente esaltante del rapporto fra piccolo femminile e grande maschile, rna non viene mai superato un certo infantilismo e filialita. Quando il legame intuitivo all'uroboro patriarcale porta alIa perdita della terra, e doe alIa perdita del rapporto con la realta concreta, il padre-spirito si manifesta prevalentemente come stregone che incanta negativamente il femminile e 10 tiene prigioniero. Illegame del femminile con l'uroboro patriarcale, e la perdita della terra ad esso connessa , si lega immediatamente con l'inimicizia della Grande Madre. II necessario tr apasso dalI'autoconservazione, legata alia madre, al dono di se fatto all'uroboro patriarcale sottintende una certa ostilita verso la madre poiche ogni evoluzione verso una nuova fase deve combattere contro l'opposizione - determinata dall'inerzia psichica - della fase che si vuole superare; cost il potere frenante della madre , che ora appare terrificante, contrasta il trapasso verso l'uroboro patriarcale. Ma questo, come tutte le altre resistenze che sorgono dall'archetipo di una fase che deve essere superata, non da origine a malattia, rna piuttosto a conIlitto. Nel caso che intervenga una fissazione in questa fase caratC. G. JUNG , VIo e l'inconscio, cit. Cfr. H. HOFFMANSTHAL, La donna senz'ombra, Firenze, Vallecchi, Collana Cederna , 1955.
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E. NEUMANN , Th e Origins . . . , cit. Ib idem.


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terizzata dalla dominanza dell'uroboro patriarcale, accanto alIa forma negativa del padre come stregone , interviene anche una forma negativa della Grande Madre che ora si vendica del tradimento della figlia , La figura della Grande Madre regredisce ora mitologicamente a strega che, ad esempio nelle fiabe, incanta e incarcera la figlia, II femminile che nella fase dell'autoconservazione e del legame con la madre viene dominato nell 'inconscio e nel corpo, puo tuttavia realizzarsi completamente dal punto di vista femminile e naturale. Con l'irruzione dell'uroboro patriarcale esso non solo giunge a una nuova fase della sperimentazione di se come donna, rna sperimenta anche 10 spirito; se pero soccombe ad esso, ne diviene succube e talmente estraniata a se stessa da perdere il rapporto con la propria femrninilita, anche Iisica. Un legame positivo con la Grande Madre e comunque per i1 femminile i1 presupposto necessario per poter diventare madre anche psicologicamente , per essere fecondo e per avere un rapporto sana con il proprio corpo e con la terra. Una scissione da essa porta, al contrario, alIa incapacita di sviluppare i tratti materni e fecondi della natura femminile e ai sintomi tipici dell'isteria, dell'estraniamento dal proprio corpo, e quindi alIa sterilita. Anche l'osses sione dell'Animus e spesso espressione, nella nevrosi Iemminile, dell'impossibilita di distinguersi dal maschile. La donna diviene vittima della sua tendenza a un rapporto di identita e si estrania cosi dalla propria natura ipersviluppando il lato Animus maschile, e questa identificazione con 10 spirituale maschile puo dar luogo a conflitti veramente tragici . Identificandosi con il maschile transpersonale in luogo di donarsi completamente, il femminile si priva della propria natura terrestre 19 e diviene cosl vittima inerme delle forze maschili. Questo pericolo, che puo arrivare fino alIa psicosi, e causato anche dal fatto che la donna non riesce mai, in questa estrema rinuncia a se, ad assimilare illato maschile presente non solo nel partner, rna an19 Vedi il problema della spirito negativo in Die my stische Welt and der Einze lne in Umkr eisung .. . di E. NEUMANN, cit. , I.

che nella propria psiche, e a sviluppare quindi una personalita autonoma. Mentre il mistero femminile si compie naturalmente nel rapporto originario e nella gravidanza e puo avvenire sempre ed eternamente anche senza partecipazione della coscienza, anche senza essere concretizzato in forma di mistero, il mistero maschile e al contrario una azione, qualcosa che deve essere conquistato 20. Sebbene l'autoidentificazione femminile sia qualcosa di originario, la donna che vuole divenire cosciente deve anch'essa giungere a una diversita e deve rinnegare la propria totalita originaria, altrimenti rimarrebbe solo se stessa e non sperimenterebbemaiilmaschile.illato della coscienza e il suo sviluppo umano. Quando parliamo di coscienza, noi intendiamo quella coscienza ampiamente separata dall'inconscio e cent rata nell'Io , il cui sviluppo maschile autonomo abbiamo descritto in altro luogo. Ma questa forma che e stata realizzata nella coscienza patriarcale, base del pensiero scientifico occidentale, e un caso limite. Ac,/-/, ! canto ad essa esistono forme viventi di passaggio da inconscio a coscienza, quali la coscienza matriarcale 21, caratteristica proprio .. !\ . <;/," I "1e. " , / ' ,.1 1' , de I f emmim Normalmente nel femminile il rapporto con la totalita non : ,j " I\ ' \ \ viene mai completamente annullato dal rapporto con la coscienza; accanto all'identificazione dell 'Io con il punto centrale della coscienza permane comunque vivo e percepibile quell 'aspetto della totalita rappresentato dal Se femminile, mentre per il maschile I'identificazione cosciente dell 'Io e pili cornpleta e il suo rapporto originario e molto pili sprofondato nell'inconscio. Cosl la tendenza maschile alIa separazione dal rapporto originario porta al maschile in se, mentre 10 sviluppo femminile , distaccando dal rapporto originario e conducendo alIa coscienza, passa attraverso il Tu maschile, i1 quale rappresenta peril fem20

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N EUMANN, N EUM ANN,

T he Origins . . ., cit. La luna e fa coscienza matriarcale, cit .


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minile la coscienza liberatrice, sia che venga sperimentato in forma transpersonale 0 personale, all'esterno 0 interiormente. II rapporto con il maschile e, nella vita della donna, decisivo in modo affatto diverso che quello con il femminile nella vita dell'uomo; a parte alcune forme moderne di sviluppo, il divenire cosciente e la cultura dipendono per la donna molto strettamente dal maschile . L'adesione alIa forma patriarcale della nostra cultura permette al femminile il distacco dal naturale del rapporto originario verso un rapporto con il maschile in forma di padre, uomo, Animus e guida . Esagerando un po' per chiarire meglio, possiamo dire che il maschile ha per la donna un carattere penetrante, premente; il femminile ha per l'uomo un carattere di legame all'indietro (ambedue questi caratteri mutano nel processo di individuazione della seconda meta della vita). II maschile significa per la donna la liberazione verso la coscienza, e il femminile significa per I'uomo la liberazione dalla coscienza; apparentemente il femminile e pili povero nel suo rapporto con il maschile e questi e pili indipendente, rna cio deriva da questa situazione di base , anche quando per 10 sviluppo cosciente del femminile la proiezione della propria parte maschile sull'uomo ha assai pili importanza dell'uomo stesso . Sebbene il femminile S1 ntragga per sua natura dal modo e dall'accentuazione della coscienza maschile , esso viene anche spinto verso un estraniamento da se che favorisce 10 sviluppo della sua coscienza; viene costretto a sviluppare anche il proprio lato maschile senza il quale non e possibile alcuna manifestazione culturale 22. La liberazione del femminile dal potere dell'uroboro patriarcale e - nella prefigurazione mitologica - compito dell'eroe, il quale deve liberare la vergine dal drago. II maschile entra ora in contrasto con 1'uroboro patriarcale in forma individuale e per22 C. G. JUNG, UIo e l'inconscio, cit., EMMA JUNG, Un contributo al problema dell'Animus, in C. G. JUNG, La realta dell'Anima, Roma, Astrolabia, 1949, p. 130 e ss., E. HARDING, La strada della donna, Roma, Astrolabia, 1947.

sonale e trasferisce il femminile, liberato dalle potenze dell 'uroboro patriarcale e matriarcale, nei propri dominii, quelli del patriarcato . Mitologicamente questa costellazione si ritrova nella liberazione di Andromeda ad opera di Perseo che vince il drago , nella liberazione di Brunilde da parte di Sigfrido , per non considerare gli innumerevoli esempi nelle fiabe di tutti i popoli. Nel caso di Brunilde la forza imprigionante e caratterizzata da due simboli: uno e Wotan che incanta la prigioniera come uroboro patriarcale, l'altro e Waberlohe, che circonda la dormiente in forma di cerchio uroborico e deve essere vinto dall'eroe. L'eroe, il maschile liberatore, rappresenta contemporaneamente una grandezza esterna e Interiore . Puo avvenire percio che un uomo 0 partner reale assuma il ruolo liberatore di luce cosciente e distrugga la vecchia forma di prigionia nell 'inconscio , rna puo anche accadere che un maschile interiore , una for za cosciente appartenente allo stesso femminile, riesca a compiere questa atto di liberazione. Nella maggior parte dei casi avvengono tutte e due Ie cose contemporaneamente, poiche la qualita maschile interiore della coscienza femminile viene proiettata sull 'uomo esterno; in ogni caso pero per 1'10 femminile questa maschilita si presenta come qualcos a di esterno , pili forte , autonomo e indipendente. L'Io femminile ha la convinzione assoluta, e in un certo senso anche giusta, di non poter compiere questa impresa con la sua propria forza dell'Io e di dipendere invece dall'aiuto dell'uomo . Nelle nozze con la morte, con l'uroboro patriarcale, la donna dip ende psichicamente dall'intervento del maschile per potersi aprire ; 10 stesso accade fisicamente nelle nozze reali, e anche la sua liberazione verso la coscienza e legata alIa persona dell'eroe. Solo in forme posteriori e superiori di sviluppo questo maschile puo essere in certa misura sperimentato e visto come qualcosa di interiore, quando la donna perviene alIa propria autonomia e cioe a una relativa indipendenza dal partner maschile personale 23.
23

Vedi inoltre p. 63 e ss.

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Nel trapasso dalla fase dell'uroboro patriarcale al patriarcato, quindi, la figura dell'eroe maschile e necessaria e rappre- . senta il progresso. 10 sviluppo della coscienza, descritto in Origini e storia della coscienza, si compie attraverso una tensione e una lotta fra 10 e inconscio con la quale 1'10 puo rafforzarsi, il sistema conscio prender forma e la personalita assumere limiti precisi rispetto a quelli dell'inconscio. A causa di cio in questo processo di opposizioni il femminile viene privato di valore, in quanto per il maschile esso e collegato alle forze dell'inconscio e sembra loro identico. II maschile deve raggiungere, non senza una caratterizzazione negativa del femminile, 10 sviluppo patriarcale che va dalla mitologia lunare a quella solare, quella che da al femminile ruolo di dea a cui e sottoposta la terra e la fertilita di cio che vive, e il posto di sposa che amministra solo la stretta cerchia familiare, e deve percorrere la via che va dal predominio del femminile nel gruppo fino allo Stato degli uomini. A questo processo corrisponde nella mitologia la fase della lotta dell'eroe contro il mostro uroborico ingoiante, nella sociologia e in politica si manifesta nello sviluppo di una cultura patriarcale e porta nei rapporti fra maschile e femminile al matrimonio patriarcale come base della famiglia e della vita patriarcale. La linea patriarcale dello sviluppo cosciente porta a una dominanza di valori maschili-patriarcali che spesso sono concepiti in diretto contrasto con quelli del femminile e dell'inconscio. Questo tipo di sviluppo, che nella cultura occidentale viene indirizzato per mezzo del canone culturale archetipico in ogni pro cesso individuale di sviluppo, sia nei fanciulli maschi che nelle femmine, porta a un distacco della coscienza dall'inconscio, all'indipendenza del sistema conscio con 1'10 maschile come centro, a una repressione dell'inconscio e al maggiore allontanamento possibile di esso dal campo visivo dell'Io. Usiamo i termini patriarcale e matriarcale come definizioni psicologiche che possono essere usate solo secondariarnente per condizioni politiche, forme di potere, ecc. Una cultura patriarcale e i valori ad essa propri sono percio in contrasto
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con i valori e Ie convinzioni di una coscienza matriarcale , che e soprattutto una forma primaria della coscienza e il cui portatore privilegiato e il femminile. In questo senso la liberazione della coscienza femminile ad opera di quella patriarcale rappresenta un progresso; se pero si tien conto delle debolezze e pericoli psicologici della cultura patriarcale, la cui forma estrema ha portato nel moderno occidente a una crisi che minaccia l'intera umanita, si potra evitare l'errore di considerare la coscienza matriarcale solo come una eredita arcaica e il femminile come relativamente non sviluppato . Solo quando sara riconosciuta la necessita dello sviluppo della coscienza fino al suo estremo patriarcale e al suo contrario, la coscienza matriarcale , sara possibile prendere in esame la complicata problematica della moderna coscienza occidentale nella sua forma patriarcale. Solo allora si potra comprendere il significato di cio che condiziona simbolicamente, come psicologia femminile e maschile , 10 sviluppo normale e distorto delI'individuo moderno di tutti e due i sessi. La figura centrale della coscienza matriarcale e per il fernminile, come abbiamo detto in altro Iuogo, l'uroboro patriarcale in forma di luna, dal quale il femminile e costretto alIa rinuncia a se, e cioe alIa rinuncia all'autoconservazione nel rapporto originario con la madre. Mentre pero questa rinuncia a se porta uno strato profondo del femminile a sperimentare se stesso, la liberazione della prigioniera a opera delI'eroe , 10 scioglimento del femminile a opera delI'uomo dalla dominanza delI'uroboro patriarcale, porta di nuovo la donna, nonostante la necessita di questo sviluppo, a un pericolo per la sua natura, al pericolo della perdita di se stessa. Con l'inserimento del femminile nel patriarcato e la sua subordinazione ai valori ad esso propri - indipendentemente dal fatto che si tratti di una forma molto primitiva 0 molto civilizzata del patriarcato - l'uomo diviene per la donna il rappresentante della coscienza e dello sviluppo cosciente, e con questo acquista una preponderanza psicologica che determina il feno47

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tipo 24 del matrimonio patriarcale e anche la posizione della donna nella vita. II matrimonio dell'epoca patriarcale, che definiamo per brevita matrimonio patriarcale , comprende molteplici situazioni psichiche nelle quali i sessi sono in rapporto vicendevole; sotto Ie sembianze di forme patriarcali si nasconde in queste unioni un insieme di complicazioni spirituali che sono poi alIa base di un gran numero di turbe matrimoniali e pedagogiche. II fatto che Ie diverse forme del matrimonio patriarcale abbiano conservato la stessa forma per millenni testimonia che esso rappresenta in una certa misura una forma di vita spiritualmente possibile sia per il maschile che per il femminile, e sebbene nasconda un pericolo non irrilevante per 10 sviluppo del femminile, Ie possibilita di quest'ultimo di far valere - anche se di nascosto - Ie proprie necessita sono in esso abbastanza rilevanti. Percio fino all'epoca moderna non si e mai giunti a scuoterlo apertamente; rna a una osservazione pili attenta ci si accorge abbastanza spesso che il matrimonio patriarcale e solo una forma esteriore, in certo qual senso una Persona di matrimonio, dietro cui si nascondono forme di rapporto matrimoniale molto lontane 0 addirittura contrarie al patriarcato. II matrimonio patriarcale e una soluzione collettiva nella quale maschile e femminile si legano in un rapporto di sostegno reciproco tale, da arrivare a una simbiosi che costituisce la spina dorsale della cultura patriarcale. II significate transpersonale di questo rapporto reciproco sta nella conservazione di questa collettivita, della cultura patriarcale e della sicurezza del singolo in essa immerso. Mitologicamente la solidita della cultura patriarcale si riflette nel rapporto fra cielo e terra e nella loro reciproca dipendenza , dalla cui solidita dipende l'esistenza del mondo . A questa costellazione archetipica devono corrispondere i due partner, l'uomo rappresentando simbolicamente il cielo e la donna la terra, come accade
24 Fenotipo ind ica Ia forma esteriore, aI cont rario di genotipo , che indica Ia reale strut tur a psichica.

non solo nel mito , rna anche nel rito di innumerevoli usanze rnatrimoniali. Per poter portare a compimento questa identificazione simbolica, ciascun partner deve rinunciare alIa propria bisessualita psicologica, che diviene evidente fra l' altro nel fatto che nell'uomo moderno il lato femminile viene costellato in forma di Anima e nella donna modern a il lato maschile viene costellato in forma di Animus 25. Psicologicamente una tale unilateralita e possibile in quanto il maschile si identifica con la struttura della coscienza e dell'lo, mentre il suo lato femminile rimane inconscro.

L'unione del maschile con la donna viene determinata dal fatto che la coscienza dell'uomo si pone in rapporto con il fernminile della donna come solo maschile e proietta su di lei il proprio femminile inconscio in forma di Anima. Allo stesso modo la donna si pone consciamente in rapporto con il maschile dell'uomo come solo femminile e proietta su di lui il proprio lato inconscio maschile in forma di Animus. Poiche questa distribuzione di ruoli fra maschile e femminile compare nel mito e nei riti , questo vuol dire che il canone culturale patriarcale assegna un posto centrale a questa parte di possibilita archetipiche di rapporto , secondo il quale viene impostata l'educazione di fanciulli e fanciulle, e, come sfondo archetipico sacrale, da alIa struttura sociale che 10 caratterizza quella intoccabilita garantita che e necessaria alIa sua esistenza. Questo significa che un uomo femmineo e una donna mascolina sono - contro la realta della struttura psichica di un gran numero di individui forme ripugnanti dell'esistenza umana che bisogna reprimere dall'inizio; e gli stessi individui in questione si sforzano di nascondere come meglio possono la propria natura irregolare. II risultato di questa situazione e una polarizzazione del maschile e del femminile che pare dar forma a una situazione univoca: questa univocita da la sensazione di un sicuro orientamento della coscienza entro la cultura patriarcale, secondo il quaIe maschile e uguale a maschile e femminile e uguale solo a fem25

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]UNG,

L'Io e l'inconscio, cit.

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minile, e per il quale cio che si richiede idealmente all'uomo e alIa donna e di identificarsi con questa unilateralita. Questa struttura simbiotica e la base della famiglia e della cultura patriarcale in quanto garantisce sicurezza e unilateralita non solo, rna anche una tensione di contrari in se fruttuosa fra maschile e femminile; ma in una tale soluzione collettiva, che purtuttavia in origine e stata valida per un numero relativamente grande di uomini, tutte quelle parti della natura individualmente ambigua dell'uomo, che non rientrano in questo tipo ideale, vengono represse 0 rimosse. Cio significa che creeranno una pili forte tensione nell'inconscio e formeranno, proprio come gli elementi d'ombra repressi dalla morale imperante 26, la riserva psichica potenziale che determina in modo spesso caotico l'aspetto degli avvenimenti in epoche di inquietudine e di rivoluzione 27. Se pero 10 sviluppo di un numero abbastanza grande di individui e talmente avanzato sulla via dell'individuazione che 1' ambiguita della natura originaria dell'uomo non puo pili essere repressa a favore di un ideale archetipico collettivo, il matrimonio patriarcale e la stessa cultura patriarcale entreranno 10 cnsi. Comunque la simbiosi culturale del matrimonio patriarcale ha per il femminile un effetto assai pili negativo che non per il maschile: essendo costretto in un aspetto unilaterale della femminilita, mentre i valori coscienti della cultura patriarcale sono maschili, esso non puo svilupparsi in questa direzione e rimane sempre affidato all'aiuto dell'uomo, il quale si ritiene per questa motivo superiore e considera la donna inferiore. Le conseguenze negative del patriarcato per il femminile
. ' I

26 E . NEUMANN, Depth Psychology and a new ethic, London, Hodder and Stoughton, 1969, Prima edizione tedesca: Zurich, Rascher, 1949. 27 La forte partecipazione che uomini e donne perversi hanno nelle rivoluzioni, sommosse, ecc. deriva da questi tipi marginali della societa patriarcale, i cui seguaci sono gli individui con grandi energie di riserva represse. Sarebbe possibile portare innumerevoli esempi tratti dalla rivoluzione francese, nazista e russa, senza pero naturalmente misconoscere con cia il carattere spesso eroico -positivo dei rivoluzionari.

costituiscono percio un circolo vizioso, nel quale il maschile costringe 1a donna con la forza entro i limiti del solo-femminile e le impedisce cost un rapporto genuino con la cultura patriarcale, respingendola nel ruolo di creatura inferiore e di secondo rango. In questa modo il femminile cade nel ruolo della nonresponsabilita filiale che deve essere tenuta sotto tutela dal maschile, il quale ne trae la giustificazione per sottovalutare il femminile, mentre la donna ne trae i motivi per la propria presunta inferiorita naturale. E inevitabile che una tale situazione abbia effetto catastrofico su una fanciulla cresciuta secondo questa concezione patriarcale di svalutazione di se stessa. La preghiera mattutina dell'uomo ebreo che ringrazia ogni giorno Dio di non essere nato donna , la psicologia femminile freudiana tutta costruita sull' invidia del pene , sono manifestazioni estreme di questa situazione patriarcale e del pericolo che il femminile corre nella simbiosi patriarcale. Quando questa simbiosi funziona e il femminile reprime 0 rinuncia alIa propria essenza, si realizza l'imprigionamento del femminile nel patriarcato e il matrimonio come harem; dal punto di vista psicologico questo significa che in un tale matrimonio non solo la coscienza patriarcale della donna non si sviluppa, ma che essa rinuncia anche alIa propria essenziale coscienza matriarcale, poiche non corrisponde ai valori patriarcali 0 e addirittura in contrasto con essi. L'identificazione con i valori patriarcali, non per conquista personale, ma per persuasione esterna, causa una pigrizia e paralisi della coscienza, pericolosa per 10 sviluppo psichico del femminile, che rimane legato a una forma del patriarcato protettivo e della psicologia filiale nella quale l'uomo porta la proiezione dell'archetipo di padre e il femminile gli rimane sottoposto infantilmente e come figlia. Questo femminile filiale non e pero l' elemento creativo (nonostante il pericolo che corre), che abbiamo visto nel rapporto con l'uroboro patriarcale: nel mondo patriarcale il maschile prende su di se qualita paterne e materne, da sicurezza al femminile e non e soltanto procreatore e portatore dello spirito e della coscienza, ma anche protettore e nutritore.
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In questa maniera si verifica nella moglie patriarcale una limitazione, addirittura una atrofia della femminilita; l'abbandono degli stadi precedenti, del rapporto originario con la Grande Madre che era la base dell'autocoscienza femminile, l'abbandono dell'uroboro patriarcale che aveva reso possibile il rapporto col transpersonale, hanno un senso se garantiscono la dinamica vitale di uno sviluppo progressivo, rna, imprigionando il femminile nel patriarcato, un tale sviluppo viene frenato. La sua vita e i suoi interessi vengono ridotti al solo-personale, al pili strettamente materiale, e compare cost una psicologia-Animus che scimmiotta supinamente succube il maschile e prende il posto di una produttivita spirituale matriarcale propria del femminile. Bisogna pero, nonostante tutto, parlare di una simbiosi culturale del patriarcato , poiche l'immagine della signoria maschile viene compensata, quando analizziamo pili profondamente la situazione psichica, da un ampio capovolgimento dei poteri . II predominio esteriore del maschile e della sua psicologia viene integrato dalla proiezione dell'Anima del maschile sulla donna e dalla regressione derivante da questa perdita dell' anima . L'Anima, la figura simbolica delle forze femminili di sesso opposto pre senti nell'uomo, viene respinta dal patriarcato nell'inconscio, rna una tale costellazione porta di conseguenza alla proiezione di cio che si e represso, e cioe l'istanza-Anima, sul mondo esterno, in questa caso sulla donna . II maschile perde in questa modo la propria anima e si perde inconsciamente nella donna, divenendo infantile, lunatico, sensitivo e dipendente nei sentimenti dalla donna 28. Una costellazione di questo tipo porta al predominio della Grande Madre, e cioe alla regressione in uno stadio anteriore della coscienza nel quale l'uomo sta di fronte alla donna in veste di bimbo 0 giovinetto amato. Questa situazione assume forme diverse nell'introvertito e nell'estrovertito. Al livello pili basso una tale perdita dell'anima trasforma l'uomo in eroe in pantofole che vive con la donna come
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se fosse con sua madre, e dalla quale dipende per tutte le cose riguardanti il sentimento e I'interiorita; rna anche nel caso relativamente positivo, nel quale la donna e signora della cerchia intima e svolge il ruolo di padrona di casa che deve occuparsi contemporaneamente di tutte Ie questioni e problemi intimi e sentimentali, l'uomo perde la vitalita dell'anima e si riduce a una unilateralita sterile. Ormai si occupa solo delle questioni esterne e razionali della vita, professione, politica, ecc. e la sua perdita dell'anima trasforma il mondo da lui creato in mondo patriarcale, privo di anima, che costituisce per questa caratteristica un enorme pericolo per l'urnanita. II significato che un femminile completamente sviluppato puo avere in una nuova societa futura non puo esser preso in considerazione in questa sede. Dietro la facciata di un matrimonio patriarcale, entro una simbiosi culturale riuscita , puo benissimo esistere un tale capovolgimento di potere e di dipendenza; anzi, la forza della simbiosi patriarcale non puo che essere rafforzata da un tale groviglio coatto inconscio maschile-femminile. Assai spesso la donna femminilmente scaltra riesce a nascondere il proprio potere agli occhi del mondo, meglio ancora, del proprio uomo ; infatti pili la Persona dell'uomo e patriarcale e tirannica e piu egli e dominato - dall'interno - dalla sua Anima 29. Quando nel pat riarcato la proiezione dell'Anima che predomina nell'uomo e portata da una donna diversa dalla moglie, e quando questa donn a non puo essere inquadrata nella .cornice patriarcale, che pure ufficialmente e ufficiosamente e poligama, si giunge allo scioglimento del solido matrimonio patriarcale e al trapasso verso uno stadio complicato posteriore e piu conscio del rapporto uomo-donna. Un'altra forma di perdita dell'anima nella donna, nella simbiosi patriarcale, sfocia per l'uomo in una fanatizzazione del patriarcato secondo la quale la donna viene sempre piii svalutata e nella quale l'uomo si comporta tirannicamente verso la donna, fino al sadismo sessuale e a un tale dominio patriarcale che essa, secondo ad esempio il diritto classico, non ha piii una esistenza
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L'Io e l'inconscio, cit.

Ib idem.

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propria, rna e proprieta dell'uomo. Ma anche dietro questa situazione esiste spesso una dipendenza psichica del maschile dominante dal femminile dominato, che si manifesta fra l'altro nel predominio dell'archetipomaterno riscontrabile di frequente 0 nel predominio della madre 0 in quello della donna come madre dei figli, come ad esempio in certe situazioni patriarcali ebraiche. Un'altra forma del predominio dell'archetipo materna si rnanifesta, per quanto possa a prima vista sembrare paradossale, nella dipendenza dell'uomo dalla donna vista come oggetto sessuale. Anche il dominio del sesso sull'uomo corrisponde a un prepotere dell'archetipo della Grande Madre sul giovinetto amato il quale non e per essa in realta che uno strumento al servizio degli scopi collettivi della specie 30. Poiche la simbiosi patriarcale si fonda su una scissione psichica, e cioe sull'isolamento di una coscienza, unilateralmente indirizzata, da un inconscio a essa opposto , anche qui sorge il pericolo di malattia; finche gli individui soggetti a questa pericolo rimangono fermi e legati a una situazione colletti va, ad esempio ai valori di un canone culturale patriarcale, esso viene eliminato collettivamente; e cio e possibile - secondo l'etica antica - con l'aiuto della psicologia del capro espiatorio 31, che in questa caso porta le culture a carattere patriarcale, ad esempio quella giudeo-cristiana, la maomettana e l'induista, a considerare la donna come il male . Essa percio viene oppressa , schiavizzata, esclusa esteriormente dalla vita 0 , in quanto portatrice del male - come nei processi alle streghe - perseguitata e uccisa. Solo l'impossibilita dell'esistenza maschile senza il femminile ha impedito l'estirpazione, altrimenti COS1 accarezzata, del cattivo gruppo umana costretto a portare su di se la proiezione del pericoloso inconscio. Quando l'individualizzazione progressiva dell'uomo scuote
30 II complesso materna di Do n Giov anni e nella sua coattivita tr anspersonale un esempio di quanta detto. Cfr . il capit ola : La grande madre, in Origini e storia della coscienza, cit . 31 E . N E U M ANN, Depth psychology and a new ethic, cit.

un sistema di valori come quello patriarcale, anche la soluzione collettiva della psicologia del capro espiatorio non epili possibile. Se prima la donna era considerata la radice di ogni male, terreno o celeste, oggi nessuno potrebbe considerarla causa, ad esempio, della guerra mondiale. Nell'opinione collettiva prevalgono ora idee 0 immagini quali agenti 0 forze del destino. Cause di tutto il male sono il capitalismo 0 i1 bolscevismo, la religione 0 la mancanza di religione, condizioni sociologiche, e cioe terrene, 0 costellazioni astrologiche, e cioe celesti, chiamate tempi . Tutto, meno che la realta del singolo. Se pero una scissione psichica persiste e non puo essere superata per mezzo di una soluzione collettiva, verra percepita individualmente assai pili che in tempi passati e provochera malattia nell'individuo, la nevrosi. Tale e per 10 pili il segno che abbiamo a che fare con un individuo moderno, il cui sviluppo individuale non si adatta pili al vecchio schema collettivo e percio si ammala 0 viene spinto verso nuove forme di rapporto 32. II femminile che nella simbiosi patriarcale perde , con la proiezione dell'Animus suI maschile, la propria attivita spirituale, regredisce a fasi psichiche prepatriarcali, causando COS1 ad esempio un rafforzamento dell'archetipo della madre e una identificazione con esso. II rapporto originario della situazione DemetraKore rivive e il matrimonio apparentemente patriarcale viene determinato dalla famiglia della donna , se la donn a non e in grado di assumere essa stessa il ruolo di madre . In casi estremi chi dirige tutto e la suocera dell'uomo e cioe la madre della donna, rna anche 10 zio della situazione matriarcale puo dominare la vita della sorella in misura maggiore del suo uomo. Un 'altra forma di regressione e quella che riporta all'uroboro patriarcale e si manifesta suI piano personale con un rafforzamento dell'immagine del padre al quale la donna ritorna . In questo caso, dopo che per un breve tempo il ruolo paterno pa32 Al contrario, quando l'individuo non puo adattarsi al moderno canone collettivo dei valori, puo presentarsi una forma atavistica della malattia.

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triarcale e state addossato al marito, puo aceadere ad esempio che i valori, le concezioni e opinioni del padre divengano nuovamente determinanti per la donna e minimo i1 suo rap porto con l'uomo personale. In un altro tipo e a un altro livello femminile , si puo avere la proiezione dell'uroboro patriarcale su un contenuto traspersonale e il rapporto personale con l'uomo puo essere ridotto, completamente 0 quasi, anche da questa dedizione a un movimento, a una cerchia 0 setta, a un grande uomo da cui la donna e affascinata. Anche se normalmente il contatto con i figli viene mantenuto, in casi estremi pero anch'esso puo esserne distrutto e la donna viene mangiata fino all'osso , come dice giustamente i1linguaggio di questa situazione archetipica, dal drago della regressione. Una parte non trascurabile delle moderne turbe matrimoniali viene causata da complicazioni della simbiosi patriarcale e dal tentativo di uscire da questa situazione collettiva e giungere a soluzioni e rapporti individuali. Prima di accennare alle ulteriori fasi, ormai individuali, dello sviluppo del femminile, voglia mo illustrare, con l'esempio di un sogno, come si costelli in una donna moderna il problema della prigionia nel patriarcale. La sognatrice, una donna ebrea nella prima meta della vita che vive in Israele, incontra un arabo che la vuole sposare e Ie promette una vita molto agiata e felice a patto che abbandoni la propria religione. Dopo qualche esitazione lei e d'accordo e vive una esistenza paradisiaca nel palazzo dell'uomo arabo, rna il suo state celestiale viene disturbato da un fenomeno che il sogno descrive pressappoco COS1: ogni notte si presenta una civetta e dilania I'aquila, e ogni mattina la donna e costretta a vedere i resti dell'aquila inchiodati alla parete. II sogno finisce con la sognatrice che comincia a scrivere una lettera a sua nonna, in cui si discolpa per l'abbandono della religione. Proviamo a spiegare i1 sogno: il matrimonio con l'arabo e una situazione nella quale il rapporto del femminile con l'uomo e infantile e non individuale e informato al solo principio del piacere fisico; questo paradiso
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inconscio del piacere viene comprato dalla donna con la rinuncia alIa propria religione. Poiche la sognatrice non e religiosa, non sembra che lei rinunci a contenuti essenziali, rna l'abbandono del lato che la differenzia dall'arabo none senza conseguenze. II dramma che si svolge ora avviene a un livello pili profondo e impersonale, fra potenze che a prima vista non sembrano aver nulla a che fare con la coscienza e la vita della sognatrice. Ogni notte l'aquila e dilaniata dalla civetta. L'aquila e un simbolo solare, diurno, celeste, spirituale, archetipico del maschile, mentre la civetta e archetipicamente simbolo della notte e del femminile, rna come simbolo della saggezza notturna non e affatto congiunta a una simbologia negativa. E quella che vede nell'oscurita; la sua intuizione cioe 33, supera la comprensione degli oscuri processi inconsci. La civetta come principio della saggezza e positiva nel suo aspetto di uccello di Atena, e negativo in quello di uccello della strega che fa uso della stessa saggezza a scopi malvagi. II femminile, che di giorno e COS1 sottomesso nell'harem, si vendica di notte sull'aquila maschile. L'aquila domina di giorno, nella coscienza , mentre la civetta deve nascondersi ; di notte pero non solo domina quest'ultima, rna addirittura uccide il principio maschile il quale comunque ogni mattina viene risvegliato a nuova vita con il sole. La simbologia di questa sogno mostra non solo il capovolgimento della posizione di predominio patriarcale cui abbiamo gia accennato, il lato interiore del quale e rappresentato per mezzo del mondo notturno della civetta, rna anche l'effetto nascostamente erosivo del femminile verso il maschile. L'opposizione raf forzata dal patriarcato fra maschile e femminile, giorno e notte, coscienza e inconscio, porta a una guerra nascosta rna mortale fra i sessi, che imperversa sotto la superficie del dominio patriarcale e della simbiosi maschile-femminile, nelle profondita notturne del rapporto inconscio. L'accettazione apparenternente innocua del paradiso dell'ha33

C. G . .TU NG, T ipi psicologici , Definizioni, Torino , Boringhieri, 1969.

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rem da parte del femminile e la sua sottomissione cosi piacevole al maschile ha conseguenze nascoste, rna terribili 34: il femminile si vendiea del maschile, da cui viene oppresso e abusato come oggetto di piacere, con la regressione all'inimicizia matriarcale verso il maschile, simbolizzata dalla civetta come Grande Madre. Mentre il femminile buono rigenera di notte il maschile e 10 prepara a una rinascita, il femminile cattivo 10 dilania, cosi come Penelope per opposizione ai pretendenti nemici disfaceva ogni notte la tela del giorno prima. A livello personale, e cioe in rapporto alIa psiehe della sognatriee, l'azione della civetta significa pili della distruzione del principio spirituale maschile e pili della possibilita di una vita istintiva femminile, notturna e percio inconscia. II matrimonio con l'arabo e comprato a prezzo della rinuncia alIa religione, che e un principio spirituale appartenente alIa sognatrice, collettivo, rna purtuttavia rappresentativo di una coscienza pili alta dellato istintivo predominante ed estraneo, impersonato dall'arabo. In questa luce la civetta e un principio femminile negativo e regressivo, presente nella sognatriee, il quale uccide ogni notte l'aquila, e cioe illato cosciente maschile a lei proprio. Se mettiamo uno aceanto all'altro i vari stadi dell'interpretazione, riconosceremo i nessi che seguono. La coscienza della sognatriee viene determinata dalla sottomissione al patriarcato e dal sacrificio del proprio lato spirituale, e cio porta a due conseguenze: una e il paradiso di piacere della vita degli istinti, l'altra e il dramma fra civetta e aquila nell'inconscio collettivo. II significato a livello oggettivo di quest'ultimo, che si svolge fra sognatrice e uomo, fra maschile e femminile, indica vendetta del femminile suI maschile, regressione all'ostilita per il maschio, caratteristica dello stadio matriarcale, e cioe
34 E estremamente significative che nella favo1a-mito di Amore e Psiche, 1a vita di Psiche nel paradiso del piacere di Eros porta alla stessa conseguenza mortale: solo che n I'irruzione del potere nemico femminile viene rappresentata dalle sorelle di Psiche e non dalla civetta. Cfr . E. NEUMANN, Amor and Psyche, New York, Pantheon Book s, 1956. Prima edizione tedesca: Zurich, Rascher, 1952.

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vittoria sul maschile con l' aiuto della sua dipendenza dagli istinti - e la situazione Sansone e Dalila, la vittoria notturna, la castrazione e 10 smembramento del maschile da parte della Grande Madre con l'aiuto degli istinti, cui il maschile si abbandona completamente. A livello soggettivo pero, in cui civetta e aquila sono posizioni interne alIa stessa sognatriee, questa significa che l'essere disposta a sacrificare il proprio tesoro spirituale, il rapporto collettivo con il padre-spirito (Ia religione), porta al dominio catastrofico della madre terrificante la quale rende inconsci, dona piacere, rna distrugge anche ogni rapporto con il maschile, con la coscienza e con illato spirituale. Questa regressione si manifesta - nella donna moderna - negativamente sia all'esterno che interiormente; difatti sia il rapporto con I'uomo che l'uomo stesso ne vengono danneggiati, come anche 10 sviluppo del femminile che non puo esistere senza coscienza e in forma solo notturna e di civetta. In opposizione alIa civetta dilaniante 35, aspetto istintivo del femminile, nemico del giorno, la nonna della sognatrice ela forma umana della Grande Madre. Con la lettera di discolpa a lei diretta, la sognatrice comincia a prendere coscienza della situazione sbagliata e a liberarsi dalla prigionia di un mondo che rende inconsci. La nonna come Grande Madre e il Se che protegge i valori individuali e coscienti del femminile necessari allo sviluppo della totalita e, quando il tempo e venuto, determina in particolare i valori della seconda meta della vita nella quale deve essere realizzata la totalita del processo di individuazione. Questo processo pero fa parte di una fase di sviluppo della psicologia femminile che ha gia superato la simbiosi patriarcale. Mentre i problemi fin qui indieati si presentano ancora all'interno della simbiosi patriarcale, le outsider femminili non appartengono pili all' ambito proprio del patriarcato: in quanto outsider, esse sono in grande misura delle anticipatrici . Le
35 La civetta, simbolo positive della saggezza femminile, tiva e regressiva poiche dilania innaturalmente l'aquila.

e qui

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donne che rimangono fissate 0 come eterne figlie della madre nel rapporto originario con essa, oppure come eterne figlie dell'uroboro patriarcale in una fase prepatriarcale, nonpossono naturalmente giungere al matrimonio 0 alIa simbiosi patriarcale; ma ben altrimenti e per Ie non redente del patriarcato, nelle quali e evidente la delusione del femminile verso il patriarcato stesso. La necessita e la disponibilita del femminile a farsi liberare dall'eroe dalle fasi prepatriarcali, dipende dal fatto che il maschile e percepito archetipicamente come solare, spirituale e transpersonale. II maschile viene identificato con I'attivita, la volonta, la coscienza e 10 sviluppo verso 10 spirito maschile, come anche con 10 sviluppo della coscienza patriarcale nella quale 10 stesso rnaschile assume questa identificazione. Quando perc si accorge che l'uomo individuale rappresenta solo collettivamente questi valori, e cioe corrisponde loro solo per come riesce a svolgere 10 sviluppo archetipico della coscienza, ma non 10 adempie in alcun modo come persona e individuo vivente, il femminile e deluso dall'uomo che corrisponde solo collettivamente e non individualmente all'archetipo dell'eroe liberatore. In questo caso la sofferenza della donna nei confronti dell'uomo patriarcale che fallisce come partner individuale, anticipa interiormente la fase dell'incontro, caratterizzata dall 'incontrarsi individuale di due singoli. Poiche il matrimonio patriarcale e antico quasi quanto la nostra storia e la nostra scienza (poiche scienza e storia divengono possibili solo col predominio di una coscienza patriarcale), anche Ie complicazioni che il canone culturale patriarcale porta con se per il femminile sono molto antiche, e percio noi troviamo gia prefigurate nella mitologia situazioni di questo tipo e la loro soluzione. Cie e particolarmente evidente nella mitologia greca 36, che rappresenta in grande misura la cristalizzazione di conflitti di base scatenati dallo scontro fra Ia mentalita matriarcale pregreca e Ie
36 II sorgere, 10 spa star si e ttasformarsi dei singoli miti non hanna nulla a che fare can que sta costellazione psicologica, 1a qu ale rappresenta una parte delle for ze che po rtan o alla stesur a del mi to.

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popolazioni patriarcali dell'invasione greca. Cost la tragedia dell'incontro fra Medea e Giasone sta nel fatto che in un primo momento Giasone libera Medea dal drago e dal mondo dominato da suo padre, ma quando poi dovrebbe sviluppare suI piano individuale il suo rapporto con lei, fallisce. Egli l'abbandona perche evidentemente non e abbastanza maturo per la sua individualita e passionalita, stadi pericolosi e diHicili da far rientrare in un matrimonio patriarcale. In questa situazione la delusione che Medea prova per il fallimento del partner, la fa regredire alla madre terrificante che uccide i propri figli e fugge suI carro del drago. Questo significa che la liberazione ad opera dell 'eroe, apparentemente realizzata nella vittoria di Giasone suI drago e nel ratto di Medea, rimane incompleta. In altra forma troviamo 10 stesso problema di Teseo e Arianna. Anche Teseo sottrae Arianna, che 10 ha aiutato, al potere del padre e anche lui l'abbandona in seguito , ma in questo caso non si verifica una regressione alIa madre terrificante, ma invece una regressione molto pili positiva verso l'uroboro patriarcale che si rivela poi il tramite verso un progressivo sviluppo. Arianna viene trovata da Dioniso e liberata da lui. II fallimento di Teseo come figura di eroe terreno, personale, viene superato dal rapporto con il maschile transpersonale in grado di liberare il femminile. In uno sviluppo moderno questo significherebbe che la delusione verso il partner personale porta sl al rifiuto del rapporto personale con l'uomo in questione 0 con l'uomo in generale, ma sfocia poi nello sviluppo spirituale di un rap porto liberatore con il transpersonale, ad esempio in forma religiosa. In questo caso non elecito parlare di una regressione verso l'uroboro patriarcale, rna dobbiamo piuttosto vedere la figura uroborica patriarcale di Dioniso come un simbolo progressivo dello sviluppo femminile. All'opposto di un tale incontro positivo con l'uroboro patriarcale, nel mito ce ne sono altri nei quali il suo potere ha effetto regressivo e disgregatore: ad esempio il risultato catastrofico di questa situazione e illustrato nella mitologia greca dalle Iiglie di Minia. Nella loro tendenza a rimanere buone mogli e spose fedeli, e cioe ad adempiere al canone della cultura patriar61

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cale, esse si rifiutano a Dioniso chepassa loro vicino col suo corteo trionfale. Ma l'avvicinarsi di un archetipo, e cioe di una forza transpersonale che, come Dioniso, ha significato di redenzione e mutamento, specie per quanto riguarda la morte femminile, e qualcosa di destin ale il cui strapotere non puo essere esc1uso a forza dalla vita senza gravi conseguenze. Cosi in queste donne la tendenza a essere buone mogli, tendenza artificiosa e limit ante che impedisce l'approssimarsi del transpersonale, Ie porta alIa pazzia, cui soccombono. Anche oggi alcune malattie psichiche della donna possono essere causate dall'aderenza a una psicologia patriarcale tradizionalmente fedele e limitante; in tali disturbi 10 sviluppo vitale determinato dall'intrusione del transpersonale viene esc1uso e diventa negativo. In questo senso e possibile che la minaccia di rompere, 0 la rottura stessa del matrimonio simbiotico patriarcale, sia necessaria allo sviluppo individuale del femminile. Quando l'incontro, e cioe il rapporto individuale del femminile con il maschile, diviene necessario, un matrimonio nel quale predominino solamente la simbiosi patriarcale e il carattere collettivo deve essere spezzato, come dimostrano non solo il gran numero di divorzi nel mondo moderno, rna anche la guarigione di molte rnalattie nevrotiche della donna moderna e il suo stesso sviluppo 37. La fedelta e un problema centrale proprio per la psicologia della donna, poiche fin troppo spesso non e la componente di un rapporto vivente con il partner, rna solo l'espressione di una pigrizia psichica che impedisce il progresso necessario per 10 sviluppo di una nuova fase della vita. L'infedelta puo allora essere un sintomo necessario della lotta dell'eroe, con la quale deve essere spezzato un tabu ormai senza significato, e la fedelta diventa quindi, al contrario, proprio quell'atteggiamento che adempie a cio che e necessario secondo il destino, anche quando non corrisponde a un canone tradizionale di valori tramandati e cioe collettivi. In questo caso la fedelta all'individuazione, e cioe al proprio destino e al proprio sviluppo inevitabile, e assai
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I '

pili significativa della fedelta a un atteggiamento non individuale. La decisione di un tale conflitto e percio fatidica, qualunque essa sia, e non dipende mai da un giudizio collettivo esterno. Questo problema del rapporto individuale, e cioe dell'incontro, si presenta laddove - all'opposto che nel matrimonio patriarcale collettivo, che in fondo viene deciso fra stirpi e famiglie - si tratta di amore individuale e non pili dell'essere spinti da forze esterne collettive quali i gruppi, 0 da forze collettive interiori quali gli istinti. II rapporto individuale che, come matrimonio d'amore, comincia a presentarsi accanto al matrimonio patriarcale convenzionale 38, puo pero esistere all'interno della norma collettiva di quest'ultimo. La situazione descritta cambia solo in epoca moderna, nella quale l'intero rapporto fra maschile e femminile e messo in causa, e il mutamento si manifesta non solo nei rapporti fra uomo e donna, rna anche nella stessa interiorita psichica, in quanto ora la relazione del maschile con il proprio femminile inconscio, l'Anirna, e quella femminile con il proprio maschile inconscio, l' Animus, comincia a presentarsi alIa coscienza. Qui termina la psicologia del patriarcato e ha inizio la psicologia dell'incontro, della dedizione di se, dell'individuazione e dell'autoindividuazione del femminile, che sono gli ultimi e pili alti stadi dello sviluppo psichico femminile. Rappresentarli oltrepassa i limiti del nostro schizzo, poiche i problemi di questa fase abbracciano quasi tutti i problemi della donna moderna, in quanto realmente moderna , e doe che non vive solo casualmente nel nostro tempo. Queste due fasi presuppongono un superamento interiore della simbiosi patriarcale, per cui e anche possibile che un tale sviluppo del femminile si verifichi all'interno di un matrimonio iniziato secondo gli schemi simbiotico-patriarcali che poi viene spezzato e sfocia in un rapporto di nuovo tipo. Ma ogni trapasso da una fase alIa successiva puo riuscire solo tramite
38 Una prima forma archetipica di questa situazione amorosa individuale si trova gia nella favola-mito di Apuleio: Amore e Psiche.

E.

NEUMANN,

Depth Psychology and a new ethic, cit.

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10 sviluppo di un conflitto psichico e puo essere vissuto solo con


la partecipazione dell'intera personalita. Una tale crisi deve percio coinvolgere ambedue i partner, nel caso che avvenga all'interno di un legarne matrimoniale, perche il mutamento del rapporto maschile-femminile per la donna presuppone un corrispondente mutamento in ciascuna fase anche per il partner maschile. Infatti una causa molto frequente di conflitti matrimoniali e di divorzi sta proprio nel fatto che la necessita vitale di sviluppo verso una nuova fase del rapporto e tragicamente condannata a naufragare, a causa dell'incomprensione del partner 0 anche della sua incapacita a evolversi. Nel vero e proprio incontro si giunge, al contrario che nella polarizzazione collettiva della simbiosi patriarcale, a un rapporto nel quale femminile e maschile si incontrano come strutture conscie e inconscie e cioe come totalita. Jung ha rappresentato questa forma di rapporto nella Psicologia del transfert, come quaternita archetipica e cioe come rapporto quadruplice nel quale la coscienza e l'inconscio di ambedue i partner sono in reciproco rapporto. Con cio e presa in considerazione la natura totale dell'individuo, e cioe nell'uomo ad esempio non solo la coscienza maschile patriarcale, rna anche il suo lato femminile di Anima, la quale ora non viene proiettata inconsciamente in modo che l'uomo abbia di fronte a se stesso e di fronte alIa sua partner un ruolo solo maschile: rna uomo e donna devono mettersi in rapporto cosciente sia col lato maschile che con quello femminile dell'uomo. Questo provoca suI piano umana un insieme di complicazioni e problemi, poiche il lato femminile Anima dell'uomo e emotivo e a lui completamente estraneo, cosicche egli giunge solo con Ie vie della sofIerenza a sperimentare come natura propria , parti essenziali di cio che aveva sperimentato in un primo momenta come estraneo femminile nella sua partner. Questi problemi tuttavia non richiedono grossi sforzi solo all'uomo, rna anche alIa donna, la quale dal canto suo e esposta al crollo della sua immagine ideale di uomo quando illato femminile dell'uomo diviene cosciente. Lo stesso vale, con uguali complicazioni, per la psicologia
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Animus della donna , quando perviene alIa coscienza. Anche questo processo pone ai due partner grandi esigenze di reciproca comprensione e tolleranza , e percio la complicata poliedricita dei rapporti fra uomo e donna nella fase dell'incontro e di fatto quasi imperscrutabile. La realizzazione di una situazione di questo tipo garantisce non solo un rapporto vitale e una polarita delle tensioni di opposti, rna anche e contemporaneamente l'intervento della natura unica e individuale dei due partner nel rapporto stesso. Poiche al processo di evoluzione della personalita partecipano sia l'inconscio che la totalita, l'apparenza collettiva e convenzionale della personalita deve essere abbandonata e la particolarita unica e irripetibile dell'individuo comincia ad agire indisturbata per mezzo della Persona 39. Solo in questa momenta pero si raggiunge un incontro reale di due individualita, Quando gli strati pili profondi della personalita vengono chiamati in causa nel confronto vivente, il solo-individuale della personalita singola diventa il punto di partenza di un'esperienza del transpersonale entro di essa e nell'altro. Questa forma di incontro e la forma pili alta possibile di un reale rapporto maschile-femminile. La forma di rapporto cosi ravvicinata, comprendente anche l'inconscio , che e simbolizzata nella quaternita del transfert, sembred al maschile, orientato verso la distinzione e la distanza, sulle prime diflicile e ostile come una prigionia , mentre invece sembra favorire la tendenza del femminile verso il rapporto di identita, tendenza che e alIa base della natura sociale del femminile e del suo continuo tentativo di ricostruire nella participation mystique l'orda originaria. Per la donna il marchio della vita e nell'essere entro la comunita e non nell'azione all'interno di essa; per lei non e decisivo parlare, rna mangiare allo stesso tavolo, non il confronto e la conversazione, rna l'essere insieme e vicini. II sapere l'uno dell'altro senza parole, quando avviene veramente , eforma pili completa e pili essenziale al femminile dell'es39

C. G.

JUNG,

L'Io e l'inconscio, cit.

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sere insieme, di quanto non 10 sia il porsi a confronto maschile, 1'10 di fronte a 10, coscienza verso coscienza, che spesso disgiunge pili di quanto congiunga. Un gran numero di conflitti in rapporti matrimoniali 0 arnorosi ha all'origine questo contrasto fra essere fernminile e maschiIe, nel quale la costellazione fra uomo e donna ne e talmente complicata che anche fra Anima e Animus subentrano tutti quei rapporti contrastanti che distinguono archetipicamente il maschiIe dal femminile . L'Anima, fedele alIa propria natura femminile , tende, indipendentemente dall'Io maschile che vorrebbe mantenere la distanza, a instaurare un rapporto di identita caratterizzato ernotivamente e corrispondente al rapporto originario. La donna invece ha presente consciamente nella propria femminilita la volonta di essere insieme, di essere uniti nella partecipazione, rna, perseguitata dal proprio Animus, non puo ignorare di avere punti di vista contrastanti e irritabili, non puo fare a meno di fare osservazioni critiche, ecc. per essere poi debitamente ferita e colpita quando questo disturba la comunanza spirituale con l'uomo, cosl ardentemente desiderata. La fase dell 'incontro porta quindi per ambedue Ie parti, per I'uomo come per la donna , enorrni diflicolta, la cui causa sta nel fatto che il problema del rapporto reciproco si rivela insolubilmente legato all'individuazione, allo sviluppo della propria totalita. La formazione di un rapporto quaternario , descritto nella Psicologia del transfert , avviene apparentemente in massima parte nell 'inconscio, con una partecipazione solo marginale 0 completamente episodica dell'attivita dell'Io, rna in realta essa agisce con la totalita di ambedue gli individui, e cioe con la totalita che abbraccia la loro coscienza e illoro inconscio. Se Ie proprie istanze psichiche bisessuali , l'Anima 0 I'Animus, vengono coinvolte nel processo di integrazione che ristabilisce la bisessualita originaria di ogni psiche individuale, l'orientamento verso il mondo di valori patriarcali deve essere abbandonato, e con cio l'individuo si trova nella situazione di dover trovare la propria via senza che Ie istanze collettive gli possano essere di aiuto. Qui si presenta un nuovo contrasto fra la problematica ma66

schile e quella Iernminile che si manifesta nelle diflicolta di adattamento della donna moderna e porta facilmente alIa nevrosi. L'assimilazione dellato femminile e per l'uomo un problema decisivo dell'individuazione, rna rimane comunque una faccenda privata poiche la cultura patriarcale non solo non sollecita, rna addirittura preferisce respingere I'individuazione dell'uomo. Ben altrimenti e l'assimilazione del lato Animus da parte della donna che, gia dalla fanciullezza, viene spinta a sviluppare la controparte psichica dalla cultura patriarcale moderna, nella quaIe non viene pili oppressa e impedita a partecip are alIa fruizione della cultura. Cio significa che il femminile viene spinto verso una certa alienazione da se stesso a favore dello sviluppo della sua coscienza, e con cio si pretende da esso assai pili che dall'uomo. Mentre infatti da questo si richiede solo la virilita, dalla donna si pretende virilita e femminilita insieme. Senza dubbio, per la cultura che ha portato a cio il fatto che una cost grande percentuale di donne partecipi allo sviluppo della psicologia moderna, attivamente con la loro collaborazione e passivamente con i loro conflitti , costituisce una delle complicazioni rna anche una delle possibilita della situazione femminile. Ma una ulteriore conseguenza della situazione fondamentale femminile e che la coscienza tale e quale si e formata attraverso Ie valutazioni del collettivo patriarcale, non trova nella donna una completa risonanza in quanto, come espressione della cultura patriarcale, si trova spesso in contrasto con Ie valutazioni del Se femminile. Nell'identificazione dell'Io con la coscienza patriarcale, il femminile non ha rnai la percezione di se come se stesso . Divenendo cosciente , la donna sente spesso di essere estraniata a se stessa, poiche subisce come una turba il conflitto fra la struttura simbolicamente maschile della propria coscienza e la propria struttura totale femminile . La sua sofferenza e pero legittima e la sua doppiezza e una turba solo se la patagoniamo alIa ingenua e passiva totalita e unilateralita della situazione ongmana. L'uomo e la donna vengono costretti per loro stessa natura, dal maschile che e in loro , ad abbandonare il rapporto originario
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e a cercare Ia via verso 1'10 e Ia coscienza, e dal femminile vengono poi spinti a rinunciare anche a questa posizione e a tendere verso Ia rinuncia all'identificazione di se come solo maschile. Nella donna e Ia psiche come Se che Ia spinge dal mondo patriarcale verso cia che Ie e intrinseco ; nell'uomo e I'Anima, e quindi eli nuovo Ia totalita della psiche che Ie sta dietro, a spingerlo verso Ia rinuncia e all'identificazione di se come solo maschile. In ambedue, questa processo di completamento sta al centro dell'individuazione dello sviluppo psichico nella seconda meta della vita . L'individuazione come fase piu alta dello sviluppo femminile porta all'autoidentificazione della donna; I'incontro con l'uomo si presenta ora come incontro interiore nel quale il femminile sperimenta il maschile suo proprio. Ora Ie istanze psichiche, che prima erano state vissute proiettate all'esterno, sono per il femminile interiormente coscienti; tutti i simboli e i contenuti caratteristici delle prime fasi dello sviluppo riemergono, rna sotto il segno dell'integrazione della personalita tot ale e di uno sviluppo che non ha piii il suo centro nell'Io, rna nel Se come centro della psiche unificata. II significato e il valore di una costellazione archetipica dipendono dalla fase della vita in cui si presentano. Mentre nella prima meta della vita una fissazione archetipica alle singole fasi o una regressione verso di esse e quasi sempre negativa , la loro riattivazione nella seconda meta, sebbene presenti anche allora momenti che possono apparire negativi 0 perturbanti, ha per 10 sviluppo femminile un significato progressivo e cioe decisamente positivo . Ad esempio, la fissazione sull'uroboro patriarcale costella nella prima meta della vita una impossibilita al rapporto in forma di insufficienza verso l'uomo personale, di frigidita e di fuga in una esistenza fantastica nevrotica . La stessa costellazione assume spesso nel processo di individuazione un ruolo totalmente diverso : l'irruzione dell'uroboro patriarcale puo avere qui la funzione di una istanza liberatrice e portare oltre la limitazione del solo-personale verso l'esperienza del transpersonale.
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A illustrazione di cia, valga l'interpretazione del sogno seguente di una donna moderna. La situazione della donna era stata determinata da un lungo conflitto fra due uomini, nel quale il rapporto con il marito veniva percepito come insufficiente e insostenibile, mentre quello con l'amico non solo era sessualmente molto positivo , rna era anche vivificato da una quantita di tratti spirituali e di sentimento, che si manifestava fra l'altro in una comunanza che arrivava fino a una reciproca sensibilita telepatica del tipo della participation mystique. La sognatrice si trovava nella casa della sua fanciullezza dove c'erano tre camere una di seguito all'altra: la sua, la stanza di mezzo e la camera del padre. In questo sogno ella si era decisa a favore di suo marito e contro l' amico. Voleva ritornare nella propria stanza, rna prima, attratta magicamente, doveva andare nella terza stanza, quella del padre, e per far cia doveva passare per quella di mezzo, dove si trovava l'amico. AlIa scrivania del padre vide, in piedi, la figura di una fanciulla, che pero era uno spettro, un 'ombra. Quando la sognatrice grido piena di paura: Cosa vuoi da me? , send qualcosa, come se questo essere l'avesse improvvisamente punta e avvelenata con un ago. Accadde qualcosa di spaventoso , Mentre voleva ritornare alIa propria camera, l'amico la scorse nella stanza di mezzo e penso che fosse ritornata da lui; nell'attimo in cui l'abbracciava divenne sempre piii grosso e si avvolse sempre piii strettamente attorno alIa sognatrice. L'ago mi punge spaventosamente, lui si avvolge attorno a me, io vedo parti di un enorme serpente ed egli mi chiede se ora rimarro sempre con lui , Quando la sognatrice assenti, venne afferrata dal dolore per la perdita del rapporto con i1 marito , e svenne. Cosi fini i1 sogno. .Per una migliore comprensione bisogna ricordare ancora alcune cose: la sognatrice era fortemente legata a suo padre, da cui si credeva non amata. Sembra pero che in qualche maniera essa impersonasse, nonostante tutto, la figura di Anima del padre, il quale la prendeva spesso, improvvisamente e alIa sprovvista , a propria confidente. II rapporto con la madre era molto negativo. Cosa accade nel sogno? La separazione dall'amico e i1 ri69

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Gli stadi psicologici dello suiluppo femminile

torno alIa propria stanza vengono resi impossibili dal fatto che la sognatrice viene attratta magicamente dalla figura femminile nella stanza del padre. Questa ombra spettrale accanto alIa scrivania del padre, che la avvelena, e lei stessa nel suo rapporto inconscio con lui; la natura impersonale, anzi transpersonale del legame con il padre (come chiariremo pili avanti) , determina anche il rapporto con l'amico, che non e solo una integrazione sessuale del matrimonio insoddisfacente. Proprio questa unita di elementi mistici e sensuaIi e la caratteristica del rapporto con l'uroboro patriarcale. Nel tentativo di liberarsi dall'amico emerge il carattere pericoloso e sopraflacente di questa relazione , che consiste in un ritorno nascosto al complesso personale di padre della sognatrice e alIa figura archetipica dell'uroboro patriarcale. II veleno della sua 'unione fantasma spirituale con il padre si rivela nel mutamento dell' amico in grande drago-serpente, caratteristico dell'uroboro patriarcale. L'abbraccio dell'amico-drago e solo un'altra manifestazione dell'avvelenamento causato dall'archetipo strapotenteo II mutamento dell 'amico umana in essere transpersonale, inumano , e chiara espressione dell'influsso di quella base archetipica da cui vengono determinati i rapporti inconsci con il padre e con l'amico stesso. Abbiamo gia accennato al fatto che il drago maschile e spesso, nel rapporto con il femminile , il simbolo dell'uroboro patriarcale ~o; in questo caso e particolarmente interessante l'incrociarsi dell'elemento personale con quello archetipico. La schiavitii al drago-amico il quale le mormora che ora rimarra eternamente con lui, e sottolineata da un disegno fatto dalla sognatrice nel quale l'amico la abbraccia, rna e evidente che i due non si guardano: ciascuno dei due sembra fissare un punto lontano, come per render chiaro che ambedue sono aftascinati da qualcosa di diverso dal proprio compagno, di cui nessuno dei due percepisce la realta,
40 eft. E. NEUMANN, Amor und Psyche e per cio che riguarda il rituale di morte , E . NEUMANN , Umkreisung der Mitte, cit. , I , Zur psycologischen Bedeutun g des Rituals.

Conosciamo gia la figura dell'uomo col corpo di serpente della mitologia greca, nella quale i Titani e i Giganti vengono rappresentati con la parte inferiore del corpo in forma di serpente terrestre. AI Titano che nel mito vuole violare le potenze superiori, anche quelle del femminile superiore, corrisponde, a Iivello pili basso, il centauro, nel quale il maschile invece del corpo di serpente ha corpo di cavallo. Anche il centauro rapisce il femminile, 10 vuole violentare e cioe rendere inconscio, condurlo nell'Ade, ecc. Nel mito solo l'intervento delle forze eroiche puo rompere la superiorita potente dell'uroboro patriarcale che si presenta nella sua forma ctonia inferiore. Le potenze eroiche assumono a livello terrestre la forma di Teseo 0 dei Lapiti, a Iivello celeste la forma di Giove 0 di abitanti dell'OIimpo, e in ambedue i casi simboIizzano illato cosciente patriarcale. Questo processo corrisponde al riscatto, nella storia dell'umanita, dall'uroboro patriarcale, anonimo e strapotente, per mezzo del patriarcato e del maschile individuale. Lo stesso significato avrebbe il sogno citato, se la sognatrice si fosse trovata nella prima meta della vita , e se il rapporto con un partner Ie fosse stato reso impossibile dallegame con l'uroboro patriarcale. In questo caso pero si tratta di qualcosa di diverso: la donna e adult a, vive il processo di individuazione e deve portare alIa coscienza la figura dell 'uroboro patriarcale e il pericolo che rappresenta per lei, indipendentemente da come si svolge il suo rapporto con il partner maschile. Questo significa che dovrebbe arrivare , nel suo sviluppo interiore, a liberarsi dall'abbraccio del drago diventando lei stessa eroe luminoso, oppure dovrebbe subire, in dedizione amorosa rna cosciente, le nozze mortaIi con il drago per uscirne - assieme al drago stesso - trasformata. Anche qui la favola di Amore e Psiche 41, gia molte volte citata, e paradigmatica. Accettando interiormente l'uroboro patriarcale e la sua trasformazione, si apre alIa donna nella seconda meta della vita un regno spirituale di tipo transpersonale che appartiene pro 41

E.

N EUMANN,

A mor and Psyche, cit .


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Gll stadi psicologicl della suiluppo [emminile

fondamente allato spirituale della sua stessa natura femminile e che lei rende interiormente indipendente dai valori e dai giudizi dello spirito maschile patriarcale, essenzialmente estranei alIa sua natura. Nella fase dell'individuazione femminile, della conquista di se, si manifesta la centroversione tendente alIa totalita individuaIe 42, e con cio ha inizio un processo di trasformazione che sbocca in una nuova sintesi delle componenti della personalita e nel quale il centro di gravita si sposta dall'esterno - anche dal rapporto esterno - all'interno. I processi di trasformazione che operano in generale per una individuazione sono stati descritti cosi esaurientemente da C. G. lung, che in questa nostro saggio basta solo accennarvi 43. D 'altro canto non e possibile, entro i limiti di questo schizzo, trattare completamente i tratti specifici della forma femminile dell'individuazione, poiche il nesso fra l'individuazione femminile e gli stadi che la precedono puo esser messo in chiaro solamente per mezzo di un amplissimo materiale casistico. Dobbiamo quindi accontentarci in questa sede di una compilazione schematica di alcuni problemi significativi di questi processi. Nel corso dell'individuazione il femminile si ritrae in certa misura dal rapporto con il partner esterno e sperimenta interiormente , a piii alto livello, Ie istanze cui aveva dovuto rinunciare all'inizio del suo sviluppo. Perviene cosi a una nuova esperienza del lato maschile della propria natura, che in principio era state vissuto come eroe e come uroboro patriarcale proiettato per 10 piu all'esterno. II processo di trasformazione permette di incontrare il maschile-divino interiore a livello superiore, come anche la nascita del fanciullo divino e tutte Ie conseguenze che vediamo rappresentate, ad esempio, nel mito di Eros e Psiche; ma soprattutto porta al ritorno, in forma nuova e superiore , del rapporto originario, dell'incontro fra 10 femminile e Se femminile. Con la
I bidem. C. G. JUNG, 1'Io e l'inconscio, cit., Psicologia e religione, Milano Comunita, 1966 , Gestaltu ngen des Unb ewussten , 1950 .
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\ ,

riunificazione con la Grande Madre come Madre terrena, come Sofia e come Se femminile, 10 sviluppo si conclude e costituisce una unita con i suoi stessi inizi. Con l' emergere della figura uroborica superiore del Se, nella quale Ie figure della Grande Madre e dell'uroboro patriarcale 0 Grande Padre sono unificate, il femminile perviene a un rinnovamento interiore, alIa fertilita del sentimento e dello spirito che gli e propria e alIa piir alta esperienza possibile della totalita della psiche. Cosl, accanto agli stadi dello sviluppo maschile descritti in Origine e storia della coscienza, troviamo una serie di stadi da essi indipendenti e corrispondenti alIa natura femminile , che il femminile deve percorrere per arrivare alIa conquista autonoma dell'individuazione. Queste due successioni di stadi pero non sono affatto evoluzioni in se concluse, nelle quali il maschile diviene maschile e il femminile femminile. In tutt'e due il principio della connessione reciproca costituisce l'elemento decisivo. Sebbene il giungere-a-se stia alIa fine dello sviluppo cosciente e personale come meta finale dell'individuazione, l'interdipendenza destinale del partner maschile con quello femminile e presente in tutti gli stadi dell'evoluzione maschile e femminile. A partire dallo stadio piii basso fino a quello piii alto, dall'essere contenuto nell'inconscio fino alIa riconquista del Se nella trasformazione, il Proprio viene sperimentato anche nell'altro. E sempre il completamentediverso, cio che anche nella polarita maschile-femminile e opposta al Proprio, si rivela come Numen misterioso dal quale prende la scintilla l'evoluzione verso se stessi, e nel quale alIa fine, con il definitivo superamento della diversita, questa evoluzione termina.

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