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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
domenica 10 febbraio 2013

Unicuique suum
Anno CLIII n. 34 (46.278)
.

Citt del Vaticano


XVI

Lectio divina di Benedetto

durante la visita al Pontificio Seminario Romano Maggiore

La proposta giapponese per scongiurare incidenti armati

Il futuro di Dio
Lalbero della Chiesa non un albero morente, ma lalbero che cresce sempre di nuovo. un messaggio di speranza quello che il Papa ha lasciato agli educatori e agli alunni del Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove si recato in visita nel pomeriggio di venerd 8 febbraio, in occasione della festa della Madonna della Fiducia. Da cristiani abbiamo un futuro: il futuro nostro, il futuro di Dio ha detto mettendo in guardia dal rischio di cedere al falso pessimismo che dice: il tempo del cristianesimo finito o di indulgere a un falso ottimismo secondo il quale va tutto bene. In realt ha ammesso ci sono anche cadute gravi, pericolose, e dobbiamo riconoscere con sano realismo che cos non va. Ma anche essere sicuri che se qua e l la Chiesa muore a causa dei peccati degli uomini, a causa della loro non credenza, nello stesso tempo nasce di nuovo. Perch il futuro realmente di Dio: questa la grande certezza della nostra vita, il grande, vero ottimismo. Nella lectio divina svolta nella cappella maggiore del seminario il Pontefice, commentando i versetti 3-5 della prima Lettera di San Pietro, ha richiamato la figura del pescatore di Galilea. Descritto come luomo che ha peccato, che caduto, ma anche come luomo che ha trovato Ges ed diventato portatore del suo amore attraverso la sua missione di primo apostolo e vicario di Cristo. Proprio in questa veste egli non parla come individuo ma come uomo della Chiesa. E perci porta in s realmente le acque della fede, di tutta la Chiesa, nella quale i diversi carismi e i diversi temperamenti si uniscono nella comune fede. Ricordando poi il passaggio di Pietro da Gerusalemme a Roma dove sarebbe andato incontro alla crocifissione Benedetto XVI ha sottolineato la centralit dellaspetto martirologico del cristianesimo, che pu avere forme molto diverse. E in proposito ha fatto riferimento al dramma dei cristiani perseguitati ancora oggi in molte parti del mondo. A riprova del fatto che chi vive alla sequela di Ges sperimenta continuamente il paradosso di gloria e croce. Perch ha spiegato ripetendo le parole del testo petrino siamo eletti ma anche dispersi e stranieri. E questa dimensione appartiene alla nostra vita: la forma di essere con Cristo crocifisso.
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Una linea diretta tra Tokyo e Pechino

Pietro che parla


Ancora una volta Benedetto XVI, improvvisando per quasi mezzora, ha parlato dellessere cristiani. Lo spunto venuto dallinizio della prima lettera di Pietro, quasi una prima enciclica, testo sul quale il vescovo di Roma ha riflettuto davanti ai suoi seminaristi. Secondo la prassi antica della meditazione sulla Scrittura ispirata da Dio (lectio divina) e con parole che toccano il cuore e interpellano la ragione. E grazie a una riflessione ricchissima e impressionante sul destino di chi chiamato a presiedere la comunione cattolica, ma anche della Chiesa e di ogni cristiano. A parlare Pietro, il primo degli apostoli, che ha riconosciuto nel maestro di Nazaret lunto di Dio, il Cristo. Un uomo dunque pieno del desiderio di Dio, ma anche peccatore. Come sempre, da antico docente abituato a confrontarsi con ogni difficolt, il Papa non ha ignorato le obiezioni sullautenticit del testo. Con finezza e piena plausibilit storica le ha risolte sottolineando che la lettera esprime la fede della Chiesa, perch in nome di essa (ex persona ecclesiae) lautore detta le sue parole, e non ha aggiunto con filo di ironia come un genio dellO ttocento. Al centro della meditazione del successore di Pietro dunque la Chiesa di Cristo. E proprio il cammino dellapostolo da Gerusalemme a Roma mostra il suo destino e quello della comunit cristiana, in ogni tempo. Destino che sempre ha compreso il martirio, il quale ha osservato significativamente Benedetto XVI pu avere forme molto diverse, in un gruppo che oggi il pi perseguitato, perch non conformista. Una minoranza con una grande storia e che pure porta in s la sorte della dispersione in questo mondo, dellessere sempre stranieri. Con linguaggio biblico e come un antico autore, il Papa ha saputo descrivere con immagini suggestive e vere lalbero della Chiesa, che non morente ma cresce sempre di nuovo. Benedetto XVI infatti sa tante volte lo ha detto e lo sperimenta, come ogni cristiano che la Chiesa muore a causa dei peccati degli uomini, ma al tempo stesso lalbero di Dio e porta in s la vera eredit che rimane. Per questo, con forza il Papa ha ripetuto la parola di Giovanni XXIII, mezzo secolo dopo lapertura del concilio e smentendo ancora una volta chi si ostina a dipingerlo come pessimista: non bisogna lasciarsi impressionare dai profeti di sventura perch la Chiesa non muore, ma sempre si rinnova e rinasce (semper reformanda). In un processo di purificazione che desidera la guarigione e guarda al futuro di Dio. g.m.v.
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Una guardacoste giapponese affiancata da ununit cinese (Ansa)

TOKYO, 9. Il Giappone ha oggi offerto alla Cina di costituire una linea diretta tra militari per evitare pericolosi incidente armati. Liniziativa giunge dopo che, il 30 gennaio scorso a largo delle isole Senkaku, una fregata cinese ha agganciato un cacciatorpediniere nipponico in un radar di controllo di tiro. importante costituire una linea diretta in modo da comunicare rapidamente quando questo genere di problemi si manifesta ha dichiarato il ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera. Secondo il ministro della Difesa sarebbe auspicabile riprendere i ne-

Il Paese rischia la crisi politico-istituzionale dopo londata di sdegno suscitata dallassassinio di Belaid

Instabilit tunisina
TUNISI, 9. La Tunisia si stretta ieri intorno alla bara di Chokri Belaid, il leader dellopposizione assassinato mercoled scorso, inumato nel cimitero di Djellaz davanti a una folla immensa. Il ministero degli Interni ha parlato di oltre un milione di persone. E oggi i giovani del partito islamico al potere, Ennahdha, hanno convocato per il pomeriggio a Tunisi una manifestazione per difendere la legittimit dellAssemblea costituente seriamente messa in discussione dopo lomicidio di Belaid. La dimostrazione si terr su viale Habib Bourguiba, teatro negli ultimi giorni di scontri tra forze di sicurezza e dimostranti dellopposizione. Tutto ci ha luogo in un contesto di forti tensioni politiche: nel Paese manca stabilit ed esplosa la rabbia di una popolazione senza lavoro e senza pane. Dopo lassassinio di Belaid, il premier Hamadi Jebali ha ribadito di volere formare a breve un nuovo Governo di tecnici, malgrado lopposizione del suo stesso partito Ennahdha. Una lunga giornata quella di ieri segnata dallo sciopero generale che ha paralizzato lintero Paese cominciata nella municipalit di Djebel Jelloud dove Belaid era nato e dove ha fatto i primi passi da politico. Centinaia di persone davanti allabitazione dei genitori, migliaia davanti alla casa della cultura. Poi, nel tragitto verso Djellaz, stato una sequenza ininterrotta di visi rigati da lacrime o stravolti dallo sdegno. A sventolare, solo bandiere tunisine. Nessun drappo di partito stato infatti ammesso ai funerali, perch Belaid gi considerato il martire di un intero Paese. Cartelli tanti, molti dei quali recavano fotografie delluomo politico o insulti ad Ennahdha, il partito islamico di Governo considerato, da molti, in qualche modo responsabile moralmente di questa morte che ha sconvolto tutta la Tunisia. Non solo per lo shock di un omicidio, ma perch ha dato la stura a proteste spontanee e spesso violente, inquinate dallinfiltrazione di bande di vandali e saccheggiatori, che hanno approfittato del caos per attaccare, depredare, distruggere. Lo hanno fatto persino allesterno del cimitero di Djellaz, quando hanno spogliato del loro contenuto decine di vetture di persone che erano andate a porgere omaggio allo scomparso. La polizia intervenuta pesantemente, lanciando granate lacrimogene il cui acre fumo si sparso proprio sul cimitero, nella zona in cui in migliaia piangevano e pregavano. Ma tutta la Tunisia stata incendiata dalle proteste, che in qualche caso sono state violentissime, con decine di feriti e arresti (230 solo a Tunisi), con i manifestanti o i saccheggiatori a dividersi la piazza: i primi urlando il loro dolore magari assaltando i palazzi del potere; i secondi a svellere saracinesche e depredare vetrine. Per completare il quadro, a conclusione della giornata la gendarmeria ha messo sotto protezione la tomba di Belaid adducendo il timore di profanazioni. Ma il Paese resta in fibrillazione perch aspetta levolversi della situazione politica, con Gannouchi, Jebali e Marzouki a contendersi la scena. Gannouchi, leader di Ennahdha ha invitato i tunisini allunit e puntato il dito contro non meglio chiariti mandanti stranieri per la morte di Belaid. Hamadi Jebali ha detto che il no di Ennahdha non lo fermer dal varo di un Governo di tecnici e quindi dal destituire i suoi colleghi politici dallEsecutivo: concetto che ha poi ribadito in un discorso televisivo alla Nazione, indicando la soluzione dei tecnici come lunica possibile per restituire un minimo di fiducia al Paese. Moncef Marzouki, da presidente della Repubblica, ha rivendicato da parte sua il diritto di indicare il nuovo premier, invitando lattuale capo del Governo a passare per lAssemblea costituente per dimettersi. Cosa che Jebali non intende assolutamente fare affermando, di muoversi nellinteresse del Paese.

goziati sulla costituzione di un meccanismo di comunicazione marittima tra i responsabili militari dei due Paesi. Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha inoltre chiesto ieri che Pechino riconosca la veridicit dellincidente del radar, presenti le sue scuse al Giappone e faccia degli sforzi per evitare il ripetersi di simili eventi. Il Giappone, ieri, ha convocato nuovamente lambasciatore cinese a Tokyo. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri. Secondo le fonti, il viceministro, Chikao Kawai, ha convocato lambasciatore, Cheng Yonghua, per esprimere una forte protesta per il fatto che il Governo cinese, gioved sera, aveva definito calunnie le accuse di Tokyo. Recentemente il Giappone ha esasperato la tensione e ha deliberatamente creato tensione per macchiare limmagine della Cina aveva dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying. Questo aveva aggiunto va contro il miglioramento delle relazioni. Larcipelago delle isole Senkaku controllate dal Giappone sono al centro di un contenzioso che negli ultimi mesi ha portato i due giganti asiatici a un pericoloso scontro.

Udienza al Sovrano Militare Ordine di Malta

La carit cristiana non semplice filantropia


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NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: Fabio Bernardo DO norio, Arcivescovo di Gaeta (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Delio Lucarelli, Vescovo di Rieti (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Giuseppe Petrocchi, Vescovo di Latina-Terracina-SezzePriverno (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Lorenzo Loppa, Vescovo di Anagni-Alatri (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Romano Rossi, Vescovo di Civita Castellana (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Ambrogio Spreafico, Vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Luigi Marrucci, Vescovo di Civitavecchia (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Gerardo Antonazzo, Vescovo eletto di Sora-Aquino-Pontecorvo (Italia), in visita ad limina Apostolorum; Il Reverendissimo Dom Pietro Vittorelli, O.S.B., Abate dellAbbazia territoriale di Montecassino (Italia), in visita ad limina Apostolorum. Il Santo Padre ha annoverato al Collegio di Protonotari Apostolici di Numero Partecipanti il Reverendissimo Monsignore Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia.

Due morti, centinaia di migliaia di case senza luce e voli sospesi

Nemo investe gli Stati Uniti


WASHINGTON, 9. di almeno due morti e 600.000 case senza luce il bilancio provvisorio della tempesta Nemo, che ha scatenato violente bufere di neve su tutta costa nordorientale degli Stati Uniti. La mancanza di energia ha colpito soprattutto gli Stati del Massachusetts, del Rhode Island e del Connecticut. In aumento il numero dei voli cancellati: circa 4.700 tra nazionali e internazionali. Chiusi i tre aeroporti di New York (LaGuardia, Newark e John F. Kennedy). A Boston sono previsti tra i trenta e i sessanta centimetri di neve e la circolazione stata vietata in tutto il Massachusetts per agevolare le operazioni di urgenza. Dal New Jersey al Maine fino alla frontiera canadese sono stati allestiti centri di accoglienza e moltiplicati gli appelli alla prudenza.

Nomina di Vicario Apostolico


In data 9 febbraio, il Santo Padre ha nominato Vicario Apostolico di Izabal (Guatemala) il Reverendo Domingo Buezo Leiva, del clero di Zacapa, Vicario Episcopale per la Pastorale e Parroco di Camotn, assegnandogli la Sede titolare vescovile di Dardano.

Il metodo scientifico moderno e il rapporto tra fede e ragione

Gli indomabili cavalli di Galileo


PIERO BENVENUTI
A PAGINA

Una giovane newyorkese cerca di ripararsi dalle intemperie (Reuters)

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LOSSERVATORE ROMANO
Per la prima volta nella storia comunitaria i leader dellUe decidono di contrarre le spese

domenica 10 febbraio 2013

Intesa al ribasso sul bilancio europeo


BRUXELLES, 9. Laccordo sul nuovo bilancio dellUnione europea arriva dopo una riunione durata oltre 25 ore. Quello approvato ieri a Bruxelles dai capi di Stato e di Governo Ue il primo quadro finanziario pluriennale al ribasso nella storia comunitaria. La contrazione delle spese pari al meno 3,5 per cento: si passati dai 994 miliardi del piano 2007-2013 a quasi 960 miliardi. I leader hanno scelto di privilegiare la politica agricola comune e la coesione sociale e territoriale. stato varato un fondo di sei miliardi per combattere la disoccupazione giovanile. Ridimensionati i contributi alle infrastrutture e alle reti energetiche. A prevalere stata la linea rigorista sostenuta soprattutto dal premier britannico, David Cameron. stato il vertice pi lungo di Van Rompuy e Duro Barroso: partito alle 15 di venerd e terminato alle 17 di sabato. I leader non sono mai andati via dalla sede del Consiglio, tranne che per una breve pausa in mattinata, costretti alla maratona da una tattica negoziale molto delicata date le divergenze. Tre i principali fronti di scontro: il Nord rigorista guidato da Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca, che chiedeva pi tagli e difesa degli sconti alla contribuzione europea. Il Sud con Francia, Italia e Spagna che voleva salvare la spesa per la crescita e i fondi agricoli. Infine, il fronte dellEst con Repubblica Ceca e Polonia, il cui obiettivo era quello di salvare i fondi di coesione. A fine maratona le cifre di Van Rompuy convincono tutti e tutti si dicono soddisfatti. Cameron ha detto che lintesa mette un limite alla carta di credito Ue. Laccordo sul bilancio 2014-2020 dimostra ha sottolineato il premier britannico che possibile fare passi avanti reali verso le riforme nellUe, quelle riforme promesse nel suo discorso di Londra dove ha annunciato il referendum sullUnione. Dal canto suo, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha definito importante lintesa raggiunta, dicendosi quindi contenta del risultato del vertice. Ho fatto grandi sforzi per fare da ponte tra posizioni spesso lontane ha detto il cancelliere e credo che la Germania non abbia fatto solo il suo interesse, ma abbia lavorato per il successo generale. Positivo il giudizio anche del presidente francese, Franois Hollande. Raggiungere lintesa stato pi lungo del solito ma io penso che sia un buon compromesso ha detto il capo dellEliseo. Il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, ha parlato di un risultato molto soddisfacente. Si trattato ha aggiunto Monti di un significativo e concreto inizio di uninversione di tendenza. Il bilancio Ue sar quindi composto da 960 miliardi di euro di impegni, cio lun per cento del pil europeo, e 908,4 miliardi di spesa effettiva. La Gran Bretagna voleva scendere sotto i 900 di spesa effettiva mentre la Francia era per 913. La spesa per innovazione, infrastrutture e ricerca salita di 34 miliardi rispetto al bilancio precedente: tuttavia, nelle previsioni di novembre si parlava di aumentarla di sessanta miliardi. A prevalere stata soprattutto lagricoltura. La sfida comincia ora per il futuro dellagricoltura europea: dopo laccordo politico del vertice Ue sul bilancio 2014-2020 noi dobbiamo passare dalle proposte alle decisioni ha detto il commissario europeo allAgricoltura, Dacian Ciolos. I leader hanno confermato limportanza di una Pac (politica agricola comune, ndr) pi moderna, e riconosciuto il contributo dellagricoltura e delle zone rurali alleconomia europea. Per il futuro la Pac dovr dimostrare agli agricoltori e ai cittadini europei di essere allaltezza delle aspettative: questa per il commissario la vera posta in gioco. Portato a casa il compromesso a Bruxelles, ora tocca al Parlamento europeo fare la sua parte, perch con il Trattato di Lisbona lapprovazione del bilancio avviene in co-decisione. Dunque, per la prima volta nella storia Strasburgo ha potere di veto. LAssemblea, che non era affatto daccordo con un bilancio cos asciutto, ha per gi oggi ottenuto le due garanzie che chiedeva cio la clausola di revisione e la flessibilit. Con la prima, tra qualche anno, passata la crisi, si potr rivedere di nuovo il bilancio e magari osare un po di pi sullo sviluppo. Con la seconda, i fondi non spesi non torneranno ai Paesi a fine anno, ma potranno essere ridistribuiti su altri capitoli di spesa. Il Parlamento Ue avvier la discussione sul bilancio al pi presto a maggio.

Wall Street segna i massimi dal 200o


NEW YORK, 9. Laccordo europeo sul budget e le trimestrali spingono Wall Street. Il Dow Jones ha chiuso ieri la settimana salendo di 48,92 punti, o lo 0,35 per cento, a 13.992,97 punti dopo aver toccato brevemente quota 14.000 punti. Il Nasdaq avanzato di 28,74 punti, o lo 0,91, a 3.193,87 punti, il livello pi alto degli ultimi dodici anni. Lo S&P 500 ha guadagnato 8,54 punti, o lo 0,57, a 1.517,93 punti, ai massimi dal dicembre 2007. Fra i singoli titoli, Apple salito dell1,4 per cento, dopo aver dichiarato che esaminer la proposta del manager di hedge fund David Heinhorn sulla distribuzione di capitale agli azionisti. Linkedin, il social network professionale, volato ai massimi di tutti i tempi dopo la trimestrale. Questultima stata nettamente superiore alle previsioni degli analisti, grazie all'aumento dell'otto per cento del numero di utenti, ora 202 milioni. Il social network orientato al mondo del lavoro ha toccato il massimo storico di 148,75 dollari per azione, prima di abbassarsi leggermente. Il titolo al momento in rialzo del 19,5 per cento a 148,29 dollari per azione, con una capitalizzazione di mercato di 15,9 miliardi di dollari. A fare da traino alle azioni stato in particolare il fatto che il fatturato del social network balzato dell'81 per cento a 303,6 milioni di dollari contro i 279,7 milioni attesi dagli analisti. Dall'ipo (offerta pubblica iniziale) del maggio 2011 il valore del titolo di Linkedin quasi triplicato, nettamente superando la performance delle concorrenti del settore internet: Facebook ha ceduto il 25 per cento rispetto all'ipo del maggio 2012; Groupon e Zynga hanno perso pi del 69 per cento del loro valore dal 2011. Intanto, Moody's chiude il quarto trimestre con un utile netto in aumento del 66 per cento a 160,1 milioni di dollari, grazie al balzo delle emissioni di bond e quindi allaumento della domanda di rating. I ricavi sono saliti del 33 per cento a 754,2 milioni di dollari. Per il 2013, Moody's prevede un utile per azione di 3,453,55 dollari, al di sopra delle attese di Wall Street. Nonostante le incertezze economiche, prevediamo in generale condizioni favorevoli afferma Moody's.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel a Bruxelles (Reuters)

Insolvenza nella maggiore parte dei casi

Il ministro del Bilancio ipotizza lintervento statale mentre il premier pi cauto

Aumentano in Svizzera i fallimenti di aziende


BERNA, 9. A gennaio, il numero di fallimenti di imprese in Svizzera aumentato del 12 per cento, attestandosi a 522 casi, rispetto allo stesso mese dellanno precedente. Dei fallimenti, ha indicato la societ di consulenza Dun&Bradstreet, 366 sono riconducibili a insolvenze, cresciute del 9 per cento rispetto al 2012. Nel mese di gennaio, i procedimenti per insolvenza in Ticino sono stati 37 (17 nel gennaio 2012) e nei Grigioni tre. Il numero maggiore stato registrato nella regione del Lemano, con 90. Nella Svizzera nordoccidentale e in quella orientale le insolvenze aziendali sono invece state 54. Lo scorso mese, nel registro di commercio sono state comunque iscritte 3.397 nuove imprese, in crescita del 5 per cento. Il maggiore incremento, del 22 per cento, si avuto nellEspace Mitteland, la grande regione che comprende Berna, Friburgo, Giura, Neuchtel e Soletta.

Intervento di Parigi nel capitale di Peugeot


PARIGI, 9. In attesa della pubblicazione dei conti 2012, che non si preannunciano confortanti, la casa automobilistica francese Psa Peugeot Citron torna al centro dellattenzione a motivo di una possibile entrata dello Stato nel suo azionariato. Lipotesi stata indicata ieri dal ministro del Bilancio, Jrme Cahuzac, che ai microfoni di Bfm Tv ha definito possibile che la Francia faccia il suo ingresso nel capitale della casa automobilistica. Al riguardo, ha citato in particolare una possibile mossa del Fondo strategico di investimento (Fsi), fondo sovrano creato nel 2009 dal Governo per sostenere le imprese ad alto potenziale. Questa azienda non deve e non pu sparire, e noi dobbiamo fare ci che serve per permetterle di sopravvivere ha dichiarato il ministro del Bilancio, senza fornire precisazioni. Nel frattempo il ministero dellEconomia si affrettato a raffreddare gli animi, affermando che almeno per il breve termine non previsto un investimento in azioni. Non in agenda ha detto una fonte ministeriale, ricordando che al momento le priorit per la casa automobilistica sono portare avanti il suo piano di riassetto, rafforzare lalleanza con General Motors e continuare il proprio sviluppo. Versione che stata successivamente confermata da un portavoce del Fondo strategico di investimento, il quale ha spiegato che non in lavorazione alcun piano di investimento. Qualche ora dopo a intervenire stato direttamente il primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault che, parlando alla stampa a margine di un discorso a Grenoble, ha a sua volta smentito lipotesi di un imminente ingresso pubblico nel capitale di Psa Peugeot Citron, sottolineando che lazienda non lo ha richiesto. Nello stesso tempo il primo ministro ha detto che la Francia ha uno strumento, il Fsi, che potrebbe, se necessario, acquisire una quota. Le indiscrezioni erano emerse dopo che Psa Peugeot Citron aveva annunciato nella serata di gioved una svalutazione da 4,1 miliardi di euro dei suoi asset nel segmento auto, e un conseguente scivolone nel profondo rosso dei suoi risultati per lesercizio appena concluso. Al di l delle diverse dichiarazioni, rilevano gli analisti, il ruolo dello Stato nei confronti di Psa gi emerso con una certa evidenza. E si ritiene che sia destinato a crescere: lEsecutivo infatti sarebbe interessato non solo alla salvezza del gruppo, ma anche a evitare una sua ristrutturazione ancora pi drastica di quella in corso (che gi prevede la chiusura della fabbrica di Aulnay lanno prossimo e altri tagli). Parigi ha gi offerto in autunno garanzie su prestiti per sette miliardi di euro emessi da Banque Psa (operazione ancora allesame di Bruxelles): e in questo contesto ha nominato a dicembre un suo rappresentante nel board nella persona dellex capo di Airbus, Louis Gallois. E gli analisti, intanto, esprimono perplessit riguardo al fatto che la recente alleanza con General Motors possa portare a una svolta. Unalleanza che alcuni giudicano tardiva rispetto allesigenza di rimediare a un isolamento che ha finito per produrre negative conseguenze sulla casa automobilistica.

La crisi colpisce lindustria italiana


ROMA, 9. Un 2012 da dimenticare per lindustria italiana, con la maggiore contrazione degli ultimi ventidue anni. La produzione industriale italiana, corretta per gli effetti di calendario, nella media dellintero 2012 scesa del 6,7 per cento rispetto allanno precedente. Si tratta della peggiore variazione annua dal 2009. Nel dicembre 2012 la produzione risalita dello 0,4 per cento, dopo tre mesi di cali consecutivi: lIstat ha definito tale rialzo congiunturale un timido segnale di inversione di rotta, anche se gli ultimi trenta giorni dellanno sono difficili da interpretare, molto variabili, perch influenzati dalle ferie natalizie. Tuttaltro che positivo invece il bilancio del quarto trimestre del 2012, in discesa del 2,2 per cento rispetto al precedente. Un ribasso che va a incidere anche sul prodotto interno lordo, la cui stima prevista per il periodo tra ottobre e dicembre. Ma quel che colpisce nei dati dellIstat soprattutto come nessun settore economico sia stato risparmiato dalla crisi. Infine, la Banca dItalia ha segnalato una diminuzione dei prestiti bancari alle famiglie a dicembre del meno 0,5 per cento, contro lo 0,3 del mese precedente. Questo sottolinea Palazzo Koch nonostante laumento dei depositi del settore privato, salito al 6,9 dal 6,6 di novembre.

Una veduta di Friburgo

Il presidente di Google riduce la propria quota


NEW YORK, 9. Il presidente di Google, Eric Schimdt, ridurr la propria quota in Mountain View: entro il prossimo anno, vendendo 3,2 milioni di azioni dellazienda in suo possesso, per un valore di 2,5 miliardi di dollari. Le azioni Google hanno aggiornato ieri i loro massimi, volando a 785,3 dollari, il 30 per cento in pi rispetto allo scorso anno. Le vendite avverranno a intervalli regolari nel corso dei prossimi dodici mesi. La vendita, resa nota con una comunicazione alla Sec, consentir a Schimdt di ridurre in modo molto rapido i propri interessi finanziari in Google, societ in cui entrato 12 anni fa. Loperazione in linea con la minore influenza di Schimdt sulla stessa Google. Schimdt stato amministratore delegato di Mountain View per dieci anni, prima di cedere il timone al co-fondatore Larry Page, nellaprile 2011. Laccelerazione della vendita della propria quota alimenta i rumors sul fatto che Schimdt si prepari a lasciare Google. Mountain View per afferma che le vendite rientrano nella strategia di lungo termine per la diversificazione degli asset e della liquidit.

Con un prestito da tre miliardi di dollari a una compagnia saudita

Tokyo scommette sul greggio


TOKYO, 9. Il Giappone ha concesso un prestito di tre miliardi di dollari alla Abu Dhabi National Oil Co. (Adnoc) per sostenere gli affari della compagnia e rafforzare le relazioni bilaterali. Lo ha dichiarato ieri il ministro del Commercio giapponese, Toshimitsu Motegi, precisando che la Banca Giapponese per la Cooperazione internazionale e la Adnoc dovrebbero firmare laccordo domenica prossima. Si tratta del terzo prestito di Tokyo alla compagnia al fine di assicurarsi la stabilit delle importazioni di petrolio e di sostenere lofferta petrolifera degli Eau, secondo fornitore di greggio del Giappone. Nel frattempo, il prezzo del petrolio chiude in calo a New York a causa della forte crescita delle scorte negli Stati Uniti. Il light crude Wti ha ceduto 79 cent a 95,83 dollari al barile. A influire sui prezzi stata anche la notizia che le scorte settimanali di greggio negli Stati Uniti sono salite di 2,62 milioni di barili a 371,69 milioni di barili, un incremento lievemente inferiore a quello stimato dagli analisti. Gli stock di benzina sono saliti di 1,74 milioni di barili a 234,04 milioni di barili. Le scorte di prodotti distillati sono calate di 1,04 milioni di barili a 129,58 milioni di barili, in linea con le stime. Intanto, Cipro ha deciso di assegnare una licenza alla francese Total per la perforazione di depositi offshore di petrolio e gas. Lo ha annunciato il portavoce del Governo, Stefanos Stefanou, aggiungendo che il contratto di licenza copre le attivit di trivellazione in due dei 13 blocchi della costa sud del Paese. Le nuove entrate provenienti dalla produzione di gas sono fondamentali per leconomia di Cipro che sta cercando un prestito.

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domenica 10 febbraio 2013

LOSSERVATORE ROMANO
Circa cinquemila persone lasciano ogni giorno il Paese devastato dai combattimenti

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Le truppe francesi entrano nella citt maliana di Tessalit

Conquistata lultima roccaforte degli jihadisti


BAMAKO, 9. Truppe francesi appoggiate da militari del Ciad hanno conquistato ieri sera la citt di Tessalit, importante punto strategico nel nord del Paese africano, nei pressi del confine con lAlgeria. Lo hanno reso noto fonti del ministero della Difesa francese, confermando informazioni giornalistiche locali. Dopo avere incontrato poca resistenza, il contingente militare ha precisato una fonte maliana allagenzia di stampa France Presse riuscito a prendere il controllo dellaeroporto. La citt di Tessalit, a meno di novanta chilometri dalla frontiera algerina, considerata dagli osservatori lultima roccaforte degli integralisti islamici, e da giorni era bersaglio di massicci bombardamenti aerei. La citt situata nel massiccio degli Ifoghas, vasta zona montagnosa ricca di grotte, indicata da numerosi esperti internazionali di sicurezza come un rifugio privilegiato dei capi dei gruppi terroristi. Nella mattinata di ieri, le truppe francesi avevano conquistato ai ribelli anche larea di Kidal, sempre vicino alla frontiera dellAlgeria. Ma quella di ieri stata una giornata in cui sono state intraprese altre forme di guerriglia, che hanno confermato il cambio di strategia degli islamici, finora travolti dalla potenza dellintervento aereo francese. Il bilancio di quattro civili e due soldati maliani uccisi dalle mine e un soldato di Bamako ferito in quello che il primo attentato suicida dallinizio della guerra, l11 gennaio scorso. Il fatto avvenuto a Gao, nel nord, quando un tuareg con una cintura esplosiva ha fatto irruzione in moto nel mezzo di un reparto di soldati maliani, azionando immediatamente una bomba. Lattentatore morto sul colpo, mentre un militare rimasto ferito. Lazione stata rivendicata dal Mujao (Movimento per lunicit e la jihad nellAfrica occidentale), che nei giorni scorsi aveva promesso di attaccare convogli, disseminare mine e organizzare attentati suicidi. E al termine, ieri, del consiglio dei capi di Stato e di Governo dellUe, i Ventisette hanno espresso il proprio sostegno al piano di azione maliano per la transizione democratica e per lapertura a un dialogo nazionale, che includa tutte le popolazioni del nord e tutti i gruppi che rigettano il terrorismo e riconoscono lintegrit del Paese. La missione di addestramento delle truppe maliane e il rapido invio di osservatori si legge in una nota da Bruxelles permetter di tutelare i diritti umani e rafforzare lautorit civile. Il piano dazione del Governo di Bamako era stato un punto fermo nellagenda della riunione ministeriale internazionale del 5 febbraio scorso, con Ue, Ecowas, Unione africana e Onu. Stamane, intanto, sono stati emessi una serie di mandati darresto contro i capi della ribellione tuareg dellMnla e dei gruppi islamisti armati Ansar Dine, Aqmi e Mujao. Laccusa di terrorismo.

Fuga dalla Siria


Damasco apre al dialogo con lopposizione ma senza precondizioni
DAMASCO, 9. Circa cinquemila persone ogni giorno lasciano la Siria per sottrarsi ai combattimenti e alle violenze, cercando riparo nei Paesi vicini. Lallarme stato lanciato ieri da Adrian Edwards, portavoce dellAlto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Edwards non ha dubbi: quella in Siria una crisi totale, che potrebbe avere ripercussioni devastanti su tutta la regione. Soltanto in gennaio ha sottolineato c stato un aumento enorme del flusso di persone in cerca di rifugio. Stiamo parlando di un incremento del 25 per cento nel numero dei profughi regolarmente registrati in un unico mese. Dallinizio del conflitto, poco meno di due anni fa, il totale dei cittadini siriani che hanno gi ottenuto lo status di rifugiato o che sono in procinto di ottenerlo ammonta a oltre 787.000 unit. La situazione umanitaria nel Paese estremamente difficile anche secondo lUnicef, il fondo dellOnu per linfanzia. Secondo lorganizzazione, in Siria la carenza di acqua va peggiorando. Le scorte idriche risultano spesso contaminate, esponendo soprattutto i bambini al rischio di contrarre malattie. La prima stima effettuata a livello nazionale ha spiegato un portavoce ha rivelato che nelle aree interessate dalle ostilit la disponibilit di acqua pari ad appena un terzo rispetto al periodo precedente linizio della crisi. Proseguono intanto le violenze. Si segnalano nuovi combattimenti alla periferia di Damasco tra le forze governative e gli oppositori: quattordici le vittime registrate finora. Scontri anche ad Aleppo, in particolare nel quartiere di Al Ashrafiya. Il Governo attribuisce la responsabilit dei disordini a non meglio precisati gruppi di terroristi infiltrati dallestero. A livello politico, le autorit siriane hanno annunciato di essere pronte al dialogo con lopposizione senza condizioni preliminari. Lo ha dichiarato ieri Omar Al Zoubi, ministro dellInformazione, a pochi giorni dalle dichiarazioni del capo della Coalizione nazionale siriana, Moaz Al Khatib, che aveva ipotizzato un confronto aperto con i membri dellEsecutivo non coinvolti nelle violenze. Al Khatib aveva inoltre chiesto il rilascio di oltre 160.000 prigionieri, in primo luogo le donne, entro domenica. Liniziativa, tuttavia, era stata bocciata dal Consiglio nazionale siriano, il principale gruppo allinterno della Coalizione.

Nuovo progetto di Costituzione nello Zimbabwe


HARARE, 9. Il Parlamento dello Zimbabwe ha approvato ieri un progetto di Costituzione, che potr ora essere sottoposto a referendum prima delle elezioni, previste questanno. Nei prossimi giorni, ha scritto il il quotidiano The Herald, saranno distribuiti opuscoli e altro materiale informativo, con lobiettivo di favorire un voto consapevole dei cittadini. Il referendum potrebbe tenersi a marzo o aprile, mentre le elezioni legislative e presidenziali sono attese alla fine di giugno. Uno degli aspetti chiave della nuova Costituzione la riduzione dei poteri del capo dello Stato. Il testo finale stato frutto di un lungo e complesso negoziato tra il presidente, Robert Mugabe, il primo ministro, Morgan Tsvangirai, e il suo vice, Artur Mutambara, alla guida dei tre partiti del Governo di unit nazionale nato dopo la crisi elettorale e le violenze che segnarono il voto del 2008.

Profughi siriani in un campo al confine con la Giordania (LaPresse/Ap)

Nuove proteste dellopposizione egiziana contro il presidente Mursi

Ancora scontri al Cairo tra dimostranti e polizia


IL CAIRO, 9. Una persona morta negli scontri scoppiati ieri al Cairo tra forze di sicurezza e manifestanti antigovernativi. Lo hanno riferito fonti mediche, secondo le quali almeno altre 120 persone sono rimaste ferite nei disordini registrati anche in altre localit del Paese, in particolare a Tanta, Alessandria e Kafr El Sheikh. Lopposizione che chiede un Governo di unit nazionale e la sospensione della Costituzione scesa ieri in piazza dopo la preghiera del venerd indicato come venerd della dignit umana contro il presidente Mohammed Mursi e la polizia, accusata di violenze come durante il regime di Hosni Mubarak. Tafferugli sono scoppiati davanti al palazzo presidenziale. Le forze di sicurezza hanno lanciato lacrimogeni per allontanare i manifestanti e hanno dispiegato blindati a protezione della zona. Gruppi di manifestanti hanno lanciato pietre contro uno degli ingressi del palazzo. D allinterno del compound le forze dellordine hanno risposto con gli idranti. La situazione invece rimasta calma a piazza Tahrir dove si sono radunate in giornata migliaia di persone. Veri e propri scontri sono scoppiati nel pomeriggio di ieri a Tanta, citt nel delta del Nilo dalla quale proveniva Mohamed El Guindi, che gli attivisti affermano essere morto in seguito alle torture della polizia. Altre migliaia di persone hanno sfilato per le strade di Port Said mostrando le foto delle oltre quaranta vittime dei sanguinosi scontri nella citt egiziana, teatro lo scorso anno del massacro allo stadio. Manifestazioni di protesta si sono svolte anche nelle altre citt lungo il canale, Suez e Ismailiya. Le marce continueranno fino a quando gli obiettivi della rivoluzione non saranno raggiunti e non sar fatta giustizia per i manifestanti uccisi. Lo ha affermato ieri Hamdin Sabbahi, uno dei leader del Fronte di salvezza nazionale dellopposizione egiziana, colpito da una fatwa a morte insieme a Mohamed ElBaradei. Sabbahi, scrive il quotidiano Al Ahram ha respinto il rafforzamento delle guardie del corpo disposte dal ministero dellInterno accettando una scorta supplementare solo per la sua famiglia.

Attentato dinamitardo in un mercato del distretto di Orakzai Inferiore provoca dieci vittime

Pakistan senza pace


Otto miliziani uccisi in un raid di droni statunitensi sul Sud Waziristan
ISLAMABAD, 9. Ancora sangue in Pakistan. Dieci persone sono morte in un attentato dinamitardo compiuto ieri in un mercato nel distretto tribale di Orakzai Inferiore. Pi di venti i feriti. La deflagrazione stata causata da una bomba piazzata in un negozio del capoluogo di Kalaya. Si poi appreso che otto miliziani sono rimasti uccisi in un raid compiuto da un drone statunitense (velivolo senza pilota) sul Sud Waziristan. Il drone, con due missili, ha colpito un edificio nellarea di Babar Ghar. Lattacco sinserisce nella strategia statunitense che riconosce proprio nei droni un fattore molto importante nella lotta contro i talebani. Questi velivoli senza pilota, sostiene il Pentagono, hanno permesso infatti di colpire numerose postazioni dalle quali i miliziani lanciavano sanguinosi attacchi contro i militari e i civili. Ma le autorit pakistane avanzano forti riserve riguardo a tale strategia: contestano il fatto che i droni non garantiscono il cosiddetto bombardamento scientifico e ci va a detrimento dellincolumit della popolazione. A questo addebito le autorit statunitensi replicano che in ogni operazione militare viene dedicata sempre la massima cura per evitare qualsiasi mossa o iniziativa che possa nuocere ai civili. Recentemente Islamabad aveva proposto che gli Stati Uniti chiedessero lautorizzazione al Pakistan prima di procedere con i raid dei droni: ma tale proposta non ha avuto seguito. Nel frattempo si attende che il vertice dei giorni scorsi a Londra, fra i presidenti afghano e pakistano (con la mediazione del primo ministro britannico) dia i suoi frutti. Nelloccasione Karzai e Zardari si sono impegnati a rilanciare unintesa diretta a rafforzare la sicurezza nella regione che continua a essere segnata dalle violenze scatenate dai miliziani. Unintesa che non sempre funziona a pieno regime, rilevano gli analisti, in considerazione del fatto, per esempio, che pi o meno a ritmo regolare tornano in superficie le reciproche accuse di infiltrazioni di terroristi lungo le porose linee di confine. La comunit internazionale guarda sempre con particolare attenzione ai complessi rapporti tra Afghanistan e Pakistan, nella consapevolezza che un fronte sufficientemente coeso essenziale per il felice esito della lotta contro i talebani. Intanto, come era facile attendersi, i miliziani hanno criticato il vertice di Londra, giudicandolo inutile perch, a loro dire, nessun dialogo sar possibile nellarea finch vi saranno le infiltrazioni delle potenze straniere. Un punto, questo, che da sempre costituisce lostacolo principale allavvio di un negoziato credibile fra i talebani e le autorit afghane e pakistane. Rispetto a qualche anno fa, tuttavia, dato di rilevare progressi, seppure timidi, sul piano diplomatico. Tra conferme e smentite, infatti, i miliziani sembrano non chiudere e sigillare pi la porta contro eventuali trattative: quella porta talora sembra essere lasciata accostata, pur nella persistenza delle violenze. E su questo esiguo margine di manovra sia lAfghanistan sia il Pakistan stanno lavorando.

Per i cinesi inizia lanno del serpente


PECHINO, 9. Iniziano domani, domenica, in Cina le celebrazioni del capodanno, con il passaggio dallanno del drago a quello del serpente. Il capodanno lunare porta con s le uniche ferie nel mondo del lavoro cinese (due settimane), e lesercito di lavoratori migranti cerca in ogni modo di tornare a casa per passare questi giorni con le famiglie. Si prevedono milioni di persone in viaggio. Secondo la cultura cinese, il serpente adorato e temuto allo stesso tempo, si muove strisciando nel basso del mondo, ma anche capace di cambiare pelle, simboleggiando, perci, mutamento. E se il cambiamento c, non per forza sar positivo. Durante il suo periodo sono infatti state scritte alcune delle pagine pi drammatiche della storia, dallattacco alle Torri Gemelle nel 2001 ultimo anno del serpente alla grande depressione del 1929, fino alla rivoluzione russa del 1917. Tra i serpenti famosi, leader politici come Mao Tse-tung, John F. Kennedy, Abraham Lincoln e artisti quali Edgar Allan Poe, Pablo Picasso e Franz Shubert. I cinesi sono pronti a scommettere che il 2013 sar, pi specificatamente, lanno del serpente dacqua, elemento che scorre incessantemente travalicando gli ostacoli. E questo sembra di buon auspicio per il raggiungimento di soluzioni. Ma daltro canto, sul versante economico non promette nulla di buono, con lindice Hang Seng di Hong Kong che sempre calato negli ultimi quattro anni del serpente.

Strategica alleanza tra Kabul e Islamabad


KABUL, 9. La comunit internazionale guarda sempre con particolare attenzione ai complessi rapporti tra Afghanistan e Pakistan, nella consapevolezza che un fronte sufficientemente coeso essenziale per il felice esito della lotta contro i talebani. Intanto, come era facile attendersi, i miliziani hanno criticato il vertice di Londra, giudicandolo inutile perch, a loro dire, nessun dialogo sar possibile nellarea finch vi saranno le infiltrazioni delle potenze straniere. Un punto, questo, che da sempre costituisce lostacolo principale allavvio di un negoziato credibile fra i talebani e le autorit afghane e pakistane. Rispetto a qualche anno fa, tuttavia, dato di rilevare progressi, seppure timidi, sul piano diplomatico. Tra conferme e smentite, infatti, i miliziani sembrano non chiudere e sigillare pi la porta contro eventuali trattative: quella porta talora sembra essere lasciata accostata, pur nella persistenza delle violenze. E su questo esiguo margine di manovra sia lAfghanistan sia il Pakistan stanno lavorando. E oggi si appreso che il Pakistan ha accettato di assegnare un ruolo formale allAlto consiglio per la pace (Hpc) afghano nel processo di rilascio dei talebani ancora nelle carceri pakistane, attraverso un nuovo meccanismo di coordinamento costituito prima della loro uscita dal carcere. Ne d notizia lagenzia di stampa afghana Pajhwok. Da novembre fino a oggi le autorit pakistane hanno rilasciato ventisei responsabili talebani. Lintesa che ha portato ad accettare il ruolo formale afghano in queste liberazioni, scrive lagenzia, stata siglata nel vertice di Londra. A testimonianza, concordano gli osservatori, dellimportanza strategica di unefficace alleanza tra Kabul e Islamabad nellambito del processo di pace nella regione.

Militari pakistani nel Sud Waziristan (Reuters)

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LOSSERVATORE ROMANO
Il metodo scientifico moderno e il rapporto tra fede e ragione

domenica 10 febbraio 2013

Gli indomabili cavalli di Galileo


di PIERO BENVENUTI

ommaso dAquino, nella Summa contra gentiles, dimostra, con la chiarezza che sempre lo contraddistingue, come le verit di fede non possano mai essere in contrasto con la ragione. Ben sapendo che a volte nascono dei conflitti tra ci che apprendiamo razionalmente riguardo la natura e le verit di fede, o forse prevedendone di ancor pi gravi nel futuro, egli insiste in modo particolare sulla possibilit di risolverli sempre, in quanto ogni eventuale contrasto per necessit solo apparente. Purtroppo, tale chiaro e convincente ragionamento sulla necessaria concordanza tra le conoscenze scientifiche e le verit di fede, o meglio, il supporto teologico alle stesse, venne per molto tempo dimenticato, generando a volte vere e proprie battaglie, e soprattutto diffondendo lopinione comune che la scienza e la fede fossero in ultima analisi incompatibili. Non solo gli insegnamenti di Tommaso vennero dimenticati, ma anche quelli di uno dei fondatori del metodo scientifico moderno, Galileo Galilei. Ragionando sul nuovo approccio alla conoscenza della natura che egli stesso stava inaugurando, scriveva con altrettanta chiarezza allamico Marco Welser: Perch, o noi vogliamo specolando tentar di penetrar lessenza vera ed intrinseca delle sustanze naturali; o noi vogliamo contentarci di venir in notizia dalcune loro affezioni. Il tentar lessenza, lho per impresa non meno impossibile, e per fatica non men vana, nelle prossime sustanze elementari che nelle remotissime e celesti. Ma se vorremo fermarci nellapprensione di alcune affezioni, non mi par che sia da desperar di poter conseguirle anco nei corpi lontanissimi da noi, non meno che ne i prossimi. Galileo indica chiaramente i limiti del metodo scientifico moderno che, tralasciando lessenza delle cose naturali, si occupa unicamente delle relazioni (affezioni) tra fenomeni misurabili, che verranno poi rappresentate in forma matematica. Con spirito profetico egli prevede che tale metodo servir non solo per conoscere ci che avviene vicino a noi (oggi diremmo nel nostro laboratorio), ma anche per estendere la nostra conoscenza fino agli estremi limiti delluniverso. La divisione sostanziale tra mondo sub-lunare e quintessenza, propria della fisica aristotelica, era definitivamente infranta. Gli entusiasmanti successi della fisica newtoniana e della meccanica celeste che seguiranno di l a breve,

Convegno a Parigi

LUnesco ricorda Giovanni Paolo II


Genus humanum arte et ratione vivit: Giovanni Paolo II, nel suo celebre discorso allUnesco del 2 giugno del 1980, aveva citato san Tommaso per ribadire che la cultura una caratteristica imprescindibile della vita umana. Luomo vive di una vita veramente umana grazie alla cultura aveva ribadito il Papa. E le parole di Wojtya saranno ricordate durante il convegno Giovanni Paolo II: un pensiero attuale per luomo, leducazione e la cultura che si svolger nella sede parigina dellUnesco il 13 febbraio; fra i relatori, Irina Bokova, direttrice generale dellUnesco, il filosofo Fabrice Hadjadj, leconomista Thomas HongSoon Han, ambasciatore di Corea presso la Santa Sede, e il regista Krzysztof Zanussi. Concluder il cardinale Andr Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese.

tanto inorgogliranno gli scienziati da dal passato al futuro raffredda far loro ben presto dimenticare che la materia-energia cosmica e quindi, le affezioni e le loro precise tra- ripercorrendo a ritroso la storia evoscritture in formule non sono mai lutiva dal presente al passato inlessenza delle cose. Pertanto il contriamo un universo mediamente metodo scientifico, potentissimo e sempre pi caldo, tanto da diveniinsostituibile nel suo ambito, non re o meglio essere stato un fluipotr mai offrire una conoscenza do uniforme di gas incandescente completa e definitiva di tutta la (pi tecnicamente ionizzato), ci realt. che i fisici chiamano plasma. Il sintomatico che il giovane Max Planck Il giovane Max Planck venne scoraggiato venisse scoraggiato a interessarsi di fisica a interessarsi di fisica teorica teorica perch, come perch ormai tutto sembrava chiaro suggeriva uno dei suoi professori, ormai tutto Di l a qualche anno Planck diede inizio era chiaro, le possibili alla rivoluzione della fisica quantistica novit si sarebbero limitate a qualche insignificante dettaglio. Di l a qualche plasma ha la caratteristica di essere anno, Planck, introducendo il nuovo opaco alla radiazione elettromagneticoncetto di quanto di energia, ca, alla luce, quindi quando raggiunavrebbe dato inizio alla rivoluzione giamo a ritroso nel tempo quella fadella fisica quantistica, svelando se, luniverso diventa opaco, impeneaspetti del tutto inattesi della realt trabile alla vista. Il sipario cosmico fenomenica. In particolare il princi- collocato, sulla base dei dati sempio di indeterminazione di Heisen- pre pi dettagliati ottenuti dai satelberg avrebbe infranto la certezza il- liti astronomici, a 13,725 miliardi di luministica di poter misurare in mo- anni fa. Per oltrepassare allindietro do indipendente ogni grandezza fisi- lo schermo, chiamato Cosmic Mica con un errore piccolo a piacere, crowave Background (Fondo cosmilegato solo alla capacit tecnica del- co di microonde), i cosmologi devolo sperimentatore. Gli esperimenti, no affidarsi a modelli matematici bale sensate esperienze di Galilei, sati sulla fisica oggi nota. Le condiquando riguardano situazioni spa- zioni in cui si trovava la materiaenergia in quelle epoche remote sono estreme, impossibili da riprodurre in un laboratorio terrestre oltre un certo limite: gli esperimenti condotti al Cern di Ginevra con il Large Hadron Collider, riescono a simulare le condizioni delluniverso comera circa 10-15 secondi dopo listante iniziale, ma sar molto difficile risalire ulteriormente. Listante iniziale rimarr quindi sempre precluso allindagine sperimentale e potr essere trattato solo ipoteticamente, estrapolando al limite le conoscenze scientifiche conseguite. Quellintervallo infinitesimo dopo linizio potrebbe sembrare uninezia, ma non dobbiamo dimenticare che il secondo ununit di misura locale, tipicamente terrestre e umana e inoltre lo scorrere lineare del tempo, cui siamo abituati dalla nostra vita quotidiana, Justus Sustermans, Galileo (1636) non corrisponde alla scansione degli eventi cosmici che, nelle fasi iniziali, zio-temporali o energetiche estreme si susseguono con ritmi incredibilsi dimostrano dei cavalli indomabili, mente rapidi. Nonostante le difficolinsofferenti, per cos dire, della pre- t nellavvicinarsi allipotetico inisenza dello sperimentatore e la cer- zio, la domanda se vi sia realmente tezza di poter indagare senza limiti un istante zero, un inizio del temla natura deve umilmente arrestarsi. po e, nel caso, se abbia senso scienC del sacro in questo necessario ri- tifico, oltre che filosofico, porre il conoscimento del limite e lo stesso problema di cosa vi fosse prima, si Planck scriveva: Scienza e religione presenta oggi ancor pi imperiosa non sono in contrasto, ma hanno bi- che nel passato. logico quindi che, una volta sogno una dellaltra per completarsi nella mente di un uomo che riflette scoperta levoluzione del cosmo, listante zero da cui essa sembra seriamente. Fino a un secolo fa nessuno, nem- avere inizio, abbia da subito richiameno un genio della fisica come Al- mato il concetto ebraico-cristiano di bert Einstein, immaginava che luni- creazione delluniverso come atto diverso fosse caratterizzato da una vino, identificando il biblico Fiat lux continua evoluzione che si manifesta con il Big Bang e i sei giorni di Gecome una espansione dello spazio- nesi 1, come la susseguente evoluziotempo unitamente alla materia-ener- ne. Questo affrettato quanto ingegia. Oggi, grazie soprattutto ai dati nuo concordismo conduce per a osservativi provenienti dagli stru- unidea di Creatore che la teologia menti spaziali che operano al di fuo- ha da tempo superato, quella del ri dellatmosfera terrestre, stato Dio orologiaio, che mette in moto possibile ricostruire in dettaglio la il meccanismo delluniverso in un storia evolutiva delluniverso. Infatti, tempo remoto e si disinteressa poi avendo la luce velocit finita, le im- del mondo e delluomo, per riappamagini che provengono dal cosmo si rire sulla scena solo alla fine dei riferiscono sempre a epoche passate, tempi per il giudizio universale. Dal posticipate del tempo impiegato dal- punto di vista filosofico-teologico, la luce, a 300.000 chilometri al se- uno dei problemi di questa visione condo, a raggiungere losservatore. risiede nel concepire latto creativo Inoltre, lespansione dello spazio- come un evento che avviene nel tempo modifica la lunghezza donda tempo, presupponendo lesistenza di volgarmente il colore della lu- questultimo. Gi santAgostino avece e quindi possibile datare le im- va affrontato il problema, ulteriormagini ricevute, collocandole corret- mente chiarito successivamente da tamente nella sequenza fotografica san Tommaso dAquino che scrive: della storia del cosmo. Lespansione Si dice che le cose furono create

allinizio del tempo non perch linizio del tempo sia la misura dellatto creativo medesimo, ma perch il cielo e la terra sono stati creati insieme con il tempo. Oggi, tale affermazione rafforzata anche dalla fisica posteinsteiniana che, abbandonando il concetto newtoniano di spazio e tempo assoluti, non li pu concepire se non indissoElaborazione grafica del satellite WMap che ha studiato per lubilmente legati alla materia-energia delentrambi abbiano qualcosa in comuluniverso. Di fronte allevidenza scientifica ne, perch se non ce lhanno, ci che dellevoluzione del cosmo, il concet- avviene non pu essere definito coto di creazione maggiormente com- me cambiamento. (...) A volte pu patibile quello della creatio conti- sembrare che non vi sia nulla in conua, a-temporale, che abbraccia an- mune tra ci che prima e ci che che il tempo e il suo scorrere. San dopo il mutamento, ma c comunTommaso si rende ben conto quanto que un solo tempo che scorre contiper luomo sia difficile immaginare nuo e nel quale troviamo prima alcunch fuori dal tempo, ma non ci che dopo diventa qualcosaltro, ha tentennamenti filosofici nellespri- (...) come quando diciamo che dopo mere il concetto che la creazione il mattino viene il mezzogiorno. (...) non pu essere un mutamento in Ora, nella creazione, non si verifica senso proprio, ma solo in senso me- nessuna delle situazioni sopra detaforico: in ogni mutamento da un scritte: infatti non c nulla in comusoggetto a un altro, c bisogno che ne [tra non-essere ed essere] e non

anni le radiazioni dovute al Big Bang

Praedica verbum
Il tema del rapporto tra fede e scienza al centro dellazione del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, promotore del Cortile dei gentili. Anche per questo nella raccolta di scritti intitolata Praedica verbum (Milano, Ambrosianeum, 2013, pagine IX + 254) e ideata per il settantesimo compleanno del porporato, Piero Benvenuti, consultore dellorganismo della Santa Sede e docente di astronomia nelluniversit di Padova, ha approfondito alcuni aspetti della questione nellintervento di cui pubblichiamo alcuni stralci.

c continuit di tempo perch il tempo non esisteva quando il mondo non cera. Eppure possiamo trovare qualcosa in comune, ma puramente immaginario, se ci figuriamo una sorta di successione tra quando il mondo non esisteva e quando stato tratto allesistenza. Analogamente, anche se al di fuori delluniverso non esiste lo spazio, noi possiamo nondimeno immaginarne uno: cos, anche se prima dellinizio del mondo non esiste il tempo, noi possiamo immaginarlo. Concludendo, la creazione non pu rientrare a rigore nella categoria della mutazione e luomo la pu immaginare come tale solo come metafora, ma non in realt. Quindi, se fino a un secolo fa interpretazioni alternative di Genesi 1 erano ugualmente possibili, oggi la scienza ci aiuta a scegliere quelle compatibili con quanto essa va scoprendo della realt fenomenologica. Lobiettivo dellesegesi, che vuole estrarre dalla parola scritta il senso dellispirazione che lha originata nostrae salutis causa cos pi vicino alluomo di oggi anche grazie alla scienza.

Pierpaolo Donati su Avvenire

Famiglie artificiali
Usa la parola discriminazione, ma in senso ribaltato rispetto a quello che troviamo spesso negli articoli che trattano il tema del matrimonio omosessuale; la pluralit delle forme familiari, secondo il sociologo Pierpaolo D onati, in realt genera una societ pi discriminante. Significa spiega Donati su Avvenire di sabato 9 febbraio che nel futuro la forma di famiglia sar sempre pi determinante agli effetti del benessere e della felicit delle persone in quanto scientificamente dimostrato che le forme familiari non sono equivalenti, ma incidono in modo diverso sulla salute, listruzione, il lavoro e in generale sulla possibilit di vita delle persone. E continua: I media non ne parlano, ma esistono decine di studi (tra i pi recenti: Mark Regnerus, universit del Texas) che dimostrano che c enorme diversit fra i bimbi cresciuti da coppie omosessuali e quelli cresciuti in coppie eterosessuali, come ce ne sono fra bimbi nati in una famiglia eterosessuale stabile e quelli nati da matrimoni instabili, da coppie di fatto, da separati e via dicendo. Dati frutto di indagini condotte su campioni vasti e da ricercatori che sono partiti dallintento di dimostrare lomogeneit fra le varie forme di famiglia, ma che si sono trovati con risultati di segno opposto.

domenica 10 febbraio 2013

LOSSERVATORE ROMANO
Aperta in Germania la Giornata mondiale del malato

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Sedici casi segnalati in Spagna durante il 2012

Se la libert religiosa rischia in Occidente

Per riflettere sul significato della sofferenza


dal nostro inviato in Baviera MARIO PONZI Luniversit cattolica di Eichsttt-Ingolstadt stata la porta dingresso per le celebrazioni della ventunesima Giornata mondiale del malato, ospitate questanno dalla Baviera. Momento centrale sar la messa solenne nel santuario di Alttting luned prossimo, 11 febbraio, presieduta dallarcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, inviato speciale di Benedetto XVI. Un piccolo anticipo di quella che sar la partecipazione dei tedeschi alla manifestazione si avuto questa mattina, sabato 9, a Monaco, dove nella chiesa di San Michele si sono raccolti centinaia tra malati, operatori sanitari e sociali per la messa presieduta dal cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, con larcivescovo Zimowski e presuli bavaresi. San Michele la chiesa nella quale si riuniscono per le celebrazioni domenicali medici e operatori sanitari cattolici. Si trattato di un momento di riflessione sulla sofferenza, dinanzi al quale si chinato persino re carnevale che, secondo una tradizione medioevale gelosamente custodita, in questi giorni riempie il capoluogo bavarese di esibizioni che richiamano lattenzione di migliaia di turisti. A Eichsttt c stato invece gioved scorso, 7 febbraio, latto inaugurale delle manifestazioni celebrative. Secondo quella che ormai larchitettura che della Giornata ha voluto larcivescovo Zimowski, infatti il programma prevede tre momenti. Uno di studio, che si articola in un convegno teologico, bioetico e di pastorale sanitaria destinato agli operatori sul campo, e in un incontro con i vescovi responsabili della pastorale sanitaria e con quanti si occupano di assistere gli ammalati. C poi il momento pastorale, dedicato alla visita agli ospedali e allincontro con i politici locali per sollecitare una sempre maggiore attenzione verso il mondo della sofferenza. Infine il momento liturgico con la messa e lunzione degli infermi. Nella prestigiosa cornice delluniversit cattolica bavarese si svolto latto accademico sul tema Far del bene a chi soffre. Lobiettivo, ha spiegato il professor Janusz Surzykiewicz, era mettere in dialogo ricerca e prassi, in un contesto multidisciplinare e multiculturale, per sottolineare come il soccorso alluomo che soffre non conosca limiti, tanto meno di religione. Seguendo il tema della Giornata mondiale del malato Va e anche tu fa lo stesso, uno specifico richiamo allimmagine biblica del buon samaritano teologi, studiosi ed esperti si sono occupati di trovare risposte per garantire ai malati la migliore assistenza nelle circostanze reali del sistema di previdenza socio-sanitario. stato posto in rilievo il ruolo da protagonisti che in questo sistema interpretano da una parte colui che soffre spesso vittima della sua stessa angoscia, ma anche aperto alla speranza nella guarigione e dallaltro colui che lo aiuta, in quanto soggetto dellagire tecnico e umano. Ed proprio a questo stretto rapporto tra chi soffre e chi aiuta che deve mirare quel dialogo dinamico tra ragione e fede (fides et ratio), tra scienza e prassi per aprire nuove vie sulle quali camminare. Una dimensione sulla quale si insistito durante il convegno stata quella spirituale. Il malato ha bisogno, e soprattutto diritto a un reale supporto spirituale per affrontare unesperienza che, se sperimentata solo nella dimensione del dolore, rischia di lasciare segni indelebili anche nellanima. La riflessione stata proposta dallarcivescovo Zimowski nel saluto inaugurale e poi sviluppata nel seguito degli interventi. Su una cosa sono convenuti gli oratori e lo ha sottolineato il cardinale Marx, gran cancelliere della stessa universit, nel suo discorso di chiusura cio sulLa messa la necessit di fare chiarezza sul concetto stesso di assistenza spirituale al malato. Cosa significa curare lo spirito? La risposta non si esaurisce nella visita quotidiana, nella condivisione o anche soltanto nel conforto. Ci di cui il malato ha bisogno dare un senso al proprio dolore, comprendere sino in fondo il disegno tracciato per lui da Dio. Non basta continuare a ripetergli che nel suo soffrire scorgiamo limmagine stessa del Cristo sofferente. Deve capire che con la sua sofferenza che egli partecipa alla missione di quello stesso Cristo. Nessuno si nascosto le difficolt di convincere un malato che sta soffrendo per il bene degli altri. Forse per pu servire aiutarlo a valorizzare quel dolore con la consapevolezza del suo significato pi profondo. Si tratta insomma, la conclusione, di fargli capire che la malattia non un momento da subire passivamente, ma anzi deve essere colta come occasione di agire per trasformarla in un mezzo per una missione pi grande di lui. Non per nulla il sottotitolo del tema scelto per la giornata di questanno ripropone una frase della Salvifici doloris: Far del bene a chi soffre e fare del bene con la propria sofferenza. E il cardinale Marx ha detto che se la Chiesa vuole rinnovarsi deve rivolgersi verso la sofferenza degli uomini. Da questa sofferenza pu e deve ripartire la nuova evangelizzazione. Il momento pastorale della Giornata iniziato subito dopo la conclusione della conferenza. La delegazione pontificia, guidata dallarcivescovo Zimowski, ha visitato la casa di riposo gestita dalla Caritas St Elisabeth. Nel pomeriggio la visita per gli ospiti dellospedale Grosshadern di Monaco. Domenica sono previsti al mattino la celebrazione della messa nella cappella del nosocomio di Schwabing, altro grande ospedale cittadino; e nel pomeriggio lincontro con i vescovi incaricati della pastorale sanitaria nelle varie conferenze episcopali dEuropa.

MADRID, 9. La libert religiosa non minacciata soltanto in quei Paesi asiatici e africani soggetti a regimi dittatoriali o fondamentalisti. Come noto, anche nelle moderne democrazie occidentali, in forme pi o meno velate, lesercizio di questo diritto umano fondamentale talvolta seriamente posto a repentaglio. Accade perci anche in Spagna, dove nelle stesse ore in cui un ordigno rudimentale, ma funzionante, stato scoperto e disinnescato nella cattedrale dellAlmudena di Madrid, lOsservatorio per la libert religiosa e di coscienza ha lanciato lallarme, rendendo noto come, nel corso del 2012, siano stati compiuti nel Paese iberico sedici attacchi nei confronti di simboli religiosi, non solo cattolici, ma anche evangelici e islamici. Si evidenzia cos sostiene il comunicato dellOsservatorio la necessit che la nostra societ stabilisca alcuni principi morali e legali per la difesa di questo diritto fondamentale, che di tutti, credenti e non credenti, che presente nella nostra Costituzione allarticolo 16. Il primo di questi attacchi rilevati dallOsservatorio riguarda gli studenti cattolici dellUniversit Complutense di Madrid, dove, il 22 febbraio scorso, il professore decano della facolt di storia ha cercato di relegare la cappella della facolt in un locale angusto, di non pi di cinque metri quadri, nel tentativo di mettere in un angolo quegli studenti che intendevono esercitare anche nellateneo il loro diritto alla libert religiosa. Alla fine del 2012 viene ulteriormente rilevato tale disposizione stata poi estesa a tutte le cappelle delluniversit, con lintento dichiarato di procedere alla loro chiusura.

Un altro capitolo riguarda il tentativo di abolire la presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici. LO sservatorio segnala quanto accaduto il 24 febbraio a Saragozza, dove i rappresentanti del partito Chunta Aragonesista hanno chiesto il ritiro del simbolo cristiano dallaula del consiglio municipale. Richiesta, peraltro, bocciata dal sindaco, esponente socialista, e dai consiglieri del Partito Popolare. Sullidentica linea, nel mese di marzo, anche la richiesta sostenuta, a Cceres, dal partito Izquierda Unida. La stessa formazione politica si resa protagonista anche della richiesta di abolire la religione cattolica dal novero delle materie per la formazione degli insegnanti universitari. LOsservatorio segnala poi il caso del vescovo di Alcal de Henares, Juan Antonio Reig Pl, citato in giudizio ed esposto alla gogna mediatica per aver condannato durante i riti della scorsa Settimana santa certe tendenze sociali, tra cui la pratica dellomosessualit. Il presule stato poi assolto dal tribunale, che non ha trovato nelle sue parole dichiarazioni omofobiche, ma non ha ricevuto le pubbliche scuse di quanti lavevano denunciato. Tra i casi che si riferiscono a fedeli musulmani, lOsservatorio segnala quello riguardante una donna spagnola dorigine marocchina, che si vista respingere in primo grado dal tribunale di Madrid il ricorso avanzato contro la decisione di un istituto di Pozuelo de Alarcn (Madrid) che le proibiva di assistere alle lezioni con indosso il tradizionale hijab. Un altro caso simile avvenuto in un istituto di Burgos, dove una dodicenne stata sanzionata per avere indossato in classe il velo islamico.

celebrata dal cardinale Marx a Monaco

Le esequie del cardinale Giovanni Cheli

Al servizio dei migranti e della pace


A nome di Benedetto XVI, il cardinale decano Angelo Sodano presiede nel pomeriggio di sabato 9 febbraio, nella basilica Vaticana, le esequie del cardinale piemontese Giovanni Cheli, morto venerd 8. Pubblichiamo quasi integralmente lomelia del porporato. Il nostro amato Pontefice nutriva per il nostro caro Cardinale sentimenti di profonda stima e gratitudine per il lungo e generoso servizio prestato alla Santa Sede. In questo momento Egli si unisce a noi in devota preghiera. In primo luogo noi oggi vogliamo ringraziare il Signore per il dono che Egli ha fatto alla Sua Chiesa, dandoci un sacerdote, un Vescovo ed un Cardinale, quale stato il nostro caro Confratello. Personalmente ero molto unito a lui, perch ambedue ci eravamo preparati al sacerdozio nello stesso Seminario di Asti, in Piemonte. Quandegli fu ordinato sacerdote nella nostra bella Cattedrale astense, nel 1942, io ero ancora in Liceo, ma da allora seguii sempre con profonda edificazione il suo impegno apostolico, prima in diocesi e poi al servizio della Santa Sede. In diocesi egli rimasto famoso per la sua opera di carit, nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, allorquando con il compianto Vescovo Mons. Umberto Rossi, organizz la Pontificia Opera di Assistenza. Con particolare ardore egli allora si prodig per aiutare i prigionieri di guerra, che malati e sbandati ritornavano in patria. Quanti viaggi egli fece con alcuni vecchi camions a Pescantina, Verona, ove arrivano i primi treni dal Brennero, per vedere di accogliere e trasportare a casa coloro che tanto avevano sofferto! Questimpegno di carit fu sempre un suo impegno nel lavoro in Nunziatura, tanto in Guatemala come in Spagna ed in Italia. Fu cos anche nel suo lungo servizio alla Santa Sede nella Segreteria di Stato, a New York presso le Nazioni Unite, ed infine nuovamente qui a Roma al servizio dei migranti. In sintesi, egli fece suo lideale apostolico dellApostolo Paolo, che cos scriveva ai Corinti: la carit di Cristo che ci spinge! (2 Cor 5, 14). Miei fratelli, v poi un altro motivo che ci porta stasera ad innalzare la nostra preghiera al Padre che sta nei cieli. la necessit del suffragio per il nostro caro defunto. A questo dovere ci ha richiamato la prima lettura che or ora stata proclamata. Il libro dei Maccabei infatti ci ha ricordato come gi nellAntico Testamento, un secolo e mezzo avanti Cristo, il popolo dIsraele avesse coscienza del dovere di pregare per i defunti. Molti soldati dIsraele erano infatti caduti in battaglia, lottando contro i tentativi di paganizzazione della Palestina compiuti dai sovrani greci, dopo Alessandro Magno. Ed ecco che i soldati fanno una colletta, la inviano a Gerusalemme perch si offrisse un sacrificio per i defunti compiendo cos unazione molto buona e nobile perch i morti fossero assolti dal peccato, come annota letteralmente la Parola di Dio (2 Mac 12, 46). Ed con questo spirito che noi stasera offriamo al Padre celeste questo sacrificio eucaristico, perch nella Sua grande misericordia Egli accolga subito fra le sue braccia un generoso apostolo, quale fu il nostro caro Cardinale. Miei fratelli, prima di concludere vorrei ancora invitarvi a raccogliere il messaggio che il Cardinale Cheli ci ha lasciato. la testimonianza di una continua ricerca di quelle Beatitudini evangeliche, che Cristo ci ha promesso nel noto discorso della montagna. Quelle otto Beatitudini sono state le stelle ispiratrici della sua lunga esistenza, fino a quando, allet veneranda di quasi 95 anni, egli rese la sua anima a Dio. Come non ricordare in particolare, in questo momento la beatitudine promessa ai misericordiosi, considerando tutto il suo servizio in favore dei sofferenti in tempo di guerra, come di tanti emigranti, in cerca daiuto? Come dimenticare il suo lungo impegno per la pace e la riconciliazione fra i popoli, nella ventina danni di lavoro che ha svolto, prima in Segreteria di Stato accanto allindimenticabile Cardinale Casaroli e poi nelle Organizzazioni delle Nazioni Unite a New York? Il suo esempio di Apostolo della pace ci sar di stimolo, per continuare su tale cammino.

S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele di Savoia a nome suo personale, della famiglia reale e degli ordini dinastici della Real Casa di Savoia, ricorda lesempio e la parola di maestro e pastore delleminentissimo signor cardinale

GIOVANNI CHELI
elevando per la sua anima benedetta, preghiere e suffragi. Ginevra, 8 febbraio 2013

Autorizzata la realizzazione di nuovi edifici di culto cattolici

A Cuba una chiesa con laltare del Papa


LAVANA, 9. Le autorit cubane hanno deciso di procedere con la restituzione di propriet della Chiesa cattolica e di autorizzare la costruzione di luoghi di culto. Lepiscopato ha pubblicato una nota nella quale si sottolinea che il Consiglio provinciale dellAmministrazione della provincia di Santiago di Cuba ha comunicato allarcivescovo di Santiago de Cuba, Dionisio Guillermo Garca Ibez, la restituzione di due edifici per il culto e di una casa pastorale, come risposta alle sollecitudini dellarcidiocesi, e la concessione per la costruzione di una nuova chiesa nel distretto di Jos Mart (nella citt di Santiago di Cuba) per commemorare la visita di Benedetto XVI nel Paese. A tale riguardo viene spiegato che per la realizzazione della nuova chiesa sar donata la struttura dellaltare utilizzato per la celebrazione eucaristica presieduta dal Papa nel pomeriggio del 26 marzo 2012, nella Piazza Antonio Maceo di Santiago di Cuba, in occasione del quarto centenario del ritrovamento della Vergine della Carit del Cobre. Nella nota aggiunto che nel distretto di Abel Santamara (sempre nella medesima citt), unarea dove negli anni Cinquanta del secolo scorso si trovava la cappella intitolata a San Giuseppe Lavoratore poi divenuta sede dellAccademia delle Scienze della provincia di Santiago di Cuba sar costruita una chiesa che prender il nome dello stesso santo. Inoltre, nella comunit parrocchiale della Purissima Concezione, stata data lautorizzazione per la costruzione di una chiesa dedicata a San Benito, utilizzando un edificio che apparteneva alla Chiesa e che poi stato adibito a panetteria. Infine sar restituita anche la casa parrocchiale della chiesa di Nostra Signora della Carit, a Cuabitas, sede finora di una scuola elementare. La nota specifica che, invece, non verr restituita la chiesa parrocchiale del Cobre, che ospita ancora una dipendenza del ministero del Commercio Interno. Tuttavia, si evidenzia al contempo che verr inoltrata una nuova richiesta di restituzione alle autorit cubane, in quanto, si ricorda, ledificio che risale al 1601 ha una rilevanza storica e culturale: fra laltro ha ospitato pi volte la statua della Vergine della Caridad del Cobre ed stato anche la base di partenza dellantico sentiero che conduceva al Santuario della Patrona di Cuba. Larcidiocesi esprime ringraziamenti a Dio e a tutti coloro che hanno dato un apporto nel rendere possibili questi passi a beneficio della comunit. Nel gennaio scorso il segretario aggiunto della Conferenza episcopale, monsignor Jos Flix Prez Riera, aveva confermato che il dipartimento per gli affari religiosi del Partito comunista cubano ha deciso di procedere alla restituzione di alcune propriet della Chiesa cattolica nazionalizzate nel 1961. Per, ha aggiunto, sono questioni che vengono gestite a livello provinciale, tra le autorit locali e le singole diocesi. Nello stesso mese le autorit cubane della provincia di Granma avevano restituito alla Chiesa cattolica due edifici, assieme a un terreno: si tratta di un collegio e di una cappella.

La Congregazione delle Cause dei Santi partecipa fraternamente al grave lutto del Rev.do P. Daniel Ols, OP, Relatore di questo Dicastero, per la morte della sua amatissima madre

Sig.ra

GIULETTA HUART
ved. Ols
e prega il Signore che Le conceda il riposo dei giusti nelleterna gloria del Padre.

Anniversario
Guido a Guido usque dum vivam et ultra! 1963 11 febbraio 2013

S.E. il Prefetto

GUID O LETTA
Presidente del Comitato Nazionale italiano per la ricostruzione di Montecassino Primo Presidente dellAssociazione ex-alunni del Collegio della Badia di Cava Il nipote Guido, Vice Segretario Generale della Camera dei Deputati, ne ricorda con affetto la memoria. Sante Messe in suffragio saranno celebrate nelle Abbazie di Montecassino e della Santissima Trinit di Cava de Tirreni.

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LOSSERVATORE ROMANO
Benedetto al Sovrano Militare Ordine di Malta nel nono centenario del riconoscimento ufficiale

domenica 10 febbraio 2013

XVI

La carit cristiana non semplice filantropia


La vostra preziosa e benefica opera, concentrata in particolare nel servizio al malato con strutture ospedaliere e sanitarie, non semplice filantropia, ma espressione efficace e testimonianza viva dellamore evangelico. Lo ha detto il Papa ai membri del Sovrano Militare Ordine di Malta (Smom), incontrati nella basilica Vaticana sabato mattina, 9 febbraio, al termine della messa celebrata dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, per il nono centenario del riconoscimento ufficiale dellistituzione. Cari fratelli e sorelle! Sono lieto di accogliere e di salutare ciascuno di voi, Cavalieri e Dame, Cappellani e volontari, del Sovrano Militare Ordine di Malta. Saluto, in modo speciale, il Gran Maestro Sua Altezza Eminentissima Fra Matthew Festing, ringraziandolo per le cordiali espressioni che mi ha rivolto a nome di tutti voi; ringrazio anche per lofferta che avete voluto consegnarmi e che ho destinato ad unopera di carit. Il mio affettuoso pensiero va ai Cardinali e ai Fratelli nellEpiscopato e nel Presbiterato, in particolare al mio Segretario di Stato, che ha presieduto pocanzi lEucaristia, e al Cardinale Paolo Sardi, Patrono dellOrdine, che ringrazio per la premura con la quale si adopera per consolidare lo speciale vincolo che vi lega alla Chiesa cattolica e in modo peculiare alla Santa Sede. Con riconoscenza saluto lArcivescovo Angelo Acerbi, vostro Prelato. Un saluto, infine, ai Diplomatici, come pure a tutte le alte Personalit e le Autorit qui presenti. Loccasione di questo incontro data dal nono centenario del solenne privilegio Pie postulatio voluntatis del 15 febbraio 1113, con cui Papa Pasquale II poneva la neonata fraternit ospedaliera di Gerusalemme, intitolata a San Giovanni Battista, sotto la tutela della Chiesa, e la rendeva sovrana, costituendola in un Ordine di diritto ecclesiale, con facolt di eleggere liberamente i suoi superiori, senza interferenza da parte di altre autorit laiche o religiose. Questa importante ricorrenza riveste uno speciale significato nel contesto dellAnno della Fede, durante il quale la Chiesa chiamata a rinnovare la gioia e limpegno di credere in Ges Cristo, unico Salvatore del mondo. Al riguardo, anche voi siete chiamati ad accogliere questo tempo di grazia per approfondire la conoscenza del Signore e per far risplendere la verit e la bellezza della fede, con la testimonianza della vostra vita e del vostro servizio, nelloggi del nostro tempo. Il vostro Ordine, fin dagli inizi, si distinto per la fedelt alla Chiesa e al Successore di Pietro, come anche per la sua irrinunciabile fisionomia spirituale, caratterizzata dallalto ideale religioso. Continuate a camminare su questa strada, testimoniando in modo concreto la forza trasformante della fede. Per fede gli Apostoli lasciarono ogni cosa per seguire Ges, e poi andarono nel mondo intero, attuando il mandato di portare il Vangelo ad ogni creatura; senza alcun timore annunciarono a tutti la forza della croce e la gioia della Risurrezione di Cristo, di cui furono diretti testimoni. Per fede i martiri donarono la loro vita, mostrando la verit del Vangelo che li aveva trasformati e resi capaci di giungere fino al dono pi grande, frutto dellamore, con il perdono dei propri persecutori. E per fede, nel corso dei secoli, i membri del vostro Ordine si sono prodigati, prima nellassistenza degli infermi in Gerusalemme e poi nel soccorso dei pellegrini in Terrasanta esposti a gravi pericoli, scrivendo luminose pagine di carit cristiana e di tutela della cristianit. Nel XIX secolo lO rdine si apr a nuovi e pi ampi spazi di attivit in campo assistenziale e a servizio degli ammalati e dei poveri, ma senza mai rinunciare agli ideali originari, specialmente quello dellintensa vita spirituale dei singoli membri. In questa direzione deve proseguire il vostro impegno con unattenzione del tutto particolare alla consacrazione religiosa quella dei Professi che costituisce il cuore dellOrdine. Non dovete dimenticare mai le vostre radici, quando il beato Gerardo e i suoi compagni si consacrarono con i voti al servizio dei poveri, e il privilegio Pie postulatio voluntatis sanc la loro vocazione. I membri della neonata istituzione si configuravano cos con i tratti della vita religiosa: limpegno per raggiungere la perfezione cristiana mediante la professione dei tre voti, il carisma a cui consacrarsi e la fraternit tra i membri. La vocazione del professo, anche oggi, deve essere oggetto di grande cura, unita allattenzione per la vita spirituale di tutti. In questo senso, il vostro Ordine, rispetto ad altre realt impegnate in ambito internazionale nellassistenza ai malati, nella solidariet e nella promozione umana, si distingue per lispirazione cristiana che costantemente deve orientare limpegno sociale dei suoi membri. Sappiate conservare e coltivare questo vostro carattere qualificante ed operate con rinnovato ardore apostolico, sempre in atteggiamento di profonda sintonia con il Magistero della Chiesa. La vostra preziosa e benefica opera, articolata in vari ambiti e svolta in diverse parti del mondo, concentrata in particolare nel servizio al malato con strutture ospedaliere e sanitarie, non semplice filantropia, ma espressione efficace e testimonianza viva dellamore evangelico. Nella Sacra Scrittura il richiamo allamore del prossimo legato al comandamento di amare Dio con tutto il cuore, con tutta lanima e con tutte le forze (cfr. Mc 12, 29-31). Di conseguenza, lamore del prossimo corrisponde al mandato e allesempio di Cristo, se si fonda su un vero amore verso Dio. cos possibile per il cristiano, attraverso la sua dedizione, far sperimentare agli altri la tenerezza provvidente del Padre celeste, grazie ad una sempre pi profonda conformazione a Cristo. Per dare amore ai fratelli necessario attingerlo alla fornace della carit divina, mediante la preghiera, il costante ascolto della Parola di Dio e unesistenza incentrata sullEucaristia. La vostra vita di ogni giorno devessere penetrata dalla presenza di Ges, sotto il cui sguardo siete chiamati a porre anche le sofferenze degli ammalati, la solitudine degli anziani, le difficolt dei disabili. Andando incontro a queste persone, voi servite Cristo: Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi piccoli, lavete fatto a me (Mt 25, 40), dice il Signore. Cari amici, continuate ad operare nella societ e nel mondo lungo le strade maestre indicate dal Vangelo: la fede e la carit, per ravvivare la speranza. La fede, quale testimonianza di adesione a Cristo e di impegno nella missione evangelica, che vi stimola ad una presenza sempre pi viva nella comunit ecclesiale e ad una sempre pi consapevole appartenenza al Popolo di Dio; la carit, quale espressione di fraternit in Cristo, attraverso le opere di misericordia per gli ammalati, i poveri, i bisognosi di amore, di conforto e di assistenza, gli afflitti dalla solitudine, dallo smarrimento e dalle nuove povert materiali e spirituali. Tali ideali sono bene espressi nel vostro motto: Tuitio fidei et Obsequium pauperum. Queste parole ben sintetizzano il carisma del vostro Ordine che, come soggetto di diritto internazionale, non ambisce ad esercitare poteri ed influenze di carattere mondano, ma desidera svolgere in piena libert la propria missione per il bene integrale delluomo, spirito e corpo, guardando sia ai singoli che alla comunit, soprattutto a coloro che pi hanno bisogno di speranza e di amore. La Vergine Santa la Beata Vergine di Fileremo sostenga con la sua materna protezione i vostri propositi e i vostri progetti; il vostro celeste protettore San Giovanni Battista e il beato Gerardo, i Santi e Beati dellOrdine vi accompagnino con la loro intercessione. Da parte mia, vi assicuro di pregare per voi qui presenti, per tutti i membri dellO rdine, come pure per i numerosi e benemeriti volontari, tra i quali il nutrito gruppo dei bambini, e per quanti vi affiancano nelle vostre attivit, mentre con affetto vi imparto una speciale Benedizione Apostolica, che estendo volentieri alle vostre famiglie. Grazie.

Messa del cardinale Bertone nella basilica Vaticana

Mani operose e cordialmente generose


Mani operose e cordialmente generose. Con questa immagine il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, ha descritto la vocazione alla carit dei membri del Sovrano Militare Ordine di Malta (Smom), celebrando stamane, sabato 9 febbraio, allaltare della Confessione, la messa in occasione dei nove secoli del riconoscimento ufficiale dellistituzione. Vi hanno preso parte 4.000 persone in rappresentanza dei 13.500 membri, degli 80.000 volontari e degli oltre 25.000 tra medici, infermieri e ausiliari che in oltre 120 Paesi del mondo gestiscono direttamente una ventina di ospedali, migliaia di centri sanitari, 33 corpi di volontariato e 110 case di riposo per anziani. Nella sua storia ha ricordato il porporato lOrdine ha spesso difeso con la spada la fede cattolica e i suoi vari istituti caritativi, mentre oggi ha spiegato le attuali battaglie non vengono pi combattute come anticamente, ma con gli strumenti pacifici della lotta contro le malattie, la miseria, lemarginazione e lintolleranza, e con la difesa e la diffusione della fede cattolica. Comunque per il cardinale Bertone lOrdine mancherebbe alla propria vocazione se la diffusione della fede cattolica non fosse pi il suo primo dovere. La fede lanima della sua carit. Da qui il ringraziamento per quanto fatto a favore degli ammalati e dei poveri, e lauspicio che lintuizione del beato Gerardo di vivere in maniera cos specifica lalleanza tra la fede e la carit, continui ad animare la vita e lapostolato dei membri e dei volontari dello Smom. A proposito dei quali il segretario di Stato ha fatto notare come il termine Ordine indichi che listituzione soprattutto religiosa e appartiene allambito della vita consacrata nella Chiesa cattolica, con le sue specificit riconosciute attraverso i secoli dai vari Pontefici. Questa vita di perfezione ha aggiunto proposta, secondo vari livelli, a gentiluomini e dame cattolici, come pure a sacerdoti, tutti animati da altruistica nobilt danimo e di comportamento. Il porporato ha anche evidenziato come oggi i ceti non nobili siano diventati maggioritari nello Smom, che non mancher di prendere in considerazione questa nuova realt, e ha messo in luce come siano i cavalieri ed i cappellani professi che ne costituiscono il centro spirituale, la sua colonna portante. La loro preghiera e lesemplarit della loro vita ha detto in proposito devono richiamare lattenzione di tutti i membri e volontari, e spingere verso lAlto, indicando il senso giusto e religioso della tuitio fidei, e gli strumenti dellobsequium pauperum, secondo il binomio che sin dalle origini guida le attivit dello Smom. Ne consegue secondo il celebrante la necessit di pregare per chiedere a Dio di concedere autentiche vocazioni di professi che desiderano vivere in Cristo santamente secondo le intuizioni del beato Gerardo. Commentando le letture della messa votiva della beata Vergine Maria, causa della nostra gioia la Madonna venerata come patrona sotto lavvocazione del Monte Filremo, la cui immagine era collocata accanto allaltare il cardinale Bertone ha poi fatto riferimento alle beatitudini evangeliche rappresentate emblematicamente nella croce ottagona, portata quale segno di appartenenza allOrdine. Le punte della croce ottagona ha detto riferendosi direttamente ai presenti possono anche alludere ad alcune importanti virt cristiane che voi, nellesercizio del vostro servizio, siete tenuti ad osservare: spiritualit, semplicit, umilt, compassione, giustizia, misericordia, sincerit e sopportazione. Oppure agli otto principi che dovevano ispirare la vita degli antichi cavalieri: lealt, piet, franchezza, coraggio, gloria ed onore, disprezzo per la morte, solidariet verso i poveri ed i malati, e rispetto per la Chiesa. Perch ha proseguito amare la Chiesa e difenderla dai nemici, occulti o palesi che siano, un dovere di ogni cristiano, di ogni battezzato, ancor pi se vive questa particolare virt cristiana nel contesto di un ordine religioso. Allinizio della messa per la quale il Papa ha concesso lindulgenza plenaria il cardinale patrono Paolo Sardi ha pronunciato un breve saluto a nome dei presenti, tra i quali erano il cardinale decano Angelo Sodano, diplomatici accreditati presso lo Smom, presso la Santa Sede e presso il Quirinale, e quelli dello Smom sparsi nel mondo; il ministro italiano degli Esteri, Giulio Terzi, in rappresentanza del presidente della Repubblica; e un gruppo numeroso di bambini che fanno volontariato con i malati a Loreto. Tra i concelebranti il rito diretto da monsignor Karcher, cerimoniere pontificio una trentina tra cardinali e vescovi, fra i quali larcivescovo prelato Acerbi, e un centinaio di cappellani dellordine. Le letture sono state proclamate in francese e inglese, e le preghiere dei fedeli, in spagnolo, tedesco, italiano, portoghese e filippino. Prima della benedizione finale, il Gran Maestro ha pregato lorazione dei cavalieri melitensi.

Dalla Siria al Congo in prima linea sul fronte delle emergenze umanitarie

Lutti nellepiscopato
Monsignor Arth Guimond, arcivescovo emerito di Grouard-McLennan, nello stato canadese di Alberta, morto mercoled 6 febbraio. Il compianto presule era nato il 22 maggio 1931 a Rimouski, nel Qubec, ed era stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1957. Eletto alla Chiesa residenziale arcivescovile di Grouard-McLennan il 10 maggio 2000, aveva ricevuto lordinazione episcopale il successivo 15 agosto. Aveva rinunciato al governo pastorale dellarcidiocesi il 30 novembre 2006. Le esequie saranno celebrate venerd 15 febbraio nella cattedrale di Edmonton la citt in cui il presule era ricoverato al momento del decesso e in quella di GrouardMcLennan il 22 successivo. Monsignor William Anthony Hughes, vescovo emerito di Covington, negli Stati Uniti dAmerica, morto la sera di gioved 7 febbraio, allet di 91 anni. Il compianto presule era infatti nato in Youngstown, Ohio, il 23 settembre 1921 ed era stato ordinato sacerdote il 6 aprile 1946. Eletto alla Chiesa titolare di Inis Cathaig e nel contempo nominato ausiliare di Youngstown il 17 luglio 1974, aveva ricevuto lordinazione episcopale il 12 settembre. Trasferito a Covington l8 marzo 1979, aveva rinunciato al governo pastorale della diocesi il 4 luglio 1995. Le esequie saranno celebrate venerd prossimo, 15 febbraio. In Siria e nei Paesi confinanti, dove in collaborazione con le Ong locali distribuisce aiuti alle migliaia di rifugiati in fuga dalla recente escalation di sangue. O nella Repubblica Democratica del Congo, dove garantisce laccesso allacqua potabile e ai centri sanitari, e assicura assistenza medica, psicologica e sociale alle vittime della violenza. Nella geografia delle emergenze umanitarie il Sovrano Militare Ordine di Malta (Smom) sempre in prima linea. Testimonianza della fede e servizio ai poveri e ai sofferenti il binomio che in nove secoli ha guidato questantica istituzione nella realizzazione di una rete globale di solidariet, grazie anche ai rapporti diplomatici bilaterali intrattenuti con 104 Stati. Un bilancio di questa lunga storia stato tracciato in modo sintetico dal 79 Gran Maestro, fra Matthew Festing, nel saluto rivolto al Papa allinizio delludienza. Eletto, a vita nel 2008 a capo dello Smom, Festing ha assicurato al Pontefice che tutti i membri dellOrdine ne raccolgono lappello a essere operatori di pace e a proteggere la vita dalle insidie della societ. In modo pi approfondito se ne era parlato nei giorni scorsi, nel corso di una conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni centenarie, durante la quale stato trasmesso il video intitolato Modern by tradition, Moderno per tradizione, che illustra le prerogative di questo ente primario di diritto internazionale, con un proprio ordinamento giuridico, che rilascia passaporti, emette francobolli e ha persino targhe automobilistiche proprie. Jean-Pierre Mazery, capo dellEsecutivo e ministro degli Affari Esteri, si soffermato sullimpegno della diplomazia umanitaria. Siamo consapevoli delle nostre responsabilit ha detto senza fare distinzione di religione, razza e provenienza. Grazie al privilegio solenne concesso da Papa Raineri, conservato negli archivi nazionali di Malta ha continuato attestata lidentit del fondatore, il beato Gerardo, e loriginalit della sua iniziativa. Oggi i progetti vanno incontro alle necessit di uomini e donne coinvolti in conflitti, calamit, epidemie e aiutano quanti sono provati dal sottosviluppo e dallindigenza, anche in Occidente, a seguito dellultima crisi finanziaria. Dovunque operiamo siamo costruttori di pace, ha concluso Mazery citando i dieci centri medici gestiti in Libano in collaborazione con altre confessioni religiose, tra i quali quello di Khaldieh che continua a fornire cure gratuite alle famiglie siriane rifugiate, e lospedale della Maternit di Betlemme, dove dal 1990 sono nati 57.000 bambini. Lattivit durgenza viene svolta soprattutto attraverso il Malteser International, agenzia speciale di soccorso che negli ultimi anni ha operato in Kosovo e Macedonia; in India e nel Sud Est asiatico, dopo lo tsunami; in Afghanistan, Pakistan, Congo, Sud Sudan, Myanmar, Sri Lanka e Haiti. Attualmente impegnata in 200 programmi e interventi in oltre 20 Paesi tra Africa, Asia e Americhe. Grazie alla nostra posizione neutrale, imparziale e apolitica ha sottolineato Albrecht Boeselager, ministro della Salute e Cooperazione Internazionale riusciamo a intervenire anche in aree di crisi, dove nessun altro ha accesso, diventando partner credibili per le parti in conflitto. Elemento questo di fondamentale importanza per alleviare le conseguenze sulle popolazioni inermi. In passato, infatti, il 90 per cento di vittime delle guerre erano soldati, oggi la stessa percentuale costituita da civili. E per venire incontro ai bisogni delle persone dimenticate stato lanciato di recente il Global fund for forgotten people, raccolta di fondi a beneficio delle persone senza risorse, n assistenza, n diritti. In Italia lOrdine di Malta si occupa di servizi di emergenza e di protezione civile attraverso il Corpo di soccorso (Cisom), formato da oltre 3.500 volontari, diretti da Mauro Casinghini. Tra i suoi ultimi interventi, quelli a seguito dei terremoti in Abruzzo e in Emilia Romagna, dove ha gestito primo soccorso e tendopoli, e quelli operati dal personale medico dal 2008 al 2012 sulle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza in soccorso dei migliaia di migranti che attraversavano lo stretto di Sicilia. (gianluca biccini)

Nomina episcopale in Guatemala


La nomina di oggi riguarda la Chiesa in Guatemala.

Domingo Buezo Leiva vicario apostolico di Izabal


Nato il 12 dicembre 1962 a Zulia, diocesi di Zacapa, dopo gli studi primari a Horcones, Esquipulas, entrato nel Collegio seminario minore di Solol. In seguito, ha frequentato lIstituto filosofico-teologico salesiano a Citt del Guatemala. Ha ottenuto, poi, una licenza in teologia pastorale alla Pontificia Universit Lateranense. Ordinato sacerdote il 25 novembre 1988, stato per un anno coadiutore e poi dal 1990 al 1995 parroco di San Pedro in Zacapa. Dopo il biennio di specializzazione a Roma, stato nominato vicario episcopale della pastorale incarico mantenuto fino a oggi e di nuovo parroco di San Pedro (19982002); poi parroco di San Ildefonso in Ipala, Chiquimula (2002-2009); e infine parroco di San Juan Bautista in Camotn, Chiquimula.

domenica 10 febbraio 2013

LOSSERVATORE ROMANO
Lectio divina di Benedetto durante la visita alla comunit del Pontificio Seminario Romano Maggiore

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XVI

Il futuro di Dio
Pubblichiamo il testo della lectio divina svolta dal Papa venerd sera, 8 febbraio, durante la visita al Pontificio Seminario Romano Maggiore. Eminenza, cari Fratelli nellepiscopato e nel sacerdozio, cari amici! per me ogni anno una grande gioia essere qui con voi, vedere tanti giovani che camminano verso il sacerdozio, che sono attenti alla voce del Signore, vogliono seguire questa voce e cercano la strada per servire il Signore in questo nostro tempo. Abbiamo ascoltato tre versetti dalla Prima Lettera di San Pietro (cfr. 1, 3-5). Prima di entrare in questo testo, mi sembra importante proprio essere attenti al fatto che Pietro che parla. Le prime due parole della Lettera sono Petrus apostolus (cfr. v. 1): lui parla, e parla alle Chiese in Asia e chiama i fedeli eletti e stranieri dispersi (ibidem). Riflettiamo un po su questo. Pietro parla, e parla come si sente alla fine della Lettera da Roma, che ha chiamato Babilonia (cfr. 5, 13). Pietro parla: quasi una prima enciclica, con la quale il primo apostolo, vicario di Cristo, parla alla Chiesa di tutti i tempi. Pietro, apostolo. Parla quindi colui che ha trovato in Cristo Ges il Messia di Dio, che ha parlato come primo in nome della Chiesa futura: Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo (cfr. Mt 16, 16). Parla colui che ci ha introdotto in questa fede. Parla colui al quale il Signore ha detto: Ti trasmetto le chiavi del regno dei cieli (cfr. Mt 16, 19), al quale ha affidato il suo gregge dopo la Risurrezione, dicendogli tre volte: Pascola il mio gregge, le mie pecore (cfr. Gv 21, 15-17). Parla anche luomo che caduto, che ha negato Ges e che ha avuto la grazia di vedere lo sguardo di Ges, di essere toccato nel suo cuore e di avere trovato il perdono e un rinnovamento della sua missione. Ma soprattutto importante che questo uomo, pieno di passione, di desiderio di Dio, di desiderio del regno di Dio, del Messia, che questuomo che ha trovato Ges, il Signore e il Messia, anche luomo che ha peccato, che caduto, e tuttavia rimasto sotto gli occhi del Signore e cos rimane responsabile per la Chiesa di Dio, rimane incaricato da Cristo, rimane portatore del suo amore. Parla Pietro lapostolo, ma gli esegeti ci dicono: non possibile che questa Lettera sia di Pietro, perch il greco talmente buono che non pu essere il greco di un pescatore del Lago di Galilea. E non solo il linguaggio, la struttura della lingua ottima, ma anche il pensiero gi abbastanza maturo, ci sono gi formule concrete nelle quali si condensa la fede e la riflessione della Chiesa. Quindi essi dicono: gi uno stato di sviluppo che non pu essere quello di Pietro. Come rispondere? Vi sono due posizioni importanti: primo, Pietro stesso cio la Lettera ci d una chiave perch alla fine dello Scritto dice: Vi scrivo tramite Silvano dia Silvano. Questo tramite [dia] pu significare diverse cose: pu significare che lui [Silvano] trasporta, trasmette; pu voler dire che lui ha aiutato nella redazione; pu dire che lui realmente era lo scrittore pratico. In ogni caso, possiamo concludere che la Lettera stessa ci indica che Pietro non stato solo nello scrivere questa Lettera, ma esprime la fede di una Chiesa che gi in cammino di fede, in una fede sempre pi matura. Non scrive da solo, individuo isolato, scrive con laiuto della Chiesa, delle persone che aiutano ad approfondire la fede, ad entrare nella profondit del suo pensiero, della sua ragionevolezza, della sua profondit. E questo molto importante: non parla Pietro come individuo, parla ex persona Ecclesiae, parla come uomo della Chiesa, certamente come persona, con la sua responsabilit personale, ma anche come persona che parla in nome della Chiesa: non solo idee private, non come un genio del secolo XIX che voleva esprimere solo idee personali, originali, che nessuno avrebbe potuto dire prima. No. Non parla come genio individualistico, ma parla proprio nella comunione della Chiesa. NellApocalisse, nella visione iniziale di Cristo detto che la voce di Cristo la voce di molte acque (cfr. Ap 1, 15). Questo vuol dire: la voce di Cristo riunisce tutte le acque del mondo, porta in s tutte le acque vive che danno vita al mondo; Persona, ma proprio questa la grandezza del Signore, che porta in Roma, abbiamo linizio della successione, abbiamo gi linizio del primato concreto collocato a Roma, non solo consegnato dal Signore, ma collocato qui, in questa citt, in questa capitale del mondo. Come venuto Pietro a Roma? Questa una domanda seria. Gli Atti degli Apostoli ci raccontano che, dopo la sua fuga dal carcere di Erode, andato in un altro luogo (cfr. 12, 17) eis eteron topon , non si sa in quale altro luogo; alcuni dicono Antiochia, alcuni dicono Roma. In ogni caso, in questo capitolo, va detto anche che, prima di fuggire, ha affidato la Chiesa giudeo-cristiana, la Chiesa di Gerusalemme, a Giacomo e, affidandola a Giacomo, egli tuttavia rimane Primate della Chiesa universale, della Chiesa dei pagani, ma anche della Chiesa giudeo-cristiana. E qui a Roma ha trovato una grande comunit giudeo-cristiana. I liturgisti ci dicono che nel Canone romano ci sono tracce di un linguaggio tipicamente giudeo-cristiano; cos vediamo che in Roma si trovano ambedue le parti della Chiesa: quella giudeo cristiana e quella pagano-cristiana, unite, espressione della Chiesa universale. E per Pietro certamente il passaggio da Gerusalemme a Roma il passaggio alluniversalit della Chiesa, il suno pu essere cristiano senza seguire il Crocifisso, senza accettare anche il momento martirologico. Dopo queste parole sul mittente, una breve parola anche sulle persone alle quali scritto. Ho gi detto che san Pietro definisce quelli ai quali scrive con le parole eklektois parepidemois, agli eletti che sono stranieri dispersi (cfr. 1 Pt 1, 1). Abbiamo di nuovo questo paradosso di gloria e croce: eletti, ma dispersi e stranieri. Eletti: questo era il titolo di gloria di Israele: noi siamo gli eletti, Dio ha eletto questo piccolo popolo non perch noi siamo grandi dice il Deuteronomio ma perch lui ci ama (cfr. 7, 7-8). Siamo eletti: questo, adesso san Pietro lo trasferisce a tutti i battezzati, e il contenuto proprio dei primi capitoli della sua Prima Lettera che i battezzati entrano nei privilegi di Israele, sono il nuovo Israele. Eletti: mi sembra valga la pena di riflettere su questa parola. Siamo eletti. Dio ci ha conosciuto da sempre, prima della nostra nascita, del nostro concepimento; Dio mi ha voluto come cristiano, come cattolico, mi ha voluto come sacerdote. Dio ha pensato a me, ha cercato me tra milioni, tra tanti, ha visto me e mi ha eletto, non per i miei meriti che non cerano, ma per la sua bonin questa Chiesa sua, dove subsistit Ecclesia unica; dobbiamo essere gioiosi perch Dio mi ha dato questa grazia, questa bellezza di conoscere la pienezza della verit di Dio, la gioia del suo amore. Eletti: una parola di privilegio e di umilt nello stesso momento. Ma eletti come dicevo accompagnato da parapidemois, dispersi, stranieri. Da cristiani siamo dispersi e siamo stranieri: vediamo che oggi nel mondo i cristiani sono il gruppo pi perseguitato perch non conforme, perch uno stimolo, perch contro le tendenze dellegoismo, del materialismo, di tutte queste cose. Certamente i cristiani sono non solo stranieri; siamo anche nazioni cristiane, siamo fieri di aver contribuito alla formazione della cultura; c un sano patriottismo, una sana gioia di appartenere ad una nazione che ha una grande storia di cultura, di fede. Ma, tuttavia, come cristiani, siamo sempre anche stranieri la sorte di Abramo, descritta nella Lettera agli Ebrei. Siamo, come cristiani, proprio oggi, anche sempre stranieri. Nei posti di lavoro i cristiani sono una minoranza, si trovano in una situazione di estraneit; meraviglia che uno oggi possa ancora credere e vivere cos. Questo appartiene anche nione della Chiesa, per la vita della Chiesa, per i segni con i quali il Signore lavora in me, lavora con me e per me. E rinascere, essere rigenerati, indica anche che entro cos in una nuova famiglia: Dio, il Padre mio, la Chiesa, mia Madre, gli altri cristiani, miei fratelli e sorelle. Essere rigenerati, lasciarsi rigenerare implica, quindi, anche questo lasciarsi volutamente inserire in questa famiglia, vivere per Dio Padre e da Dio Padre, vivere dalla comunione con Cristo suo Figlio, che mi rigenera per la sua Risurrezione, come dice la Lettera (cfr. 1 Pt 1, 3), vivere con la Chiesa lasciandomi formare dalla Chiesa in tanti sensi, in tanti cammini, ed essere aperto ai miei fratelli, riconoscere negli altri realmente i miei fratelli, che con me vengono rigenerati, trasformati, rinnovati; uno porta responsabilit per laltro. Una responsabilit quindi del Battesimo che un processo di tutta una vita. Seconda parola: eredit. una parola molto importante nellAntico Testamento, dove detto ad Abramo che il suo seme sar erede della terra, e questa stata sempre la promessa per i suoi: Voi avrete la terra, sarete eredi della terra. Nel Nuovo Testamento, questa parola diventa parola per noi: noi siamo eredi, non di un determinato Paese, ma della terra di Dio, del futuro di Dio. Eredit una cosa del futuro, e cos questa parola dice soprattutto che da cristiani abbiamo il futuro: il futuro nostro, il futuro di Dio. E cos, essendo cristiani, sappiamo che nostro il futuro e lalbero della Chiesa non un albero morente, ma lalbero che cresce sempre di nuovo. Quindi, abbiamo motivo di non lasciarci impressionare come ha detto Papa Giovanni dai profeti di sventura, che dicono: la Chiesa, bene, un albero venuto dal grano di senape, cresciuto in due millenni, adesso ha il tempo dietro di s, adesso il tempo in cui muore. No. La Chiesa si rinnova sempre, rinasce sempre. Il futuro nostro. Naturalmente, c un falso ottimismo e un falso pessimismo. Un falso pessimismo che dice: il tempo del cristianesimo finito. No: comincia di nuovo! Il falso ottimismo era quello dopo il Concilio, quando i conventi chiudevano, i seminari chiudevano, e dicevano: ma ... niente, va tutto bene ... No! Non va tutto bene. Ci sono anche cadute gravi, pericolose, e dobbiamo riconoscere con sano realismo che cos non va, non va dove si fanno cose sbagliate. Ma anche essere sicuri, allo stesso tempo, che se qua e l la Chiesa muore a causa dei peccati degli uomini, a causa della loro non credenza, nello stesso tempo, nasce di nuovo. Il futuro realmente di Dio: questa la grande certezza della nostra vita, il grande, vero ottimismo che sappiamo. La Chiesa lalbero di Dio che vive in eterno e porta in s leternit e la vera eredit: la vita eterna. E, infine, custoditi dalla fede. Il testo del Nuovo Testamento, della Lettera di San Pietro, usa qui una parola rara, phrouroumenoi, che vuol dire: ci sono i vigili, e la fede come il vigile che custodisce lintegrit del mio essere, della mia fede. Questa parola interpreta soprattutto i vigili delle porte di una citt, dove essi stanno e custodiscono la citt, affinch non sia invasa da poteri di distruzione. Cos la fede vigile del mio essere, della mia vita, della mia eredit. Dobbiamo essere grati per questa vigilanza della fede che ci protegge, ci aiuta, ci guida, ci da la sicurezza: Dio non mi lascia cadere dalle sue mani. Custoditi dalla fede: cos concludo. Parlando della fede devo sempre pensare a quella donna siro-fenicia malata, che, in mezzo alla folla, trova accesso a Ges, lo tocca per essere guarita, ed guarita. Il Signore dice: Chi mi ha toccato?. Gli dicono: Ma Signore, tutti ti toccano, come puoi chiedere: chi mi ha toccato? (cfr. Mc 7, 24-30). Ma il Signore sa: c un modo di toccarlo, superficiale, esteriore, che non ha realmente nulla a che fare con un vero incontro con Lui. E c un modo di toccarlo profondamente. E questa donna lo ha toccato veramente: toccato non solo con la mano, ma con il suo cuore e cos ha ricevuto la forza sanatrice di Cristo, toccandolo realmente dallinterno, dalla fede. Questa la fede: toccare con la mano della fede, con il nostro cuore Cristo e cos entrare nella forza della sua vita, nella forza risanante del Signore. E preghiamo il Signore che sempre pi possiamo toccarlo cos da essere risanati. Preghiamo che non ci lasci cadere, che sempre anche essa ci tenga per mano e cos ci custodisca per la vera vita. Grazie.

s tutto il fiume dellAntico Testamento, anzi, della saggezza dei popoli. E quanto qui detto sul Signore vale, in altro modo, anche per lapostolo, che non vuole dire una parola solo sua, ma porta in s realmente le acque della fede, le acque di tutta la Chiesa, e proprio cos d fertilit, d fecondit e proprio cos un testimone personale che si apre al Signore, e cos diventa aperto e largo. Quindi, questo importante. Poi mi sembra anche importante che in questa conclusione della Lettera vengono nominati Silvano e Marco, due persone che appartengono anche alle amicizie di san Paolo. Cos, tramite questa conclusione, i mondi di san Pietro e di san Paolo vanno insieme: non una teologia esclusivamente petrina contro una teologia paolina, ma una teologia della Chiesa, della fede della Chiesa, nella quale c diversit certamente di temperamento, di pensiero, di stile nel parlare tra Paolo e Pietro. bene che ci siano queste diversit, anche oggi, di diversi carismi, di diversi temperamenti, ma tuttavia non sono contrastanti e si uniscono nella comune fede. Vorrei dire ancora una cosa: san Pietro scrive da Roma. importante: qui abbiamo gi il Vescovo di

passaggio alla Chiesa dei pagani e di tutti i tempi, alla Chiesa anche sempre degli ebrei. E penso che, andando a Roma, san Pietro non solo ha pensato a questo passaggio: Gerusalemme/Roma, Chiesa giudeo-cristiana/Chiesa universale. Certamente si ricordato anche delle ultime parole di Ges a lui rivolte, riportate da san Giovanni: Alla fine, tu andrai dove non vuoi andare. Ti cingeranno, estenderanno le tue mani (cfr. Gv 21, 18). una profezia della crocifissione. I filologi ci mostrano che unespressione precisa, tecnica, questo estendere le mani, per la crocifissione. San Pietro sapeva che la sua fine sarebbe stato il martirio, sarebbe stata la croce. E cos, sar nella completa sequela di Cristo. Quindi, andando a Roma certamente andato anche al martirio: in Babilonia lo aspettava il martirio. Quindi, il primato ha questo contenuto della universalit, ma anche un contenuto martirologico. Dallinizio, Roma anche luogo del martirio. Andando a Roma, Pietro accetta di nuovo questa parola del Signore: va verso la Croce, e ci invita ad accettare anche noi laspetto martirologico del cristianesimo, che pu avere forme molto diverse. E la croce pu avere forme molto diverse, ma nes-

t; ha voluto che io sia portatore della sua elezione, che anche sempre missione, soprattutto missione, e responsabilit per gli altri. Eletti: dobbiamo essere grati e gioiosi per questo fatto. Dio ha pensato a me, ha eletto me come cattolico, me come portatore del suo Vangelo, come sacerdote. Mi sembra che valga la pena di riflettere diverse volte su questo, e rientrare di nuovo in questo fatto della sua elezione: mi ha eletto, mi ha voluto; adesso io rispondo. Forse oggi siamo tentati di dire: non vogliamo essere gioiosi di essere eletti, sarebbe trionfalismo. Trionfalismo sarebbe se noi pensassimo che Dio mi ha eletto perch io sono cos grande. Questo sarebbe realmente trionfalismo sbagliato. Ma essere lieti perch Dio mi ha voluto non trionfalismo, ma gratitudine, e penso che dobbiamo re-imparare questa gioia: Dio ha voluto che io sia nato cos, in una famiglia cattolica, che abbia conosciuto dallinizio Ges. Che dono essere voluto da Dio, cos che ho potuto conoscere il suo volto, che ho potuto conoscere Ges Cristo, il volto umano di Dio, la storia umana di Dio in questo mondo! Essere gioiosi perch mi ha eletto per essere cattolico, per essere

Nella festa della Madonna della Fiducia


Gli applausi scroscianti sono stati lespressione pi eloquente dellentusiasmo con cui la comunit del Pontificio Seminario Romano Maggiore ha accolto venerd pomeriggio, 8 febbraio, la lectio divina di Benedetto XVI durante il tradizionale incontro per la festa della patrona, la Madonna della Fiducia. Ad ascoltare il Pontefice che ha commentato i versetti 3-5 della prima lettera di Pietro, dalla quale stato tratto il tema dellanno formativo Custoditi mediante la fede erano, oltre ai seminaristi del Maggiore, gli allievi del Minore, quelli dellAlmo collegio Capranica, del collegio diocesano Redemptoris Mater, del seminario della Madonna del Divino Amore, e sedici giovani che frequentano lanno propedeutico. Al suo arrivo in elicottero a San Giovanni in Laterano, il Papa stato accolto dal cardinale vicario, Agostino Vallini, e dal rettore del Maggiore, don Concetto Occhipinti. Lo accompagnavano larcivescovo Georg Gnswein, prefetto della Casa Pontificia e suo segretario particolare, monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, e Patrizio Polisca, medico personale di Benedetto XVI. Dopo una breve sosta nella cappellina della Fiducia, il Papa ha fatto ingresso nella cappella maggiore del seminario, doverano, tra gli altri, i vescovi ausiliari di Roma e il prelato generale del vicariato Mancini, i superiori dei seminari diocesani, le comunit religiose femminili le missionarie dello Spirito Santo e della Sacra Famiglia, e le suore della famiglia de Corde Iesu che prestano servizio al Maggiore, e il direttore del nostro giornale. Nel saluto rivolto al Pontefice a nome dei giovani aspiranti sacerdoti, il rettore ha fatto riferimento allAnno della fede come a una grazia da accogliere. E ha aggiunto: A nome di ciascuno dei formatori posso confidarle che la condivisione quotidiana dellideale grande di santit che nel cuore dei nostri seminaristi motivo di grande consolazione e speranza. Al tempo stesso, ha proseguito, ci rendiamo conto che questo ideale, perch possa realizzarsi ha bisogno di un tempo ampio di contatto personale con Ges vivo nellEucaristia e nella sua Chiesa. In questo senso desideriamo che sempre di pi il tempo del seminario sia vera esperienza di deserto, di raccoglimento, di purificazione, e di formazione a un autentico spirito di sacrificio e di rinuncia, fonte di vera libert e di carit sincera. Don Occhipinti ha infine indicato lautentico spirito che deve guidare quanti prestano servizio in seminario: Far scoprire a ciascuno il dono ricevuto dal Signore cos che possa essere messo a servizio degli altri, senza cedere a due opposte tentazioni: quella di diventare pastori senza pecore, cio persone rinchiuse nel formalismo di un ruolo che intende la santit come una separazione e una lontananza dal mondo, e quella di essere uomini del mondo, cio persone omologate a mode e a culture che si oppongono a Dio, dissolvendo cos il proprio compito di rendere visibile e operante la paternit di Dio. Dopo il momento liturgico e la lectio divina, la serata si conclusa con la cena nel refettorio, durante la quale il diacono Pino Conforti, a nome dei i seminaristi, ha rivolto un saluto al Pontefice. La gente che incontriamo nelle parrocchie, nelle strade della citt ha detto tra laltro ha bisogno di essere consolata, di sperare, di gioire; e allora dobbiamo ravvivare il nostro cuore con unautentica fede in Cristo, affinch ricevendo possiamo donare, e accogliendo possiamo condividere. Rivolgendosi al Papa il diacono ha detto: Abbiamo bisogno delle sue parole, della sua testimonianza e della sua preghiera, per camminare nella fede e nellamore di Dio: sono gli uomini di Dio come Lei che ci aiutano a crescere e a sperare, perch sono vivi e giovani nello spirito. E ha concluso con un riferimento al nostro antico alunno del Seminario Romano, il beato Papa Giovanni XXIII, che ricordiamo in modo speciale nel cinquantesimo anniversario dellapertura del concilio Vaticano II, da lui indetto, ispirato dallo Spirito Santo, per laggiornamento e il rinnovamento della Chiesa.

alla nostra vita: la forma di essere con Cristo Crocifisso; questo essere stranieri, non vivendo secondo il modo in cui vivono tutti, ma vivendo o cercando almeno di vivere secondo la sua Parola, in una grande diversit rispetto a quanto dicono tutti. E proprio questo per i cristiani caratteristico. Tutti dicono: Ma tutti fanno cos, perch non io? No, io no, perch voglio vivere secondo Dio. SantAgostino una volta ha detto: I cristiani sono quelli che non hanno le radici in gi come gli alberi, ma hanno le radici in su, e vivono questa gravitazione non nella gravitazione naturale verso il basso. Preghiamo il Signore perch ci aiuti ad accettare questa missione di vivere come dispersi, come minoranza, in un certo senso; di vivere come stranieri e tuttavia di essere responsabili per gli altri e, proprio cos, dando forza al bene nel nostro mondo. Arriviamo finalmente ai tre versetti di oggi. Vorrei solo sottolineare, o diciamo un po interpretare, per quanto posso, tre parole: la parola rigenerati, la parola eredit e la parola custoditi dalla fede. Rigenerati anaghennesas, dice il testo greco vuol dire: essere cristiano non semplicemente una decisione della mia volont, unidea mia; io vedo che un gruppo che mi piace, mi faccio membro di questo gruppo, condivido i loro obiettivi eccetera. No: essere cristiano non entrare in un gruppo per fare qualcosa, non un atto solo della mia volont, non primariamente della mia volont, della mia ragione: un atto di Dio. Rigenerato non concerne solo la sfera della volont, del pensare, ma la sfera dellessere. Sono rinato: questo vuol dire che divenire cristiano innanzitutto passivo; io non posso farmi cristiano, ma vengo fatto rinascere, vengo rifatto dal Signore nella profondit del mio essere. Ed io entro in questo processo del rinascere, mi lascio trasformare, rinnovare, rigenerare. Questo mi sembra molto importante: da cristiano non mi faccio solo unidea mia che condivido con alcuni altri, e se non mi piacciono pi posso uscire. No: concerne proprio la profondit dellessere, cio il divenire cristiano comincia con unazione di Dio, soprattutto unazione sua, ed io mi lascio formare e trasformare. Mi sembra sia materia di riflessione, proprio in un anno in cui riflettiamo sui Sacramenti dellIniziazione cristiana, meditare questo: questo passivo e attivo profondo dellessere rigenerato, del divenire di tutta una vita cristiana, del lasciarmi trasformare dalla sua Parola, per la comu-