Está en la página 1de 10

O.M:A. S.r.l.

Officina Metalmeccanica Angelucci

COSTRUZIONE E MONTAGGIO IMPIANTI INDUSTRIALI

Sede, Uffici e Stablimento: Zona ind/le 65020 Castiglione a Casauria(PE) Tel (085) 888241 Fax.(085) 8885855

DIN EN ISO 9001:2000 Certificato N° 71 100 D 347

VADEMECUM PER IL COLLAUDO DELLE STRUTTURE ZINCATE

A cura del Servizio Tecnologico Aziendale - Ing. Blasioli Marco

con la collaborazione di

MPE - Paoletti Riccardo

Sede Legale, Uffici e Stabilimento: zona industriale – 65020 CASTIGLIONE A CASAURIA (PE) – Tel. 085.888241 r.a. – Fax 085.8885855

Nella figura seguente si può notare che lo strato di zinco che ricopre le strutture metalliche varia allontanandosi dal materiale base verso la superficie esterna del manufatto. La protezione si realizza rivestendo la superficie della struttura metallica con uno strato di zinco (o meglio lega di zinco) che comportandosi da anodo sacrificale protegge il ferro dall’aggressione della corrosione (galvanica ). ecc…) e non chimico (attacco di acidi o reazioni con agenti chimici). passando da lega 75%Zn+25%Fe fino a 100%Zn. Il processo di corrosione preso in considerazione è quello galvanico (acqua.Pagina 2 di 10 Che cos’è la zincatura a caldo (Hot Dip Galvanization). umidità. . La zincatura a caldo è un processo tecnologico utilizzato per la protezione superficiale anticorrosione di manufatti in metallo.

può essere opportuno.03%<= Si <= 0. rimane da controllare l’ultima variabile ovvero la qualità dell’acciaio di base. acquistare acciaio tenendo sotto controllo la composizione chimica. Il tenore di tali elementi divide in tre classi tali acciai: CLASSE 1 (per Si<=0.02% e Si+2. P<=0.5P<=0.025% e Si+2.15%<= Si <= 0. Alla luce di quanto sopra. il rivestimento può perdere la struttura regolare ed assumere quella a fasi disperse con cristalli minuti. P<=0. quando si costruiscono manufatti da zincare a caldo. Hanno spessore compreso tra 60 e 100 um e aspetto brillante. Nella foto seguente si può notare la diversa reattività dei materiali a parità di processo di zincatura. Per gli spessori più elevati il rivestimento può risultare molto fragile. CLASSE 3 (per 0. Analizzando un processo di zincatura generale. CLASSE 2 (per 0. minimizzando così i rischi legati alla reattività dello zinco (aspetto superficiale.Pagina 3 di 10 Che cosa influenza il processo di zincatura a caldo (Hot Dip Galvanization). possono presentarsi alcune irregolarità superficiali. Per tenori di Si e P prossimi ai limiti superiori. la scelta dell’acciaio destinato ad essere zincato a caldo deve essere fatto tenendo sotto controllo alcuni elementi legati contenuti nei normali acciai al carbonio da costruzione. E’ possibile che si verifichi la presenza localizzata di fase η (zinco puro) in Superficie.25%) Fanno parte di questa classe gli acciai con reattività medio-alta.20%. dai tempi di contatto tra l’elemento da zincare e lo zinco fuso e dal tenore degli elementi presenti nell’acciaio.1025%) Gli acciai appartenenti a questa classe sono maggiormente reattivi rispetto a quelli della classe precedente. Eliminati quindi due dei tre fattori che influenzano la formazione del rivestimento. “buccia d’arancio”. Per quest’ultima classe lo spessore appartiene all’intervallo 120-220 um e l’aspetto varia da brillante a grigio opaco-scuro. Lo spessore per questa classe varia da 100 a 150 um e l’aspetto può passare da brillante a opaco-grigio chiaro.025% e Si+2. alto spessore e fragilità del rivestimento). Il meccanismo di formazione del rivestimento di zinco è principalmente influenzato dalla temperatura del bagno.5P<=0.09%) I rivestimenti ottenuti sugli acciai di questa classe normalmente presentano la struttura costituita dalla successione delle fasi previste dal diagramma binario Fe-Zn (vedi foto precedente). le variabili temperatura del bagno e tempi d’immersione si possono ritenere costanti e dettate dalle caratteristiche tecniche dell’impianto considerato.04%.03%.5P<=0. quali striature e cumuli puntiformi. P<=0. Inoltre. . grumi. Sostanzialmente.

il grado di pulizia del bagno di zinco (prima dell’immersione e prima dell’emersione dell’item) che è causa dei residui di ceneri nei manufatti. inoltre. In aggiunta a quanto detto sopra. Un tipico processo di zincatura può essere riassunto nello schema seguente: ESSICCAZIONE E PRERISCALDO SALI DI ZINCO E AMMONIO RISCIACQUO DECAPAGGIO ( HCl ) RISCIACQUO SGRASSAGGI O MOVIMENTAZIONE A A GRANDI DIMENSIONI RAFFREDDAMEN -TO B ZINCATURA IN BAGNO A 440° FINITO PASSIVAZIONE B LUCENTEZZA C C ULTERIORE PROTEZIONE DAGLI OSSIDI DI Zn A+C . Non è da trascurare. è importante che venga monitorato opportunamente il processo di zincatura con particolare attenzione sia alle fasi del processo stesso sia alla loro sequenza.Pagina 4 di 10 Diversi aspetti superficiali legati a acciai con composizioni chimiche fuori dalle classi citate (parte sinistra della foto) e con composizione chimica in Classe1 (parte a destra nella foto).

ACCETTABILE AZIONE NESSUNA SUPERFICIE CORRETTAMENTE ZINCATA. Le due principali Norme internazionali sulla zincatura a caldo delle strutture sono: ASTM A 123 ISO 1461 Galleria fotografica sull’accettabilità delle superfici zincate a caldo (Hot Dip Galvanization) ASPETTO VISIVO DIFETTO E ACCETTABILITA’ SUPERFICIE CORRETTAMENTE ZINCATA.Pagina 5 di 10 Normativa di riferimento sul processo di zincatura a caldo (Hot Dip Galvanization). ACCETTABILE NESSUNA ZONA NON PROTETTA DA ZINCO (SCORIA DI SALDATURA) NON ACCETTABILE ELIMINARE LA SCORIA PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO .

SE LO SPESSORE E’ CONFORME PUO’ ESSERE UTILIZZATO SOLO PER MIGLIORARE ASPETTO ESTETICO ZINCO SPRAY PREFERIBILMENTE DA NON USARSI PRIMA DELL’ISPEZIONE .Pagina 6 di 10 “BUCCIA D’ARANCIO” SE SOLO ZINCATA ACCETTABILE CERCARE DI ELIMINARE LE ASPERITA’ PIU’ EVIDENTI PRIMA DI VERNICIARE ALCUNI GRUMETTI DI ZINCO ACCETTABILE NESSUNA SE DA VERNICIARE MACCHIA DI OSSIDO O RESIDUO DI CENERE ACCETTABILE SE PROTETTA DA ZINCO SPAZZOLARE E CONTROLLARE LO SPESSORE DI ZINCO.

Pagina 7 di 10 MACCHIE DI OSSIDO “BIANCO” DI ZINCO ACCETTABILE NON DANNOSO. NESSUNA *** SE DI ECCESSIVO IMPATTO ESTETICO SI PUO’ PROCEDERE A SPAZZOLATURA SUPERFICIE A DIVERSA LUCENTEZZA ACCETTABILE NESSUNA . *** SI PRODUCE SE LE STRUTTURE PERMANGONO A LUNGO ALL’ESTERNO ESPOSTE A PIOGGIA O UMIDITA’ ELEVATA.

IN ACCORDO ALLE NORME. NON ACCETTABILE . PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO ZONA NON PROTETTA NON ACCETTABILE SPAZZOLARE ACCURATAMENTE PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO ZONA A SCARSA ADESIONE. PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO SPAZZOLARE E RIMUOVERE IL CATTIVO RIPRISTINO. CON LA PUNTA D UN COLTELLO. NON ACCETTABILE . NON ACCETTABILE LA PROVA SI ESEGUE.Pagina 8 di 10 RESIDUI DI SCRITTE CON MARKER A VERNICE. TALE PRATICA E’ DA EVITARE CAUSA LA NON ZINCATURA DELLA ZONA SOTTOSTANTE. PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO “INOPPORTUNO” RIPRISTINO CON BOMBOLETTA SPRAY SU ZONA NON PROTETTA CON RESIDUI DEL BAGNO ACIDO. RIMUOVERE LA ZONA CON SCARSA ADESIONE.

PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO IN ALCUNI CASI PUO’ RENDERSI NECESSARIA LA RIZINCATURA. SE DEL CASO PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO ESAMINARE TUTTO IL MANUFATTO. ACCETTABILE NESSUNA CONDIZIONE OTTIMALE . NON ACCETTABILE ZINATURA PLASTICA AGLI URTI.Pagina 9 di 10 RESIDUI VARI… NON ACCETTABILE RIMUOVERE IL TUTTO SE DEL CASO. PROCEDERE A RIPRISTINARE LA PROTEZIONE SECONDO IL CICLO DESCRITTO IN SEGUITO GRUMI E RESIDUI DI CENERE VISTOSI NON ACCETTABLI TENERE SOTTO CONTROLLO IL PROCESSO DI ZINCATURA RIMUOVERE AL MEGLIO I GRUMI E LE CENERI. ZINCATURA RISULTATA FRAGILE E CON SCARSA ADESIONE AGLI URTI.

I prodotti in commercio adatti a tale scopo sono: CARBOLINE . . Può essere usato zinco spray al solo scopo di uniformare l’aspetto estetico.5 % DEL TOTALE O 256 cm2 MAX SE MINORE VERNICE ZINCANTE SPRUZZATURA A CALDO DI ZINCO SPESSORE 50% IN PIU’ DEL MINIMO RICHIESTO PER LO SPESSORE DEL MATERIALE ZINCATO MA MAX 101.CARBOZINC 858 P (A+B) (GRIGIO) VERNITAL .6 µm ISO 1461 10 cm2 0. ripristinare le aree danneggiate con vernice zincante preparando adeguatamente la superficie da ripristinare (sabbiare o creare rugosità con altri metodi). dopo l’applicazione della vernice.5 % DEL TOTALE VERNICE ZINCANTE BARRETTE IN LEGA ZINCO DA APPLICARE A CALDO RIPRISTINARE IL MINIMO SPESSORE DI ZINCO RICHIESTO Ad oggi sembra essere conveniente. se eseguito in officina o in cantiere.Pagina 10 di 10 IL RIPRISTINO DELLE SUPERFICI ZINCATE DANNEGGIATE Il ripristino delle superfici zincate danneggiate è ammesso dalle Norme di riferimento in ragione limitata e funzione della superficie totale zincata. I limiti imposti per il ripristino sono: NORMA DIMENSIONE SINGOLA MAX SUPERFICIE MAX METODO NOTE ASTM A 123 25 mm 0.VEREPOS ZINCO 70000181 (MONOCOMPONENTE) L’utilizzo di Surface Tolerant o Barrette in lega di zinco e’ in fase di studio.