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ORDINE DEL GIORNO

Il Coordinamento nazionale permanente dei Consigli delle Autonomie Locali si riunito a Roma, a Palazzo Valentini, marted 7 agosto 2012, per promuovere un'iniziativa dei Consigli rispondente alle attese per il riordino delle autonomie territoriali. Il Coordinamento, nella consapevolezza dell'urgenza delle riforme, lamenta i gravi e ingiustificati ritardi del Parlamento nella revisione organica della disciplina delle autonomie locali (nuova Carta delle Autonomie Locali) e le forzature compiute dai governi del principio di parit sancito dal Titolo V della Costituzione. Il Coordinamento, nei tempi assai ristretti dati per svolgere le importanti competenze dei CAL settanta giorni, comprese le difficili settimane del mese di agosto , indica nel metodo della consultazione dei livelli istituzionali, dei Centri di ricerca delle Regioni, di studiosi che abbiano dato contributi in materia, nelle rappresentanze sindacali e d'impresa e dell'associazionismo ambientalista, la premessa alle decisioni sulle dimensioni territoriali delle nuove province. Il Coordinamento del CAL ritiene che vadano consolidate e valorizzate le competenze attribuite alle nuove istituzioni e perci richiede che in sede di decisione i singoli CAL possano proporre soluzioni motivate, con una razionale flessibilit, l dove si perseguano dimensioni territoriali di area vasta, secondo la logica non riduttiva che presiede all'attribuzione delle competenze. Il Coordinamento ritiene che ci deve valere anche nelle Regioni a Statuto speciale, laddove va ribadito, come nelle altre Regioni, il ruolo dei Consigli delle autonomie locali come organi di consultazione e proposta nei processi di riordino delle Province. Lattribuzione di tali funzioni ai CAL delle Regioni a Statuto speciale costituisce senzaltro adeguamento ai principi dellordinamento di cui allart. 5 c. 5 del decreto legge 95/2012. Il Coordinamento dei CAL chiede, inoltre, che alle Regioni, per la stessa motivazione, siano attribuiti pi ampi poteri in deroga ai criteri fissati con legge. Per prevenire eccessi localistici che creerebbero effetti in aperta contraddizione con lo spirito della riforma e per non perdere il criterio fondamentale che faccia discendere la dimensione territoriale ottimale dalle competenze attribuite, il Coordinamento dei CAL chiede un ripensamento della definizione di "capoluogo" per le nuove province e una rapida ridefinizione di criteri di scelta che consenta alle Regioni di determinare giusti equilibri, all'insegna della sobriet, della sburocratizzazione e della semplificazione del rapporto dei cittadini con la nuova istituzione, ci anche in vista di un equilibrato e razionale riordino degli uffici decentrati dello Stato, fatto secondo criteri che dovranno essere accortamente definiti. Il Coordinamento nazionale permanente dei CAL chiede un incontro urgente con il Ministro della Funzione pubblica e della Semplificazione amministrativa, Filippo Patroni Griffi, per esporre le sue prime indicazioni di lavoro rispetto allo svolgimento delle competenze dei CAL e per assicurare collaborazione a Governo e Parlamento nel percorso di formazione delle nuove istituzioni intermedie fra Comuni e Regioni.
Roma, 7 luglio 2012