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Gli strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Firme di Stradivari
Molti studiosi hanno avanzato teorie sulla presunta superiorit degli strumenti di
Stradivari, ma i tentativi di identificare una sola componente responsabile del
la qualit sonora si sono finora dimostrati del tutto insufficienti.[12] Secondo a
lcuni tale elemento risiederebbe nella densit del legno, secondo altri nel tratta
mento chimico del legno stesso, altri ancora sostengono una "formula segreta" de
lla vernice.[13] Un gruppo di ricercatori dell'Universit di Cambridge, dopo aver
analizzato i frammenti di un violoncello realizzato dal maestro nel 1711, giunto
alla conclusione che l'elemento determinante contenuto nella vernice debba esse
re fatto risalire alle ceneri vulcaniche della regione cremonese. [14] Secondo u
n'quipe di scienziati della Texas A&M University, College Station, diretti da Jos
eph Nagyvary, le vernici usate erano arricchite con cristalli minerali submicros
copici[12]; ne sono stati individuati 22, ma ve ne sarebbero ancora altri. Secon
do quanto finora scoperto, Stradivari, al fine di rinforzare la struttura del le
gno, usava una preparazione vitrea: un composto di potassa, silice e carbone.
Dopo una lunga esposizione a questo composto, il legno diveniva quasi cristalliz
zato e ci gli conferiva un eccellente resistenza al tempo. A questo punto la vern
ice non poteva essere applicata direttamente perch avrebbe reagito chimicamente c
ol primo strato. Cos Stradivari applicava un secondo strato: un isolante composto
da albume, miele, zucchero e gomma arabica. Infine stendeva un sottile strato d
i vernice che non entrava in profondit nel legno del violino. Secondo questo stud
io, il trattamento del legno serviva anche alla sua conservazione contro parassi
ti e muffa; ma al contrario, un altro studio sostiene che proprio l'aggressione
della muffa darebbe speciali qualit sonore al legno stradivariano, tanto che si t
enuto un esperimento in cieco in cui si messo a paragone un violino Stradivari e
d uno moderno costruito con legno trattato con muffa e questo secondo strumento
ne risultato vincitore.[15]
Per i suoi strumenti, Stradivari utilizzava l'acero dei Balcani nella realizzazi
one del fondo, delle fasce e del manico; l'abete rosso della val di Fiemme per l
a tavola. Una leggenda senza alcun fondamento racconta che egli facesse rotolare
i tronchi e che ne ascoltasse il suono per scegliere i migliori. Secondo alcuni
studi, tuttavia, il legno delle piante cresciute nel periodo tra il 1645 e il 1
715 avrebbe caratteristiche particolarmente adatte alla costruzione degli strume
nti ad arco a causa del Minimo di Maunder, una "piccola era glaciale", caratteri
zzata da un sensibile abbassamento della temperatura media e da un aumento delle
precipitazioni, che interess l'Europa continentale. Secondo questa teoria, le pa
rticolari condizioni climatiche portate dalla glaciazione avrebbero causato una
diminuzione dell'attivit foto-sintetica delle piante, riducendone la velocit di cr
escita e dando origine ad un legno pi compatto ed elastico. Grazie a queste carat
teristiche, Stradivari (e con lui tutti i liutai della sua epoca) avrebbe potuto
disporre di legni privi di imperfezioni.[16]
Collezioni[modifica | modifica wikitesto]
Una delle pi importanti collezioni di strumenti di Stradivari appartiene al re di
Spagna esposta nel museo degli strumenti musicali del Palazzo reale di Madrid;
essa comprende due violini, due violoncelli ed una viola; nella Biblioteca del C
ongresso statunitense si trova una collezione composta di tre violini, una viola
ed un violoncello. La Nippon Music Foundation, con sede in Tokyo, possiede una
cospicua collezione di strumenti Stradivari. Essi vengono regolarmente concessi
in uso gratuito a musicisti di livello internazionale, come per esempio nel caso
del violino che porta il nome Joachim-Aranyi 1715, dato attualmente in uso alla

giovane Sayaka Shoji: si tratta di uno dei cinque violini Stradivari che furono
di Joseph Joachim (1831-1907) e uno dei diciotto strumenti di questo maestro po
sseduti oggi da questa fondazione.
Famose anche la collezione dello zar di Russia Alessandro II che comprende nove
violini e la collezione del museo Stradivari a Cremona. La collezione Cherubini
alla Galleria dell'Accademia di Firenze espone tre strumenti di Stradivari: oltr
e al violino del 1716, la viola medicea e il violoncello del quintetto costruiti
nel 1690 per il Gran Principe Ferdinando de' Medici. Il Museo degli Strumenti M
usicali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia possiede il cosiddetto violino
toscano, anch'esso parte del quintetto mediceo. Lo Smithsonian Institution poss
iede il Quartetto Axelrod (violini Stradivari Greffuhle e Ole Bull, la viola Str
adivari Axelrod ed il violoncello Stradivari Marylebone) e lo Stradivari Servais
(violoncello).