Está en la página 1de 20

PATOLOGIE ORALI ED ESOFAGEE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Compromissione della mucosa orale, correlata a condizione patologica, infezione, trauma meccanico

o chimico. - Nutrizione inferiore al fabbisogno , correlata a impossibilit di ingerire la necessaria quantit di cibo e liquidi a causa delle condizione del cavo orale o della dentatura. - Disturbo dellimmagine corporea, correlata a una presenza di lesione orale sfigurante o in seguito a terapia ricostruttiva. - Paura del dolore e dellisolamento sociale , correlata alla patologia e al cambiamento dellaspetto fisico. - Compromissione della comunicazione verbale correlata al trattamento in atto. - Rischio di infezione, correlato al processo patologico o al tipo di trattamento. - Insufficiente conoscenza del processo patologico e del programma di trattamento. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Miglioramento delle condizioni della mucosa orale, il miglioramento dellapporto nutritivo, lottenimento di una positiva immagine di se stesso, la diminuzione/cessazione del dolore, lidentificazione di metodi di comunicazione alternativi, la prevenzione delle infezioni, la comprensione della patologia e del suo trattamento. INTERVENTI INFERMIERISTICI - Cura del cavo orale, assicurare un adeguato apporto di cibo e liquidi, favorire il mantenimento di unimmagine positiva di se, ridurre al minimo il disagio e il dolore, favorire una comunicazione efficace, prevenire le infezioni, promuovere lassistenza domiciliare insegnando lautocura. DISSEZIONE RADICALE DEL COLLO. DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Insuff. Conoscenza relativa alle procedure peri-operatorie, inefficace liberazione delle vie aeree correlata a unostruzione secondaria alla presenza di muco, emorragie o edema, dolore acuto correlato alla ferita chirurgica, elevato rischio di infezione dovuta allintervento chirurgico, oppure secondaria a uno stato nutrizionale alterato, o immunosoppressione conseguente a radioterapia o chemioterapia, compromissione dellintegrit cutanea, dovuta alla chirurgia e al trapianto, nutrizione inferiore al fabbisogno a causa del tipo di patologia o del trattamento in atto, autostima situazionale scarsa, legata alla diagnosi e alla prognosi, compromissione della comunicazione verbale correlata alla resezione chirurgica, compromissione della mobilit, correlata a danno neurologico. PATOLOGIA ESOFAGEA D.I. - Nutrizione inferiore al fabbisogno, correlata alla difficolt di deglutire, rischio di aspirazione, correlato alla difficolt di inghiottire e/o allalimentazione mediante sondino, dolore acuto correlato alla difficolt di inghiottire, allingestione di sostanze abrasive, a neoplasia o a frequenti episodi di reflusso gastrico, insufficiente conoscenza circa la patologia esofagea, gli studi diagnostici, il trattamento medico, lintervento chirurgico e la riabilitazione. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Raggiungimento di un apporto nutrizionale adeguato, prevenzione di complicanze respiratorie dovute allaspirazione , lalleviamento del dolore e il raggiungimento di un maggior livello di informazione. INTERVENTI INFERMIERISTICI - Raggiungimento di un apporto nutrizionale adeguato, riduzione del rischio di aspirazione, alleviare il dolore, educazione dellassistito, promuovere lassistenza domiciliare e di comunit. PATOLOGIE GASTRICHE E DUODENALI GASTRITE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Ansia correlata al trattamento - Nutrizione inferiore al fabbisogno, correlata a insufficiente apporto dietetico - Rischio di squilibrio nel volume di liquidi, correlato a insufficiente assunzione di liquidi e alleccessiva perdita di liquidi con il vomito - Insufficiente conoscenza circa il trattamento dietetico e il processo patologico in corso

- Dolore acuto correlato a irritazione della mucosa gastrica. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Riduzione dellansia, riduzione del consumo di cibi irritanti, un adeguato apporto di sostanze nutritive, mantenimento del bilancio idrico, maggiore consapevolezza degli aspetti dietetici del trattamento, alleviamento del dolore. INTERVENTI INFERMIERISTICI - Riduzione dellansia, favorire uno stato nutrizionale ottimale,promozione del bilancio idrico, alleviare il dolore, promuovere lassistenza domiciliare e di comunit ULCERA PEPTICA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Dolore acuto, correlato allazione dellacido contenuto nei succhi gastrici sulla mucosa gastrica danneggiata - Ansia correlata a difficolt di affrontare una patologia acuta - Squilibrio dello stato nutrizionale correlato a cambiamenti della dieta - Conoscenza insufficiente sulla prevenzione dei sintomi e sul trattamento dellulcera PROBLEMI COLLABORATIVI - Emorragia, perforazione, penetrazione, stenosi pilorica PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Alleviamento o eliminazione del dolore, riduzione ansia, mantenimento di un adeguato stato nutrizionale, acquisizione di adeguate conoscenze circa la prevenzione e il trattamento delle recidive, lassenza delle complicanze. CANCRO ALLO STOMACO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Ansia correlata alla patologia e allanticipazione del trattamento - Nutrizione inferiore al fabbisogno, correlata a insufficiente apporto alimentare secondario allanoressia - Dolore, correlato alla presenza di una massa neoplastica - Lutto anticipatorio, correlato alla diagnosi di cancro - Insufficiente conoscenza delle attivit di autocura PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Riduzione dellansia, raggiungimento e mantenimento di un adeguato stato nutrizionale, alleviamento o eliminazione del dolore, adattamento alla diagnosi e ai cambiamenti dello stile di vita imposti dalla malattia. CHIRURGIA GASTRICA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Ansia correlata allintervento chirurgico - Dolore acuto correlato allincisione chirurgica - Conoscenza insufficiente sulle procedure chirurgiche e sul decorso post-operatorio - Nutrizione inferiore al fabbisogno, correlata a insufficiente apporto alimentare prima dellintervento chirurgico e alterazione dellapparato gastrointestinale dopo lo stesso PROBLEMI COLLABORATIVI E COMPLICANZE - Emorragia, carenze nutrizionali, reflusso biliare, sindrome da rapido svuotamento gastrico. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Riduzione dellansia, aumento della conoscenza e della comprensione della procedura chirurgica e del decorso post-operatorio, raggiungimento di uno stato nutrizionale ottimale e il trattamento delle complicanze che possono interferire con la nutrizione, lalleviamento del dolore, la prevenzione di emorragia e steatorrea, capacit di provvedere a se a domicilio.

PATOLOGIE INTESTINALI E RETTALI DIVERTICOLITE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Stipsi correlata a restringimento del colon derivante da ispessimento delle fasce muscolare e stenosi - Dolore acuto correlato a infezione e infiammazione

PROBLEMI COLLABORATIVI E COMPLICANZE - Peritonite, formazione di ascessi, sanguinamento PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Ripristino e il mantenimento di un normale ciclo di evacuazione intestinale, lalleviamento del dolore (demerol e antispastici) e la prevenzione delle complicanze. PATOLOGIA INFIAMMATORIA DELLINTESTINO O ENTERITE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Diarrea correlata a processo infiammatorio - Dolore acuto correlato ad aumento della peristalsi e a infiammazione gastrointestinale - Insufficiente volume di liquidi, correlato ad anoressia, nausea e diarrea - Nutrizione inferiore al fabbisogno, correlata a restrizioni dietetiche, nausea e malassorbimento - Intolleranza allattivit, correlata ad affaticamento - Ansia correlata allimminente intervento chirurgico - Coping inefficace, correlato a ripetuti episodi di diarrea - Rischio di perdita dellintegrit cutanea correlato a malnutrizione e diarrea - Rischio di gestione inefficace del regime terapeutico, correlato a insufficiente conoscenza del processo patologico e del trattamento richiesto. PROBLEMI COLLABORATIVI E POSSIBILI COMPLICANZE - Alterazione del bilancio elettrolitico, aritmia cardiaca dovuta a perdita di elettroliti, sanguinamento gastrointestinale, con conseguente disidratazione/ipovolemia, perforazione intestinale. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Ripristino e mantenimento di un normale ciclo di evacuazione intestinale, alleviamento del dolore e dei crampi addominali, prevenzione delleccessiva perdita di liquidi, mantenimento di uno stato nutrizionale e del peso corporeo ottimali, la difesa da eccessivo affaticamento, la riduzione dellansia , unadeguata reazione ai vari aspetti della patologia, lassenza di lesioni cutanee, unadeguata conoscenza del processo patologico e del relativo trattamento, la prev enzione delle complicanze. Si misura il peso e la glicemia ogni giorno. CANCRO DEL COLON O DEL RETTO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Nutrizione inferiore al fabbisogno, correlata a nausea o anoressia - Rischio di insufficiente volume di liquidi correlato a vomito e disidratazione - Ansia correlata allimminente intervento e alla diagnosi di cancro - Rischio di gestione inefficace del regime terapeutico, correlato a insufficiente informazione circa la diagnosi, la procedura chirurgica e lautoassistenza dopo la dimissione - Compromissione dellintegrit cutanea correlata alle incisioni chirurgiche, allapertura dello stoma, alla frequente contaminazione fecale della cute peristomale - Disturbo dellimmagine corporea correlato alla colostomia - Inefficace modello di sessualit correlato alla presenza della stomia, ai cambiamenti nellimmagine corporea e al concetto di s PROBLEMI COLLABORATIVI/POTENZIALI COMPLICANZE - Infezione intraperitoneale, occlusione totale dellintestino crasso, sanguinamento gastrointestinale, perforazione intestinale, peritonite, ascessi, sepsi. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Raggiungimento di un adeguato stato nutrizionale, mantenimento dellequilibrio idroelettrolitico, riduzione dellansia, acquisizione di una buona conoscenza della diagnosi, della procedura chirurgica e lautoassistenza dopo la dimissione dallospedale, la guarigione della ferita chirurgica, la protezione della cute nellarea peristomale, lapprendimento delle tecniche di irrigazione della colostomia e di sostituzione della sacca, capcait di esprimere sentimenti e preoccupazioni relativi alla colostomia e allimpatto fisico e psicologico dellintervento, la prevenzione delle complicanze.

PATOLOGIE ANORETTALI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE

Stipsi correlata allabitudine di trascurare gli stimoli della defecazione per evitare il dolore associato allevacuazione - Ansia correlata allimminente intervento chirurgico e a senso di vergogna - Dolore acuto correlato a irritazione, pressione e dolenzia nella regione anale e rettale, dovuti a disturbi anorettali e spasmi post-operatori dello sfintere - Ritenzione urinaria correlata a spasmo riflesso post-operatorio e al timore di una minzione dolorosa - Rischio di inefficace gestione del regime terapeutico PROBLEMI COLLABORATIVI E COMPLICANZE - Emorragia. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Raggiungimento di ritmi intestinali accettabili, la riduzione dellansia, lalleviamento del dolore, il ripristino di una buona eliminazione urinaria, la corretta adesione al regime terapeutico e la prevenzione delle complicanze. INFEZIONE DELLE VIE AREE SUPERIORI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Inefficace liberazione delle vie aeree correlata a uneccessiva produzione di muco, a ritenzione delle secrezioni e infiammazione - Dolore acuto correlato a irritazione delle vie aeree superiori secondaria a uninfezione - Compromissione della comunicazione verbale correlata ai cambiamenti fisiologici e allirritazione delle vie aeree superiori secondaria allinfezione o alla tumefazione - Insufficiente volume di liquidi correlato alla riduzione dellassunzione di liquidi , allaumento della perdita di liquidi secondaria a diaforesi associata a febbre - Insufficiente conoscenza degli interventi per prevenire le infezioni delle vie aeree superiori, del regime terapeutico, della procedura chirurgica o dellassistenza post-operatoria. PROBLEMI COLLABORATIVI E COMPLICANZE - Sepsi, meningite, ascesso peritonsillare, otite media, sinusite PIANIFICAZIONI E OBIETTIVI - Mantenimento della perviet delle vie aeree, il controllo del dolore, il mantenimento di unefficace modalit di comunicazione, unidratazione adeguata, la conoscenza di come prevenire le infezioni delle vie aeree superiori e lassenza di complicanze. LARINGECTOMIA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Insufficiente conoscenza della procedura chirurgica e del decorso post-operatorio - Ansia e depressione correlate alla diagnosi di cancro e allimminente intervento chirurgico - Inefficace liberazione delle vie aeree correlata a eccessiva produzione di muco secondaria alle alterazioni chirurgiche nelle vie aeree - Compromissione della comunicazione correlata a deficit anatomici secondari allasportazione della laringe e alledema - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata allincapacit di ingerire cibo a causa della disfagia - Disturbo dellimmagine corporea e scarsa autostima secondarie a chirurgia maggiore del collo, cambiamento dellaspetto fisico, della struttura e della funzione della laringe - Deficit nella cura di s correlato al dolore, alla fatigue e allindebolimento muscolo scheletrico secondari allintervento chirurgico e al decorso post-operatorio PROBLEMI COLLABORATIVI E COMPLICANZE Distress respiratorio(ipossia, ostruzione delle vie aeree, edema tracheale), emorragia, infezione, deiscenza della ferita, aspirazione PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Educazione pre-operatorio, ridurre lansia e la depressione, mantenere la perviet delle vie aeree, promuovere metodi alternativi di comunicazione, promuovere una nutrizione e unidratazione adeguate, promuovere lautostima e una immagine corporea positiva, favorire lautocura.

VIE AEREE INFERIORI E PATOLOGIE TORACICHE POLMONITE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Liberazione inefficace delle vie aeree correlata ad abbondanti secrezioni tracheobronchiali - Intolleranza allattivit correlata allalterazione della funzione respiratoria - Rischio di insufficiente volume di liquidi correlato alla febbre e alla tachipnea - Nutrizione inferiore al fabbisogno - Insufficiente conoscenza del regime terapeutico e degli interventi preventivi PROBLEMI COLLABORATIVI E COMPLICANZE - Persistenza dei sintomi dopo linizio della terapia , shock, insufficienza respiratoria, atelettasia, versamento pleurico, confusione mentale, superinfezione PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Migliorare la perviet delle vie aeree,favorire il riposo , favorire lassunzione di liquidi, garantire la nutrizione, favorire la consapevolezza dellassistito, rilevare e gestire le complicanze potenziali. TUBERCOLOSI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Liberazione inefficace delle vie aeree correlata ad abbondanti secrezioni tracheobronchiali - Insufficiente conoscenza del regime terapeutico e degli interventi sanitari preventivi associata a una gestione individuale inefficace del regime terapeutico - Intolleranza allattivit correlata ad affaticamento, malnutrizione e febbre PROBLEMI COLLABORATIVI E COMPLICANZE - Malnutrizione, effetti collaterali della terapia farmacologica:epatite, alterazioni neurologiche, esantema cutaneo, disturbi gastrointestinali, resistenza multi farmacologica - Diffusione dellinfezione tubercolare PIANIFICAZIONI E OBIETTIVI - Favorire la liberazione delle vie aeree - Sostenere ladesione al regime terapeutico - Favorire lattivit e una nutrizione adeguata - Rilevare e gestire le complicanze potenziali PATOLOGIE RESPIRATORIE CRONICHE BPCO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Compromissione degli scambi gassosi e della perviet delle vie aeree correlati allinalazione cronica di tossine - Compromissione degli scambi gassosi correlata alla variazione del rapporto ventilazione/perfusione - Liberazione inefficace delle vie aeree correlata al broncospasmo, allaumento della produzione di muco, alla tosse inefficace, allinfezione broncopolmonare e alle altro complicanze - Modello di respirazione inefficace correlato alla dispnea, al broncospasmo,alla presenza di muco e sostanze irritanti nelle vie aeree - Intolleranza allattivit correlata a fatigue, modelli respiratori inefficaci e ipossiemia - Insufficiente conoscenza delle strategie per lautocura da attuare a domicilio - Coping inefficace correlato alla riduzione della socializzazione, allansia,alla depressione, al diminuito livello di attivit e allinabilit al lavoro PROBLEMI COLLABORATIVI COMPLICANZE - Insuff. Respiratoria,atelettasia, infezione delle vie aeree, polmonite, pneumotorace, ipertensione polmonare PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Aiutare a smettere di fumare - Migliorare gli scambi gassosi (auscultazione con fonendoscopio) - Mantenere la perviet delle vie aeree (aumento apporto liquidi e aerosol) - Aumentare la tolleranza allattivit, aumentare lautonomia nella cura di s

ARITMIE E DIFETTI DI CONDUZIONE ARITMIA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Riduzione della gittata cardiaca - Ansia correlata alla paura e allinsufficiente conoscenza - Insufficiente conoscenza dellaritmia e del suo trattamento PROBLEMI COLLABORATIVI - Arresto cardiaco, insufficienza cardiaca, trombo embolia,specialmente in presenza di fibrillazione atriale PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Eliminazione o la riduzione dellincidenza dellaritmia, mantenimento della gittata cardiaca, riduzione dellincidenza dellaritmia, mantenimento della gittata cardiaca, la riduzione dellansia e acquisizione di conoscenze rispetto allaritmia e ai trattamenti necessari. (rilevare frequenza e ritmo del polso,pressione, frequenza degli atti respiratori e la presenza di suoni). DISPOSITIVO CARDIACO IMPIANTABILE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Rischio di infezione correlato allinserimento dellelettrodo o allimpianto del generatore dello stimolatore cardiaco - Insufficiente conoscenza circa il programma di autogestione - Rischio di coping inefficace PROBLEMI COLLABORATIVI - Riduzione gittata cardiaca dovuta al malfunzionamento dello stimolatore. INTERVENTI INFERMIERISTICI - Prevenzione delle infezioni, favorire un coping inefficace. PATOLOGIE VASCOLARI CORONARICHE ANGINA PECTORIS DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Inefficace perfusione tissutale miocardica correlata a coronaropatia,che si manifesta con dolore toracico o sintomi equivalenti - Ansia correlata alla paura di morire - Insufficiente conoscenza della patologia di base e dei metodi per evitare le complicanze - Non adesione e gestione inefficace del regime terapeutico correlata al rifiuto di modificare adeguatamente lo stile di vita PROBLEMI COLLABORATIVI - Edema polmonare acuto, insufficienza cardiaca, shock cariogeno, aritmia e arresto cardiaco, infarto miocardio acuto. PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Gestione dellangina (invitare a interrompere le attivit e mettere a riposo,posizione semi -flower per ridurre il fabbisogno di ossigeno,valutare dolore,parametri vitali e disturbi respiratori,ECG per vedere alterazioni del tratto ST e onda T, somministrare nitroglicerina sublinguale) e prevenzione del dolore, riduzione dellansia , comprensione dei vari aspetti della patologia e dellassistenza, adesione al programma di autocura e lassenza di complicanze. INFARTO MIOCARDIO ACUTO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Inefficace perfusione tissutale cardiaca correlata alla riduzione del flusso ematico coronarico causato dalla trombosi coronarica e dalla placca ateromasica - Rischio di squilibrio idrico - Rischio di inefficace perfusione tissutale periferica correlata alla riduzione della gittata cardiaca che deriva dalla disfunzione ventricolare sinistra - Ansia correlata alla paura di morire - Insufficiente conoscenza dei vari aspetti dellautocura dopo un infarto miocardico POBLEMI COLLABORATIVI / POTENZIALI COMPLICANZE - Edema polmonare acuto, insufficienza cardiaca, shock cardiogeno, aritmie e arresto cardiaco, versamento pericardico e tamponamento cardiaco (accumulo sangue o liquidi nel pericardio).

PIANIFICAZIONE E OBIETTIVI - Scomparsa del dolore, dei segni e dei sintomi dellischemia (es. alterazioni del segmento ST), prevenzione di altri danni al miocardio, miglioramento della funzione respiratoria, adeguata perfusione dei tessuti (riposo a letto), riduzione dellansia, monitoraggio e trattamento di potenziali complicanze (parametri vitali,toni cardiaci, presenza dolore toracico, caratteristiche del respiro,colorito e temperatura della cute, ECG e analisi laboratorio), promuovere lassistenza domiciliare e di comunit. INTERVENTO CARDIOCHIRURGICO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Paura correlata alla procedura chirurgica, allincertezza dei risultati dellintervento e al malessere determinato dai disturbi e dai trattamenti - Insufficiente conoscenza correlata alla procedura chirurgica e al decorso post-operatorio - Inefficace perfusione cardiaca correlata alla diminuzione del flusso coronarico PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Angina, grave stato dansia, che rende necessario il ricorso a un ansiolitico - Aritmie cardiache. INTERVENTI - Riduzione della paura, monitoraggio e trattamento di potenziali complicanze (lo stress dellintervento pu provocare angina, farmaci ansiolitici) - Promuovere lassistenza domiciliare e di comunit. CARDIOPATIE STRUTTURALI, INFETTIVE O INFIAMMATORIE CARDIOMIOPATIA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Riduzione della gittata cardiaca,correlata alle alterazioni strutturali secondarie alla cardiomiopatia, oppure correlata allaritmia secondaria alla patologia e ai trattamenti - Inefficace perfusione cardiopolmonare, cerebrale, periferica e renale correlata alla diminuzione del flusso ematico periferico secondaria alla riduzione della gittata cardiaca - Intolleranza allattivit, correlata alla riduzione della gittata cardiaca, correlata alla riduzione della gittata cardiaca, allincremento del volume di liquidi o a entrambi - Ansia, correlata al cambiamento dello stato di salute e del ruolo sociale - Senso di impotenza nei confronti della patologia - Non adesione alla terapia farmacologica e alla dieta PROBLEMI COLLABORATIVI/POTENZIALI COMPLICANZE - Insufficienza cardiaca congestizia, aritmie ventricolare, aritmie atriali, difetti della conduzione cardiaca, embolia polmonare o cerebrale, disfunzioni valvolari INTERVENTI - Aumento della gittata cardiaca (pos.seduta, ossigeno,) aumento della resistenza allattivit (alternare attivit con riposo) riduzione dellansia, riduzione del senso di impotenza nei confronti della patologia. PERICARDITE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Dolore acuto correlato a infiammazione del pericardio PROBLEMI COLLABORATIVI/POTENZIALI COMPLICANZE - Versamento pericardico - Tamponamento cardiaco INTERVENTI - Alleviare il dolore (riposo dellassistito,poltrona,ridurre le attivit, fans, valutare risposte alla terapia ) - Monitoraggio e trattamento di potenziali complicanze (valutare la dispnea, ECG e avvisare il medico)

COMPLICANZE DERIVANTI DA CARDIOPATIE INSUFFICIENZA CARDIACA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Intolleranza allattivit o astenia correlate allo squilibrio tra apporto e fabbisogno di ossigeno dei tessuti, secondario alla riduzione della gittata cardiaca - Eccessivo volume di liquidi correlato a eccessiva assunzione di liquidi, correlato a eccessiva assunzione di liquidi o di sodio, oppure a ritenzione secondaria a insufficienza cardiaca - Ansia correlata alla dispnea e agitazione causate dallinsufficiente ossigenazione - Senso di impotenza correlato allincapacit di assolvere alle proprie responsabilit a causa della patologia cronica e dellospedalizzazione - Non adesione correlata alla carenza di conoscenze PROBLEMI COLLABORATIVI /POTENZIALI COMPLICANZE - Shock cariogeno, aritmie, embolia, versamento pericardico e tamponamento pericardico INTERVENTI - Favorire la tolleranza allattivit fisica - Controllo del volume di liquidi (terapia diuretica endov. O orale,auscultare i polmoni, peso giornaliero,) - Controllo dellansia. DISORDINI VASCOLARI E DELLA CIRCOLAZIONE PERIFERICA INSUFFICIENZA ARTERIOSA AGLI ARTI INFERIORI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Perfusione tissutale periferica inefficace correlata alla compromissione della circolazione - Colore cronico correlato allimpossibilit dei vasi periferici di fornire un adeguato apporto di ossigeno ai tessuti - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea correlato allalterazione della circolazione - Insufficiente conoscenza riguardo le attivit di auto assistenza INTERVENTI - Migliorare la circolazione arteriosa (elevare la testata di 15cm del letto, far camminare) - Promuovere la vasodilatazione e prevenire la compressione vascolare( applicazione di calore sui vasi,evitare di fumare) - Alleviare il dolore - Mantenere lintegrit tissutale - Promuovere lassistenza domiciliare e di comunit ULCERE AGLI ARTI INFERIORI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Compromissione dellintegrit cutanea correlata a insufficienza vascolare - Compromissione della mobilit correlata alle restrizioni imposte dal regime terapeutico e dal dolore - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata al maggior fabbisogno di sostanze nutritive per la guarigione della lesione. PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Infezione , gangrena INTERVENTI - Ripristino dellintegrit cutanea (detersione delicata sulla cute) - Miglioramento della mobilit - Raggiungimento di un adeguato stato nutrizionale IPERTENSIONE ARTERIOSA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Insufficiente conoscenza della relazione tra la terapia e la patologia - Non adesione al regime terapeutico correlata agli effetti collaterali della terapia prescritta PROBLEMI COLLABORATIVI/ POTENZIALI COMPLICANZE - Ipertrofia del ventricolo sinistro, infarto miocardico, insuff.cardiaca, attacchi ischemici transitori, accidente cerebrovascolare, insufficienza renale, emorragia retinica

INTERVENTI - Educazione dellassistito (stile di vita, alimentazione ecc.) - Promuovere lassistenza domiciliare e di comunit - Insegnare lautocura (controllore pressione, farmaci, stile di vita) PATOLOGIE EMATOLOGICHE PERSONA ANEMICA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Fatigue correlata alla diminuzione di emoglobina e alla ridotta capacit di trasporto di ossigeno del sangue - Nutrizione alterata, correlata a una ridotta assunzione di elementi nutritivi - Inefficace perfusione tissutale, correlata a un inadeguato volume del sangue o dellematocrito - Non adesione al protocollo terapeutico PROBLEMI COLLABORATIVI/ POTENZIALI COMPLICANZE - Insufficienza cardiaca congestizia, parestesie, confusione INTERVENTI - Gestione della fatigue (organizzare con lassistito le attivit pi importanti, alternando momenti di riposo a momenti di lavoro) - Mantenimento di un adeguato stato nutrizionale (vitamina b12,acido folico,ferro) - Mantenimento di unadeguata perfusione (trasfusioni, infusioni ev, ossigenoterapia) - Promuovere ladesione alla terapia prescritta - Monitoraggio delle complicanze CRISI EMOLITICHE (processo di distruzione delle emazie) DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Dolore acuto correlato a ipossia dei tessuti e allagglutinazione delle cellule falciformi allinterno dei vasi sanguigni - Rischio di infezione - Rischio di senso di impotenza correlato agli aspetti invalidanti della patologia - Insufficiente conoscenza sulle misure da adottare per prevenire le crisi PROBLEMI COLLABORATIVI/ POTENZIALI COMPLICANZE - Ipossia,ischemia,infezione,lenta guarigione delle ferite, con lesioni cutanee e ulcerazioni - Accidente cerebrovascolare - Anemia - Disfunzione renale - Insuff.cardiaca,ipertensione polmonare, sindrome del torace acuto - Impotenza, scarsa adesione al protocollo terapeutico - Abuso di farmaci correlato al controllo del dolore cronico INTERVENTI - Trattamento del dolore (VAS,tecniche di rilassamento, esercizi respiratori, attivit di svago,terapia fisica,idromassaggio) - Prevenire e trattare le infezioni (identificare segni e sintomi di infezione) - Favorire ladesione dellassistito al regime di trattamento - Favorire linformazione dellassistito (educazione di gruppo efficace) - Monitoraggio e trattamento delle complicanze LEUCEMIA ACUTA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Rischio di infezione ed emorragia - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea correlata agli effetti tossici della chemioterapia, alla nutrizione alterata, alla compromissione della mobilit, compromissione degli scambi gassosi, compromissione delle membrane mucose correlata a tratto gastrointestinale provocati dalla chemioterapia o dalluso prolungato di farmaci antimicrobici - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata allo stato ipermetabolico, ad anoressia,mucosite,dolore e nausea - Dolore acuto e malessere correlato a mucosite,infiltrazione tissutale di leucociti, febbre,infezione - Fatigue e intolleranza allattivit fisica correlate ad anemia e infezione

Compromissione della mobilit correlata ad anemia e isolamento protettivo Eccessivo volume di liquidi correlato a disfunzione renale, ipoproteinuria,necessit di ripetute somministrazioni endovenose di farmaci e sangue - Diarrea correlata allalterazione della flora gastrointestinale e allassottigliamento della mucosa - Rischio di insufficiente volume di liquidi correlato alla diarrea potenziale, allemorragia,alle infezioni,allaumento del metabolismo - Deficit nella cura di se dovuto allaffaticamento e allo stato di malessere - Disturbo dellimmagine corporea correlato al cambiamento dellaspetto,delle funzioni e dei ruoli - Ansia legata alla mancanza di informazioni e allincertezza sul futuro - Possibile sofferenza spirituale - Lutto anticipato, correlato a perdite degli effetti e allaltera zione del proprio ruolo - Conoscenza insufficiente del processo patologico,del trattamento della patologia e delle sue complicanze, e delle misure di auto assistenza PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMLICANZE - Infezione, sanguinamento, disfunzione renale, sindrome della lisi da tumore, deficit nutrizionali, mucositi, depressione INTERVENTI - Prevenzione o trattamento dellinfezione e del sanguinamento - Gestione della mucosite - Miglioramento dello stato nutrizionale - Alleviare il dolore e il malessere - Riduzione della fatigue e del decondizionamento fisico - Mantenimento del bilancio idro-elettrolitico - Miglioramento della cura di s - Alleviare lansia e la sofferenza - Aumento del benessere spirituale - Controllo e trattamento di potenziali complicanze COAGULAZIONE INTRAVASCOLARE DISSEMINATA (CID) DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Rischio di insufficiente volume di liquidi correlato a emorragia - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea correlato a ischemia e sanguinamento - Rischio di eccessivo volume di liquidi correlato a emotrasfusioni/sostituzione dei fattori della coagulazione - Inefficace perfusione tissutale correlata ai microtrombi - Ansia di morte PROBLEMI COLLABORATIVI/POTENZIALI COMPLICANZE - Insufficienza renale, gangrena, embolia o emorragia polmonare, alterazione del livello di coscienza, malattia respiratoria acuta, infarto cerebrale INTERVENTI - Monitoraggio e trattamento di potenziali complicanze

PATOLOGIE EPATICHE CIRROSI EPATICA DIAGNOSI INFERMIERISTICA - Intolleranza allattivit correlata ad affaticamento,debilitazione generale,perdita di massa muscolare e malessere - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata a gastrite cronica,diminuzione della mobilit gastrointestinale e anoressia - Compromissione dellintegrit cutanea correlata a edema,ittero e alterazione delle funzioni immunitarie - Rischio di lesioni e sanguinamento correlati ad alterazione dei meccanismi della coagulazione PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Sanguinamento ed emorragia - Encefalopatia epatica

- Sovraccarico di liquidi INTERVENTI - Riposo - Miglioramento dello stato nutrizionale - Cura della cute (edemi sottocutanei) - Riduzione del rischio di lesioni - Monitoraggio e trattamento delle complicanze DIABETE DI RECENTE DIAGNOSI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Rischio di insufficiente volume di liquidi correlato a poliuria e disidratazione - Nutrizione inferiore/superiore al fabbisogno correlata allo squilibrio tra quantit di insulina somministrata,alimentazione e attivit fisica - Insufficiente conoscenza della patologia diabetica e delle pratiche di autocura - Potenziale deficit nella cura di s correlato a problemi di carattere fisico o sociale - Ansia legata alla paura di perdere il controllo, paura di non saper provvedere alla cura di s, informazioni errate sulla patologia diabetica, paura delle sue complicanze PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Sovraccarico di liquidi, edema polmonare,insufficienza cardiaca - Ipopotassiemia, iperglicemia e cheto acidosi, ipoglicemia, edema cerebrale INTERVENTI - Mantenimento del bilancio idro-elettrolitico - Miglioramento dellapporto nutrizionale - Riduzione dellansia - Miglioramento dellautocura DIAGNOSI SECONDARIA DI DIABETE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Squilibri nutrizionali correlati a un aumento degli ormoni dello stress e uno squilibrio tra dosaggio di insulina,alimentazione e attivit fisica - Rischio di lesioni cutanee,correlato allimmobilit e a deficit della sensibilit di origine neuropatica - Insufficiente conoscenza delle procedure di autocura del diabete PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Controllo inadeguato della glicemia - Cheto acidosi diabetica e sindrome iperglicemica iperosmolare non chetonica INTERVENTI - Miglioramento dello stato nutrizionale - Mantenimento dellintegrit cutanea - Trattare la mancanza di conoscenza - Monitoraggio e trattamento di complicanze PATOLOGIE ENDOCRINE IPERTIROIDISMO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata alliperattivit metabolica,allappetito eccessivo e allaumento dellattivit gastrointestinale - Coping inefficace correlato allo stato di irritabilit,ipereccitabilit, apprensione, instabilit emotiva - Scarsa autostima correlata al cambiamento dellaspetto fisico, alleccessivo appetito, al dimagrimento - Squilibrio della temperatura corporea PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Tireotossicosi o tempesta tiroidea, ipotiroidismo INTERVENTI - Miglioramento dello stato nutrizionale (lappetito aumenta, mangiare poco ma spesso) - Miglioramento del coping (mantenere lassistito in atteggiamento calmo e disteso) - Aumento dellautostima

Mantenimento della temperatura corporea normale (liperattivit metabolica produce calore, cambi di aria e di lenzuola continui) SINDROME DI CUSHING (Eccessiva attivit surrenale) DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Rischio di lesione correlato a deficit di forza muscolare - Rischio di infezione, correlato ad alterazione del metabolismo proteico e della risposta infiammatoria - Decifit nella cura di se correlato a deficit di forza muscolare,affaticamento,disturbi del sonno - Compromissione dellintegrit cutanea correlata a edema, lenta guarigione delle ferite, cute sottile e fragile - Disturbo dellimmagine corporea correlato ai cambiamenti dellaspetto fisico, delle funzioni sessuali e alla diminuzione di attivit - Disturbo dei processi di pensiero correlato a cambiamenti di umore,irritabilit, depressione PROBLEMI COLLABORATIVI / POTENZIALI COMPLICANZE - Crisi addisoniana (Di crisi addisoniana si parla quando, a causa di infezioni, traumi, forte disidratazione o
interventi chirurgici, i sintomi della malattia diventano molto acuti per una forte carenza di cortisolo.)

- Effetti avversi dellattivit corticosurrenale INTERVENTI - Riduzione del rischio di lesione (garantire ambiente protetto) - Riduzione del rischio di infezioni (i corticosteroidi possono mascherare ogni possibile infezione) - Preparazione della persona allintervento chirurgico - Riposo e attivit - Ripristino dellintegrit cutanea - Miglioramento dellimmagine di se - Miglioramento dei processi di pensiero IPOTIROIDISMO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Intolleranza allattivit correlata a fatigue depressione dei processi cognitivi - Rischio di squilibrio della TC - Stipsi correlata a riduzione dellattivit intensa - Inefficace modello di respirazione correlato a ridotta ventilazione - Insufficiente conoscenza della terapia sostitutiva con ormone tiroideo INTERVENTI - Mantenere lattivit e lautonomia dellassistito - Mantenere una normale TC - Mantenere una normale funzione intestinale - Conoscere e rispettare il regime terapeutico prescritto - Migliorare la condizione respiratoria - Prevenire il mixedema PANCREATITE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Dolore correlato ad aspirazione naso-gastrica, distensione della capsula pancreatica e peritonite circoscritta - Nutrizione alterata inferiore al fabbisogno correlata a vomito,anoressia, compromissione della digestione secondaria a diminuzione degli enzimi pancreatici - Rischio elevato di gestione inefficace del regime terapeutico correlato ad insufficiente conoscenza del processo patologico, dei trattamenti, delle controindicazioni, della gestione della dieta e del follow-up PROBLEMI COLLABORATIVI - Iperglicemia, ipovolemia/shock, formazione di ascessi, insufficienza respiratoria, delirium tremens (fase acuta di delirio), insufficienza renale PROBLEMI RENALI INSUFFICIENZA RENALE

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Alterato mantenimento della salute correlato a errata interpretazione delle informazioni ricevute - Rischio di alterato mantenimento della salute correlato a mancanza di motivazione e a compromessa capacit di comprensione - Rischio di gestione inefficace del regime terapeutico - Gestione inefficace del regime terapeutico - Deficit nutrizionali dovuti ad anoressia,nausea e vomito,restrizioni dietetiche,alterazione della mucosa orale che interferiscono con lalimentazione - Rischio di compromissione dellintegrit tissutale - Disturbo del modello di sonno correlato a eccessivo dormire durante il giorno o ricovero ospedaliero - Eccessiva idratazione e squilibrio elettrolitico dovuti a ridotta produzione urinaria, eccesso alimentari, ritenzione di sodio ed acqua - Intolleranza allattivit fisica dovuta ad affaticamento,anemia, accumulo di prodotti di scarto del metabolismo, procedura di dialisi INTERVENTI - Mantenimento del peso corporeo ideale, senza sovraccarico di liquidi - Monitorare il peso corporeo giornaliero, il bilancio idro-elettrolitico, - Controllare turgore della cute e/o presenza di edemi - Monitorare i parametri vitali e peso - Limitare lassunzione di liquidi al volume prescritto - Identificare le possibili fonti di liquidi - Spiegare allassistito e ai familiare i motivi delle restrizioni prescritte - Aiutare lassistito a far fronte al disagio provocato dalla restrizione di liquidi - Valutare i fattori che contribuiscono allaffaticamento: anemia, squilibri idro -elettrolitici, accumulo prodotti di scarto del metabolismo, depressione INTERVENTO CHIRURGICO RENALE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Inefficace liberazione delle vie aeree correlata alla sede dellincisione chirurgica - Inefficace modello di respirazione correlato allincisione chirurgica e allanestesia - Dolore acuto correlato alla sede dellincisione chirurgica, alla posizione assunta dallassistito sul tavolo operatorio durante lintervento chirurgico e alla distensione addominale - Ritenzione urinaria correlata a dolore, immobilit e anestesia PROBLEMI COLLABORATIVI / POTENZIALI COMPLICANZE - Emorragia, polmonite, infezione, alterazione del bilancio idrico, trombosi venosa profonda INTERVENTI - Mantenere la perviet delle vie aeree e il modello respiratorio (spirometria, tossire dopo i respiri profondi) - Controllo del dolore - Mantenere una diuresi adeguata - Monitoraggio complicanze DIALISI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Eccessiva idratazione, squilibrio elettrolitico e alterazioni della nutrizione - Insufficiente conoscenza delle condizioni e del regime di trattamento - Disagio psicologico dovuto allo stato di dipendenza e al cambiamento di ruoli - Intolleranza allattivit fisica dovuta al senso di fatica INTERVENTI - Mantenere lequilibrio idro-elettrolitico e unadeguata alimentazione (livelli plasmatici degli elettroliti,bilancio preciso di entrata e uscita, variazione della diuresi residua,presenza di edema, PA e FC, FR e dispnea, identificare le fonti potenziali di liquidi tra medicinali e cibi)

Aiutare il paziente a conoscere le sue condizioni e a capire il trattamento (valutare il livello di conoscenza del paziente, fornire informazioni al paziente circa lIRC,limitazioni idroelettrolitiche,restrizioni dietetiche, sintomi da riferire,alternative di trattamento) Miglioramento dellautostima Partecipazione ad attivit fisiche entro i limiti di tolleranza

PROBLEMI URINARI INFEZIONE VIE URINARIE INFERIORI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Dolore acuto correlato allinfezione delle vie urinarie - Insufficiente conoscenza correlata ai fattori che predispongono a uninfezione delle vie urinarie e alla sua recidiva, ai fattori utili per lidentificazione e la prevenzione delle recidive e alla terapia farmacologica PROBLEMI COLLABORATIVI / POTENZIALI COMPLICANZE - Sepsi, insufficienza renale che compare a lungo termine in seguito allinfezione o allinfiammazione cronica INTERVENTI - Alleviare il dolore (antibiotici, antispastici) - Monitoraggio e trattamento complicanze CALCOLOSI RENALE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Dolore acuto correlato allinfiammazione,allostruzione e allabrasione del tratto urinario - Insufficiente conoscenza delle misure di prevenzione delle recidive di calcolosi PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Infezione e sepsi - Ostruzione del tratto urinario da parte di un calcolo o a causa di edema, con conseguente insufficienza renale acuta INTERVENTI - Alleviare il dolore ( oppioidi, fans) - Monitorare e gestire le complicanze INTERVENTO CHIRURGICO PER DERIVAZIONE URINARIA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PRE-OPERATORIE - Ansia correlata alla conoscenza anticipata della perdita dellintegrit fisica ion seguito allintervento - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata a un apporto insufficiente - Insufficiente conoscenza della procedura chirurgica e dellassistenza post -operatoria INTERVENTI PRE-OPERATORI - Alleviare lansia - Garantire una nutrizione adeguata (clisteri di pulizia,dieta povera di residui - Spiegare lintervento chirurgico e le sue conseguenze DIAGNOSI INFERMIERISTICHE POST-OPERATORIE - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea correlato a problemi di manutenzione del sistema di raccolta delle urine - Dolore acuto correlato allincisione chirurgica - Disturbo dellimmagine corporea correlato alla derivazione urinaria - Disfunzione sessuale correlata ad alterazioni anatomiche e fisiologiche - Insufficiente conoscenza su come mantenere la funzionalit urinaria PROBLEMI COLLABORATIVI / POTENZIALI COMPLICANZE - Peritonite, dovuta a lesioni provocate dalla creazione dellanastomosi - Ischemia e necrosi dello stoma dovute a compromissione del flusso ematico allo stoma stesso - Retrazione dello stoma e separazione del margine muco cutaneo dovuti a eccessiva tensione o a trauma

INTERVENTI POST-OPERATORI - Mantenere lintegrit della cute peristomale - Alleviare il dolore - Migliorare limmagine di s - Esplorare gli aspetti correlati alla sessualit ALTERAZIONE DELLO STATO DI COSCIENZA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Liberazione inefficace delle vie aeree correlata alle alterazioni del livello di coscienza - Rischio di lesione correlato a ridotto livello di coscienza - Insufficiente volume di liquidi correlato allincapacit di assumere liquidi per via orale - Compromissione della mucosa orale correlata a respirazione orale, assenza del riflesso faringeo e alterato apporto di liquidi - Compromissione dellintegrit cutanea correlata allimmobilit - Compromissione dellintegrit tissutale della cornea correlata a diminuzione o assenza del riflesso corneale - Termoregolazione inefficace correlata a danno del centro ipotalamico - Compromessa eliminazione urinaria correlata ad alterazione del sensorio neurologico e del suo controllo - Incontinenza fecale correlata ad alterazione del sensorio neurologico e del suo controllop, e alla transizione dei metodi di somministrazione dei nutrienti - Disturbo della percezione sensoriale correlato ad alterazioni neurologiche - Interruzione dei processi familiari correlata alla crisi sanitaria PROBLEMI COLLABORATIVI/ POTENZIALI COMPLICANZE - Difficolt o insufficienza respiratoria - Polmonite, inalazione, ulcere da pressione, TVP, contratture INTERVENTI - Mantenere la perviet delle vie aeree (accumulo di secrezioni) - Proteggere lassistito (sbarre laterali ecc.) - Conservare lequilibrio idrico e soddisfare il fabbisogno nutrizionale - Provvedere alligiene orale - Mantenere lintegrit cutanea e articolare - Mantenere lintegrit corneale,mantenere la temperatura corporea - Prevenire la ritenzione urinaria - Promuovere la funzione intestinale - Promuovere la stimolazione sensoriale - Soddisfare i bisogni di famiglia CHIRURGIA ENDOCRANICA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Inefficace perfusione tissutale cerebrale correlata a edema cerebrale - Rischio di termoregolazione inefficace correlato al danno dellipotalamo, alla disidratazione e alle infezioni - Rischio di compromissione degli scambi gassosi correlato a ipoventilazione, inalazione e immobilit - Disturbo della percezione sensoriale correlato alledema periorbitale, alla medicazione della testa, allintubazione endotracheale e agli effetti dellipertensione endocranica - Disturbo dellimmagine corporea correlato a cambiamenti nellaspetto o a invalidit fisiche PROBLEMI COLLABORATITI POTENZIALI COMPLICANZE - Aumento della PIC, sanguinamento e shock ipovolemico, alterazioni idroelettrolitiche,infezioni, convulsioni INTERVENTI - Mantenere la perfusione tissutale cerebrale (monitorare la respirazione,) - Regolare la temperatura - Migliorare lo scambio gassoso (infezioni respiratorie, che includono rialzi termici,aumento della FC e modifiche della respirazione)

- Gestire la deprivazione sensoriale (prima dellintervento la persona deve tenere gli occhi chiusi) - Migliorare limmagine di s EPILESSIA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Rischio di lesione correlato allattivit convulsiva - Paura correlata alla possibilit di avere un attacco convulsivo - Coping inefficace della persona correlato allo stress imposto dallepilessia - Insufficiente conoscenza correlata allepilessia e al suo controllo PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Stato epilettico, effetti collaterali dei farmaci (tossicit) INTERVENTI - Prevenire le lesioni - Ridurre la paura degli attacchi convulsivi - Migliorare i meccanismi di coping - Educare gli assistiti e le famiglie - Monitorare e gestire le complicanze potenziali ICTUS ISCHEMICO ACCERTAMENTO - Annotare le risposte agli stimoli,presenza o assenza di movimenti volontari e involontari, tono muscolare, posizione della testa, rigidit o la flaccidit del collo,apertura degli occhi, diametro pupille, reazioni pupillari alla luce, colore del volto e degli arti, temperatura, umidit della pelle,qualit e ritmo delle pulsazioni e della respirazione,emogasanalisi arteriosa, parametri vitali,capacit di parlare, volume di liquidi,urine nelle 24h, presenza di emorragie. Dopo la fase acuta valutare lorientamento DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Compromissione della mobilit correlata a emiparesi, perdita di equilibrio e coordinazione, spasticit e lesione cerebrale - Dolore acuto (spalla dolorante) correlato allemiplegia e al disuso - Deficit nella cura di s (bagno,igiene personale, alimentazione) correlato a postumi dellictus - Disturbo della percezione sensoriale correlato allalterazione della ricezione, trasmissione e/o integrazione dei segnali sensoriali - Compromissione della deglutizione - Incontinenza urinaria correlata alla flaccidit della vescica, instabilit del muscolo detrusore, confusione, difficolt di comunicazione - Disturbo dei processi di pensiero correlato a danno cerebrale, confusione, incapacit di eseguire le istruzioni - Compromissione della comunicazione verbale correlata a danno cerebrale - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea correlato a emiparesi/emiplegia o alla ridotta mobilit - Interruzione dei processi familiari correlata alla patologia catastrofica e al carico di cure da prestare - Disfunzione sessuale correlata a deficit neurologico o alla paura di insuccesso PROBLEMI COLLABORATIVI - Ridotto flusso ematico cerebrale dovuto allaumento della pressione intracranica PIC - Insufficiente afflusso di ossigeno al cervello - Polmonite INTERVENTI - Migliorare la mobilit e impedire le deformazioni articolari - Prevenzione delladduzione della spalla (si posiziona un cuscino sotto lascella, tenendo il braccio rialzato) - Posizionamento della mano e delle dita - Cambiamenti di posizioni (prevenire ledema con un cuscino in mezzo alle gambe) - Stabilire un programma di esercizi - Preparazione per la deambulazione (ripristino della deambulazione e dellequilibrio) - Prevenire il dolore alla spalla

Promuovere lautocura di s (almeno con larto sano) Gestione delle difficolt sensoriale percettive (tutte le cose verso il campo visivo sano) Assistere nellalimentazione Ripristinare il controllo intestinale e vescicale Migliorare i processi di pensiero (comportamentali ed emotivi) Migliorare la comunicazione Mantenere lintegrit cutanea

ANEURISMA CEREBRALE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Inefficace perfusione tissutale (cerebrale) o vasospasmo - Disturbi della percezione sensoriale correlato alle restrizioni mediche imposte( precauzioni per laneurisma) - Ansia correlata alla malattia e/o alle restrizioni mediche imposte (precauzioni per laneurisma) PROBLEMI COLLABORATIVI - Vasospasmo, convulsioni,idrocefalo, nuova emorragia, iponatremia (iposodiemia) INTERVENTI - ottimizzare la perfusione del tessuto cerebrale - ridurre la deprivazione sensoriale e lansia - monitoraggio e trattamento di potenziali complicanze TRAUMA CEREBRALE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Inefficace liberazione delle vie aeree e compromissione degli scambi gassosi correlati alla lesione cerebrale - Inefficace perfusione del tessuto cerebrale correlata allaumento della PIC e della pressione di perfusione cerebrale, e possibili manifestazioni convulsive - Insufficiente volume dei liquidi correlata allalterazione di coscienza e alla disfunzione ormonale - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata alle alterazioni metaboliche, alla restrizione idrica e alla inadeguata assunzione di nutrienti - Rischio di lesione contro se stessi(verso gli altri) correlato alle convulsioni, al disorientamento,allagitazione e al danno cerebrale - Rischio di squilibrio della temperatura corporea aumentata correlata al danno dei meccanismi termoregolatori a livello cerebrale (ipotalamo) - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea correlata a permanenza a letto,emiparesi, emiplegia, immobilit o agitazione - Disturbo dei processi di pensiero (deficit delle funzioni intellettive, comunicative, mneomoniche, e di elaborazione) correlato alla lesione cerebrale - Insonnia correlata al trauma cranico e ai frequenti controlli neurologici - Interruzione dei processi familiari correlata a mancata risposta dellassistito, a incredibilit dei risultati, al prolungato periodo di guarigione e ai deficit residui fisici ed emozionali dellassistito - Insufficiente conoscenza dei processi di recupero e di riabilitazione PROBLEMI COLLABORATIVI - Edema ed ernia cerebrale, ridotta perfusione cerebrale, ridotta ossigenazione e ventilazione, squilibrio idrico degli elettroliti e della nutrizione, rischio di convulsioni post-traumatiche INTERVENTI - Monitorare il declino della funzione neurologica - Mantenimento della funzionalit respiratoria - Monitoraggio dellequilibrio idroelettrolitico - Promuovere una nutrizione adeguata - Prevenzione delle lesioni - Mantenimento della temperatura corporea - Mantenimento dellintegrit cutanee - Miglioramento delle funzioni cognitive - Prevenire i disturbi del sonno (raggruppare le attivit assistenziali per evitare il continuo risveglio)

LESIONE DEL MIDOLLO SPINALE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Modello di respirazione inefficace correlato a debolezza o paralisi dei muscoli addominali e intercostali con incapacit di espettorazione - Liberazione inefficace delle vie aeree correlata a debolezza dei muscoli intercostali - Compromissione della mobilit nel letto e della mobilit correlata a danno motorio e sensoriale - Disturbo della percezione sensoriale correlato al deficit motorio e sensitivo - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea allincapacit di mingere spontaneamente - Stipsi correlata allatonia intestinale dovuta alla disfunzione del sistema nervoso autonomo - Dolore acuto e mancanza di comfort correlati al trattamento e allimmobilit prolungata PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - TVP,ipotensione ortostatica, disriflessia autonomica INTERVENTI - Promuovere unefficace respirazione e liberazione delle vie aeree - Migliorare la mobilit - Promuovere ladattamento alle alterazioni sensoriali -percettive - Mantenere lintegrit cutanea - Garantire leliminazione urinaria e la funzionalit intestinale e il comfort PARAPLEGIA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Compromissione della mobilit correlata a perdita delle funzioni motorie - Rischio di compromissione dellintegrit cutanea correlato alla permanente perdita sensoriale e allimmobilit - Ritenzione urinaria correlata al livello della lesione midollare - Stipsi correlata agli effetti della lesione midollare - Disfunzione sessuale correlata alla disfunzione neurologica - Coping inefficace della persona correlato allimpatto della disfunzione sulla vita quotidiana - Conoscenza insufficiente relativa alla necessit di un trattamento a lungo termine PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Spasticit, infezione e sepsi INTERVENTI - Incrementare la mobilit - Prevenire la sindrome da disuso (promuovere gli esercizi prescritti almeno 4 volte al giorno) - Promuovere lintegrit cutanea - Migliorare la gestione della vescica e ristabilire il controllo intetinale - Fornire consigli per lespressione sessuale - Migliorare le strategie di coping SCLEROSI MULTIPLA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Compromissione della mobilit correlata a debolezza, paresi muscolare, spasticit - Rischio di lesione correlato a compromissione sensoriale e visiva - Compromessa eliminazione urinaria e intestinale correlata a disfunzioni del sistema nervoso - Compromissione della comunicazione verbale e rischio di aspirazione correlate a coinvolgimento dei nervi cranici - Disturbo dei processi di pensiero correlato a disfunzioni cerebrali - Coping inefficace della persona correlato allincertezza del decorso della sclerosi multipla - Compromessa gestione della casa,correlata a limiti fisici,psicologici e sociali imposti dalla sm - Potenziale disfunzione sessuale correlata a coinvolgimento del midollo spinale o reazioni psicologiche alla condizione INTERVENTI - Promuovere la mobilit (esercizi di rilassamento e di coordinazione) - Prevenzione delle lesioni - Migliorare il controllo della vescica e dellintestino - Migliorare la comunicazione e gestire le difficolt di deglutizione - Migliorare la funzione sensoriale e cognitiva (benda oculare)

SINDROME DI GUILLAIN-BARR DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Modello di respirazione inefficace e scambi gassosi inadeguati correlato a crescente debolezza e imminente insufficienza respiratoria - Compromissione della mobilit correlata a paralisi - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata a incapacit di deglutizione - Compromissione della comunicazione verbale correlata a disfunzione dei nervi cranici - Paura e ansia correlate alla perdita del controllo e paralisi PROBLEMI COLLABORATIVI E POTENZIALI COMPLICANZE - Insufficienza respiratoria e disfunzioni autonomi che INTERVENTI - Mantenere la funzionalit respiratoria (spirometria e fisioterapia del torace) - Ridurre gli effetti da immobilit (prevenire la TVP) - Fornire una nutrizione adeguata - Migliorare la comunicazione (lassistito non ha mezzi per comunicare, usare carte figurate) - Alleviare lansia e la paura METASTASI CEREBRALI O TUMORE CEREBRALE INCURABILE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Deficit nella cura di s correlato alla perdita o allindebolimento delle funzioni motorie e sensoriali, e alle ridotte abilit cognitive - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata alla cachessia dovuta alla terapia e agli effetti del tumore, al diminuito introito nutrizionale e al malassorbimento - Ansia correlata al pensiero della morte, allinsicurezza, ai cambiamenti nellaspetto,allalterazione dello stile di vita - Interruzione dei processi familiari correlata a una perdita prevista e allonere della cura di una persona con una malattia terminale INTERVENTI - Compensare il deficit nella cura di s - Migliorare la nutrizione - Ridurre lansia - Migliorare i processi familiari MORBO DI PARKINSON ACCERTAMENTO - Avverte rigidit alle gambe, contrazioni spasmodiche degli arti,salivazione eccessiva,qualit di linguaggio, perdita di espressione facciale DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Compromissione della mobilit correlata a rigidit e debolezza muscolare - Deficit nella cura di se correlato al tremore e ai disturbi motori - Stipsi correlata ai farmaci e alla riduzione dellattivit - Nutrizione inferiore al fabbisogno correlata al tremore, alla lentezza, alle difficolt nella masticazione e nella deglutizione - Compromissione della comunicazione verbale correlata alla diminuzione del volume della voce,lentezza nel parlare, mancanza di controllo dei muscoli facciali - Coping inefficace della persona correlato alla depressione e alle difficolt causate dal progresso della patologia INTERVENTI - Migliorare la mobilit (esercizi giornalieri) - Migliorare le attivit di cura di s - Migliorare leliminazione intestinale (sono molto stitici, fibre e cibi liquidi) - Migliorare la deglutizione (la persona siede retta durante i pasti) - Incoraggiare luso di ausili che favoriscano lautonomia - Migliorare la comunicazione - Supportare le abilit di coping

PAZIENTE ONCOLOGICO DIAGNOSI INFERMIERISTICHE - Ansia, correlata ad ambiente ospedaliero sconosciuto, incertezza circa i risultati, senso di impotenza, mancanza di speranza e conoscenza insufficiente del cancro e del suo trattamento - Rischio elevato di disturbo del concetto di s,correlato a modificazioni riguardanti lo stile di vita, le responsabilit di ruolo e laspetto - Nutrizione alterata inferiore al fabbisogno, correlata ad anoressia, cambiamento di gusti, nausea/vomito persistenti ed aumento del metabolismo - Conflitto decisionale correlato alle scelte relative a modalit di trattamento PROBLEMI COLLABORATIVI - Ipercalcemia, bilancio azotato negativo, versamento pleurico, ascite, fratture patologiche (con le metastasi) INTERVENTI - Fornire allassistito e ai familiari lopportunit di condividere i loro sentimenti trasmettendo un atteggiamento non giudicante ma di ascolto attivo e garantendo unatmosfera che promuova la calma ed il rilassamento - Incoraggiare il paziente ad esprimere i suoi sentimenti e i suoi pensieri circa il trattamento, le sue condizioni, la prognosi, i progressi - Aiutare il paziente ad identificare le ragioni di una alimentazione inadeguata,spiegandogli le possibili cause (chemioterapia), sottolineare le necessit di aumentare lapporto calorico, incoraggiare il riposo prima dei pasti, offrire pasti piccoli e frequenti - Fornire, rinforzare e chiarire informazioni sulla diagnosi, sulle opzioni di trattamento e sulle terapie alternative, assicurare al paziente e ai membri della famiglia opportunit di condivisione dei loro sentimenti e preoccupazioni in merito alla decisione - Accertarsi che il paziente e la sua famiglia comprendano con chiarezza quello che ciascuna alternativa di trattamento comporta.