FESTIVAL LA VIOLENZA ILLUSTRATA

VI EDIZIONE

che ne aveva occultato il cadavere. (Delittiimperfetti.com) 29. 26 marzo – Obino Castelsapietro, Svizzera- Italia: BEATRICE SULMONI. Voleva separarsi, l’insospettabile marito 32enne l’ha uccisa e gettata nel lago di Como. (Repubblica.it) 30. 28 marzo – Bologna: AGNES ADEUS. Il cliente con cui si trovava ha affermato che la donna, una prostituta nigeriana, si sarebbe buttata volontariamente dal 7° piano di una palazzina dalla quale è precipitata. Il delitto è ancora irrisolto. (Repubblica.it) Aprile | 31. 4 aprile – Noventa Piacentina (Vi): LUANA BUSSOLOTTO. La donna aveva 27 e il suo ragazzo 24: lui non accettava la sua voglia di indipendenza, e l’ha strangolata con un sacchetto di nylon, tentando poi il suicidio. (Ilgazzettino.it) 32. 5 aprile – Teramo: ADELE MAZZA. L’ex convivente ha strangolato la donna, 49enne, dopo una lite legata a prestiti di denaro e droga. In seguito ne ha sezionato il corpo e ha gettato per strada i resti. (Cityrumors) 33. 8 aprile – Catania: MARIA LA SPINA. Il nipote 19enne ha ucciso la nonna 71enne con un ferro da stiro. Sconosciuto il movente. (Kayenna.net) 34. 13 aprile – Quarto D’Altino (Ve): ELSA BELLOTTO. La donna, di 41anni, viene uccisa a colpi di pistola dal marito di 53, che poi si è sparato a sua volta. Li hanno ritrovati 3 dei 10 figli che la coppia aveva. (Ilgazzettino.it) 35. 23 aprile – Priolo (Sr): SILVANA SCARLATA. Un uomo pregiudicato ha accoltellato la sua collega di lavoro di 48 anni. Il movente sarebbe stato legato alla loro comune attività lavorativa. (IlgiornalediSiracusa) 36/37. 25 aprileVolta mantovana e Mozambano (Mn): DANIELA GARDONI – MARIA BIANCHERA. Dopo che lei aveva ottenuto la separazione, il marito aveva detto: “La uccido”. E infatti, dopo una lite tra i due, lui le ha sparato. Poi ha ucciso anche la vicina di casa della donna, che aveva 71 anni. (Rainews24) 38. 25 aprile – Feletto Umberto (Ud): CARMELA CERILLO. è morta strangolata dal marito a 38 anni, a causa della gelosia di lui. Anche sua madre, 37 anni prima, aveva subito la stessa sorte. (Corrieredellasera) 39. 26 aprile – Nuoro: SEBASTIANA DELOGU. Sarebbero state questioni ereditarie il movente per cui il fratello ha sparato alla donna di 47 anni, insieme a suo marito. Era intervenuta la Polizia durante la lite ma se ne era andata quasi subito. (L’unionesarda.it) Maggio | 40. 4 maggio – Catanzaro: MARIA CONCETTA SACCO. Il figlio della donna, affetto da disturbi depressivi, è tornato a casa e ha sfogato l’ira sulla madre, accoltellandola nella cucina di casa. Viene trovato chiuso in camera, ancora sporco del sangue della 53enne. (Calabriaindipendente.it) 41. 5 maggio – Cittanova (Rc): MARIA GERACE. La donna di 84 anni è stata uccisa dal figlio con un fucile. Il movente sarebbero state le numerose discordie legate alla divisione e all’attribuzione dei beni di famiglia.(Calabrianotizie.it) 42. 5 maggio – Guidonia (Rm): DANIELA MIRZIA. Ragazza rumena di 28 anni, si era fidanzata con un connazionale coetaneo. L’ex di lei, non accettando la loro relazione, l’ha accoltellata nella casa dove Daniela lavorava come domestica. (Iltempo.it) 43. 5 maggio – Ancona: ROSSELLA GOFFO. Funzionaria della Prefettura, 46enne, aveva una relazione con un uomo con il quale voleva andare a vivere. Lui l’ha uccisa, sembra perchè non volesse che la donna minasse la sua stabilità. Il corpo, scomparso per molto tempo, è stato poi ritrovato d identificato dal marito di lei. (Ilmessaggero.it) 44. 7 maggio – Avola (Sr): CORRADA RASPONE. è il figlio 15enne a trovare morta la madre 41enne, uccisa dal padre, di 46, suicidatosi al suo fianco. Un lungo periodo di liti familiari è stato identificato come il movente del femicidio. (Youreportnews.it) 45. 10 maggio – Torino: CONCETTA CASTINO. Il nipote ha affermato che non voleva ritrovarsi in mezzo alla strada con l’anziana zia di 84 anni, perciò l’ha strangolata e poi ha tentato il suicidio. (Lastampa.it) 46. 10 maggio – Collegno (To): CRISTINA ROLLE. Davanti all’assistente sociale che da anni seguiva la loro separazione, la donna 33enne viene uccisa dal marito con un lungo coltello da macellaio. L’uomo poi ha atteso l’arrivo dei carabinieri. (Corrieredellasera) 47. 10 maggio – Gela (Cl): EMANUELA VALLECCHI. Moglie e madre a soli 21 anni, viene uccisa dal marito, una guardia giurata di 25 anni, dopo una lite. L’uomo era scappato subito dopo il femicidio con la figlia di due anni, ma è stato arrestato. (Ilgiornaledigela) 48. 13 maggio – Mesagne (Br): MARIA ANTONIETTA CALO’. Il marito, 70 anni, le ha sparato in pieno volto con un fucile, devastandola, mentre la 54enne si riposava sul divano dopo una violenta lite. (Lagazzettadelmezzogiorno) 49. 15 maggio – Acquafredda (Bs): IRENE TEBALDINI. Un figlio ha soffocato la madre, malata terminale di 87 anni. L’uomo si è giustificato sostenendo che il gesto era un esasperato tentativo di mettere fine al lungo periodo di sofferenza della donna e alla solitudine che l’uomo provava. (Quibrescia.it) 50. 16 maggio – Reggio Calabria: FRANCESCA GATTUSO. Una messinscena ben congegnata dal marito voleva far passare la morte della donna, 38enne, per un incidente stradale: ma dopo l’interrogatorio, sono emerse le numerose incongruenze che hanno portato alla confessione. Ancora ignoto il movente. (Ilgiornale.it) 51. 20 maggio – Villesse (Go): DIANA ALEXIU. Il suo assassino, di 35 anni, aveva già ucciso un’altra prostituta come lei, della quale si erano perse le tracce, e stava per ripetere il gesto con una terza. I corpi di entrambe le donne sono stati successivamente ritrovati nel luogo indicato dall’uomo, che era stato condannato precedentemente per l’omicidio di un ragazzo 18enne. (Corriere.it) 52. 22 maggio – Ragusa: NUNZIATA PLUCHINO. Per motivi sconosciuti il figlio ha ucciso la madre, fracassandole il cranio e accoltellandola, poi si è suicidato tagliandosi la gola. (Lasiciliaweb.it) 53. 25 maggio – Verciano (Lu): ALESSANDRA BIAGI. Dopo liti ed episodi di violenza, l’ex compagno bosniaco ha ucciso la donna, di 26 anni, con un colpo di fucile e ha rivolto l’arma verso di sé. (Larepubblica.it) Giugno | 54. 6 giugno – Oleggio (No): SIMONA MELCHIONDA. Lei aveva scoperto che il suo amante era già fidanzato e, seppur innamorata, aveva voluto troncare la relazione. Lui, un carabiniere di 28anni, le ha sparato ed occultato il cadavere per un mese. (Lastampa.it) 55. 7 giugno – Monza: RITA BESTETTI. Ad ucciderla è un amico del figlio adottivo di lei, per cause ancora ignote. La donna di 66 anni, forse in un momento di distrazione, è stata colpita con un ferro da stiro e poi finita con una coltellata alla gola. (Ilgiornale.it) 56. 8 giugno – Sesto Fiorentino: RAFFAELLA INGRASSIA. Un lago di sangue usciva da sotto la porta quando l’hanno ritrovata. Le impronte dell’assassino hanno incastrato un 25enne, affetto da gravi disturbi mentali, che lavorava con la 44enne e che potrebbe averla accoltellata solo per attenzioni non corrisposte. (Corrierefiorentino.it) 57. 14 giugno – Perugia: SVETLANA KOVCHNIKOVA. Badante russa di 56 anni, uccisa dal marito italiano a suon di botte e lasciata morire ad una pensilina dell’autobus. I due erano separati, ma lui voleva a tutti i costi tornare con lei. (Lanazione.it) 58. 14 giugno – Lercara Friddi (Pa): MARIA BONGIOVANNI. Ha sparato alla madre di 84 anni e si è tolto la vita dopo essersi steso nel letto con lei. Lascia un biglietto: “Scusa”. (Siciliatoday.net) 59. 17 giugno – Cerignola (Fg): MICHELINA EWA WOJCICKA. La ragazza aveva 16 anni e un fidanzato di 34. Lui l’ha freddata con un colpo di pistola per motivi di gelosia, sparandosi a sua volta. (Corrieredelmezzogiorno. it) 60. 19 giugno – Baselice (Bn): MARIA LIBERA MARUCCI. La madre non si decideva ad assegnargli l’eredità; il figlio si è recato a casa della donna di 74 anni, strangolandola con un fil di ferro. Poi ha chiamato i carabinieri. (Ilgazzettino.it) 61. 62. Riva di Chieri (To) e Rivolta d’Adda (Cr): MARIA MONTANARO – SONIA BALCONI. Prima è toccato a Maria, che aveva lasciato il suo ex per rifarsi una vita, poi a Sonia, da tempo perseguitata dallo stesso uomo, 55enne, denunciato da lei e dal suo attuale marito già 7 volte. Entrambe sono state uccise da diversi colpi di pistola. (Blitzquotidiano.it) 63. 30 giugno – Torino: MARIA NAVARRO. La donna conosceva il suo assassino perché entrambi frequentavano la comunità filippina: lui ha ucciso la 59enne strangolandola con un filo per il bucato. Ignoto il movente. (Lastampa.it) 64. 30 giugno – Spoltore (Pe): ANGELA MIHALOVA NIJNIC. La donna, romena di 47 anni, è

stata uccisa dal suo convivente di 57. Le liti tra i due erano all’ordine del giorno a causa delle condizioni di indigenza in cui vivevano. La polizia era intervenuta molte volte per dividere la coppia e l’uomo era anche stato ricoverato in passato per problemi psichici. (Blitzquotidiano.it) Luglio | 65. 3 luglio – Agnadello (Cr): DEBORA PALAZZO. La ragazza 20enne è stata uccisa dal suo ex, dopo una storia di 5 anni: si erano incontrati per un chiarimento ma lui le ha sparato, poi si è suicidato. Il ragazzo aveva avvertito il fratello e lasciato un biglietto: “Solo così potevamo stare insieme”. (Ilcorriere.it) 66. 4 luglio – Riano (Rm): ANNA MARIA TARANTINO. Collaboratrice del quotidiano “Il tempo” ed impiegata in banca, 44enne. Un conoscente si era offerto di accompagnarla all’Ikea: ma, dopo le avances rifiutate, lui l’ha uccisa con calci e pugni, strangolata, ed abbandonata in campagna. (Repubblica.it) 67. 6 luglio – Sospirolo (Bi): ROSANGELA DE DONA’. La donna, 58anni, era scomparsa dopo essersi recata ad un incontro d’affari. è stata ritrovata nel bagagliaio di una Bmw, con un colpo di pistola alla testa. L’identità dell’assassino è ancora ignota. (Repubblica.it) 68. 6 luglio – Spinea (Ve): ROBERTA VANIN. Lei, 43 anni, si era rifatta una vita. Lui, 47, ex fidanzato, non lo accettava. L’ha accoltellata nel negozio di alimentari che la donna gestiva. (Repubblica.it) 69. 8 luglio – Ceglie di Campo ( Ba): CHIARA BRANDONISIO. Si erano conosciuti su Facebook, lei 34 anni, lui 51 ma la relazione era terminata. Mentre la donna andava al lavoro, lui l’ha raggiunta in macchina e l’ha massacrata a sprangate. (Lagazzettadelmezzogiorno.it) 70. 11 luglio – Asseggiano (Ve): ELEONORA NOVENTA. Aveva 16 anni, ed è stata uccisa con tre colpi di pistola dal suo ex trentenne, con cui si era appena lasciata. Lui si è suicidato subito dopo. (Corrieredellasera.it) 71. 12 luglio – Ceva (Cn): KATERINA MARKOVIC. L’ex di lei, croato di 28 anni, l’ha aspettata sotto casa. Quando la 24enne è scesa con un amico, ha ucciso entrambi sparando loro e poi uccidendo se stesso, tagliandosi la gola. (Repubblica.it) 72. 12 luglio – Milano: VERONICA CROSATI. La donna, una prostituta brasiliana di 45 anni, è stata ritrovata 10 giorni dopo la morte, uccisa nel suo appartamento con un coltello da cucina all’addome. Seminuda, la casa sottosopra, è ancora ignoto l’autore e il movente. (Corriere.it) 73. 12 luglio – Civitavecchia (Rm): NIKULITA ANISOARA CAMDOI. Stava andando a prendere il treno, ma è stata uccisa nel sottopassaggio, con coltellate al collo e al torace. L’assassino è un suo connazionale, con cui la romena 38enne aveva avuto una storia che, però, aveva troncato. (Corriere.it) 74. 14 luglio – Predosa (Al): FRANCA PISANO. Il figlio, già in cura per depressione, la sera prima non era tornato a casa; i carabinieri lo avevano poi ritrovato in un bosco, stranito. Rientrato a casa, ha avuto una lite con la madre 72enne e l’ha uccisa, aspettando poi in balcone le forze dell’ordine. (Rainews24.it) 75. 17 luglio- Prevalle (Bs): CARLA RUFFATTO. L’assassino della donna di 83 anni è suo nipote, che era stato prima in una comunità per tossicodipendenti, poi in diversi ospedali psichiatrici giudiziari. L’ha uccisa a sprangate per motivi di odio personale, ferendo anche la figlia dei lei. (Repubblica.it) 76. 20 luglio – Guastameroli (Ch): EMILIA TORTELLA. Le cause della morte della 74enne, uccisa dal marito a coltellate, sembrano essere molteplici per i giornali: la frustrazione per l’assistenza alla moglie paralizzata, il carattere violento dell’uomo, un prestito ingente ad uno dei figli, che non condivideva con la moglie. (Abruzzo24ore.tv) 77. 78. 28 luglio – Loreto (An): SILVANA MANNINO – RITA PULVIRENTI. Rita, 54 anni, e Silvana, 30, erano la madre e la sorella di Vincenza, di 28, che aveva appena rotto con il suo fidanzato di 51. Lui non ha accettato la decisione e, recatosi a casa della ragazza, ha cercato di uccidere a colpi di pistola tutte e tre. Solo Vincenza si è salvata. (Corrieredellasera.it) Agosto | 79. 1 agosto – Legnano (Mi): JOLANDA RIPAMONTI. La donna, di 85 anni, soffriva da tempo di Alzheimer e recentemente si era rotta un femore. Era assistita da marito, che l’ha soffocata nel sonno, provando poi ad uccidersi, senza riuscirci. “Perdonatemi, ma eravamo diventati un peso”, scrive in un biglietto ai figli. (Repubblica.it) 80. 6 agosto – Milano: EMLOU ARVESU. è passata nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Un pugile ucraino, infuriato perché lasciato dalla fidanzata, è sceso in strada e ha ucciso la prima donna che ha incontrato: era la 41enne filippina, che aveva appena accompagnato il figlio in piscina. (Repubblica.it) 81. 8 agosto – Pegli (Ge): MARA BASSO. Il marito, un maresciallo che si occupava proprio di violenza domestica e conflitti familiari, ha ucciso la moglie 38enne perché non riusciva ad accettare la loro separazione. (Corrieredellasera.it) 82. 10 agosto – Catania: GIUSEPPA SAJEVA. E’ morta in ospedale a 38 anni per le ustioni riportate sull’ 85% del corpo: il marito le ha dato fuoco dopo un violento litigio sulla loro separazione. (Cataniaoggi.com) 83. 18 agosto – Pisa: CESARINA BONIOTTI. Uccisa dal suo convivente da 15 anni, è morta a 47. Lui l’ha finita a suon di botte mentre era ubriaco, ma la mattina dopo, non ricordando l’accaduto, ha chiamato il 118. L’uomo si è dichiarato innocente, ma sembra che la picchiasse spesso. (Iltirreno.it) 84. 20 agosto – Ardea (Rm): CATIA CARIBINI. In procinto di separarsi, il marito ha sparato alla moglie mentre due dei cinque figli erano in casa. (Repubblica.it) 85. 22 agosto – Patranna (Tp): CARMELA SCIMECA. La donna di 47 anni è stata accoltellata sotto gli occhi del figlio 15enne da parte del marito, di 63. L’uomo è poi scappato e si è suicidato gettandosi da un ponte. (Repubblica.it) 86. 29 agosto – Cinisello Balsamo (Mi): MARIANGELA CORNA. Il marito, in cura presso un ospedale psichiatrico, ha ucciso da donna di 63 anni strangolandola e ha chiamato la nuora per avvertirla dell’accaduto. (Repubblica.it) 87. 29 agosto – Cerignola (Fg): ANNA PERRUCCI. La donna, 33 anni, si trovava per strada con il compagno e i figli, quando è stata raggiunta da alcuni colpi di pistola che l’hanno uccisa. L’assassino è un lontano parente, che aveva accumulato negli anni rancori verso la famiglia di lei. (Lagazzettadelmezzogiorno.it) Settembre | 88. 2 settembre – Milano: TERESA PATANIA. Dopo una lite sull’affidamento dei figli il marito ha freddato la donna, di 30anni, a colpi di pistola. (Repubblica.it) 89. 10 settembre – Suello (Lc): TERESA BALSECCHI. è stata uccisa da un marocchino di 39 anni, che si era invaghito della figlia 19enne. L’uomo ha fatto irruzione nella loro casa, aggredendole a coltellate, che per la 50enne sono state mortali. (Ilgiorno.it) 90. 10 settembre – Genova: ARTICHIANA MAZZUCCHELLI. A 81 anni viene uccisa a calci e gettata dal 5° piano per simularne il suicidio. Il nipote, colpevole, ha dichiarato di non capacitarsi che la donna, gravemente malata, non volesse curarsi. (Lastampa.it) 91. 10 settembre – Cavegnano Brianza (Mi): ZABINA KAZANXHIU. Dopo vent’anni di relazione burrascosa, la donna 48enne aveva deciso di troncare il rapporto. Mentre tornava a casa dell’ex marito per recuperare alcuni documenti, lui l’ha colpita alla schiena con una lama di 30 cm. (Corrieredellasera.it) 92. 17 settembre – Rimini: MONICA ANELLI. Colpita prima in varie parti del corpo con un paio di forbici, trafitta poi con una balestra. L’assassino è lo zio dell’avvocata 40enne. La donna si stava occupando della divisione di un’eredità tra parenti, in cui l’uomo era coinvolto. (Repubblica.it) 93. 19 settembre – Napoli: EMMA MURANTE. Lei voleva lasciare il convivente e riottenere l’affidamento dei figli, che le erano stati tolti nel 2006 per maltrattamenti e violenze sessuali a carico dell’uomo. Proprio perché lui non accettava la separazione ha ucciso la 45enne a coltellate. (Ilmattino.it) 94. 20 settembre – Napoli: TERESA BUONOCUORE. La donna di 51 anni aveva accusato un uomo 53enne di essere lo stupratore della figlia di 8 anni e di una sua amichetta; lui dal carcere l’ha fatta uccidere con la complicità di sua moglie e di suo fratello. (Repubblica.it) 95. 21 settembre – Carpi (Mo): FRANCESCA BENETTI. Insieme a suo marito, la donna di 72 anni è stata strangolata nel garage di casa dal figlio, da alcuni mesi caduto in stato depressivo. Ignoto il movente. (Gazzettadimodena.it) 96. 24 settembre – Bussoleno (To): SPIRITA REGIS. Il figlio 41enne era in

cura presso i servizi psichiatrici della zona: secondo quanto riportano i giornali, era convinto di essere gravemente malato. Per questo motivo avrebbe ucciso la madre 68 enne malata di Alzheimer e si sarebbe poi tolto la vita. (Leggo) 97/98. 29 settembre – Torre del Lago (Lu): CLAUDIA VELIA CARMAZZI – MADDALENA SEMERATO. Scomparse in agosto, la madre Maddalena di 80 anni e la figlia Claudia Velia di 59 vivevano in due roulottes. Sono stati arrestati un uomo, che gestiva gli interessi economici delle due donne, e la loro “badante”. Sembra che gli assassini abbiano maltrattato e truffato le donne per anni, per poi ucciderle occultandone i cadaveri. (Repubblica.it) 99. 30 settembre – San Pietro in Palazzi (Li): ELISABETTA TOGNOTTI. Avevano cenato con un’amica; a fine serata la donna 45enne è stata uccisa dal marito, che sospettava un tradimento, poi si è suicidato. Li ha trovati il figlio 16enne. (Lanazione.it) Ottobre | 100. 03 ottobre – Novi (Mo): BEGM SHNEZ. La figlia 20enne non voleva un matrimonio combinato. Durante una lite in famiglia, il fratello ha ferito con una spranga la sorella: la madre 46enne allora è intervenuta per difenderla, ma è stata uccisa a colpi di mattone dal marito. In passato lei aveva avvisato i carabinieri delle liti, ma non aveva ancora sporto denuncia. (Repubblica.it) 101. 07 ottobre – Garbagnate (Mi): PETRONILLA SANFILIPPO. Con la testa fracassata con un ferro da stiro, è stata ritrovata nella sua camera da letto, priva di segni di effrazione. Arrestato l’ex della 55enne, con cui erano frequenti i litigi. (Corrieredellasera.it) 102. 08 ottobre – Frosinone: ANNA SPIRIDIGLIOZZI. Il suo assassino ha ucciso prima il marito della donna a colpi di pistola, poi lei, 33enne, sua nuora. La strage compiuta sarebbe stata causata da diverbi su un possibile investimento familiare, a cui l’assassino era contrario. (Corrieredellasera.it) 103. 12 ottobre – Treviglio (Bg): SILVIA MARIA BETTI. 48 anni, uccisa dal marito e lasciata morire con un coltello conficcato nello sterno. Lui non si rassegnava alla fine della loro relazione. (Repubblica.it) 104. 13 ottobre – Silvano d’Orba (Al): PAOLA CARLEVARO. Venivano considerati come una coppia felice e inseparabile. Ma il marito ha strangolato la moglie di 40 anni nel sonno. Non si conosce il movente. (Lastampa.it) 105. 14 ottobre – Firenze: ANNA MARIA LOTTI. Dopo numerose liti, madre e figlia avevano denunciato il loro vicino. La controversia giudiziaria si era conclusa con una condanna per stalking: nonostante ciò l’uomo ha aspettato sotto casa le donne, attaccandole e ferendole con un coltello. La madre è morta per le ferite riportate all’addome. (Repubblica.it) 106. 15 ottobre – Roma: MARICICA HAHAIANU. Fatto di cronaca che ha ricevuto molta attenzione dai media: la donna rumena ha ricevuto un pugno in faccia da un ventenne, dopo un diverbio nato in fila per il biglietto della metro. La donna è rimasta a terra a lungo nell’indifferenza dei passanti ed è morta dopo un periodo di coma all’ospedale. (Repubblica.it) 107. 15 ottobre – Albissola Mare (Sv): KAMILA LYSADORSKA. 30anne, uccisa a coltellate dal suo ex, che non accettava la fine della loro relazione, viene trovata dai sui figli di 5 e 7 anni. (Repubblica.it) 108. 25 ottobre – San Giorgio di Piano (Bo): CATERINA TUGNOLI. Dopo una storia di 3 anni finita da poco, l’ex della donna, 42enne, l’ha aspettata sotto casa e quando lei è uscita per andare al lavoro le ha sparato, poi si è suicidato. (Repubblica.it) 109. 26 ottobre – Villalta (Fc): ELEONORA LIBERATORE. 37 anni, aveva denunciato l’ex compagno albanese che la tormentava da mesi perchè tornassero insieme. Nulla è servito: l’uomo si è recato davanti al locale in cui la donna si trovava, malmenandola prima e accoltellandola, mortalmente, poi. (Corrieredellasera.it) 110. 29 ottobre – Firenze: ALINICA ELENEA ROSU. è stata uccisa da alcune coltellate alla gola dal suo convivente, il quale stava seguendo una terapia di psicofarmaci e sospettava un tradimento. (Lanazione.it) 111. 30 ottobre – Bolzano: ROSA REITERE. Secondo i giornali lei, 75 anni, l’aveva preso in giro per essersi presentato munito soltanto di martello per svolgere un lavoro da elettricista. Il genero 41enne proprio con quel martello l’ha aggredita e uccisa, senza motivo. (Ilgazzettino.it) Novembre | 112. 3 novembre – Antignano (Li): LICIA LAMBERTINI. Il marito della donna, 60enne, l’ha uccisa a martellate mentre dormiva. Sembrerebbe che lei soffrisse di disturbi psichici a causa di un grave incidente accaduto a loro figlio. (IlTirreno.it) 113. 4 novembre – Subiaco (Rm): ANGELICA CAPPELLI. Un padre ha ucciso con un colpo di pistola la figlia minore di 13 anni ed ha ferito gravemente la maggiore di 15, poi si è ucciso. Il movente, secondo la stampa, sarebbe un diverbio legato a Facebook.(Repubblica.it) 114. 4 novembre – Sassoferrato (An): GIUSEPPINA LIMONCELLI. Dopo una lite nata fin dalla mattina, il genero e la figlia hanno passato tutta la giornata a percuotere violentemente la donna, 66enne, finché non è rotolata giù per le scale di casa, morendo per le lesioni riportate. I due assassini erano ubriachi, il movente è ignoto. (Ilgiornale.it) 115. 13 novembre – Bologna: AUGUSTA MATTIOLI. Disabile, 80enne, è stata uccisa dal figlio, che ha poi dato fuoco all’appartamento dove vivevano e si è gettato dal balcone. Pare che si trovassero in uno stato di grave indigenza e presto la loro casa sarebbe stata venduta all’asta. Erano seguiti dai servizi sociali. (Ilrestodelcarlino. it) 116. 13 novembre – Novara: NATALINA ROGNONI. Un figlio definito “modello”, da anni accudiva la madre invalida e malata, di 91 anni. La stampa riporta che l’uomo avrebbe confessato di averla uccisa perché non sopportava più di vederla soffrire. (Repubblica.it) 117/118. 14 novembre – San Biase (Cb): ADELINA CIAVATTA – MARIA GIAGNACOVO. Un uomo ha ucciso a colpi di fucile la madre di 82 anni e la cugina di 74, poi si è suicidato. Secondo i vicini, l’uomo era solitario e taciturno, ma molto tranquillo. (Repubblica.it) 119. 14 novembre – Cosenza: TIZIANA FALBO. La donna, 37enne, è stata uccisa nella sua casa dall’ex convivente, che l’ha strangolata. Fermato per un’infrazione stradale alle porte di Bologna, l’uomo ha confessato l’omicidio. (Ilmattinodipadova. it) 120. 22 novembre – Terracina (Lt): ELIANA FERMIANO. La 25enne è stata condotta nella casa dell’ex ed uccisa a coltellate. Lui, dopo mesi di stalking e pedinamenti, aveva già tentato di ucciderla, aggredendola. Gli erano però stati concessi gli arresti domiciliari perché l’indagato, incensurato, al tempo si era costituito ed aveva confessato. (Repubblica.it) Dicembre | 121. 03 dicembre – Livo (Co): PIERINA ALIETTI. Secondo quanto riportato dai giornali, il cancello si era aperto e alcune capre della donna, allevatrice di 59 anni, erano entrate nella proprietà del suo vicino. Lui si è infuriato e, dopo un breve litigio sull’accaduto, le ha sparato. (Ilcorrieredellasera.it) 122. 07 dicembre – Bagni di Lucca (Lu): CALA PEREZ KALIANNYS. Uccisa in pieno giorno con 9 colpi di pistola per strada, la donna aveva 27 anni e una relazione con il suo assassino. (Repubblica.it) 123. 07 dicembre – Matera: ANNA ROSA FONTANA. Il suo ex convivente l’aveva già ferita nel 2005 ed era stato condannato a 8 anni e 4 mesi. Si trovava però a piede libero con soltanto una misura di interdizione nei confronti della donna 38enne. L’ha uccisa a coltellate. (Ilquotidianodellabasilicata.it) 124. 12 dicembre – Nervi (Ge): PAOLA CAROSIO. Ubriaco, il compagno l’ha strangolata con una stringa di crine. Poi ha chiamato i soccorsi sostenendo che la donna, 44 anni, aveva avuto un malore nella vasca da bagno. (Repubblica. it) 125. 14 dicembre – Borgo San Dalmazzo (Cn): VINCENZINA D’AMICO. “Era un uomo tranquillo”, ma non si era rassegnato alla fine della loro relazione, durata 4 mesi. Ha aspettato la 53enne sotto casa e le ha scaricato addosso 15 colpi di pistola, per poi suicidarsi. (Cronaca.qui.it) 126. 16 dicembre – Cassano allo Ionio (Cs): N.D. Non si sa il suo nome né chi sia stato a fracassarle la testa e a gettarla poi in mare. Quando è stata ritrovata aveva addosso solo tre collanine, un paio di calzini turchesi e un reggiseno abbassato in vita. (CN24.tv) 127. 31 dicembre – Massarosa (Lu): RAJMONDA ZEFI. Il marito prima ha confessato l’omicidio, poi ha ritrattato, affermando che la donna fosse caduta dalle scale. All’origine del gesto vi sarebbe il contrasto tra i due per gli impegni della 30enne nel mondo dello spettacolo. (Repubblica.it)

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Gennaio | 1. 8 gennaio – Borghetto Santo Spirito (Sv): FRANCESCA BOVA. Uccisa a 30 anni con un colpo di pistola in pieno volto, era madre di un bambino di 8 mesi. Il movente dell’uomo sarebbe prevalentemente economico: sosteneva che la donna fosse solita ricattarlo. (www.barimia.info) 2. 12 gennaio – Ostiglia (Mn): JENNY DEL VECCHIO. La donna, 33enne, è stata uccisa con un colpo di pistola dal compagno. Avevano una relazione complicata, che l’uomo non era in grado di gestire. (Repubblica.it) 3. 18 gennaio – Taranto: FILOMENA ROTOLO. 42enne clochard, è stata picchiata, derubata, stuprata ed uccisa da un senzatetto di sua conoscenza, 30enne. Il femicidio sarebbe avvenuto al culmine di un diverbio provocato dall’uomo, che era ubriaco. (CorrieredelMezzogiorno.it ) 4. 19 gennaio – Martinsicuro (Te): RUDINA KONI. La 33enne albanese, madre di due figli piccoli, viene uccisa a coltellate dal marito di 45. Il movente sarebbe stata la gelosia e il sospetto che la donna volesse separarsi. (Cityrumors.it) 5. 20 gennaio – Montecatini Terme (PT): GIOVANNA PIATTELLI. Dirigente dell’ufficio Istruzione e Sport nella sua città, uccisa a 59 anni. Il suo assassino è un autista 55enne di scuolabus, licenziato nel 2004 e condannato penalmente per percosse. Voleva “vendicarsi” con chi riteneva responsabile del suo licenziamento. (Gonews.it) 6. 21 gennaio – Santeremo in Colle (Ba): SANTA LADISI. Caso irrisolto di una anziana 80enne morta per soffocamento nella sua casa. (Santeremoweb.com) 7. 24 gennaio - Adria (Ro): DUBRILLA MOSCHINI. Il marito ha sparato alla moglie 59enne e si è suicidato. I giornali hanno scritto che l’uomo aveva problemi di lavoro, ma anche una forte instabilità emotiva. (corrieredelveneto. corriere.it) 8. 31 gennaio – Canicattì (Ag): COSTANZA PADURAN. In pieno centro storico l’ex marito ha accoltellato la donna, una 52 enne rumena, dopo il rifiuto di lei a ricucire il rapporto. (Repubblica.it) Febbraio | 9/10. 04 febbraio – Pagani (Sa): ROSARIA VANACORE – RENATA MARIA COMUNALE. Salvatore Comunale, 74 anni, ha commesso omicidio plurimo, uccidendo a colpi di fucile la nuora di 50 anni e la nipote di 25. Il movente sarebbe stato l’ossessione per il cancello di casa lasciato sempre aperto. (Repubblica.it) 11. 9 febbraio – Piazza Armerina (En): IACONA DIMITRI. L’ex compagno della donna, una rumena di 35 anni, l’ha uccisa con un’arma da taglio durante una violenta lite in cui lei si era rifiutata ancora una volta di tornare insieme. (Vip.it) 12. 10 febbraio – Torpignattara (Rm): N.D. Prostituta cinese di circa 35 anni, non identificata. è stata ritrovata strangolata in un appartamento dove riceveva i clienti. Ignote le cause e gli autori, si è parlato di un regolamento di conti legato alla tratta cinese. (Repubblica.it) 13. 13 febbraio- Putignano (Ba): CARMELA GALLIDORO. Donna 83enne strangolata dal figlio, il quale soffriva di problemi psichici. (Blitzquotidiano. it) 14. 13 febbraio – Nocera Superiore (Sa): SANTINA RIZZO. La donna di 63 anni esercitava l’attività della prostituzione nella sua casa: è qui che è stata martoriata e mutilata con un paio di forbici, nelle parti intime e nella bocca, da un cliente 50anne. (Ilgiornale.it) 15. 25 febbraio – Camposanpiero (Pd): ATIF ZINEB. 20enne, viene uccisa dal marito di 37. La donna aveva già subito violenze da parte dell’uomo, si dice per problemi economici. I lavori saltuari e il carattere violento di lui avevano spinto la giovane a voler far ritorno in Marocco. (Corrieredelveneto.corriete.it) 16. 26 febbraio – Genova: SEBASTIANA MELIS. Infermiera in pensione, uccisa con un corpo contundente. La causa della morte e l’autore sono ancora sconosciuti. (Repubblica.it) 17. 27 febbraio – Corteno Goldi (Bs): STEFANIA MORANDA. La donna viene accoltellata dall’ex marito nella casa in cui vivevano. La causa sarebbe stata l’incapacità di lui di accettare la separazione, avvenuta tempo prima, nonostante i due continuassero a lavorare insieme. (Repubblica.it) Marzo | 18. 02 marzo – Pianura (Na): ANNUNZIATA VALENTE. Pensionata di 73 anni, è morta in seguito a percosse e soffocamento, uccisa dall’uomo a cui affittava un box auto. Il 19enne si è giustificato sostenendo che la sua famiglia versava in problemi economici e per questo aveva chiesto la restituzione dei soldi versati alla donna. (Napolitoday. it) 19. 04 marzo – Pozzo d’Adda (Mi): ROSA PIACENTE. La donna viene ritrovata uccisa a coltellate, inferte sul viso, sul corpo e sulle gambe. L’autore del femicidio è il padre 84enne, con il quale sembra che le liti fossero all’ordine del giorno. (Corriere.it) 20. 06 marzo- Como: ANNA MARIA CHESI. Il compagno l’ha strangolata con una cavo elettrico, ossessionato da un possibile tradimento. (Laprovinciadicomo.it) 21. 09 marzo – Potenza: IOLANDA LOMBARDI. Il marito 74enne, che sembra avesse abusato in passato della moglie 76enne, l’ha uccisa e poi si è impiccato. (Ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com) 22. 10 marzo – Tapogliano (Ud): ILENIA VECCHIATO. La donna si prostituiva nel bolognese; viene uccisa da un uomo che mesi dopo compierà nuovamente femicidio. L’ assassino è stato individuato e fermato quando ha tentato di contattare, con l’intenzione di uccidere, una terza donna. (Delittiimperfetti.com) 23. 11 marzo – Faicchio (Bn): FILOMENA FERRUCCI. L’anziana donna è stata uccisa dal figlio, in cura psichiatrica, per futili motivi. (Bolognanotizie.com) 24. 15 marzo – Almè (Bg): LAURETTA MAZZOLA. A ucciderla è il marito della cugina, con cui la donna aveva una relazione. Viene ritrovata riversa a terra accanto all’uomo, che aveva tentato il suicidio. Vicino ai corpi un biglietto, in cui lui affermava di amarla. (Bolognanotizie.com) 25. 15 marzo – Milano: MONICA C. La giovane rom 27enne viene picchiata e buttata giù per un dirupo dal marito. Attivati i soccorsi dai testimoni, viene trasportata in ospedale, dove muore. (Milanotoday.it) 26. 16 marzo – La Spezia: APARECIDA PERPETUA DA SILVA. Uccisa da un suo cliente ventenne, che la deruba e sevizia. Aveva 40 anni e faceva la prostituta. (Blitzquotidiano.it) 27. 6 marzo – Modica (Rg): MARIA RUSSO. In seguito ad una violenta lite con il marito geloso, lui l’ha uccisa strangolandola e colpendola alla testa con un masso. I giornali hanno scritto che l’uomo avrebbe perso il controllo in seguito ad una riappacificazione negata. (Ilgiornalediragusa.it) 28. 19 marzo – Genova: PATRICIA HARACELY JIMENEZ HUACON. Di professione badante, la famiglia presso la quale lavorava aveva denunciato la sua scomparsa. è stata uccisa dal marito,

127

donne uccise in italia nel 2010

FESTIVAL LA VIOLENZA ILLUSTRATA
VI EDIZIONE

Come simili

La battaglia finirà solo quando ci riconosceremo come simili
Simone De Beauvoir

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25 Novembre Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Mostra documentaria sulla violenza di genere Urban Center - 21 novembre / 3 dicembre
Nonostante i numeri delle violenze riconosciute siano quelli di una guerra civile ed il sommerso dieci volte tanto, ogni violenza su una donna rimane un fatto a sé: non diventa mai un problema dell’intera comunità e ancor meno, mai e poi mai, una responsabilità della nostra cultura maschile. È un neologismo con il quale si nomina ogni forma di discriminazione e violenza rivolta contro la donna “in quanto donna”.  È la violenza di genere in ogni sua forma.  È l’esercizio di potere che l’uomo e la società esercitano sulla donna affinché il suo comportamento risponda alle aspettative dell’uomo e della società patriarcale, è la violenza e ogni forma di discriminazione esercitata nei confronti della donna che disattende queste aspettative.  Questa forma di controllo annienta l’identità della donna, assoggettandola fisicamente e/o psicologicamente, economicamente, giuridicamente, politicamente, socialmente.  Il femminicidio è la punizione quotidiana per ogni donna che non accetta di ricoprire il proprio ruolo sociale, è il principale ostacolo alla autodeterminazione e al godimento dei diritti fondamentali di più di metà della popolazione mondiale.  Il femminicidio attraversa ogni epoca, ogni cultura, ogni luogo.  Il femminicidio viola i diritti umani di metà della popolazione mondiale, spesso con la connivenza delle istituzioni.
Barbara Spinelli, Femminicidio

Quali sono i modelli delle “nuove” bambine? Le eroine dei fumetti le invitano ad essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli: La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. La moda le vuole in minigonna e tanga. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni: diventare madri, ballerine, estetiste, mogli di calciatori. Questo è il mondo delle nuove bambine.
Loredana Lipperini, Ancora dalla parte delle bambine

Ma quando, già da prima della nascita e poi, soprattutto, durante la prima importantissima fase di crescita e di costruzione della propria immagine, per i bambini e per le bambine vengono segnate, e quasi imposte dalla cultura generale, delle vie prestabilite, allora già da qui non siamo più simili. E soprattutto non siamo più liberi. Perché il giocare a prendersi cura, imitando i gesti quotidiani ricevuti, deve essere un gioco “da femmine”? Perché il cucinare deve essere un gioco “da femmine”? Perché così è sempre stato, perché è nella natura delle cose... Non è natura, è cultura, perché gli adulti, più o meno consapevolmente, premiano il comportamento dei bambini in base al proprio genere di appartenenza: non fare la femminuccia! ma che maschiaccio che sei! Così i bambini imparano che esistono dei comportamenti specifici del loro sesso di appartenenza e vi si conformano per sentirsi più accettati.

Che sappiano da subito quale sono i loro ruoli: come si agisce, più o meno consapevolmente, sulla formazione dell’identità delle bambine. Troppo spesso la violenza nei confronti delle donne viene veicolata tramite un’immagine ambigua, parziale e sensazionalista di tale problema sociale. La discriminazione delle donne in tutti gli ambiti della vita nasce da una cultura patriarcale. è quindi fondamentale scardinare gli stereotipi di genere che attraverso i media si diffondono a livello di massa. Non basta informare sulla violenza di genere, bisogna farlo bene, analizzando il problema e offrendo informazioni utili e rilevanti non solo per la cittadinanza ma anche per le vittime, nel rispetto dei parenti e della privacy. L’obiettivo da perseguire dovrebbe essere la cronaca non splatter, né infarcita di concetti e termini quali l’omicidio d’onore ferito o l’amore assassino, che fanno molta audience ma che poco raccontano di cosa davvero stia accadendo nel campo della violenza nei confronti delle donne. Le abitazioni fotografate sono quelle in cui sono avvenuti i femicidi. I testi che accompagnano le foto sono tratti dalle cronache dei giornali.

Silvia Morara Nasce nel 1971 a Bologna e si laurea in filosofia. Anni di fotogiornalismo la portano sempre più verso l’approfondimento e il raccontare storie. Dai Balcani al Medio Oriente, dall’Afghanistan al Perù, a diversi Paesi del grande continente africano; ha spesso collaborato con ONG. Negli ultimi anni si sta concentrando di più sull’Italia in cerca di storie che possano raccontare il suo Paese. Alcuni dei libri pubblicati: Milano XXI secolo, A Better Time, Naga crocevia d’incontri, Our first 30 days at home. Attualmente è free lance e collabora con l’agenzia Corbis.

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Cronologia

FESTIVAL LA VIOLENZA ILLUSTRATA
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21 novembre / 3 dicembre

Testimoni silenziose

Mostra itinerante dedicata alle donne vittime di violenza.
A cura della Casa delle donne per non subire violenza
Nel 1990 un gruppo di artiste e scrittrici americane hanno ideato questa ipotesi di mostra itinerante in collaborazione con i Centri antiviolenza, per denunciare l’aumento della violenza domestica e, in particolare, degli omicidi di donne da parte del partner o ex-partner. È ormai il sesto anno che la mostra è approdata a Bologna, ora in una nuova versione, già esposta a Strasburgo presso il Consiglio d’Europa nel gennaio 2009 a cura dell’Istituto Italiano di Cultura e in molte altre città italiane. L’allestimento è corredato dall’elenco delle donne uccise in Italia dalla violenza maschile nel corso del 2010, ricerca effettuata sulla stampa nazionale da un gruppo di volontarie dalla Casa delle donne di Bologna.

Vedi ricerca: www.casadonne.it

Femicidio. Un nome nuovo per una storia antica come il patriarcato.
«Ogni pratica sociale violenta fisicamente o psicologicamente, che attenta all’integrità, allo sviluppo psicofisico, alla salute, alla libertà o alla vita della donna, col fine di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla sottomissione o alla morte della vittima nei casi peggiori»; e ancora: «violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale, rivolta contro la donna - in quanto donna - perché non rispetta il ruolo sociale impostole».

L’assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne. 1979-1980: A livello internazionale, 184 Paesi membri delle Nazioni Unite ratificano la CEDAW, Convenzione per l’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne che dal 1980 è stata consacrata come Convenzione Internazionale a difesa dei diritti delle Donne. La CEDAW indicava pertanto le misure da adottare per raggiungere l’uguaglianza tra i sessi, imponendo agli Stati l’obbligo di porre interventi sia nella sfera pubblica che in quella privata. Per questi motivi alcuni Stati hanno aderito con riserve alla Convenzione non accettando le modifiche che venivano richieste loro d’applicare. Altri Stati hanno deciso di non aderire affatto. 1990: Diana Russell, criminologa e sociologa americana, utilizza il termine femicide attribuendolo tale concetto «a tutte le forme di uccisioni sessiste» che oltre ad includere le uccisioni misogine, scaturite dall’odio nei confronti delle donne, comprendeva anche quelle realizzate nella convinzione dell’uomo di avere diritti sulla donna, convinzione le cui radici risiedono nel patriarcato. Il temine, già utilizzato nella lingua inglese a partire dal 1801 con il semplice significato letterale di «uccisione di donna», è inteso dalla Russell come l’esito finale di un continuum di violenze che la Russell indica come «forme di terrorismo», tra cui rientrano gli abusi fisici, verbali, sessuali e perciò lo stupro, i maltrattamenti, la tortura, la schiavitù, le molestie sessuali, la sterilizzazione, l’eterosessualità e la maternità se forzate. La Russell sottolinea che tali violenze non sono messe in atto da soggetti devianti, ma da un sistema patriarcale in cui le istituzioni non riconoscono la natura sessista di alcune pratiche. 1990: Nasce la campagna Silent Witness (Testimoni Silenziose) negli Stati Uniti con l’obiettivo di ricordare le donne uccise dai loro compagni, mariti, padri. Ideata da un gruppo di donne artiste e scrittrici, insieme ad alcune organizzazioni contro la violenza, consiste in una mostra itinerante di sagome di donne, chiamate appunto Testimoni Silenziose: ogni sagoma ricorda una donna uccisa e porta sul petto il suo nome, l’età, da chi e quando è stata uccisa. Dal 1990 la campagna si è diffusa anche in molti altri stati tra cui Israele, Inghilterra, Spagna, Ungheria, Romania, Australia, Cayman, Islanda. 1993: Dagli anni Novanta Ciudad Juarez, città messicana ai confini con gli Usa, punto di passaggio di migliaia di poveri che cercano di passare clandestinamente la frontiera e sede di numerose fabbriche Usa che sfruttano manodopera femminile a basso costo, è al centro del dibatto su questo argomento. Dal 1993 ad oggi si contano più di 4.500 uccisioni di donne, tra i cadaveri rinvenuti nel deserto circostante la città e le donne scomparse e mai più ritrovate (in realtà il numero è incerto ed oscilla tra le 70 e le 4500 vittime a seconda che si faccia riferimento alle ricerche della Procura e della Polizia locale oppure alle ricerche delle attiviste). 1997: Marcela Lagarde, antropologa, sociologa e deputata parlamentare in Messico, introduce il termine femminicidio, elaborando un concetto più ampio che comprenda i comportamenti violenti contro le donne, ma a seguito dei quali non necessariamente si deve verificare l’evento ultimo della morte. Alle condotte misogine (violenza fisica, sessuale, psicologica, economica, familiare, educativa, sul lavoro), la studiosa aggiunge in maniera esplicita la «violenza istituzionale», ribadendo il compito dello Stato di garantire il diritto alla vita e alla sicurezza delle donne. 2004: Marcela Lagarde, anche grazie al suo ruolo di parlamentare, si è fatta promotrice del dibattito internazionale per l’introduzione del femminicidio negli ordinamenti giuridici come reato specifico, dal 2004 dirige la Commissione speciale sul femminicidio in Messico. Tale Commissione si avvale di 60 ricercatori impegnati nella ricerca, il cui obiettivo è dimostrare che la violenza contro le donne non è un dato naturale ed ineliminabile, ma che anzi modificando le condizioni di vita delle donne e i rapporti delle istituzioni con esse è possibile combattere il fenomeno. 2005: La Casa delle donne, promuove per la prima volta in Italia la Campagna internazionale delle Testimoni Silenziose, realizzando una mostra-laboratorio in occasione dell’8 marzo. La mostra rappresenta delle sagome di donne uccise in Italia nell’anno di riferimento e sono la testimonianza di quelle donne che non possono più parlare, quindi silenziose. La mostra è stata richiesta da molte parti in Italia e anche all’estero. Viene esposta a Bologna in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza alle donne e il resto dell’anno viene esposta in altre parti d’Italia. 2006: La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna pubblica la prima ricerca sul feminicidio analizzando tutti casi di donne uccise per violenza di genere riportati dalla stampa nazionale. La ricerca ora prosegue tutti gli anni. 2007: Daniela Danna scrive nel suo saggio Ginocidio. La violenza contro le donne nell’era globale che la rigida separazione tra i sessi, con la prescrizione della subordinazione del sesso femminile a quello maschile, è la radice della violenza che l’autrice chiama ginocida. 2008: Barbara Spinelli, ricercatrice e attivista in tema di contrasto alla violenza, scrive il testo Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale, in cui espone e riassume lo stato del dibattito internazionale relativo a queste tematiche. 2009-2010: La Casa delle donne promuove azioni di sensibilizzazioni sul tema, anche pubblicando i dati annuali delle donne uccise sul proprio sito. 2011: Dopo la presentazione del Rapporto Ombra le raccomandazioni del CEDAW chiedono al governo italiano di fare luce sull’alto numero di femicidi in Italia. 2011: Viene pubblicato il volume Femicidio. Dati e riflessioni intorno ai delitti per violenza di genere, curato dalla Casa delle donne e edito dalla Regione Emilia-Romagna. 1967:

Barbara Spinelli, Femminicidio

Femicidio in Italia
Nel 2006, l’ISTAT ha eseguito un’indagine su tutto il territorio nazionale, raccogliendo i seguenti risultati: • Le donne tra i 16 e i 70 anni che dichiarano di esser state vittime di violenza, fisica o sessuale, almeno una volta nella vita sono 6 milioni e 743 mila, cioè il 31,9% della popolazione femminile; considerando il solo stupro, la percentuale è del 4,8% (oltre un milione di donne). • Il 14,3% delle donne è stata oggetto di violenze da parte del partner: per la precisione, il 12% è stato oggetto di violenza fisica e il 6,1% di violenza sessuale. Del rimanente 24,7% (violenze provenienti da conoscenti o estranei), si hanno 9,8% di violenze fisiche e 20,4% di violenza sessuale. Per quanto riguarda gli stupri, il 2,4% delle donne afferma di essere stata violentata dal partner e il 2,9% da altre persone. • Il 93% delle violenze perpetrate dal coniuge non viene denunciata; la percentuale sale al 96% se l’autore non è il partner. Al 2004 il 91,6% degli stupri, in base a dati ISTAT, non è segnalata alle autorità.

Il Femicidio in Italia. Ricerca anno 2010.
A cura della Casa delle donne per non subire violenza
La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna pubblica, per il sesto anno consecutivo, la ricerca sui casi di femicidio avvenuti in Italia. Tale ricerca vuole sopperire ad una carenza di dati e di lavori istituzionali su questo fenomeno ancora troppo sottovalutato, sebbene rimanga uno dei più grossi problemi sociali del paese, del quale purtroppo si parla quasi esclusivamente in termini di cronaca. L’indagine sul femicidio, svolta consultando le diverse testate giornalistiche italiane, evidenzia come, nel corso del 2010, in linea con le ricerche effettuate negli anni precedenti, l’omicidio di donne sia un fenomeno che aumenta di anno in anno: sono 101 i casi di femicidio nel 2006, 107 nel 2007, 113 nel 2008, 119 nel 2009 e 127 nel 2010. Premettendo come non sia possibile affermare con certezza che i casi rilevati rappresentino la totalità dei femicidi commessi nel corso del 2010 - risulterebbero molti di più, secondo un’indagine criminale -, la ricerca dimostra che la quasi totalità degli omicidi di donne è avvenuto per mano del partner, ex partner o congiunti, in luoghi familiari alla vittima, come ad esempio la propria abitazione. Tutto questo è segno che il pericolo non è in strada, ma dentro casa. Nel femicidio il delitto non è quasi mai un gesto isolato, ma è spesso l’esito di una situazione di maltrattamento o di violenza perdurante da tempo nella coppia vittima/carnefice. La ricerca mostra, inoltre, come la violenza contro le donne non dipenda dalla nazionalità e/o dalla cultura di chi la perpetra o di chi la subisce: le vittime sono donne di ogni classe sociale e di ogni gruppo di appartenenza culturale o religioso. In Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni. I numeri parlano da soli e l’obiettivo della ricerca è dar voce a queste testimoni di una carneficina silenziosa. Le donne vittime di omicidi brutali hanno il diritto di essere ricordate. Questa mostra è un modo, minimo ma essenziale, per non dimenticarle e dare voce a chi non può più parlare.
La ricerca è stata effettuata da: Laura Adolfi, Sara Giusti, Agnese Breveglieri, Elisa Ottaviani, Cristina Karadole, Virginia Venneri, Cinzia Verucci, in collaborazione con Anna Pramstrahler

La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna raccoglie ogni anno i dati sul femicidio in Italia, attraverso una ricerca sulla stampa nazionale. Questi dati, seppur parziali e sottostimati, rendono conto della situazione emergenziale, non solo del nostro paese: poiché dimostrano di rimanere costanti nel tempo e sono legati prevalentemente al contesto delle relazioni intime e familiari. Questa strage silenziosa conta in Italia una donna uccisa ogni tre giorni. Ecco i risultati della nostra ricerca:

Numero assoluto delle donne uccise IN ITALIA negli anni indicati

PROVENIENZA AUTORI
Italia Pakistan Ucraina Croazia Filippine Bosnia Marocco Ecuador Rom Romania Albania Argentina Bulgaria
Dato non reperibile

Provenienza donne uccise
% 79 1 1 1 1 1 2 1 1 2 3 1 2 5 100 Italia Pakistan Cuba Ex – Jugoslavia Filippine Brasile Rom Ecuador Marocco Polonia Romania Russia Albania Nigeria Cina
Dato non reperibile

Relazione autore - vittima
MARITO AMANTE/PARTNER/CONVIVENTE EX MARITO/EX CONVIVENTE/EX PARTNER CONOSCENTE/COLLEGA FIGLIO FRATELLO PADRE ALTRI CASI DI PARENTELA CLIENTE/SFRUTTATORE SCONOSCIUTO
Dato non reperibile

Età donne uccise
% 22 9 23 13 11 1 2 9 4 4 2 100 < 18 18 - 25 26 - 35 36 - 45 46 - 60 61 - 75 > 75 TOTALE 3 9 21 28 34 16 16 127 % 2 7 17 22 27 13 12 100

84

101

107

112

119

127

ANNO

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Totale

95 1 1 1 1 1 2 1 1 3 4 1 2 6 120

Totale

% 100 78 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 2 1 8 6 1 1 2 3 1 1 1 1 1 1 127 100

TOTALE

28 11 29 17 14 1 2 12 5 5 3 127

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